30/12/2008

Sogno, quindi esisto

Sono felice, perché ho dimostrato di avere il fiuto per la notizia. Ricapitolando in maniera estremamente sintetica, il 26 dicembre scorso ho pubblicato su C'è Walter e su Palermo.Blogolandia.it (adesso in manutenzione), questo post: Su Facebook il gruppo degli ammiratori di Totò Riina.

Sempre a Santo Stefano, ho inviato la segnalazione al Giornale di Sicilia e l'indomani mattina è apparsa questa breve, a pagina 5. E poi è letteralmente esplosa la notizia, in seguito alla diffusione di questo comunicato Ansa. Le pagine dedicate ai boss mafiosi, infatti, sono finite un po' dappertutto: sul web, sui giornali e sui telegiornali. Tutto merito mio e dall'aver fiutato la notizia, quando per caso sono finito sul gruppo dei fan di Totò Riina. Se non avessi scritto questo post e se non l'avessi segnalato al Giornale di Sicilia, non ci sarebbe stato il giustissimo trambusto di protesta nei confronti degli ammiratori del boss di Corleone (e degli altri: Provenzano, Matteo Messina Denaro, ecc.). Ed ora si attende che Facebook faccia il suo dovere di censore di ciò che è socialmente inopportuno.

Però ho un po' di rammarico. Di certo non voglio che mi si dica "bravo", non pretendo complimenti; ma sarebbe stato gradito un riferimento, anche implicito, della fonte di questa notizia. E' stato il Giornale di Sicilia il primo media a rendere diffusamente pubblica la presenza del gruppo dei fan di Totò Riina; e nella blogosfera, tutto è nato qui e su Palermo.Blogolandia.It.

Tuttavia, ho fatto il mio dovere da blogger: lo sgomento è in atto ed è destinato a perdurare, così com'è giusto che sia. E lo considero un successo, una prova concretissima del fatto che so usare al meglio la mia passione smisurata per il giornalismo.

In fondo, mi sto creando da solo il mio sogno ad occhi  aperti, e come disse Johan August Strindberg: Sogno, quindi esisto.


Aggiornamento 1 gennaio: Due giorni fa ho espresso il mio rammarico per non aver ricevuto alcun merito per la creazione (e non solo scoperta) della notizia sul gruppo dei fan di Totò Riina su Facebook. Adesso sono a dir poco arrabbiato. Sul New York Times  si legge: "
Thousands of users have joined fan pages devoted to top Mafia bosses on the social networking site Facebook, the Italian daily newspaper La Repubblica reported Tuesday".


Ebbene, ho riportato la notizia su C'è Walter il 26 dicembre e su Palermo.Blogolandia.It il 27, e due giorni dopo il Giornale di Sicilia ha pubblicato questa breve, firmata dalle mie iniziali.


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categorie: la mia vita, blogosfera
30/12/2008

Sono fan di Totò Riina perché...

Foto I Love Sicilia

Dopo aver espresso per primo l'indignazione per la presenza su Facebook del gruppo dei fan dedicato a Totò Riina, pubblicando questo post il 26 dicembre scorso; dopo che il Giornale di Sicilia ha pubblicato questa mia breve nell'edizione di ieri mattina, ho seguito attentamente l'evolversi della vicenda, fomentata dalla diffusione dell'Ansa di questo comunicato, ripreso da Il Giornale e Tgcom.


Ed ho insistito, cercando di capire soprattutto il motivo che ha spinto alcuni giovani ad iscriversi al gruppo ed a pubblicare messaggi osannanti per il boss di Corleone, che ha contribuito negativamente al regresso della Sicilia, che ha diffuso il culto della morte nella mia terra.

Innanzitutto, così come è stato riportato nell'edizione del Giornale di Sicilia di oggi, nel tardo pomeriggio di ieri il creatore della pagina di Facebook dedicata a Totò Riina, i cui fan hanno superato abbondantemente il doppio migliaio, sta pensando di eliminarla. Lo ha rivelato sulla bacheca dei messaggi, affermando di avere creato la pagina “ingenuamente, senza nessuno scopo o qualche secondo fine”.

Ma cosa ha spinto, dunque, tutti gli altri ad iscriversi al gruppo del boss corleonese? Una ragazza che ha definito Riina un “mito”, contattata da me privatamente, ha dichiarato di averlo definito tale perché appassionata di film mafiosi e trova straordinario “il modo di fare a livello caratteriale di queste persone”. Chi, invece, si è scagliato contro la gente che ha rovinato "l'atmosfera del gruppo", ha sostenuto che “sarebbe bello parlare di come Totò, cresciuto nella miseria, è riuscito a diventare il più potente boss di Cosa Nostra”, perché “lui voleva inizialmente aiutare la sua gente, poi il potere gli ha dato alla testa". Un altro mi ha risposto di avere preso "lo zio Totò Riina come esempio da confrontare con tutti i politici e dico tutti i politici corrotti"; ed un altro ancora, che ritengo essere il creatore della pagina, ma ne nascondo volutamente il nome, perché non ne ho la prova certa, mi ha semplicemente ribadito la sua "stima" incondizionata per il boss mafioso.

