20/03/2008
E' morto Capitan Findus ed io mi accorgo che gli anni ottanta cominciano ad allontanarsi sempre di più...



Da bambino mia madre mi costringeva a mangiare i bastoncini servendosi di lui, perché non mi sono mai piaciuti. Però Capitan Findus (John Hewer) sapeva essere convincente, capace di fermare i pirati con i filetti di merluzzo impanati, sorridendo sempre.

Se n'è andata, dunque, un'icona dello spot degli anni Ottanta, quelli durante i quali le mie passioni erano il calcio in strada con gli amici ed i cartoni animati di Bim Bum Bam con Paolo e Manuela. La notizia mi ha dispiaciuto, non solo perché la morte incute sempre tristezza, ma anche perché mi ha sbattuto prepotentemente in faccia che il tempo delle mele è sempre più distante: Parola di Capitan Findus!

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categoria:la mia vita, televisione
02/02/2008


Sul blog di Pierluigi Diaco e sui video presenti su Youtube della puntata di RaiNews 24 in cui ci fu nel 2005 il contraddittorio tra Salvatore Cuffaro e gli autori del documentario "La Mafia è Bianca", trasmesso giovedì scorso da Annozero, ormai i commenti disdicevoli contro il giornalista romano si susseguono spasmodicamente. Tutto ciò è irritante, perché dimostra che costoro hanno un'antidemocratica intolleranza nei confronti del pensiero altrui ed in questo caso nel modo di fare giornalismo di Diaco. Essi ritengono che la verità (assoluta) stia da una sola parte, mentre dall'altra c'è il torto più marcio; pensano che sia giusto che Cuffaro non abbia potuto personalmente difendersi nella tramissione di un documentario in cui lo si accusa di mafiosità, nonostante la sentenza di primo grado abbia annullato l'accusa di tale coinvolgimento dell'ex governatore della Sicilia. E qui si tratta della stessa giustizia di cui fa parte De Magistris, per intenderci, osannato dalla stessa gente che oggi attacca Pierluigi Diaco. Non c'è, dunque, alcuna coerenza in loro. Eppure sembra così semplice, perché uno dei corollari della società democratica è che un accusato possa difendersi: la gogna mediatica è, invece, una devianza dispotica. Ed è incredibile che questi commentatori diano la possibilità a persone come me di affermare un simile pensiero, che non è nulla di originale, in quanto rappresenta una di quelle conquiste che sono conseguite al 14 luglio 1789. Michele Santoro giovedì scorso ha sbagliato, così come spesso gli sta capitando: mi pare che quasi ogni puntata di Annozero sia una sorta di vendetta per essere stato messo da parte. Mi sbaglio? Eppure, ho tanta stima per il giornalista salernitano: non si può dimenticare, ad esempio, Samarcanda. Sono contrario, dunque, anche a chi è dalla mia parte e lo qualifica con l'aggettivo "delinquente". Non si restituisce pan per focaccia. Sacrosanta è la critica, non lo è la facile ingiuria mossa dalla partigianeria, che è anche simbolo immediato di stoltezza.
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categoria:politica, televisione, attualità
01/02/2008
Innanzitutto, una premessa importante, che ogni qual volta sono costretto a fare quando decido di riferirmi a Salvatore Cuffaro, nonostante chi mi legge spesso sappia benissimo come io la pensi in merito: non sono dispiaciuto che si sia dimesso. Però stasera Michele Santoro e compagnia bella hanno esagerato. Il documentario, in primis, è stato un palese messaggio di propaganda elettorale pro Rita Borsellino, una donna usata dal centrosinistra per accaparrarsi i voti per via del suo cognome. A tal proposito, infatti, ricordo che l'Unione, al momento della decisione del candidato nelle ultime elezioni regionali siciliane, pensò prima a Pippo Baudo e dopo il rifiuto di quest'ultimo optò per la sorella del giudice ucciso dalla mafia in via D'Amelio. E non mettetemi in ballo la questione della elezione primaria, perché è una fandonia italiana, utile soprattutto per finanziare economicamente chi la organizza e non di certo per carpire numericamente la preferenza popolare nei riguardi di un candidato o di un altro. Comunque, io decisi allora di tenere dentro al cassetto del mio comodino la scheda elettorale. Tornando a Michele Santoro, stasera ho assistito ad un documentario che mi ha offeso in quanto siciliano, giacché lì è stata data ancora una volta l'impressione che la mia terra sia soprattutto caratterizzata dallo strapotere mafioso, addirittura ora colorito di bianco. Non è così! Da noi non c'è soltanto la mafia! Anzi il 99,99% del popolo siciliano è onesto ed è stanco (nonché incazzato) di essere troppo spesso qualificato come incline naturalmente alla benevolenza mafiosa. Poi mi ha fatto inalberare eccessivamente Marco Travaglio, che ha voluto sottolineare con ironia che dalle mie parti, ad esempio, si dice: "il miglior medico è l'Alitalia". Ma quando questo? Vent'anni fa? Vi posso assicurare, infatti, che la sanità siciliana è in salute: noi non viviamo nel Terzo Mondo. E poi, signori miei, come si può accettare tranquillamente che un cosiddetto giornalista come Travaglio possa essere libero di attaccare mediaticamente Salvatore Cuffaro, stando anche al fatto che un uccellino mi ha informato dettagliatamente che qualche settimana fa egli è stato a Palermo ed ha incontrato ripetutamente Rita Borsellino in una casa che si trova all'interno del mercato del Capo in cui ha risieduto? Finiamola, dunque, col pensare che Travaglio faccia informazione coraggiosa e libera! Fa politica! E poi ma dove hanno preso quello che alla fine della serata ha urlato contro un ospite della trasmissione? E' stata un'altra offesa nei confronti dei palermitani! Noi non siamo mica così dediti alla vucciria. Ha palesato un atteggiamento così rozzo che sarà senza dubbio dispiaciuto persino a Leoluca Orlando, di cui ha preso vigorosamente le difese.

