29/02/2008
Si è parlato tanto dei bloggers di Gianfranco Micciché. Ma quali sono? Beh, è giunto il momento di linkarvene qualcuno. Di me, se siete qui e da molto tempo, sapete molto; se invece siete giunti qui per la prima volta, il mio blog è dichiaratamente di destra, così come si evince dal sottotitolo. Per qualcuno è un cruccio, per altri è una scelta di coraggio, in quanto non si sa per quale motivo nel web italiano siamo pochi, resta il fatto che ci sono...

Beppe Vicari è un grande, lasciatemelo dire. Ha una passione politica che si tocca con mano e non si può, dunque, non fare riferimento al suo blog personale. E lo si trova anche da queste parti. Grazie a lui sto scoprendo cosa significa fare politica attiva. Gli devo più che un caffé.

Francesco Cimò ha l'aria da bravo ragazzo ma quando fa il commentatore politico sa essere spigoloso al punto giusto. E' colui che ha le mani in pasta nel settaggio grafico dei blog, magari un giorno gli chiederò di modificare questo template...

Michele Pergolizzi è consigliere provinciale di Palermo, oltre che architetto. In ogni dialogo con lui si capisce di avere di fronte uno che mangia politica dall'alba al tramonto. Non potrà non avere il mio voto quando ci sarà il momento opportuno per farlo.

Michele Pivetti è uno dei volti nuovi della politica palermitana. Di certo ne sentirete parlare quando verrà il suo tempo. Intanto è Presidente del Circolo del Buon Governo di Palermo e nelle scorse elezioni comunali ho votato per lui: purtroppo non ce l'ha fatta ma la sua figura l'ha fatta.

Adelaide Mazzarino, invece, è colei alla quale ho dato il mio consenso nelle scorse elezioni comunali, per quanto riguarda la Circoscrizione. Si nota lontano un miglio che ha la passione politica negli occhi. Per questo e per altro mi piacerebbe che il suo blog fosse più aggiornato.

Paola Garifi gestisce il blog TuttiInsieme ed anche in questo avrei voglia di leggere qualche suo post in più, giacché so che riuscirebbe a trasmettere nei suoi articoli lo stesso modo divertente con cui si sta accostando alla politica. Mi è capitato, infatti, di osservarla mentre commenta i post di Gianfranco Micciché: è un prio...

E concludo per ora qui. Alla prossima, poiché ve ne presenterò altri; gustatevi, intanto, questi.

Aggiornamento 9:48, 1 marzo: Avendo rischiato il linciaggio , eccovi altri tre link da tenere d'occhio: L'Indolente e Missy ...
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categoria:politica
29/02/2008


Ecco Giuseppe Salvatore Riina, figlio terzogenito del Capo dei Capi, che sta uscendo dal carcere, dopo la liberazione.



Ecco, invece, la Mercedes Nera che lo aspetta: dentro ci sono la madre, un'altra donna ed il cognato.

Uhm... Mercedes... il figlio di Totò Riina vestito alla moda...

Quando gli chiediamo i danni?
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categoria:palermo ieri e oggi
29/02/2008

La Politica è necessaria alla società poiché ha lo scopo di perseguire il bene comune: non tollero, dunque, chi ha nei confronti di essa un atteggiamento ostile, giacché al contempo fa un male a se stesso. Aristotele, infatti, disse che “l’uomo è un animale politico”, nel senso che tutti facciamo parte della polis e non può essere il contrario, che si voglia o meno. La politica, inoltre, è una scienza artistica: pretende passione e calcolo nella stessa misura. Non ci si accosta ad essa né con solo cuore né con sola ragione ma necessita di entrambi gli stati in armonia. Contano i numeri così come contano le idee, dunque. Ciò perché la politica assume rilevanza decisionale soltanto quando consegue il potere, altrimenti resta nella dimensione consultiva ed osservativa. Non credo, quindi, al politico che non punta al potere, giacché sarebbe più che altro uno che vuole soltanto friggere aria. Per quanto riguarda, mi piacerebbe fare politica, non lo nascondo, perché così potrei dare concretezza alle mie idee. So, peraltro, che ho 27 anni e di strada ne devo percorrere ancora tanta, con umiltà e costanza, senza perdere mai contatto con ciò che penso, poiché io non sarei nulla se non avessi la libertà di essere me stesso. Ho deciso, dunque, di accettare tutti i consigli inerenti al caso, provenienti da chi la politica la fa da tantissimo tempo; ho vissuto due giorni intensi e so di certo che non saranno gli ultimi. Sono pronto a combattere in mezzo a coloro che hanno un sogno: cambiare le cose in meglio, rinnovando il rinnovabile e rivoluzionando ciò che apparentemente non si può modificare. Ed io sto con il Popolo delle Libertà.

