31/01/2009

La Crisi

Foto di Giuseppe Romano, scattata a Palermo.

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categorie: ospiti, palermo ieri e oggi
31/01/2009

Breve su Menfi Vive

Sul Giornale di Sicilia di oggi (edizione Agrigento, pagina 28) c'è una mia breve sull'associazione Menfi Vive, che ha inviato una lettera al sindaco della località agrigentina, Michele Botta.

Giornale di Sicilia, 31 gennaio
postato da: WG alle ore 10:44 | link | commenti | commenti
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30/01/2009

Il Premio Nazionale di Letteratura e Poesia "Vincenzo Licata"

Premio Letterario Vincenzo Licata

Anch'io parteciperò (con un racconto e due poesie) al Premio Nazionale di Letteratura e Poesia Vincenzo Licata - Città di Sciacca.

L'evento culturale è organizzato dall'associazione di promozione sociale, L'AltraSciacca, di cui vi riporto alcuni estratti del relativo comunicato stampa:

"L’esigenza di organizzare e portare avanti questo evento culturale e letterario nasce dal fatto che a Sciacca, in Sicilia ed in tutta Italia tantissime persone hanno la capacità di esprimersi con opere di elevato pregio artistico: noi, con questa iniziativa, le vogliamo intercettare e veicolarne le opere ed i pensieri. Il Premio e tutti i dettagli della manifestazione possono essere letti visitando il sito www.vincenzolicata.it

Si, è stato per noi doveroso, intitolare questo Premio ad una delle massime penne della cultura saccense, il poeta Vincenzo Licata, di cui recentemente si è commemorato il tredicesimo anniversario dalla scomparsa.

Il suo amore per la città di Sciacca, il suo amore per il mare e la marineria tutta, le sue mirabili opere in versi hanno arricchito tutti noi di pagine davvero memorabili che non potevano non essere prese in considerazione da coloro che per l’appunto hanno intenzione di dare spazio ai nuovi artisti della parola".

Le iscrizioni scadranno il 30 giugno. Qui il bando e qui la scheda di partecipazione. Di seguito, invece, lo spot:


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30/01/2009

Fuori il calcio dalla diatriba politica



L'estradizione di Cesare Battisti è uno dei temi politici del momento, giustamente oggetto di una controversia tra Italia e Brasile. Innnanzitutto, dà un serio fastidio sapere che un terrorista ha avuto lo status di rifugiato politico, pur condannato in contumacia all'ergastolo, per aver commesso quattro omicidi durante gli anni di piombo.


Tuttavia, sono convinto dell'idea che non bisogna esasperare il rapporto tra il governo di Roma e quello di Brasilia, soprattutto in ambiti che dovrebbero stare fuori dalla politica.

Faccio riferimento, infatti, alla provocazione avanzata dal ministro Ignazio La Russa di non permettere che la nazionale di calcio disputi l'amichevole con quella brasiliana, in programma il 10 febbraio; e all'imbarazzo di Mediaset, perché la prossima edizione del reality di Italia Uno, La Fattoria, avrà come location proprio il Brasile.

Come hanno dichiarato Silvio Berlusconi e Massimo D'Alema, non bisogna mettere in tensione i rapporti tra i due Stati, ma occorre trovare una soluzione diplomatica al caso, fermo restando che la situazione è molto spiacevole. Comunque, pur sempre tutto riconducibile all'ambito essenzialmente politico.

Teniamo, infatti, fuori il calcio e la televisione da questa vicenda. Una partita di pallone deve rimanere una partita di pallone, uno straordinario momento di spettacolo, di incontro tra due culture e non un pretesto per esasperare la diatriba di politica estera.

A ciascuno il suo.
postato da: WG alle ore 11:03 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: politica, calcio
29/01/2009

Intervistato da Tele Radio Monte Kronio

Oggi sono stato intervistato da Massimo D'Antoni per Tele Radio Monte Kronio in merito al concorso online Miss Facebook Carnevale di Sciacca 2009, legato a Sciacca.Blogolandia.It.

Eccovi il video: mi scuso per la bassa qualità delle immagini, riprese con un telefonino.


postato da: WG alle ore 20:08 | link | commenti | commenti
categorie: televisione
29/01/2009

Tre mesi da "saccense"



Sono passati tre mesi dal giorno in cui ho lasciato Palermo per Sciacca.

Non vivo più in una metropoli, ma in una cittadina, i cui abitanti sono di meno del quartiere in cui sono cresciuto, la Zisa. Una differenza dimensionale che sta condizionando in meglio la mia esistenza a Sciacca. Mi piace, infatti, la sensazione di avere tutto intorno a me, di essere protagonista di una città a misura d’uomo, che non è toccata dall’egotismo microcosmico, di cui purtroppo sta soffrendo Palermo (così grande da rendere i palermitani degli insiemi a sé stanti).

