16/05/2008,10:47


Nei miei tanti post sul precariato, ribadendo il concetto spesso nei commenti, ho scritto varie volte quali potrebbero essere le vie per la risoluzione del problema e grazie ad una segnalazione di un lettore, presente qui, precisamente nel commento 23, eccomi stamattina "suffragato" da Maurizio Sacconi, Ministro del Welfare. Innanzitutto, riporto testualmente ciò che ho scritto io:

  • 31 marzo 2008 (post): "Del pacchetto Treu, della legge Biagi? Beh, in quest'ultima è previsto lo staff-leasing e l'indennità d'indisponibilità ma quest'istituto è usato col contagocce dalle agenzie di lavoro. Sarebbe una soluzione al problema, creando un rapporto di lavoro a contratto a tempo indeterminato tra il precario e l'agenzia di lavoro".
  • 31 marzo 2008 (commento 6): "Emanuele: la penso come te. La legge Biagi (o legge 30) ha in sé la possibilità di essere modificata in meglio o abrogata in talune parti, come quella del limite della 4° proroga. Dobbiamo lavorare noi in tal senso ed esortare la classe politica ad ascoltarci":
  • 22 aprile 2008 (commento 8): "La legge Biagi è da risistemare ma non è da buttare (faccio riferimento ad esempio allo staff leasing ed all'indennità d'indisponibilità). La lotta si fa contro l'abuso dei contratti che pongono in essere il precariato, la cui unica stabilità sta nell'essere tale".
  • 23 aprile 2008 (commento 2): "La legge Biagi è da sistemare, soprattutto incentivando le aziende allo staff-leasing":
  • 24 aprile 2008 (post): "Precisamente non si tratta di un mancato rinnovo del contratto di lavoro, in quanto la fattispecie contrattuale utilizzata può essere prorogata solo 4 volte e gli ex colleghi hanno raggiunto questa soglia. Bisogna attaccare l'abuso di questa strategia, che si basa sulla legge in vigore".
Ed ecco il proposito di Maurizio Sacconi, sostenuto durante la registrazione della puntata di Economics: "Sto pensando a una norma per cui, ove le parti sociali concordano, si possa derogare a quel limite sotto l’ombrello del controllo sociale". Il limite, di cui fa riferimento, è quello dei 36 mesi per i contratti a termine, fissato dalla legge sul Welfare, che ha recepito il protocollo del 23 luglio. La deroga sarebbe prevista soltanto nei casi in cui c'è un accordo tra le parti, tra aziende e lavoratori, dove avrebbe un ruolo rilevante l'azione sindacale. Ebbene, se il pensiero di Sacconi fosse posto in essere, l'azienda non dovrebbe più non rinnovare il contratto al lavoratore "interinale" che ha usufruito di tutte le 4 proroghe, previste dalla legge, così da continuare la sua attività professionale. E' vero che si potrebbe così correre il rischio paradossale di un lavoro a termine senza termine, però al precario non interessa tanto questo, quanto l'eliminazione della certezza di non potere rimanere al suo posto dopo un tot di tempo, stabilito dalla legge. Il Ministro del Welfare, inoltre, avendo sostenuto che "l'ex Governo ha sbagliato a cancellare il lavoro intermittente" (staff leasing), potrebbe anche operare in relazione ad esso così da garantire la flessibilità ed al contempo chi è soggetto a tale meccanismo di lavoro con l'indennizzo d'indisponibilità nel momento del passaggio da un impiego all'altro, la cui competenza dovrebbe spettare all'Agenzia di Lavoro Temporaneo. Ora c'è da esortare il ministro a dare corpo al suo pensiero, giacché esso rappresenta un punto d'inizio di inestimabile valore per limitare i danni, economici ed esistenziali, del precariato. E come fare ciò? Magari già con l'invio di una e-mail, da spedire al seguento indirizzo di posta elettronica: centrodicontatto@lavoro.gov.it, che mi è stato comunicato dal Ministero, dopo aver chiamato il numero verde; e se volete, potete utilizzare il seguente semplice testo, aggiungendo o eliminando ciò che vi pare più opportuno:

