31/08/2007
Non sono ancora un esperto di politica lampedusana, però ho già intuito che qui si vive genuinamente, alla Don Camillo e Peppone per intenderci. E non poteva essere altrimenti. Così come ho accennato ieri, ad esempio, può accadere di leggere sui muri della strada principale, la via Roma, un manifesto anonimo dell'opposizione, intitolato "Il Popolo Ammucca", che lamenta alla Giunta Comunale non tanto il mancato rispetto delle promesse elettorali, ma quanto il fatto che il sindaco, Bernardino De Rubeis, e compagnia bella perseguono scopi personali. Dall'altra parte la risposta è arrivata con un altro manifesto, stavolta con tanto di firma, chilometrico con una sintassi oratoria però con qualche virgola di troppo. E' una lotta divertente, politica nel senso etimologico del termine, peculiare così come lo è tutto il sistema lampedusano. In estrema sintesi, il centrosinistra, il cui rappresentante principale è Salvatore Martello (Democratici di Sinistra), sostiene che la Giunta non ha fatto nulla contro la situazione dei centri di prima accoglienza, anzi li sta sostenendo. Mentre dal Palazzo del Municipio fanno sapere che ciò non è vero e che poi si stanno facendo cose buone per Lampedusa, come la pressione motivazionale nei confronti della Siremar. Ricordo, infine, che nell'isola c'è un vice-sindaco della Lega Nord, Angela Maraventano, promotrice della provocazione del referendum per sganciare Lampedusa dalla Provincia di Agrigento e per annetterla a quella di Bergamo. E nei pressi dell'entrata al Porto campeggia una grande bandiera del partito di Umberto Bossi. E tutto questo nel posto più a sud d'Italia! Non è fenomenale tutto questo?
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categoria:politica
30/08/2007

Cominciare a lavorare alle tre di notte ha in sé la possiblità di vivere il silenzio lampedusano, motivato dal vento che accarezza le palme del porto. E poi ci sono le stelle, di cui vado pazzo. Sono uno di quelli, infatti, che desidera avere una stanza da letto con una finestra sul tetto per addormentarmi con il manto astrale da scenografia. Non c'è cielo più bello, infatti, di quello tempestato di stelle.

E sono stato finalmente nella famosa Cala Creta, proprio nei pressi della villa di Claudio Baglioni, innamoratissimo dell'isola. Ed è accaduto di vedere la luna piena e nel suo riverbero una piccola barca ed un aereo in fase di atteraggio e sullo sfondo il faro e tutto questo nello stesso momento. Sembrava di essere dentro ad una cartolina. Mancava solo una dolce compagnia. Ne ho in mente una, ma non abita a Lampedusa: esiste altrove. Dimostrazione che non tutto può essere spiegato con la ragione. Cosa già personalmente risaputa, avendone parlato nel mio primo romanzo. C'è, infatti, una forza sintentica che sa travolgere lo spazio ed il tempo, dotata dei caratteri dell'imprevedibilità e sensazionalità. Definirla sarebbe commettere un atto nefando, poiché non ha la finitezza.

Concludo con una nota di colore politico. Nell'isola può accadere che le due fazioni, quella che governa (di destra) e quella che si oppone (di sinistra), si scontrino a suon di manifesti infissi nei muri pubblici, i primi firmati ed i secondi anonimi. Ci sarà da divertirsi.

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28/08/2007

Durante questa settimana ho ritrovato, in primo luogo, Lampedusa: l'isola che continua ad essere lo specchio della mia anima. Ho ritrovato, poi, la sua gente e qualche nuovo amico. Il lavoro va a gonfie vele ed ogni giorno che passa divento sempre di più un buon panettiere.