Sciacca, inoltre, è dinamica. E’ sempre in movimento, dove molti giovani si uniscono per il bene comune, anziché rassegnarsi a lasciare la città in mano all’oligarchia degli assittati nei seggi che contano. Occupandomi quotidianamente dell’urban blog, infatti, mi sono reso conto che vivono a Sciacca molte associazioni di promozione sociale, che avvertono il bisogno d’intervenire attivamente sulla vita comunale, anziché essere comparse passive di ciò che accade nel circostante. Il futuro, dunque, mi pare molto roseo.

A Palermo, invece, si lascia fare… siamo al primo posto nella classifica mondiale dei “lamentanti“, ma all’ultimo posto in quella dei “proponenti“. Ma ciò succede non perché siamo “fessi“, bensì perché siamo “rassegnati“, giacché “non servirebbe a nulla coalizzarsi“, in quanto “sono sempre gli stessi che comandano“. Sia chiaro, amo Palermo, ma non mi piace, proprio come soleva dire spesso il giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia il 19 luglio del 1992. “Quando ami ciò che non ti piace, fai di tutto per renderla migliore“.

A Sciacca, nel frattempo, sto volendo molto bene.

I ragazzi di qui spesso mi parlano di Palermo come se fosse New York: “lì ci si diverte il sabato sera, ci sono tante cose da fare“. Anche a Sciacca potrebbe capitare la stessa cosa, soltanto che si dovrebbero contattare le persone giuste, esortare qualche coraggioso imprenditore ad investire sull’intrattenimento. Lo spazio c’è, lo scenario idem: spettacolare avere la terrazza sul mare… E poi a Sciacca, perché non ha la mentalità da grande città, tutti si sentono parte di un tutto, almeno dal punto di vista sociale. A Palermo siamo così abituati al senso della massa che magari non ci si saluta nemmeno tra vicini di casa: è il difetto di tutte le metropoli del mondo.

D’accordo… Nel capoluogo siciliano trovi pub a non finire, discoteche (che so che qui mancano), circoli culturali (che sono discoteche camuffate per non pagare i relativi contributi)… C’è l’Università, via Candelai, il jogging al Foro Italico, lo stadio dove gioca una squadra di serie A… C’è Mondello, Monte Pellegrino e Sferracavallo. Il sabato non ci si annoia? Uhm… A Palermo si tende ormai a stare fuori nei week-end, perché sempre i soliti posti “abbuttano” (seccano).

Sono certo che anche i ragazzi di Roma si annoiano nella città eterna, con sempre quel Colosseo lì dov’è…

Foto di Stefano Siracusa

postato da: WG alle ore 16:58 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: palermo ieri e oggi
29/01/2009

Abrahamowicz: "Le camere a gas furono usate per disinfettare"

Il prete lefebvriano don Floriano Abrahamowicz, intervistato dalla Tribuna di Treviso, ha sostenuto che "l'unica cosa certa" circa le camere a gas "è che sono state usate per disinfettare". Ha anche rilanciato la teoria per cui i numeri della Shoah sono un "problema secondario", accreditati dagli stessi capi delle comunità israeliane subito dopo la liberazione "sull'onda dell'emotività".

Il resto della notizia qui.

Soltanto qualche giorno fa, addirittura in occasione della Giornata della Memoria, il vescovo (sempre lefebvriano) britannico Richard Williamson ha dichiarato che "le camere a gas non sono mai esistite".


Eccovi, dunque, qualche fotomontaggio:

postato da: WG alle ore 14:03 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: storia
28/01/2009

Double sul Giornale di Sicilia (edizione Agrigento)

Oggi double sul Giornale di Sicilia. Ci sono, infatti, due miei articoli (edizione di Agrigento, a pagina 22 e 23).

Il primo riguarda Santa Margherita di Belice ed il blog del movimento trasversale dei giovani della località agrigentina. Ho provato a contattare qualcheduno del Comune per una risposta da inserire nel pezzo, ma nessun pervenuto (ci riproverò oggi per scrivere una replica).

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categorie: attualità
27/01/2009

Citato su Pubblicaamministrazione.net



Il 22 gennaio, insieme a Beppe Vicari, ho consegnato la Petizione online Via i posteggiatori abusivi da Palermo, all'assessore al traffico del Comune del capoluogo siciliano, Mario Tinervia (qui il post).

