
Per Walter Giannò, uno degli autori del network Blogolandia, è stata una bella soddisfazione scoprire di aver anticipato di almeno 3 mesi la più importante agenzia giornalistica italiana. Sul suo blog (palermo.blogolandia.it) Giannò aveva infatti pubblicato in anteprima una doppia immagine del murales “incriminato”, grazie alla segnalazione anonima di un affezionato lettore.
L’Ansa, accortasi di non avere l’esclusiva, ha dovuto ribattere con un lancio di precisazione, segnalando che “le foto del murales che ritrae il volto del boss latitante Matteo Messina Denaro, dipinto sul muro di cinta dietro la cattedrale di Palermo, sono apparse su un blog il 23 gennaio scorso inserite da uno studente universitario di 27 anni, Walter Giannò”.
L’episodio citato mette in evidenza i meriti degli urban blog, di cui Blogolandia è uno dei rappresentanti più capillari. Si tratta di una struttura che non ha bisogno di intermediari per produrre notizie. I fatti accadono e il cittadino li vive, li percepisce e li racconta. Centosettanta persone, una copertura di quasi 100 comuni e gli importanti contenuti locali sono i pochi ingredienti che fanno di Blogolandia il primo network di urban blog italiano. Ogni blog è dedicato a una sola città o comune d’Italia ed è curato da un cittadino-blogger (giornalista e non) appassionato del proprio territorio urbano che prende il nome di “Sindaco di Blogolandia”.
“Questa nuova fonte e forma di informazione - spiegano gli ideatori del progetto - si pone l’obiettivo di risultare complementare e alternativa ai media classici (carta stampata, televisione, radio), per il fatto di mettere al centro il cittadino e le persone di un territorio, facendo informazione ‘dal basso’, dando loro voce senza dipendere da interessi di parte, dalla politica e dalle restrizioni che altri media inevitabilmente fanno. Oggi possiamo dire di avere centrato l’obiettivo, anche se è ancora presto per dire che siamo un network informativo alternativo. Di fatto però la gente vuole sentire la nostra voce, si avvicina all’informazione dal basso che ci contraddistingue e ci premia. Il blog di Palermo, è giusto dirlo, è forse l’esempio più chiaro di cosa possa fare una bella redazione con una forte volontà e una sana voglia di raccontare la propria realtà”.


