28/02/2009

Il robot con le sembianze di Einstein



Il futuro è oggi? Se la risposta è ancora no, ci siamo di certo molto vicini. Sono, infatti, convinto che l'era dei robot non sia solo un tema caro a chi stravede per il genere fantascientifico, ma uno sbocco naturale del progresso scientifico e tecnologico. Ci sarà un tempo in cui avremo robot in casa che ci intratterranno, ci aiuteranno nelle faccende domestiche, nei disbrighi delle pratiche amministrative e burocratice, ecc.

Esempio palese di quanto scritto è senza dubbio il robot con le sembianze di Albert Einstein, progettato e assemblato dalla texana Hanson Robotics. Eccovi subito il video:



E' impressionante e suggestivo il volto dello scienziato tedesco, vincitore del Premio Nobel nel 1921. I movimenti facciali paiono "naturali" e molto espressivi. L'unica cosa che manca, naturalmente, è un "cervello" con il quale "viva" autonomamente. Secondo l'Hanson Robotics, questo "difetto" potrà essere colmato entro 10 anni ed i robot avranno un costo minore ai telefonini di ultima generazione, cioé 150 euro (fonte: Corriere della Sera).


Insomma, nel 2020 potrei trovarmi per casa Marilyn Monroe e/o Totò, con la prima che mi augurerebbe buon compleanno stile Kennedy, con il secondo che mi farebbe qualche battuta delle sue. Oppure proprio Einstein che aiuterà i miei figli nel fare i compiti.

Pericolo Matrix? Lo scopriremo solo vivendo. Magari c'è già un Neo che sta vivendo attorno a noi...
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categorie: attualità
27/02/2009

Io, bambino negli anni 80 a Palermo

Essere stato bambino negli anni 80 a Palermo non fu facile. Il mio carattere di adesso ed il modo con cui guardo ciò che mi circonda è fortemente condizionato da come giocavo allora, da chi frequentavo, da taluni ricordi.

A me interessava solo il pallone. Se fosse stato per me, avrei preso a calci un Super Santos o un Super Tele dovunque e comunque. Era il mio passatempo preferito, anche se non ero di certo un campione, anzi. E poi con la scusa del mio nome, finivo spesso in porta (dove me la cavavo meglio).

Ma si "giocava" anche in altri modi, che puzzavano di mafia. Ricordo, infatti, che la Palermo degli anni 80 era lontana anni luce da quella di adesso: regnava palesemente l'oligarchia mafiosa; quasi ogni giorno c'era un morto ammazzato per strada; non era sicuro uscire di sera.

Guardia e ladri, ad esempio. Appartenere ai primi era una sfortuna ed era sempre effetto di una sconfitta nel pari e dispari. Le guardie erano "sbirri" che dovevano inseguire e catturare i "picciotti". Poi c'era la mania della banda dei "piccoli criminali": non si commettevano reati, sia chiaro. Ma si fingeva di essere "scanazzati" (termine siciliano che si può tradurre con "bulli" ma con un'accezione ancora più negativa). Io difficilmente sapevo stare al gioco, perché la parola "banda" non mi piaceva e mi faceva pensare a qualcosa che non si doveva fare e che non avrebbe fatto contenti i miei familiari. Questo miscuglio di bambini (nessuno di noi era viziato, non appartenendo alla Palermo bene) andava in giro, taluni con qualche ramo in mano.

Alla banda è legato un ricordo spiacevole, che giammai potrò dimenticare. Un giorno alcuni cominciarono ad urlare: "Mafia! Mafia!". Io li guardai basiti, perché sapevo che quel termine era cattivo, con riferimento ad un "gruppo", di cui faceva parte gente che assimilavo all'uomo nero, al lupo, ecc. Restai in silenzio, guardandoli con timore. Ma quei bambini non ne sapevano nulla, o meglio c'era chi pensava che la Mafia fosse una cosa buona e giusta, perché dava il lavoro al papà che altrimenti sarebbe stato disoccupato, perché il mafioso era "uomo d'onore" e si faceva rispettare con l'arma della paura prima (e con la pistola poi).

