31/07/2009

Ponte di Messina, chi dice sì e chi dice no

(post pubblicato anche su Palermo - BlogSicilia) La Sicilia è staccata dalla Calabria da circa 600.000 anni ed uno dei primi ad accorgersi di tale separazione fu il geologo Strabone, che notò che Punta Pezzo, sulla riviera calabra, e Punta del Peloro, sulla costa sicula, si contrappongono reciprocamente.

Ebbene, dopo tutto ’sto tempo, ecco che siamo ad una manciata di anni dal Ponte di Messina. La Sicilia sarà unita alla Calabria grazie a tre chilometri di un’infrastruttura destinata ad entrare nella storia dell’ingegno umano.

Arrivati a Messina da qualunque parte dell’isola, quindi, accadrà che si potrà andare dritti. Niente traghetto, niente coda in estate, niente parolacce in inverno, quando per un nanosecondo perdi la traversata e devi attendere un’ora (se ti va bene). E poi niente puzza in bagno, niente arancini che sanno di cartone, nessun camionista allupato che guarda la tua zita mentre con lei stai condividendo il momento di essere tra Scilla e Cariddi. Soprattutto, niente treno che si spezza, che va avanti e indietro prima di scomporsi dentro ad un traghetto e che poi deve rimontarsi dopo una mezz’oretta. Il treno, infatti, perde più tempo a Messina Centrale e a Villa San Giovanni che nel percorrere un terzo di Calabria. Dal 2017, invece, occorreranno solo tre minuti per andare da una parte all’altra.

Si realizzerà il sogno di tanti ingegneri che avrebbero voluto anticipare i tempi di questa costruzione. Di Carlo Alberto Navone, ad esempio, che nel 1876 ideò un tunnel sottomarino, e sempre per un collegamento simile si pronunziarono successivamente gli ingegneri Gabelli, Vismara, Santi, Sturiale e Tullio Russo.

Ci provò pure David Steinman, colui che progettò il nientepopodimenoche Golden Gate di San Francisco: avrebbe voluto dare vita al “Ponte dell’Umana Fratellanza”, con una campata di 1524 metri. Roba da fare impallidire persino la Sfinge di Giza.

Detto ciò (e non detto molto altro), perché il Ponte di Messina fa antipatia?

postato da: WG alle ore 07:23 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: attualità
29/07/2009

Sgarbi sindaco di Palermo? Ecco la sua risposta

Vittorio Sgarbi, il sindaco di Salemi, ha risposto a questo mio post di ieri, nel quale l’ho identificato come il primo cittadino ideale per il capoluogo siciliano.

Intervistato da Veronica Femminino, Sgarbi ha parlato di Palermo e di cosa farebbe se fosse al posto di Diego Cammarata…

Le riprese sono di Davide Vallone.

 

postato da: WG alle ore 17:33 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: politica, palermo ieri e oggi
29/07/2009

Morena Martini: "Nessuna discriminazione per i presidi del Sud"



È arrivata ben strutturata e approfondita la risposta dell'assessore della Provincia di Vicenza, Morena Martini (nella foto) in merito a questo mio post di critica su un ordine del giorno approvato di recente al consiglio vicentino.

Eccola:

"Solo chi non era informato o era male informato sull’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Provinciale vicentino poteva scrivere cose non rispondenti alla verità.

In nessun passaggio di quanto da me proposto al Consiglio Provinciale ci sono frasi che mirino ad escludere o a non accettare Presidi da altre Regioni d’Italia. Nessuna forma di razzismo. Nessuna forma di discriminazione. Nel nostro Paese è stata stravolta la Legge e la mia proposta è stata soltanto l’espressione di sdegno per come si sono comportate diverse commissioni d’esame in occasione dell’ultimo concorso per dirigenti scolastici e per come sono andate, successivamente, le cose.

Oltre ad essere di carattere regionale, il bando prevedeva in modo preciso e prescrittivo che in ogni regione si rendesse idoneo un numero di concorrenti pari al numero dei posti disponibili più una riserva del 10%, in modo da poter coprire nuove sedi resesi libere, sempre a livello regionale, nei due anni successivi.

Se in molte regioni italiane le Commissioni d’esame hanno rispettato la legge, procedendo ad una ferrea selezione senza precedenti, in altre regioni (spiace dirlo ma esclusivamente al Sud), le commissioni hanno fatto superare l’esame, oltre al numero previsto dalla legge, anche ad altre centinaia e centinaia di concorrenti, dichiarati idonei, ma con poche speranze di essere nominati in ruolo nei due anni successivi la concorso.

postato da: WG alle ore 09:58 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: politica
28/07/2009

Vittorio Sgarbi, sindaco ideale per Palermo



In attesa della pubblicazione della replica dell'assessore provinciale di Vicenza, Morena Martini, vi propongo il mio post che è stato pubblicato oggi sia su Palermo - BlogSicilia che su LiveSicilia.