Risposte non tanto adiranti, quanto desolanti. Causa di ciò (e lo sostengo a spada tratta) è la fiction di Canale 5 su Totò Riina, addirittura riproposta in questo periodo di feste. Ne è convinto anche Salvino Caputo, componente della commissione regionale Antifamia, che ha dichiarato che "il fenomeno è seriamente allarmante. Questo è il risultato di troppi film sui boss mafiosi".

Totò Riina è ritenuto da alcuni giovani un "mito", un "eroe che si è fatto da solo, mosso dalla fame", ecc. Definizioni che uccidono due volte tutti coloro che hanno dato la propria vita per combattere la mafia: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Peppino Impastato, Rocco Chinnici, Ninni Cassarà, Natale Mondo, Libero Grassi, Pio La Torre, Giuseppe Fava e tutti gli altri.

Credevo di stare vivendo nel periodo di rinascita della mia terra, più convinta nel lottare duramente contro la peste mafiosa. Ma se ci sono giovani che diventano "fan" di Totò Riina, Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro, allora la strada da percorrere è tanto lunga quanto impervia e pregna d'ostacoli.

Un appunto finale, i miei eroi sono gente come loro:


 Aggiornamento 11:03: Mentre i gruppi dedicati ai boss mafiosi sono sempre online (ed il numero dei fan accresce con costanza), paradossalmente Facebook ha deciso di censurare le immagini di donne che allattano naturalmente i propri bimbi. Il portavoce del social network, Barry Schnitt, ha sostenuto che "foto che mostrano un seno per intero (con capezzolo e aureola) violano queste condizioni (sul materiale osceno, pornografico e sessualmente esplicito) e possono essere rimosse". Ma una mamma americana, Kelli Roman, ha subito risposto con questa petizione online, dal titolo: "Hey Facebook, breastfeeding is not obscene!".

Insomma, un bimbo che si allatta attraverso il seno della madre è immediatamente da cancellare; pagine in cui si osannano i boss mafiosi rimangono lì dove sono (almeno per il momento).

 

Aggiornamento 12.04: Dei gruppi di Facebook dedicati ai boss mafiosi ne parla anche questo sito tedesco, riferendo che la notizia è stata data da Repubblica (sbagliato: è stato il Giornale di Sicilia). Poi è stato scritto sull'argomento anche qui  e su Afp.com (in francese). Le tre fonti riportano una dichiarazione indignata di Maria Falcone, la sorella del giudice Giovanni.

Aggiornamento 12.38: E' stato appena creato sul social network il gruppo: Fuori la mafia da Facebook. L'obiettivo è uno solo: la chiusura delle pagine relative ai boss.

 Aggiornamento 13.04: Alessandro Giloli ha appena pubblicato questo post su L'Espresso, in cui si fa riferimento all'insostenibile leggerezza di Facebook. Segnalo inoltre quest'articolo di Giovanna Maggiana Chelli su Antimafia Duemila.

 

Aggiornamento 15.28: Anche su questo blog sono stati pubblicamente commenti assai discutibili, naturalmente anonimi. Ieri sera, ad esempio, ecco cos'è stato scritto: "Riina è stato un uomo capace di portare avanti con successo l'istituzione di cosa nostra... come uomo ha sbagliato ma come boss lo stimo". Intanto, ho chiesto a Raffaele Bruina, creatore della pagina "Fuori i mafiosi da Facebook", il motivo che lo ha spinto a proporla. Il 18enne siciliano mi ha risposto così: "l'ho fatto per riscattare l'immagine di tutti coloro che hanno dato la vita per lottare contro la mafia".

Aggiornamento 17:20: Continuano le pubblicazioni di commenti sconcertanti sulla pagina dei fan di Totò Riina. Alessandro Montalto ha scritto: "Anch'io sono siciliano e non elogio ciò che ha fatto Riina, ma elogio la sua furbizia, scaltrezza e il coraggio assolutamente FUORI DAL COMUNE". Temo che questo mio conterraneo abbia una concezione vetusta di cosa nostra, cioé di associazione criminale che dava da mangiare agli affamati... non ha ben compreso che la mafia (da sempre) ha pensato a mangiare e basta. Furbizia, scaltrezza e coraggio... con queste qualità non si uccidono gli uomini, ma si salvano. Riina, invece, ha seminato morte in Sicilia, così come tutti gli altri boss.

Aggiornamento 17:47: La notizia è appena sbarcata anche in Brasile (Globo.com). Intanto crescono gli iscritti al gruppo degli indignati: 2.881.

Aggiornamento 18:20: Se ne parla anche sul sito del quotidiano belga De Standaard. Un amico blogger ha contattato l'autore del gruppo Totò Riina libero (165 membri). Si tratta di F. D.: il cognome di certo non sa di siciliano. Il ragazzo ha risposto di avere creato la pagina solo "perché gli andava".