Su di questo, Marina Mancini ha pubblicato quest'articolo su Pubblicaamministrazione.net.
postato da: WG alle ore 14:37 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: blogosfera, palermo ieri e oggi
27/01/2009

Prima della Fine: per non dimenticare la Shoah



Oggi è la giornata della memoria, in cui si ricorda la Shoah, ovvero il genocidio nazista degli ebrei, ma anche di zingari, omosessuali, amorfi, ecc.

Una tragedia che mi tocca sul sangue: mia nonna paterna, Kaden Ester, infatti, è ebrea ed è scampata alle persecuzioni nazi-fasciste, grazie al coraggio di suo marito, Giuseppe Giannò.

Per ricordare l’abominio più grave della storia dell’uomo, a causa del quale sono stati uccisi più di 6 milioni di persone, riporto nuovamente qui un mio semplice racconto, pubblicato già il 4 giugno del 2005, intitolato Prima della Fine:


Eccomi ebreo, appena sceso da un treno carico di deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. Anziché selezionato per i lavori forzati nelle fabbriche, vengo posto in una densa fila che termina in un edificio, al di sopra del quale si estende una lunga canna fumaria attiva. Davanti a me c’è una madre col volto affranto, consapevole di quanto starà per accadere a lei e alla sua piccola bambina di quattro o cinque anni, tenuta per mano, il cui dolce viso, al contrario, è ricco di gioia come ogni pargolo del mondo.

Anch’io so cosa sta per capitarmi: durante il disumano viaggio in un vagone carico di cadaveri viventi, c’è stato un mio coetaneo che mi ha detto: “Una volta giunti nel campo polacco ci metteranno in fila e ci condurranno alla morte immediatamente. Ed una volta arrivati presso un forno, ci spareranno un colpo alla nuca e poi getteranno il nostro corpo all’interno di esso e le nostre ceneri si assimileranno a quelle di tanti altri e usciranno dalla canna fumaria e si spargeranno nell’aria. Di questo ne puoi star certo, caro Walter. Io lo so poiché mi è stato raccontato da un soldato tedesco prima di essere sbattutto qui per divertirsi, volendo vedere la paura scolpita sul mio volto. Ma sai cosa gli ho detto? Non mi metti paura: quando il mio corpo sarà cenere sarà nuovamente libero; volerò dal mio Dio. Nonostante io mi sia mostrato a lui fermo, dentro di me ho provato una paura ineffabile. Non voglio morire, Walter, essendo ancora troppo presto“.

postato da: WG alle ore 09:26 | link | commenti | commenti
categorie: storia, la mia vita
27/01/2009

Cantine Settesoli

Da oggi nuova categoria del blog: Giornale di Sicilia. In essa saranno raggruppati tutti i miei articoli pubblicati sul quotidiano siciliano.

Si comincia con una breve, presente sull'edizione della Provincia di Agrigento di oggi, a pagina 22.

Cantina Settesoli
Per ragioni di spazio, l'articolo è stato ridimensionato. Eccovi la versione integrale: "Nuova grafica per le bottiglie di vino delle Cantine Settesoli, a breve presenti sugli scaffali della grande distribuzione. Innanzitutto, nell'immagine finale di tutti i vini della gamma ci sarà la fascetta “Miglior Cantina del 2009”, ricordando così il recente ed importante premio per il miglior rapporto qualità-prezzo, conferito all'azienda di Menfi dall'Almanacco del Berebene del Gambero Rosso. Inoltre, il Nero d'Avola, il Syrah, il Cabernet Sauvignon, il Merlot, l'Inzolia, il Grecanico ed il Syrah Rosato avranno nuove etichette, più eleganti e raffinate, a sette anni di distanza dall'ultimo restyling. La scelta è frutto di una ricerca qualitativa, commissionata dalla stessa azienda, per indagare la percezione del brand da parte del consumatore: gli intervistati, infatti, hanno evidenziato l'opportunità di rinnovare le precedenti etichette".

Ho sottolineato la parte in surplus.
postato da: WG alle ore 09:03 | link | commenti (1) | commenti (1)
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26/01/2009

Su Facebook "Stupro di Gruppo". E' polemica.



Nuova polemica che riguarda Facebook, dopo i gruppi inneggianti ai boss mafiosi. Stavolta è inerente alla pagina intitolata: "Stupro di Gruppo".


Ed il social network è di nuovo sulla graticola politica.

Ma...

I fan (nel momento in cui scrivo questo post) sono soltanto 5. Già basterebbe per sottolineare che si sta gridando sul niente.

Pero c'è (molto) di più.

Alle 11.15 l'Asca dà la notizia delle dichiarazioni del leader del Partito Democratico, Walter Veltroni, in merito: "E' una vergogna, quel gruppo su Facebook va chiuso".