Ed accadde anche di essere stato bastonato per aver fatto il "Buscetta" (così si chiamava lo spione: nessuno dei bambini sapeva che fosse un cognome ma una parolaccia). Mi rubarono un giocattolo, a cui tenevo tantissimo. Sapevo i nomi e cognomi degli artefici ed il luogo in cui lo portarono, cioé in una sala giochi, che successivamente fu chiusa perché lì si spacciava
droga. Andai in quel posto da solo (i miei genitori mi ammonivano sempre di non passarci nemmeno accanto). Trovai il giocattolo proprio alle spalle del cassiere, un ragazzo molto più grande di me (io avevo circa 10 anni o giù di lì) e gli dissi che era mio. Lui mi snobbò ed io insistetti: ne ricavai un invito non cortese a lasciare la sala giochi. Non domito, andai a denunciare il fatto al portiere del residence in cui ho vissuto per qualche anno. Costui ritornò da solo lì e si fece restituire il giocattolo.

Pochi giorni dopo, di domenica pomeriggio, quando il portiere non lavorava, un "malacarne" si diresse verso di me, mentre giocavo a calcio, e mi diede una bastonata fortissima sulle spalle, a causa della quale caddi al suolo come una mela marcia. Non piansi, perché il dolore era così forte che non avevo neanche la forza di farlo. Alcuni miei amici lo inseguirono ma inutilmente. Cosa feci dopo? Nulla. Il fatto che non piansi fu visto come una risposta da "bambino d'onore" ed ottenni la mia personale vittoria.

Ci sarebbero tante altre cose da raccontare, ma queste bastano, indizi del fatto che essere cresciuto nelle strade del centro della Palermo degli anni 80 non è stato facile, ma al contempo ha formato la mia coscienza civile ed il mio forte sentimento di repulsione contro la peste mafiosa.

Essa c'è ancora, ma esiste di nascosto perché la mia città è cambiata, perché Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (e i tanti altri eroi) hanno dimostrato che possiamo sfidarli ed annientarli con la forza della legalità e con la battaglia culturale; e soprattutto con l'unione, fondamentale per giungere alla vittoria nei confronti di un'associazione che, essendo umana, è destinata a morire: a noi il compito di accelerare questo processo.

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categorie: la mia vita, palermo ieri e oggi
25/02/2009

Mastichiamo oro e non ce ne rendiamo conto



Stasera ospito con piacere un post della palermitana Chiara Chiaramonte, che con taglio ironico ci racconta qualcosa di veramente particolare sul costo delle gomme da masticare e delle caramelle:

Mastichiamo oro e non ce ne rendiamo conto

E' davvero incredibile signora mia! altro che crisi! altro che euro! altro che inflazione!!! tze'! l'altro giorno ero al supermercato, in fila, con il mio bel cestino di verdure, farina e beni "primari"... e mentre aspettavo di pagare, smurritiavo con il cellulare, ascoltavo l'aipodd, finché mi cade l'occhio lì, sullo scaffale delle gomme da masticare, caramelline, cioccolatini... quei prodotti messi lì in modo da essere acquistati mentre fai la fila alle casse.

Sì, gli uomini di marketing studiano il layout dei supermercati e se le uova sono vicino al latte e vicino ai salumi c'è un perché. Creiamo un percorso mentale e anche se entriamo in un supermercato per la prima volta, senza troppe difficoltà immaginiamo facilmente che la marmellata sia abbastanza vicina alla zona tè e caffè.

