Dopo neanche una settimana da quando ho messo piede a Lampedusa, già mi sento fuori dal mondo. Non leggo i giornali, non guardo la televisione e soltanto stasera eccomi (finalmente) davanti ad un Pc connesso, cortesemente prestato da un collega.
Si lavora e tanto (grazie a Dio).
Lo sfondo di queste parole è l'orizzonte tracciato dal mar Mediterraneo, che si ammira chiaramente dalla stanza in cui dormo. Lo spazio ideale d'ispirazione per un poeta innamorato. In fondo, Lampedusa è un isola a misura di coppia, luogo conforme per gli innamorati. Ci sono spiagge solitarie, pub che ti offrono un cocktail in un tavolo che dà sulla spiaggia, via Roma che non si può non passeggiare mano per mano, l'isola dei Conigli che ti esorta a fare l'amore sotto le stelle. Essere single qui è davvero spiacevole.
La politica? Non la sto seguendo. Ci sarebbe da approfondire il tema dei precari, ad esempio. Ma non posso scrivere un post, basandomi sul titolo, senza leggere attentamente il pezzo a cui si riferisce. La prima impressione, comunque, è negativa.
Cosa mi manca dove sto? Mia madre e mio fratello, in primis: considero la famiglia un valore naturale ed una necessità esistenziale. E poi la scrittura, che è la mia droga, in relazione alla quale si fa sempre più forte il desiderio che possa presto essere il mio mestiere...
- author: WG
- category:
- comments: commenti (21)(popup) | commenti (21)






















