29/09/2008,10:23

Mi preme approfondire il pensiero sulla Parentopoli Siciliana, dopo il post di 5 giorni fa, essendo un argomento che non può non essere protagonista nel blog di un palermitano di mestiere. Ebbene, come si legge su Repubblica, sono emersi altri casi che riguardano lo scandalo che sta travolgendo il sistema politico siciliano (ed era ora). Le ultime segnalazioni fanno capo a Michele Cimino, assessore regionale al bilancio, nel cui gabinetto hanno trovato spazio Pietro Merra, cognato di Gianfranco Micciché (ormai mi è caduto dal cuore), e due suoi cugini, Rino Giglione e Maurizio Cimino.

Sono convinto, innanzitutto, che il clamore sia da ridimensionare per quanto riguarda l'aspetto della novità, perché ogni siciliano sa che è sempre andata così. Alla Pubblica Amministrazione si accede tramite la chiamata diretta del parente o dall'amico politico che ci sta dentro. Alla luce di ciò, magari c'è in corso una vendetta da parte di qualcheduno ch non ha avuto ciò che voleva.

E' stato un immenso bene, comunque, che sia scoppiato lo scandalo di Parentopoli, soprattutto perché è morso dalla rivoluzione copernicana della comunicazione in atto, di cui la blogosfera ne è l'individuazione concreta.

Il danno della vergogna sta, in primis, nel fatto che viviamo in una terra in cui l'articolo 3 della Costituzione è carta straccia: non siamo tutti uguali, ma c'è chi è più uguale dell'altro. Se George Orwell fosse un contemporaneo, vincerebbe il premio Nobel della letteratura per un romanzo ambientato nella capitale politica della Sicilia. Palermo, infatti, non è soltanto una città immobile, che pensa più all'apparenza che all'essere, ma è anche corrotta dalla degenerazione dell'etica politica. L'amministrazione ha perso di mira l'obiettivo del perseguimento del bene comune della città (e di riflesso della Sicilia), essendo un sistema in cui si allocano risorse che rispondono alle questioni di famiglia.

Magari Giuliana Ilarda, la figlia di Giovanni, assessore alla Presidenza della Regione Siciliana, è una ragazza volitiva, promettente, in gamba. Non ce l'ho con lei e la considero una vittima. E' stata, infatti, costretta alle dimissioni, mentre tale opzione doveva essere presa in considerazione del padre, che ha dichiarato di avere commesso una "leggerezza", difendendo i titoli della laureata in discipline artistiche, conoscitrice di due lingue ed esperta d'informatica. Giuliana è stata sacrificata: il capro espiatorio che avrebbe dovuto tacere mettere un punto (e a capo) su Parentopoli.

Però, il silenzio non è calato. Anzi, le orecchie stanno fischiando a molti.

Ed ora ci vorrebbe una risposta coesa e forte soprattutto dai giovani siciliani, uniti per la salvaguardia del proprio futuro e per lottare contro la corrosiva logica della raccomandazione, che uccide la meritocrazia, che annienta la dignità degli homines novi. Se avessi la forza mediatica necessaria, organizzerei una manifestazione di protesta contro l'attuale sistema politico-amministrativo siciliano, facendo confluire in essa tutti coloro che vogliono che davvero le cose cambino nella nostra terra, a prescindere dal colore politico, passando dalle parole ai fatti. Io, infatti, ne ho abbastanza delle solite facce, dei politicanti nostrani, della necessità delle amicizie per vincere la sopravvivenza, degli abusi di potere, ecc. Io non ne posso più che in Sicilia si frigga aria, mentre vige lo strapotere del microcosmo ed il perseguimento dell'interesse privato, calpestando così l'essenza della politica. Insomma, sugnu schifiatu, e non voglio rimanere con le mani in mano.

