
Come accade con tutti i blog che dichiarano di chiudere i battenti, presenti nella sezione dedicata alla colonna dei link di C'è Walter, ho appena cancellato il riferimento al sito personale di Gianfranco Micciché, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che in questo post del 9 settembre ha scritto di avere deciso di chiudere i commenti, ringraziando "tutti quelli mi hanno seguito su questo spazio e hanno impegnato parte del loro tempo e della loro intelligenza per discutere con me".
Questa non è una semplice notizia di un blogger che ha deciso di non esserlo più, bensì di un politico che ha dichiarato spesso di amare alla folllia la blogosfera, a tal punto da avere pure avuto l'idea di presentare una @lista blog alle scorse elezioni regionali siciliane (ed in questo post recente ho raccontato come andò a finire). Vi rinfresco la memoria con il simbolo:
Che è successo, dunque?
La motivazione ufficiale è la seguente: "Gli impegni istituzionali e politici che mi coinvolgono non mi consentono più, al momento, di essere attivo e presente su questo spazio come vorrei e come sono stato abituato a fare per oltre un anno". Non fa una piega... tuttavia, quando Gianfranco Micciché era Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, il suo blog era costantemente aggiornato ed è stata un'autorevole fonte d'informazione politica per la stampa. Non era forse impegnato anche allora?
Magari avrebbe potuto assegnare la gestione del blog ad un collaboratore di fiducia, che lo avrebbe aggiornato con tutte le notizie inerenti alla sua attività politica, anziché farlo diventare, negli ultimi tempi, un mero aggregatore di news, che c'entravano poco o nulla con la sua attività governativa, accorciando l'agonia del blog, dominato dai commenti Off-Topic e dagli scambi da chat degli aficionados, alcuni dei quali davvero stucchevoli e con cui ho spesso litigato, non potendone fare a meno. In questo modo, il blog sarebbe rimasto vivo e vegeto, senza alcun bisogno di un Arrivederci che sa di Addio.
Invece, Gianfranco Micciché ha deciso di chiudere il suo blog. Pronosticai questa chiusura il 3 marzo di quest'anno, il giorno in cui la vecchia politica bocciò la @lista blog. Alla fine di quell'incontro, presi il microfono e dissi che la decisione presa avrebbe ucciso il sito di Micciché: così è avvenuto, ma a Cassandra non si credette.
Non fui ascoltato (e aspramente criticato nel corso del tempo) dagli autori di questo cosiddetto comunicato stampa: "Prima vittima dell’acceleratore di particelle del CERN è stato il blog di Gianfranco Miccichè che è stato dissolto dal buco nero. Il suo comunicato di chiusura è accompagnato dall’immagine di un malinconico cagnolino su un molo disteso verso il mare, come ad accogliere i visitatori e i tanti perplessi blogger che da circa un anno ne avevano fatto un magnifico salotto politico. Lui, Gianfranco Miccichè, perfetto padrone di casa, ringrazia “tutti quelli che mi hanno seguito su questo spazio e hanno impegnato parte del loro tempo e della loro intelligenza per discutere con me”. Ma chiude i battenti. Ed è tuttavia proprio dai blogger più impegnati che nasce l’esigenza che questo dibattito non sia stato vacuo, come sempre più spesso accade in politica. I blogger sanno che è possibile “dare di più”. E’ la Sicilia sana, la Sicilia che non si arrende, la Sicilia onesta che chiede maggiore spazio di partecipazione. E lo chiede proprio a Gianfranco Miccichè invitandolo a non arrendersi alle esigenze della politica tradizionale e qualunquistica e di continuare a cavalcare l’Innovazione come solo lui STRAORDINARIAMENTE sa fare.
I blogger invitano tutti su http://micciche-blogpuntostop.blogspot.com per rispondere al sondaggio sulla chiusura del Blog-Miccichè:
I blogger: Angela, FrittittaTony, Missy, Paola, ex-Incazzato, Backtown".
Più leggo questo cosiddetto comunicato stampa, e più rimango basito. A partire dalla fine, perché si definisce blogger gente che non lo è. Già questo basta per affossare tutto il testo. Inoltre, sono stati proprio Angela, Missy, Paola e Backtown che bocciarono la @lista blog di Gianfranco Micciché! Ho i testimoni!
Ebbene, ecco la mia ipotesi: Gianfranco Micciché ha chiuso il blog perché stanco di loro e perché non ha saputo trovare una soluzione soddisfacente per toglierseli dalle scatole. Hanno anarchizzato il suo sito personale, difendendo a comunella la loro verità ed accoltellando quella altrui. Sostengono che ci sia stato un dibattito... meno male che il politico palermitano ha lasciato a nostra "disposizione tutti i materiali che in questi mesi sono stati pubblicati per chi voglia ripercorrere questa esperienza che abbiamo vissuto insieme", così da rendere evidenti a tutti i motivi che hanno causato la chiusura del suo blog. Verba volant, scripta manent.
Sono solidale con la sua decisione (non credo, infatti, che sia stata dovuta agli impegni istituzionali, che indubbiamente ci sono), ma avrebbe risolto il tutto con 1) assegnare l'aggiornamento del blog ad un collaboratore di fiducia, che avrebbe pubblicato post inerenti alla sua attività governativa, come avviene nel caso del blog del senatore Carlo Vizzini 2) moderando i commenti, eliminando gli Off-Topic e proibendo l'uso dello spazio come se fosse una chat; 3) mandando a quel paese i blogger, gli aficionados, che ironicamente lo hanno definito come "la prima vittima dell'acceleratore di particelle". Come dire: Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi.
Ed infine eccovi una lista di alcuni post del mese di marzo:
- Pagina V dell'edizione di Repubblica di Palermo
- I Bloggers di Micciché
- Ci sarò?
- Presentato il simbolo della lista di Micciché
- La politica 2.0 è alle porte
- Stop temporaneo ai miei commenti sul blog di Micciché
- Il Sondaggio
- La Politica 1.0 ha vinto la battaglia, ma non la guerra
- La @Lista Blog, il simbolo
- Da soli non si va da nessuna parte
- Voglio conoscere l'arte del leccare il culo
- author: WG
- category: politica
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