31/10/2007



Questo video proviene dal nuovissimo Centro Commerciale Guadagna, che si trova in periferia di Palermo. Più precisamente queste immagini sono state girate nello spazio commerciale di Euronics, che ho personalmente visitato qualche giorno dopo l'inaugurazione. Si tratta di una scandalosa calca di clienti, creatasi con lo scopo di accaparrarsi dei telefonini cellulari venduti a prezzo stracciato. La prima parola che mi è venuta in mente una volta visionato questo filmato è stata la seguente: vergogna. Già, tutte queste persone devono vergognarsi per quello che hanno fatto per acquistare un cellulare a basso prezzo. Non voglio fare facile moralismo, ma queste urla, questi schiamazzi, sono terribili offese perpetrate contro la povertà. E non c'è altro da aggiungere a questo schifo.

Aggiornamento 1 Novembre: Nuovo Video presente su YouTube, che racconta un'altra calca sempre nello stesso centro commerciale palermitano. Nella didascalia si legge: "Folla che già dalle 07:00 attende l'apertura del c. commerciale per 300 motorola a 29,00 euro e PlayStation 2 a 99,00 euro con rissa finale":



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categoria:palermo ieri e oggi
31/10/2007
Un'altra terribile notizia di cronaca nera da Roma: una donna di 47 anni è stata aggredita, violentata e poi gettata in un fossato. Già la polizia ha catturato il colpevole, un rumeno di 23 anni.
Walter Veltroni, sindaco della capitale, è stato durissimo contro la patria di chi ha commesso questo brutale reato, affermando che: "Ritengo che l'Europa debba chiamare in causa le autorità romene. Se si sta in Europa bisogna starci a certe regole: la prima non può essere quella di aprire i boccaporti e mandare migliaia di persone da un Paese europeo all'altro".
Ora, sono pienamente d'accordo di porre in essere norme di sicurezza più rigide e soprattutto immediate, però non bisogna correre il rischio xenofobo di fare di tutta l'erba un fascio, nonostante la micro-criminalità in Italia sia ormai diventata prettamente extra-comunitaria, semplicemente perché non tutti coloro che giungono nel nostro Paese sono delinquenti, anzi sono certo che la maggioranza proviene nella nostra terra per sopravvivere onestamente. E non affermo questo mosso dal mero sentimento filantropo, ma dall'esperienza personale. Ad esempio, ho conosciuto alcune ragazze rumene, soprattutto a Lampedusa, che sono giunte in quell'isola per lavorare faticosamente in modo tale da ottenere uno stipendio mensile in media superiore cinque volte a quello ottenuto nel loro Paese, nonostante sia quasi sempre non eccezionale e privo di garanzie e tutele. In Romania, inoltre, si sta assistendo ad un crescente sfruttamento della forza lavoro da parte soprattutto di aziende italiane, le quali, invece d'investire da noi, preferiscono abusare dello scarso costo del lavoro lì, incentivate dallo stesso governo di Bucarest, che sta ricevendo da più parti ingenti fondi per promuovere questo genere di relazioni industriali (e questo lo so grazie ad un'importante esponente di Confindustria di Palermo).
Ribadisco, comunque, che bisogna cominciare seriamente ad usare la mano pesante contro chi giunge nel nostro Paese e sono pienamente d'accordo con il commento di Gianfranco Fini a proposito di quanto è accaduto a Roma: "Sindaco e prefetto facciano quello che la legge impone. Demolizione delle baraccopoli abusive, identificazione ed espulsione dei clandestini e dei cittadini comunitari privi di fonte certa di sostentamento, come espressamente previsto dalle normative europee. E il ministro Amato chieda più uomini e più mezzi per le forze di polizia. Su quanto necessario fare subito e a legislazione vigente, An è pronta a confrontarsi con Veltroni come con Prodi, ma ci risparmino parole indignate quanto ipocrite".
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categoria:politica, attualitĂ 
30/10/2007
Su YouTube può capitare di guardare video che raccontano la storia così come mi piace, cioé senza interferenze e giudizi. Ecco ciò che vi propongo stasera:



Questo video rappresenta uno dei momenti più tragici della storia d'Italia del '900. Si tratta della dichiarazione di guerra annunciata al popolo da Benito Mussolini il 10 giugno 1940. A causa di quella decisione perirono migliaia di italiani, sia militari che civili, nella guerra più spaventosa della storia dell'umanità.