Illustrissimo Ministro,

ho appreso stamattina da un articolo comparso sul sito de' "Il Giornale", la Sua volontà a porre in essere una deroga al limite dei 36 mesi per i contratti a termine. Ritenendo tale proposta un ottimo punto d'inizio per limitare i danni, economici ed esistenziali, dei tanti che sono immersi nel precariato, con la presente La esorto a dare un corpo a quanto affermato. Chi le scrive, infatti, è un lavoratore cosiddetto precario, soggetto al non rinnovo del contratto di lavoro somministrato a tempo determinato presso l'azienda in cui presto servizio, la Wind Telecomunicazioni s.p.a., dopo che sarà scaduto il termine della quarta proroga. AugurandoLe, infine, un buon lavoro, con la concreta speranza che Lei possa essere di sostegno ai giovani che chiedono allo Stato la sicurezza di potere guardare al futuro con certezza e con stabilità, La saluto e La ringrazio anticipatamente per il Suo impegno in favore della nostra causa.

Aggiornamento 11.38: Ho inviato l'e-mail alle 11:03 ed ho già ricevuto risposta dal back office del Ministero del Welfare. Mi è stato chiesto di riferire con quale agenzia di lavoro ho stipulato il contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato, cioé la Quanta s.p.a. Ho ricevuto, inoltre, il consiglio di leggere la circolare sul contratto a tempo determinato della fattispecie relativa a quello stipulato con l'agenzia di lavoro, che si trova in questa pagina. Da ciò che ne consegue che il Ministero risponde, evidenziando che l'esortazione via e-mail s'ha da fare.

Per scaricare la circolare ministeriale in oggetto, cliccare qui.

Aggiornamento 16.08: Dai commenti ricevuti fino ad ora, urge una semplificazione del mio appoggio al pensiero del Ministro del Welfare. Così come ho scritto, l'eliminazione dei limiti ai termini del contratto a tempo determinato non vieterebbe, perché è la legge che oggi lo impone, ad un'azienda di non rinnovare la proroga ad un lavoratore "interinale". Il Ministro, inoltre, fa esplicito riferimento allo staff-leasing, che di fatto trasformerebbe il lavoratore precario in lavoratore flessibile, perché nei momenti di vuoto avrebbe diritto all'indennità mensile di disponibilità. La differenza non è affatto di poco conto e faccio un esempio pratico, prendendo ad esempio un mio ex collega x, che non ha avuto il contratto rinnovato all'indomani del 31 marzo, perché ha esaurito le 4 proroghe. Ebbene, senza questo limite, la Wind avrebbe deciso per un'ulteriore proroga e se poi essa avesse scelto di non porne in essere un'altra, dopo un dato periodo temporale, al lavoratore in questione spetterebbe un indennizzo d'indisponibilità finché l'Agenzia di Lavoro non gli trova un'altra occupazione. Questo è ciò penso bisogna fare per limitare i danni del precariato, facendo incontrare offerta e domanda del mercato lavoro, arrivando ad un punto di equilibrio: da un lato ci sarebbe, infatti, la soddisfazione della flessibilità, dall'altro la certezza di una retribuzione (c.d. indennità mensile di disponibilità).

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    Commenti
    #1   16 Maggio 2008 - 10:50
     
    http://fuffa

    [..] Esortiamo la proposta del Ministro Sacconi di eliminare i limiti sui contratti di lavoro a termine [..]
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    #2   16 Maggio 2008 - 11:04
     
    E-Mail inviata alle 11:03
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    #3   16 Maggio 2008 - 12:06
     
    però, un lavoro a termine senza termine non implica che questa volta non sai "nemmeno quando" te ne vai a casa? Dopo un anno... dopo un mese... se il tempo è brutto, se c'è il sole...
    utente anonimo

    #4   16 Maggio 2008 - 12:14
     
    @3) Giusta considerazione, già rilevata nel post. Però è un punto d'inizio, attraveso il quale costruire lo staff-leasing, che lo ritengo il miglior modo possibile per sviluppare la flessibilità senza esasperare il precariato.
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    #5   16 Maggio 2008 - 13:16
     
    Certo poi a 40 anni quando l'azienda avrà magari bisogno di forze fresche perchè tu ormai hai fatto il tuo tempo a chi ti rivolgerai? Quando l'azienda avrà bisogno di gente con conoscenze fresche rispetto alle tue obsole che farai? Ce la menerai ancora con sti post?
    utente anonimo

    #6   16 Maggio 2008 - 13:49
     
    precario a tempo indeterminato...

