31/05/2007
Innanzitutto, i commenti di questo blog sono soggetti a moderazione. Nessuna censura, non preoccupatevi. Non saranno pubblicati (eccetto qualche rara eccezione) i commenti off-topic, cioé quelli non attinenti all'oggetto del post. Nessuna pietà per i commenti offensivi e per lo spamming. I commenti saranno pubblicati nel più breve tempo possibile, non appena visionati.

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postato da: WG alle ore 12:02 | Permalink | commenti
categoria:comunicazioni di servizio
31/05/2007


Ieri, davanti ad una chiesa di un quartiere molto popolare di Palermo, ho sentito questo breve scambio di battute tra due bambini, di nemmeno dieci anni l'uno.

- "Mi rù 40?"
- "No. Smuntavu ora du travagghiu e mancu na mancia pigghiavu".

Traduzione:

-"Mi dai 40 centesimi?"
-"No. Ho finito da poco di lavorare e non ho preso neanche una mancia".

Beh, direte voi? Dov'è la novità? Già, nessuna notizia che dà scandalo, ma "solo" dispiacere. Un bambino di dieci anni che lavora e che non riceve nulla perché guadagna con le mance mette tristezza, tanta tristezza. Ora, è una forzatura giudicare un fatto da questo scambio di battute, ma m'immagino che quel bambino debba lavorare perché la sua famiglia non se la passa affatto bene. Ciò succede a Palermo, così come altrove.

I bambini sono ancora sfruttati, pur essendo nel 2007. A tutti capita, ad esempio, d'imbattersi in locali pubblici con bambini, spesso extracomunitari, che vendono rose con le spine tolte per non farsi del male alle mani. E con il loro volto tenero chiedono un euro in cambio. Cosa facciamo noi per loro? A volte cerchiamo di non incontrare il loro sguardo perché altrimenti ci passa la fame. Beh, dovremmo farli sedere nel nostro stesso tavolo e farli mangiare con noi, invece di fare gli indifferenti. Nessun'accusa generalizzata. Solo che noi fortunati dovremmo essere più sensibili nei confronti dello sfruttamento minorile, perché ogni bambino ha diritto di vivere gioiosamente la sua età.
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categoria:quotidianità, palermo ieri e oggi
30/05/2007


Siamo arrivati alla frutta
. Ed è giunto il momento di coalizzarci, giovani di destra e giovani di sinistra. Non si può accettare che Romano Prodi abbia detto questo, riferendosi ai suoi alleati: “Più coesione, o avanti un altro”. Il governo è giunto al capolinea, ma in maniera tirannica vuole preservare il suo potere a capo della democrazia italiana. Non si può guidare l’Italia senza unità; non si può pretendere di porre in essere le riforme, promesse dall’Unione in campagna elettorale, con le contraddizioni palesi che esistono all’interno della maggioranza. Basta. Ed il mio grido di sdegno e sconcerto è soprattutto indirizzato a chi sta politicamente dall’altra parte rispetto alla mia. Noi giovani non siamo stupidi e certe cose sono evidenti per ognuno di noi. Esistono verità che sono assolute e questa è una: questo governo deve andarsene a casa. La Costituzione consente a Prodi di non dimettersi se non in presenza di una crisi parlamentare. Ebbene, non può esserci crisi con un Parlamento i cui lavori sono praticamente bloccati. Ciò perché il governo sa benissimo che il Senato è ingestibile. Non si può spiegare altrimenti, ad esempio, che l’esecutivo ha paura di portare al Parlamento i Dico, considerati come una priorità della società italiana, dimenticandosi che vi sono famiglie con figli a carico che difficilmente giungono alla fine del mese; che vi sono giovani (sia di destra che di sinistra) che annegano nella precarietà e non hanno alcuna garanzia per una vita dignitosa. Ed ai politici di destra dico: comprendetelo anche voi. Non importa che il tasso di disoccupazione cresca, interessa che aumenti il tasso della qualità del lavoro. Basta con i sofismi. Non se ne può più. L’Italia è uno Stato che merita un governo vero, sia esso che sia di destra o di sinistra. Un governo che abbia la forza di potere amministrare ed orientare il Paese. Non una coalizione unita solo in campagna elettorale, ma che non lo è più dal giorno successivo all’esigua vittoria. Dobbiamo fare qualcosa al più presto, perché il tempo di ognuno di noi, in quanto esseri umani, è fondamentale. Ogni minuto che passa nelle nostre vite è un minuto in meno. E dobbiamo cacciare Prodi, dobbiamo fargli capire che non può governare il Paese, che ci sta facendo perdere, per l’appunto, del tempo prezioso. Riformiamo il sistema elettorale così da dare al prossimo governo la forza di porre in essere le politiche pubbliche necessarie per il nostro futuro. Mettiamo da parte le divisioni di contestualizzazione politica. Giovani di tutta Italia impariamo a camminare nella stessa strada per difendere il nostro bene comune! Via questa politica dal nostro Parlamento!