P.S.: Visto e considerato che AnnoZero non ha voluto permettere a Salvatore Cuffaro di difendersi in trasmissione, eccovi i link dei video in cui il dimissionario Presidente della Regione Siciliana risponde alle accuse del documentario trasmesso stasera:

Aggiornamento 16.53 1 febbraio: Vi consiglio di leggere anche quest'articolo presente nell'urban blog di Palermo.
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categoria:politica, televisione
15/01/2008

Ho seguito entrambe le puntate della fiction “L’Ultimo Padrino”, trasmessa su Canale5 domenica e lunedì, diretta da Marco Risi, con Michele Placido nel ruolo di Bernardo Provenzano, il cui nome non è mai menzionato ma sostituito con “iddu” e “ziu”.

Innanzitutto, ho avuto la sensazione che Placido abbia interpretato il boss con gli stessi schemi recitativi utilizzati in “Tra cielo e terra”, dove ha interpretato la figura di Padre Pio. Il mafioso corleonese, infatti, è risultato eccessivamente bonaccione e non c’è stato quasi nulla che abbia fatto riferimento al reale alto tasso di criminalità del protagonista. Ricordo, a tal proposito, che uno dei soprannomi di Provenzano è binnu u tratturi, per la violenza con cui falciava le vite dei suoi nemici. L’azione del film è stata dosata col contagocce ed è risultato più un racconto della vita di un malato ricercato dalla giustizia  piuttosto che di quella di uno dei corleonesi che ha causato così gravi danni alla Sicilia, che li stiamo ancora pagando. Patetica, inoltre, la stretta di mano finale tra il vice-commissario ed il boss: ammetto che non so se sia avvenuta o meno ma mi è sembrata una forzatura per palesare l’onore insito in iddu. Questa fiction, dunque, non merita di per sé alcuna polemica stile Il capo dei capi, che non ho seguito a parte qualche scena caricata su YouTube, giacché trattasi di un prodotto scadente, che non dovrebbe piacere nemmeno al diretto interessato (è stato più “fortunato” Totò Riina), che si trova meritatamente in regime di carcere duro. Però ho una brevissima considerazione da stillare: basta con ‘ste produzioni che hanno come protagonisti dei criminali. La fiction a carattere storico dovrebbe esaltare i personaggi positivi o demonizzare quelli negativi e non essere caratterizzata da simili congestioni.