    bella prospettiva
    utente anonimo

    #7   16 Maggio 2008 - 14:33
     
    mi dispiace ma non sono d'accordo rimarrai sempre un lavorotore ricattabile sotto tutti i punti di vista,se sottoposto di continuo a rinnovi contrattuali....e' cosi' .I lap ad esempio non erano soggetti in cosmed a limite di rinnovi contrattuali ma internamente venivano minacciati sul fare ore in piu'(non straordinario...perche' si veniva pagati a chiamata), a non prendere malattie,ferie ,a fare turni fino a notte fonda xche' si guadagnava a chiamata,il notturno non veniva calcolato come ai dipendenti,nessun diritto dunque,quindi con questo provvedimento diventeremmo piu' schiavi di prima.
    utente anonimo

    #8   16 Maggio 2008 - 14:36
     
    #7

    mi sa che il buon walter non l'ha mica capita che quella di sacconi e' un' inculata...

    :)
    utente anonimo

    #9   16 Maggio 2008 - 16:01
     
    Allora: togliere la limitazione ai contratti a termine significa, innanzitutto, non concedere all'azienda la facoltà del ricambio necessario dopo le 4 proroghe. Ho sottolineato il rischio e considero la proposta di Sacconi come un punto di inizio e non come un punto d'arrivo (l'ho pure scritto). "Contratto a termine senza termine". E' una base su cui costruire lo STAFF LEASING (lo scrivo maiuscolo). Per chi non sa cos'è, ve lo presento, citando anch'io wikipedia.

    "Mediante lo staff leasing potrebbe cedere dei propri dipendenti ad una società interinale, per non doverli pagare nei periodi di vuoto lavoro, o nei quali l'azienda ha esigenza di ridurre l'organico".

    Finisce il lavoro in un'azienda? Bene. L'agenzia di lavoro mi dà l'indennizzo finché non mi trova un altro lavoro ed io non rimango senza stipendio. Quindi sommiamo la proposta di Sacconi con lo staff leasing (proprio come è stato detto nella seconda parte dell'articolo, dove c'è la critica all'ex governo). Ad un lavoratore, infatti, non interessa se il datore di lavoro è l'azienda in cui lavora oppure quella con cui ha stipulato il contratto di somministrazione. Ma interessa lavorare e ricevere uno stipendio certo e lo staff-leasing garantisce questa sicurezza.
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    #10   16 Maggio 2008 - 16:02
     
    Aggiunto al 9: in questo modo s'incontra l'esigenza della flessibilità dell'attuale mercato del lavoro con quella di certezza retributiva del lavoratore flessibile (e non più precario senza il limite delle proroghe e con l'indennizzo d'indisponibilità). Ecco perché ho appoggiato il pensiero del Ministro Sacconi.
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    #11   16 Maggio 2008 - 16:39
     
    anche se non lo scrivi maiuscolo lo staff leasing lo so cos'e'...

    dovresti citare anche quanti lavoratori ne hanno usufruito dalla sua nascita alla sua uscita di scena...

    ma secondo te non assumono a tempo indeterminato le aziende e dovrebbero farlo le agenzie di somministrazione?

    utente anonimo

    #12   16 Maggio 2008 - 16:44
     
    ovvero

    le agenzie di somministrazione dovrebbero assumersi in toto il rischio d'impresa che non si prendono le aziende?

    ma dove vivi?
    utente anonimo

    #13   16 Maggio 2008 - 16:50
     
    Allora: togliere la limitazione ai contratti a termine significa, innanzitutto, non concedere all'azienda la facoltà del ricambio necessario dopo le 4 proroghe. Ho sottolineato il rischio e considero la proposta di Sacconi come un punto di inizio e non come un punto d'arrivo (l'ho pure scritto). "Contratto a termine senza termine". E' una base su cui costruire lo STAFF LEASING

    inoltre da qua si capisce che non hai proprio capito una mazza...

    i due punti la eventuale proroga/deroga (che banalmente significa essere precario n mesi in piu') con lo staff leasing non ci azzecca proprio nulla...
    utente anonimo

    #14   16 Maggio 2008 - 17:20
     
    @11) Precisiamo, innanzitutto, che io sto dicendo la mia e non quella di qualcun altro. La risposta alla tua domanda è sì e faccio riferimento alla Legge Biagi. Da Wikipedia: "Nel secondo caso (definito "staff-leasing", formula che richiama la modalità di finanziamento usualmente utilizzata dalle imprese per l'acquisto dei beni strumentali necessari all'attività aziendale), in genere meno frequente, il prestatore di lavoro per i periodi nei quali non viene utilizzato resta a disposizione dell’impresa fornitrice ed ha diritto a percepire un’indennità mensile di disponibilità".

