03/07/2008,15:20


La guerra è alle porte: Israele e Iran sono ai ferri corti ed il mondo deve darsi una smossa prima che sia troppo tardi, perché stavolta si rischia un combattimento in cui potrebbero essere utilizzate le bombe nucleari.

Arduino Panuccia
, docente di Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Trieste, ha rivelato a Ign (testata on line di Adnkronos) che "E' una questione molto delicata, ma dopo il mio recente viaggio in Israele e Medio Oriente mi sento di azzardare un'ipotesi: le notizie di un attacco contro l'Iran hanno un certo fondamento". E l'ammiraglio Michael Mullen, Capo di Stato Congiunto degli Stati Uniti d'America, ha recentemente dichiarato che aprire un terzo fronte sarebbe "estremamente stressante", perché l'esercito di Washington è già impegnato con migliaia di soldati in Afghanistan ed in Iraq. Molti sospettano, tuttavia, che Israele stia cercando di avere il tacito accordo degli USA per un raid contro gli impianti nucleari di Teheran. Un attacco all'Iran è già stato simulato, reso pubblico al mondo, dal 28 maggio al 18 giugno, a sud est dell'isola di Creta. A tal proposito non dimentichiamoci che, dopo un processo di due giorni, un tribunale iraniano ha condannato a morte Ali Ashtari, un uomo d'affari, accusato di essere una spia al soldo di Gerusalemme. E lo Yediot Ahronoth già si è occupato in un articolo delle possibili risposte iraniane ad un attacco israeliano: colpire petrolinere e altre navi nel Golfo Persico, prendere di mira obiettivi americani ed israeliani nella regione e all'estero, alimentare la guerriglia sciita in Iraq, favorire l'instabilità in Afghanistan, incoraggiare Hezbollah a sequestrare soldati israeliani al confine tra Libano e Israele. E poi come fidarsi di Mahmoud Ahmadinejad, desideroso di cancellare Israele dalle mappe geografiche?

C'è chi ritiene che l'aviazione israeliana possa già attaccare ad agosto, durante le Olimpiadi di Pechino ed in ogni caso prima delle elezioni presidenziali degli Usa.

Da un lato abbiamo uno Stato che non ne può più di essere circondato da nemici (l'ultimo episodio di terrorismo vigliacco è avvenuto appena ieri) e soprattutto di tollerare quest'Iran nel quale sono attivi i siti nucleari; dall'altra c'è Teheran che non aspetta altro che essere attaccata per riproporre a tutto il mondo arabo l'ideale dell'Umma, con la convinzione che stavolta non ci sarà né una hazima né una naksa. La resa dei conti pare vicinissima ed il mondo non può stare a guardare, perché c'è di mezzo il nucleare con la possibilità che si scateni una guerra globale.

Aggiornamento 4 luglio, 9:32: L'Ammiraglio James Winnefeld,
comandante della Sesta flotta Usa nel Mediterraneo, ha affermato che l’Iran probabilmente lancerà un attacco con missili balistici contro Israele.
  • author: WG
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    Commenti
    #1   03 Luglio 2008 - 16:59
     
    Grazie per averci proposto - sic et simpliciter- il punto di vista di Israele! Questa si che è imparzialità, perbacco! Raccomanda invece ai tuoi paranoici amici sionisti di smettere di atteggiarsi ad eterne vittime sacrificali, con trecento bombe all'idrogeno nei propri arsenali. L'Iran è ben lungi dal costruirsi la propria arma nucleare - ha tremila centrifughe, ne servono cinquantacinquemila- ma da fastidio perchè aspira ad un ruolo di potenza regionale che spetta solo a Sion, il popolo eletto. E poi mette in discussione l'olocausto, che venga distrutto!
    utente anonimo