Aggiornamento 18:40: In Cile, sul sito Cooperativa.cl, si paragona la scelta di Facebook di censurare le foto delle mamme che allattano al seno i propri figli con i gruppi dedicati ai boss mafiosi. L'accento è posto sull'indignazione da parte delle famiglie delle vittime di cosa nostra.

Aggiornamento 18:54: La madre degli stupidi è sempre incinta... Jolanda La Dolcetta sulla pagina "Totò Riina... il vero capo dei capi" (2590 fan), ha scritto qualche minuto fa: "Ma io non riesco a capire come mai fate commenti se non vi va giù quello che ha fatto totò??..nella sua ignoranza ci ha saputo fare!!..La MAFIA a noi della Sicilia, o per meglio dire della Sicilia Occidentale, ci aiuta!!!anzi VIVE IN NOI!!..". La mafia non di certo vive nei siciliani onesti, anzi muore.

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29/12/2008

Il gruppo di Totò Riina su Facebook: l'Ansa ha raccolto e levigato la mia pietra scagliata

La mia pietra scagliata con questo post del 26 dicembre, pubblicato anche su Palermo.Blogolandia.It, e con la breve di oggi sul Giornale di Sicilia, è stata raccolta e levigata dall'Ansa con questo comunicato stampa:

(ANSA) - PALERMO, 29 DIC - Sul social network Facebook impazzano i fan dei boss mafiosi, come i corleonesi Totò Riina e Bernardo Provenzano, che hanno anche formato dei gruppi che raccolgono migliaia di iscritti. Un gruppo cerca il sosia ufficiale di Provenzano e mette in rete le foto di persone che somigliamo al padrino. Provenzano ha un fan club con 201 iscritti un gruppo per la sua «santificazione»con 152 aderenti e altri tre profili intestati a suo nome e con la sua foto, uno dei quali fondato da «Paolo Provenzano». Nelle pagine a suo nome c'è chi gli augura «buon Natale», chi gli dice che «è grande», chi mette video sulla sua storia, e chi gli «bacia le mani». Cinque sono i profili intestati invece al boss latitante trapanese Matteo Messina Denaro, su cui alcuni giovani chiedono «ma lei è veramente Messina Denaro» o si dicono «onorati
della sua amicizia». Salvatore Riina è il mafioso chè il mafioso che ha più profili, oltre dieci e centinaia di fans. C'è anche il gruppo «Totò Riina libero» con 133 membri. E tra i commentatori c'è chi scrive: «Riina è un grande» o scherza in maniera incosciente sulle stragi di mafia o sulle vittime di Cosa nostra. Un fan di Riina chiede «Ma cu è stu Dalla Chiesa?».


Fiero di essere stato il fomentatore di questa notizia, però...

Aggiornamento, 18:40. La notizia è sbarcata su Il Giornale e su I Love Sicilia. Al momento giustizia è fatta da Google: cercando "Totò Riina Facebook", il primo risultato è questo mio post.

Adesso si attende (magari) la risposta del social network, ovvero la cancellazione repentina dei gruppi incriminati.


Aggiornamento 19:01: Nuovo articolo sull'argomento (di Cecilia Dalla Negra) su Fondazioneitaliani.it. In più c'è il mito del Godfather ed il riferimento ai gruppi anti-mafia.

Aggiornamento 19:23: Pare che il fondatore della pagina dedicata a Totò Riina stia pensando di cancellare la pagina. Ecco il suo ultimo messaggio in bacheca, pubblicato dieci minuti fa: "Salutamu. Ho creato questa pagina ingenuamente senza nessun scopo o qualche secondo fine. Leggendo la discussioni sulla bacheca della pagina, vedo che sono nate aspre divergenze...pare che u sangue si fa acido! Sarà il caso che io elimini questa pagina?". Sta "invitando alla calma".


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29/12/2008

Giornale di Sicilia, pagina 5: su Facebook un gruppo di "fan" di Totò Riina

Ho scritto sull'argomento il 26 dicembre in questo post. Oggi c'è anche una mia breve sul Giornale di Sicilia, a pagina 5.

Il gruppo di Totò Riina su FB
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28/12/2008

Io sto con Israele e con la popolazione innocente della Palestina

Israele sta rispondendo da Stato ad Hamas, che dopo aver dichiarato la fine della tregua il 18 dicembre scorso, ha cominciato a lanciare razzi da Gaza. Scopo dell'operazione militare (altrimenti nota come guerra), è "cambiare radicalmente la situazione" e "combattere per ridare quiete alla popolazione israeliana", così come ha affermato il ministro della difesa, Ehud Barak.