    @13) Lo Staff-leasing non è conseguenza diretta dell'eliminazione dei limiti al contratto a termine ma uno degli elementi possibili per limitare i danni del precariato, collegato al pensiero del Ministro. E' una mia idea, giustamente criticabile e confutabile: non pretendo di avere la ricetta e la bacchetta magica, essendo un semplice elettore. Ma non si può pensare, come se fossimo nel Paese di Alice, che il precariato si risolva obbligando le aziende ad assumere, soprattutto nell'attuale stato di crisi economico del nostro Paese. E dunque bisognerebbe fare entrare nel meccanismo le Agenzie di Lavoro, che con l'indennizzo d'indisponibilità sul collo (incentivato dallo Stato) accelerrebero la ricerca di un nuovo lavoro per chi hanno a carico.

    @12) Vivo a Palermo.

    Comunque, se non vi piace la mia idea... ne avete voi qualcuna per lottare contro il precariato oppure vi limitare solo a commentare ciò che non vi piace? Mi piacerebbe che si ponga in essere una discussione costruttiva su come bisognerebbe affrontare il problema.
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    #15   16 Maggio 2008 - 17:22
     
    Notizia fresca-fresca dalla industrializzatissima Germania:

    "Lacrime e abbracci davanti ai cancelli
    della fabbrica Nokia di Bochum: oggi infatti è stato l'ultimo
    giorno di lavoro per 2.300 dipendenti del reparto produzione
    cellulari che da domani restano a casa. Solo 150 torneranno al
    lavoro luned per concludere gli affari correnti fino al 30
    giugno, data ufficiale di chiusura dello stabilimento nella Ruhr.

    La finlandese Nokia, una delle più grandi società produttrici di
    apparecchiature per telecomunicazioni al mondo, aveva annunciato
    a metà gennaio la sua intenzione di chiudere la fabbrica di
    Bochum, entro l'estate e di trasferire la produzione in Romania,
    dove la manodopera ha costi molto inferiori. L'annuncio venne
    accolto con sorpresa e rabbia in Germania, tanto che alcuni
    politici e sindacalisti tedeschi invitarono a boicottare Nokia e
    a passare ad altre marche di telefonini".


    Se non si risolve in Italia, magari ci si trasferisce in Romania...
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    #16   16 Maggio 2008 - 17:44
     
    ma scusa e' mai possibile che dei colossi ad esempio WIND siano in crisi?e sono in crisi pur avendo un elevatissimo fatturato,aumentando di anno in anno il n dei clienti diventati migliaia sfruttando i lavoratori outbound, e pensando anche di dover acquistare la tiscali,e me lo spieghi per cosa sta in crisi????
    utente anonimo

    #17   16 Maggio 2008 - 17:48
     
    @16) Faccio riferimento alla crisi globale, di cui tanto si parla. La Wind sta bene e so che vuole pure Tiscali. Questo post non fa riferimento solo alla Wind ma all'intero mercato in generale. Sono convinto di un principio generale: finché le aziende possono, finché le leggi glielo permettono, non assumono... vi ricordate la Cos.Med e la 4you? Finché hanno potuto Lap a tempesta... ma poi hanno dovuto assumere. La Wind potrebbe permettersi i dipendenti, è chiaro. Bisogna solo esortarla a farlo.
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    #18   16 Maggio 2008 - 17:51
     
    si torna sempre al dunque, o sei consumatore intelligente oppure ti fottono sempre in ogni caso e comunque. Compri cinese o rumeno, pensi di aver risparmiato ed invece ti sei solo inculato da solo, forse qualcuno dovrebbe dire qualcosa in merito invece di parlare del pseudoministro Sacconi? Io imprenditore invece di fare lo staff-leasing prendo come prestatore d'opera una cooperativa, lascio a casa i dipendenti ogni volta che volglio e non li pago neppure...l'imprenditore medio gretto italiano che non bada a rinsaldare la propria azienda ma a fare utile subito non è certo attratto da questa cosa, molto semplice. Tutto ciò gia accade nel tessile già da lungo tempo e non mi pare abbiano grosse intenzioni di cambiare. Ragazzi sveglia !!!
    utente anonimo