 

20 Luglio 1969: L'uomo mette piede per la prima volta sulla luna. Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l'umanità. C'è chi si ostina a credere che quel giorno non accadde ciò che racconta questo video. Io, invece, la penso così come quasi tutti: Neil Amstrong fu il primo uomo a camminare sul suolo del nostro amato satellite.



28 agosto 1963: Martin Luther King pronuncia uno dei discorsi più celebri della storia. "Io ho un sogno, che un giorno questa nazione si sollevi e venga fuori il vero significato di questo credo - Riteniamo evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati uguali".



20 Giugno 1992: Paolo Borsellino ricorda Giovanni Falcone durante la veglia organizzata dall'AGESCI. Il 19 luglio di quel maledetto anno la mafia ucciderà anche lui, in via D'Amelio.




4 Novembre 1995: Questo video, reso pubblico solo qualche giorno fa, racconta l'omicidio di Yitzhak Rabin, nobel per la pace nel 1994, assassinato da un colono ebreo estremista.
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categoria:storia
30/10/2007


Ieri sera ho visto per almeno la decima volta Independence Day, il film di fantascienza diretto da Roland Emmerich, uscito nelle sale americane il 2 luglio 1996. So che la critica non è assolutamente benevola con questo film (e non poteva essere altrimenti, perché a chi si occupa di cinema dà fastidio per snobismo il blockbuster), ma non ci posso fare nulla se si tratta di una pellicola che riesce a divertirmi sempre, pur conoscendola a memoria, dialoghi compresi (tant'è che qualche anno fa decisi di gustarmelo pure in lingua originale). Lo considero, infatti, come un giocattolo. Non c'è una scena che risulta noiosa, ma tutto è stato costruito per rendere viva l'attenzione dello spettatore, creando un perfetto mix tra gli effetti speciali (grazie ai quali il film ha vinto l'Oscar del 1997) ed i dialoghi effervescenti, seppur a volte possono sembrare scontati ed eccessivamente patriottici. Ci sono, comunque, battute che non possono non lasciare il segno, come il "benvenuto sulla terra" che Will Smith dà al malcapitato alieno, dopo avergli inferto un pugno sul cranio. E poi è sempre piacevole leggere tra le righe l'esortazione alla fratellanza interplanetaria, enfatizzata soprattutto nella scena dei piloti palestinesi che interagiscono con quelli israeliani per combattere lo stesso nemico, che ha lo scopo di annientare tutto quanto il genere umano. Naturalmente sono gli americani che trovano il modo per annullare le speranze di colonizzazione degli alieni, grazie ad un semplice virus informatico, di certo per rendere onore al romanzo di H.G.Wells "La Guerra dei Mondi", dove gli apparentemente imbattibili extra-terrresti sono alla fine sconfitti dai batteri. In Independence day, inoltre, c'è eroismo a raffica, come nel caso dell'eccentrico padre (Randy Queid) dei tre figli che decide di sacrificare la propria vita per la loro, facendo il kamikaze, bloccando col proprio velivolo la fuoriuscita del laser atomico, che altrimenti avrebbe raso al suolo la mitica Area 51. Ora, sono certo che ieri sera non è stata l'ultima volta in cui ho assistito piacevolmente ai 145 minuti del film (e so che c'è in circolazione la special edition con 480 secondi in più, da trovare al più presto da qualche parte). Non certo ciò accadrà a breve, ma magari un giorno me lo rigusterò coi miei figli, costringendoli a guardare qualcosa che reputeranno antico, proprio come succede a me quando penso a Casablanca.

P.S: Quando i terroristi di Al Qaeda rasero al suolo le torri gemelle, mi sa che non solo io pensai in quel giorno alla distruzione dei simboli americani che avviene all'inizio del film. O mi sbaglio?
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categoria:cinema
28/10/2007

