30/03/2009

Bloggalo! Ormai ci siamo...

Ecco lo spot che anticipa l'apertura di Bloggalo!, l'urban blog network siciliano. Riprese di Arianna Quartararo, montaggio di Stefano Siracusa. Nel video la saccense Silvia De Filippi.

postato da: WG alle ore 21:10 | link | commenti | commenti
categorie: blogosfera
29/03/2009

Arriva Bloggalo!



Così come anticipato in questo post del 19 marzo scorso, il 1° aprile sarà il giorno della nascita di Bloggalo!, l'urban blog network al 100% siciliano, ideato da me, con il rilevantissimo supporto di Chiara Chiaramonte.

A partire, quindi, dalla mezzanotte di mercoledì prossimo, inizierà l'avventura di Bloggalo.It e del primo urban blog della rete, cioé Palermo.

Poi, nel corso delle settimane, avverrà l'apertura degli altri siti che si occuperanno di città quali Enna, Catania, Messina, Sciacca, Canicattì, Caltagirone, Cattolica Eraclea, Paceco, Pozzallo, Grammichele, ecc. Ed è già previsto lo sbarco di Bloggalo! anche a Cagliari.


Qui l'evento su Facebook

Cos'è Bloggalo?

"Bloggalo! è una rete coordinata ed organica di urban blog, con sede a Palermo. Ogni sito è gestito da uno o più blogger, liberi di crearsi il proprio staff, appassionati della propria città e della voglia di raccontarla e farla raccontare, di percorrere il suo passato, presente e futuro.

L’urban blog si occupa di cronaca, vita politica obiettiva e ultra partes, sport, curiosità, musica, moda, nuove tendenze, eventi culturali ed artistici… e chi più ne ha, più ne metta. Insomma, Bloggalo! si propone di diventare una sorgente d’informazione complementare ai media tradizionali ed ogni sito avrà la sua specificità e peculiarità.

Non solo post… ma anche immagini e video. Bloggalo! ha, ad esempio, la web-tv con palinsesti definiti, con programmi di tendenza e consoni al mondo della blogosfera.

Bloggalo!, inoltre, aprirà uno spazio dedicato agli italiani che vivono all’estero, con blog dedicati alle varie comunità sparse nel mondo (Argentina, Stati Uniti, Brasile, ecc.). Daremo voce alle loro esigenze, nostalgie e desideri di non perdere il legame con la propria terra d’origine".
postato da: WG alle ore 16:20 | link | commenti | commenti
categorie: blogosfera
27/03/2009

Se la Sicilia fosse indipendente, starebbe meglio o peggio di oggi?



In questo post del 14 settembre dello scorso anno, che ha scatenato non poche critiche dagli indipendentisti, scrissi di non essere d'accordo con l'idea della Sicilia al di là dell'Italia.

Sarebbe, tuttavia, interessante approfondire il dilemma se Giuseppe Garibaldi ci fece un favore quando sbarcò a Marsala coi suoi Mille nel 1860.

Ragioniamo per assurdo: se la Sicilia fosse uno Stato Indipendente, la capitale sarebbe naturalmente Palermo, una delle città più popolate d'Europa. Non saremmo uno "staterello", ma potremmo contare su una dimensione territoriale non di poco conto, su una identità storica e culturale uniforme, su una posizione geografica di tutto rispetto (motivo di tante guerre, soprattutto in epoca greca e romana).

Un punto di forza per l'economia sarebbe senza dubbio il turismo, essendo la Sicilia una delle mete turistiche più importanti del vecchio continente. Non solo per gli itinerari ambientali, ma anche (e soprattutto) per quelli storici. Il clima, inoltre, gioca a nostro favore. Nell'isola, si può andare a mare almeno da maggio a settembre.

La Sicilia, inoltre, potrebbe ricavare significative risorse autonome dall'agricoltura, silvicoltura, viticoltura e pesca. La nostra terra è fertilissima: cereali (per la produzione della pasta), olive, agrumi e frutti particolari come il kaki. Senza dimenticare naturalmente i vini. Il nostro mare è ricco e molti porti nostrani hanno flotte pescherecce di rilevante dimensione, come quella di Sciacca e Pozzallo. Per di più, nella zona di Trapani sono fiorenti le saline.