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categoria:politica
28/02/2008


Raffaele Lombardo
, candidato del centrodestra per le prossime elezioni regionali siciliane, ha appena affermato questo: "Va pienamente applicato il decentramento delle funzioni amministrative dalla Regione agli enti locali come prevede la stessa legge regionale numero 10, poiché solo affidando competenze e risorse alle province e ai comuni si guadagnerà in efficienza e produttività. In un confronto costruttivo che prossimamente si terrà con l'Anci e l'Urps tratteremo l'argomento, riservando la dovuta attenzione alle aree metropolitane, Palermo innanzitutto perché capoluogo dell'isola, e ai grandi centri urbani poiché è indispensabile impostare strategie unitarie nella gestione dei servizi, nella realizzazione di infrastrutture e nell'avviare interventi finalizzati a superare anche le condizioni di emergenza e degrado".

Qualche ora prima il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, ha dichiarato questo: "Il candidato del Pdl alla presidenza della regione Raffaele Lombardo nel suo intervento ad Acireale ha detto che non farà sconti a Berlusconi sugli interessi della Sicilia. Bene, io dico a Lombardo che nella mia esperienza di sindaco non ho avuto mai necessità di fare pressioni su Berlusconi per i progetti che riguardavano Palermo, ho solo dovuto chiedere e il governo ha risposto dando attenzione e priorità. Vorrei trovarmi da sindaco di Palermo nelle stesse condizioni con Lombardo presidente della Regione. Lombardo ha la mia lealtà, ma deve sapere che il mio principale e prioritario interesse riguarda la mia città. Gli interventirelativi a Palermo, non mi stancherò di dirlo, devono restare centrali nell'agenda del governatore della Sicilia come del resto è avvenuto in questi ultimi anni".

Premettendo che io sto con Cammarata, ricordandovi questo mio post di quattro giorni fa, mi sa che non corre buon sangue tra Raffaele e Diego, perché il primo è troppo catanese ed il secondo è palermitanissimo. Sono entrambi siciliani, certo; il primo è candidato alla presidenza della Regione, mentre il secondo è ben saldo nella sua poltrona di primo cittadino del capoluogo, però queste dichiarazioni a distanza dimostrano che non è tutto oro ciò che luccica. Naturalmente Cammarata dovrà sostenere Lombardo, poiché non potrà fare altrimenti però sta mettendo i puntini sulle i, dimostrando ancora una volta di essere un politico che sa il  fatto suo, garante delle esigenze di Palermo. Ancora una volta mi rendo conto che non potevo votare meglio di come feci alle ultime elezioni comunali.
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categoria:politica
28/02/2008


La decisione di convogliarsi nel Pdl di Marco Zambuto, sindaco di Agrigento, è un sintomo dell'anomalia politica esistente in Sicilia. Chi non conosce il protagonista di questa vicenda, ricordo che Zambuto, sostenuto dal centrosinistra dopo aver abbandonato l'Udc perché non fu candidato dalla Cdl, un anno fa sconfisse Enzo Camilleri dell'Mpa di Raffaele Lombardo, candidato del centrodestra ed ottenne le chiavi della città agrigentina. Questo passaggio è considerato un successo di Angelino Alfano, il coordinatore siciliano di Forza Italia, che ha commentato così la notizia: "E' stata attuata la ricomposizione fra Zambuto e l'elettorato che lo ha votato. E' il segnale che Marco ha individuato nel Pdl il grande partito dei moderati in grado di cambiare l'Italia". Ma Zambuto non è stato votato dagli elettori del centrosinistra? In linea di logica sì. Ora ci vorrebbe un po' di coerenza politica: tutto il mondo occidentalizzato, dalle Alpi alle Ande, ha chiesto a Salvatore Cuffaro di dimettersi dopo la celeberrima sentenza dalla carica di governatore della Sicilia. Pur essendo il contesto naturalmente differente, non dovrebbe dimettersi un sindaco per essersi spostato da una parte all'altra della carreggiata politica? A tal proposito Lillo Micciché dei Verdi ha ricordato: "Zambuto con il suo coraggio di cambiare ogni cinque minuti ha gettato finalmente la maschera. Molti elettori ricordano i suoi comizi e le grida contro Alfano, additato persino come il principale responsabile del disastro in cui si trova Agrigento". Caspita che accusa. Ora, vi chiedo un favore a tal proposito: mi aiutate a capire perché dovrei essere contento di questo acquisto? Se Diego Cammarata decidesse ora di passare al Pd di Walter Veltroni, la Pdl non chiederebbe lo scalpo del sindaco di Palermo? Non riesco a capire questo modo di fare della politica, più incline al calciomercato che al contenuto ideale della scientia per eccelentia. Penso che ci voglia rinnovamento ma magari sbaglio a pensarla in questo modo, o no? Sia chiaro, non ce l'ho con Zambuto, anche perché non conosco la sua attività politica e non posso non essere d'accordo sul fatto che "dare il voto a Casini non serve per governare il Paese", così come ha dichiarato ieri. Dovremmo avere, infatti, la stessa voglia di rendere migliore possibile la nostra terra, seppellendo gli interessi personali, enfatizzando quelli comuni, perché non se ne può più del "cuffarismo".
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categoria:politica
28/02/2008