    #19   16 Maggio 2008 - 17:57
     
    allora mettiamola cosi',ho letto la normativa sul contratto interinale ,tale contratto deve essere utilizzato solo per sostituzione lavoratori di pianta organica,visto che c'e' un riciclo continuo,e questo e' "ILLEGALE" se alla scadenza del mio rinnovo contrattuale dovessero subentrare altre assunzioni di interinali a quel punto scatta la denuncia!!!!.la legge e' vero che prevede il contratto interinale ma in che termini????!!!! solo per periodi brevi di assenza dei dipendenti,il riciclo e' illegale.....il sindacato se le ricorda ste cose ????????????? al di la degli accordi....
    utente anonimo

    #20   16 Maggio 2008 - 18:13
     
    Prendi uno come Flavio Briatore avete sentito l'intervista???Da brivido.....alle sue dipendenze ha non so se 1.6oo persone se non di piu'diceva che e felice di dar loro un buon stipendio perche' se l'azienda continua ad andare avanti e' grazie al lavoro di persone che essendo pagate bene hanno serenita' nel lavorare e diceva anche che alla famiglia del militare "Quattrocchi" che prima di morire disse :"vi faccio vedere io come muore un Italiano"!....versa lui uno stipendio alla madre a (tempo indeterminato) perche' dallo stato questa non ha mai ricevuto nulla!che VERGOGNA
    utente anonimo

    #21   16 Maggio 2008 - 18:30
     
    D'accordissimo col commento trenta, questi per mesi hanno dichiarato che avrebbero pensato in primis agli ammortizzatori sociali, e invece eccoli qui col sorcio in bocca a parlare sempre delle stesse cose: come rendere ancora più flessibile il lavoro. E' sempre la solita, vecchia, insipida minestra..non cambiano mai! Sacconi poi che è uno che in vita sua non ha mai lavorato, percepisce uno stipendio da favola e viene a dire a noi che ci dobbiamo accontetare da sistemi da lui formulati, scusate ma 'sta cosa mi fa davvero incazzare. Accolgo con entusiasmo la proposta di boicottare i prodotti cinesi, rumeni, indiani e quant'altro, ci vuole coscienza critica del consumatore che punisce senza pietà quegli imprenditori sopratutto italiani che producono all'estero e poi vendono in Italia accampando le scuse più assurde.
    utente anonimo

    #22   16 Maggio 2008 - 18:34
     
    #17 16 Maggio 2008 - 17:48

    @16) Faccio riferimento alla crisi globale, di cui tanto si parla. La Wind sta bene e so che vuole pure Tiscali. Questo post non fa riferimento solo alla Wind ma all'intero mercato in generale. Sono convinto di un principio generale: finché le aziende possono, finché le leggi glielo permettono, non assumono... vi ricordate la Cos.Med e la 4you? Finché hanno potuto Lap a tempesta... ma poi hanno dovuto assumere. La Wind potrebbe permettersi i dipendenti, è chiaro. Bisogna solo esortarla a farlo.

    e ti sembra che derogare oltre i 36 mesi il periodo massimo di possibilita' per le aziende di usufruire del lavoro precario sia la risposta?

    io continuo a chiamarla precarieta' a tempo indeterminato

    inoltre, ti ripeto, le agenzie somministratrici non hanno nessuna voglia di assumersi il rischio d'impresa che spetterebbe alle aziende...

    utente anonimo

    #23   16 Maggio 2008 - 18:36
     
    @22) D'accordo questo è il tuo pensiero. Lo rispetto e lo condivido, perché anch'io penso che difficilmente le agenzie di lavoro si accollerebbero il rischio d'impresa, però se incentivate...
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    #24   16 Maggio 2008 - 18:40
     
    #23

    con quali soldi?

    allora parliamo anche di salario minimo garantito...

    utente anonimo

    #25   16 Maggio 2008 - 18:41
     
    il rischio d'impresa oggi come oggi spetta sempre e solo al lavoratore. Avanti così
    utente anonimo

    #26   16 Maggio 2008 - 18:47
     
    @24) L'indennità mensile di disponibilità non è una mia invenzione.

    Ad esempio:

    MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

    DECRETO 10 marzo 2004

    Indennita' mensile di disponibilita' da corrispondere al lavoratore nell'ambito del contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, ai sensi dell'art. 22 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.