Palermo ed Inter hanno pareggiato zero a zero: un punto per uno non fa male a nessuno. La partita è stata divertente, Ibrahimovic come sempre "mostruoso", mentre Amauri è stato troppo solo lì davanti, strepitoso Fontana, classe 1967, a cui dedico volentieri la foto del post. Il Milan ha nuovamente perso in casa: adesso dista solo tre punti dalla zona retrocessione. Naturalmente i rossoneri non andranno in serie B (purtroppo), ma mi piace il fatto che quest'anno si sono fatti da soli la penalizzazione. La Juventus ha perso grazie a due calci di rigori regalati dall'arbitro ai partenopei: si vede che i tempi son cambiati, che Moggi non c'è più. Il Livorno, invece, è sempre più ultimo: la cosa non mi dispiace, visto e considerata l'appartenenza politica della curva della squadra amarato e poi è cosa gradita la vittoria parmense, in quanto mercoledì prossimo gli emiliani saranno proprio a Palermo ed i rosanero hanno troppo bisogno di una vittoria tra le mura di casa: match da uno fisso. Il Catania, invece, ha battuto la Sampdoria ed ha raggiunto proprio la squadra del capoluogo siciliano in classifica: ma al Massimino protagonisti sono stati soprattutto Cassano e Montella con il primo che ha mandato a quel paese ripetutamente il secondo, incrementando sempre di più la mia simpatia per il discolo pugliese, poiché almeno non fa il perbenista ipocrita. L'Udinese, invece, ha battuto la Lazio all'Olimpico: se non fosse stato per Ballotta, i friuliani avrebbero vinto almeno un set.

Ed ora appuntamento a mercoledì sera, una giornata da "dolci o scherzetto".

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categoria:calcio
28/10/2007

Ed ho ricevuto un'altra e-mail da Alberto Monteiro, che mi ha aggiornato sulla situazione in Uruguay in merito alla legalizzazione dell'aborto. Per leggere il primo messaggio di posta elettronica, innanzitutto, occorre cliccare semplicemente qui. Come già fatto in quel caso, anche oggi riporto qualche estratto del materiale ricevuto (con copia ed incolla):

