L'assassinio brutale di Lorena e l'ennesimo caso di stupro di gruppo, stavolta avvenuto a Palermo e ai danni di una tredicenne, sottolineano ancora di più il monito di Papa Benedetto XVI, che cinque giorni fa ha affermato: "In una cultura sottoposta alla prevalenza dell'avere sull'essere - ha osservato Benedetto XVI - la vita umana rischia di perdere il suo valore. Se l'esercizio della sessualità si trasforma in una droga che vuole assoggettare il partner ai propri desideri e interessi, senza rispettare i tempi della persona amata, allora ciò che si deve difendere non è più solo il vero concetto dell'amore, ma in primo luogo la dignità della persona stessa. [...] Si assiste sempre più spesso, purtroppo, a vicende tristi che coinvolgono gli adolescenti, le cui reazioni manifestano una non corretta conoscenza del mistero della vita e delle rischiose implicanze dei loro gesti". Non penso che ci sia nessuno che possa essere contrario con queste parole del Pontefice, che sottolineano l'esistenza di un disagio negli adolescenti e di una progressiva corruzione dei valori fondamentali, a cui ho già dedicato questo post nove giorni fa. Il sesso, infatti, ormai è concepito come mero appagamento fisico ed è allontanato dal sentimento; appartiene, inoltre, al gruppo ed ha perso di conseguenza la sfera dell'intimità. La televisione e soprattutto talune pubblicità di certo esasperano questa visione assolutamente materiale del rapporto sessuale e si dà sempre di più poco spazio al "non c'è sesso se non c'è amore". Naturalmente la società in sé non è direttamente responsabile dei minorenni che hanno ucciso la ragazza di Niscemi o dei giovani che hanno violentato quella di Palermo, però lo è dal punto di vista morale, perché in entrambi i fatti di cronaca è forte la presenza dell'elemento sessuale ed i giovanissimi, essendo nel periodo della formazione e della definizione del proprio modus vivendi e cogitandi, si conformano agli input che la comunità gli offre. E visto che non tutti siamo buoni, ci sono poi quelli che rispondono alle sollecitazioni in maniera criminale. Proprio così, in questo ho una visione olistica del rapporto tra uomo e società. I rei, pertanto, meritano una pena dura e certa, però la società deve cominciare ad interrogarsi anche sulle proprie responsabilità, che sono più che evidenti. E chi deve concretamente occuparsi della questione non è solo il sociologo, che ha il compito di evidenziare analiticamente il problema, ma anche il politico, che ha le capacità per influenzare la società almeno dal punto di vista dell'ordine legislativo. Non sarebbe male, ad esempio, istituire una commissione parlamentare ad hoc, con lo scopo di trovare le strade migliori per offrire agli adolescenti una visione più uniforme possibile del giusto e del lecito, ponendo in essere politiche pubbliche condivise a carattere morale. Perché ogni qual volta accadono fatti di cronaca, come quello di Niscemi, non possiamo limitarci allo sgomento ma dobbiamo interrogarci sui perché e sui come tentare di evitare che possano riaccadere.
L'assassinio brutale di Lorena e l'ennesimo caso di stupro di gruppo, stavolta avvenuto a Palermo e ai danni di una tredicenne, sottolineano ancora di più il monito di Papa Benedetto XVI, che cinque giorni fa ha affermato: "In una cultura sottoposta alla prevalenza dell'avere sull'essere - ha osservato Benedetto XVI - la vita umana rischia di perdere il suo valore. Se l'esercizio della sessualità si trasforma in una droga che vuole assoggettare il partner ai propri desideri e interessi, senza rispettare i tempi della persona amata, allora ciò che si deve difendere non è più solo il vero concetto dell'amore, ma in primo luogo la dignità della persona stessa. [...] Si assiste sempre più spesso, purtroppo, a vicende tristi che coinvolgono gli adolescenti, le cui reazioni manifestano una non corretta conoscenza del mistero della vita e delle rischiose implicanze dei loro gesti". Non penso che ci sia nessuno che possa essere contrario con queste parole del Pontefice, che sottolineano l'esistenza di un disagio negli adolescenti e di una progressiva corruzione dei valori fondamentali, a cui ho già dedicato questo post nove giorni fa. Il sesso, infatti, ormai è concepito come mero appagamento fisico ed è allontanato dal sentimento; appartiene, inoltre, al gruppo ed ha perso di conseguenza la sfera dell'intimità. La televisione e soprattutto talune pubblicità di certo esasperano questa visione assolutamente materiale del rapporto sessuale e si dà sempre di più poco spazio al "non c'è sesso se non c'è amore". Naturalmente la società in sé non è direttamente responsabile dei minorenni che hanno ucciso la ragazza di Niscemi o dei giovani che hanno violentato quella di Palermo, però lo è dal punto di vista morale, perché in entrambi i fatti di cronaca è forte la presenza dell'elemento sessuale ed i giovanissimi, essendo nel periodo della formazione e della definizione del proprio modus vivendi e cogitandi, si conformano agli input che la comunità gli offre. E visto che non tutti siamo buoni, ci sono poi quelli che rispondono alle sollecitazioni in maniera criminale. Proprio così, in questo ho una visione olistica del rapporto tra uomo e società. I rei, pertanto, meritano una pena dura e certa, però la società deve cominciare ad interrogarsi anche sulle proprie responsabilità, che sono più che evidenti. E chi deve concretamente occuparsi della questione non è solo il sociologo, che ha il compito di evidenziare analiticamente il problema, ma anche il politico, che ha le capacità per influenzare la società almeno dal punto di vista dell'ordine legislativo. Non sarebbe male, ad esempio, istituire una commissione parlamentare ad hoc, con lo scopo di trovare le strade migliori per offrire agli adolescenti una visione più uniforme possibile del giusto e del lecito, ponendo in essere politiche pubbliche condivise a carattere morale. Perché ogni qual volta accadono fatti di cronaca, come quello di Niscemi, non possiamo limitarci allo sgomento ma dobbiamo interrogarci sui perché e sui come tentare di evitare che possano riaccadere.
























