30/06/2009

Intervista a Joe Petrosino



Dopo l'intervista a Giovanni Falcone, ecco quella al detective Joe Petrosino.

- Detective Petrosino, le pongo subito una domanda per solleticare la sua nostalgia: cosa si ricorda dell’Italia, prima dello sbarco negli Stati Uniti?

Più che cose concrete ricordo i sentimenti di rabbia di mio padre Prospero, un sarto che non riusciva a capacitarsi del fatto che a Padula dovevamo sopravvivere anziché vivere. Eppure non potevamo classificarci come poveri. Ma decise, quando avevo 13 anni, di fare i bagagli e di portarci negli Stati Uniti d’America, dove aprì una bottega a Little Italy. In famiglia eravamo otto in tutto: mio padre e mia madre e sei figli, quattro maschi e due femmine.

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Consiglio anche la lettura di Quelle donne a sud di Gomorra di Roberto Saviano.
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27/06/2009

BlogSicilia ha il vestito nuovo

Non è trascorso neanche un mese dal primo post di BlogSicilia, il network dei blog provinciali dell'isola, ed i risultati raggiunti hanno già convinto server studio web marketing e design e l'associazione I-Generation a “cambiare il vestito”, rendendolo ancora più accattivante e funzionale, col supporto tecnico di kifulab.

Pur non essendo ancora al completo (mancano all'appello soltanto Enna, Siracusa e Catania - online tra poco), il network già può contare su una schiera di collaboratori innamorati con professionalità del progetto di citizen journalism e su un buon numero di aficionados.


In ventiquattro giorni di attività, infatti, si registrano oltre 50.000 visualizzazioni e 20.000 visitatori: considerato che Google sta facendo il suo dovere solo da poco tempo, è un risultato che suggerisce che BlogSicilia farà parlare di sé.

Sintomo di ciò è il numero di fan della pagina su Facebook: 1772. Quota destinata a salire, giacché gli iscritti aumentano ogni giorno.


Ma ci sono anche altre cifre che segnalano la bontà del progetto e l'alto livello di partecipazione. Dal 3 giugno ad oggi sono stati pubblicati 727 post nei 6 blog al momento attivi (Agrigento, Caltanissetta, Messina, Palermo, Ragusa e Trapani); 80 sono gli utenti che hanno scritto almeno un contributo e tra questi si segnalano il giornalista e romanziere Salvo Sottile, il politico Antonello Cracolici, la cantante Raffaella Daino e il comico e scrittore Bibi Bianca.



BlogSicilia, inoltre, è già stato spesso fonte di informazioni: è accaduto, ad esempio, con le interviste all'artista palermitano Sergio Friscia e allo scrittore Giordano Bruno Guerri; ma anche con le notizie degli eventi culturali e artistici che avvengono nell'isola.

Con la nuova veste grafica, il network promette di essere ancora più interattivo e partecipativo. Ci sarà più correlazione tra i blog provinciali e tra gli utenti, che così avranno un quadro di insieme, aggiornato in tempo reale, di tutto ciò che succede nella rete di BlogSicilia.

Per partecipare, infine, alla condivisione delle esperienze e delle opinioni, basta mandare una e-mail a info@blogsicilia.it, perché tutti possono essere blogger: basta volerlo.

P.S.: BlogSicilia fa parte di Circle Net.

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categorie: blogosfera, blogsicilia
26/06/2009

Goodbye Michael



Negli anni 80 ero un bambino. I miei unici svaghi erano il pallone e i cartoni animati di Bim Bum Bam. Ma un giorno fui attratto da questo video:



Ne rimasi affascinato e inquietato. Da allora Michael Jackson entrò nella schiera elitaria dei miei cantanti preferiti (ed è arduo farne parne). Lo sapeva bene, ad esempio, la mia ex che nel nostro primo Natale da fidanzati mi regalò l'album Invincible, che ascolto un giorno sì e l'altro pure. Quando ho bisogno di energia, infatti, non posso prescindere da You Rock my world; o quando ho voglia di romanticismo non posso non ascoltare Spreechless.

Ed ecco arrivare, come una pugnalata al cuore, la notizia della sua morte. A soli 50 anni ci ha lasciati il Re del Pop, lasciando vacante il trono: semplicemente una leggenda.