  • Mercoledì 17 ottobre 2007, il Senato Uruguayo ha votato il Progetto di Legge di Difesa del Diritto alla Salute Sessuale e Riproduttiva, che pretende legalizzare l'aborto in quel paese. La quantità di posta elettronica, di fax e di telefonate a viva voce a favore della vita da dentro dell'Uruguay e da tutte le parti del mondo ha superato tutte le spettative, così come il numero di cittadini a favore della vita che si manifestarono nelle strade e dentro del proprio Senato. L'aiuto di tutti è veramente decisivo per la difesa della vita in Uruguay e in America Latina. Però, al contrario di ciò che i periodici fanno intendere, la questione non è ancora finita. La votazione continuerà il prossimo mercoledì 24 ottobre 2007 e potrà estendersi per più giorni. La data non è stata ancora annunziata sul sito del Parlamento, però già è stata notiziata dalla stampa e conosciuta da quelli che erano presenti al Senato.Link di riferimento.
  • Si è informato questo pomeriggio che il Senato Uruguayo ha tramandato la votazione dei singoli articoli del Progetto di Legge della Difesa della Salute Sessuale e Riproduttiva, che avrebbe dovuto avvenire mercoledi 24 ottobre 2007. PROBABILMENTE IL PROGETTO SARÀ VOTATO PROSSIMA SETTIMANA. È evidente, da ciò che si può leggere nel corpo di questo messaggio, che il vero autore di questo progetto non può non avere capito chiaramente il suo autentico proposito. Però, da un'altro angolo, secondo ciò che si può capire dall'Uruguay, solo adesso i senatori del Partido Nacional e del Partido Colorado, che avevano votato contro la legalizzazione dell'aborto, cominciano a capire, anche se molto parzialmente, qualcosa della vera portata di questo funesto progetto. Non sembra ancora che ci sia, tuttavia, nè l'intendimento nè la volontà per proporre la sua totale bocciatura.
  • DAL PARTITO COLORADO si è insistito che molti degli articoli erano pieni di visioni "filosofiche" e che dovrebbero essere "più neutrali". Così lo dichiarò il senatore Isaac Alfie. "Le questioni ettiche non debbono agredire a gruppi sociali attraverso di una legge, imponendo filosofie o intromissioni", disse il senatore Alfie. DAL PARTITO NACIONAL, il senatore Eber Da Rosa ha precisato che "in alcuni articoli, soprattuto in quelli che si riguadano alla promozione dei diritti sessuali al livello dei bambini, consideriamo che sia conveniente que questi articoli non siano visti come una eccessiva intromissione dello Stato nella vita interna delle famiglie". Link di riferimento.
  • Il Capitolo 1 inizia dichiarando i diritti sessuali e riproduttivi alla stesso livello dei diritti umani
     "universali, intrasferibili e inalienabili". In seguito, stabilisce che in materia di sessualità umana il governo uruguayo darà nella sua politica "priorità al piacere più che alla procreazione", il che crea le condizioni per l'istituzionalizzazione dell'educazione sessuale liberale, prevista dallo stesso capitolo quando afferma che saranno "obiettivi delle politiche e programmi di sanità sessuale e riproduttiva" del governo dell'Uruguay la "capacitazione dei professori di ambedue sessi dal ciclo primario fino all'universitario per la promozione dei diritti sessuali  riproduttivi, promuovendo e proteggendo i diritti dei bambini di ambedue i sessi, dei adolescenti e dei adulti in materia d'informazione e di servizi di salute sessuale e riproduttiva". Il motivo per il quale una legge che pretende legalizzare la pratica dell'aborto abbia como obiettivo istituire anche una politica di educazione sessuale liberale si deve al fatto che soltanto dentro del contesto di una rivoluzione culturale che prioriza il piacere prima che la procreazione sarà possibile intendere l'aborto come diritto della donna. Questa disposizione già contiene virtualmente in sé la legalizzazione dell'aborto, giacché l'aborto solo potrebbe essere considerato un delitto punibile dallo Stato se la pratica dell'aborto costituisca, per lo meno in questo caso, un'eccezione al principio che il piacere dovrà avere priorità davanti alla procreazione. Ma il Capitolo 1 va ancora più oltre quando stabilisce che lo Stato dovrà anche "combattere tutte le forme di pressione di carattere culturale nell'esercizio della sessualità", il che significa che una semplice lezione di filosofia o di religione potrà essere considerata come una violenza di carattere culturale che dovrà essere combattuta dallo Stato. Finalmente il Capitolo 1 stabilisce che sarà richiesto dal Ministero della Sanità, ora però in nome dello Stato, la "applicazione di normatizzazioni sanitarie per la protezione materna davanti all'aborto provocato in condizione di rischio in tutti gli stabilimenti di sanità in tutto il paese", normatizzazioni che già esistono ma non sono al presente momento una legge di Stato però si un'iniziativa approvata dal Ministero della Sanità sotto il titolo di "Ordenanza nº 369" del 6 agosto 2004. Questa normatizzazione hà stabilito che tutti i medici dei settori pubblico e privato dell'Uruguay sono obbligati a orientare e ad insegnare le donne che decidono interrompere la sua gravidanza sulla maniera come lo potranno praticare con sicurezza, anche se l'aborto è illegale.
  • Mercoledì 24 ottobre 2007 i senatori ritorneranno a votare in separato ognuno dei articoli di questo capitolo. Apparentemente i senatori che hanno votato contro il Capitolo 2 del progetto che legalizza esplicitamente l'aborto non hanno capito il vero contenuto del Capitolo 1 che fu approvato, nel suo assieme, per unanimità di voti. È necessario entrare in contatto con i senatori, spiegare ciò che significano questi articoli, e chiedere loro che votino il bocciamento completo del progetto.
A proposito di ciò, io riporto qui alcuni indirizzi e-mail di senatori dell'Uruguay a cui è possibile scrivere in merito a tutto questo: acid@parlamento.gub.uy cbaraibar@parlamento.gub.uy sabreu@parlamento.gub.uy eantia@parlamento.gub.uy edarosa@parlamento.gub.uy fgallinal@parlamento.gub.uy ialfie@parlamento.gub.uy
Ed anche in questo caso metto a disposizione l'intera lunga e-mail ricevuta a chi è interessato. Per averla, basta che me lo chiediate, contattandomi.
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categoria:politica, attualitĂ 
27/10/2007

Sono in balia di un serio disservizio telefonico nella mia zona.

Il mio apparecchio addirittura non squilla mediante la composizione del mio numero, ma con quello di qualcun altro (scoperto grazie all'hyperterminal di Windows). So che i tecnici ci stanno lavorando e mi auguro che possano risolvere il problema entro il più breve tempo possibile. Ma da una vicina di casa ho appreso la mesta notizia che il guasto sarà riparato tra lunedì e martedì. Se il motivo di questo ritardo nella sistemazione del danno dovesse essere che i tecnici non lavorano nel week-end, allora ci sarebbe da incavolarsi, in quanto centinaia di utenti sono proprio adesso senza telefono e la comunicazione e l'informazione non si riposano mica, considerando altresì che non si stoppa tantomeno la bolletta.

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categoria:comunicazioni di servizio
25/10/2007
Dietro consiglio di una mia collega, riporto questo video da YouTube: c'è da ridere, anche se la situazione è tragica...

