
Spagna e Italia hanno fatto pace, resta però l'accusa di razzismo e di xenofobia della vice di Zapatero: "Il governo spagnolo respinge la violenza, il razzismo e la xenofobia e, pertanto, non può condividere ciò che sta succedendo in Italia. La Spagna lavora a una politica dell'immigrazione legale e ordinata, che permetta il riconoscimento di diritti e doveri". Allora, vediamo un po' da che pulpito proviene la predica. L'Italia storicamente non è un paese razzista, anche perché esserlo significherebbe fare la figura degli stupidi di fronte a tutte le dominazioni avute nel corso del tempo. Siamo un popolo "bastardo" e non esiste alcuna razza pura italiana. Anzi, siamo uno dei popoli europei più inclini al melting pot, però a tutto c'è un limite, giacché in cambio vogliamo integrazione e separare i buoni dai cattivi: la sicurezza, prima di tutto. La cronaca spagnola, invece, ci ha raccontato spesso scene incredibili di razzismo. Guardatevi, ad esempio, in fondo al post, il video in cui tranquillamente un filonazista prende a calci e a pugni una ragazza ecuadoriana in un vagone di una metropolitana di Barcellona ed il passeggero sta a guardare. Oppure, come non ricordare il razzismo della curva del Real Madrid, che nel 2005 intonò i versi della scimmia e cori inneggianti ad Adolf Hitler nei confronti di due giocatori del Levante, Congo ed Ettien. E come la mettiamo col Gran Premio di Spagna di qualche settimana fa, blindato per il razzismo nei confronti di Lewis Hamilton? Basta con gli esempi, adesso: potete trovarne degli altri con una semplice ricerca su Google. Passando, invece, alla politica di Zapatero, Abruzzo Liberale ci ricorda che nell'edizione di Repubblica del 6 ottobre 2005 si lesse questo: "Un nuovo massiccio assalto di migranti alla frontiera tra Spagna e Marocco è stato arginato dalle forze di sicurezza dei due Paesi. Sei migranti subsahariani sono rimasti uccisi negli scontri scoppiati con le forze marocchine per impedire l'assalto alla frontiera dell'enclave spagnola di Melilla. ... Si è trattato del quinto assalto di clandestini dell'ultima settimana ed è avvenuto mentre la vicepremier, Maria Teresa Fernandez de la Vega, si trovava a Melilla per valutare la situazione sul terreno. La vicepremier ha annunciato ieri dopo un'incontro alla Moncloa con Imbroda che i subsahariani clandestini saranno rimpatriati in Marocco e non nel loro Paese d'origine, come accadeva fino adesso". Ogni ulteriore commento sarebbe pleonastico.
- author: WG
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