In politica ci vuole il giusto mix di compromesso e coraggio, soprattutto quando si vuole proporre qualcosa di nuovo che sia reazione e rivoluzione rispetto al vecchio. E spesso non è una cosa facile da ottenere, anzi. E ciò sta accadendo a Gianfranco Micciché in seguito alla sua proposta della lista del blog da presentare alle elezioni regionali della Sicilia. Ai conservatori della politica non è piaciuta questa mossa, mossi dalla legittima convinzione che una cosa è parlarne sul web, ben altra è farla sul campo. Però c'è un errore di fondo in questo concetto: la blogosfera, individuazione concreta della libertà di manifestazione del pensiero, è nel 2008 ciò che fu il giornale nel Novecento, soprattuto nei suoi primi anni quando lì sorsero individualità politiche di tutto rilievo. Negli Stati Uniti, ad esempio, il blog è considerato un fortissimo strumento politico, mentre in Italia, che ha una capacità di ricezione del progresso assai più lenta che altrove, esso è visto come una sorta di passatempo intellettuale. Ancora non si sa nulla, comunque, dell'esito del colloquio di Micciché con Berlusconi di ieri sera: dal blog del politico palermitano tutto tace, eccetto la voce multipla dei commentatori. Ed io sono in attesa di saperne di più, visto e considerato ciò che è accaduto ieri. Ci aggiorniamo.

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categoria:politica
27/02/2008
Ho la pagina V dell'edizione palermitana di Repubblica davanti a me, segno che oggi è una giornata particolare, immortalata nel mio moleskine.

Ora, so di avere passione politica e non per soddisfare un interesse personale, bensì per perseguire il bene comune, giacché ritengo che la felicità stia nell'assicurare quella altrui. Ed in quell'articolo c'è un aggettivo qualificativo che mi fa pensare in tal senso, cioé "precario". Sì, lo sono e non sono mai stato altro che questo nei vari lavori che ho fatto da quando decisi di cominciare a guadagnarmi il pane da solo, cioé pochi mesi dopo l'aver ottenuto la maturità classica all'Umberto I. E non ho mai avuto un aiuto: sono andato avanti a colloqui, a curriculum inviati qua e là ed ho spesso accettato ciò che ha offerto il convento; se avessi fatto lo schizzinoso, avrei dovuto sopportare il portafoglio vuoto. Sono stato agente immobiliare, commesso, tele-operatore call center out-bound, pasticciere e panettiere. Ed ora sono un assistente tecnico Libero Infostrada e lavoro in un'oasi felice, anche se sono un interinale, nel senso che non ho alcun futuro certo ma vivo alla giornata con la prospettiva ansiosa della scadenza del contratto e delle proroghe. So, comunque, di essere fortunatissimo di lavorare a Palazzo Gamma, perché non c'è niente di meglio per un giovane palermitano come me. Però sono un "precario del call center". Ora, la mia condizione non è un problema esclusivo di sinistra, perché non ha colore politico; perciò ritengo che la lotta al precariato selvaggio debba essere un punto fermo anche del programma di centrodestra, in quanto la certezza della stabilità del futuro del giovane è un bene che riguarda la società italiana presa nella sua totalità. Ebbene, trovarmi lì in quell'articolo con mia sorpresa mi ha al contempo conferito un grande senso di responsabilità, perché siamo tantissimi coloro i quali non hanno la possibilità di progettare l'avvenire. Conseguenza fondamentale di questo è il fatto che lo stipendio è speso in relazione al presente. Se avessi, dunque, la possibilità di contare qualcosa nelle decisioni della politica, di certo non potrei dimenticare chi se la passa come me, anzi rappresenterebbe la mia priorità programmatica. Ho 27 anni, però e sono un ragazzo. Non ho esperienza politica ma sono un blogger che parla di politica, il che è diverso. Quell'articolo, tuttavia, mi sta dando la forza di credere che qualcosa può cambiare, prima o poi. Forse non è questo il mio momento politico, però so che questo è il mio tempo e non posso sprecarlo: non ho altra vita che questa per concretizzare la mia passione, cioé il bene altrui, ma da soli non si arriva da nessuna parte.
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categoria:politica
27/02/2008
"La vita è come una scatola di cioccolattini, non sai mai quello che ti capita".