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categoria:websurfing
25/10/2007


Mamma mia che caos! La maggioranza al Senato non esiste più: è un dato di fatto, inconfutabile. Eppure, il governo non vuole rendersene conto ufficialmente, come un bambino che non vuole ammettere la sconfitta. Tutto sta assumendo il connotato del patetismo acronistico. Silvio Berlusconi sostiene che ci libereremo dell'esecutivo al momento giusto, cioé quando il centrosinistra non avrà la maggioranza in una legge importante. Osservazione logica, in quanto al Senato non riescono a mettersi d'accordo neanche sulla soppressione (ingiusta) del Ponte Stretto di Messina Spa e sulla cancellazione della scuola di Pubblica Amministrazione. Ed Antonio Di Pietro ha dimostrato di essere un uomo politico coerente, non attaccato alla poltrona, ma a ciò che il suo partito ha promesso di tentare di fare insieme agli altri dell'Unione nel polpettone programmatico, stillato in funzione delle ultime elezioni politiche nazionali. Romano Prodi, inalberato come un leone senza il pasto del giorno, ha poco fa affermato questo: "Esigo che tutte le forze adesso dicano se vogliono continuare ad appoggiare questo governo e gli impegni presi con gli elettori o se preferiscono seguire i particolarismi". Esige? Ancora non ha ben capito che ormai conta quanto il sale nella pasta frolla. Il governo di centrosinistra, ormai, è alla frutta. Ogni giorno che passa è un fattore di danno per l'Italia, perché l'immobilismo istituzionale non porta da nessuna parte, ma produce solo spreco, non solo di tempo, ma anche e soprattutto di denaro pubblico. E Napolitano, altrimenti noto come Presidente della Repubblica, sta a guardare. Che tristezza!
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categoria:politica
25/10/2007


E ci risiamo: domenica al Renzo Barbera si affronteranno Palermo ed Inter e per me non è una partita come le altre, essendo un tifoso sfegatato di entrambe. L'Inter, a quanto dicono i risultati, è molto più forte dell'anno scorso e ci si augura di non solo stravincere in serie A (cosa molto probabile) ma anche di alzare al cielo quella coppa che manca da troppo tempo sulla bacheca della beneamata. Il Palermo, invece, sta giocando meglio rispetto alle prime partite, ma sarebbe opportuna quella vittoria per assestarsi nelle pozioni alte della classifica. I rosanero dovrebbero essere quasi al completo (ed in questo caso il mio pensiero va subito a Miccoli), giacché si segnala solo la defezione di Migliaccio, che ad Udine ha lasciato il campo per un infortunio muscolare. Jankovic, che spero presto farà capire di che buona pasta è fatto, ha affermato che "per battere questa Inter ci vuole un grande Palermo, una squadra unita e compatta" ed è fiducioso. Stefano Colantuono, l'allenatore dei rosanero, altrimenti noto come Mister Montalbano, ha sostenuto che sconfiggere i nerazzurri "sarebbe un bel regalo, ma non sarà facile riuscirci perché quando è in giornata positiva può fare male a qualunque avversario". Non vuole illudersi, dunque, ma queste notti starà sognando di battere la squadra più forte d'Italia. In casa Inter, dopo la fondamentale vittoria di Mosca in Champion's League, si vorrebbe dare un'ulteriore coltellata alle speranze delle altre squadre dietro di lei, a cominciare da quella della Juventus, che c'è sempre lassù, nonostante la rosa non sembrasse così competitiva. Ha naturalmente i mezzi per battere il Palermo a casa sua, ma non sarà facile, in quanto il team del capoluogo siciliano con le grandi sembra esaltarsi, proprio come ai tempi del primo anno di serie A dell'era moderna. Per quanto mi riguarda, mi accontenterei del segno x, così da spartire la posta in gioco, però se proprio una squadra dovesse vincere sull'altra, preferirei che fosse il Palermo, in quanto l'Inter è così forte che una battuta d'arresto può essere accutita in pochissimo tempo. Sarà, comunque, uno stupendo spettacolo ed il mio cuore sarà in preda al panico ogni qual volta qualsiasi giocatore di entrambe le squadra starà per tirare in porta...
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categoria:calcio
25/10/2007



