
Una delle prime azioni di destra che l'esecutivo berlusconiano dovrebbe porre in essere è la proposizione della sanzione della castrazione chimica per chi si macchia del reato di abuso sessuale sulle donne e sui bambini. Non si può, ad esempio, rimanere semplicemente sgomenti di fronte all'ennesima notizia di oggi, che proviene dalla mia città, prontamente pubblicata qui sull'urban blog. E' accaduto, infatti, che 3 fratellini, tutti al di sotto dei 10 anni, sono stati vittime dei giochi sessuali di 4 adulti, tra cui c'è anche la loro madre. Gli abusi avvenivano in un appartamento della zona del mercato di Ballarò, dove si coinvolgevano i bimbi anche nel classico gioco della bottiglia: a conclusione del suo giro, la bottiglia indicava chi doveva subire la violenza sessuale. Terribile. I fratellini, inoltre, erano costretti a fumare le canne e a vedere i film pornografici. Spaventoso. Cosa fare, dunque, a questi orchi se non la peggiore pena possibile? Per gli uomini ci vorrebbe la castrazione chimica permanente, per le donne la sterilizzazione in maniera tale che non mettano più al mondo bambini nei confronti dei quali perpetrare la loro deformità mentale. Queste sanzioni, che avrebbero un carattere assolutamente afflittivo, fungerebbero più da punizione che da deterrente, in quanto ritengo che alla base degli abusi sessuali ci siano delle deficienze dell'intelletto che non possono però essere giustificate ma circoscritte e limitate. E' inaccettabile, infatti, che i pedofili e gli stupratori possano essere tranquillamente in libertà, definiti "predatori di vittime innocenti" dal presidente francese Sarkozy. Egli è convinto che "il crimine sessuale dovrà in primo luogo scontare intermanente la sua pena. Al termine della detenzione sarà esaminato da una commissione medica. Se i sanitari lo riterranno ancora pericoloso, il criminale sessuale dovrà andare nell'ospedale chiuso per farsi curare", cioé per sottoporsi alla castrazione chimica. Il primo ospedale per pedofili sarà aperto a Lione nel 2009. In Italia, tra i politici pubblicamente favorevoli alla castrazione chimica, ricordo Alessandra Mussolini, Antonio Di Pietro e Roberto Calderoli.
postato da: WG alle ore 11:19 | Permalink | commenti (21)
categoria:politica, cronaca, palermo ieri e oggi
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