    #2   03 Luglio 2008 - 17:05
     
    @1) Dove sta scritto che in un blog personale io debba essere imparziale? Non lo sono i giornali, figurati se lo deve essere un blogger. Su Israele e Palestina ti consiglio di leggere questo: "il 29 novembre 1947 l'Assemblea Generale dell'Onu, con la risoluzione 181, decise la spartizione della Palestina, che si trovava sotto mandato britannico, in due Stati, Israele e Palestina. Allora tutto il territorio della Palestina mandataria occupava un'aerea complessiva di 26.322 km2 e aveva una popolazione di 1.935.000 abitanti, di cui 1.327.000 arabi e 608.000 ebrei. Il piano di spartizione assegnava allo Stato di Israele il 56,47% del territorio, con 498.000 ebrei e 497.000 arabi; e allo Stato della Palestina il 42,88% del territorio, con 725.000 arabi e 10.000 ebrei; infine stabiliva una zona internazionale a Gerusalemme sullo 0,65% del territorio, con 105.000 arabi e 100.000 ebrei. Il piano di spartizione venne respinto ufficialmente dai paesi arabi che, poche oro dopo la proclamazione dello Stato di Israele, il 14 maggio 1948, dichiararono la guerra. Il risultato fu la liquidazione dello Stato di Palestina"

    E' incredibile come tu possa difendere Ahmadinejad e l'Iran teocratica... dove si uccide chiunque non la pensi come il regime... s'impiccano omosessuali nelle piazze ed altro.

    Pubblicamente Teheran dice che vuole annientare Israele ed Ahmadinejad vuole essere il nuovo Nasser (ed al secondo non è finita affatto bene). Si sta facendo il nucleare e non certo per dare nuova energia al Paese.

    E gli israeliani sarebbero paranoici? Che mi dici del bulldozer di ieri? Invenzione dell'immaginazione di Gerusalemme?

    Complimenti per l'antisionismo... e per il commento d'ispirazione nazista.
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    #3   03 Luglio 2008 - 19:39
     
    Israele aveva le bombe nucleari anche quando vi fu la guerra dei sei giorni, al Guerra dello Yom Kippur nella quale fu quasi sopraffatto, ed anche quando gli vennero tirati in testa gli Scud di Saddam, etc... però non le ha mai utilizzate. Ahmadinejad invece parla di spazzare via Israele dalle carte geografiche. Caro sapientone #1, se ti piace tanto la legge islamica perché non te ne vai ad abitare in un paese dittatoriale? Staremo meglio anche noi, non dubitarne. Eh, facile utilizzare la libertà di espressione a mezzo internet per poi sputarci su. Prima di digitare fregnacce pensaci mille volte.
    utente anonimo

    #4   09 Luglio 2008 - 12:23
     
    Chi è dalla parte dell'Iran è un povero idiota.

    utente anonimo

    #5   09 Luglio 2008 - 14:31
     
    in poche parole chi non sta con isr*ele viene etichettato come nazista o razzista? complimenti !
    su di voi il brain washin' ha funzionato alla perfezione..
    utente anonimo

    #6   09 Luglio 2008 - 19:05
     
    che israele scompaia è un augurio!!!
    utente anonimo

    #7   09 Luglio 2008 - 19:17
     
    @6) Mi disgusti. E non poco.
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    #8   12 Luglio 2008 - 10:46
     
    che siamo vicini ad una resa dei conti è una verità. basta vedere il crollo delle borse, il prezzo del petrolio alle stelle, il dollaro ai minimi. chi sta vendendo in borsa? forse qualcuno vicino a chi sa quando e come avverrà l'attacco. che fare? noi poveri mortali possiamo ben poco. speriamo solo che non utlizzino armi atomiche, altrimenti è l'inizio della fine del mondo.
    utente anonimo

    #9   13 Aprile 2009 - 13:43
     
    ho capito solo una cosa, che la politica di Israele e anche la volontà non va nella direzione di pace con gli arabi. questo non fa onore a Israele che si vuole dimostrare un paese democratico.
    utente anonimo

    #10   25 Giugno 2009 - 03:31
     
    certo mi domando uno "stato"come israele dovrebbe abiurare la guera1
    utente anonimo

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