E così, tornando a noi, l'altro giorno mi facevo la mia bella fila... e allungo la mano per prendere una confezione doppia di gomme da masticare... ma... per fortuna, e sottolineo PER FORTUNA, mi cade l'occhio non solo sul prezzo, ma sul prezzo al chilo... quello scritto piccolino piccolino sotto... Ebbene ho guardato, riguardato. Ho guardato quello di un'altra marca. Ho guardato da vicino... mi sono guardata intorno per capire se ero una candid camera... E non lo ero. Voi sapete quanto costano le gomme da masticare mediamente comprate al supermercato (e quindi un po' meno che al tabacchi)? cinquantasette euro al chilo! E le caramelline, le mentine per l'alito? Centosessantasei euro al chilo!

Esterrefatta mi facevo due conti... un chilo di farina costa 60 centesimi. un chilo di pasta diciamo 1 euro. le patate, le verdure... quando il broccolo costa 3 euro al chilo non lo compro per principio... figuriamoci se compro dei beni non necessari a 166 euro al chilo... manco l'aragosta o il tartufo costa tanto!

Ma quello che mi chiedo realmente è: costa davvero tanto produrre questi beni? Se la risposta è si, allora siamo inguaiati perché probabilmente c'è dentro del plutonio o roba introvabile... Se la risposta è no, allora siamo degli idioti che vivono ad occhi chiusi e comprano, comprano, tanto uno stick costa 1 euro, lo tengo in borsetta e quando mi serve ne mangio/mastico una. Senza pensare minimamente (senza saperlo anzi) che stiamo masticando qualcosa che costa al chilo quanto la spesa di un mese!

Quasi quasi opto per la radice di liquirizia e quando ne ho spinno, signora mia, la tiro fuori e me la mastico un po' e poi la rimetto in borsetta. Perché a mio avviso, certi prezzi sono immorali, con i bambini che muoiono di fame, con la gente disoccupata che manco può comprare il pane fra poco, noi ci permettiamo di masticare roba costosissima...

Non c'è più mondo, cara signora... e lei, mi dica, cosa cucina per cena?

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categorie: attualità, ospiti
25/02/2009

Lo sanno pure le pietre



Navigando qua e là su YouTube, ho trovato questa chicca:


Nella descrizione del video si legge: "Non siamo più alla rimonta. Siamo al rush finale e due soli contendenti possono giocarsi la vittoria. Grazie a scelte coraggiose, ad un programma chiaro e stringato, e alla possibilità di realizzarlo senza condizionamenti e mediazioni estenuanti, Walter Veltroni ha annullato lo svantaggio ed è appaiato per lo sprint finale".

A parlare è Gianni Pittella, che evidentemente ascoltò allora le pietre sbagliate.
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categorie: politica, websurfing
25/02/2009

Morte di un Clochard a Palermo per il freddo



Tra tutte le notizie pubblicate oggi sul Giornale di Sicilia ce n'è una che mi ha particolarmente colpito, sintetizzata in poche righe, a pagina 21 dell'edizione palermitana.

"Un clochard di 51 anni, Bernardo Chinnici, è morto per gli stenti e per il freddo dopo essere stato ricoverato in ospedale. [...] L'uomo aveva lasciato la sua famiglia dopo avere perso il lavoro [...]".

Questa breve mi ha trasmesso un forte senso di dispiacere, perché ho subito immaginato la storia di un uomo di mezz'età, morto da solo, che ha abbandonato la sua famiglia in seguito alla disoccupazione.

Non so nulla di lui, sia chiaro. Ma la triste vicenda di Bernardo racchiude in sé la disfatta di un uomo umiliato perché incapace di mantenersi e mantenere. Un disoccupato diventato clochard, la cui vita si è fermata perché non viveva sotto ad un tetto; un'esistenza che è arrivata al capolinea su un marciapiede del mercato di Ballarò.

E quanti sono costretti a vivere come Bernardo a Palermo e dintorni? Quanti ogni notte cercano di ripararsi dal freddo polare di questi giorni con il cartone? Quanti esistono nell'attimo privo di speranza?