Ma non sto qui ad annoiarvi con la mia vita qui, soprattutto perché la normalità non fa notizia. Se dovesse accadere qualcosa di eccezionale, naturalmente lo pubblicherei. Lo scopo del blog diventa quello di raccontarvi proprio ciò che gli altri non scrivono di questa terra, limitandosi al problema degli sbarchi dei clandestini. Lampedusa, infatti, ha altro da dire al mondo: non è solo mare. Chi ancora non l'ha fatto, metta questo blog tra i preferiti: vi farò scoprire una terra ricca di fascino, di romanticismo e di magia.

P.S.: Un "in bocca al lupo" per la blogger Gabri...

 

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22/08/2007


I bagagli sono pronti: di certo superano i 20 chili a passeggero e speriamo di trovare una hostess al check-in che sia benevola. Porterò con me in aereo anche il fiero tascapane Nike, il cui contenuto è caratterizzato da libri dell'università, film e qualche copia del mio romanzo. C'è un caldo infernale, intanto. Non se la stanno passando bene nella zona di Cefalù e per colpa di qualche criminale, in quanto gli incendi sono di natura dolosa. A Lampedusa, invece, c'è una temperatura prossima ai 40 gradi: ci sarà da sudare. Pazienza, mi sa che questo è l'ultimo vero caldo, almeno me lo auguro.

Il decollo dell'aereo è previsto alle ore 20, mentre l'arrivo dopo 50 minuti. Già so che al momento della partenza il velivolo farà una virata da paura, mentre fremerà bruscamente al momento dell'atterraggio, in quanto la pista dell'aeroporto lampedusano è corta. Per fortuna, comunque, il volo non è affatto di lunga durata ed il cielo è sereno. Come si può ben capire, pur essendo partito molte volte quest'anno con l'aereo, non riesco lassù ad essere mai totalmente tranquillo. E dire che a maggio sono tornato a Palermo da Milano con un volo in mezzo alla tempesta coi fulmini che saettavano nelle vicinanze...
Cercherò in aria di passare il breve tempo leggendo il libro di Pansa, Il sangue dei vinti, e sorseggiando il succo di frutta all'ananas, con la speranza che non faccia la stessa fine del viaggio di poco più di una settimana fa. Una turbolenza, infatti, me lo ha scaraventato sopra i pantaloni.

Mi auguro buon viaggio...
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21/08/2007


Di Lampedusa si parla o si scrive essenzialmente quando c'è uno sbarco di clandestini da segnalare. Oggi, ad esempio, sono stati rinvenuti i cadaveri di sei disperati a 60 miglia a sud dell'isola siciliana. Ed a proposito di sbarchi, ho letto qui la lamentela del sindaco di Lampedusa, Pino De Rubeis, il quale ha affermato che il governo non si fa sentire e che "siamo stanchi dell'assistenza umanitaria falsa di militari che vanno a prelevare barconi a 70 miglia di distanza, motivando l'intervento con problemi di soccorsi in mare". Ora, a ben vedere il sindaco lampedusano non ha tutti i torti perché 70 miglie marine non sono bruscolini, ma corrispondono a 129 chilometri. E' come se ci fosse un omicidio a Trapani ma i giornali direbbero che è avvenuto a Palermo. D'accordo c'è anche una questione di mare, di acque internazionali, del fatto che Lampedusa è il lembo di terra italiano più a sud, però bisogna essere anche obiettivi. Poi l'isola non è solo sbarchi, ma c'è anche dell'altro e problemi non di poco conto. Ci vorrebbe, ad esempio, un collegamento con Porto Empedocle più lesto ed efficiente, anziché altalenante.

Ebbene, Lampedusa non dovrebbe essere sfruttata soltanto per dare asilo a clandestini e scafisti, ma al contempo dovrebbe essere aiutata a sentirsi più italiana.  Lì, infatti, sembra di vivere in uno Stato a parte (e non è una caratteristica totalmente negativa). Tra il serio ed il faceto, ad esempio, l'isola non è calcolata dal meteo (provate a selezionare il comune nella casella delle previsioni di Libero), la televisione è presente con solo sei canali e spesso la qualità visiva non è delle migliori (non c'è il segnale per il digitale terrestre), lì non c'è l'Enel ma un altro gestore di corrente elettrica che economico non è, lì o ci si abbona a Telecom e a Tim o nisba (e le bollette sono salatissime), ecc.