 
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categoria:musica
24/10/2007


Ieri, durante la pausa pranzo della formazione a cui sto partecipando per il mio nuovo lavoro, io ed i miei colleghi, cominciando a discutere del più e del meno, siamo finiti a discutere sulla Chiesa.
C'è stato chi crede in Cristo ma non si fida della Chiesa, chi non la può digerire proprio e chi, come me, la difende. E' avvenuta, a tal proposito, una discussione animata ma corretta, in cui tutti hanno espresso il proprio parere. Da ciò ho preso coscienza del fatto che spesso si fa confusione tra la Chiesa in quanto istituzione politica e la Chiesa in quanto guida spirituale del Cristiano e corpo mistico di Gesù. Io, infatti, tendo a distinguere le due entità. C'è chi ha criticato l'ingerenza politica del Papa, lamentandosi che questo accade solo in Italia, c'è chi ha palesato l'idea che la Chiesa ha non solo il diritto ma soprattutto il dovere di parlare, in quanto deve essere il binario attraverso il quale scorre la condotta del Cristiano. Sono stato proprio io ad esporre il secondo concetto e qualcuno mi ha seguito a ruota, facendone giustamente una questione di fede. Ho notato, comunque, che il Papa e le altre figure della gerarchia ecclesiastica sono viste di cattivo occhio da chi è dall'altra parte dello schieramento politico rispetto a quella in cui mi colloco e ciò non rappresenta di certo una novità. Nel senso che l'anti-papismo sta soprattutto a sinistra. A destra, invece, c'è la tendenza a rispettare la dignità e l'essenzialità della funzione spirituale e morale della Chiesa e c'è la consapevolezza che il Papa non può non avere anche un ruolo politico, giacché ha una fortissima rilevanza nella popolazione cattolica, ovvero ha la finalità del perseguimento del bene spirituale di miliardi di persone. A sinistra, però, si pensa il contrario, poiché non si considera importante ai fini della politica l'elemento della fede, come se gli uomini fossero fatti di sola razionalità. Non voglio, comunque, generalizzare il tutto, poiché ci sono senza dubbio molte persone che stanno a destra e la pensano ugualmente, soprattutto chi sta all'estremo, tendenzialmente contrario alle autorità definite "plutocratiche", quantunque il Papa fugge da questa categoria. E voi che ne pensate di tutto questo? Siete con Peppone o con Don Camillo?
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categoria:politica, religione e societĂ 
23/10/2007


Oggi il governo di Romano Prodi se l'è vista di nuovo brutta. Dov'è sta la novità, direte voi? Avete ragione, è un fatto consueto alla stregua della necessità fisiologica del nostro corpo di ricevere l'acqua. L'esecutivo, comunque, ce l'ha fatta per un pugno di voti, giacchè la "maggioranza" (non ridete per l'abuso di questo termine, per favore) ha respinto le pregiudiziali e la sospensiva chieste dall'opposizione sul decreto fiscale rispettivamente per uno e per due suffragi. Romano Prodi, intanto, sempre più pronto al pensionamento anticipato, ha dato la sua fiducia sia a Clemente Mastella (che ha giurato che non parlerà mai più con Di Pietro e che non pronunzierà mai più il nome di De Magistris) che alla magistratura.

Ormai ci stanno prendendo in giro. Ma questo spettacolo pietoso dovrà finire prima o poi, no? Anche perché Palazzo Chigi non se ne fa niente dei clown, ma ha bisogno di ridare dignità al potere esecutivo, effettività al potere legislativo e certezza al potere giuridico. Questo, infatti, è il peggior governo della storia della Repubblica. E se lo sono resi conto in moltissimi: Ciccio Rutelli e Fausto Bertinotti, ad esempio, vogliono che sia spinto l'acceleratore per la riforma elettorale. Costoro sanno ormai che la fine dell'esecutivo di centrosinistra sta arrivando al capolinea e la loro richiesta è una palese dimostrazione di questo. Umberto Bossi, però, ha posto il veto della Lega Nord, perché "si è aspettato troppo. In Parlamento qualcosa è cambiato, c'è un'aria diversa". Stendiamo, però, un velo pietoso sul suo ennesimo riferimento a Milano capitale della Padania. Silvio Berlusconi, infine, pretende l'avviso di sfratto per Prodi, che dovrà avvenire per mezzo di una manifestazione, che avrà luogo il 17 ed il 18 di novembre. La richiesta sarà semplice: al voto, subito.
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categoria:politica
23/10/2007
Prima di andare a lavorare, preparandomi fisicamente e psicologicamente al freddo polare dell'esterno, voglio elencarvi tutti quei blog che visito almeno una volta al giorno, o perché ci sono affezionato o perché mi suscitano un determinato interesse, in modo tale da farvi comprendere quali sono le mie frequenti letture nella blogosfera italiana:

In queste pagine, dunque, ci passo almeno una volta giorno e vi consiglio di darci un'occhiata. Buona lettura e buon freddo a tutti...
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categoria:websurfing
22/10/2007