  • author: WG
  • category: politica, palermo ieri e oggi
  • comments: commenti (37)(popup) | commenti (37)
    Commenti
    #1   29 Settembre 2008 - 11:04
     
    piccolo ma comicissimo (e patetico) OT:

    http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/cuffaro-congo/1.html

    ...

    ancora mi scompiscio dalle risate" !!!!!!!!!!
    utente anonimo

    #2   29 Settembre 2008 - 16:58
     
    A proposito di posti leggete questo ........

    http://www.repubblica.it/2006/a/rubriche/piccolaitalia/bandi-brunetta/bandi-brunetta.html

    Secondo voi questo posto per chi e'?
    utente anonimo

    #3   29 Settembre 2008 - 20:02
     
    intanto,credo sia il caso di ripristinare i Concorsi
    e fare intervenire l'Esercito per controllarne lo svolgimento.
    Io sono di una generazione che quando si facevano gli esami all'Universita',per certi allievi era usuale la prassi dell'esame
    "a porte chiuse".
    Poi l'allievo usciva trionfante con un bel TRENTA sul libretto.
    La cosa che mi ha sempre impressionato e' come mai il corpo
    docente dell'epoca si prestasse a simili farse!
    Oggi non so cosa succede negli atenei.
    utente anonimo

    #4   30 Settembre 2008 - 13:52
     
    purtroppo la nostra terra è troppo martoriata da questi ladroni e mangiatari di politici di merda.
    tanto per continuare il discorso di parentopoli la gente lo sa che per essere iL presidente dell'unioncamere della sicilia posto attualmente occupato guarda caso dal fratello del ministro NGILINO ALFANO ci vuole la laurea? chedeve capire sto ignorantone che non è capace di mettere una parola dopo l'altra? come del resto sti gran politici che ci governano in sicilia.
    è duro dire la verità ma...questie persone ce li meritiamo perchè siamo noi che li facciamo diventare così potenti.
    una disperata emigrata
    utente anonimo

    #5   01 Ottobre 2008 - 02:31
     
    scusa mi sono perso qualcosa? Ti lamenti che in italia c'e' qualcuno piu' uguali degli altri? e il lodo alfano lo hai letto? Il pesce puzza dalla testa caro mio... come si fa ad avere un capo di governo pluriincriminato? il bello e' che ormai e' riuscito a far passare per criminali chi lo indaga e giudica. Ormai viviamo in un mondo rovesciato e molti fanno finta di non capire perche' dopo tanti anni di inerzia finalmente c'e' qualcuno che "fa" le cose, non importa cosa, purche' ci si muova. Alla fine e' la vecchia politica di Bettino, solo con piu' soldi e piu' media, del resto erano soci in affari e quando lui cadde si creo' un vuoto. L'intuizione geniale fu quella di non affidarsi piu' a un esterno ma di rischiare in prima persona. Tanto di cappello per lui che ha risolto tutti i suoi problemi, peccato che fuori dall'italia ci ridono, letteralmente, dietro...
    Purtroppo senza legalita' non c'e' futuro
    Spero tu stia finalmente aprendo gli occhi...
    utente anonimo

    #6   01 Ottobre 2008 - 09:11
     
    rif 5
    intanto oggi sono " andati dentro"
    un centinaio di casalesi,
    su iniziativa di "questo governo".
    utente anonimo

    #7   01 Ottobre 2008 - 09:38
     
    Anche il crac di Catania lo dobbiamo pagare noi cittadini.Ma possiamo continuare cosi', governati da questo delinquente mafioso?

    http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/politica/cavaliere-salva-catania/cavaliere-salva-catania/cavaliere-salva-catania.html
    utente anonimo

    #8   01 Ottobre 2008 - 11:45
     
    Ciao Walter, ti avviso che da qualche giorno stiamo elaborando il PROGETTO SICILIA, che potrai trovare al seguente link:
    http://progettosicilia.blogspot.com/