Israele sta attaccando un gruppo terrorista, Hamas, nel cui statuto si afferma che non c'è altra soluzione alla questione palestinese all'infuori della Jihad, sostenendo che l'annientamento di Israele è un obbligo religioso per i musulmani palestinesi. Hamas è nemica, dunque, non solo di Israele ma anche della costituzione di uno Stato Palestinese con strumenti differenti dalla guerra terroristica. Bisogna che sia messa fuori gioco. A tal proposito l'autorità nazionale palestinese (Anp) ha fatto sapere, attraverso le pagine del The Jerusalem Post, che "è pronta a tornare nella striscia di Gaza e ad assumerne il controllo, se Israele riuscirà a liberarsi di Hamas".

Un cessate il fuoco sarebbe umanamente auspicabile, perché alla fine stanno pagando sempre gli innocenti: la guerra è il massacro di persone che non si conoscono, per conto di persone che si conoscono ma non si massacrano.
Però Hamas sta facendo di tutto per aggravare la situazione, così come ha evidenziato il ministro degli esteri egiziano, Ahmed Abul Gheit, nella conferenza stampa congiunta con il presidente palestinese, Abu Mazen. Alla domanda di un giornalista di chi impedisca il trasferimento dei feriti in Egitto, Abul Gheit ha risposto: "Chiedetelo a chi ha il controllo del territorio a Gaza", con palese riferimento al movimento integralista di Hamas, che ha assunto il potere nella Striscia dal luglio 2007.

Ci sarà pace soltanto quando sarà soffocata ogni causa di guerra: io sto con Israele e con la popolazione innocente della Palestina. Io non sto con chi fa terrorismo, abusando del sangue altrui. 

Aggiornamento, 18:21: Ci sono certe dichiarazioni di Stato che sanno dell'incredibile. L'offensiva israeliana a Gaza è "un crimine contro l'umanità". Lo ha detto il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan chiedendo allo stato ebraico di fermare immediatamente i raid nel territorio palestinese. Eppure un'agenzia di stampa di un quarto d'ora fa ha informato che bombardieri turchi hanno colpito posizioni del Pkk nel Kurdistan iracheno. Secondo fonti militari di Ankara, l'aviazione turca ha attaccato la regione di Hakurke e l'area montuosa lungo la frontiera. Per il colonnello Ihsan Kamal, comandante delle guardie di confine nella regione presa di mira "si tratta di routine". La Turchia che bombarda i curdi non commette un crimine contro l'umanità? Inoltre, il capo della diplomazia russa, Sergei Lavrov, ha chiesto alla sua omologa israeliana Tzipi Livni "la cessazione urgente" delle operazione militari nella Striscia di Gaza. Senti da che pulpito proviene la richiesta... appena quattro mesi fa Mosca ha occupato uno Stato sovrano, la Georgia, infischiandosene del clamore della comunità internazionale.
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27/12/2008

Citato su AgrigentoNotizie.it



Dopo la citazione sull'edizione odierna de' La Sicilia, eccomi anche su Agrigento Notizie, il primo quotidiano online della provincia agrigentina.

Giuseppe Recca ha scritto:

"Blogolandia, la rete nazionale di urban blog, ha aperto un punto di riferimento anche a Sciacca. Si tratta di "sciacca.blogolandia.it", realizzato e curato da Walter Giannò.

Blogolandia è una nuova fonte e forma di informazione, che si pone l'obbiettivo di risultare complementare ed alternativa ai media classici (carta stampata, televisione, radio), per il fatto di mettere al centro il cittadino e le persone di un territorio, facendo informazione "dal basso” dando loro voce senza dipendere da interessi di parte, politica e dalle restrizioni che altri media inevitabilmente fanno.

Giannò, già curatore dell'urban blog di Palermo che ha raggiunto in un anno straordinari risultati, è un ragazzo di 27 anni, palermitano, trasferitosi a Sciacca, blogger dal 2003, abbastanza conosciuto a livello nazionale, estensore di C'è Walter (250 mila contatti dal 2004).

Il blog cerca collaboratori che abbiano idee e progetti, che vogliano denunciare fatti, vedere su internet pubblicate le proprie foto o i video".
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categorie: comunicazioni di servizio, blogosfera
27/12/2008

Citato su La Sicilia

Dopo la citazione sul Giornale di Sicilia, anche su La Sicilia è stato pubblicato un articolo dedicato a Sciacca.Blogolandia.It, con tanto di foto di me medesimo.

Il pezzo è stato scritto da Giuseppe Recca e si trova a pagina 37 dell'edizione agrigentina del quotidiano catanese.



Per visionare l'ingradimento dell'articolo, cliccate qui.

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categorie: comunicazioni di servizio, blogosfera
26/12/2008

Su Facebook il gruppo degli ammiratori di Totò Riina



Ci sono gruppi su Facebook che sono decisamente intollerabili e meriterebbero essere cancellati da chi gestisce il social network più famoso del momento.

