20/10/2008

Citato su Fastweb.it



Ecco l'articolo di Alessandro Dattilo, pubblicato sul sito di Fastweb, in cui si parla di me e di Palermo.Blogolandia.It, l'urban blog di cui sono orgogliosamente il sindaco:

Da un lancio dell’agenzia Ansa del 24 aprile scorso: “Un grande murales che raffigura il volto del boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro è stato disegnato alle spalle della Cattedrale di Palermo, su un muro che delimita piazza Settangeli dalla chiesa. È un’immagine a colori che sembra imitare lo stile della pop art di Andy Warhol, in particolare il volto di Marilyn Monroe”.

Per Walter Giannò, uno degli autori del network Blogolandia, è stata una bella soddisfazione scoprire di aver anticipato di almeno 3 mesi la più importante agenzia giornalistica italiana. Sul suo blog (palermo.blogolandia.it) Giannò aveva infatti pubblicato in anteprima una doppia immagine del murales “incriminato”, grazie alla segnalazione anonima di un affezionato lettore.

L’Ansa, accortasi di non avere l’esclusiva, ha dovuto ribattere con un lancio di precisazione, segnalando che “le foto del murales che ritrae il volto del boss latitante Matteo Messina Denaro, dipinto sul muro di cinta dietro la cattedrale di Palermo, sono apparse su un blog il 23 gennaio scorso inserite da uno studente universitario di 27 anni, Walter Giannò”.

L’episodio citato mette in evidenza i meriti degli urban blog, di cui Blogolandia è uno dei rappresentanti più capillari. Si tratta di una struttura che non ha bisogno di intermediari per produrre notizie. I fatti accadono e il cittadino li vive, li percepisce e li racconta. Centosettanta persone, una copertura di quasi 100 comuni e gli importanti contenuti locali sono i pochi ingredienti che fanno di Blogolandia il primo network di urban blog italiano. Ogni blog è dedicato a una sola città o comune d’Italia ed è curato da un cittadino-blogger (giornalista e non) appassionato del proprio territorio urbano che prende il nome di “Sindaco di Blogolandia”.

“Questa nuova fonte e forma di informazione - spiegano gli ideatori del progetto - si pone l’obiettivo di risultare complementare e alternativa ai media classici (carta stampata, televisione, radio), per il fatto di mettere al centro il cittadino e le persone di un territorio, facendo informazione ‘dal basso’, dando loro voce senza dipendere da interessi di parte, dalla politica e dalle restrizioni che altri media inevitabilmente fanno. Oggi possiamo dire di avere centrato l’obiettivo, anche se è ancora presto per dire che siamo un network informativo alternativo. Di fatto però la gente vuole sentire la nostra voce, si avvicina all’informazione dal basso che ci contraddistingue e ci premia. Il blog di Palermo, è giusto dirlo, è forse l’esempio più chiaro di cosa possa fare una bella redazione con una forte volontà e una sana voglia di raccontare la propria realtà”.

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categorie: comunicazioni di servizio, websurfing
16/10/2008

Passeggiando per Palermo

Ho realizzato questo video con le fotografie di Giuseppe Romano. Pubblicato anche su Palermo.Blogolandia.it, l'urban blog del capoluogo siciliano, di cui sono il "sindaco". La musica di sottofondo è la parodia di A te di Jovanotti, cantata da Sergio Friscia.



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categorie: palermo ieri e oggi
14/10/2008

Annozero colpito dal mio essere di destra e contro il precariato



Sono trascorsi quasi quattro mesi dalla scadenza del contratto che ha sancito la fine della mia collaborazione con Wind spa, avvenuta precisamente il 30 giugno. Insieme a me, hanno perso il lavoro quasi 70 ragazzi, che si sono uniti a quelli del 30 marzo e del 31 dicembre. In totale, più di 100.