A livello energetico potremmo fare molto di più, sviluppando le fonti alternative, avendo la Sicilia eccellenti potenzialità in merito. Esempi potrebbero essere la massimizzazione dell'energia proveniente dalle centrali eoliche e da quelle che utilizzano le biomasse. Senza dimenticare il sole e l'acqua.

Lo spazio per lo sviluppo del profitto industriale non manca, ecc. Insomma, la Sicilia in teoria potrebbe anche esistere autonomamente. E in pratica?

Dovremmo, tuttavia, analizzare altri fattori, quali la contaminazione della criminalità organizzata e la qualità della classe dirigente, spesso fattori conseguenti dell'evoluzione storica siciliana dopo il 1860.

Pour parler, comunque, oggi propongo un sondaggio a riguardo, con tutti i difetti del caso, non potendolo organizzare statisticamente rilevante. La domanda è: se la Sicilia fosse indipendente, starebbe meglio o peggio di adesso?

Se la Sicilia fosse indipendente, starebbe meglio o peggio di oggi?
Sicilia Indipendente!
Decisamente meglio
Non cambierebbe nulla
Starebbe peggio
Sciocchezze!
  
pollcode.com free polls
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categorie: politica, palermo ieri e oggi
26/03/2009

Esperimento Giovani: l'aggregatore per i post dei giovani e sui giovani



Segnalo una nuova ed interessante presenza nella blogosfera italiana: Esperimento Giovani, un aggregatore di post incentrato sulla tematica giovanile, ideato da Alex Menietti.

"Alex Menietti, studente universitario di Scienze Politiche, gestisce diversi progetti orientati ai giovani e scrive per Il Duemila, periodico nazionale per cui cura una rubrica sui ragazzi, e per Skuola.net, sito leader in Italia per gli studenti delle scuole superiori. E' proprio grazie a queste attività che conosce gli altri due ragazzi che collaborano a Esperimento Giovani. Tetty De Rosa è una ragazza campana, classe 1993, con un grande talento per la scrittura: non a caso a quattordic'anni vince il suo primo premio in un concorso campano. Andrea Brancati è invece un ragazzo siciliano, classe 1991, amante della politica e del web 2.0".

Per registrare il vostro blog, cliccate qui.

P.S.: Anch'io darò una mano a questo nuovo progetto di aggregazione.
postato da: WG alle ore 11:17 | link | commenti | commenti
categorie: blogosfera
26/03/2009

Orgoglioso di essere contemporaneo di Roberto Saviano

Caro Roberto, sono orgoglioso di essere tuo contemporaneo:



Roberto Saviano,
l'autore di Gomorra, ha partecipato stasera ad una memorabile puntata di
Che Tempo che Fa, la trasmissione di Raitre, condotta da Fabio Fazio. Ha dato un volto appassionato, forte e coraggioso al sacrificio di chi ha dato la vita per combattere contro la criminalità organizzata, che si chiami camorra, ndrangheta, sacra corona unita, o mafia, tutte pesti nemiche del progresso del Sud, nonché del valore sacro dell'esistenza. Ed ha sottolineato con vigore le colpe gravi di chi dovrebbe informare in nome del bene comune e non per conto dell'interesse della parte marcia della società italiana, come il Corriere di Caserta.

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categorie: televisione, attualità
25/03/2009

Contro le piccole menti che sparlano di persone

Esprimo piena e comprensiva solidarietà alla blogger Tisbe (Il Vaso di Pandora) per gli attacchi diffamatori e continui che sta subendo da parte di gente che non ha il minimo rispetto per il pensiero altrui. Essi non mirano al confronto, bensì alla violenza sull'opinione diversa dalla propria, attaccando la persona in maniera vigliacca: insomma praticano l'estremismo, il peggiore nemico della libertà.

"
Le piccole menti parlano di persone, le menti medie parlano di eventi, le grandi menti parlano di idee". (E. Roosevelt).
postato da: WG alle ore 20:27 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: blogosfera
25/03/2009

I forti hanno prodotto la crisi, i deboli ne stanno subendo le conseguenze



Siamo in crisi; pertanto, siamo nei guai. Se il lavoro non c'è, è colpa della crisi; se non si spende più neanche un centesimo, è colpa della crisi; se la disoccupazione aumenta, è colpa della crisi. Eccetera.