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categoria:cinema, televisione
06/12/2007


Natasha Kumpusch
, nata a Vienna nel 1988, sembra aver digerito apparentemente bene la tragica clausura forzata, cominciata all'età di due anni e terminata il 23 agosto 2006. Sta per cominciare, infatti, sul canale Plus 4 un talk show tutto suo, intitolato "Natasha Kumpusch a colloquio con...". Ed io ho dato anche un'occhiata al sito della bella austriaca: davvero ben costruito. E mi sono permesso di lasciare lì un messaggio nel guest-book. Di certo attorno a lei, da quando è terminato il rapimento a lungo termine, si è scatenata una forza mediatica centrifuga che continua ancora ad appassionare gli austriaci, forse morbosamente incuriositi di come possa procedere l'esistenza di una ragazza che ha trascorso l'infanzia segregata in una casa. Sigmund Freud, tra l'altro, sarebbe stato contentissimo se avesse avuto la possibilità di essere suo contemporaneo. Natasha, comunque, si sta prendendo la sua rivincita e sta recuperando alla grande il tempo perso, sfruttando questo momento di celebrità, la cui durata è direttamente proporzionale all'attenzione dell'opinione pubblica. Sono convinto, infine, che non ci sono luci della ribalta che tengano: l'inconscio di Natasha (e non solo) avrebbe preferito senza dubbio il calore di casa sua anziché il buio gelido della sua prigione.
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categoria:televisione, websurfing
05/12/2007


A proposito dell'Iran, lo sapevate che la Rai allontanò il Trio Lopez-Marchesini-Solenghi nel 1986 in seguito alla puntata di Fantastico 7 (condotto da Pippo Baudo) del 22 novembre, perché i tre comici osarono prendere di mira l'Ayatollah Khomeini? Questo perché Teheran rispose garbatamente, cioé l'Iran Air sospese i voli per l'Italia ed il governo iraniano richiamò l'ambasciatore da Roma, dimostrando un senso dell'umorismo pari a quello di un sasso. E ci furono pure alcuni disordini. Sapete chi sistemò il tutto? Il solito ed intramontabile Giulio Andreotti. A che prezzo? La Rai non avrebbe più permesso uno sketch simile. Ho cercato su YouTube il video incriminato ma non l'ho trovato... Di quell'edizione di Fantastico, comunque, eccovi questo breve filmato, in cui si cita Gorbaciov:

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categoria:televisione, islam alla guerra
01/12/2007


Dal Corriere della Sera: "La moglie è furente. E ha chiesto agli avvocati di presentare una richiesta di risarcimento per lesione dell'immagine".

Questa è la dura reazione della consorte di Totò Riina a proposito della fiction sul marito.

La domanda sorge spontanea: si può presentare una richiesta di risarcimento del danno a Riina per lesione agli interessi della Sicilia? La moglie del boss dovrebbe starsene rinchiusa in casa e vergognarsi di aver sposato un uomo così schifoso, la cui esistenza è indegna, anziché essere furente per come la fiction (che non ho visto) ha mostrato il mafioso. Queste sue dichiarazioni rappresentano una grave offesa nei riguardi di tutti coloro che hanno perso la vita a causa di suo marito.
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categoria:televisione, attualità
30/11/2007


In Paradiso, assieme all'amata Beatrice, Dante Alighieri ieri sera avrà riso dalla contentezza per tutta la durata dello spettacolo di Roberto Benigni, dedicato al celeberrimo V Canto dell'Inferno, quello di Paola e Francesca. E con il sommo poeta ieri si sono divertiti e si sono soprattutto emozionati oltre dieci milioni di spettatori, che hanno preferito "amor ch'a nullo amato amar perdona" a Totò Riina. L'inizio dello spettacolo di Benigni è stato caratterizzato dalla romboante satira politica, ma non quella spicciola della Guzzanti, per intenderci. E' stata una satira così divertente che avrà fatto ridere anche i soggetti coinvolti, in primis Silvio Berlusconi, il protagonista delle battute dell'artista toscano. Tra le frasi più belle, inoltre, proferite da Roberto mi piace ricordare questa: "Tutti gli uomini hanno una cosa in comune, sono tutti diversi", celebrando poi un inno all'unicità. Ma il clou della serata è stata la parafrasi del V canto dell'Inferno, uno dei più famosi della Divina Commedia, contraddistinto dal monologo toccante di Francesca. E leggendaria è stata la recita finale, tutta d'un fiato: i versi si comprendevano così com'erano, senza che fosse necessaria alcuna spiegazione e la commozione di Benigni si è trasmessa di certo negli animi degli spettatori, giacché "l'amore che move il sole e le altre stelle" è il motore dinamico di ogni azione e l'ispirazione di ogni pensiero farcito di bellezza. La trasmissione di ieri ha dimostrato che il pubblico italiano non è "pecorone", non è un pubblico a cui si può dare solo "L'Isola dei Famosi" e compagnia bella. E' pur sempre un pubblico "italiano", nel senso che è naturalmente incline allo spirito artistico, poiché da noi "è nata prima la cultura e poi la Nazione". Mille di questi spettacoli, allora: ci vorrebbe almeno un canto a settimana in prima serata piuttosto che altro...
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categoria:televisione
25/11/2007


