
Da PalermoBlog
Quando il 26 dicembre dello scorso anno decisi di scrivere questo post su C’è Walter (e tre giorni dopo il Giornale di Sicilia pubblicò questa mia breve) non avrei mai potuto immaginare che la notizia della presenza su Facebook dei gruppi inneggianti ai boss mafiosi avrebbe fatto il giro del mondo, arrivando persino sulle pagine del New York Times.
Ebbene, a distanza di sei mesi che fine hanno fatto quei gruppi?
Già il 9 gennaio scorso, sempre sul Giornale di Sicilia, scrissi di aver notato la cancellazione di alcune pagine incriminate ma la notizia della chiusura non ebbe il medesimo eco di quella dell’apertura, in quanto la seconda era senza dubbio più gustosa.
Ma faccio brevemente il punto della situazione (con chicca finale).
Oltre al capostipite (Totò Riina, il vero capo dei capi), è sparito anche il Bernardo Provenzano fans club, mentre permane quello sempre dedicato a Binnu u’ tratturi ma con una sostanziale modifica di linea “editoriale”, essendo divenuto contrario al protagonista. Il gruppo intitolato Fans di Totò Riina, un uomo incompreso è sempre online però è diventato privato: si può farne parte solo previo invito degli amministratori. Sulla descrizione capeggia una scritta: CONTRO I FALSI MORALISTI.
Tornando a Provenzano, il gruppo dedicato a coloro che ne chiedono la beatificazione è attivo e pubblico ma il fondatore Alessandro Tortaniello ci tiene a precisare che la sua iniziativa è mossa dal desiderio di “ironizzare sulla rocambolesca latitanza di un uomo durata 43 anni, e nessuno (Stato compreso) aveva notato che non si era mai spostato da Corleone, tranne che per qualche crociera, vacanza o viaggio di salute“. Gli iscritti sono 478.
Concludo, infine, con il già citato Totò Riina. Su Facebook sono attive due pagine fan che lo riguardano. L’una consta di 2520 fan, l’altra di 1096. Nella prima il “boss” ha augurato il buon giorno a tutti i “picciotti” il 20 gennaio scorso: a due utenti il messaggio è piaciuto, mentre c’è stato anche chi ha commentato con la richiesta di informazioni sulla sua salute, esprimendo il desiderio d’incontrarlo e salutandolo affettuosamente.
Ironia o meno, accettare di diventare fan del boss corleonese è un piccolo segno di un immenso insulto.
- author: WG
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