Tra questi senza dubbio c'è il gruppo dedicato a Totò Riina, definito "il vero capo dei capi", che consta di 1502 fan. Nella bacheca c'è persino chi ha fatto gli auguri natalizi al boss di Corleone, con tanto di "baciamo le mani", o chi ha scritto "che onore zi totò u curtu.. que onore scivere a tia.. buona natale e saluta u zi binnu...". E si legge persino questo: "la mafia nn morirà mai... e zu totò è ineguagliabile", dimenticandosi che una delle lezioni fondamentali di Giovanni Falcone è la concezione umana dell'associazione mafiosa e pertanto destinata alla scomparsa.


Naturalmente non manca chi si è iscritto solo per lasciare un messaggio negativo nei confronti di Totò Riina (dovrebbe far parte della maggioranza), però l'idea stessa di diventare fan, cioé ammiratore, del boss corleonese mi disgusta e mi offende.

Spesso e malvolentieri si leggono le risposte del fondatore della pagina personale. Ad esempio, rivolgendosi ad una ragazza, ha pubblicato questo messaggio il 18 dicembre: "senti un pò... dici chiddu chi dici... la forza du ziu era la fame!!! tu l'hai provata mai?!?! Non penso, e ti dirò di più, credo che chiunque avrebbe agito come lui, avrebbe vissuto come lui, avendo un passato come il suo... e tu non sei da meno! Libertà per gli uomini d'onore, morte ai pentiti". Un pensiero che mette i brividi, perché c'è la giustificazione del carattere mafioso, derivante dalla fame. Una concenzione non tanto densamente irritante, quanto immensamente ignorante, perché le radici della mafia stanno nell'appropriazione della cosa altrui attraverso la prevaricazione criminale.

C'è persino uno studente universitario di Bari che ha definito Totò Riina un "grande uomo", reo di avere commesso un solo errore: "prendersela con gli onesti lavoratori", "divenuto scomodo per i politici che mangiavano con lui". Se fossi un professore di questo pugliese, farei di tutto per togliergli la possibilità di laurearsi.

Naturalmente ho segnalato la pagina a Facebook (motivo: contenuto non appropriato; ulteriori commenti: si osanna vergognosamente un personaggio altamente negativo).
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categorie: storia, attualità, palermo ieri e oggi
23/12/2008

E la mia prima performance televisiva è andata (bene)



E' appena finita la puntata di Vesper, talk show del giornalista Massimo D'Antoni, trasmessa su Tele Radio Monte Kronio ed in streaming sul web, grazie anche a questi blog (e ne approfitto per ringraziarli tutti), dove si è parlato delle nuove forme di comunicazione: internet, blog, social network, sms, l'evoluzione dell'informazione cartacea, il cinema che si adegua, le conseguenze sul teatro, la televisione dei reality, ecc.

Anticipo subito le date delle repliche: domani alle 20.10, giovedì alle 23.10, venerdì alle 20.10 e domenica alle 15. Per chi non abita in provincia di Agrigento, è possibile guardare il programma tramite il sito dell'emittente.

Naturalmente Vesper è andato in onda pure su C'è Walter (ed in contemporanea ho chattato su Msn con tanti amici che hanno assistito alla mia prima performance televisiva da ospite). In termini numerici, durante il periodo della trasmissione (dalle 15 alle 16), sul blog ci sono stati ben 111 utenti che si sono soffermati stabilmente. Considerato che Vesper è stato trasmesso su altri 12 siti personali, ritengo che l'esperimento di condivisione del programma televisivo sia andato davvero bene, segno che la blogosfera è un network destinato ad essere protagonista della comunicazione dell'informazione e dell'informazione stessa.

P.S.: Spero di ottenere presto il dvd della registrazione del talk-show, così da pubblicare la puntata anche su YouTube.
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categorie: televisione, blogosfera
22/12/2008

Due suore italiane rapite ed il silenzio stampa assordante



Ci sono due donne italiane, rapite in Kenya da un gruppo di predoni, di cui non si hanno notizie dal 9 novembre scorso. Forse se la loro libertà fosse stata annullata in Iraq o in Afghanistan, ne sentiremmo parlare spesso, vedremmo i loro volti su qualche balcone, apprenderemmo facilmente la notizia di una fiaccolata in qualche piazza di una grande città. Ma...

Le due donne si chiamano suor Maria Teresa Olivero e suor Rinuccia Giraudo, entrambe piemontesi. Due donne andate in Kenya zitte-zitte, quatte-quatte, in qualità di missionarie, spinte dal desiderio di aiutare il prossimo più disagiato.

E' vero che le famiglie delle due suore hanno chiesto il silenzio stampa sulla vicenda; è vero che ciò è stato motivato da Don Fredo Olivero (direttore dell'ufficio stampa Pastorale Migranti della Diocesi di Torino), fratello di Maria Teresa, come un modo per evitare ogni possibile interferenza nelle trattative in corso per la loro liberazione, però il silenzio è divenuto assordante, convinto che tale ossimoro non sia tanto dovuto al rispetto della stampa per la richiesta, bensì dal fatto che le suore italiane non fanno notizia.



