
In relazione alla notizia del murales con l’effigie di Matteo Massimo Denaro, dopo essere stato contattato da un giornalista dell’Ansa, è stato diffuso il seguente comunicato stampa:
PALERMO, 24 APR - Le foto del murales che ritrae il volto del boss latitante Matteo Messina Denaro, dipinto sul muro di cinta dietro la cattedrale di Palermo, sono apparse su un blog il 23 gennaio scorso inserite da uno studente universitario di 27 anni Walter Gianno’. Dopo la notizia dell’ANSA di stamani, ripresa da diversi organi d’informazione e pubblicata sui siti internet, sul blog e’ cominciato il dibattito. Rudy Bandiera scrive: ‘Walter sei sempre troppo avanti!! questa e’ la dimostrazione che blogolandia ha una capillarita’ sul territorio, dannatamente superiore ai media tradizionali’. Orsetto lavatore commenta: ‘Secondo me e’ un semplice dipinto (deturpante senza dubbio) ma ha un intento artistico e non celebrativo nei confronti del latitante’. E Bibi Bianca scrive: ‘Molto rumore per nulla. Il murales e’ chiaro. I colori predominanti sono il giallo e il rosso : i colori della squadra del Messina. La lettera in alto a sinistra (F) e’ l’iniziale del nome del Presidente Franza e la ‘A’ a destra e’ il richiamo ad una serie A sempre piu’ lontana. Sotto ancora piu’ chiaro: ‘Messina-denaro’ e il segno dei dollari. Quindi ‘ultimo’, ultimo richiamo al Presidente Franza di mettere mano al portafoglio, rafforzare la squadra e puntare alla serie A. Il murales, non a caso, e’ stato fatto a gennaio quando il Messina rischiava addirittura di retrocedere in serie C. Mi resta solo da scoprire se il viso con gli occhiali e’ quello del mister o di un calciatore. Con buona pace di tutti’.
Il Messaggero, il celeberrimo quotidiano romano, sul suo sito ha pubblicato subito questa notizia in cui ha voluto ricordare (giustamente) che “Il mural era stato segnalato sul blog Palermo.blogolandia.it il 23 gennaio da uno studente universitario di 27 anni, Walter Giannò. Sul blog si legge che le foto sono state inviate «da un lettore, che ha scelto di rimanere anonimo», il quale ha sottolineato che «da un lato è d’accordo con il messaggio del murales, ma che dall’altro sarebbe stato più opportuno utilizzare un altro spazio».”
SiciliaInformazioni, invece, ha semplicemente riportato che: “Addirittura in gennaio era stato pubblicata su un blog l’immagine del boss“, riproponendo nel titolo dell’articolo il mese in cui Palermo.Blogolandia.It ha pubblicato le foto del murales. Il sito mi ha deluso, considerato che il portale di informazioni siciliano è presente esclusivamente sul web; mi attendevo un link o almeno un esplicito riferimento. Allo stesso modo dispiace aver notato un comportamento simile anche da Rosalio: sul post sul murales si legge, infatti, soltanto: “l’immagine era presente in Rete da molti mesi“.
Su Repubblica di oggi, invece, edizione nazionale, a pagina 22 si legge: “Le foto del murale erano già comparse su un blog a gennaio, ma dopo la pubblicazione sui siti Internet è esploso il dibattito“. Naturalmente il sito in questione è l'urban blog, di cui sono il "sindaco"… peccato, non sarebbe stato male un riferimento ed il dibattito è esploso ieri.
Il Giornale di Sicilia, invece, non ha deluso: a pagina 24 c’è scritto: “Lo segnala anche Walter Giannò, studente universitario di 27 anni, che aveva scovato e pubblicato la notizia su internet il 23 gennaio“.
Essendo stato al lavoro ieri sera, non ho potuto seguire, infine, i notiziari televisivi che hanno raccontato del fatto, però sono stato informato che un telegiornale locale ha addirittura sostenuto che il murales è stato realizzato addirittura l’altro ieri notte: disinformazione allo stato puro a tal punto da non potere non riportare il commento di Ape, rilasciato nel post di ieri: “fondamentalmente il problema è che ormai gli articoli si scrivono leggendo le 4 righe che scrive l’ansa e facendo due telefonate“.
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