    Che ne pensi???
    Credo sia arrivato il momento di staccare la spina da questi politici che da sin troppo tempo ci prendono in giro. Se non ci credi domanda ai tuoi genitori chi comandava ai loro tempi, quando erano giovani, e che cosa è cambiato. Inoltre come puoi notare cambiano le generazioni ma i cognomi rimangono sempre gli stessi aldilà se hanno fatto bene o male.
    utente anonimo

    #9   01 Ottobre 2008 - 11:54
     
    #6 : Sono andati in galera grazie ai magistrati e alle forze dell'ordine. Le stesse categorie che ogni giorno ricevono insulti e tagli delle risorse da parte di "questo governo"
    utente anonimo

    #10   01 Ottobre 2008 - 11:57
     
    #8 : Ma siete gli stessi di questo? .... http://micciche-blogpuntostop.blogspot.com
    utente anonimo

    #11   01 Ottobre 2008 - 12:16
     
    #10 Si... Un progetto nuovo deve scrollarsi dai nomi dei politici di adesso poi se ce una collaborazione costruttiva da parte loro vabbene, altrimenti andiamo avanti lo stesso.
    utente anonimo

    #12   01 Ottobre 2008 - 12:34
     
    #11 : Quindi ti aspetti "collaborazione costruttiva" da uno come Micciche' che ha messo alla regione a spese nostre cognati, parenti e persino l'autista.

    Inoltre hai scritto : "Credo sia arrivato il momento di staccare la spina da questi politici che da sin troppo tempo ci prendono in giro". Mi sembra un po' in contraddizione ...... o no?
    utente anonimo

    #13   01 Ottobre 2008 - 12:54
     
    Collaborazione da parte loro, ma sappiamo tutti come stanno le cose, quindi andremo avanti lo stesso.. Io non ho pregiudizi di destra o sinistra penso che sia arrivato il momento di fare la conta DI CHI AMA VERAMENTE LA SICILIA.
    Ho avuto modo di confrontarmi con tanti amici con idee politiche diverse ma tutti diciamo la stessa cosa... In Sicilia non c'è più spazio per i giovani (non raccomandati) quindi iniziamo una vera e propria RIVOLUZIONE CULTURALE, e incominciamo da un lato a denuciare le schifezze del sistema siciliano (vedi parentopoli, aeroporto di Agrigento, concorsi truccati, assunzioni senza concorso, società inutili che pagano stipendi ai membri del Cda, inefficenze sulla gestione dell'acqua, dei rifuti, dell'energia elettrica, ect.) e proponiamo soluzioni per risolvere i problemi della nostra SICILIA, Formazione continua sulla legalità, concetto di senso civico, libertà d voto, ect...
    Sarò un sognatore!?! Ma i rinnovamenti nascono proprio dai sogni....
    Giancarlo
    utente anonimo

    #14   01 Ottobre 2008 - 15:12
     
    #13 : Collaborazione non ne avrai di certo.
    Inizia a prendere le distanze da Micciche' e tutto il vecchiume marcio che c'e' e forse qualcuno iniziera' a crederti.Altrimenti sembra il solito accodarsi al carrozzone dichiarando che si vuole cambiare.
    utente anonimo

    #15   02 Ottobre 2008 - 08:02
     
    Dopo il disastro catanese fatto dal mafioso scapagnini la destra siciliana lascia su catania una situazione disastrosa e se andassimo a votare oggi la situazione rimarrebbe immutata...tutto ciò vi suggeririsce niente ? Nel frattempo il vecchio nano ha regalato alla città 140 milioni di euro mentre i sindaci del nord GIUSTAMENTEchiedono di trattenere il 20% dedll'irpef mentre una parte di questo stato spreca risorse immense ben protetta da questo ceto politico che ha la ben riposta sicurezza che la sicilia è stata, è e sara la loro cassaforte elettorale...via dei beoti è in fondo a destra....