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categoria:politica
29/05/2007
Ebbene sì, caro Leone di via Niso, le elezioni amministrative hanno segnalato una cafiata della Casa delle Libertà, cioè una vittoria schiacciante. Me ne sono reso conto, quantunque nel precedente post io abbia scritto che non eravamo in presenza di una stravittoria. Ho anche sostenuto, tuttavia, che l'analisi delle elezioni politiche non è la medesima che conduce all'analisi di due squadre di calcio impegnate nella stessa partita, cioé non ha vinto semplicemente chi ha ottenuto più sindaci o più Province. Cercherò, caro Leone di via Niso, di dimostrarti questa considerazione coi dati, anziché con mere affermazioni verbali.

In primo luogo, ecco il dettaglio dei vincitori nei capoluoghi di provincia. Tra parentesi, ti anticipo, metto i risultati delle scorse amministrative, così da farti comprendere che anche le percentuali hanno una importanza per niente da sottovalutare.
postato da: WG alle ore 10:28 | Permalink | commenti (23)
categoria:politica
28/05/2007


Ed adesso si farà la conta di chi ha vinto e di chi ha perso. Innanzitutto, le elezioni di ieri e di oggi sono completamente differenti da quelle di due settimane fa. Ed in parte il motivo è presente nell'incipit del mio precedente post (notturno). Allora, l'Unione ha vinto le comunali a Genova, a Taranto e all'Aquila. La CDL a Monza, Alessandria, Como e Reggio Calabria, ed ha vinto le provinciali a Varese, Vicenza, ancora Como e Vercelli. Da queste due righe si capisce che al centrosinistra non è andata bene, anzi è proprio andata male. C'è un'avanzata significativa del centrodestra al Nord, invece strano il risultato di Agrigento, dove l'Unione ha vinto il ballottaggio, sorpassando la CDL. Di certo Romano Prodi ripeterà la stessa solfa che disse quando venne a conoscenza della vittoria di Diego Cammarata: sono solo elezioni locali. Ad onor del vero, anche Silvio Berlusconi disse la stessa cosa qualche tempo fa.

Comunque, il leader della CDL ha affermato prima di questi risultati che se il centrodestra dovesse stravincere, allora chiederà le dimissioni dell'esecutivo del Professore. Ebbene, a mio avviso se il centrodestra non ha proprio stravinto, una significativa "cafiata" (come si dice a Palermo) si sta configurando. E Massimo D'Alema ha risposto, con la sua proverbiale cordialità, in questo modo: "Silvio Berlusconi è l'ultima persona al mondo che può chiedere dimissioni agli altri". Solo per la cronaca, la prima persona al "mondo" che può farlo è Giorgio Napolitano (dicesi Presidente della Repubblica) ma solo in presenza di crisi parlamentare o extraparlamentare. Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, intanto tuona così: "Si sta profilando una forte affermazione dei candidati della Casa delle Libertà e un successo politico inoppugnabile dell’opposizione".