Sia prima che dopo quel giorno, ho dato anima e corpo alla lotta contro il precariato, soprattutto nel web, pubblicando vari post sulla piaga sociale che non permette a tantissimi giovani di guardare in faccia il futuro: basta spulciare l'archivio di giugno e luglio per leggere tutto ciò che ho scritto in merito all'argomento. Una lotta anomala, considerato che non sono di sinistra ed il 7 luglio ho dovuto persino difendermi da qualcheduno che mi ha accusato pubblicamente di tale incoerenza. In questo post, infatti, sostenni che essere contro il precariato non è di destra né di sinistra, soffermandomi sul compito della politica: "
il perseguimento del bene comune, che non è la mera somma dei beni individuali, perché il tutto ha un valore superiore all'insieme delle parti che lo costituiscono. Ed il precario ha un bisogno: non esserlo più, perché è stanco di esserlo. Non si tratta di un interesse di parte, bensì di un interesse comune, giacché il precario di norma è un giovane; ed i giovani sono tutti uguali. Non lo sentenzio io, ma la Costituzione, che si rivolge sia alla destra che alla sinistra. Non è una questione di principi ma di valori".

Ebbene, ho appena ricevuto un'e-mail dalla redazione di Annozero, il programma televisivo di Raidue, condotto da Michele Santoro, in quanto ha colpito la mia storia di ragazzo di destra contro il precariato. Poi, durante una conversazione telefonica, ho approfondito il mio pensiero e la mia denuncia, perché essere precari in Sicilia non è solo una condizione lavorativa, ma è uno stato d'animo.

Considerato, infine, che nell'isola governa costantemente il centrodestra, è chiaro che i destinatari della rabbia sono il Pdl e l'Mpa, che hanno il dovere politico di salvaguardare il futuro dei giovani siciliani, nutrendo la speranza, tutelando l'aspettativa, garantendo la dignità. Sinceramente fino ad oggi è stato fatto troppo poco e pare che la Sicilia stia diventando sempre di più un posto solo per vecchi, dove la pubblica amministrazione è una questione di famiglia. Sono fermamente convinto che sia necessario premere il tasto reset nel sistema politico siciliano, dando il benservito ai politicanti, proponendo facce nuove, bramosi di occuparsi del bene comune, figli della voglia di cambiare le cose, fomentata dagli esempi di chi ha dato la vita per estirpare la peste dell'isola. Faccio riferimento ad una riforma radicale del sistema politico siciliano, sia a destra che a sinistra, lottando contro il clientelismo, il nepotismo, l'immobilismo ed il vittimismo; pragmatica, rigida e meno chiaccherata.

Ma siamo pronti a questo?

Aggiornamento, 12.07: Preciso che non parteciperò alla puntata di stasera. Ho dato alla redazione la mia disponibilità a prendere parte ad una trasmissione in cui si occuperanno di lavoro o di un tema affine.
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categorie: televisione, attualità, palermo ieri e oggi
10/10/2008

Nonostante lo schifo che ci circonda, credo ancora nella rivoluzione siciliana



Dopo la vicenda Parentopoli, tutt'altro che conclusa, ecco spuntare un nuovo scandalo che riguarda la vita politica siciliana, e più precisamente palermitana. In questo post di mercoledì scorso su Palermo.Blogolandia.It, infatti, si legge: "Quattro persone sono finite agli arresti domiciliari questa mattina tra Palermo e Misilmeri per aver messo in atto brogli in occasione delle elezioni amministrative del maggio 2007: gli agenti della Digos hanno notificato i provvedimenti a Gaspare Corso, 43 anni, allora candidato al Consiglio Comunale; Silvana Lo Franco, 32 anni, cognata di Corso; Vito Potenzano, 58 anni, candidato ad un consiglio circoscrizionale; Francesco Paolo Teresi, 58 anni, consigliere alla sesta circoscrizione comunale". E su Repubblica, edizione Palermo, si racconta che "
quattrocentocinquanta schede false sono finite nelle urne delle elezioni amministrative del maggio 2007: i tre candidati che ne avrebbero beneficiato si trovano da questa mattina agli arresti domiciliari". Qui, infine, potete leggere le dure reazioni del centrosinistra locale.