Purtroppo, tali interrogativi retorici hanno risposte altrettanto scontate. Basta farsi un giro per il centro del capoluogo siciliano, ad esempio in via Ruggero Settimo. Basta dare un'occhiata a chi dorme sotto ai portici o sulle scalinate delle chiese della strada. Alcuni di loro non chiedono neanche l'elemosina, non accostano a sé neanche un cappello bucato dove il passante possa lasciare qualche centesimo di euro. Essi hanno lo sguardo vuoto, gli occhi hanno smesso di ammirare, ma guardano superficialmente ciò che passa attorno.

Non so che fanno per loro chi di competenza; non so se costoro sono avvicinati da assistenti sociali... So soltanto che nessuno ha il diritto di essere felice da solo e la morte di Bernardo è
una sconfitta per il senso di umanità di ognuno di noi, di chi non può morire su un marciapiede a causa del freddo.
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categorie: attualità, palermo ieri e oggi
24/02/2009

Miss Facebook Carnevale di Sciacca 2009: il video della premiazione



Eccovi le immagini della premiazione di Miss Facebook Carnevale di Sciacca 2009, il concorso online ideato da Sciacca.Blogolandia.It, vinto dalla saccense Kathrine Blò (nella foto).



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categorie: televisione
23/02/2009

Il Blog è Libertà



Il blog ha dato nuova linfa alla parola "libertà", giacché concede a chiunque la possibilità di esprimere pubblicamente e liberamente le proprie opinioni. Calza a pennello con l'incipit dell'articolo 21 della Costituzione: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione".

Ognuno di noi, infatti, può aprirsi un blog senza spendere un centesimo di euro e può scrivere ciò che vuole (fermo restando il divieto penale di ingiuria e diffamazione); generalmente, inoltre, chiunque può dire la sua sul post del blogger, anche in forma anonima (come accade qui). Insomma, pura e semplice Democrazia 2.0.

Guai, pertanto, a chi pensa di regolamentarizzare la blogosfera, magari con l'imposizione della registrazione dei siti. Sarei il primo a scendere in piazza per difendere la libertà del blogger, che andrebbe a coincidere con la libertà dell'uomo di esprimere il proprio pensiero nello strumento che meglio di altri testimonia la rivoluzione copernicana della comunicazione in corso. Sono, infatti, fermamente convinto che ci stiamo sempre di più avvicinando al consolidarsi del citizen journalism: mettere un bavaglio al blog (e più generalmente alla rete) significherebbe soffocare l'essenza dello strumento.

Uomini avvisati, mezzi salvati.

postato da: WG alle ore 20:39 | link | commenti | commenti
categorie: blogosfera
22/02/2009

Viva il Carnevale di Sciacca! (e tutto il resto è noia)

La 109° edizione del Carnevale di Sciacca è entrata ufficialmente nel bagaglio dei miei ricordi più belli, che di certo racconterò per filo e per segno a figli e nipoti.

Il sabato, innanzitutto, è stato il giorno della proclamazione di Miss Facebook Carnevale di Sciacca 2009, avvenuta sul palco di piazza Angelo Scandaliato, ideato ed organizzato da Sciacca.Blogolandia.It. Lassù, davanti ad un migliaio di persone ho parlato dell'evento, intervistato in tempo reale da Santina Matalone. Con me c'erano quasi tutti coloro che mi hanno aiutato nell'organizzazione del concorso online, che ricordo uno ad uno, con affetto e gratitudine:
  • Stefano Siracusa
  • Francesco Gallo
  • Calogero Parlapiano
  • Gloria Perin
  • Alessandro Curreri
  • Salvatore Interrante
  • Silvia De Filippi
E soprattutto c'erano le tre finaliste: Kathrine Blò, Diana Toto e Giovanna Marchese. Tre splendide ragazze, non solo per la loro bellezza, ma anche per lo spirito con cui hanno giocato durante tutto il peculiare concorso. Ammiratele in questo video, realizzato dietro le quinte, poco prima dell'ingresso sul palco:


Già, il sindaco (Mario Turturici)... così come annunciato negli scorsi giorni, doveva essere il primo cittadino saccense a premiare le tre ragazze, ma ha optato per partecipare ad una trasmissione sportiva, sostituito dall'assessore Mario Venezia, palesemente divertito.