Beh, ora ci tocca qualche giorno di acceso dibattito politico, ma non cambierà nulla. Ne possiamo star certi. Prima la pensione, poi Romano Prodi andrà a casa. Questione di 521 giorni.

C'è una dichiarazione, comunque, che me le sta facendo girare in un moto paragonabile a quello dei pianeti attorno al sole. Fausto Bertinotti (dicesi Presidente della Camera), ha detto: "L'astensionismo è aumentato in termini indicativi del fenomeno di crisi della politica di cui parliamo tanto in questo periodo".

Cosa? Che si è fumato? Appena due settimane fa si segnalava la forte partecipazione politica degli elettori siciliani. E' bastata una frasetta di D'Alema ed il pulpito di Montezemolo per rendere gli italiani già stanchi del voto? Ma siamo tutti pazzi! La verità è una ed è semplice e si concentra in un solo aggettivo: volubilità. Di chi? Beh, di chi pensa che la politica sia una partita di calcio.
postato da: WG alle ore 19:26 | Permalink | commenti (7)
categoria:politica
28/05/2007


In questi giorni non si fa che parlare della crisi della politica ed in Italia nasce presto una moda, che sia di costume o di pensiero. Massimo D'Alema ha detto: "E' in atto una crisi della credibilità della politica che tornerà a travolgere il Paese con sentimenti come quelli che negli anni '90 segnarono la fine della Prima Repubblica". Affluenza alle urne registrata alle 22: 54,3% degli aventi diritto per le comunali e il 40,5% delle provinciali. Causa ed effetto. L'Italia è un paese di pecoroni.

Innanzitutto, i politici non coincidono con la politica per lo stesso motivo che un uomo non coincide con il genere umano. E poi: cosa vogliono gli italiani dalla politica? Diciamoci la verità: non vogliono di certo che sia raggiunto lo scopo fondamentale della politica, cioé il perseguimento del bene comune. Vogliono che sia soddisfatto il bene individuale dei loro microcosmi. L'Italia è un paese egoista. Se ci fosse altruismo, non ci sarebbe l'esasperazione delle promesse e delle raccomandazioni. Non ci sarebbero i posti di lavori fissi assegnati solo agli amici o ai familiari dei politici. Non ci sarebbero i concorsi, i cui risultati sono già stabiliti in partenza. Eccetera, eccetera.
E di chi è la colpa? Diamine! Non lo è della crisi della credibilità della politica! La crisi sta negli italiani, che siano o politici o meno. Siamo un popolo che se ne frega di chi ci sta accanto. Siamo un popolo che ha ormai confuso la libertà con la licenza. Ed abbiamo pure la presunzione di colpevolizzare una categoria, cioé la politica, anziché prendercela con noi stessi. D'Alema deve prendersela con sé e non con la politica. Il cittadino non deve prendersela coi politici ma con se stesso. Badi bene, non c'è distinzione di riferimento politico in quello che sto scrivendo. Il marcio c'è a destra e a sinistra degli schieramenti ideologici della nostra società. Siamo un popolo a cui piace la divisione. O siamo nero o siamo bianco: nessuna via di mezzo. E ci piacciono le diatribe, le contrapposizioni, le risse. Godiamo del male altrui sulla base della regola: meglio a te che a me. Già, non diamo le colpe ad una categoria (intesa non come insieme circoscritto di persone, bensì come astrazione sistemica).

E stiamo sempre di più andando alla deriva. Guardatevi attorno: ci sono solo microcosmi, ognuno dei quali pretende più diritti e doveri di quelli dell'altro. Ci sentiamo uniti solo quando ci sono i mondiali di calcio e mettiamo i tricolori sui balconi come se fossero bandiere come quelle del Milan, dell'Inter o della Juventus. Sbagliato! C'è chi è morto per quei tre colori! Ed oggi l'infanghiamo, ma ce la prendiamo con la politica. Bisognerebbe avere più coraggio e umiltà. Bisognerebbe cominciare a ragionare più da tutto che da mero insieme di parti. E bisognerebbe soprattutto una nuova classe politica che abbia a mente, ribadisco, che lo scopo della politica è il perseguimento del bene comune. Ci sono sempre le solite facce. E le nuove? Sono in cerca di lavoro, magari a progetto.