La Farnesina, invece, non fa differenze: tutti gli italiani sono uguali, no
n ci sono italiani che sono più uguali degli altri. Il 19 dicembre il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha annunciato che presto partirà una missione in Kenya per favorire la liberazione delle due donne religiose.

La missione sarà affidata alla deputata del Pdl Margherita Boniver. "Finchè le suore non saranno liberate non dico niente - ha dichiarato Frattini - ma ho pensato di accentuare i livelli dei contatti con una missione politica all'inizio dell'anno: ho pregato la Boniver di recarsi a mio nome nel Paese per incontrare le autorità keniote
".

Una parte della blogosfera naturalmente sta reagendo di conseguenza. Su Chicco di Senape, il blog del gruppo dei credenti di Torino, il 16 dicembre è cominciata una raccolta firme con la quale si chiede al governo italiano di fare il massimo sforzo per la liberazione delle due suore. Mentre analoga iniziativa è stata intrapresa dal blogger siciliano (e amico) Giovanni Graceffa, il quale ha promosso questa petizione online dal titolo chiaro: "Teniamo accesa la speranza", a cui ho subito aderito.
E su Facebook c'è anche la pagina relativa.

 

Sign for Teniamo accesa la Speranza Per Suor Maria Teresa e Suor Caterina

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categorie: blogosfera, attualità
21/12/2008

Vesper 23 dicembre: la lista dei blogger che trasmetteranno la puntata

Ecco la lista dei blog che trasmetteranno le immagini della puntata di Vesper del 23 dicembre (ore 15), in cui si parlerà delle nuove forme di comunicazione.

La lista è in progressivo aggiornamento

Vi ricordo che parteciperanno alla trasmissione condotta da Massimo D'Antoni (su Tele Radio Monte Kronio): me medesimo, Rosaura Di Caro (studentessa di scienze della comunicazione), l'attore di teatro Salvatore Monte e Antonio Di Marca. Si parlerà di blog, blogosfera, internet, social network ed in genere dell'evoluzione dell'informazione e della comunicazione.
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categorie: televisione, blogosfera
21/12/2008

Pdl - Udc a Lombardo: "O così, o tanti baci e grazie"



Dopo questo post del 17 dicembre, è necessario un aggiornamento sul braciere che sta infiammando il clima dell'Assemblea Regionale Siciliana.

Nella puntata precedente, ho evidenziato l'anomalia dell'alleanza Pdl - Udc contro l'Mpa di Raffaele Lombardo (il presidente della Regione), ricordando che a livello nazionale (non si sa ancora per quanto tempo), i centristi stanno all'opposizione, mentre gli autonomisti fanno parte della maggioranza.

Ebbene tale alleanza tutta siciliana sta pensando ad un disegno di legge che suona di adieu per il politico catanese. Si vuole, infatti, evitare lo scioglimento del Parlamento (e le conseguenti elezioni) in caso di "dimissioni, sfiducia, impedimento o morte" del Presidente della Regione. Raffaele Lombardo ha commentato così:

"Vorrei capire i motivi di tanta preoccupazione. Se il testo nascesse per proteggere l'Ars da un governo bizzoso, sarebbe legittima difesa. Ma gli alleati pensano forse che io possa correre dei rischi? Temono la mia dipartita? Sono cattolico e non faccio gli scongiuri".

Beh, mi permetto di dare al Presidente della Regione un motivo, partendo da queta sua recente dichiarazione: "Se c'è una proposta, o richiesta di rimpasto, procederemo. Tutto quello che è modificabile, se c'è ne di bisogno, si aggiusta". L'idea della maggioranza variabile, che sa di trasformismo stile Prima Repubblica, di certo non può piacere alla maggioranza che ha vinto le ultime elezioni regionali (e neanche a chi come me pensa che non si possa essere scelti dal popolo per governare in un modo e poi scegliere di farlo in un altro). E poi sarebbe davvero troppa una seconda alleanza anomala, differente dagli equilibri romani, cioé quella tra Mpa e Pd.

Il disegno di legge, dunque, non è che un avvertimento minaccioso, con il quale si dice a Lombardo: "O così o tanti baci e grazie".

Nel Pdl, tuttavia, non tutti la pensano allo stesso modo. Ho riportato nel post di tre giorni fa il sostegno di Gianfranco Micciché a Raffaele Lombardo (anche questo anomalo in senso lato, considerato che il primo non voleva la candidatura del secondo), mentre il senatore Carlo Vizzini ha tuonato così:

"Lombardo anziché percorrere la via maestra della politica per trovare coesione e superare le difficoltà, indica presunti colpevoli dietro ai quali nascondere le ragioni del rischio di un fallimento politico".

Ma stando agli equilibri politici attuali all'interno del Pdl, la posizione più forte pare essere quella del Presidente degli Affari Costituzionali al Senato. Ad esempio, Renato Schifani, il numero due dello Stato, pur avendo optato per la strada della diplomazia, ha detto: "le beghe locali lasciamole agli altri", utilizzando un'espressione che ha il quid di ironico e di pungente allo stesso tempo.