Dal canto suo, comunque e soprattutto, Lampedusa è splendida ed ha una cornice naturale che poche isole possono vantare. Lì ho trascorso due stupendi mesi ed ora mi appresterò a trascorrerne altri, di certo tanti. A proposito mi sono accorto che qualcuno è giunto qui con queste parole chiavi: "Lampedusa locale sky". Ebbene a tal proposito mi informerò se ad esempio il Glenadin trasmetterà almeno il posticipo serale: io non so vivere senza Palermo.
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21/08/2007
Dal Corriere della Sera: "Offendeva la sua coscienza religiosa. Per questo, armato di cemento, mattoni e cazzuola, un immigrato musulmano ha tentato di murare una Madonna votiva alta una trentina di cm la cui unica «colpa» era quella di essere stata costruita davanti alla casa dove era andato da poco a vivere. Gli abitanti di Valaperta, paesino in provincia di Lecco, l'hanno salvata in extremis: l'hanno portata via in tempo e sarà probabilmente spostata, lontano dalle intolleranze religiose di chicchessia".

Allora, il neretto, che è mio, mi fa incavolare alquanto (sarei potuto essere più volgare). Perché bisogna spostare la Madonna votiva in un altro luogo? Perché, invece, non spostare il musulmano, magari dandogli un calcio negli zebedei così forte da spedirlo nel suo paese d'origine? Non mi piace questa paura recondita del cristiano nei confronti del musulmano. Non siamo mica quaquaraqua. D'accordo che il Cristianesimo è la religione dell'Amore Assoluto, però non è il credo dei fessi. Il sindaco del paesino in cui è accaduto questo (Valaperto, in provincia di Lecco) ha affermato che "è presumibile che si giunga immediatamente all'emissione di un'ordinanza di ripristino dell'edicola votiva". Cosa? E' presumibile? Ma stiamo scherzando! Se io fossi il sindaco, altro che perdere tempo! Già avrei messo la statua al suo posto con una bella multa per il musulmano per atto di vandalismo.

La finisco alla Quelo: Non sappiamo più quanto stiamo andando in questo mondo...
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categoria:attualità, religione e società
21/08/2007


Il biglietto è stato emesso: partirò domani sera alle ore 20 ed entro le 21 sarò a Lampedusa. Di nuovo. E' il momento di salutare: già fatto con i miei due amici, con la promessa che mi verranno a trovare nel prossimo inverno. Avrei voluto salutare un'altra persona, ma a quanto pare non sono più rilevante. Il ritorno a Palermo? Beh, dovrei scendere per il pagamento delle tasse universitarie, per i libri e per recuperare materiale per la tesi. Per il resto, non ci sarà altro motivo per rimettere piede a Palermo. Una volta giunto lì, questo blog cercherà di tornare come prima, magari ampliando un pò il contenuto dei post con cronaca lampedusana. E poi forse riprenderò a scrivere di politica, ammesso e non concesso che supererò presto quest'apatia nei confronti degli avvenimenti esterni alla mia esistenza. Adesso è il momento di preparare i bagagli, che di certo non saranno leggeri: trattasi, infatti, di trasferimento vero e proprio.

Per domani sera, dunque, ho già l'obiettivo di, una volta giunto a Lampedusa, passeggiare anche per una sola mezzora in via Roma e poi a nanna.