Scusate lo sfogo.
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categoria:politica
27/05/2007

Ed è finita la Serie A 2006/2007: ha trionfato l’Inter, che ha totalizzato ben 97 punti. Peccato non essere arrivati a 100. La beneamata, dunque, ha vinto 30 partite su 38, ne ha pareggiate 7 e ne ha perse soltanto una (1-3 con la Roma). Media inglese impressionate: +21, 80 goal segnati e 34 subiti. Capocannoniere: Zlatan  Ibrahimovic con 15 reti, seguito subito dopo dall’argentino Hernan Crespo con 14 marcature. Secondo scudetto consecutivo, stavolta conquistato sul campo. E siamo a 15, a soli due campionati vinti di distanza dal Milan, meritato Campione d’Europa, ma sconfitto due volte in campionato e distanziato di ben 36 punti. La seconda classificata, invece, la Roma è arrivata a 22 punti di lontananza dal primo posto. Un abisso. Terza l’altra romana, la Lazio, che ha davvero sorpreso quest’anno.


Il Palermo è arrivato quinto a pari merito con la Fiorentina. La squadra rosanero ha vinto 16 partite, ne ha pareggiate 10 e ne ha perse 12. Ha segnato 58 goal e ne ha subito 51. Ci sono state ben 7 vittorie esterne (record assoluto), ma altrettante 7 pesantissime sconfitte esterne. La squadra della mia città ha giocato uno straordinario girone d’andata, soprattutto grazie alle magie di Amauri. Dopo il suo infortunio, a fine dicembre, tutto è stato un incubo. Ma almeno è arrivata la terza qualificazione consecutiva all’Uefa. Non dimentichiamoci, infatti, che fino a qualche anno fa al Renzo Barbera veniva a giocare la Battipagliese (con tutto il rispetto per i tifosi della cittadina campana). Capocannoniere è stato Eugenio Corini, il capitano, con 10 goal. Dietro di lui, ad una marcatura di distanza, David Di Michele, da cui mi attendevo più realizzazioni. Andrea Caracciolo, l'airone, ha deluso per il secondo anno consecutivo, anzi più del primo: ha realizzato appena 5 reti. Da segnalare, comunque, anche l’infortunio di Cavani a fine stagione (3 reti per lui). Sono certo che il sudamericano farà impazzire gli spalti palermitani. Ultimo in classifica il Messina, soprattutto a causa del menefreghismo del presidente Franza, intento più a vigilare (malamente) sui suoi traghetti. Il Catania, invece, ce l’ha fatta all’ultima giornata, sconfiggendo il Chievo, che retrocede in serie B insieme all’Ascoli. Stagione difficilissima per gli etnei, soprattutto in seguito ai tragici incidenti del 5 febbraio, che portarono alla morte dell’ispettore Raciti. Confesso che mi attendevo la loro retrocessione, ma alla fine i rossoazzurri hanno avuto l’orgoglio giusto per farcela, nonostante tutte le note difficoltà. Ho un sogno, a tal proposito ed infine: l’anno prossimo il derby Palermo – Catania giocato con i tifosi delle due squadre mischiati.

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categoria:calcio
27/05/2007


La notizia, innanzitutto: "La deputata italiana Vladimir Luxuria è stata accolta con lanci di uova nel centro di Mosca, mentre cercava di consegnare una lettera al sindaco Jury Luzhkov a sostegno dei diritti gay. -Ho visto con i miei occhi che portavano via l'organizzatore russo della Gay Pride, Nikolai Aleksev e altri sostenitori del movimento omosessuale in Russa-, ha raccontato. Tra gli altri, fermato e rilasciato il radicale Marco Cappato" (Tgcom).