Crisi globale... dunque, nessuno ne è escluso. Però stanno pagando la crisi coloro che non l'hanno prodotta. Anzi, paradossalmente si danno premi ai top manager che abbiano dimostrato di essere stati bravi nell'intervenire nella crisi, limitandone i danni. Licenziando, ad esempio. Ovvero: chi ha causato la crisi riceve il bonus, mentre chi non l'ha prodotta ne subisce le dirette conseguenze, perdendo il lavoro. Questo non è capitalismo, è sciacallaggio, è immoralità allo stato puro. Meno male che c'è Obama.

La crisi, inoltre, è diventata un pretesto giustificativo di ciò che non va, soprattutto di ciò che non andava anche quando la crisi non c'era o non era pubblicizzata. Un esempio? La disoccupazione. In Sicilia, si sa, non stiamo bene dai tempi dello sbarco di Garibaldi, eppure oggi c'è chi si diletta a sostenere che le cose stiano andando male da noi per colpa della crisi: "sono tempi duri per tutti". A costoro dedico questa celeberrima canzone di Marco Masini.

Crisi di qua, crisi di là. Dunque, se a Palermo i giovani hanno solo il call-center come speranza quotidiana di sopravvivenza, non è colpa dello sfruttamento del territorio da parte di aziende che hanno ingoiato i relativi finanziamenti regionali (con il sì dei politici locali), ma della crisi. Per di più, adesso ci sono giovani che stanno perdendo il lavoro: cioé quelli che ancora oggi rispondono ai clienti di Alitalia, pur non avendo la certezza di avere lo stipendio a fine mese. Sono ben 1600. E ce ne sono anche degli altri, come quelli di Omnia - Wind. La colpa? Della crisi, ovviamente.

Una nota storica, infine, considerato che molti si dilettano a paragonare l'attuale crisi con quella del 1929. Non si risolse in un anno e ne scaturirono effetti non di poco conto. In Germania, ad esempio, dove ci furono milioni di disoccupati, fornì la base di consenso per l'avvento del Nazismo al potere. Molti Stati diedero un soluzione ai loro problemi con il ricorso agli armamenti.

Insomma, dobbiamo omericamente sperare nella terza guerra mondiale? Tabula rasa e via?
postato da: WG alle ore 12:05 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: politica, attualità, palermo ieri e oggi
24/03/2009

Bloggalo!, neanche nati e già con tanta voglia di crescere



Bloggalo!, l'urban blog network siciliano che aprirà i battenti nella prima settimana di aprile, ha già la sua pagina fan su Facebook: cliccate qui.

Per saperne di più:


postato da: WG alle ore 13:39 | link | commenti | commenti
categorie: blogosfera
24/03/2009

Simone Veil: "La Vita è bella è un film scadente". No, è un capolavoro.



Don't touch La Vita è bella: è uno dei film più belli che abbia mai visto, meritevole di tutti i premi che ha ricevuto, gli Oscar in primis. Fa parte della mia videoteca e lo rivedo spesso: mi diverte, mi esorta alla riflessione, mi commuove. Si tratta di uno dei capolavori del nostro cinema, di cui si deve andare fieri ed orgogliosi.

Perciò non è mi piaciuta l'opinione di Simone Veil, che è descritta dal Corriere della Sera come "figura politica e morale europea di primo piano".

"E' un film assolutamente scadente. La storia non ha alcun senso. Non mi è piaciuto nemmeno Schindler's List. Queste sono favole cinematografiche", ha dichiarato al quotidiano berlinese Der Tagesspiegel colei che fu una delle prime donne ministro di Europa.


La signora Veil è liberissima naturalmente di esprimere il proprio giudizio sui film di Benigni e Spielberg; così come sono altrettanto liberissimo di criticare la sua critica, perché La Vita e Bella (nonché Schindler's List) non è una "favola", bensì un artistico schiaffo sulla faccia, attuale perché il negazionismo stolto avanza.

Simone Veil sarà un'ottima politica, ma di cinema non ne capisce una mazza...

postato da: WG alle ore 10:37 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: cinema
23/03/2009

Bloggalo! è pronto al via



Mancano nove giorni al primo post di Bloggalo!, l'urban blog network siciliano, che neanche è nato ed ha già tanta voglia di crescere.

Il primo blog ad aprire i battenti sarà Palermo con tante firme degne di nota. Per l'occasione pubblicheremo l'intervista a Germano Bellavia, il Guido di Un Posto al Sole, molto legato al capoluogo (e poi scoprirete il motivo), ma ci saranno anche altre sorprese e curiosità.