La vincitrice è stata la ventenne Kathrine Blò: saccense, solare e simpatica. La bellezza non si discute: è un fatto oggettivo. Ma c'è anche dell'altro. Teniamola d'occhio, perché sono certo che è destinata a non restare affatto nell'ombra.

postato da: WG alle ore 19:53 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: la mia vita, televisione, attualità
20/02/2009

Miss Facebook Carnevale di Sciacca 2009: domani la serata finale



Alle ore 21 di domani sera, a Sciacca, in piazza Scandaliato, (qui l'evento su FB), ci sarà la premiazione del concorso di bellezza online Miss Facebook Carnevale di Sciacca 2009, organizzato da Sciacca.Blogolandia.It, realizzato sul popolare social network.

In questa particolare avventura virtuale (che domani coinciderà con il reale) sono stato aiutato da un gruppo davvero entusiasta e dinamico. Ecco i nomi:

A tal proposito, eccovi due articoli che sono stati pubblicati ieri ed oggi sul Giornale di Sicilia; l'uno sull'edizione di Palermo, l'altro su quella di Agrigento (a firma di Calogero Giuffrida).

postato da: WG alle ore 13:14 | link | commenti | commenti
categorie: blogosfera, websurfing
20/02/2009

Arisa, eccomi tuo fan



Lo ammetto vivamente: sono il nuovo ammiratore di Arisa da ieri notte, quando l'ho vista e l'ho sentita cantare. Amore a prima nota e già sono suo fan su Facebook, insieme ad altri 2.138 (almeno per il momento).

Da quando son desto canticchio: "Sincerità, adesso è tutto così semplice, con te che sei l'unico complice di questa storia magica".

Nata a Genova, cresciuta a Potenza e vivente a Roma, ha 25 anni. Il suo vero nome è Rosalba. Occorre scoprire adesso se è zitata (fidanzata per gli italiani): mai dire mai, in fondo sono pur sempre un single in attesa di possibilità di cambiamento del suo stato sentimentale su FB.

Ed ora un messaggio alla protagonista del post: Arisa, se passi da queste parti, lasciami un commento! Prometto che il tuo primo disco non lo scarico, ma lo compro!


Aggiornamento, 25 febbraio
: Dopo una scrupolosa indagine, è stato scoperto che Arisa è fidanzata: pazienza. Per di più, il suo ragazzo è mio concittadino: Giuseppe Anastasi, musicista, a cui va il merito di avere esortato la commissione giudicante di scegliere Arisa anziché lui, nel caso fosse toccato di passare ad uno solo dei due. La coppia si è conosciuta a Potenza: "Mi sono innamorata subito, anche se allora io avevo un altro fidanzato e lei un'altra", ha raccontato la cantante.

Sincerità...
postato da: WG alle ore 10:05 | link | commenti (35) | commenti (35)
categorie: musica, televisione
19/02/2009

28



Oggi pausa-compleanno!
postato da: WG alle ore 10:10 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: comunicazioni di servizio, la mia vita
18/02/2009

Miss Facebook Carnevale di Sciacca 2009: un successo inaspettato



Il concorso di bellezza on line Miss Facebook Carnevale di Sciacca 2009, ideato da me con l'implementazione dei rilevantissimi consigli del blogger Stefano Siracusa, collegato a Sciacca.Blogolandia.It, è ormai agli sgoccioli. Si attende, infatti, soltanto la serata finale con la premiazione della vincitrice sul palco di piazza Angelo Scandaliato, a Sciacca, in occasione della 109° edizioone del Carnevale.

A mezzanotte sono stati pubblicati i nomi delle 3 finaliste (in ordine alfabetico)

Tutte tre le ragazze sono saccensi e la miss sarà proclamata sul palco, incoronata dal sindaco della città siciliana, Mario Turturici. Per conoscere, invece, i voti delle non finaliste, cliccate qui.