Non voglio credere che Gianfranco Micciché stia pensando di compiere la medesima azione di Francesco Musotto, che scelse di abbandonare Forza Italia per il Movimento per l'Autonomia, dopo che non gli fu dato ciò che avrebbe voluto, ovvero la Presidenza dell'Assemblea Regionale Siciliana, assegnata a Francesco Cascio. Si dovrebbe trattare di pura e semplice fantapolitica, giacché il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri è pur sempre un pezzo forte della dirigenza siciliana di Forza Italia.

E cosa si dice dall'altra parte? Di certo il Pd osserva con partecipata attenzione l'evolversi della situazione, perché la maggioranza variabile ha di certo un gusto troppo appetitoso, soprattutto in questo periodo difficile per il partito di Walter Veltroni. Mentre Rita Borsellino, la presidentessa di Un'Altra Storia, ha dichiarato (giustamente) che "chi ritiene inadeguata l’azione di governo di Lombardo deve chiedere le sue dimissioni e il ritorno alle urne“.


To be continued...
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categorie: politica
20/12/2008

Talk-Show sulle nuove forme di comunicazione: su C'è Walter (e altrove) martedì 23 alle 15



E la mia prima partecipazione ad un talk-show televisivo è andata (bene)...

Sono stato ospite, infatti, di Vesper, un programma di approfondimento condotto dal giornalista e blogger Massimo D'Antoni, trasmesso da Tele Radio Monte Kronio, emittente di Sciacca.

Insieme a Rosaura Di Caro (studentessa di scienze della comunicazione, molto competente), all'attore di teatro Salvatore Monte e a Antonio Di Marca, si è parlato con passione delle nuove forme di comunicazione. Naturalmente si è discusso sui blog e sulla blogosfera. Ci sono stati riferimenti a Beppe Grillo, Sabina Guzzanti e al Giulivo di Edoardo Colombo.

Ma si è parlato anche di Youtube, di Facebook e di Twitter; dell'evoluzione (e involuzione) del giornalismo che si adegua ad internet, dei nuovi messaggi del cinema e del teatro, ecc. Insomma una scorpacciata di temi che appassioneranno gli innamorati dell'informazione e della comunicazione, in primis i blogger.

Per chi risiede nella zona di Sciacca, sarà possibile guardare la trasmissione, sintonizzandosi sulle frequenze di Tele Radio Sciacca, e come anticipato in questo post di tre giorni fa, ecco le date e gli orari delle messe in onda:

  • Martedì 23 alle 15

  • Mercoledì 24 alle 20.10

  • Giovedì 25 alle 23.10

  • Venerdì 26 alle 20.10

  • Domenica 28 alle 15

E per chi non abita dalle parti di Sciacca? Niente paura! Non solo Tele Radio Monte Kronio trasmette anche online, basta accedere al sito, non solo caricherò il programma su YouTube (quando avrò il Dvd della registrazione), ma sarà trasmessa anche su C'è Walter e su altri blog che accetteranno di trasmetterla (pubblicherò progressivamente la lista dei link relativi). E non mancherà il live-blogging e l'approfondimento dei temi nei commenti.

Pertanto: i blogger che hanno intenzione di trasmettere la puntata di Vesper sulle nuove forme di comunicazione, possono richiedere l'embed da inserire nel codice del post al mio indirizzo di posta elettronica: walter.gianno@email.it


P.S.: Su FaceBook c'è anche la pagina relativa all'evento (cliccate qui).

postato da: WG alle ore 10:17 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: televisione, blogosfera
18/12/2008

Eluana Englaro, il confine tra la vita e la morte

Su Eluana Englaro ci sono due fronti: l'uno è per la vita, l'altro è per la morte. In estrema sintesi, si tratta proprio di questo.

Da ciò mi chiedo: se ad Eluana (per me non è un mero corpo, ma una persona), sarà tolta la possibilità di essere nutrita e dissetata, con la conseguente fine della sua esistenza, coloro che oggi "sono per" la sua morte, cosa diranno? Esprimeranno la loro soddisfazione? Affermeranno che finalmente è stata rispettata la volontà della donna? Potranno dire che stavolta la Chiesa non ha potuto ingerire?

E' semplice (ed umano) essere per la vita, senza se e senza ma, mentre con difficoltà comprendo come si possa a spada tratta essere per la morte. A prescindere dalla fede (per Dio o per la sua inesistenza), la vita non è un valore, non un culto, non una questione politica, ma è l'uomo in sé. Pretendere la morte di una persona, che vive di per sé, perché non è attaccata a nessuna spina, perché nutrire e dissetare non sono forme di accanimento terapeutico, è contrario all'umanità dell'uomo. E' un atto di necrofilia.