Pagina V dell'edizione di Repubblica di Palermo:


"Della lista del blog farà parte un precario del call-center. Mentre il Pd non ha ancora risolto il mistero della ragazza del call-center capolista in Sicilia, l'ex presidente dell'Ars, che si sta dedicando anima e corpo alle elezioni regionali online, il suo precario l'ha già trovato: si chiama Walter Giannò, ha 27 anni, ed è sindaco dell'urban blog palermo.blogolandia.it".

L'articolo integrale è presente anche nel sito dell'Espresso, scritto da Antonella Romano.

Non me l'aspettavo, avendolo appreso dal giornale. Infatti, non ne sapevo nulla . E' vero che ho inviato a Gianfranco Micciché una mia lettera di presentazione, in virtù di quest'invito presente sul suo blog, esteso a tutti i visitatori del sito, però mai avrei potuto immaginare una simile notizia.


Cliccando qui, scaricherete la scansione dell'articolo.
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Aggiornamento 28 febbraio, ore 12:00: Walter Veltroni ha presentato la candidata del call center si chiama Loredana Ilardi, ha 33 anni ed è di Palermo.


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categoria:politica
26/02/2008
"Francesco e Salvatore sono morti per freddo e fame", stando alla dichiarazione del Procuratore di Bari, Emilio Marzano. A prescindere dal fatto se fu un tragico incidente o un omicidio, le prime ricerche dei due fratellini Pappalardi furono colpevolmente inefficienti, a quanto pare. Non riesco ad ammettere, infatti, che fu tralasciato quel casolare abbandonato a poche centinaia di metri dal luogo in cui i due bambini furono visti per l'ultima volta. Un luogo del genere doveva per forza di cose essere rovistato da cima a fondo. Occorre assolutamente un'indagine a tal proposito.
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categoria:cronaca, attualità
25/02/2008


Siamo a Gravina di Puglia. Un ragazzino di 13 anni sta giocando a calcio con gli amici. Non si sa come finisce dentro ad un pozzo. I Vigili del Fuoco intervengono e lo liberano e Michele se l'è cavata con le gambe rotte.

Ma in fondo a quel pozzo ci sono delle ossa ed il Prefetto pensa che siano quelle di Salvatore e Francesco Pappalardi, scomparsi il 5 giugno del 2006, anche se i vertici della Polizia suggeriscono cautela, giacché faranno "accurati controlli sui reperti recuperati".

Con la speranza che quei resti non siano dei due fratellini, giacché prego Dio affinché siano vivi, c'è chi parla di ritrovamento casuale. Ma io al destino non credo; mi fido di Ben Altro. E voi?

Aggiornamento, 20:39: Potrebbero proprio essere dei fratellini Pappalardi i resti ritrovati questa sera nel pozzo di Gravina. E' quanto trapela, pur nel massi riserbo, da fonti investigative qualificate. A far propendere per questa ipotesi sarebbero alcuni brandelli di vestiti (pantaloni bianchi e felpa arancione) in qualche modo simili a quelli indossati dai due fratelli al momento della scomparsa.

(20:46) Anche il questore di Bari, Carlo Maria Speranza, ha dichiarato che "Per le condizioni dei corpi e per il tempo trascorso riteniamo che i resti umani trovati nel pozzo siano quelli di Francesco e Salvatore''.