Il concorso online ha avuto un successo inatteso, che ha coinvolto i media tradizionali locali. Quando mi è venuta l'idea, chattando con Stefano Siracusa, è stata subito realizzata, consapevoli dell'idea dello "scherzo", veicolo per far conoscere di più l'esistenza dell'urban blog saccense. Invece, eccovi qualche numero:

  • 21 candidate (strada facendo si è ritirata un'aspirante miss)
  • 1071 messaggi pubblicati sulla bacheca
  • 146 foto caricate dalle candidate
  • 57 collegamenti
  • 1438 iscritti (numero aggiornato al giorno della chiusura delle votazioni, cioé il 17)
La peculiarità di questa iniziativa, inoltre, è l'incontro avvenuto tra il virtuale ed il reale. La richiesta, infatti, dal direttore artistico della 109° edizione del Carnevale di Sciacca, Salvatore Monte, è giunta in seguito al successo del concorso online, di cui si è sparsa la voce nella città saccense. Sono state persino organizzate due serate in due differenti pub, con tanto di video proiettato. Il culmine naturalmente si raggiungerà sabato, quando sul palco saliranno gli ideatori ed i collaboratori dell'evento e soprattutto le tre finaliste. Quello sarà il momento della proclamazione della vincitrice (gli addetti ai lavoro già conoscono i risultati finali, ma si è deciso di ufficializzarli solo sul palco): le ragazze avranno la fascia, fiori ed una ceramica.

Per meglio farvi comprendere l'entità del tutto, eccovi tutti i video sul concorso Miss Facebook Carnevale di Sciacca 2009, in ordine cronologico di pubblicazione:


postato da: WG alle ore 10:41 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: websurfing, attualità
17/02/2009

Pd in Sardegna: una disfatta annunciata



La notizia politica del giorno è la vittoria del Pdl in Sardegna e la relativa pesantissima sconfitta del Pd, che sta mettendo seriamente in discussione la leadership di Veltroni. A tal proposito, eccovi il post di Giancarlo Russello, che ospito su C'è Walter:

Una disfatta annunciata

Se c’è un esponente del PD che stimo, quello è Cacciari. Non posso però essere in accordo con lui quando dichiara che Veltroni fa male a rimettere il suo mandato (cosa che comunque ha già fatto). Deve farlo se ha un minimo di responsabilità e anche dignità, a questo punto! La prima cosa che dovrei fare è analizzare i dati che vengono fuori dalle elezioni regionali di ieri in Sardegna. Voto, peraltro, che ha una significativa importanza anche a livello nazionale. Preferisco non parlare di numeri ma voglio soffermarmi su altri dati che oggi portano a questa sconfitta cocente del PD.

  1. Opposizione inesistente. Ad esclusione di quella che porta sempre a dire il contrario di ciò che dice e fa Berlusconi.
  2. Opposizione offesa dalla stessa opposizione. Offesi dagli stessi alleati che per il gioco dei voti comunque restano sempre alleati.
  3. Leader sempre messo in discussione dai suoi stessi compagni. Vedi D’Alema, Rutelli, Bersani, Parisi.

E chi più ne ha più ne metta! Penso che questi tre dati possano bastare per capire cosa è successo in Sardegna e cosa succederà al Pd nei prossimi mesi. Non si vede all’orizzonte alcuna speranza. Basta vedere i movimenti che si preparano per il futuro: una parte che si prepara a dialogare nuovamente con i vecchi comunisti, facendo capire che bisogna rimettersi tutti in gioco e magari aggiungere una “S” al Pd. Un’altra parte che invece va verso il centro e che magari farà nascere il grande centro sempre voluto dai vecchi e nuovi democristiani. Tante ipotesi, tanti colloqui, tanti disegnini fatti, tante prospettive e nessuna certezza per loro. Solo tanti punti interrogativi! Certezze che ci sono invece in un Pdl sempre più forte. Certezze che ha il suo popolo ed il suo unico e vero indiscusso leader, Silvio Berlusconi. Continuare la strada intrapresa e che alla fine del mese di marzo porterà alla creazione del Pdl e continuare con le riforme che servono più che mai in periodi di crisi come questi. Andare avanti, andare dritti, consapevoli che dovunque ci sia la sua faccia e dovunque si metta un suo uomo, Berlusconi vince sempre!