Il disgusto accresce, misto alla rabbia. Non solo in Sicilia la pubblica amministrazione è un'affare di famiglia (e Francesco Scoma è il number one della vicenda), ma anche saltano fuori scandali che mirano le fondamenta della democrazia. Lamentarsi è d'obbligo, agire è un diritto che bisogna che sia esercitato seduta stante, con la consapevolezza che non si può fare affidamento ai contemporanei politicanti siciliani, salvo qualche eccezione. Si avverte l'esigenza di qualcosa di nuovo e di distaccato dalle logiche clientelari (o cuffariste, che dir si voglia). Un nuovo movimento politico, costituito da homines novi, che abbiano a cuore la Sicilia, che siano letteralmente innamorati di questa terra, anziché essere stucchevolmente legati all'interesse microcosmico, calpestando l'essenza della politica, cioé il perseguimento del bene comune. Utopia? Stando ad oggi, sì. L'immobilismo sta corrodendo la volontà di cambiare le cose, la possibilità di non accettare passivamente l'amministrazione privatistica della cosa pubblica. Un miracolo potrebbe scaturire da assegnare maggiore responsabilità politica alle amministrazioni locali, non dando ad esse alcuna possibilità centripeta di risolvere i problemi (ed il federalismo fiscale potrebbe assurgere a questo compito). In questo modo, i siciliani sarebbero costretti a scegliere una nuova classe politica, efficiente, intelligente, abile nel ricercare la tutela e la garanzia dell'interesse pubblico, anziché votare per le solite facce con lo scopo di dare respiro al proprio sottoinsieme, fregandosene del prossimo. Sarebbe una rivoluzione in terra siciliana, riformista e radicale, ma ci vuole immane coraggio, perché significherebbe lottare contro il sistema che ha rallentato volutamente il progresso economico e sociale dell'isola, instaurando un regime di oligarchia, imbevuto di mafia, travestendo la democrazia con gli abiti dell'oclocrazia.

Avendo 27 anni, tuttavia, ci credo. Non ho ancora perso la speranza, non ho smarrito la voglia di vedere nel futuro una strada da percorrere per rendere i siciliani orgogliosi di esserlo, nonostante lo schifo contemporaneo che ci circonda.
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categorie: politica, palermo ieri e oggi
03/10/2008

L'Alitalia sta perdendo anche la voce



Copio ed incollo una e-mail ricevuta ieri sera da Alice Corso:

Alitalia, servizio vendite buongiorno, sono Alice, operatore 269, in cosa posso esserle utile? Scusate avevo un cliente in linea... Mi presento, sono Alice e sono dipendente di una società chiamata Alicos che “vanta” se così oramai si può dire, la gestione del 90% dei servizi telefonici di Alitalia. In tutti questi giorni si è tanto parlato della situazione della compagnia di bandiera ma mai di noi che in fondo siamo un po’ la voce di Alitalia. Scusate eccone un altro...

Alitalia procedure speciali buongiorno, sono Alice operatore 269, in cosa posso esserle utile?

Dovete perdonarmi ma chiamano in così tanti.... dicevo.. i servizi che offriamo sono molteplici: prenotazioni, biglietteria, front line e back office, e siamo in attività già ormai da 7 anni. Nel 2003 il nostro call center è diventato parte di Alitalia che infatti compartecipa per il 40% delle sue azioni, ma nel marasma di tutta questa situazione non una volta si è parlato di noi e del nostro destino.. siamo 1600 dipendenti e più o meno un migliaio di noi, gestisce le attività di Alitalia, che è debitrice nei confronti di Alicos di ben 9 milioni di euro, e a causa del suo commissariamento e per diretta conseguenza della situazione di insolvenza fallimentare ci troviamo attoniti a far fronte all’imminente perdita del lavoro.