La Madre Russia, che rappresenta per i comunisti ciò che Betlemme è per i Cristiani, non è stata affatto benevola con Vladimiro Guadagno, deputato del Parlamento, eletto nella lista di Rifondazione Comunista. E' stato accolto con uova e spintoni, mentre cercava di compiere una sciocchezza, il solito gesto dimostrativo. Simile sorta per due radicali, tra cui l'europarlamentare Marco Cappato, che è stato pure fermato dalla polizia moscovita.

Ebbene, la Russia non è in Europa Occidentale, dove la libertà è confusa con la licenza. Se fossi in Putin, inoltre, chiederei spiegazioni direttamente a Massimo D'Alema sulla presenza di un deputato del parlamento italiano con l'intento palese di mettere ulteriore imbarazzo al sindaco di Mosca. La violenza è sempre da condannare, ma qualche uova sbattuta sulla faccia ci voleva per un signore che ha lo scopo soltanto di imbarazzare la classe politica, scambiata come soggetto di una sceneggiatura kitch.

I radicali, infine, hanno affermato che i "nostri sono stati picchiati dai naziskin". Ebbene, sul sito del Corriere della Sera si legge: "Contrariamente a quanto diffuso subito dopo gli incidenti, sono stati nazionalisti e ultraortodossi a tirae uova e calci contro gli europarlamentari giunti nella capitale russa a supporto dei diritti omosessuali. Durante i disordini di questa mattina non c’era nessun naziskin
".
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categoria:politica
27/05/2007


Per chi pensa che c'è solo la pedofilia di qualche prete cristiano

P.S.: Non sopporto la pedofilia, anzi di più: mi offende, mi irrita, mi fa schifo. Ma non tollero gli attacchi unilaterali e soprattutto generalizzanti di qualcheduno. Sembra pleonastico, ma non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Mi attendo, quindi, il medesimo sgomento per i pedofili musulmani.
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categoria:religione e società
27/05/2007

Non mi piace il silenzio elettorale da imporre ai politici il giorno prima delle elezioni: come ha detto anche Clemente Mastella, che un giorno guarda a destra e l’altro guarda a sinistra, questa regola è un’ipocrisia. Visto che c’è, però, bisogna rispettarla. E ieri ho seguito in diretta la Conferenza della Famiglia, voluta da Rosy Bindi, che si è svolta a Firenze, trasmessa da Rai News 24. C’è stata una sorta di question-time tra Romano Prodi e talune persone, le cui domande mi sono sembrate troppo preconfezionate, magari scelte prima dalla stessa Bindi, così da non creare problemi. Ad un tratto, però, tocca ad una coppia e l’uomo introduce così il suo intervento: “Presidente del Consiglio, innanzitutto noi siamo una famiglia vera”. Ma Rai News 24, che prima aveva trasmesso ogni botta e risposta, decide male di interrompere la diretta proprio in quel punto, palesando una tempestività che puzza di parte. Ciò che ha fatto, comunque, scatenare l’ira della Casa delle Libertà è il fatto che Romano Prodi ha infranto il silenzio elettorale, in quanto ha promesso da quel palco che 2/3 del tesoretto andrà agli anziani e alle famiglie numerose. Si badi bene, il Professore ha fatto riferimento non ad un dato magari basato concretamente sui conti pubblici, ma ha sparato un numero, proprio come si fa durante una campagna elettorale. E di certo Prodi non è affatto uno stupido; sapeva bene che ieri era sabato ed oggi dieci milioni di persone stanno votando in una sessione amministrativa troppo importante dal punto di vista politico, in quanto rappresenta il termometro del consenso degli italiani nei confronti dell’esecutivo di centro sinistra, già caratterizzato dal successo della CDL a Palermo ed in altre città della Sicilia. Ebbene, se Prodi avesse risposto basandosi su dati certi o magari promettendo meramente ed astrattamente che il governo si sarebbe impegnato a risolvere in maniera migliore le problematiche familiari, nessuno avrebbe potuto avere nulla da ridire. Ma il Presidente del Consiglio, che è tale per tutti gli italiani e non solo per chi lo ha votato nell’aprile del 2006, ha optato per una promessa che sa palesemente di campagna elettorale. Prodi, quindi, ha davvero infranto il silenzio elettorale, giacché rappresenta pur sempre il leader del centrosinistra e sa che, se vi dovesse essere un risultato negativo lunedì prossimo, quantunque lo sminuirà così come ha fatto nel giorno della vittoria di Diego Cammararata, non sarà un problema di poco conto per il suo esecutivo e per le politiche pubbliche che vorrebbe attuare, in primis quelle che fanno riferimento proprio alla famiglia. Un’ultima cosa: ieri notte ho assistito alla rassegna stampa dei quotidiani oggi in edicola. Tutti fanno riferimento in prima pagina al difetto di Prodi, eccetto uno: l’Unità. Ciò dimostra quello che ho scritto in questo post pubblicato ieri: quando il governo commette baggianate, i sinistroidi tendono volutamente al silenzio.