Un bambino cade nel pozzo... i Vigili del Fuoco lo salvano... là sotto ci sono i resti dei due fratellini. C'è ancora qualcuno di voi che crede nel caso o nel destino? Adesso i corpi dei due piccoli avranno la loro sepoltura: riposino in pace.
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categoria:cronaca, attualità
25/02/2008


Zitta-zitta la Turchia sta combattendo una guerra nel nord dell'Iraq. E mi raccomando, non diciamolo in giro, perché non fa notizia. Il comando delle forze di Ankara, infatti, ha aggiornato il bilancio dell'offensiva terrestre, scattata giovedì scorso. I morti sono 170, di cui 153 sono i guerriglieri del Pkk, mentre 17 sono le vittime turche. Per i curdi sembrava che tutto fosse finito con la caduta del regime di Saddam Hussein, invece adesso il fuoco proviene dall'altra parte. Gli Stati Uniti, intanto, si augurano che "l'incursione sia di breve durata". Tenete, comunque, questa notizia per voi. Non sia mai che vada a finire ai mass media... mica vogliamo che ci sia spreco di spazio o di tempo, giusto?
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categoria:politica, attualità
24/02/2008


E si è conclusa ufficialmente la telenovela politica siciliana, giacché sarà Raffaele Lombardo che sfiderà Anna Finocchiaro. A Gianfranco Micciché andrà il Ministero del Mezzogiorno, il che non è male, giacché grazie a quel dicastero il politico palermitano potrà dare concretezza al suo sogno di Rivoluzione Siciliana. Avrei preferito Stefania Prestigiacomo ma così è stato deciso. Perché? Secondo Micciché "Berlusconi è stato costretto a indicare Lombardo per una serie incredibile di pressioni. Solo ieri sera si era convinto del progetto ed era stato freddo con Lombardo. Poi, però, hanno fatto credere a Berlusconi che senza Lombardo ci sarebbe stata una sconfitta sicura, cosa che invece non ci sarebbe stata".

Ed ora bisogna mettere in chiaro talune cose. Innanzitutto, a Raffaele Lombardo bisogna far comprendere che la Sicilia non è solo quella Orientale, anzi Palermo val bene una messa. Non faccia l'errore di concentrarsi su Catania e provincia, altrimenti darebbe un grosso vantaggio alla candidata del PD. Il capoluogo siciliano, infatti, è il centro nevralgico della politica siciliana, il fulcro centripeto delle dinamiche amministrative dell'isola. D'accordo, ad est di Trinacria si sta meglio economicamente e c'è più ricchezza, però Palermo è Palermo. Palesazione di questo probabile errore è il fatto che Lombardo ha dichiarato che oggi presenterà la sua candidatura "davanti a migliaia di elettori di Acireale".
In secondo luogo, bisogna chiarire il rapporto tra Lombardo e l'Udc, che in Sicilia fa ancora pendant con Cuffaro. Non bisogna tralasciare, a tal proposito, la scelta di Casini a livello nazionale. Per quanto mi riguarda, mi creerebbe problemi di etica politica sapere che ci sarebbe il sostegno dell'ex governatore della Regione e sarebbe un non sense. Potrei anche scegliere per la seconda volta consecutiva di astenermi dal voto regionale, mentre non ci sono dubbi che alle Nazionali ed alla Provincia voterò per il Pdl.

Infine, Gianfranco Micciché ha assicurato che deciderà i nomi per la Giunta Regionale, facendo intendere anche che sceglierà volti nuovi per concretizzare il suo desidero di rinnovamento. Ben vengano, anche se collocati in una lista propria, perché occorre passare dalle parole ai fatti ed io mi fido di lui, conoscendolo.
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categoria:politica
23/02/2008


Domenico Dolce
e Stefano Gabbana alla domanda siete sempre a favore di Berlusconi, posta da Daria Bignardi nella sua trasmissione, hanno risposto: "Sì, ma gli diciamo che se si schierasse dalla parte gay prenderebbe un sacco di voti in più". Poi un riferimento alla posizione della Chiesa sull'omosessualità: "Noi purtroppo abbiamo il Papa. Ma perché il Vaticano è ricco e non aiuta la gente povera? E poi loro vivono nel loro Stato: perché vengono a parlare da noi?".