Ma ancora nessuno parla di noi.. Ci troviamo a Palermo, che... ops un'altra chiamata... Alitalia servizio telecheckin, buongiorno sono Alice, operatore 269, in cosa posso esserle utile?.. sì, certo!che volo? ok.. il suo posto è il 3c, grazie per averci chiamato...

dicevo... Palermo sì.. per quanto splendida possa essere come città, certo non si distingue per le ampie prospettive professionali che offre a chi vi abita, anche a quelle stesse persone che in questo call center volenti o nolenti hanno individuato una fonte di guadagno.. l’unica!

Siamo ragazzi e alcuni di noi neanche più così giovani che con tutta probabilità, dal primo di ottobre o chissà… forse anche soltanto da giovedì prossimo.. vedrà chiuse le porte del proprio futuro, del proprio stipendio, e dei propri sogni! Però… nessuno parla di noi…

Non guadagniamo molto.. i nostri stipendi vanno da un minimo di 600 euro a un massimo di 1.100 e nonostante gli sforzi fatti in azienda molti di noi lavorano ancora part-time, ma in tanti hanno trovato comunque il modo di costruire una famiglia, e qualcuno aiutato dai rispettivi cari,è riuscito anche ad accendere un mutuo, c’è chi addirittura ha la moglie che lavora solo un piano più su e che come lui perderà il suo stipendio.. siamo tanti, siamo 1600 ma sembriamo invisibili perché nessuno ha ancora parlato di noi! Ho sentito previsioni funeste, statistiche più o meno rilevanti (ma comunque tutte con un meno davanti), opinioni, considerazioni, critiche e gesti solidari di rappresentanti di ogni categoria.. persino gli stilisti, e una serie infinita di congetture financo su quanto la situazione Alitalia graverà su turismo, albergatori e non ultimi i ristoratori.. e noi? Qualcuno prima o poi.. parlerà di noi?

In ufficio si vive una situazione paradossale, perché Alitalia non ha dato comunicazioni ufficiali.. per noi i voli sono operativi e regolari, e a chi ancora chiama per prenotare i nostri voli“ invece dell’ormai famosa frase di Obama “Si.. noi possiamo”, forse dovremmo cominciare a rispondere “Ehi.. anche noi ci siamo”. Eppure in tutti questi anni di gestione dell’attività ci hanno chiamato in così tanti ogni giorno..dovrebbero sapere.. ma allora… Perché nessuno parla di noi?

Se scrivo è per cambiare per quanto possibile questa situazione.. non credo neanche che sarò l'unica.. ah..eccone un'altra.. Questa è una chiamata in lingua.. "Alitalia reservation good morning I'm Alice, may I help you?" (...) "thank you for calling and have a nice day..."

Perdonatemi ma fino a che potremo ci teniamo che i nostri passeggeri siano assistiti con professionalità e competenza..tratti che spero siano stati distintivi della nostra attività nel corso di questi anni... dicevo.. in molti tra colleghi ci siamo ripromessi di scrivere, di raccontare di noi.. di come si vive con l’angoscia di dover ricominciare da zero.. e con tutta probabilità ovunque tranne che a casa.. la nostra Sicilia.. e forse anche per alcuni ovunque tranne che in Italia, questa Italia tanto amata e tanto odiata.. che fa presto a dimenticare chi si impegna per farla crescere. E una domanda attraversa i miei pensieri..ma.. almeno voi.. parlerete di noi? Parlerete con noi? E ancora.. "Alitalia servizio millemiglia buongiorno... sono..."

Aggiornamento 9 ottobre: Ho pubblicato un altro post sulla vicenda Alicos: è presente su Palermo.Blogolandia.it, l'urban blog del capoluogo siciliano, stavolta firmato da Laura Campanile.


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categorie: attualità, palermo ieri e oggi

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