postato da: WG alle ore 11:19 | Permalink | commenti (7)
categoria:politica
26/05/2007


Quando Silvio Berlusconi era Presidente del Consiglio, tutti i sinistroidi ce l'avevano a morte con lui. Era colpevole per ogni cosa. Se uno di loro usciva dal portone di casa e scivolava a causa di una buccia di banana lasciata incustodita nel marciapiede, beh la colpa era di Berlusconi, reo di non aver fatto nulla per pulire degnamente quella parte della strada. Oggi al governo c'è Prodi. Ma quando l'esecutivo di centro sinistra fa baggianate (ed accade ogni dì), beh i sinistroidi tendono a non riconoscere la colpa dell'Unione (standosene sovente in silenzio) ed anzi sostengono che prima si stava peggio. E non essendoci più Berlusconi in cabina di comando, essi hanno trovato la persona con cui scatenare la loro voglia della politica dell'anti: il Papa. Sono fatti così. Bisogna compatirli.
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categoria:politica
26/05/2007


Altra notizia di politica estera inquietante, dopo quella di ieri. Dal flash del Corriere della Sera: "Parecchie migliaia di militari appartenenti alle truppe del ministero dell'Interno, condotte dal loro comandante Aleksandr Kihzenko fedele al presidente ucraino Viktor Iushenko, si stanno dirigendo verso Kiev, nonostante l'ordine del loro ministro fedele al governo". Se ne parla anche nel sito di Repubblica.

(11.14) Da Tgcom: "Alta tensione in Ucraina dove la crisi in corso, tra il presidente Viktor Yushenko e il governo filo-russo in carica di Viktor Yanukovich, rischia di trasformarsi in guerra civile. Migliaia di soldati delle truppe del ministero dell'Interno stanno muovendo verso la capitale Kiev contro gli ordini dello stesso ministero. Alla guida delle truppe c'è il comandante Aleksandr Kihzenko, fedele al presidente Yushenko
". Non c'è la notizia sul sito della BBC né su quello della CNN. Silenzio anche su Rai News 24.

(11.28) Cliccate qui per visitare il sito ufficiale del Presidente dell'Ucraina, Victor Yushenko. E' in lingua inglese.



(11.35) Ho appena trovato questo blog, Kiev Ukraine News Blog, che sta seguendo gli sviluppi della vicenda e spiega in estrema sintesi le ragioni della contesa.

(12.03) Da Mosca il Ministero degli Interni ha fatto sapere che non è escluso l'intervento russo in caso di aggravamento della situazione in Ucraina. (Da Rai News 24). Ci mancava solo questa. La notizia è ora anche presente sul sito della BBC.

(14.57) Da Tgcom: "ll ministro degli Interni ucraino, Vasili Tsushko, ha detto che "di fatto" non ha più il controllo delle truppe e ha confermato che circa 2.000 agenti stanno dirigendosi verso Kiev. "Il comandante delle truppe Oleksandr Kikhtenko agisce secondo ragioni e logiche sue", ha aggiunto. "Speriamo che il buon senso vincerà e che questi ragazzi non debbano eseguire ordini criminali", ha detto il suo vice, Mikhail Kornienko
".