La mia prima reazione dopo questa notizia è stata il riferimento al titolo di un romanzo di Leonardo Sciascia: "A ciascuno il suo", espressione usata in tal caso in senso lato. Nella risposta degli stilisti, infatti, c'è troppo leitmotiv. L'Italia, innanzitutto, non ha il Papa ma sono i cristiani ad avercelo, giacché è stato Cristo a volerlo accanto al Suo popolo, ponendolo come Guida spirituale. Non capisco, inoltre, come spesso ci si dimentichi di tutte le missioni della Chiesa nel mondo, poste in essere in silenzio ed in luoghi in cui non può arrivare alcun media. Ci sono sacerdoti, infatti, che rischiano la propria pelle in Africa ed in Asia; ci sono sacerdoti che hanno deciso di assistere ogni giorno il povero, non solo garantendogli sopravvivenza ma una parola costante di conforto, in quanto l'uomo vive non di solo pane. Eppure, gente come Dolce e Gabbana ritiene che la Chiesa sia egoista, dimenticandosi che il messaggio fondamentale del Cristianesimo sia quello che bisogna amare il prossimo, giacché non c'è alcun merito nell'amare se stessi. Il Vaticano, inoltre, ha un proprio Stato dal punto di vista politico ed istituzionale: lì gestisce, e non potrebbe fare altrimenti, tutto l'apparato della Chiesa, il quale è molto complesso ed ha bisogno di ordine ma dal punto di vista spirituale non ha confini, in quanto si rivolge direttamente a tutti i cattolici. Queste sembrano affermazioni pleonastiche, eppure siamo in un periodo in cui si assiste troppo spesso a banalità del genere, considerate come verità inconfutabili. Si attaccano troppo facilmente Ratzinger & Co. Ora, essendo la Chiesa costituita da uomini, è normale che ci sia gente che faccia bene il proprio mestiere ed altri che non lo sappiano fare, così come non posso nascondere che il Vaticano abbia commesso alcuni rilevanti errori nel corso della storia. Però lo stesso si può dire per gli altri grandi sistemi della società. Ciò che non mi va giù è, ad esempio, che Dolce e Gabbana possono criticare il Papa ma il Papa non può criticare Dolce e Gabbana: nel senso che si avoca una libertà ma al contempo si tende a limitarne un'altra. Ribadisco, infatti, che il Pontefice ha più il dovere che il diritto di rivolgersi eticamente ai cristiani, giacché è uno dei compiti del suo particolare "mestiere", che per chi ci crede deriva dallo Spirito Santo. Legittimo, dunque, è criticare la Chiesa, poiché gli uomini sono liberi di manifestare il proprio pensiero ma illegittimo è pensare che la Chiesa debba non farlo, soprattutto in considerazione della sua funzione di pastore. E' come se ad un figlio consigliaste di tappare la bocca ai propri genitori.
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categoria:politica, religione e società
22/02/2008


Mentre il centrosinistra ha già deciso chi candidare alla Presidenza della Regione Siciliana, cioé Anna Finocchiaro (con Rita Borsellino che, in caso di vittoria, sarà la Presidentessa dell'ARS), nel centrodestra ancora non si ha alcuna certezza ufficiale in merito a chi cercherà di essere il successore di Salvatore Cuffaro. Stamattina Gianfranco Fini, ad Uno Mattina, ha affermato che: "Se sul nome di Lombardo è possibile aver  una larga convergenza, perché dire no?". Però dopo qualche ora è giunta la notizia che pare che Forza Italia voglia proporre Stefania Prestigiacomo, facendo sì che siano due donne ad affrontarsi e la cosa mi garba alquanto, nonostante le carriere delle due politiche si siano soprattutto svolte lontane dall'isola. Per la serie tra i due litiganti, la terza gode. Gianfranco Micciché, a tal proposito, sembra non opporsi, anche se sul suo blog ha steso volutamente un velo di silenzio, congendandosi così: "Sono fermamente convinto che in Sicilia il vento stia cambiando direzione, spira il vento del cambiamento". Ho la sensazione, infatti, che il politico palermitano abbia trovato l'accordo con Silvio Berlusconi, dopo l'incontro di oggi, che è durato due ore. L'Udc, che è diventata peggio di Rifondazione Comunista, è contraria alla candidatura della Prestigiacomo: Saverio Romano, infatti, ha confermato il sostegno del partito dei Casini a Raffaele Lombardo. Voce distorta, comunque, proviene altresì da Francesco Musotto, il commissario provinciale di Forza Italia a Palermo, giacché ha affermato questo: "Finché era Micciché, nessun problema, si  tratta dell'uomo che ha generato Forza Italia in Sicilia. Se al  posto di Micciché spunta Alfano, bene lo stesso perché è il leader regionale del partito. Ma questa storia della Prestigiacomo è difficile da mandare giù".

