Il Senato della Repubblica è stato convocato per il 29 aprile e sarà presieduto da Rita Levi Montalcini, anche se molto probabilmente accadrà come due anni fa, cioé darà il posto al secondo più anziano, Oscar Luigi Scalfaro. Sta per cominciare, dunque, la terza legislatura di Silvio Berlusconi a capo del governo e siamo in piena campagna di allocazione dei ministri. Nonostante il leader del Pdl abbia detto che non è stato ancora deciso nulla, promettendo sorprese, pare che il Ministero dell'Interno andrà a Roberto Maroni della lega Nord, che nello scorso esecutivo berlusconiano fu al Welfare. La scelta mi convince, in quanto la sicurezza ha bisogno di essere organizzata rigidamente ed un leghista fa al caso nostro. Bisogna, infatti, limitare quanto più possibile avvenimenti tragici come lo stupro avvenuto a Roma ai danni di una ragazza africana per opera di un rumeno di 37 anni con precedenti penali. La regola fondamentale dovrà essere: via dall'Italia tutti gli immigrati che non hanno un posto di lavoro, ovvero privi di capacità produttiva. L'idea della ronda di Maroni, inoltre, risponde alla domanda di sicurezza della gente, quantunque appaia un po' troppo rigida, giacché ritengo che debbano essere sempre i professionisti ad occuparsi della salvaguardia della cittadinanza, tuttavia con più durezza ed intransigenza. Di conseguenza occorrono più controlli nei mari e migliorare ancora di più l'organizzazione della gestione degli sbarchi, in quanto spesso siamo troppo liberali e Lampedusa ne è un esempio. Naturalmente non sto discutendo sul concetto del potere lasciare liberamente le porte aperte, come spesso ci raccontano i nonni a proposito di ciò che accadeva una sessantina d'anni fa: non facciamo inutili e ridicoli parallelismi. Qui si tratta di mano dura, ferma e forte.