
La guerra è alle porte: Israele e Iran sono ai ferri corti ed il mondo deve darsi una smossa prima che sia troppo tardi, perché stavolta si rischia un combattimento in cui potrebbero essere utilizzate le bombe nucleari.
Arduino Panuccia, docente di Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Trieste, ha rivelato a Ign (testata on line di Adnkronos) che "E' una questione molto delicata, ma dopo il mio recente viaggio in Israele e Medio Oriente mi sento di azzardare un'ipotesi: le notizie di un attacco contro l'Iran hanno un certo fondamento". E l'ammiraglio Michael Mullen, Capo di Stato Congiunto degli Stati Uniti d'America, ha recentemente dichiarato che aprire un terzo fronte sarebbe "estremamente stressante", perché l'esercito di Washington è già impegnato con migliaia di soldati in Afghanistan ed in Iraq. Molti sospettano, tuttavia, che Israele stia cercando di avere il tacito accordo degli USA per un raid contro gli impianti nucleari di Teheran. Un attacco all'Iran è già stato simulato, reso pubblico al mondo, dal 28 maggio al 18 giugno, a sud est dell'isola di Creta. A tal proposito non dimentichiamoci che, dopo un processo di due giorni, un tribunale iraniano ha condannato a morte Ali Ashtari, un uomo d'affari, accusato di essere una spia al soldo di Gerusalemme. E lo Yediot Ahronoth già si è occupato in un articolo delle possibili risposte iraniane ad un attacco israeliano: colpire petrolinere e altre navi nel Golfo Persico, prendere di mira obiettivi americani ed israeliani nella regione e all'estero, alimentare la guerriglia sciita in Iraq, favorire l'instabilità in Afghanistan, incoraggiare Hezbollah a sequestrare soldati israeliani al confine tra Libano e Israele. E poi come fidarsi di Mahmoud Ahmadinejad, desideroso di cancellare Israele dalle mappe geografiche?
C'è chi ritiene che l'aviazione israeliana possa già attaccare ad agosto, durante le Olimpiadi di Pechino ed in ogni caso prima delle elezioni presidenziali degli Usa.
Da un lato abbiamo uno Stato che non ne può più di essere circondato da nemici (l'ultimo episodio di terrorismo vigliacco è avvenuto appena ieri) e soprattutto di tollerare quest'Iran nel quale sono attivi i siti nucleari; dall'altra c'è Teheran che non aspetta altro che essere attaccata per riproporre a tutto il mondo arabo l'ideale dell'Umma, con la convinzione che stavolta non ci sarà né una hazima né una naksa. La resa dei conti pare vicinissima ed il mondo non può stare a guardare, perché c'è di mezzo il nucleare con la possibilità che si scateni una guerra globale.
Aggiornamento 4 luglio, 9:32: L'Ammiraglio James Winnefeld, comandante della Sesta flotta Usa nel Mediterraneo, ha affermato che l’Iran probabilmente lancerà un attacco con missili balistici contro Israele.
- author: WG
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