
Da bambino, a chi mi chiedeva qual era la donna più bella del mondo, io rispondevo senza pensarci due volte, dichiarando solennemente un solo nome ed un solo cognome: Marilyn Monroe. Sapevo che era morta da molto tempo, ed in relazione all'attrice americana di certo non avevo alcun desiderio sessuale, però la concepivo come l'individuazione concreta della bellezza. Se alla televisione trasmettevano un film su di lei, io stavo immobile davanti allo schermo per ammirarla, e la preferivo di gran lunga ai cartoni animati, al pane con la nutella ed alle partite a calcio con gli amici. Nel corso degli anni, naturalmente, ci fu l'approfondimento della sua vita e soprattutto di tutto ciò che caratterizza il mistero attorno alla sua morte, però non me ne sono mai fatto un assillo e Marilyn continua ad essere la donna più bella del mondo ed è in seguito a ciò che vi confesso di avere un debole incredibile per le bionde. E mi sa che andrà a finire che mi sposerò una mora...
Ora, Carlo Croccolo ha dichiarato di avere avuto una storia d'amore proprio con Norma Jean Baker ed "era pazzamente innamorato di lei, solo che stare con lei era un inferno e io, alla fine sono fuggito". Nonostante ciò, comunque, ha vissuto un sogno e magari ha pensato di rivelarlo al mondo, in quanto gli 81 anni l'avranno spinto ad analizzare la sua lunga ed intensa vita. Ha detto che "Lei era stupenda, ma aveva un po' di cellulite". Di certo il doppiatore di Totò non ci avrà fatto così tanto caso, anche perché la vera bellezza non è quella perfettibile ma è quella che conquista il desiderio di un uomo così com'è, senza ritocchi.
Jean de La Bruyère, ad esempio, scrisse che la bellezza è qualcosa di più reale e di più indipendente dal gusto e dall'opinione. La bellezza, infatti, non è imponibile ma è naturale, perché l'uomo non giudica bella la donna che vuole apparire bella, bensì quella che lo è davvero e capita addirittura spesso che le belle non si ritengano tali, affermando che lo sono esclusivamente le altre ed è una missione impossibile convincerle! La bellezza, inoltre, è ineffabile: non si può descrivere ma si evince e basta. E' inconfutabile. C'è uno, ad esempio, che può sostenere davvero che Marilyn Monroe non sia stata una bellissima donna? Non si può mentire ai propri occhi e non si può soffocare il piacere estetico della bellezza, che fugge dal materialismo e s'insinua nel metafisico, giacché qui non si tratta di mera attrazione sessuale, bensì di superba contemplazione.
Ed a proposito, infine, di Andy Warhol e dei recenti murales palermitani, è questo quello che di gran lunga avrei preferito vedere su qualche parete:

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