27/07/2007

Qualche giorno fa è andata via mia madre. Ci si rivede a settembre. Ebbene, si dice che l'Italia sia il paese dei mammoni ed io mi sono accorto di essere anche sotto questo aspetto italianissimo. Ho pianto, infatti, come un bambino nel momento del saluto, cercando di nascondere le lacrime, sciacquandomi ripetutamente la faccia, ma senza risultato. E poi non ho potuto celare soprattutto i movimenti facciali anticipatori del pianto. Ci voleva Lampedusa per farmi capire quanto sia grande in me l'affetto verso colei per cui io sono una sua parte.

Nell'isola, intanto, tutto a posto. Il lavoro è faticoso, ma per niente stressante; inoltre, è gratificante. La via Roma è ogni sera in fermento, zeppa di gente che la percorre. Il clima è torrido, ma c'è chi sta peggio di noi.

Infine, voglio parlarvi di una ragazza rumena che lavora al panificio. Ha 28 anni, si chiama Adriana e suo marito e sua figlia si trovano nella sua città natale. Ha deciso di trascorrere qualche mese a Lampedusa per guadagnare quei soldi necessari per avere una vita più dignitosa, considerato che in Romania faceva la tessitrice di divani in pelle per conto di un'azienda pugliese per una retribuzione di 150 euro al mese. E' una bravissima ragazza e mi auguro possa tornare presto dai suoi cari, perché la lontananza da chi si vuole bene fa male. Considerazione che può apparire triviale, ma fa parte della natura umana.

postato da: WG alle ore 18:07 | Permalink | commenti (3)
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