Tuttavia, il primo messaggio sulla bacheca del gruppo incriminato è delle 11.21, cioé 6 minuti dopo il lancio della suddetta agenzia, firmato dall'utente Benedetto Petrusa.

Aggiornamento 20.29: Quando il 26 dicembre per primo pubblicai la notizia della presenza su Facebook dei gruppi inneggianti ai boss mafiosi (qui il post), gli iscritti alla pagina dedicata a Totò Riina erano 1502. Lo sgomento successivo, finito anche sul New York Times, fu giustificato, soprattutto perché sulle bacheche di quei gruppi si leggevano molti commenti positivi sui boss mafiosi.

Ma nel caso della pagina "Stupro di Gruppo", siamo sul ridicolo.
Innanzitutto, i "fan" sono appena 12 ed i messaggi che sono stati pubblicati sulla bacheca sono tutti negativi. Eppure, tutta la politica italiana è in pieno sgomento. Ho letto le dichiarazioni di Renato Schifani (Presidente del Senato della Repubblica), di Gabriella Carlucci (Pdl), di Manuela Palermi (Pdci), di Gianpiero D'Alia (Udc) e di Walter Veltroni (Pd), sul quale ho già espresso una ben definita perplessità.

Molto strano, inoltre, che questa polemica stia scaturendo dopo il cosiddetto "stupro di capodanno" e la battuta (decisamente poco felice) di Silvio Berlusconi.

Tutto montato ad hoc? Non saprei, ma intanto il paradosso è sotto agli occhi di tutti.

Aggiornamento, 20.57: Ho appena lasciato il seguente messaggio su quel gruppo: "
Ragazzi, attenzione... vi invito a ragionare un po'... 14 fan... tutti commenti negativi ed ecco la polemica politica... il 1° messaggio è delle 11.21, mentre la prima agenzia con le dichiarazioni di Veltroni è delle 11.15... e poi tutti i politici che inveiscono contro chi? Tutti i messaggi qui sono negativi!"

Aggiornamento, 8.32: La pagina è stata cancellata.
postato da: WG alle ore 19:08 | link | commenti (36) | commenti (36)
categorie: politica, attualità
26/01/2009

Castrazione Chimica per stupratori e pedofili



Lo stupro è una delle malvagità più aberranti che un uomo possa compiere. Significa violare con violenza inaudita la dignità di una donna, uccidendola nell'intimo.

Come spesso ho scritto in questo blog, ad esempio il 30 aprile dello scorso anno, ritengo che la punizione esemplare per gli stupratori sia la castrazione chimica, da allargare anche ai pedofili. Insomma, occorre trattare questi criminali nella maniera peggiore possibile, copiando l'esempio degli Stati Uniti d'America, che sono intransigenti con chi compie delitti del genere. Si ricorre, inoltre, a questo metodo anche in Germania (dal 1969), in Svezia, in Danimarca e in Norvegia.

Stando agli ultimi discorsi politici in merito, di recente anche il leader del Partito Democratico, Walter Veltroni, ha dichiarato di essere d'accordo con la castrazione chimica, "se la scienza trovasse forme che garantiscano l'obiettivo di disincentivare tali reati". Suffragando così la stessa tesi sovente proposta dalla Lega Nord e dalla parte di An del Pdl. Si potrebbe, dunque, trovare una convergenza politica per discutere seriamente l'applicazione di questa sanzione afflittiva ai rei di stupro e pedofilia. Basterebbe volerlo, smettendo di parlare retoricamente ogni qual volta la cronaca ci offre purtroppo l'ennesima tragedia.
postato da: WG alle ore 11:47 | link | commenti (23) | commenti (23)
categorie: politica, attualità
25/01/2009

Il concorso online Miss Facebook Carnevale di Sciacca 2009 citato dall'Adnkronos



L'idea mia e di Stefano Siracusa del concorso online Miss Facebook Carnevale di Sciacca 2009 è finita ieri in quest'agenzia di stampa dell'Adnkronos:

"Ma nell’era di internet in rete non poteva mancare un modo goliardico per celebrare il Carnevale. E’ quello ideato su Facebook, il più popolare dei social network, dal gruppo ‘Carnevale di Sciacca’ che ha istituito il primo concorso di bellezza oline per eleggere Miss Facebook Carnevale di Sciacca 2009 prendendo spunto dal reale concorso che una volta si svolgeva in città nei giorni della festa e che ormai non si svolge più. Qui le concorrenti si sfidano a colpi di foto e possono essere votate solo dagli utenti che decidono di registrarsi al gruppo. La vincitrice sarà proclamata su Sciacca. Blogolandia.It il 18 febbraio e le sarà assegnata una fascia da esporre durante il Carnevale".