    "delete"
    utente anonimo

    #16   02 Ottobre 2008 - 13:34
     
    rif 15
    perche',secondo te il Comune di Catania dovrebbe essere lasciato fallire?
    utente anonimo

    #17   02 Ottobre 2008 - 13:43
     
    CONDIVIDO E RIPETO X PROMEMORIA
    .
    "In Sicilia non c'è più spazio per i giovani (non raccomandati) quindi iniziamo una vera e propria RIVOLUZIONE CULTURALE, e incominciamo da un lato a denuciare le schifezze del sistema siciliano (vedi parentopoli, aeroporto di Agrigento, concorsi truccati, assunzioni senza concorso, società inutili che pagano stipendi ai membri del Cda, inefficenze sulla gestione dell'acqua, dei rifuti, dell'energia elettrica, ect.) e proponiamo soluzioni per risolvere i problemi della nostra SICILIA, Formazione continua sulla legalità, concetto di senso civico, libertà d voto, ect..."
    .
    GIA' ESSERE CONSAPEVOLI
    e' un piccolo passo avanti
    utente anonimo

    #18   02 Ottobre 2008 - 15:13
     
    #16 : Perche' non te lo paghi tu per intero il comune di Catania e tutti i suoi imbrogli alle spalle dei contribuenti italiani?
    utente anonimo

    #19   02 Ottobre 2008 - 16:04
     
    Ciao!
    Sono capitato per caso sul tuo blog... ben fatto!
    Ti va uno scambio link?
    Io ne ho due: film (www.foscodelnero.blogspot.com) e libri (www.libriromanzi.blogspot.com).

    Fammi sapere (magari da me, così leggo subito)! :)

    Fosco Del Nero
    utente anonimo

    #20   02 Ottobre 2008 - 17:25
     
    rif 18
    io pago,le tasse,e...sorrido.
    utente anonimo

    #21   02 Ottobre 2008 - 17:41
     
    #20 : Quando vai a pagare gli imbrogli degli altri sorridi pure?
    utente anonimo

    #22   02 Ottobre 2008 - 18:14
     
    guarda che "ci appizzi" la salute!
    Io sorrido perche' vivo entro le regole e sto in pace con me stesso.
    Scrivo qualcosa per dare anche qui un piccolo contributo.
    Mi pare che questo tema di chi paga e chi cerca di non pagare e' stato gia' evidenziato in altri commenti.
    Io non posso cambiare il mondo.
    Se il mondo e' fatto di questi
    4 gatti che scriviamo qui,stiamo freschi!
    Loro continueranno a fare quello che hanno sempre fatto,
    non pagare o sperperare.
    utente anonimo

    #23   02 Ottobre 2008 - 20:15
     
    rif #22
    Beato te che riesci a essere contento anche quando ti fottono...
    Io personalmente so bene di non poter cambiare il mondo, ma penso anche che se tutti ragionassimo così, questi sarebbero capaci di togliereci le scarpe in piena corsa!!!
    L'unione fa la forza...
    Se tutti "tiriamo a campare" senza mai fiatare, questi ci spilleranno sempre di più.
    Se invece ci facciamo sentire, forse qualcosa potrebbe cambiare.
    Forse non ce ne rendiamo conto, ma questi BASTARDI ci stanno portando alla rovina e noi ancora stiamo quì a riderci su.
    L'acqua calda che è stata scoperta, è UNA COSA GRAVISSIMA!
    Io personalmente pretenderei la testa di tutti questi POLITICANTI.
    Vorrei che si trovassero un lavoro e guadagnassero 1000 euro al mese come la maggior parte degli italiani.
    Vorrei vederli alla terza settimana.