    (G.U. n. 68 del 22-3-2004)

    IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

    Visto l'art. 22, comma 3, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, che disciplina l'indennita' mensile di disponibilita' da corrispondere, nell'ambito del contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, dal somministratore al lavoratore per i periodi nei quali il medesimo rimane in attesa di assegnazione;
    Vista, in particolare, la disposizione di cui al citato art. 22, comma 3, che demanda al Ministro del lavoro e delle politiche sociali la definizione, e l'aggiornamento periodico, della misura minima dell'indennita' di disponibilita';
    Esaminato il Contratto collettivo nazionale di lavoro per la categoria delle imprese fornitrici di lavoro temporaneo del 23 settembre 2002, stipulato tra AILT, CONFINTERIM e CGIL, CISL, UIL, ALAI-CISL, CPO-UIL, NIDIL CGIL;
    Ritenuto che detta indennita' debba essere costituita da un valore idoneo a garantire il massimo spazio alla contrattazione collettiva alla quale il suddetto art. 22 annette una funzione primaria per la quantificazione piu' adeguata;
    Tenuto conto che l'accordo sul costo del lavoro del 23 luglio 1993 prevede che i contratti collettivi nazionali, per la parte retributiva, abbiano durata biennale;

    Decreta

    Art. 1.

    1. Nel contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, la misura dell'indennita' mensile di disponibilita', divisibile in quote orarie, corrisposta dal somministratore al lavoratore per i periodi nei quali il medesimo rimane in attesa di assegnazione, non puo' essere inferiore a 350,00 euro mensili. Per la determinazione della quota oraria il divisore da utilizzare e' 173.

    2. L'indennita' e' aggiornata, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, ogni due anni, secondo la variazione degli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati rilevata dall'ISTAT.

    Roma, 10 marzo 2004

    Il Ministro: Maroni
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    #27   16 Maggio 2008 - 18:58
     
    @24) L'indennità mensile di disponibilità non è una mia invenzione.

    guarda che quella legge la conosco bene...

    ti ripeto

    sai per quante unita' di lavoratori sia stato applicato lo staff leasing prima della sua abrogazione?

    avevano fatto il calcolo che avrebbero dovuto essere 300.000, invece sono stati circa 1000, ed i motivi (su cui concordi) della sua mancata efficacia li abbiamo visti prima...

    comunque consolati

    da giugno non pagherai l'ici e ti detasseranno gli straordinari...

    stai contento...
    utente anonimo

    #28   16 Maggio 2008 - 19:07
     
    @27) Premesso che non sarebbe che questo dialogo non sia in corso con un anonimo, lo staff-leasing è stato chiaramente messo da parte e poco attualizzato e dunque ciò che conferma che in teoria la tanto criticata Legge Biagi ha in sé il modo per limitare il precariato, sostenendo la flessibilità.

    P.S.: l'abolizione dell'Ici e la detassazione degli straordinari non c'entrano con l'argomento del post. Quindi, non vedo perché non rimanere sul post, anziché deviarlo su ciò che non gli riguarda. Non credi?
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    #29   16 Maggio 2008 - 19:16
     

    #28 16 Maggio 2008 - 19:07

    @27) Premesso che non sarebbe che questo dialogo non sia in corso con un anonimo, lo staff-leasing è stato chiaramente messo da parte e poco attualizzato e dunque ciò che conferma che in teoria la tanto criticata Legge Biagi ha in sé il modo per limitare il precariato, sostenendo la flessibilità.

    P.S.: l'abolizione dell'Ici e la detassazione degli straordinari non c'entrano con l'argomento del post. Quindi, non vedo perché non rimanere sul post, anziché deviarlo su ciò che non gli riguarda. Non credi?

    lo staff leasing non ha funzionato, guardati i numeri...

    per quanto riguarda ici e detassazione di straordinari, direi invece che sono molto it, visto che gli "incentivi" verso le agenzie di somministrazione di cui parli in una eventuale reintroduzione dello staff leasing hanno dei costi
    utente anonimo

    #30   16 Maggio 2008 - 19:20
     
    @29) Ma bisogna fare qualche sacrificio per 'sti giovani, no? Oppure prendiamo i bagagli e ce ne andiamo altrove, dove sembra che stiano andando le aziende? La Nokia sta andando in Romania... che fa... cominciamo a mandare i curriculum per Bucarest? Qualcosa bisogna fare ed anche in questo caso non serve solo lamentarci, fare manifestazioni, Primo Maggio, ecc. Io scrivo questi post e mando e-mail... e voi commentate... almeno se ne parla ed anche bene, così come sto notando (e ne sono contento).
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    #31   16 Maggio 2008 - 19:26
     
    cominciamo a mandare i curriculum per Bucarest?

    direi che con l'aria che tira di sti giorni se ti presenti in romania dicendo: "sono italiano, ho votato berlusconi, datemi un lavoro" come minimo ti chiudono in un campo di nomadi gheiz allupati e buttano via la chiave...