Nell'agenzia c'è un'inesattezza: il concorso è ideato da Sciacca.Blogolandia.It, con la collaborazione del gruppo su FB Carnevale di Sciacca, ma è una sottigliezza, perché l'importante è che l'Adnkronos abbia decretato interessante il concorso online, diffondendo l'agenzia di stampa.


Stando a questo momento, il peculiare evento consta di 466 partecipanti e 11 candidate, che si stanno affrontando a colpi di foto.

Non ci sarà, dunque, alcuna sfilata reale, perché è tutto ambientato sul web, da ciò la necessità delle foto delle candidate, scelte dalle stesse, da cui scaturiranno i voti (che partiranno il 1° febbraio). E’ un concorso che vuole fare da apripista virtuale alla 109° edizione del Carnevale, entrando nel clima scherzoso di questo, dove il mondo è allegorico e messo sotto sopra.

Così come già postato il 19 gennaio scorso, c'è anche su YouTube uno spot, che ripropongo nuovamente:

postato da: WG alle ore 09:41 | link | commenti | commenti
categorie: blogosfera
24/01/2009

Perché non costruire un Cpa a Rho, anziché a Lampedusa?



Nel 2007 ho vissuto a Lampedusa per quattro mesi, nella scorsa estate ci sono tornato per due settimane. Lì non ho fatto il turista, ma il lavoratore. Perciò, ho potuto immedesimarmi al meglio tra gli isolani, captando anche i loro problemi e le loro considerazioni riguardo agli sbarchi dei clandestini.

Posso affermare con certezza, dunque, che i lampedusani non vogliono essere trattati come gli abitanti dell'ultimo lembo d'Italia a sud, con la disgrazia di essere vicini all'Africa. Non vogliono essere protagonisti della cronaca italiana solo per via degli sbarchi, decisamente troppi e stucchevoli. Non vogliono che la loro meravigliosa isola divenga un grande Centro di Prima Accoglienza, dove il numero dei clandestini sia maggiore di quello degli autoctoni.

Richieste più che legittime.

Sbagliano, però, ad applaudire la "fuga" dei clandestini, che hanno forzato i cancelli d'ingresso del Cpa, invadendo il centro cittadino, gridando "Libertà". Essi pretendono di essere trasferiti a Brindisi e poi essere lasciati liberi di andare in giro per l'Europa. Condivido il problema umano di chi è costretto a lasciare la propria casa e i propri familiari, di chi sfida il mare in condizioni precarie a dir poco, però sono pur sempre clandestini, entrati illegalmente in Italia, che non può diventare un Porto in cui può attraccare chiunque. L'accoglienza è doverosa, però non bisogna abusarne. Uno Stato non può permettersi di liberamente fare entrare clandestini e liberamente di lasciarli andare.

Ma il governo sta altrettanto sbagliando. In primo luogo, perché dovrebbe trattare Gheddaffi non come partner ma come interlocutore con cui alzare la voce. Ho la sensazione, infatti, che la Libia ci stia prendendo per i fondelli e che per un altro genere d'interessi, si dichiara che Tripoli sia amica di Roma. In secondo luogo, non può essere costruito un altro Cpa a Lampedusa, perché così si rischia seriamente di far diventare l'isola un ghetto di clandestini. Gli isolani hanno il diritto di essere considerati come italiani allo stesso modo degli altri e non è giustificativo il fatto che Lampedusa debba essere trattata così solo perché vicina all'Africa. Tutti i cittadini d'Italia sono uguali e di conseguenza tutti i luoghi. Si vuole costruire un altro Cpa per accogliere la marea di clandestini che sbarcano sull'isola? Edifichiamolo a Rho, a Mantova, a Torino, ecc. Posti lontani e soprattutto nel territorio della Lega Nord? Pazienza: Roma si sobbarca la spesa del trasporto.

L'Italia, poi, dovrebbe fare la voce grossa anche in seno all'Unione Europea e all'Onu. Pare, infatti, che sia un problema solo nostro, di cui soltanto noi dobbiamo trovare una soluzione. Qualche minaccia non potrebbe che fare bene... ad esempio: interrompiamo i rapporti con la Libia; boicottiamo Strasburgo; non andremo più a prendere i barconi con le nostre imbarcazioni, ma li abbandoneremo al menefreghismo maltese.

Utopia, naturalmente. Lampedusa farebbe bene a chiedere l'indipendenza...
postato da: WG alle ore 14:34 | link | commenti (17) | commenti (17)
categorie: politica, attualità

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