Dopo Palermo sarà la volta di altre città siciliane, come Sciacca. Lì s'inizierà, ad esempio, con l'intervista video a Maria Grazia Maniscalco, la naufraga dell'Isola dei Famosi. E gli altri urban blog non saranno da meno... stanno già riscaldando i motori, dopo aver allacciato le cinture di sicurezza, pronti a partire col turbo innescato.

Insomma, sta per cominciare una nuova avventura nella blogosfera siciliana (e italiana), fomentata dal crescente bisogno del cittadino di sentirsi pienamente partecipe della realtà che lo circonda a tal punto da volerla raccontare in maniera diretta ed immediata. Bloggalo!, inoltre, non si pone confini: già il 1° aprile pubblicheremo alcune immagini di soldati siciliani che sono impegnati a Kabul, in Afghanistan.

Siamo pronti, quindi, a raccontare tante storie, vicine e lontane, comunicando attraverso le parole le esperienze quotidiane di chi avverte il desiderio di condividere sul web emozioni, pensieri, denunce ed esaltazioni. E la parola d'ordine sarà soltanto una: libertà!

Per saperne di più: Bloggalo! La libertà a portata di click.


postato da: WG alle ore 22:04 | link | commenti | commenti
categorie: blogosfera
22/03/2009

Palermo è splendida, peccato per i (giovani) palermitani



Sono stufo della rassegnazione cronica che serpeggia a Palermo, soprattutto tra i giovani. Sono stanco di leggere simili post, in cui si legge: "La città è perduta. Guardatevi in giro, cercate il dialogo: niente da fare", come se la colpa fosse di Palermo, un mostro pluricefalo che divora la speranza. Piantiamola con l'olismo, con il vittimismo, con il lamentarci e basta e con il patetismo. Piantamola con il pretendere di essere trattati come milanesi in patria: così facciamo la figura degli snob che non hanno la possibilità di esserlo, dei bamboccioni che vogliono la pappa pronta, che aspirano al posto fisso in qualche ente o in banca, lavorando al massimo sei ore al giorno e per cinque giorni alla settimana. Aiutati che Dio ti aiuta, dice il proverbio.

Se a Palermo, quinta città più popolosa d'Italia, le cose vanno male, è sempre colpa degli altri: questo si evince, cari lettori non palermitani, se domandate ad un giovane, che passeggia il sabato pomeriggio tra il Teatro Massimo ed il Teatro Politeama, perché nel capoluogo siciliano stanno bene in pochissimi e stanno male in moltissimi. L'esame di coscienza neanche si fa più prima di inginocchiarsi davanti al confessionale.

A Palermo siamo tanti microcosmi vaganti: quando si cammina, lo si fa per tentare di soddisfare il proprio interesse, divorando il bene comune con un sol boccone. Ed è sempre colpa dei politici... Beninteso, la politica palermitana (presa in toto e giudicata in quanto tale) fa paura: utilizza la promessa come strumento di procacciamento del consenso per giungere all'occupazione della poltrona, dimostrando la propria furbizia. E già... tanto ci sono i pesci che aboccano... "Votami, così se sarò eletto avrò più possibilità per aiutarti a trovare un lavoro come si deve, a te e a famiglia". E puntualmente arrivano i voti a palate in favore degli stessi, mentre le facce nuove sono così nuove che non si conoscono.

Eppure, la prostituta di basso borgo è sempre Palermo: si salvano solo la squadra in serie A (anche se quando perde, emerge l'arroganza stolta persino degli ultras) e Santa Rosalia.

Il giovane: "C'è la mafia, anche per questo le cose vanno male". Naturalmente. Ma c'è chi la supporta, chi paga il pizzo (e poi va in giro dicendo che non lo paga, che il popolo che lo paga è senza dignità), chi la utilizza come pretesto per non investire neanche un centesimo di euro in proprio (meglio buttarsi sul pubblico, cioé sui soldi di tutti).