Se il sindaco di Palermo fosse Vittorio Sgarbi, saremmo apposto. Con Zamparini e Zenga, la nostra città sarebbe la più vulcanica d’Italia. E poi, con uno che fa parlare di Salemi pure in Alaska, chissà che accadrebbe se fosse al posto di Diego Cammarata.

Non me ne voglia l’attuale primo cittadino, che ha le sue gatte da pelare (Irpef, in primis), però con uno come Sgarbi che succederebbe? Sarebbe capace di smontare e rimontare il Teatro Massimo, magari proponendo qualcosa che accade a Catania (non so, qualche concertino in piazza Verdi, per gradire); di fare in modo che cotanto ben di Dio (leggasi piazza Castelnuovo) possa essere in estate un degno palcoscenico per vari eventi e non un deserto, al cui confronto il Sahara sembra corso Buenos Aires il 1° maggio.

Cammarata, comunque, ci ha tentato. Avrebbe voluto che assessore alla cultura diventasse Philippe Daverio, ma la Rai ha detto niet (e chi lo ha annunciato? Ma sempre lui! Sgarbi).

postato da: WG alle ore 22:50 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: politica, palermo ieri e oggi
28/07/2009

A Vicenza no ai presidi del sud. La replica dell'assessore Martini.



È accaduto che ieri, su Palermo - BlogSicilia, ho pubblicato questo post:

"In Sicilia, si sa, non c’è una fabrichetta ogni dieci metri; la disoccupazione ne è conseguenza. Il lavoro da noi è soprattutto pubblico, tant’è che è molto ambito il posto al Comune, alla Provincia e alla Regione. Non essendoci impiego repentino e dignitoso, giocoforza studiamo di più di quelli che vivono al nord, perché accade che o ci dedichiamo ai libri o ci dilettiamo a raccogliere le briciole di ciò che offre il convento (altrimenti noto come mercato del lavoro). Mentre lassù si studia di meno, perché c’è più possibilità di lavoro, di avere uno stipendio o un salario che permetta di campare indipendentemente da subito. Se ci fate caso, ad onor del vero, le classi dirigenti sono soprattutto meridionali, nonché gli insegnanti nelle scuole.

In provincia di Vicenza, però, non riescono ad accettare questa situazione, dimostrando che di analisi sociologica non ne capiscono un fico secco, palesando un quid di razzismo trasversale. È accaduto, infatti, che 26 consiglieri provinciali su 27 hanno approvato l’ordine del giorno proposto dall’assessore all’istruzione Morena Martini, relativo alla copertura dei posti disponibili di dirigente scolastico nella provincia vicentina, secondo cui i posti devono essere assolutamente riservati ai veneti. Morale della favola: niente presidi meridionali.

postato da: WG alle ore 07:32 | link | commenti (12) | commenti (12)
categorie: politica
26/07/2009

Basta un video a volte per sorridere di gusto

Ci sono video che hanno la capacità di farmi stare bene, di placare momenti di nervosismo; video che rivedo a più riprese perché riescono a strapparmi un sorriso.

E da ieri ciò sta avvenendo con Un giorno migliore, scoperto per caso, caricato su YouTube dall'utente 87tere87. Protagoniste sono due ragazze di Torino, splendide e divertenti:

postato da: WG alle ore 20:57 | link | commenti | commenti
categorie: websurfing
23/07/2009

E ora? In scena a Pisa il 14 novembre

La compagnia teatrale toscana Nave Europa, il cui direttore artistico è Francesco Gerardi, metterà in scena il 14 novembre a Pisa uno spettacolo che avrà come tema la vita dei precari. E sarà recitato questo mio componimento, dal titolo E ora? (eccolo qui).

Scritto il 25 aprile dello scorso anno, quando lavoravo per conto di Wind. Ero un tele-operatore call-center in-bound con contratto a tempo determinato (un ex interinale, per intenderci), uno dei tanti che rispondeva al telefono a Palazzo Gamma.


A distanza di poco più di un anno, ecco la soddisfazione di sapere che questo semplice testo sarà recitato proprio per raccontare il dramma del precariato. Sarà messo in scena dagli stessi che nel 2008 raccontarono a teatro la tragedia del Moby Prince:


postato da: WG alle ore 08:26 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: la mia vita, attualità
19/07/2009

Basta un attimo...

postato da: WG alle ore 19:16 | link | commenti | commenti
categorie: attualità
19/07/2009

19 luglio 1992, il giorno del dolore e della rabbia


Diciassette anni fa la mafia compì il suo secondo abominio nel giro di due mesi. Uccise il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Era domenica 19 luglio 1992, “Cosa Nostra dimostrò che lo Stato non sapeva neppure proteggere l’uomo che aveva preso il posto di Falcone come il nemico numero uno della mafia: Paolo Borsellino. L’esplosione che lo uccise insieme con i cinque poliziotti della scorta fu udita in mezza città” (John Dickie, Storia di Cosa Nostra). Giovanni Brusca guardava la televisione: “per me era una sorpresa. Dissi: presto ficiro, presto hanno fatto, hanno fatto all’antica” (Saverio Lodato, Ho ucciso Giovanni Falcone).