Totò Riina
sì ma Graziella Campagna no.

D'accordo, da un lato abbiamo Mediaset e dall'altra la Rai, da una parte la televisione privata, dall'altra la televisione pubblica. Ma l'illogicità rimane e m'inalbera.
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categoria:televisione
20/11/2007


Alberto Ruggin
ha 20 anni, è iscritto a Forza Italia, è cattolico ed è omosessuale. Ha deciso di mostrare pubblicamente il suo orientamento sessuale nella trasmissione Ciao Darwin di Paolo Bonolis, che andrà in onda stasera su Canale 5. Venuto a sapere della notizia, il parroco della Chiesa frequentata dal ragazzo, don Paolino, lo ha escluso subito dal coro. Ora, dal punto di vista legale, chi conosce il mio blog sa che sono contrario al riconoscimento delle coppie di fatto di stampo omosessuale, però ritengo scandaloso che un sacerdote della Chiesa cattolica possa allontanare un ragazzo dal coro solo perché ha avuto il coraggio di mostrarsi pubblicamente per quello che è, ovvero un ragazzo che ha un orientamento sessuale diverso dalla norma. E' stata perpretata, quindi, una discriminazione che non sta nell'anima del Cristianesimo. Capisco, ad esempio, la decisione dogmatica di impedire il sacerdozio agli omosessuali, ma non è accettabile che si impedisca ad un giovane la vita all'interno della Chiesa, luogo universalmente riconosciuto come accogliente di chiunque voglia entrarci, perché rappresenta la Casa di Dio. E non voglio peccare di superbia nell'affermare che Gesù Cristo non avrebbe mai allontanato il giovane dalla sua cerchia solo perché non eterosessuale, giacché tutti siamo figli di Dio. Per chi conosce il Vangelo, il Figlio dell'Uomo ha accolto tra le sue braccia gente di ogni estrazione sociale, dalla meretrice all'esattore delle tasse ed ha perdonato sulla Croce persino i suoi assassini, mosso dall'Amore Assoluto, ab solutus nel senso di sciolto da ogni pregiudizio, anche sociale.
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categoria:televisione, religione e società
22/10/2007


Ma non è pericoloso?…rispondete, ho caldo…vedo delle fiamme…sto morendo, ma questo il mondo non lo saprà…

Ho appena finito di guardare Voyager - Ai confini della conoscenza e come al solito questa trasmissione ha saputo catturare la mia voglia di mistero, dimostrando che la televisione pubblica sa ancora confezionare prodotti di alta qualità. Ed ho seguito stasera con stupore il lungo servizio sui fratelli Judica Cordiglia, nel cui sito potete ascoltare la traccia che ho riportato tradotta sull'incipit di questo post. Si tratta delle ultime parole di una cosmonauta sovietica, prima di lasciarsi andare alla morte. Soprattutto la frase "questo mondo non lo saprà" mi ha fatto venire i brividi ed ho pensato che quella eroina dell'esplorazione spaziale meritava di essere citata anche da me, un ragazzo come tanti, con l'obiettivo di ricordarle che l'abbiamo saputo. E stanotte voglio dedicare una preghiera non solo a lei ma a tutti coloro che hanno perso la vita lassù, nel silenzio dell'oblio. Requiescant in pacem.
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categoria:televisione
18/08/2007


Brevissima riflessione prima di andare a letto: il carcere concluse le carriere di Walter Chiari ed Enzo Tortora, rispettivamente arrestati nel 1970 e nel 1983. Mentre oggi la galera ha cominciato "quella" di Fabrizio Corona.