Palermitani, ma è sempre colpa degli altri? (domanda assolutamente non retorica). Se io fossi nella città, avrei già proposto uno scambio con Helsinki: noi lì, i finlandesi qui. Scommettiamo che Palermo diventerebbe una città ricca, proficua, e giovane?


postato da: WG alle ore 11:02 | link | commenti (16) | commenti (16)
categorie: attualità, palermo ieri e oggi
21/03/2009

Mentre Obama tende la mano a Teheran (che la tira indietro), un altro blogger è morto in un carcere iraniano



Ieri il presidente degli Stati Uniti Obama ha teso la mano a Teheran, al regime teocratico che "
sta facendo notevoli sforzi per limitare la libertà di espressione nel paese, censurando tutti i canali di comunicazione, compreso internet", come ho scritto in questo post di appena tre giorni fa. Premesso che non sono né un falco né un compiuto sostenitore della politica di contenimento, comprendendo la mossa diplomatica di Obama, in Iran non bisogna dimenticare che i diritti umani sono quotidianamente calpestati.

Inoltre, non si è fatta attendere la risposta gelida dell'ayatollah Ali Khamenei, che ha detto di non vedere nessun "cambiamento" nella politica americana: "Ho sentito slogan sul cambiamento, ma il cambiamento non si è visto", ha spiegato nel corso di un'apparizione televisiva (fonte Repubblica). Insomma, il governo di Teheran non pare che ne voglia sapere più di tanto del tentativo statunitense di dialogo.



Per di più, sul fronte della blogosfera, sempre nella giornata di ieri è stata diffusa la notizia della morte del blogger Omidreza Misrsayafi
, nella foto. La cronaca ufficiale ci ha raccontato che il giovane di 21 anni si è suicidato.

Da Agoravox.it: "
Il giovane iraniano, condannato nell’Aprile del 2008 a 2 anni e mezzo di carcere per propaganda contro lo Stato e per aver insultato i rappresentanti delle istituzioni, stava cadendo, come testimoniato da un altro detenuto, il medico Hessan Firouzi, in stato depressivo. Ieri dunque l’ultimo capitolo della sua breve vita, ancora da decifrare perfettamente, con la morte in infermeria. Suicidio hanno detto i funzionari del carcere all’avvocato del blogger che ha subito richiesto autopsia e ulteriori indagini. Siamo comunque ancora in attesa di un rapporto ufficiale".

Al suicidio di Omidreza non crede l'organizzazione International Campaign for Human Rights, che accusa i leader iraniani di aver delegato "l'amministrazione del sistema penitenziario a un gruppo di incompetenti e funzionari crudeli, che stanno mostrando tutto il loro assoluto disprezzo per i diritti umani".

Su Facebook, inoltre, è già sorto il gruppo che chiede di far luce sulla morte del blogger iraniano: già conta più di 400 iscritti, fondato da Niusha Boghrati.

Consiglio per la lettura: Un gioco di carte dall'Iran che pretende la libertà.


postato da: WG alle ore 10:23 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: esteri, blogosfera
20/03/2009

Giurato di Miss Facebook Agrigento 2009



Ho accettato subito l'offerta di far parte di una giuria con un compito decisamente piacevole, ovvero giudicare la bellezza delle candidate al concorso online Miss Facebook Agrigento 2009, ideato ed organizzato da I Love Agrigento.


Il voto della giuria vale 100 e gli altri "colleghi" sono Sergio Galvano (l'amministratore del concorso), Calogero Giuffrida (Giornale di Sicilia, Fuoririga e Comunicalo), Domenico Vecchio (Giornale di Sicilia e Agrigento Notizie) e Deborah Annolino (AgrigentoFlash e La Sicilia). Si vota una volta al mese ed ho già inviato le preferenze di marzo, mentre gli utenti "tradizionali" possono farlo ogni giorno su I Love Agrigento. Facebook, infatti, è da ritenersi come la vetrina del concorso. A Febbraio ha vinto Claudia Cavaleri:



Sapremo il nome della vincitrice assoluta a novembre e le prime dodici classificate saranno le protagoniste del calendario 2010 di I Love Agrigento. Io ho naturalmente la mia preferita, ma non posso svelarlo per ovvi motivi...
postato da: WG alle ore 17:04 | link | commenti | commenti
categorie: websurfing
19/03/2009

Bloggalo!, la libertà a portata di Click

Bloggalo!

Nella prima settimana di aprile nascerà Bloggalo!, urban blog network, il cui scopo è diffondere il citizen journalism in Sicilia, in maniera da ridurre il gap informativo tra le grandi città dell'isola e i piccoli centri, soddisfacendo così il progressivo bisogno degli utenti di internet di partecipare direttamente allo scambio delle notizie e delle idee.