    :)))
    utente anonimo

    #32   16 Maggio 2008 - 19:27
     
    @31) Battuta d'obbligo... :-)

    Eppure in Romania ci sono un sacco di aziende italiane che danno lavoro ai rumeni... costano poco, si sa e s'accontentano del tanto che gli serve per campare. E molti rumeni conoscono benissimo la nostra lingua.
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    #33   16 Maggio 2008 - 19:31
     
    Eppure in Romania ci sono un sacco di aziende italiane che danno lavoro ai rumeni... costano poco, si sa e s'accontentano del tanto che gli serve per campare. E molti rumeni conoscono benissimo la nostra lingua.

    a casa mia si chiama sfruttamento...

    in cina lavorano anche a meno...
    utente anonimo

    #34   16 Maggio 2008 - 19:41
     

    e comunque siamo sempre li...

    o lasci fare al mercato o sei vuoi il welfare ci devi (come stato) smenare dei soldi...

    tertium non datur
    utente anonimo

    #35   17 Maggio 2008 - 03:10
     
    Potrebbe arrivare presto una seconda sanatoria per i lavoratori dei call center, dopo quella emanata con la circolare 17/2006. La circolare in questione, che ha riguardato il lavoratori "in bound", vale a dire quelli che, all'interno dei call center rispondono alle telefonate, ha consentito oltre 20 mila regolarizzazioni nel settore.
    Il ministro del Lavoro Cesare Damiano, intervenendo lunedì a Torino alla prima Conferenza nazionale dei lavoratori dei call center in outsourcing, ha preannunciato la possibilità che venga presto emanata una seconda circolare, che riguarderebbe questa volta i lavoratori out bound, vale a dire gli operatori che contattano i clienti. Una circolare fortemente voluta dai sindacati, in particolare dalla Cgil, che ha organizzato la Conferenza di Torino.
    Secondo Alessandro Genovesi, segretario generale Slc-Cgil, tra l'altro, "grazie al decreto Milleproroghe che ha fissato al 30 settembre la nuova scadenza per la stabilizzazione dei precari, se il documento venisse approvato subito, potremmo aprire e chiudere l'operazione nel giro di pochi mesi". Insomma, un'ottima opportunità per portare a termine il percorso positivo di stabilizzazione dei lavoratori dei call center avviato un anno e mezzo fa.

    utente anonimo

    #36   17 Maggio 2008 - 09:46
     
    @35) Il problema è: riguarda anche gli interinali?
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    #37   17 Maggio 2008 - 15:14
     
    continuo a non essere d'accordo riguardo alle proroghe illimitate cioe' ridiventare lap........ricattabili sempre ma e' mai possibile,walter mi stupisco di te si lotta per una cosa e ci si deve accontentare di rimanere a vita precari???????????
    utente anonimo

    #38   17 Maggio 2008 - 15:39
     
    @37) Lo considero come un punto di partenza da collegare con lo staff-leasing. Non un punto d'arrivo. Dunque, don't worry: io sono per la risoluzione del precariato in toto, senza contratto a termine senza termine...

    Walter Giannò
    utente anonimo

    #39   17 Maggio 2008 - 15:47
     
    Ad esempio, se non ci fosse stato il limite delle 4° proroga, i ragazzi del 31 marzo sarebbero al loro posto a Palazzo Gamma. Bisogna risolvere il precariato con realismo e non idealismo. Ribadisco il concetto: è un punto di partenza, non di fine, perché non ci sto ad essere precario a tempo indeterminato e potrebbe andare di pari passo allo staff leasing con l'indennità mensile di disponibilità. Meglio flessibili che precari, ma nel vero senso del termine.
    utente anonimo

    #40   24 Maggio 2008 - 16:56
     
    La flessibilità può essere adottata per chi è giovane e non ha famiglia, ma chi lavora da diversi anni ed ha un contratto a tempo indeterminato, ed ha messo su famiglia con figli a carico ed un mutuo sulle spalle non può assolutamente perdere il posto e non avere più un sostentamento a seguito di nuove leggi mirate ad eliminare i diritti previsti dall'art.18. Si può precarizzare la persona che lavora finchè ha la fortuna di esser giovane e intrapendente ma per chi è genitore di tre figli e lavora già da diversi anni presso la propria società, sarebbe la sua rovina subire i ricatti da parte del datore di lavoro che punta a mobbingizzare i propri dipendenti fino all'età pensionabile. Io lavoro da 18 anni ed ho paura di queste prospettive di modifiche sullo statuto dei lavoratori, ho paura per la mia famiglia!!!!!!
    utente anonimo