Era una domenica che sbalordì così tanto i palermitani da farli soffrire e adirare allo stesso tempo. Ma come? Due mesi dopo Falcone, pure Borsellino? E lo Stato? Lo sapevano pure cani e porci che il prossimo sarebbe stato Paolo, eppure non hanno fatto nulla per evitarlo?

postato da: WG alle ore 10:44 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: palermo ieri e oggi, blogsicilia
18/07/2009

Il Posteggiatore Abusivo, endemica bruttura di Palermo

Una città sfigurata dalla endemiche brutture, dall´incuria del territorio, dai rifiuti per strada. Non è questo il volto della Palermo che vogliamo vedere e far vedere“.

Queste sono le dure parole pronunciate dall’arcivescovo Paolo Romeo, durante il tradizionale discorso in onore di Santa Rosalia. Un messaggio forte, chiaro e pungente.

Tra le “endemiche brutture” come non inserire la piaga dei posteggiatori abusivi? È vero che spesso leggiamo notizie di blitz qua e là con fermi e multe, ma basta farsi una passeggiata serale di sabato sera al centro storico per rendersi conto che il problema persiste, perché forse non viene trattato come un insieme strutturato, bensì come una mera somma di parti distaccate.

I palermitani sono spesso costretti a sottostare a questa forma di pizzo per timori di ritorsioni. Un euro per evitare di trovarsi la macchina graffiata o il motorino con la sella danneggiata. C’è, infatti, una paura congenita nei confronti di questi tizi, molti dei quali non chiedono ma pretendono, con tanto di tariffario.

postato da: WG alle ore 13:42 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: attualità, palermo ieri e oggi
16/07/2009

Sicilia, caput mundi


L’indice di libertà economica della Sicilia è tra i più bassi in Italia. In media un italiano può contare su un Pil pro capite di quasi 26.000 euro annui, mentre un siciliano arriva appena a 17.000. Naturalmente si tratta di una minestra riscaldata, perché lo sanno pure le pietre che si sta meglio al di là dello Stretto, con ponte o senza.

Eppure, l’isola si trova in un posto per niente male, basta guardare una carta geografica. Siamo al centro del Mediterraneo, tra l’Europa e l’Africa. Anche in questo so di avere scoperto l’acqua calda. La storia, infatti, ci insegna che la nostra isola è stata una leccornia per chicchessia: fenici, greci, romani, arabi, normanni, francesi, spagnoli, e chi più ne ha, più ne metta. Avranno avuto un motivo, no? Ma i siciliani, che sono italiani da 150 anni, nel complesso hanno avuto sempre una libertà economica decisamente inferiore agli umbri, ai toscani, ai marchigiani, ai piemontesi, ai lombardi, ecc.

E come si spiega? Se domandate in giro, risolviamo l’interrogativo con le solite risposte: la mafia, la politica menefreghista, il traffico, la siccità. Mai uno che dice: ma sarà colpa nostra?

Comunque, non voglio fare un trattato sul mistero della questione siciliana, bensì sul fatto che la Sicilia nel 2009 è centro anche di qualcos’altro: internet.

E sì, avete letto bene. Blog e Facebook passano per la Sicilia, così come Twitter e Youtube (e derivazioni note).

postato da: WG alle ore 23:54 | link | commenti | commenti
categorie: blogosfera, palermo ieri e oggi
14/07/2009

CammaraTrash, il gioco del festino



Su BlogSicilia è online il primo divertente gioco in flash, che ha come protagonista il sindaco di Palermo, Diego Cammarata.

Si può scegliere di difendere il sindaco dalla munnizza oppure di colpirlo con la stessa.

Per colpirlo, cliccate qui. Per difenderlo qui.

Gioco realizzato da Lili Kedves (animazione) e Melania Merlo (illustrazione).
postato da: WG alle ore 21:29 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: palermo ieri e oggi, blogsicilia
14/07/2009

14 luglio, mi mobilito ma non sciopero



Oggi ci sono blogger che hanno deciso di scioperare contro il DDl Alfano e in difesa del diritto alla rete.

Anche su C'è Walter mi allineo alla posizione presa su BlogSicilia, network che coordino, che potete leggere, cliccando qui.