Così come non ho nascosto di recente, io avrei preferito la candidatura di Micciché, però bisogna salvaguardare l'unità del centrodestra e non ci vedo nulla di male nella scelta della siracusana e non solo perché ci sarebbe uno scontro titanico tra due donne, che poi sarebbero tre, giacché non bisogna dimenticarsi della Borsellino, ma anche perché così si può mettere la parola fine ai bisticci intestini, di certo per nulla digeribili nei pressi del periodo politico più incredibile della storia della Repubblica. 
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categoria:politica
21/02/2008


Ho appena pubblicato il seguente post su Forzaitaliapalermo.org:

Ipse Dixit
Forza Italia Palermo - giovedì 21 febbraio 2008
postato da: WG alle ore 10:43 | Permalink | commenti
categoria:politica
21/02/2008


Ci sono problemi in Sicilia per quanto riguarda la scelta del candidato di centrodestra da contrapporre ad Anna Finocchiaro, perché Gianfranco Micciché non ne vuole sapere di fare quel passo indietro che vorrebbe Silvio Berlusconi, essendosi accordato con Raffaele Lombardo. Nel suo blog, infatti, il Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana ha scritto oggi che: "Il sogno continua, anzi credo sia giunto il momento di cominciare a prepararsi e spero davvero che tanti di voi mi vogliano seguire in questa meravigliosa battaglia di libertà. Alcuni erano convinti che mi avrebbero fermato ma solo perché, forse, non hanno percepito la forza di questo nostro sogno: CAMBIARE REALMENTE LA SICILIA. In tanti, invece, ci credevano. Io ci credevo e continuo a crederci". Poi l'uomo politico ha fatto riferimento al leader del Pdl, facendo intendere che Berlusconi comprende ma non può accettare, giacché ci sono in gioco motivazioni tali che non possono condurlo ad appoggiare la scelta di Micciché. Ora, già queste elezioni politiche sono di per sé difficili per il centrodestra, in quanto il danno procurato da Salvatore Cuffaro, membro di quella Udc che ne sta creando un altro a livello nazionale, è ben più grave di quello che si possa immaginare. Ed Anna Finocchiaro è un personaggio forte: è una professionista della politica, al contrario di Rita Borsellino ed è sostenuta al meglio dal Partito Democratico di Walter Veltroni. E' un avversario ostico, che può fare benissimo breccia negl'indecisi. Questo problema, dunque, non ci voleva. Raffaele Lombardo o Gianfranco Micciché? Se dovessero esserci due candidature, ci sarebbero però due differenti appoggi. Il Pdl starebbe con Lombardo, mentre Micciché dovrebbe puntare ad un listone, con lo scopo però non tanto di vincere quanto di disturbare il candidato ufficiale del centrodestra. La Sicilia, infatti, difficilmente voterebbe per uno che non è sostenuto da un partito forte, in quanto il siciliano tende a non disperdere il proprio voto. Nonostante ciò, comunque, bisogna lodare il coraggio di Gianfranco, in quanto sta rischiando per calcolare quanto sia il consenso popolare attorno a lui, in maniera tale da essere parimenti influente ai fini delle prossime decisioni politiche della Regione Siciliana, magari in vista di una sua candidatura a sindaco di Palermo, non appena si esaurirà il mandato di Diego Cammarata. Cosa non nuova, perché Micciché sfidò Leoluca Orlando in una lotta politica che sembrava scontata per il secondo ma che invece non lo fu per niente. Con chi sto io, dunque? Premesso che non ho alcuna voglia che la Sicilia sia governata dal centrosinistra, nonostante la stima per la Finocchiaro, sto decidendo se optare per il coraggio o per la sicurezza, poiché ho sempre considerato che il voto non debba mai essere inutile. Credo, infatti, alla Rivoluzione Siciliana e per far ciò ci vuole audacia ma bisogna essere anche cinici al punto giusto. Nel frattempo, sto osservando come vanno le cose, in attesa di aggiornamenti.
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categoria:politica
20/02/2008


Sì, è vero: i terremoti non sono, in linea di massima, correlati. Però:

  • 6:41: Scossa sismica di magnituto 2,7 gradi della scala Richter registrata alle 5.05 in provincia di Imperia. L'epicentro è stato localizzato tra i comuni di Taggia, Castellaro e Riva Ligure. Nessun danno rilevante.
  • 9.25: Scossa sismica avvertita nella zona di Cassino, in provincia di Frosinone. Magnitudo: 4.2.  Ventidue secondi di panico per gli abitanti del posto.
  • 9.33: Scossa sismica di magnituto 7,6 gradi della scala Richter a Sumatra. Rischio Tsunami.
  • 9.48: Scossa Sismica nel sud della Grecia. Magnitudo: 5,4 della scala Richter. E' accaduto all'una ed un quarto della notte (ora locale).
E sono ancora le 9.52.