Ma in che società del cavolo viviamo?

Buonanotte.
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categoria:televisione
17/08/2007


Per motivi di lavoro in questa estate non ho guardato molta televisione, anzi davvero poca. Però do spesso un'occhiata ai palinsesti dei sei canali principali e mi accorgo che è davvero carente, come se in Italia tutta la cittadinanza nella stagione calda fosse in vacanza. Niente di più sbagliato, perché c'è una parte della popolazione che rimane nelle proprie case (o celle o stanze di ospedale). Qualche estate fa si potevano gustare nelle emittenti principali bei film, soprattutto quelli che non trovavano spazio nelle altre stagioni, come quelli d'autore o i capolavori in bianco e nero. Mi ricordo, ad esempio, che vi furono estati in cui Canale 5 trasmetteva in seconda serata sempre un film degno di nota ed Italia 1 aveva le serate a tema, come quella del venerdì dedicata all'horror. Ma ora i sei canali sembrano soffrire di pigrizia. E' vero che c'è anche la pay tv e la televisione digitale, ma non tutti hanno a casa la parabola (ed i soldi conseguenti) ed il decoder. Per fortuna, comunque, che il campionato di calcio è alle porte, segno della fine dell'estate e del letargo della televisione.
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categoria:televisione
01/06/2007
Alla fine ho scelto di non seguire la puntata di Annozero sul Crimen Sollicitationis. Ho preferito fare ben altro, anzi tutto l'opposto: ho recitato un Rosario in compagnia di amici. Ma ho visto la puntata speciale di ieri notte di Porta a Porta, dove Bruno Vespa ha presentato agli italiani per la prima volta i foglietti in cui Suor Lucia scrisse il terzo mistero di Fatima. Confesso che è stato emozionante vedere quella busta e quelle parole, mostrate dal Cardinal Tarcisio Bertone, il Segretario di Stato Vaticano. Comunque, ciò che voglio sottolineare che ieri c'è stata una sorta di duello non tanto a distanza tra Bruno Vespa e Michele Santoro, il primo ha voluto una trasmissione palesemente cattolica, l'altro ha optato per una puntata opposta, quantunque giustificabile perché sul web moltissimi hanno parlato del documentario della BBC della fine del 2006. Chi ha vinto? Lo dirà lo share, anche se gli orari delle due trasmissioni sono stati ben differenti. Ancora i dati dell'Auditel non sono presenti sul web. Quando lo saranno aggiornerò questo post.

Aggiornamento (17.05): Anno zero 4.781.000 spettatori e 27,28% di share
Porta a Porta 1.752.000 spettatori e 26,43% di share.