(14.59) Qui il servizio di Sky Tg 24.

(11.35 - 27 maggio) Dal Corriere della Sera: "Si è fermata sull'orlo di una guerra civile la crisi politica e istituzionale in Ucraina, dove da mesi ormai il presidente Viktor Yushenko era ai ferri corti con il suo avversario politico, il primo ministro Viktor Yanukovic. Nella notte i due hanno trovato un accordo: indire le elezioni politiche anticipate per il 30 settembre
". Tutto bene quel che finisce bene.
postato da: WG alle ore 11:11 | Permalink | commenti (3)
categoria:
26/05/2007
Mutuo l'idea da Ritratti di Ignoti e Pensieri oziosi di un ozioso. Pubblico anch'io, quindi, qualche chiave di ricerca di Maggio...

Chiave di Ricerca Quantità Commento
walter gianno 29 Ci manca l'accento al cognome...
sondaggio orlando cammarata 25 Diego ha vinto, non pensateci più...
walter giannò 14 Stavolta bravi...
walter 9 bel nome, vero?
www.bakeka.it 7 Già...lì c'è qualche mio annuncio
giannò 5 sono il parente più presente sul web...
biografia diego cammarata 3 Avete sbagliato sito...
walter chi vuol essere milionario 2 brutta esperienza...
data di nascita di Segolene Royal 2 22 settembre 1953
diego cammarata mafia 2 qualche altro che non sa perdere
andrea tomasello 2 un amico che si è candidato ma non gli è andata bene
forza nuova segolene royal 1 mi sfugge il nesso
petizioni email contro il disboscamento 1 Già. Ho scritto qualcosa...
vado alla festa di stasera? sì o no? 1 Ci sei andato/a alla fine?
David Easton 1 L'ho studiato...
milano non è grande città 1 Ma nemmeno è piccola!
walter napoli arbitro blog 1 No, non sono io...
fustigazione 1 spero solo per curiosità...
si può pubblicare ad internet la foto 1 Lezioni di grammatica?

Beh, le chiavi di ricerca presenti nelle statistiche di questo blog sono molto di più che 20, cioé quasi 4.000. So che queste non fanno ridere come quelle pubblicate dai due blog suddetti, ma almeno mi compiaccio che non ci sia alcuna chiave di ricerca che faccia riferimento al porno...
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categoria:websurfing
26/05/2007
Mancano cinque giorni alla probabile puntata di Annozero dedicata all'inchiesta della BBC sul Crimen Sollicitationis, pubblicata già in questo blog il 17 maggio scorso. La Rai ha acquistato i diritti per mandare in onda quel documentario, trasmesso in Gran Bretagna nel 2006. Lo ha pagato anche coi nostri soldi. Doveva essere, invece, Michele Santoro a comprarlo coi suoi quattrini. Quel video è pericoloso, non tanto per ciò che racconta, quanto per l'effetto che procurerà sull'opinione pubblica italiana. Innanzitutto, la BBC non è portatrice della verità assoluta, ma è una testata giornalistica, il cui scopo primario è lo scoop. Come si suol dire, la BBC non è il Vangelo. E quell'inchiesta è datata, non è un prodotto nuovo. Come mai sta spuntando proprio ora? Guarda caso nel periodo del post Family Day? Quell'ipotetico testo vaticano non avrebbe dovuto fare parlare di sè già a partire almeno dalla messa in onda del documentario nel 2006? Come mai non è stata fatta alcuna domanda durante le varie e rituali interviste dei giornalisti al Vaticano su questo argomento nei mesi precedenti? E di domande ne avrei anche altre da fare, ma bastano queste. Molti nella blogosfera stanno attaccando la Chiesa, qualificata come pedofila. Che errore, che infamia e che stoltezza! Non si può giudicare il tutto con l'aggettivo negativo a causa di una parte effettivamente tale. E ad ognuno di questi che commettono tale sbaglio io ribatto con questi nomi: Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II, Padre Pio, Madre Teresa di Calcutta, Don Lorenzo Milani, Don Bosco e chi più ne ha più ne metta. Senza dimenticarci i tanti martiri della Chiesa che hanno dato la propria vita per il prossimo. Come si può essere così stupidi, dunque! Fare di tutta l'erba un fascio! Un pedofilo è irritante, per di più lo è un prete. Ma un prete non il prete: questa non è una sottile differenza. In quanto siciliano, comunque, alle generalizzazioni ci sono abituato. A causa della schifosa mafia, ad esempio, ogni abitante della mia terra è visto, soprattutto all'estero, spesso come mafioso. E non c'è onestà che tenga. E quel video può fare commettere lo stesso errore con la Chiesa, perché sembrerà che i pedofili esistano solo tra i sacerdoti. Non ce ne sarà qualcuno anche tra i buddisti e tra gli ebrei? Non ce ne sarà uno anche tra i musulmani, così ben voluti dagli intellettuali di sinistra, difesi in nome della virtù della tolleranza? Che ne dite? Chiediamo ai canali di informazioni arabi di trasmettere Submission di Theo Van Gogh? Così per onore della cronaca. Vediamo cosa ci rispondono. Povera Italia: andiamo sempre più verso la sfascio. Molti in questi giorni si lamentano della crisi della politica. Beh, a torto. La classe politica italiana è specchio della nostra società. Siamo noi in crisi. Irreversibile.
postato da: WG alle ore 01:26 | Permalink | commenti (8)
categoria:televisione, religione e società
25/05/2007
Stiamo vivendo in un'epoca abbastanza tesa dal punto di vista religioso ed i motivi sono tanti e spesso ne abbiamo discusso in questo blog. Cerchiamo oggi, comunque, di abbassare un pò i toni con questo divertentissimo video, intitolato: Funny Church Moments, proveniente da Godtube.