    Marcus
    utente anonimo

    #24   03 Ottobre 2008 - 00:48
     
    certo,per porre un limite basterebbe imporre una semplice regola,
    l'inelegibilita' oltre le 2 candidature.
    E poi tante altre apparentemente piccole riforme dell'attuale sistema
    che non va giu' oramai alla gran parte degli italiani.
    utente anonimo

    #25   03 Ottobre 2008 - 09:41
     
    amico caro del commento 18.
    Finche' sono queste le regole del gioco,c'e' ben poco da fare.
    A Catania,come negli altri 8500 Comuni d'Italia,accanto ai Sindaci ci sono "forze" consapevoli che comunque "sfori",poi qualcuno dovra' venirti in soccorso,a carico dei Contribuenti Italiani.
    E' la politica che per cercare consenso alimenta la spesa e le Clientele.
    Gia' ai suoi tempi Sciascia sosteneva che il mafioso si era mimetizzato dentro i gangli del potere,un Sistema dentro il Sistema.
    In verita' c'e' pure da sottolineare che non e' che una maggiore spesa migliora l'offerta dei servizi,ne' la loro qualita'.
    Quindi una riduzione della spesa ci
    darebbe maggiore liberta' da certe forze negative.
    Per dare una severa lezione ai Politici,ci potrebbero essere 2 momenti:
    1.le elezioni
    2.la introduzione di NUOVE REGOLE
    tipo l'introduzione di criteri di trasparenza ed efficienza misurabile,
    pena il decadimento della Funzione ed il Commissariamento.
    Inoltre ci sarebbe da esplorare un concetto di Responsabilita' Personale
    dell'Amministratore Pubblico,che
    oggi raramente paga per il suo operato.
    utente anonimo

    #26   03 Ottobre 2008 - 09:49
     
    quand'ero ragazzo e si andava in pizzeria,si divideva il conto.C'era sempre una cosa che mi infastidiva,
    anche se riuscivo a dissimularlo.
    C'era sempre qualcuno che ordinava
    un piatto che costava ben oltre la media dei piatti ordinati dalla combriccola.A volte mi veniva il sospetto che la scelta cadesse semplicemente sul prezzo piu' alto
    presente nel Menu'.
    utente anonimo

    #27   09 Ottobre 2008 - 11:15
     
    Questa e' di oggi ............ http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/cronaca/figlia-assessore/re-parentopoli/re-parentopoli.html
    utente anonimo

    #28   09 Ottobre 2008 - 11:50
     
    POLITICI DI MERDA!
    utente anonimo

    #29   09 Ottobre 2008 - 11:59
     
    Ho pubblicato un aggiornamento su Palermo.Blogolandia.It

    http://palermo.blogolandia.it/2008/10/09/parentopoli-siciliana-francesco-scoma-assume-sorella-cugina-e-cognata/

    Walter Giannò
    utente anonimo

    #30   09 Ottobre 2008 - 12:45
     
    Sicilia, l'abbuffata di Scoma e le clientele degli altri big
    Ironia della sorte: il recordman dei favoritismi ha la delega alla Famiglia
    Posti per sorella, cugino e cognata
    ecco l'assessore di Parentopoli
    di ATTILIO BOLZONI e EMANUELE LAURIA

    Cerca con Wikipedia
    Edizioni Locali
    Bari
    Bologna
    Firenze
    Genova
    Napoli
    Milano
    Palermo
    Roma
    Torino
    L'assessore Scoma
    PALERMO - Figlio di un sindaco democristiano della Palermo spudorata degli anni '70, votatissimo, ammanicato, sempre candidato a tutto, come assessore alla Famiglia onestamente non poteva fare di più e di meglio. Specialmente per la sua famiglia: quella di sangue e quella politica.. Negli abissi della Regione siciliana c'è un onorevole che - quando si tratta di parenti - non resiste al fortissimo richiamo.

    Questo è il piccolo vizio di Francesco Scoma, figlio di Carmelo. Nella hit parade dell'intreccio politico-familistico di Palermo lui batte tutti. Li vuole tutti accanto a sé. Vicini, piazzati e sistemati, intruppati, mischiati fra il suo ufficio di gabinetto e gli altri staff, congiunti suoi e congiunti di altri potenti, tutti insieme come una grande famiglia all'assessorato alla Famiglia. In quella trama di complicità che è la Regione siciliana, nomina dopo nomina e incarico dopo incarico, l'onorevole del Popolo della Libertà - classe 1961, eletto per la quarta volta all'Assemblea - si sta rivelando il personaggio simbolo dei favoritismi che si ordiscono nel governo guidato del catanese Raffaele Lombardo.

    E' in cima alla lista l'assessore Scoma, il number one. Anche per il nome che porta. Nel suo quartier generale, di Francesco Scoma non ce n'é uno ma ce ne sono due. L'altro è suo cugino. Preso da un altro ufficio regionale, remunerato con indennità aggiuntiva e sistemato alla Famiglia. Dove, esattamente? Al "controllo strategico" dell'assessorato. Un parente che controlla l'altro a spese del contribuente. Una sorella di Scoma, Antonella, è stata assunta nello staff dell'assessore alla Presidenza della Regione Giovanni Ilarda. Una cognata, Deborah Civello, ha trovato un posticino nello staff del presidente del parlamento Francesco Cascio. La signora era già scivolata un paio di anni fa in uno scandalo - 448 assunzioni senza concorso nelle municipalizzate di Palermo - che aveva provocato anche l'apertura di un'inchiesta giudiziaria. Deborah era entrata all'Amia, l'azienda ambientale.

    Ma nell'assessorato alla Famiglia Francesco Scoma non ha favorito soltanto suoi consanguinei. Ha messo dentro pure quelli di tutti i suoi amici ai quali probabilmente non può dire di no. A cominciare dal suo padrino politico, il presidente del Senato Renato Schifani. La sorella, Rosanna Schifani, il 6 giugno del 2008 è stata nominata per chiamata diretta "componente della segreteria tecnica" dell'assessore Francesco Scoma. Già dipendente regionale dal 1991 con qualifica di "istruttore direttivo", la signora Rosanna ha avuto in busta paga - nel passaggio allo staff di Scoma - un'indennità di 14 mila euro lordi l'anno. Ma deve rinunciare agli straordinari che prendeva prima. Intanto, nell'ufficio di gabinetto dell'assessore alla Famiglia, come "esterno", è entrato anche uno degli assistenti di Schifani. Si chiama Giuseppe Gelfo. E pure Danila Misuraca, sorella del parlamentare del Pdl Dore. E anche Stefano Mangano, a lungo segretario particolare del sindaco di Palermo Diego Cammarata.

    Una bella infornata di parenti in quella Regione dove Lombardo ha addirittura litigato con il predecessore Cuffaro sulle spese folli, ha promesso "interventi per rimuovere eventuali anomalie" e dichiarato guerra agli sprechi: 39 milioni di euro l'anno per mantenere gli uffici di gabinetto, 818 milioni per pagare i 21.104 dipendenti, 75 mila euro l'anno per liquidare lo stipendio di un dirigente "esterno".

    Cambiano i governi ma alla Regione si aggirano i soliti noti. Un altro campione della Parentopoli è l'assessore al Bilancio Michele Cimino. Un'altra storia di cugini: Rino Giglione è il suo capo di gabinetto. Un altro, Maurizio Cimino, è il direttore della Protezione civile di Agrigento. E un terzo, Simone Cimino, è alla testa di una società che - in partnership con la Regione - si occupa di fondi finanziari. "Non ci vedo nulla di strano, è giusto che in uno staff ci siano uomini di fiducia", garantisce l'assessore.

    E allora, per lui, nulla di strano che in quest'altra grande famiglia che si è ricomposta al Bilancio ci siano anche due uomini del sottosegretario alla Presidenza Micciché. Il primo è suo cognato Pietro Merra, il secondo il suo ex autista Ernesto Devola. La ragnatela delle parentele si spande dappertutto. Il figlio del sindaco Diego Cammarata - Piero - è dipendente a contratto della spa regionale e-Innovazione, il fratello dell'ex governatore Totò Cuffaro è vicedirettore dell'Agenzia dell'impiego, Francesco Judica che è il cognato del governatore Lombardo è manager all'Asl di Enna, l'assessore ai Beni Culturali Antonello Antinoro ha nel suo ufficio di gabinetto anche Antonella Chiaramonte (sorella del cognato), mentre l'assessore regionale ai Lavori Pubblici Luigi Gentile ha nominato suo cognato Carmelo Cantone segretario particolare.

    Un elenco infinito. Che continua con i parenti del ministro di Grazia e Giustizia. Angelino Alfano non ha soltanto la cugina Viviana Buscaglia nello staff dell'assessore all'Agricoltura, ma ha anche il cugino Giuseppe Sciumé vicedirettore generale all'Azienda Trasporti. Tutti sbandierano lunghi curriculum, ma chi lo toglie dalla testa a migliaia di disoccupati siciliani che siano miracolati per meriti di parentela?

    Come scrivevamo all'inizio di questo articolo l'emblema dello sconcio familistico alla Regione siciliana tocca però all'assessore alla Famiglia, quello che nella passata legislatura ha toccato un altro record: il numero delle missioni all'estero. Risultavano otto, nel settembre del 2007: 4 a Bruxelles, 2 in Spagna, 1 a Washington, 1 a Parigi.

    Nel governo Francesco Scoma è dal 2004, in politica da sempre. Suo padre Carmelo è stato sindaco di Palermo dal gennaio del 1976 all'ottobre del 1978, erano gli anni del dominio finale di Vito Ciancimino e anche lui - Scoma padre - fu coinvolto negli affari sui "grandi appalti" della città, quindici anni di spadroneggiamento sempre delle stesse imprese. Da assessore, Scoma figlio è diventato famoso per la sua spasmodica voglia di candidarsi ovunque. Alla vigilia delle ultime elezioni regionali era praticamente in corsa dappertutto. Alla Presidenza della Provincia (dove aveva promesso ad almeno una trentina di amici il posto di assessore), al parlamento, alla Presidenza dell'Assemblea.

    Quando è divampato nelle scorse settimane lo scandalo di Parentopoli, intervistato da "Viva Voce" di Radio 24 è caduto dalle nuvole: "Allora vogliamo dire che essere familiari di politici sia un reato?". L'altro giorno Scoma, che è anche assessore agli Enti Locali, ha preparato un disegno di legge contro i privilegi nei comuni. Tagli, gettoni di presenza al posto degli stipendi, stop al cumulo per sindaci e presidenti di Provincia con il doppio incarico di deputato. Insomma, un bel repulisti. Poi, all'articolo 15 del suo provvedimento, una piccola smagliatura: le ispezioni nei Comuni dalle gestioni allegre, d'ora in poi, potranno essere fatte anche da professionisti esterni alla Regione. E a spese degli enti controllati. Sarà naturalmente Scoma, in persona, a scegliere gli ispettori. Qualcuno sospetta che l'assessore alla Famiglia abbia qualche altro cugino.
    utente anonimo

    #31   09 Ottobre 2008 - 14:46
     
    io credo che al punto in cui stiamo arrivando forse è opportuno dettare regole per chi vuole fare politica: non devi avere parenti, si li hai non devono essere nella pubblica amministrazione, meglio se incolti o scemi, e potrei continuare all'infinito.
    siamo alle solite: manca il senso della misura. gli uffici di gabinetto da quando esiste la politica sono sempre stati composti da persone di fiducia del preposto di turno, e credo che non possa essere altrimenti. parecchi dei cosidetti parenti sono nell'amministrazione regionale da decenni, quando magari i loro parenti politici erano adolescenti e a tutto pensavano tranne alla politica, come nel caso dei cugini di Cimino, o come nel caso della sorella di schifani entrata nel 91 qando suo fratello era uno dei tanti avvocati di palermo e nemmeno in prima fila nelle cose della politica. gli esterni è bene chiarire che hanno un contratto a tempo determinato che termina con l'incarico dell'assessore e non produce alcun effetto di permanenza nella regione. Poi se si vuole continuare su questo filone, vorrei chiedere all'on.le cracolici che oggi si è fatto promotore di una interrogazione parlamentare sul tema, può in scienza e coscienza sostenere che negi attuali uffici di gabinetto non abbiano potuto trovare posto uomini da lui segnalati? vuoi vedere che a parentopoli sommeremo partitopoli?
    utente anonimo

    #32   09 Ottobre 2008 - 17:24
     
    Interrogativi un pò indignati
    http://beppevicari.blogspot.com/2008/10/interrogativi-un-p-indignati.html
    utente anonimo

    #33   09 Ottobre 2008 - 18:41
     
    gli uffici di gabinetto da quando esiste la politica sono sempre stati composti da persone di fiducia "
    CERTO,SE LA POLITICA VIENE INTESA COME VIENE INTESA !
    Io credo che chi opera nella correttezza,ed opera per affrontare e cercare di risolvere i problemi della gente,puo' avere intorno
    collaboratori scelti con criteri di pura professionalita'.
    utente anonimo

    #34   09 Ottobre 2008 - 23:53
     
    8 Ottobre 2008
    PALERMO: VITTIMA DI UN SISTEMA CORROTTO


    Gli arresti effettuati a Palermo confermano quanto da tempo denunciato da Leoluca Orlando, con esposti formali per le irregolarità intervenute durante lo svolgimento di operazioni elettorali e in sede di spoglio. I brogli elettorali a Palermo sono stati anche oggetto di denuncia da parte di un comitato spontaneo di giuristi e di cittadini che, a suo tempo, aveva rivolto anche un appello al Capo dello Stato in visita a Palermo.
    Dopo l'arresto di due presidenti di seggio nei mesi scorsi, adesso la magistratura ha disposto altri quattro provvedimenti a carico di esponenti di liste a sostegno del candidato del Pdl a sindaco.

    Esprimo tutta la mia solidarietà a Leoluca Orlando, vittima di un sistema corrotto nel quale, accanto a voti comprati e a voti estorti, si accompagna un fenomeno vistoso e intollerabile di voti manipolati nei seggi. Mentre si attende che la magistratura amministrativa decida in ordine al ricorso presentato da Orlando per l'annullamento delle elezioni, sono certo che i giudici e le forze dell'ordine sapranno, nei casi già evidenziati e in ogni ulteriore caso oggetto di denuncia, verificare la fondatezza delle denunce.

    Ciò che è emerso nelle elezioni amministrative di Palermo è una sommatoria di voti estorti e comprati, ma anche una macroscopica irregolare organizzazione della procedura elettorale con una manipolazione del consenso che costituisce un insulto alla libertà e segretezza del voto e un danno per la democrazia e per la credibilità delle istituzioni.

    Italia dei Valori, presente con Leoluca Orlando candidato sindaco e con propria lista alle elezioni comunali, annuncia la costituzione, non appena proceduralmente possibile, come parte civile nei processi penali. Ciò a tutela della libertà del voto e del corretto confronto democratico in una realtà ancora condizionata dal controllo mafioso e clientelare, reso ancora più soffocante dalla presenza nelle istituzioni di complici e di collaboratori interessati

    utente anonimo

    #35   17 Ottobre 2008 - 11:10
     
    E' una vergognia appredere certe notizie, c'è gente che aspetta da anni una stabilizzazione e nemmeno se ne parla...vergognatevi..."signori" politici...il Sig. Ministro Brunetta queste cose forse non li vede vero...? Vergognia
    utente anonimo

    #36   18 Ottobre 2008 - 08:45
     
    rif 31
    su questo punto la Stefania Petyx ha appena portato un servizio
    breve,ma esauriente e significativo su Striscia la Notizia.
    E' un canale Mediaset.
    troppi gli abusi...
    utente anonimo

    #37   18 Ottobre 2008 - 09:11
     
    rif 34
    c'e' solo da attendere "tranquillamente"
    che il Tar si pronunci.
    Bisogna avere fiducia e rispetto del TAR.
    O NO?
    utente anonimo

    Commenti