Aggiornamento 9:55, 21 febbraio: Per la cronaca, scossa di terremoto nel palermitano (3,6 Richter). Epicentro tra Alimena, Gangi e Bombietro.

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categoria:attualità
19/02/2008
Io nel 1981E sono 27...

Oggi è il mio compleanno, cioé si celebra il giorno d'inizio in cui è cominciata la mia partecipazione al mondo. Era il 1981 ed a Palermo c'era così tanto freddo che addirittura nevicò. Vidi per la prima volta la luce dopo molte difficoltà, in quanto il cordone ombelicale decise di stringersi attorno al mio collo, in quanto mi avrebbe voluto tutto per sé, non solo per nove mesi. Ma ce la feci e mia madre decise di affiancare al mio nome Walter, consigliato da mio zio Giuseppe ispirato dalla storia di questo ragazzo, quello della Madonna. Ed eccomi, dunque, grazie a Dio da 27 anni.
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categoria:la mia vita
18/02/2008


Ho ricevuto questa e-mail e mi auguro che sia uno scherzo, anche se non sembra. Conosco il nome ed il cognome del mittente, che ho deciso di non pubblicare, almeno per ora. Riporto con copia ed incolla:

"Caro Walter, io no capisco perche la giustizia annoiare TOTO CUFFARO? ho incontrare ce uomo,molto simpatico, intelligente, semplice, vorrei capire.anche, perche no essite a Palermo uno grande cafe e le battezzare: LUCKY LUCIANO, per la memora de ce grande uomo, che nascere a lercarra-friddi, una vita dura malgrada "mafia" mi ho conosciuto a miami MEYER LANSKY amico de L.LUCIANO, ce uomo molto gentile con mi, gentes sempre criticare! ma mai aiutare! uno grande cafe a l'interiore photo de Charlie LUCIANO, FRANKIE COSTELLO, JOE BONANNO, J.PROFACI, M.LANSKY, io ammira ce uomos,forse sono follia walter,ma essiste sempre una ragione,cordiali saluti,viva LUCKY LUCIANO,ciao..."

Come commentare?
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categoria:politica
18/02/2008

Mentre la Cina esprime la sua preoccupazione per l'indipendenza del Kossovo (ed il chissenefrega è d'obbligo), da Teheran i Guardiani della Rivoluzione hanno affermato che Israele sarà distrutta da Hezbollah nel "futuro prossimo", naturalmente con l'aiuto iraniano. Ed a proposito di questo sostegno, la guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha lanciato il messaggio secondo il quale Allah punirà tutti gli iraniani che non appoggeranno il programma nucleare del loro Paese. Premettendo che grazie a Dio non sono islamico, perché non ci terrei proprio a credere ad uno che punisce coloro i quali non vogliono che l'energia nucleare sia utilizzata per avere un'arma che possa uccidere in quella maniera che hanno imparato sulla proprio pelle arsa gli abitanti di Hiroshima e Nagasaki nell'agosto del 1945, che si fa nel frattempo? Aspettiamo a braccia conserte il momento in cui queste minacce saranno concretizzate, ricadendo negli stessi errori commessi con Adolf Hitler? Quando Israele sarà attaccata, giacché accadrà, rimpiageremo i momenti in cui il mondo avrebbe potuto fare qualcosa e non l'ha fatto. Occorrerebbe scatenare la rivolta in Iran, sostenere coloro che lì non vogliono la teocrazia tirannica con lo scopo del rovesciamento del potere. E gli aerei dovrebbero annientare tutti quei siti in cui si stanno progettando le bombe atomiche, poiché il loro fine non è la deterrenza ma l'annientamento. La storia ci insegna che la pace non si ottiene esclusivamente a tavola ma occorre talvolta ricorrere all'uso della forza, che è cosa ben diversa della violenza. Qui si sta rischiando grosso ed io non voglio che il popolo ebraico debba subire un'altra ecatombe, giacché quella deve rimanere la sola.

postato da: WG alle ore 11:24 | Permalink | commenti (8)
categoria:politica, islam alla guerra