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categoria:televisione
26/05/2007
Mancano cinque giorni alla probabile puntata di Annozero dedicata all'inchiesta della BBC sul Crimen Sollicitationis, pubblicata già in questo blog il 17 maggio scorso. La Rai ha acquistato i diritti per mandare in onda quel documentario, trasmesso in Gran Bretagna nel 2006. Lo ha pagato anche coi nostri soldi. Doveva essere, invece, Michele Santoro a comprarlo coi suoi quattrini. Quel video è pericoloso, non tanto per ciò che racconta, quanto per l'effetto che procurerà sull'opinione pubblica italiana. Innanzitutto, la BBC non è portatrice della verità assoluta, ma è una testata giornalistica, il cui scopo primario è lo scoop. Come si suol dire, la BBC non è il Vangelo. E quell'inchiesta è datata, non è un prodotto nuovo. Come mai sta spuntando proprio ora? Guarda caso nel periodo del post Family Day? Quell'ipotetico testo vaticano non avrebbe dovuto fare parlare di sè già a partire almeno dalla messa in onda del documentario nel 2006? Come mai non è stata fatta alcuna domanda durante le varie e rituali interviste dei giornalisti al Vaticano su questo argomento nei mesi precedenti? E di domande ne avrei anche altre da fare, ma bastano queste. Molti nella blogosfera stanno attaccando la Chiesa, qualificata come pedofila. Che errore, che infamia e che stoltezza! Non si può giudicare il tutto con l'aggettivo negativo a causa di una parte effettivamente tale. E ad ognuno di questi che commettono tale sbaglio io ribatto con questi nomi: Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II, Padre Pio, Madre Teresa di Calcutta, Don Lorenzo Milani, Don Bosco e chi più ne ha più ne metta. Senza dimenticarci i tanti martiri della Chiesa che hanno dato la propria vita per il prossimo. Come si può essere così stupidi, dunque! Fare di tutta l'erba un fascio! Un pedofilo è irritante, per di più lo è un prete. Ma un prete non il prete: questa non è una sottile differenza. In quanto siciliano, comunque, alle generalizzazioni ci sono abituato. A causa della schifosa mafia, ad esempio, ogni abitante della mia terra è visto, soprattutto all'estero, spesso come mafioso. E non c'è onestà che tenga. E quel video può fare commettere lo stesso errore con la Chiesa, perché sembrerà che i pedofili esistano solo tra i sacerdoti. Non ce ne sarà qualcuno anche tra i buddisti e tra gli ebrei? Non ce ne sarà uno anche tra i musulmani, così ben voluti dagli intellettuali di sinistra, difesi in nome della virtù della tolleranza? Che ne dite? Chiediamo ai canali di informazioni arabi di trasmettere Submission di Theo Van Gogh? Così per onore della cronaca. Vediamo cosa ci rispondono. Povera Italia: andiamo sempre più verso la sfascio. Molti in questi giorni si lamentano della crisi della politica. Beh, a torto. La classe politica italiana è specchio della nostra società. Siamo noi in crisi. Irreversibile.
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categoria:televisione, religione e società
08/05/2007


C'erano una volta gli spettacoli di cabaret trasmessi sui canali locali di Palermo e Provincia. Dopo cena solevo sintonizzarmi su uno di loro e godermi due ore di comicità assoluta. Su quei palchi televisivi ho visto alle prime armi Ficarra e Picone, bravissimi sin dagli esordi; ho visto Sergio Friscia ed i suoi personaggi esilaranti, come Don Calogero e la sua Ricotta di Ribera o il signor Di Giovanni (Settimo Piano); ho riso a crepapelle di fronte alle barzellette di Gianni Nanfa, alle battute di Mary Cipolla, alle sedute televisive della chiromante più famosa di Palermo, cioé Lady Mara, quella con gli occhialoni e le scritte Carlo Coseca e Mino Mela (provate a leggere prima il cognome e poi il nome). E come non ricordare i videomontaggi di Non è la Rai, non è Canale 5, ma allora chi schifiu è?, trasmissione televisiva in cui è nata e cresciuta la comicità di Sasà Salvaggio.

Tutto questo oggi non c'è più. I canali locali sono divenuti ricettacoli di servizi telefonici per adulti. Una volta si rideva, oggi ci si
schifia...