postato da: WG alle ore 19:07 | Permalink | commenti (1)
categoria:websurfing, religione e società
25/05/2007
Novità importantissima per il Forum di questo blog, dopo quella del nuovo indirizzo. Da oggi c'è la possibilità anche di pubblicare i video, quelli vostri e degli altri. Ho creato, a tal proposito, una sezione ad hoc, in cerca di un moderatore (fatevi avanti, se volete proporvi), dove spiego il semplice procedimento di pubblicazione. Infine, il co-amministratore Ghingo ha inserito pure una chat, che compare automaticamente nel forum, cliccando qui.

Comunque da oggi si può scaricare una brevissima guida sui servizi offerti dal Forum.


postato da: WG alle ore 13:55 | Permalink | commenti
categoria:
25/05/2007


Notizia inquietante: la Corea Nord ha lanciato missili contro il Giappone. Dal Corriere della Sera: "La Corea del Nord ha lanciato questa mattina alcuni missili a corto raggio verso il Mar del Giappone, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Kyodo News citando fonti giapponesi e statunitensi. Alcuni portavoce del ministero della Difesa e degli Esteri di Tokyo hanno detto di non potere, al momento, confermare quanto riportato dalle agenzie. Non si tratterebbe di un attacco ma dell'effettuazione di alcuni test militari".

Da ciò ne consegue una domanda più che legittima:
MA SONO PAZZI?!?

(11.36) La notizia è anche sul sito di Repubblica e su Tgcom. Pare che non si sia trattato di un attacco, ma di un test. Ma la riflessione non cambia. Il "Presidente" della Corea del Nord, Kim Jong-Il, sta scherzando col fuoco. I giapponesi non sono colombe.



(11.45) Ecco la notizia dal sito della BBC e dall'Ansa.

(11.59) Dal sito del Corriere della Sera: "
La Corea del Nord ha sparato missili a corta gittata in direzione del Mar del Giappone. Lo ha riferito l'agenzia di notizie Kyodo. Alcuni portavoce del ministero della Difesa e degli Esteri di Tokyo hanno detto di non potere confermare quanto riportato dalle agenzie, mentre secondo le autorita' militari sudcoreane la notizia e' vera".

(12.20) La notizia su Al Jazeera. