
Essere antifascista dovrebbe essere l'elemento essenziale dell'italiano democratico: chi sta a destra, chi sta al centro, chi sta a sinistra, chi sta da nessuna parte, non dovrebbero avere alcun dubbio sul fatto che il fascismo è stato il male assoluto dell'Italia dello scorso secolo, avendo non solo provveduto all'eliminazione delle libertà democratiche, ma altresì avendo condotto il nostro Paese alla Seconda Guerra Mondiale al fianco di Adolf Hitler, il nazista che sconvolse la storia dell'umanità più di ogni altro.
Eppure, c'è chi non la pensa così. Il presidente di Azione Giovani Roma, e consigliere provinciale del Pdl, Federico Iadicicco, ha pubblicato in questo sito una lettera aperta ad ogni italiano, in cui dichiara che "Ce l’ho messa tutta per trovare un motivo valido per essere antifascista ma non l'ho proprio trovato anzi ne ho trovati molti per non esserlo" e si congeda così (a nome di tutti i ragazzi di Azione Giovani): "non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti".
Si tratta della risposta di Iadicicco alle recenti dichiarazioni di Gianfranco Fini: "La destra politica italiana deve riconoscersi nei valori costituzionali di libertà, uguaglianza e giustizia sociale che sono valori a pieno titolo antifascisti".
Ribadisco ciò che scrissi a proposito di Giuseppe Ciarracipio il 10 marzo scorso sul sito di Forza Italia Palermo (oggi in manutenzione). In quel post chiesi il ritiro della candidatura del politico romano, perché dichiarò che "il fascismo mi ha dato sofferenze e gioie. Mai rinnegato, mai confuso, mai intorpidita la mente da pensieri sconclusionati e antistorici". Sostenni che "a questo punto, è auspicabile che venga ritirata al più presto la candidatura di Ciarrapico, perché non farlo sarebbe accettare esplicitamente un fascista in un partito che ha la parola libertà nel nome, dunque che fa a pugni con la dittatura che condusse l'Italia alla seconda guerra mondiale, a fianco di Adolf Hitler. Sarebbe un controsenso assolutamente da eliminare". Ebbene, uno che è consigliere provinciale del Pdl, che ha scritto che non vuole e non sarà mai antifascista, non dovrebbe essere cacciato dal partito ed esortato a chiedere le dimissioni dal suo incarico amministrativo? Se non accadono simili provvedimenti, il Pdl come può avocarsi lo scopo di riformare la destra italiana? Ed il noi di Iadicicco è pluralis maiestatis o davvero è indice che il suo pensiero è condiviso da tutti i simpatizzanti di Azione Giovani? Attendiamo risposte, a cominciare da quella di Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù e Presidente di Azione Giovani. Bisogna mettere, infatti, i puntini sulle i.
- author: WG
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