Giancarlo Russello
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categorie: politica, ospiti
17/02/2009

La difficoltà della gioventù palermitana di superare gli ostacoli

Ieri sera ho partecipato ad un interessente focus sul tema del rapporto tra i giovani e Palermo, durante il quale ho spesso sostenuto la mia a riguardo.

Dal dialogo fra i partecipanti, mediato da una sociologa e da una psicologa, ne è scaturito un quadro altamente preoccupante della gioventù palermitana, caratterizzato dalla rassegnazione, dalla convinzione che ci sono ostacoli che non possono essere superati. Tra questi la mafia (mai citata nel suo insieme, ma presente implicitamente in ogni particolare di movente di disagio), la politicità del capoluogo siciliano, il mal di merito, la discrepanza della mancanza di opportunità per fomentare i talenti nella pur sempre quinta città più popolosa d'Italia.

Non solo lamentele, comunque. Alla fine, infatti, ci si è lamentati delle lamentele stesse: a Palermo manca l'associazionismo giovanile di promozione sociale, slegato dalla politica, di cui s'avverte il bisogno ma necessitano coloro che danno il la, che pongono la prima pietra. Ciò, invece, si sta espandendo a macchia di leopardo in altre zone della Sicilia, come a Sciacca (esperienza personale) e a Menfi, per citare due esempi agrigentini. Forse perché in altri luoghi s'avverte di meno la pressione della politica, mentre Palermo è la "capitale" della Sicilia. Ma non solo: c'è anche un fattore storico-culturale che conduce alla rassegnazione giovanile, nutrita dalla convinzione che per avere un futuro bisogna andarsene non tanto dalla propria città, quanto dalla regione stessa. Ogni palermitano è un'isola. E lo è più del ragusano, del catanese e del messinese. Si racchiude attorno al proprio microcosmo; si trincera dietro al proprio sacro nucleo familiare; considera il prossimo come colui che potrebbe strappargli la migliore offerta di lavoro disponibile: da ciò ne consegue il voto al politico che promette uno stipendio, un posto fisso in un ente pubblico, che sovente non può mantenere, perché di certo non si possono accontentare tutti.

La rassegnazione cronica, dunque, è il primo ostacolo all'associazionismo giovanile di promozione sociale. Eppure i disagi che mettono d'accordo l'età verde palermitana non mancano; il desiderio comune di emergere dalla massa è forte. Basterebbe lasciarsi andare alla difesa dell'interesse comune (differente da quello collettivo), all'intento di perseguire il bene comune, alla volontà di andare al di là dell'utilizzo pretestuoso della peste mafiosa e dell'ingerenza dei dinosauri della politica.
postato da: WG alle ore 10:33 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: politica, attualità, palermo ieri e oggi
16/02/2009

Intervistato da Officina-Project.com

Chi vuole, cliccando qui, può leggere l'intervista, svolta tramite Msn, che ho rilasciato a Officina-Project.com, intitolata Vita da Blogger.

Officina-Project.com è  "lo spazio delle nuove generazioni, che integrano le tecnologie digitali nella loro quotidianità, surfano tra contenuti di convergenza, vivono il tempo nomadico della metropoli. Lo spazio della mobilità urbana, della telefonia e degli stili di vita delle culture metropolitane. Lo spazio della condivisione delle esperienze e della creazione di comunità virtuali attorno al concetto di sapere condiviso e di costruzione di memorie digitali patchwork e collettive".



postato da: WG alle ore 13:32 | link | commenti | commenti
categorie: blogosfera

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