Goodbye Michael
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categorie: musica
24/06/2009

"Intervista" al giudice Giovanni Falcone



- Giudice Falcone, parliamo subito di Palermo, la nostra città. Il suo amico e collega Paolo Borsellino ha detto una volta che “Non mi piace Palermo, ma la amo: e come tutto quello che si ama, voglio aiutarla a cambiare in meglio”. E cosa prova lei per la città di Santa Rosalia?

L’amo anch’io, non potrebbe essere altrimenti: Palermo è nel mio sangue, scorre nelle mie vene. Se così non fosse stato, non avrei lavorato per tentare di regalarle il dono della legalità. Avrei voluto, comunque, viverla di più. Nei miei ultimi dodici anni ho risieduto soprattutto nelle corti di giustizia, nelle carceri, negli uffici superprotetti. Sono uscito poche volte e ho goduto del sole palermitano soltanto attraverso i finestrini blindati dell’Alfa Romeo. Ma, come ha detto Paolo, amare significa anche sacrificarsi ed io ho scelto di comprimere la mia libertà per il senso del dovere, convinto che una società possa muoversi nel progresso, nell’esaltazione dei valori, della famiglia, del bene e dell’amicizia solo se ognuno di noi si comporta come si deve in relazione al prossimo. Giuseppe Mazzini, infatti, diceva: “La vita è missione ed il dovere è la sua legge suprema”.

Il resto dell'intervista su Palermo Blog (cliccate qui)

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categorie: storia, palermo ieri e oggi
22/06/2009

Neda, uno schiaffo sulle nostre facce



Neda non è un'eroina ma una martire. Una ragazza uccisa da un regime dispotico e terrorista, calpestatore della libertà e della dignità dell'essere umano. La morte di Neda è una sconfitta, uno schiaffo forte sulla faccia di ognuno di noi, perché da troppo tempo sappiamo lo stato di degrado della politica oscura di Teheran, a cui appartiene la faccia di Ahmadinejad.

Gli occhi di Neda che vanno di traverso, ricolmi di dolore, consapevoli della morte che sopraggiunge, sono l'immagine del fallimento della diplomazia internazionale della convenienza. Non dimentichiamoci mai che si è fatta la guerra contro Saddam Hussein per le armi di distruzioni di massa mai trovate; mentre in Iran si sa che c'è l'intenzione di realizzare la bomba atomica (magari per spazzare via Israele dalla carta geografica); si sa, inoltre, che in Iran gli omosessuali sono impiccati alle gru; che rischiano di morire persino due fidanzatini che camminano mano per mano. Non sono cose nuove, ma stranote.

E poi ecco le elezioni ed una vittoria di regime, falsa e menefreghista della volontà del popolo. Ed ecco le manifestazioni per la strada e le cariche contro la gente desiderosa di libertà e di democrazia. Ma soprattutto ecco gli spari e le morti. Neda ne è stata una vittima, non solo del terrorismo di Stato di Teheran ma del modo con cui abbiamo trattato il regime che ha causato la sua morte, cioé all'acqua di rose.

Siamo cittadini del mondo? Dimostriamolo coi fatti e non con le parole. Siamo innamorati della libertà? Agiamo in nome della sua difesa e non bagniamo le nostre labbra col miele.

Intanto, niente G8 per l'Iran.

La resistenza contro la tirannia è obbedienza a Dio.
(Thomas Jefferson)

postato da: WG alle ore 21:46 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: esteri
21/06/2009

Col cuore guerriero a Teheran e col pensiero a Neda

Sono scioccato. Ho visto il video della morte di una ragazza, uccisa dalla polizia iraniana, a Teheran: omicidio di Stato. Lo propongo, avvisandovi della crudeltà delle immagini:



Riporto, adesso, l'ultima e-mail inviata da un iscritto al gruppo Student's for a free Iran (su Facebook):

"Today, june 20, has been a BLOODY day in Iran! After Khameneis speach yesterday, and declaring war against the iranian people, The Brave people of Iran has been demonstrating against the Tyranni of the mullah in all over Iran! Several has been killed, and people are still fighting in Iran! Take a look on the Videos added to the group today, and spred it to ur local Media! Let the WORLD know about the iranian peoples suffering! IMPORTANT:  Invite ur friend to this group!! SPREAD THE WORD! Thanks for supporting a Free and Democratic Iran!".

Col cuore guerriero sono a Teheran: questo è il momento storico del sostegno alla libertà del popolo iraniano. Il mondo non può stare a guardare.

Aggiornamento, 11.16: Sul social network è attivo il gruppo 100 million facebook members for democracy in Iran: cliccate qui per iscrivervi.

