22/04/2005,15:55



Se fosse tua figlia, non lotteresti? Potresti accettare la decisione di una "Corte di Giustizia" che consente ad un medico di impedire che i suoi occhi possano guardarti?

Questo blog è contro la decisione dell'Alta Corte inglese. Charlotte ha il diritto a vivere, anche un solo giorno.

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    Commenti
    #1   22 Aprile 2005 - 16:40
     
    In questo caso sono d'accordo con te, perché i genitori hanno espresso il desiderio che loro figlia viva, quindi è giusto che si tenti di farla sopravvivere ad ogni costo. Però non vedi la discrepanza con il caso di Eluana in cui i genitori hanno chiesto di porre fine alle sue sofferenze? Non è forse giusto eseguire la volontà di chi ha conosciuto e amato la persona malata e meglio di tutti può interpretare ciò che il malato stesso avrebbe voluto?
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    #2   22 Aprile 2005 - 16:57
     
    Earendil78 noi genitori non siamo i padroni della vita dei nostri figli ma dobbiamo lottare affichè loro la abbiano per il tempo che Dio ha stabilito per loro. Senza se, senza ma e senza forse. Il Diritto alla vita è una conquista sociale che noi di questa generazione stiamo dimendicando.
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    #3   22 Aprile 2005 - 17:12
     
    C'è una differenza con Eluana: l'ho scritto nei post precedenti.
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    #4   22 Aprile 2005 - 17:17
     
    Il tuo discorso va bene per i credenti, ggraceffa. Ma ti ricordo che non tutti crediamo in dio, e lo stato deve tutelare sia i credenti che i non credenti. Quindi un non credente ha il diritto sacrosanto di scegliere. La questione religiosa attiene all'etica individuale, infatti io sono a favore della possibilità di scegliere secondo la propria coscienza. Se la mia coscienza è diversa dalla tua io rivendico il diritto ad una scelta diversa. Come giustamente tu dici la vita è un diritto, non un dovere. C'è una bella differenza.
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    #5   22 Aprile 2005 - 17:22
     
    Si Walter ho letto i post precedenti, infatti la differenza che tu noti è la stessa che noto io: la diversa volontà dei genitori. Se è giusto rispettarla in un caso perché non lo è nell'altro?
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    #6   22 Aprile 2005 - 17:37
     
    Perché ritengo fondamentale il principio secondo cui lo Stato non può togliere la vita, tutelandolo senza alcuna eccezione.

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    #7   22 Aprile 2005 - 17:47
     
    ma io non riesco a capire xkè vi ostiniate a dire lottare affichè loro la abbiano per il tempo che Dio ha stabilito per loro o in modo + generico finchè Dio non la chiama a sè...
    Non capite che in altre situazioni Dio l'avrebbe già richiamata a sè, ma è l'uomo, con il suo accanimento, a tenerla in vita in modo ARTIFICIALE???
    ciò è giusto quando ci sono possibilità di miglioramento, ma quando queste non ci sono... sono solo sofferenze per il paziente e spesso anche per gli amici ed i familiari!
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    #8   22 Aprile 2005 - 17:50
     
    Beatle88ct: non è vero che Dio in altre situazioni l'avrebbe già richiamata a sé per un semplicissimo motivo. DIO E' ONNIPOTENTE! Se l'avesse voluto, la bimba sarebbe morta nonostante l'intervento dello strumento medico. Non ci sono limitazioni umane per il potere di Dio.

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    #9   22 Aprile 2005 - 17:51
     
    Sono felice che ,oltre ovviamente a walter, c'è qualcuno che la pensa come me.Sono supersolidale con il mio amore e con ggraceffa.
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    #10   22 Aprile 2005 - 18:00
     
    "Perché ritengo fondamentale il principio secondo cui lo Stato non può togliere la vita, tutelandolo senza alcuna eccezione."

    Giustissimo, ma in questo caso non è lo stato a togliere la vita, si limita solo a dare la possibilità ad una persona di scegliere liberamente se vivere o meno. Però capisco la tua posizione anche se non la condivido. Io ritengo che la mia libertà sia solo limitata da quella altrui, tu più "dogmaticamente" pensi che lo stato per funzionare bene debba imporre delle regole "morali" superiori che vanno al di là della tutela dei diritti dei singoli individui. Se sbaglio correggimi, ma mi sembra sia all'incirca così.

    P.S.: questo vuole anche dire che tu sei contrario alla pena di morte?
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    #11   22 Aprile 2005 - 18:03
     
    Sì, sono contrario alla pena di morte. Sì, lo Stato è portatore di un interesse generale, che non è la somma degli interessi particolari. Pertanto, il diritto alla vita deve essere salvaguardato compiutamente ed in ogni caso.
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    #12   22 Aprile 2005 - 18:08
     
    Grazie per avermi risposto. Non condivido, ma rispetto la tua posizione. Io sono felice quanto Meg83 perché vedo che anche se la pensiamo in maniera diversa abbiamo la capacità di dialogare con civiltà. Forse non è questa una conquista più importante che trovarsi tutti d'accordo? Io credo di si e spero che non ti dispiacerà se passerò qui ogni tanto. Un saluto :)
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    #13   22 Aprile 2005 - 18:10
     
    Passa pure!

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    #14   22 Aprile 2005 - 20:11
     
    Tutti i giorni che Dio vorrà concederle, certo se non ci fosse la tecnologia medica forse già sarebbe morta, ma Dio conosce bene i nostri mezzi, e se l'avesse voluta già l'avrebbe fatto, con o senza accanimento...questo è il mio pensiero....;)
    Ciao ;)
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    #15   22 Aprile 2005 - 20:24
     
    D'accordissimo con Te Enif! Infatti, l'ho scritto poco prima...
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    #16   23 Aprile 2005 - 01:34
     
    Si, la vita vale più di ogni discorso ed ideologia. Non POSSONO essere i giudici a condannarka a morte. Charlotte DEVE VIVERE!
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    #17   23 Aprile 2005 - 20:22
     
    è soltanto una forma di accanimento all vita. Non è un omicidio, ma semplicemente smettere di forzare ancora la mano e restituire un'anima a dio.
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    #18   24 Aprile 2005 - 10:34
     
    Forma di accanimento alla vita? Guarda i video, beatle88ct...Quella bambina apre gli occhi, ride, cerca le coccole dei genitori...Questa non è vita? Se ritieni che non lo sia, illuminaci sul tuo concetto di vita: sarebbe molto importante conoscerlo. Inoltre, Restituire un'anima a Dio? Chi è l'uomo per fare questo? E' un grave peccato ciò.
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