Insomma, "Noi di BlogSicilia non possiamo che essere d’accordo sulle ragioni e il significato della mobilitazione contro una normativa che, se approvata, porterebbe alla morte per soffocamento progetti come il nostro, la cui ragion d’essere sta proprio nella libertà per chiunque di scrivere ciò che vuole, fatti salvi i limiti imposti dal diritto penale, e rappresenterebbe una seria e pericolosa limitazione alla libertà di espressione e di comunicazione in rete".

Se, tuttavia, su BlogSicilia ci sarà il consueto aggiornamento in ragione dell'essenza del progetto ("Allo stesso tempo però, proprio per la natura del nostro network e per la filosofia che lo ispira - una rete di blog territoriali di informazione e di opinione, libera e democratica, priva di una linea editoriale imposta dall’alto - non possiamo neppure aderire allo sciopero nelle forme e nelle modalità che sono state prospettate"), su C'è Walter ho deciso di non scioperare esplicitamente (in quanto questo potrebbe essere l'unico post della giornata) perché non credo che la risposta più adeguata al tentativo di imbavagliamento sia imbavagliandoci.

C'è da sottolineare, per di più, che la discussione sul Ddl Alfano è stata postergata a dopo l'estate, motivo per cui l'Ordine dei Giornalisti ha deciso di revocare lo sciopero, che ha generato la proposta simile dei blogger.

Mi preme affermare, comunque, di essere contrario alle posizioni espresse da Filippo Facci su Il Giornale, in quanto ritengo che la blogosfera sia l'individuazione concreta della libertà di manifestazione del pensiero. Non mi è piaciuto, ad esempio, questo estratto: "Nel credersi una razza a parte, invece, i blogger si credono alternativi anziché complementari a tutto il resto, si credono vento anziché bandiera: in lingua italiana significa che vogliono continuare a poter fare l’accidenti che vogliono e quindi a scrivere e a ospitare qualsiasi «opinione» anche diffamatoria, qualsiasi sconcezza o tesi incontrollata e appunto declinata di ogni responsabilità. Simbolo ne è poi l’anonimato dietro il quale milioni di cuor di leoni abitualmente lanciano sassate e nascondono la tastiera. In teoria non dovrebbe essere così già ora: le leggi sulla diffamazione infatti già riguarderebbero anche loro, dovrebbero rispondere cioè di insulti e falsità come chiunque altro. In pratica non succede niente del genere".


Parlando sulla mia attività appassionata di blogger, non mi sento una razza a parte, tantomeno alternativa al giornalista tradizionale, semmai umilmente complementare. Sono convinto che anche sulla blogosfera valgano i limiti imposti dal codice penale (i reati di diffamazione e ingiuria). Inoltre, non mi piace l'equiparazione tra il blogger e il giornalista (per rispetto storico dell'informazione quale professione) né il fatto che il primo sia minato dal complesso di inferiorità nei confronti del secondo. Ma bastano le leggi che ci sono, non occorre che ce ne siano altre. Il blogger deve sapere che non può ingiuriare e diffamare; o meglio può liberamente farlo, ma poi è soggetto alla responsabilità civile e penale (i codici parlano chiaro a tal proposito).



postato da: WG alle ore 08:48 | link | commenti | commenti
categorie: comunicazioni di servizio, blogosfera, blogsicilia
13/07/2009

Quella domenica di luglio

Avevo litigato con lei, come succedeva da quasi due mesi. Il solito motivo: volevo che lasciasse il suo lavoro, perché se prima non era sicuro, allora era diventato peggio. Le avevo chiesto ancora una volta di farlo per noi due, per la famiglia che avremmo da lì a poco messo su, giorno dopo giorno. Ma era testarda e soprattutto innamorata del suo mestiere. Io sapevo che non era il momento giusto per essere quello che lei era: si sentiva nell’aria, troppo pesante da respirare. Eppure la mia donna insisteva, diceva che non poteva tirarsi indietro, ben che mai allora che c’era bisogno di lei.

Ma quel giorno alzai la voce. Pure di domenica stava lavorando. Le dissi che avrei potuto anche pensare di non volerla più sposare. Una bugia, una maledetta bugia, perché lei era il mio mondo. Le trasmisi la mia paura e la mia passione per la sua vita. Fui volutamente duro, promettendomi che non le avrei ancora una volta permesso d’intenerirmi con la sua voce che rassicurava il mio animo. Spesso, infatti, mi aveva convinto: quando ami una donna, ami tutto di lei, cominciando dai suoi sogni.

postato da: WG alle ore 22:33 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: storia, palermo ieri e oggi
13/07/2009

Lo spot di TeleSmunto per BlogSicilia

postato da: WG alle ore 21:50 | link | commenti | commenti
categorie: blogsicilia

Chi sono

Utente: WG
Nome: Walter Giannò



BlogSicilia




Profilo Facebook di Walter Giannò

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte

Clicky Web Analytics