P.S.: In onore di quei tempi, pubblico l'ultima fatica musicale di Sergio Friscia, intitolata Panza, sulle note di Pensa di Fabrizio Moro, la canzone vincitrice al Festival di Sanremo nella sezione giovani, ed un video spettacolare, tra i più comici realizzati da Sasà Salvaggio and Company: il doppiaggio di Ben Hur.
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categoria:televisione, websurfing, palermo ieri e oggi
19/04/2007
Chi Vuol Essere Milionario?Dopo l'annuncio di due giorni fa (C'è Walter a Chi Vuol Essere Milionario), oggi vi racconto che cosa ho fatto per potere finalmente partecipare come concorrente al seguitissimo quiz condotto da Gerry Scotti. Innanzitutto, nel novembre scorso, contattai il numero che viene fornito durante la trasmissione: 02.37057400. Dopo qualche giorno ricevetti la convocazione per le selezioni, che si tennero presso il Grand Hotel Federico II, sito in via Principe di Granatelli, a Palermo. Non ero ovviamente l'unico convocato. Una volta arrivato l'orario, io e gli altri aspiranti partecipanti fummo condotti in una piccola stanza per i convegni. Lì ci fornirono di un numero e poi ci somministrarono un test di 30 domande a risposta diretta da rispondere entro 15 minuti. Naturalmente le mie domande erano diverse dalle persone che avevo accanto. La loro difficoltà era variabile: ce n'erano di facilissime e di difficilissime. Dopo la conclusione del test ricevemmo il responso. Su 50 circa candidati passammo al turno successivo solo in 5. Dopo che furono invitati a lasciare la stanza i 45 esclusi, ci consegnarono un ulteriore foglio per l'inserimento dei dati fondamentali e per l'autorizzazione al trattamento dei dati; inoltre, ci scattarono una fotografia con la polaroid. E dopo poco tempo fu il turno dell'incontro con gli autori sul terrazzo dell'albergo. Sembrava di essere in una commissione di esami. Sulla mia sinistra c'era una piccola telecamera, invece davanti a me i due esaminatori, un uomo ed una donna: mentre si parlava del più e del meno mi facevano altre domande a tradimento. Dopo una decina di minuti di conversazione fui congedato così: "le faremo sapere". Ebbene, pensai di aver fallito ma almeno potevo dire di averci tentato. Qualche giorno dopo, invece, ricevetti la prima telefonata da Cologno Monzese: ero stato definitivamente selezionato. Ventiquattr'ore dopo fui richiamato per un'altra intervista e poi mi fu detto di attendere. Beh, ho atteso per ben cinque mesi. Ed ora è arrivato il momento di vivere questa graziosa esperienza con la speranza di tornare da Milano con qualche soldo davvero significante.

P.S.: Il file allegato a questo post è un documento di word, mandatomi dagli autori del quiz. Ho cancellato, naturalmente, i loro numeri di telefono...
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categoria:televisione
04/03/2007


Una serie televisiva che mi ricordo aver visto da bambino con conseguente shock è stata senza dubbio Visitors. Di recente ho saputo che è stata trasmessa su uno dei canali del pacchetto base di Sky, ma sulla televisione gratuita, così come purtroppo tanto altro, non l'ho più rivista. Mi piacerebbe rivedere Diana che ingoia un topo, il laser delle armi, le navicelle spaziali, le divise degli alieni-rettili, con lo stemma che ricalca quello nazista, ecc. E a voi?

Ecco due link consigliati:
Nel forum un topic-sondaggio dedicato alle serie televisive di quegli anni: Quali vorreste rivedere?
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categoria:televisione
28/02/2007


E ieri ho assistito quasi interamente alla prima puntata del Festival di Sanremo. Innanzitutto, sono stato colpito dalle lacrime di Michelle Hunziker e dal fatto che ha cantato una canzone del suo ex marito (Eros Ramazzotti), con dedica finale. A differenza delle precedenti edizioni, stavolta la partecipazione femminile non deriva da mera necessità di esporre bellezza sul palco dell'Ariston, ma dalla voglia di avere una vera conduttrice donna. Vorrei la svizzera, comunque, così com'è, cioé più cattiva. Pippo Baudo è il solito Pippo Baudo, però avrebbe potuto di meno propinare agli spettatori il rapporto tra le canzoni del festival e le suonerie dei cellulari. Ora passiamo alle canzoni. Mi è piaciuta soprattutto quella di un giovane, Stefano Centomo con Bivio: il suo crescendo non è male. Delusione per il brano del padre e del figlio, Francesco e Roby Facchinetti. Una menzione per la musica della canzone di Nada (Luna in piena), ma la sua voce mi ha spaventato. Ha ricordato Fabrizio De André, invece, la canzone dei giovani Khorakhané (La Ballata di Gino), che narra le vicende del contadino Gino, pacifista, che è stato costretto a fare la guerra, ma che avrebbe voluto sempre e soltanto occuparsi dei suoi campi. E' un brano di sinistra, non c'è che dire. Ma almeno non è il solito canto melodico sanremese. Infine, nota di demerito per l'intrusione della satira politica sul palcoscenico dell'Ariston. Non è stato soltanto fuori tema, ma anche di cattivo gusto, per entrambe le parti politiche. In un periodo delicato come quello contemporaneo, con la volontà di Baudo di essere il Gino Bartali della situazione, si sarebbe dovuto tentare di far ridere in altre maniere.


E nel Forum c'è un sondaggio sull'indice di gradimento...
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categoria:televisione