
Oggi è il sesto mio giorno lampedusano. Ed oggi vi parlo di un termine che di certo mi farà compagnia per molto tempo: o' scia', vocativo che significa "fiato mio". Ed è un appellativo che si rivolgono non solo gli innamorati ma anche coloro che sono stretti da un rapporto di amicizia sincero e leale. Non a caso non è visto di buon'occhio che uno abusi del termine nel chiamare chicchessia. Ho saputo, ad esempio, che Claudio Baglioni si è così invaghito di questa definizione a tal punto da chiamare il suo annuale concerto, che si svolge qui a fine settembre, in questo modo.
Già, Lampedusa è proprio un altro mondo ed io ne sto facendo parte a pieno regime.
Quantunque io abbia messo piede a Lampedusa per la prima volta solo quattro giorni fa, già mi sono innamorato di questa luminosissima isola. E' stato un colpo di fulmine, vero e proprio. Politicamente e geograficamente mi trovo nel punto più a sud d'Italia, ma è come se fossi in uno Stato a parte e non solo per la lontananza dalla Sicilia. Qui si vive di luce propria. Così come altrove, anche qui c'è molto caldo però una volta calato il sole, i venti, che non incontrano alcuna barriera naturale, rendono piacevole chiacchierare sul terrazzo del più e del meno, magari con la compagnia di una buona e fresca birra. E tra poco s'inizierà a lavorare: sarà anche un modo per conoscere nuova gente con il piacevole scopo di offrire ai lampedusani e ai turisti le specialità della mia città; a partire dal pane, senza dimenticarci dello sfincione (anche se qui qualcuno lo chiama spincione), le arancine (che saranno nel nuovo panificio femmine anziché maschi come accade in qualche altro locale) e la pasta al forno. Già, il nuovo panificio, il cui nome è la Spiga d'Oro, un investimento importante che merita successo subitaneo. Sarà inaugurato tra qualche giorno e qualche lettore che ha deciso o deciderà di passare qualche giorno a Lampedusa, potrà trovarmi lì. A proposito il locale si trova a pochi passi dalla via Roma, la strada principale dell'isola. E vi basterà chiedere in giro dove si trova il panificio di Salvatore Policardi.