Ma non è pericoloso?…rispondete, ho caldo…vedo delle fiamme…sto morendo, ma questo il mondo non lo saprà…

Ho appena finito di guardare Voyager - Ai confini della conoscenza e come al solito questa trasmissione ha saputo catturare la mia voglia di mistero, dimostrando che la televisione pubblica sa ancora confezionare prodotti di alta qualità. Ed ho seguito stasera con stupore il lungo servizio sui fratelli Judica Cordiglia, nel cui sito potete ascoltare la traccia che ho riportato tradotta sull'incipit di questo post. Si tratta delle ultime parole di una cosmonauta sovietica, prima di lasciarsi andare alla morte. Soprattutto la frase "questo mondo non lo saprà" mi ha fatto venire i brividi ed ho pensato che quella eroina dell'esplorazione spaziale meritava di essere citata anche da me, un ragazzo come tanti, con l'obiettivo di ricordarle che l'abbiamo saputo. E stanotte voglio dedicare una preghiera non solo a lei ma a tutti coloro che hanno perso la vita lassù, nel silenzio dell'oblio. Requiescant in pacem.
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categoria:televisione
22/10/2007


Non si possono mettere le catene al cuore. Chi sono io, infatti, per volerlo tenere a bada? Sii libero e fatti valere...
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categoria:quotidianitĂ 
21/10/2007


Oggi avevo deciso di non pubblicare alcunché, in quanto ho dedicato l'intera domenica alla formattazione del mio PC, perché era diventato così lento da essere a dir poco stucchevole, soprattutto nell'avvio. Però è successo che Kimi Raikkonen ha vinto il Campionato Piloti di Formula 1 e mi ha fatto riconciliare per una domenica con i motori, come accadeva ai tempi della mia fanciullezza. Ho alzato le braccia al cielo, infatti, sia al passaggio del pilota finlandese davanti alla bandiera scacchi sia a quello importantissimo di Heidfeld, che ha impedito a Lewis Hamilton, il Tiger Woods della F1, di indossare l'alloro. La Ferrari, dunque, ha stravinto questa stagione, accaparrandosi sia il titolo piloti che quello costruttori, quest'ultimo conseguenza della McLaren spiona. C'è da dare, comunque, ampio merito per questa vittoria a Felipe Massa, che suscita forse più simpatia del freddo finlandese, può darsi perché parla di più e ci ricorda il sempre compianto Ayrton Senna. Però c'è da scommetterci che da oggi Raikkonen sarà più ricercato di prima dai media italiani e mi attendo prossimamente qualche spot pubblicitario, magari con ai piedi le scarpe di Valleverde. E' nata una stella? Per gli appassionati di F1 il finlandese non è affatto una novità, anzi ha da subito dimostrato il suo talento, sin dal suo primo Gp. Ed ora è il Number One, il campione da battere ed Hamilton non avrà più accanto il non-amico Alonso, che si accaserà molto probabilmente alla Renault, quantunque sia palesemente innamorato del cavallino rampante. L'anno prossimo, forse, ci divertiremo come ai vecchi tempi, spioni permettendo... e nel frattempo godiamoci questo double...
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categoria:attualitĂ 
20/10/2007


Ci sono certe notizie che mi provocano uno sdegno incredibile ed una voglia di violenza insana e naturale allo stesso tempo. E mi danno così tanto fastidio che non riesco nemmeno a riportarle direttamente. Chi osa profonare l'innocenza dei bambini non è un essere umano, ma una bestia satanica. Quale punizione? La galera non sarebbe sufficiente, ma ci vorrebbe anche la castrazione chimica. Può darsi che questo mio pensiero non sia cristiano, tuttavia nel Vangelo secondo Matteo si legge: "Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e fosse gettato in fondo al mare". Con ciò non sto giustificando cattolicamente la punizione che ritengo sia opportuna per i pedofili (ma anche per gli stupratori di donne), ma sollevo un'altra questione circa l'inadeguatezza del nostro codice penale nella punizione dei colpevoli di reati gravi. Ci vuole più afflittività e meno ricorso all'emenda del reo, più certezza della pena e meno ricorso ad indulti e simili porcherie, più carceri e meno risocializzazioni. E nessuna pietà per chi si permette di decidere sull'esistenza altrui o per chi osa scandalizzare i bambini. Serve il pugno pesante, non quello chiuso.
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categoria:attualitĂ 
20/10/2007


Era il 2000. Avevo da poco litigato aspramente con la mia ex-ex e prima di ritornare a casa, decisi di sedermi sul muretto nei pressi del giardino della Zisa, allora in costruzione, a pochi passi da dove abito. Stavo decidendo sul da farsi: se dovevo continuare quella relazione o farla finita (ma poi decisi di andare avanti) ed ero completamente assorto in quella sofferenza interiore. Ad un tratto si sedette accanto a me un uomo di mezz'età, con un berretto in testa, molto magro. Mi chiese come stavo ed io gli risposi che poteva andare meglio. Avrei voluto alzarmi subito, poiché mi dà fastidio di buona norma avere un estraneo accanto, però rimasi lì, in quanto era troppo forte quella delusione. E quell'uomo mi disse: "quando vedo giovani così tristi come te, non posso fare altro che dargli una mano" ed uscì dalla tasca una busta contenente della polvere bianca ed affermò questo: "qui ho qualcosa che ti solleverà di morale". Ed allora io mi alzai immediatamente in piedi, lo guardai con disprezzo e gli risposi: "Non è con la droga che un ragazzo risolve i suoi problemi, ma con l'intelligenza" e con passo veloce presi la strada del ritorno a casa, senza voltarmi indietro.

Io non ho mai fatto uso di alcuna droga, né leggera figuriamoci quella pesante. Non ho mai avuto il pensiero di scovarla da qualche parte, semplicemente perché ritengo totalmente stupido ricorrere a quello che distrugge per godere nell'attimo di chissà quale goduria. Ma ci sono purtroppo ragazzi che non hanno avuto la mia stessa volontà di allora e magari si sono fatti convincere proprio da gente come quell'uomo, approfittando di un loro momento di debolezza. Ed io voglio rivolgermi stanotte sia a loro che a quelli che potrebbero caderci. Io ho conosciuto un uomo che è stato infettato dall'Aids; si trattava di un cugino di mia madre, che conobbe durante la sua giovane vita le persone sbagliate. Me lo ricordo sia nei primi momenti della malattia, quando sembrava tutto a posto, sia in quelli in cui si muoveva solo con l'aiuto della sedia a rotelle, sia nella bara. Quando morì io avevo quindici anni, cioé accadde nel 1996. Andai alla veglia funebre per dare l'ultimo saluto a quell'uomo di appena trent'anni. E non potrò mai togliermi dagli occhi quel corpo consumato dall'Aids, scheletrico da fare paura. Con la droga, dunque, non si scherza. So che si tratta di un messaggio triviale, ma è la verità. Chi si fa, ha deciso di cominciare a morire, lentamente e dolorosamente. Non commettete questa grossa cavolata.
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19/10/2007


Trattasi di governo malato, anzi ormai è disteso sul letto di morte. Cominciamo da un record storico, che rimarrà negli annali della storia del nostro Paese: l'Unione ha battuto la Casa delle Libertà sul numero degli emendamenti alla finanziaria presentati al Senato. Non è mai accaduto da quando è nata la Repubblica. Renato Schifani, di Forza Italia, ha commentato in questo modo: "La maggioranza fa opposizione a se stessa".

E' passato, inoltre, l'emendamento che ha abolito la società "Stretto di Messina spa" ed Antonio Di Pietro, ministro delle infrastrutture, si è incavolato abbastanza ed ha detto: "abbiamo buttato via 450 milioni di euro". Però il leader dell'Italia dei Valori starà ridendo non tanto di nascosto per il fatto che Clemente Mastella, ministro della giustizia, è iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta "Why Not", condotta dal pm De Magistris.

Infine, c'è una notizia che mi sconvolge, di cui sono venuto a conoscenza attraverso il blog di Beppe Grillo: "La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro". E Ricardo Franco Levi ha replicato così: "Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l'Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute davvero alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà stata discussa e approvata dalle Camere". Cosa? Altro che V-Day e manifestazioni simili! Se dovesse passare una schifezza del genere, che mi sa troppo di controllo statale (e quindi comunistella), non servirà la mera piazza per dimostrare il dissenso, ma un'occupazione istituzionale!

E' proprio un governo in via di estinzione, almeno spero...

Aggiornamento 21:18: Clemente Mastella ha detto: "Noi siamo per andare al voto in primavera. Prima ti togli il dente e meglio è, nell'interesse degli italiani. mentre il Senato discute, Sagunto rischia di essere espugnata. La maggioranza quasi non c'è più. Noi difendiamo Sagunto, ma sento che ci avviamo velocemente verso elezioni anticipate
".
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