 

Ora una breve riflessione che non c'entra nulla con il resto del post: l'uragano Dean fa paura. Oltre alla vita della gente (il bene naturalmente più importante) è a rischio di distruzione persino l'archeologia Maya, a partire dalle rovine di Tulum, che si trovano in riva al mare. Dopo Katrina e qualche altro uragano, ci voleva anche Dean. Non sto qui a dirvi che il clima ormai è quello che è, ma la preoccupazione globale non è ancora soddisfacente. Beh, non ci resta che vivere fino alla prossima catastrofe.
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categoria:attualità
20/08/2007


Qualcosa di meraviglioso è accaduto: si torna a Lampedusa. Partirò dopodomani sera.  Ritornerò dove sono stato bene, dove ho recuperato me stesso. Rivedrò le coste che ho imparato ad amare negli scorsi due mesi; passeggerò nuovamente per via Roma e mangerò un buon panino in piazza Brignone. E poi c'è il panificio Spiga d'Oro: già. Ci saranno coloro che ho lasciato lì a malincuore.

Walter, dunque, lascia nuovamente Palermo. In questi giorni non sono stato male; ho avuto la compagnia dei miei due migliori amici, Ignazio ed Alessio, a cui devo molto. Però mi mancava qualcosa, anche perché parlavo sempre di Lampedusa a chiunque e non ho mai smesso di indossare le maglie con la tartaruga. E' come se tornassi dal mio amore dopo un esilio forzato. Sto assaporando la felicità.
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20/08/2007


D'accordo, scrivo qualcosa di serio. Ho trovato lavoro, innanzitutto. Ha funzionato andare in giro per le librerie di Corso Vittorio Emanuele, in quanto dal 3 settembre sarò impiegato per due mesi alla Varos. All'inizio avrei dovuto superare tre giorni di prova, invece è bastata solo mezza giornata. Meglio così. Ho fatto molta simpatia ai datori di lavoro.

Come va la vita? Potrebbe essere migliore, però non posso lamentarmi. Mi sto riprendendo e sto recuperando me stesso. A ciò è servita tantissimo l'esperienza lampedusana.

Come possono notare i lettori frequenti di queste pagine, è scomparsa parte della famosa sottotitolatura del mio blog: Cristiano di Destra. Adesso è "Il blog di Walter Giannò, palermitano di mestiere". La differenza rispetto a prima non è di poco conto. Sto subendo, infatti, una sorta di metamorfosi ma non propriamente kafkiana. Non so, ad esempio, quando ritornerò a scrivere nuovamente con passione di politica. Al momento non ne ho voglia, non ne ho l'ispirazione adatta. E poi c'è la religione. In cuore sono cristiano: non rinnego la fede, anzi è parte integrante della mia esistenza. Ma è giunto il momento di interloquire privatamente e profondamente con Cristo, poiché non è alla gente che interessa se io sia cattolico o meno, ma a me e soltanto a me. Non si è cristiani nell'apparenza ma nell'essere. Non servono Rosari quotidiani per dimostrarselo. Non servono parole, magari belle ma poi povere di spirito. Occorrono le opere, altrimenti è solo aria fritta. Questa è una lezione che ho imparato a mie spese e la devo amorevolmente ad un luogo importantissimo
, che mi manca, ma da cui ho deciso di stare lontano per altro tempo, giacché non sono ancora pronto a tollerare una determinata situazione.

E ora? Si vive ogni giorno senza progetti, alla ricerca di qualcosa di meraviglioso.
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categoria:quotidianità
20/08/2007
La prima puntata ha creato qualche malumore in Darklady, mentre è stata fondamentalmente apprezzata dagli altri. Adesso, come promesso, eccovi in breve altri quattro blogger palermitani presenti su Splinder.

  • A Butterfly's Life: La blogger si fa chiamare Doza ed ha 24 anni. Il suo primo post è stato scritto nel febbraio di quest'anno e i suoi scritti sono prettamente a carattere personale. Il template permette una facile lettura delle parole ed è scarno. La ragazza si presenta così: "Sono una piccola bambina che cresce". Il post più recente fa capire che la ragazza sta ancora soffrendo per una delusione amorosa. Beh, a chi non è capitato?
  • J. The Revelator: Un'altra ragazza blogger di 24 anni: Jesparrow, "aspirante costruttrice di bambole vodoo". I post sono di natura diversa, vanno dal personale alla presenza di una sola foto significativa. Frase cult: "Oggi ho appurato nel modo peggiore possibile che neanche i cotton fioc sono più quelli di una volta". Solo questa battuta vale una visita.
  • Mucco Pazzo: Passiamo ora ad Antonio Scannagatti di 45 anni. Si presenta in questo modo: "Chi sono? Me lo chiedo spesso anch'io. Anzi ad essere onesti mi chiedo cosa sono". Questo blog ha i post lillipuziani, nel senso che sono brevissimi e cercano di essere ad effetto. Esempio di pezzo: "Nulla è peggio di avere paura di fare schifo. Nulla è meglio di aver schifo di avere paura". Senza voto.
  • My Imaginary World: La blogger si chiama Federica ed è "affetta da doppia personalità". Trattasi di pagine personali in stile teen-ager. Nell'ultimo post Federica definisce la sua esistenza inutile ed è da leggere interamente in quanto è pieno di slang tipo: "quando vuole mio fratello è un tajo". E che mi significa?
Alla prossima...
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categoria:websurfing
20/08/2007


Palermo - Real Zaragoza 4-2
. Un'amichevole (se così si può dire) che la squadra rosanero ha stravinto, grazie ad uno strepitoso Amauri, autore di una tripletta. Questi goal hanno accresciuto il rimorso per ciò che gli è capitato a Siena nel dicembre dell'anno scorso: con lui il tragico girone di ritorno dello scorso campionato sarebbe stato diverso ed altro che Lazio - Dinamo Bucarest. Comunque, pensiamo all'oggi. Miccoli ha fatto divertire il Barbera, mentre Bresciano ha fatto capire che a Palermo non ci vuole più stare: meglio lasciarlo andare in Inghilterra e far giocare il motivato Diana al suo posto. Splendida partita di Simplicio, autore di un assist e del fallo di mano del giocatore spagnolo che ha portato al calcio di rigore. La difesa è da regolare, in quanto è riuscita a prendere due goal da Oliveira con solo due tiri.

Si può riprendere a sognare. Domenica prossima la Roma dovrà fare i conti con un duo che promette scintille. Squadra avvisata mezza battuta.
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categoria:calcio
19/08/2007


Manca ormai poco alla prima gara del nuovo Palermo allo stadio. Ebbene, alle tante persone che sono giunte qui con la speranza di sapere se la partita sarà trasmessa in televisione scrivo che non c'è al momento alcuna possibilità di vedere il match nei canali italiani. So, attraverso il sito del Real Zaragoza, che Aragon TV farà vedere la partita ma agli spagnoli. Informo, inoltre, che non ci sarà Diego Milito ed Amauri giocherà solo il secondo tempo per non compromettere la sua preparazione.

Io sarò in Curva Nord Inferiore. Chi ha emesso il mio biglietto ha scritto: Walter Gianò, manca una enne...
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categoria:calcio
19/08/2007
Quanti blogger palermitani attivi ci sono su Splinder? Beh, ho fatto una ricerca ed ecco cosa ho trovato per ora:

  • Ryv: Blog di un ragazzo di 19 anni di nome Alessio. Dai suoi post traspare una palese malinconia. Di lui, infatti, il blogger ha scritto: "Alessio, un ragazzo un tempo forte, ma che adesso riesce sol ad utilizzare la sua forza in una presa che gli corrode l'anima e lo imprigiona in un buio senza fine". Beh, a 19 anni c'è ancora un mondo da scoprire e da spaccare in due per trovarci dentro qualcosa di bellissimo.
  • Kybernetes: Il blog s'intitola Lashtal, un termine scomposto in questa pagina.Dal profilo emerge un ragazzo che ha una molteplicità di interessi impressionante, dalla pornografia alla storia delle religioni. I suoi post sono da studente di beni etno-antropologici. Si può imparare qualcosa da questo ragazzo, ma solo se si ha voglia di leggerlo con attenzione, in quanto alcuni post sono decisamente troppo lunghi. E si sa nella blogosfera vincono i post corti.
  • Ombre Bianche: I contenuti di questo blog sono altamente poetici e suggestivi. Peccato per il template, in quanto c'è molto più sfondo che altro ed il carattere dovrebbe essere più leggibile. Migliorabile per essere gustato meglio.
  • De Mei Natura: La blogger è una ragazza di 24 anni e la sua frase di lancio è questa: "Sono me stessa...poco da fare...ma sempre pronta a migliorare". Template semplice e leggibile. Sono rimasto un pò disturbato dall'incipit del post del 29 luglio: "La parola Amore vuol dire senza morte...a è l'alfa privativo...more credo derivi da mors mortis". Beh, questa cavolata l'ha detta Corrado Augias, avendo affermato recentemente che la parola Amore deriva da a-mors. Ora, le parole italiane derivano principalmente dall'accusativo e non dal nominativo e poi dal verbo latino derivano termini come "amicizia", "amico" ed affini...
  • In & Out: Questo blog è nato nell'aprile di quest'anno ed appartiene ad una ragazza (Artemisia) di 24 anni che "ama sognare, ama vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo". I post sono prettamente a carattere personale. A mio avviso merita qualche commento in più.
  • Dark Lady: La blogger ha 18 anni e si chiama Tiziana. Si definisce "una ragazza particolare, incazzata col mondo, che ascolta musica melodica per poi passare a quella pesante". E' un peperino, insomma. Il suo blog è curatissimo, però risulta troppo pesante nel caricamento. Avrebbe bisogno di qualche script in meno, soprattutto per chi ha connessioni lente, ciò magari per avere qualche visita in più.
  • Comu veni si cunta: La blogger ha 20 anni e si chiama Alessia Affronti. Subito una considerazione: con Mozilla il blog è scomposto ed assolutamente non leggibile. Consiglio alla blogger di fare opportune modifiche. Rimandata.
  • Palermitando: Ecco un blog di cronaca palermitana, curato da una blogger di 26 anni che si fa chiamare Giuggiulena, che è il cimino che si mette sul pane. Nostalgico il post su Gaetano Passafiume, il protagonista di Felipe agli Occhi Azzurri, il piscialetto. Da tenere in considerazione, magari da linkare.
Beh, buona lettura e alla prossima...
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categoria:websurfing
19/08/2007


"Preferisco la puttanta di tua sorella". Ecco cosa ha detto Marco Materazzi a Zinedine Zidane nella storica finale di Coppa del Mondo del 9 luglio dello scorso anno. E per questo il difensore italiano si è meritato un tentativo di sfondamento dello sterno da parte dell'attaccante francese. Ora, quando ero bambino mi capitava spesso di giocare per strada al pallone con gli amici. Ce ne dicevamo di tutti i colori, offendevamo non solo le sorelle, ma le madri (soprattutto) e tutte le donne a partire da Eva. Se Zidane avesse giocato con noi, cosa avrebbe fatto? Avrebbe fatto uso del bazooka?

Io sto con Materazzi, ora e sempre.
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categoria:calcio
18/08/2007


Brevissima riflessione prima di andare a letto: il carcere concluse le carriere di Walter Chiari ed Enzo Tortora, rispettivamente arrestati nel 1970 e nel 1983. Mentre oggi la galera ha cominciato "quella" di Fabrizio Corona.

Ma in che società del cavolo viviamo?

Buonanotte.
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categoria:televisione
18/08/2007
E sono nuovamente in cerca di lavoro. Sono disposto a qualsiasi mansione, addirittura mi sono proposto di fare il lavapiatti in un hotel di Panarea. Ormai bisogna mettere da parte lo snobismo del tipico studente universitario, perché per campare bisogna voler saper fare tutto ciò che offre il mercato del lavoro. E poi l'esperienza lampedusana ha aperto la mia mente ad altri lidi: Palermo non è il mondo. Nell'isola più a sud d'Italia ho fatto ciò che pensavo non avrei mai dovuto fare nella mia vita, mosso dalla stupida convinzione borghese che non potevo mettere da parte tutto ciò che ho studiato e darmi ai lavori manuali. Lì sono stato banconista, aiuto-pasticciere ed aiuto-panettiere. Ho imparato a preparare tutto il necessario per fare le arancine e la pasta al forno, per porre in essere la crema gialla, le panelle ed altro ancora. E soprattutto ho capito quanto fatica un operaio e quant'è dispendioso fare il fornaio, che si alza alle tre di notte per fare in modo che la gente abbia il pane all'apertura dell'attività. Non tutti possono fare il pane: ci vuole pazienza e molta capacità di resistenza non solo agli orari ma anche alla caloria emanata dal forno. Si comincia con il pastone, cioé con l'impastare tutto quello che serve per realizzare il pane (rimacinato o bianco). Poi la pasta si mette sul bancone e comincia la fase di spezzatura. Successivamente la si fa passare nel macchinario che la liscia e poi si creano le forme. In seguito c'è la collocazione dei pani nei teli o nelle teglie e nelle stufe. Ed infine al forno. Questo è un processo che in quel panificio lampedusano si ripeteva dalle tre di notte alle tre del pomeriggio. Ebbene, la mia ennesima esperienza da lavoratore subordinato mi ha fatto essere perfino un pò di sinistra, forse perché nelle mie vene sempre scorre il sangue di mio nonno, che ha fatto la storia della UIL a Palermo negli anni cinquanta e sessanta. E poi io non sono mai stato manicheo, ma ho sempre giudicato le cose con obiettività. Questo è uno dei pochi pregi che mi riconosco, senza aver bisogno dell'ausilio dell'apprezzamento altrui. Comunque, sono in cerca nuovamente di lavoro. Sono curioso di sapere dove andrò a finire.
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categoria:palermo ieri e oggi
17/08/2007
Questo blog ha ricevuto 6000 commenti. Altro bel traguardo raggiunto, nonostante negli ultimi 2 mesi io sia stato a Lampedusa per lavoro. Questo, invece, è il post numero 1186. E le pagine lette? Più di 134.000.

Sto dando i numeri. Questo accade ad un blogger quando non sa cosa scrivere.

Siamo sempre lì: il tema di questi giorni, infatti, è l'apatia stoica. Che mi frega, ad esempio, se l'economia è impazzita? Se Vladimir Putin si vuole divertire a fare resuscitare i morti? Se a San Luca impera la schifosa omertà? Se una prostituta nigeriana è stata arrestata perché il suo cliente era troppo piccolo (io alla sua età giocavo coi soldatini)?

Meglio dare i numeri, in attesa di tempi migliori. Non preoccupatevi, comunque, tornerò ad incavolarmi come prima.Tempo a tempo.

P.S.: Spiattello in questo post il mio contatto MSN, proprio perché non ho nulla da fare stasera: walter.gianno@email.it
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categoria:attualità
17/08/2007


Per motivi di lavoro in questa estate non ho guardato molta televisione, anzi davvero poca. Però do spesso un'occhiata ai palinsesti dei sei canali principali e mi accorgo che è davvero carente, come se in Italia tutta la cittadinanza nella stagione calda fosse in vacanza. Niente di più sbagliato, perché c'è una parte della popolazione che rimane nelle proprie case (o celle o stanze di ospedale). Qualche estate fa si potevano gustare nelle emittenti principali bei film, soprattutto quelli che non trovavano spazio nelle altre stagioni, come quelli d'autore o i capolavori in bianco e nero. Mi ricordo, ad esempio, che vi furono estati in cui Canale 5 trasmetteva in seconda serata sempre un film degno di nota ed Italia 1 aveva le serate a tema, come quella del venerdì dedicata all'horror. Ma ora i sei canali sembrano soffrire di pigrizia. E' vero che c'è anche la pay tv e la televisione digitale, ma non tutti hanno a casa la parabola (ed i soldi conseguenti) ed il decoder. Per fortuna, comunque, che il campionato di calcio è alle porte, segno della fine dell'estate e del letargo della televisione.
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categoria:televisione
16/08/2007


Spesso ho scritto sul tempo perché è un concetto che mi terrorizza. A pensarci bene, infatti, ogni ticchettio di un orologio ha in sé un significato drammatico, in quanto segna il trascorrere di un istante che giammai si ripresenterà. Può capitare che ciò sia una cosa buona, quando si attraversa un momento di dolore, ma può accadere anche che questo sia una cosa cattiva, quando si ha la consapevolezza di stare vivendo un attimo di felicità. E nonostante il tempo sia identico per tutti, ad ognuno di noi sembra che sia benevolo con la tristezza e malevolo con la contentezza, perché pare veloce quando ridiamo e lento quando piangiamo. Eppure c'è più uguaglianza nel trattamento inferto dal tempo che da quello propinato dalla giustizia. Orazio ci ha insegnato che bisogna vivere nel momento, cogliendo l'attimo, non pensando al domani, ma concentrandoci soltanto sul presente. E Sant'Agostino ci ha ricordato che solo il presente, inteso come il momento stesso in cui si agisce, esiste, mentre il passato è ricordo ed il futuro è aspettativa. Il tempo, in sintesi, non è che una misurazione dell'agire. Nonostante ciò me ne faccio un cruccio, anche perché in sé ha il germe della morte, che detesto più di ogni altra cosa esistente al mondo. E' vero che se non ci fosse la morte non ci sarebbe la vita, però l'idea di dover chiudere gli occhi e non riaprirli più mi angustia. In questo caso cerco di farmi forza con la fede, in quanto Cristo ha vinto la morte con la Risurrezione, però non riesco compiutamente ad affidarmi a questo. Già, confesso che ho paura della morte. Epicuro sosteneva che non bisogna temerla in quanto quando ci siamo noi non c'è la morte, mentre quando c'è non ci siamo noi. Rassicurazione spicciola. Nonostante tutti questi discorsi, tuttavia, la morte prima o poi toccherà ognuno di noi. Non si può evitare e non mi rimane che essere contento di avere ancora ventisei anni e con la consapevolezza che la vita è il più grande bene esistente, da difendere sempre e comunque.
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categoria:religione e società
16/08/2007


Domenica prossima sarò allo stadio per assistere all'esordio casalingo del nuovo Palermo, che giocherà contro il Real Zaragoza, la squadra spagnola in cui milita Diego Milito (gioco di parole voluto). Non mi sono lasciato scappare l'occasione, motivato anche dal costo basso della curva, cioé appena sei euro.

Ebbene non seguo una partita dal vivo da alcuni anni, anche perché ho sempre fatto vincere la pigrizia, gustandomi i match direttamente dalla mia stanza. Ma ora ho deciso di sedermi nuovamente in una verde poltroncina del Renzo Barbera e vedere da vicino i giocatori che senza dubbio faranno impazzire noi tifosi rosanero. Ci saranno tutti i nuovi: Miccoli, Jankovic, Migliaccio, Ujkani e Matteini. Inoltre ci sarà lui, il commissario Montalbano, altrimenti noto come Colantuono, l'anno scorso allenatore dell'Atalanta. Di certo ha un carattere nettamente differente rispetto a quello di Guidolin, poiché l'allenatore romano mi sembra più aggressivo del veneto. Speriamo bene. Gli obiettivi? Cavani ha detto che vuole sia il quarto posto che la Coppa Uefa. Beh, a che ci siamo perché non vincere anche la Coppa Italia? I sogni rosanero, comunque, sono più che concreti. L'attacco è formidabile, poiché non ci dimentichiamo che tra poco tornerà in forma un certo Amauri. Ne vedremo delle belle ed intanto mi godrò la prima partita fra tre giorni.
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categoria:calcio