
Premetto il post con due fatti di cronaca: Il 7 agosto scorso ha perso la vita in un incidente stradale Andrea Pininfarina, investito da una Ford Fiesta di colore rosso, guidata da un uomo di 78 anni. Ieri un'anziana di 82 anni è morta in un incidente su viale Regione Siciliana, a Palermo: ha perso il controllo della sua auto e si è schiantata contro un muro, molto probabilmente a causa di un malore.
Notizia di oggi è che il Governo ha intenzione di rivedere il codice della strada, così come ha anticipato il Sottosegretario alle Infrastrutture, Bartolomeo Giachino. Dovrebbero essere in arrivo, entro la fine dell'anno, nuove regole e multe più salute per automobilisti e centauri. Si prevede una stretta sui limiti di velocità e sull'uso improprio dei telefoni cellulari. Cambierà anche la segnaletica: di notte, nei punti critici, i segnali stradali diverranno luminosi.
Ora, un recente studio sul rapporto tra gli anziani e le auto, ha rilevato che ogni anno sulle strade dell'Unione Europea oltre 8.000 persone di età superiore ai 65 anni restano uccise a causa degli incidenti stradali, il che significa una vittima su cinque. I dati relativi all'Italia dal 1997 al 2006 parlano di una percentuale di mortalità tra gli over 65 in calo di appena il 2,27% e le proiezioni al 2020 preannunciano una crescita del fenomeno che alzerà la media dei decessi portandola ad una vittima su cinque.
Gli anziani, si sa, non possono avere la medesima accortezza in strada rispetto ad uno che ha alcuni anni in meno. Ciò, ad esempio, perché la vista non è più buona come un tempo e l'udito viene meno. Ebbene, il nostro codice stradale non prevede un limite al di là del quale un cittadino non può più guidare una normale autovettura (l'art. 115 vieta agli over 65 la guida degli autotreni ed autoarticolati, la cui massa complessiva a piena carico sia superiore a 20 tonnellate e agli over 60 di guidare autobus, autocarri, autotreni articolari, autosnodati, adibiti al trasporto di persone, anche se tale limite può essere innalzato ai 65 se ci sono i requisiti fisici e psichici). Cambiano solo i termini della validità della patente: scadono dopo 10 anni fino all'età di 50, poi dopo 5 sino al raggiungimento dei 70, in seguito ai quali la patente deve essere rinnovata ogni 3 anni (art. 126). In base a tale norma è possibile che sulle strade italiane ci sia al volante un uomo di cent'anni.
Nessuna discriminazione, naturalmente. Però sarebbe socialmente opportuno stabilire un limite superato il quale si tolga la possibilità guidare, perché garantirebbe più sicurezza sulle strade. Ciò varrebbe sia per l'anziano al volante che per gli altri.
- author: WG
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