Aggiornamento, 11.49: Da Repubblica: "È già diventata un simbolo per l'opposizione iraniana la ragazza sanguinante ripresa da un video che, secondo gli oppositori, sarebbe rimasta uccisa ieri a Teheran negli scontri con i sostenitori del governo. Secondo vari siti internet e i social network Youtube e Twitter, la ragazza di chiamava Neda. Secondo un post trasmesso da Twitter apparso sul sito di opposizione loftan.org, la strada di Teheran dove la ragazza sarebbe stata uccisa, via Amirabad, sarebbe stata ribattezzata dai contestatori via Neda"
.

postato da: WG alle ore 09:54 | link | commenti | commenti
categorie: esteri
20/06/2009

Oggi primo numero di Not Magazine con mio servizio su Facebook



Oggi è il giorno di Not Magazine, il nuovo magazine della provincia di Agrigento, il cui direttore responsabile è Michele Ruvolo.

In questo numero il mio servizio su Facebook.

Da AgrigentoBlog:

"La rivista, unica nel suo genere, si occupa di inchieste sui problemi sociali, di mode, stili, tendenze, personaggi, storie della provincia di Agrigento. In questo primo numero si parlerà, fra le altre cose, del record di divorzi.

Del boom della prostituzione, con interviste esclusive alle “squillo” che operano nell’Agrigentino. Della “Facebook mania” che coinvolge tutta la provincia di Agrigento e che vede in rete giornalisti, politici, avvocati, attori, cantanti, professionisti e gente comune. Ci saranno le storie e i volti di centinaia di uomini e donne della provincia che non si staccano mai dal loro profilo Facebook. Si parlerà di tanti conterranei di successo che hanno conquistato il resto d’Italia e il mondo. Si racconterà e ci saranno le foto di tutte le ragazze che partecipano alle decine di concorsi di bellezza su internet e sulle passerelle di mezza provincia.

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categorie: la mia vita, attualità
20/06/2009

Intervistato dalla rivista canadese Maisonneuve: ecco l'articolo



Come raccontato in questo post del 13 aprile scorso, sono stato intervistato dalla rivista canadese Maisonneuve in merito alla vicenda Facebook e Riina (la presenza sul social network dei gruppi inneggianti ai boss mafiosi).

L'articolo è stato scritto dal giornalista Lorenzo Tondo.

Maisonneuve è un magazine che ha vinto per tre anni di fila il premio come miglior rivista canadese. Le caricature di D'Alia, Grillo, Berlusconi e Cuffaro sono state realizzate da Darren Thompson, vignettista del New York Times e del Wall Street Journal.


Per leggere l'articolo, cliccate qui.
postato da: WG alle ore 09:00 | link | commenti | commenti
categorie: la mia vita, blogosfera
19/06/2009

Intervista a Sergio Friscia



Oggi su PalermoBlog c'è la mia intervista all'attore palermitano Sergio Friscia (cliccate qui per visualizzarla). Inoltre, vi segnalo quest'altro post, in cui racconto brevemente cosa sta succedendo in un'azienda ittica palermitana: assunzione solo di dipendenti uomini, nessuna possibilità per le donne.



postato da: WG alle ore 08:43 | link | commenti | commenti
categorie: televisione, blogsicilia
18/06/2009

Le Catacombe dei Cappuccini

Ieri su PalermoBlog ho pubblicato un video dedicato alle Catacombe dei Cappuccini, da me montato con le foto presenti sull'album di Flickr di Giuseppe Romano. Eccolo riproposto:

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16/06/2009

Susy La Truzza: e sì, sono un viral-scout

Il 16 maggio scorso, quando la viralità di Susy La Truzza era ai primordi, scrissi questo post in cui lodai la protagonista, autrice di "uno specchio sociale eccellente, sul quale si riflette il modus vivendi della i-generation adolescenziale, per cui non è tanto importante la forma né la sostanza, quanto la comunicabilità del quotidiano esistenziale, esasperata in questo video grottesco".