    #41   28 Luglio 2008 - 00:06
     
    STAFF LEASING: per come siamo bravi noi con le lingue, la traduzione giusta sarà: . sig. walter giannò le auguro tanto tanto staff leasing.
    utente anonimo

    #42   28 Luglio 2008 - 00:07
     
    STAFF LEASING: per come siamo bravi noi con le lingue, la traduzione giusta sarà: "un altro modo per mettervelo nel culo" sig. walter giannò le auguro tanto tanto staff leasing.
    utente anonimo

    #43   03 Febbraio 2009 - 17:50
     
    io avrei alcune domande da porle, e spero di avere una risposta esauriente:
    come mai si parla sempre dei problemi dei lavoratori, e della crisi dei posti di lavoro, e non si parla mai della mia categoria, cioe' dell'occupazione o meglio disoccupazione degli ultra cinquantenni?
    Io sono disoccupata da Dicembre del 2004, da allora ho lavorato con 2 contratti a progetto in 2 periodi diversi,di 6 mesi ciascuno "difficile vivere in questo modo!"
    Nel frattempo avevo mio marito gravemente ammalato, e so io come ho vissuto.
    Ora sono rimasta vedova, con una pensione di reversibilita' integrata al minimo, un affitto da pagare piu' alto della pensione,spese condominiali, riscaldamento, bollette ecc. dato che non riesco a trovare lavoro per via della mia eta' "ho 57 anni" ho chiesto che mi venisse anticipata la mia pensione, mi e' stata negata perche' ritenuta giovane.
    Ora per cortesia, mi puo' dire come devo fare a vivere, se, non mi viene dato un lavoro perche vecchia, ne la pensine perche' giovane?
    Non posso nemmeno prostituirmi perche' ci sarebbe troppa concorrenza con le ragazze giovani e bellisime dell'est, e allora mi dice cosa devo fare? Lo stato pensa a tutelare extracomunitari e le persone che gia' un lavoro lo hanno, e noi? possibile che nessuno ci veda e si accorga di noi?
    Si parla di aiutare le aziende in crisi perche' vanno male, ma quando le aziende vanno bene, dividono le loro entrate con noi? Come pensiamo di poter andare avanti, se le aziende chiudono in Italia per riaprire all'estero perche' la manodopera costa meno? Poi pero' vengono in Italia a rivendere i loro prodotti ma non a prezzi inferiori!
    Lei al mio posto cosa farebbe? Attendo con molta ansia una risposta, spero non da una segretaria ma da lei personalmente, e non mi risponda che nella mia situazione c'e' parecchia gente perche' lo so, ed il punto grave e' proprio questo, CI NEGATE LA POSSIBILITA' DI VIVERE UNA VITA DIGNITOSA , OLTRE QUELLA DI FARCI UNA PENSIONE, SIAMO PERSONE INVISIBILI PER TUTTA LA SOCIETA'.
    Oggi, mi sono recata dai sindacati per la compilazione del bonus straordinario, lo stato mi dara’ 200 euro, ma solo perche’ posseggo una pensione di reversiblita’ altrimenti per i disoccupati niente! (ALTRO CHE OLOCAUSTO!). Lei che dice” mi basteranno per vivere tutto l’anno? Adesso, potro’ dormire sonni tranquilli? Che umiliazione!
    Grazie per l'attenzione


    utente anonimo

    #44   16 Maggio 2009 - 13:42
     
    ESPRIMO LA PIù VIVA SOLIDARIETA' AL MINISTRO DOPO GLI INSULTI DEI LAVORATORI IN OCCASIONE DELL'INCOTRO SULLA SICUREZZA. COMPLIMENTI PER IL CORAGGIO DIMOSTRATO NEI LORO CONFRONTI E GRAZIE PER AVER DETTO LA VERITA' SU TALI COMPORTAMENTI.
    SPERIAMO IN UN CENNO DI ORGOGLIO ANCHE DA TUTTI GLI ALTRI UOMINI DI BUON SENSO.
    utente anonimo

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