Per di più, se Eluana dovesse essere aiutata a morire, stando ai medici senza soffrire (ma nessun morto ci ha mai raccontato che non ha sofferto quando ha smesso di vivere), in Italia accadrebbe il primo caso (pubblico) di eutanasia. La donna non morirà da sola, ma perché lasciata volutamente da sola. E la gravità del caso sta nel fatto soprattutto che Eluana morirebbe a causa dell'esortazione di una sentenza giuridica. Eppure in Italia l'eutanasia è considerata un reato, alla stregua di un omicidio volontario (anche se con le attenuanti). Lo sostiene il codice penale, articolo 579 ("Chiunque causi la morte di un uomo con il consenso di lui, è punito con la reclusione da 6 a 15 anni"). Essere per l'eutanasia, insomma, in Italia è essere favorevole alla commissione di un reato.

Il grassetto sulla parola "consenso" è mio, perché nel caso di Eluana non c'è nemmeno la volontà certa della donna, ma ci si fonda sul ricordo del padre, in base a cui Eluana gli avrebbe detto, davanti allo shock per un caso simile, che non avrebbe voluto vivere allo stato vegetale, se le fosse accaduta la medesima tragedia. Ma tale dichiarazione verbale di allora non può essere assunta come prova di convincimento del fatto che la donna adesso vorrebbe essere lasciata morire. E se ci fosse un consenso scritto, dunque accertabile, l'eutanasia sarebbe inapplicabile, in quanto è un reato.

Il potere esecutivo ha affermato due giorni fa, attraverso il ministro Sacconi, l'illegalità per qualsiasi struttura pubblica e privata sul territorio nazionale l'adempimento della volontà della famiglia Englaro. Ma il giudice della prima sezione civile della corte d'Appello di Milano ha replicato così: "il decreto non ha bisogno di alcuna ulteriore certificazione di esecutività perchè la legge dice che tutte le volte che un provvedimento giudiziario non è più soggetto a impugnazione diventa definitivamente esecutivo". In spiccioli, ciò significa che non è impugnabile la sentenza di morte: tale definizione non è esagerata, perché concede alla famiglia Englaro di porre a termine la vita di Eluana.

La ragazza, dunque, deve morire e si sta preparando il tutto affinché ciò possa accadere al più presto. Già c'è pure un dove: terzo piano della Casa di Cura "Città di Udine", dove in bella vista ci sono due cartelli su cui si legge: "Area riservata, vietato l'ingresso ai non autorizzati". Eluana morirà "grazie" anche all'assistenza dei "volontari di Eluana": 15 infermieri, reclutati tra Udine e Provincia, con età compresa tra i 30 e i 40 anni.

Quando il cuore di Eluana cesserà di battere, anche l'Italia cadrà nel baratro della concezione materialista della vita (l'uomo non è che un corpo) e nella pretesa di fare la differenza tra vita e vita degna di essere vissuta (uno dei capisaldi della politica sociale di Adolf Hitler).

Eluana non è, infatti, una questione di famiglia; non è vero che la gente non dovrebbe "intrufolarsi" nel dolore degli Englaro (soprattutto del padre Beppino, le cui lacrime non potranno mai essere amare come le altre, quando tutto sarà compiuto). Eluana è il confine tra la vita e la morte: riguarda ognuno di noi, dal primo uomo all'ultimo.


Concludo con una speranza, perché io credo ai miracoli, perché non ritengo impossibile solo ciò che non ho mai vissuto. Una 20enne torinese, che da due anni si trovava nelle stesse condizioni di Eluana, in coma dopo un incidente stradale, si è risvegliata. Non da sé, ma grazie ai progressi della scienza medica:


postato da: WG alle ore 14:58 | link | commenti (26) | commenti (26)
categorie: attualità, religione e società
17/12/2008

Ospite a Vesper di Massimo D'Antoni, su Tele Radio Monte Kronio



Il giornalista Massimo D'Antoni mi ha cortesemente invitato alla prossima puntata della suo talk-show Vesper, trasmesso su Tele Radio Monte Kronio, emittente locale di Sciacca.

Si parlerà di vecchie e nuove forme di comunicazione: televisione, cinema, internet, ecc. Ci sarò in qualità di blogger e di "sindaco" dell'urban blog di Sciacca, inserito nel network di Blogolandia, attivo dal 3 dicembre (chi mi conosce sa che curo pure l'urban blog di Palermo dalla sua nascita, cioé dal novembre del 2007).

Parteciperanno alla trasmissione anche la studentessa di Scienze della Comunicazione Rosaura Di Caro, il patron del Cinema Campidoglio di Sciacca Sino Caracappa, e l'attore di teatro Salvatore Monte.

Vesper andrà in onda martedì 23 alle 15 ed in replica mercoledì 24 alle 20,10; giovedì 25 alle 23,10; venerdì 26 alle 20,10 e domenica 28 alle 15.

Tele Radio Monte Kronio trasmette anche online, dunque sarà possibile a chiunque lo voglia di seguire il talk-show. Il sito è www.rmk.it
postato da: WG alle ore 16:09 | link | commenti | commenti
categorie: comunicazioni di servizio, televisione

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