Ebbene:


È ufficiale: sono un viral-scout.
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categorie: musica
16/06/2009

Silenzio, Rumore.

postato da: WG alle ore 22:24 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: esteri
15/06/2009

Comincia il viaggio nella blogosfera palermitana

Da PalermoBlog:

La blogosfera ha il suo fascino, strumento ideale di condivisione del pensiero e di individuazione della libertà di poterlo rendere noto quando si vuole e come si vuole. Un blogger, infatti, può anche scrivere che l’acqua non bagna o che il fuoco congela e pubblicarlo con tanto di dovizia di particolari, salvo poi ricevere commenti in cui si sostiene decisamente il contrario. Questa è libertà, questo sa darti oggi la blogosfera (in Europa Occidentale, mentre da altre parti il discorso è molto diverso).

E a Palermo come siamo messi?

Dal 3 giugno ci siamo noi, intanto. Stiamo crescendo e ci stiamo diffondendo e vogliamo ritagliarci uno spazio degno di nota nella blogosfera palermitana, inseguendo l’essenza di tre parole: condivisione, confronto e partecipazione. Da molto più tempo, invece, è online il blog del Femminismo a Sud, il cui obiettivo è raccontare “le storie di egemonie culturali e pretese uguaglianze“. Spazio frequentatissimo che si colloca meritatamente tra le prime settanta posizioni dei blog italiani, stando all’indice di Technorati. Fino a qualche mese fa, invece, andava fortissimo Palermo Blogolandia, ma i “sindaci” adesso si occupano di altro (ad esempio io e vi trovate nel movente). Urban blog è anche Rosalio, così come lo è il blog che si occupa di Bagheria, gestito da Giuseppe Ferrante con molti aggiornamenti quotidiani. A carattere informativo è anche YOUrban e sia di informazione che di occupazione si occupa FascioeMartello.

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categorie: blogosfera, blogsicilia
14/06/2009

Iran libera!



Iranian people use this opportinite to show there hate against the regime!

Let's hope that this is the begining of the End of this dictator regime of Iran.

(da una e-mail ricevuta)
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14/06/2009

L'insostenibilità del giudizio soggettivo con funzione pubblica


Vilipendio allo Stato, manifestazione non autorizzata e resistenza a pubblico ufficiale sono i tre reati che avrebbe commesso un gruppo di docenti, aderenti al sindacato dei Cobas, essendosi opposti alla rimozione di uno striscione con la scritta: “La mafia ringrazia lo Stato per la morte della scuola“.

Questo fu esposto il 23 maggio scorso, davanti all’albero Falcone, durante la commemorazione del 17° anniversario della strage di Capaci.

Sulla vicenda è intervenuta la Cgil con una nota del segretario provinciale Maurizio Calà: “Abbiamo saputo che l’intervento contro l’esposizione dello striscione è stato richiesto dai promotori della manifestazione. E questo, dispiace dirlo, testimonia il fatto che mentre le figure di Falcone e Borsellino rimangono nel cuore dei siciliani e sono simboli di libertà, democrazia e giustizia, la manifestazione in loro ricordo si è sempre più irreggimentata, a tal punto da consentire e addirittura provocare censure. La lotta alla mafia è una lotta per le libertà, a partire da quelle di espressione e di pensiero ed è anche una lotta per la difesa dei diritti individuali e collettivi. Al di là della condivisione dei modi e dei termini utilizzati, non si può processare chi ricorda a tutti l’importanza e le centralità del ruolo della scuola pubblica, e quindi dello Stato, nella lotta alla mafia“.

A prescindere dalla condivisione o meno dello slogan e dalle parole di Calà, con le quali giustifica in maniera generale il gesto dei docenti, qui il punto focale appare un altro: il giudizio soggettivo dell’autorità pubblica.

Nel caso specifico, la Digos stabilì la contrarietà dello striscione allo spirito della manifestazione. Forse che sì, forse che no: questo è un giudizio soggettivo e non oggettivo e qui non stiamo a discutere su questo. Non conosco la posizione dello striscione incriminato, ma non credo si trovasse affisso sull’albero Falcone. E se così fosse stato, bastava esortare i docenti a spostarsi, trovandosi proprio sul fulcro emotivo della manifestazione. Ma da qui all’accusa di vilipendio allo Stato ce ne vuole, perché si dovrebbe configurare nei confronti di chiunque esprima il proprio pensiero in ogni manifestazione pubblica, con la deriva pericolosa del giudizio soggettivo dell’autorità sull’elemento dell’opinione.

Naturalmente ciò non significa che bisogna tollerare striscioni che contengano in sé elementi di apologia di reato o di associazioni criminali, ma in questo caso lo slogan è un pensiero decisamente politico (liberi di criticarlo o di sostenerlo).

 
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categorie: palermo ieri e oggi

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