
Ed è finita la Serie A 2006/2007: ha trionfato l’Inter, che ha totalizzato ben 97 punti. Peccato non essere arrivati a 100. La beneamata, dunque, ha vinto 30 partite su 38, ne ha pareggiate 7 e ne ha perse soltanto una (1-3 con la Roma). Media inglese impressionate: +21, 80 goal segnati e 34 subiti. Capocannoniere: Zlatan Ibrahimovic con 15 reti, seguito subito dopo dall’argentino Hernan Crespo con 14 marcature. Secondo scudetto consecutivo, stavolta conquistato sul campo. E siamo a 15, a soli due campionati vinti di distanza dal Milan, meritato Campione d’Europa, ma sconfitto due volte in campionato e distanziato di ben 36 punti. La seconda classificata, invece, la Roma è arrivata a 22 punti di lontananza dal primo posto. Un abisso. Terza l’altra romana, la Lazio, che ha davvero sorpreso quest’anno.

Il Palermo è arrivato quinto a pari merito con la Fiorentina. La squadra rosanero ha vinto 16 partite, ne ha pareggiate 10 e ne ha perse 12. Ha segnato 58 goal e ne ha subito 51. Ci sono state ben 7 vittorie esterne (record assoluto), ma altrettante 7 pesantissime sconfitte esterne. La squadra della mia città ha giocato uno straordinario girone d’andata, soprattutto grazie alle magie di Amauri. Dopo il suo infortunio, a fine dicembre, tutto è stato un incubo. Ma almeno è arrivata la terza qualificazione consecutiva all’Uefa. Non dimentichiamoci, infatti, che fino a qualche anno fa al Renzo Barbera veniva a giocare la Battipagliese (con tutto il rispetto per i tifosi della cittadina campana). Capocannoniere è stato Eugenio Corini, il capitano, con 10 goal. Dietro di lui, ad una marcatura di distanza, David Di Michele, da cui mi attendevo più realizzazioni. Andrea Caracciolo, l'airone, ha deluso per il secondo anno consecutivo, anzi più del primo: ha realizzato appena 5 reti. Da segnalare, comunque, anche l’infortunio di Cavani a fine stagione (3 reti per lui). Sono certo che il sudamericano farà impazzire gli spalti palermitani. Ultimo in classifica il Messina, soprattutto a causa del menefreghismo del presidente Franza, intento più a vigilare (malamente) sui suoi traghetti. Il Catania, invece, ce l’ha fatta all’ultima giornata, sconfiggendo il Chievo, che retrocede in serie B insieme all’Ascoli. Stagione difficilissima per gli etnei, soprattutto in seguito ai tragici incidenti del 5 febbraio, che portarono alla morte dell’ispettore Raciti. Confesso che mi attendevo la loro retrocessione, ma alla fine i rossoazzurri hanno avuto l’orgoglio giusto per farcela, nonostante tutte le note difficoltà. Ho un sogno, a tal proposito ed infine: l’anno prossimo il derby Palermo – Catania giocato con i tifosi delle due squadre mischiati.