Bloggalo! sarà una rete coordinata ed organica di urban blog, con sede a Palermo. Ogni sito sarà gestito da un blogger, libero di crearsi il proprio staff, appassionato della propria città e della voglia di raccontarla e farla raccontare, di percorrere il suo passato, presente e futuro.

L'urban blog, pertanto, si occuperà di cronaca, vita politica obiettiva e ultra partes, sport, curiosità, musica, moda, nuove tendenze, eventi culturali ed artistici... e chi più ne ha, più ne metta. Insomma, Bloggalo! si propone di diventare una sorgente d'informazione complementare (e non alternativa) ai media tradizionali ed ogni sito avrà la sua specificità e peculiarità.

Non solo post... ma anche video e fotografie. Bloggalo! avrà, infatti, la propria web-tv con palinsesti definiti, con programmi di tendenza e consoni al mondo della blogosfera, consapevoli che il futuro dell'informazione e dell'interazione sociale sia sul web.

Ecco le città siciliane che da aprile potranno immediatamente contare sul proprio urban blog: Aragona, Caltabellotta, Caltagirone, Campobello di Licata, Canicattì, Catania, Cattolica Eraclea, Enna, Grammichele, Lampedusa, Lercara Friddi, Messina, Misilmeri, Paceco, Palermo, Pozzallo, Sciacca e Vizzini. L'urban blog del capoluogo siciliano sarà il primo ad aprire i battenti, mentre nel corso del mese di aprile si avvieranno tutti gli altri. Il network sarà in continua espansione ed ha l'ambiziosa finalità di coprire gran parte dell'isola.

Bloggalo!, inoltre, aprirà uno spazio dedicato agli italiani che vivono all'estero, con blog dedicati alle varie comunità sparse nel mondo (Argentina, Stati Uniti, Brasile, ecc.). Daremo voce alle loro esigenze, nostalgie e desideri di non perdere il legame con la propria terra d'origine.

Il network, ideato e diretto dai palermitani Walter Giannò e Chiara Chiaramonte, sarà coordinato a livello centrale da uno staff giovane, pronto ad immergersi in una straordinaria avventura in piena sintonia con la rivoluzione copernicana della comunicazione in corso; e si avvarrà del supporto tecnologico di Zetasei, società specializzata nello sviluppo di progetti internet.


Home: www.bloggalo.it

E-mail: info@bloggalo.it

 


postato da: WG alle ore 23:44 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: blogosfera
18/03/2009

Un gioco di carte dall'Iran che pretende la libertà



In Iran la libertà di manifestazione del pensiero è repressa dal regime teocratico duramente; ci sono blogger che finiscono addirittura in carcere. Nonostante ciò, non mancano di certo i coraggiosi, coloro che sfidano sul web gli imbavagliatori, anche con iniziative davvero peculiari, come quella di cui ci dà notizia Khatakaran.com.


Sul sito si legge che l'Iran sta facendo notevoli sforzi per limitare la libertà di espressione nel paese, censurando tutti i canali di comunicazione, compreso internet. Negli ultimi anni decine di giornali sono stati chiusi, le trasmissioni televisive dell'estero via satellite sono state bloccate; gli organismi di intelligence controllano sempre di più il trasferimento e la ricezione di informazione tra gli iraniani stessi e tra gli iraniani ed il resto del mondo, con il conseguente oscuramento di milioni di siti, con leggi che mirano a tappare la bocca ai blogger.

Si afferma che l'obiettivo dell'Iran sia non permettere che il mondo conosca la propria debolezza in relazione alla delusione di chi lì vive.

Ed ecco, pertanto, un gioco di carte con lo scopo di mostrare a più gente possibile i volti dei responsabili politici dell'attuale situazione iraniana, 30 anni dopo la rivoluzione che promise di portare il cambiamento, l'uguaglianza, il progresso e la prosperità per la popolazione. Le carte hanno le facce dei politici, degli economisti e di coloro che si stanno occupando dell'approfondimento del programma nucleare.

Ebbene, vi mostro alcune carte in oggetto, che si possono visionare nell'apposita gallery:









postato da: WG alle ore 11:00 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: politica, esteri, blogosfera

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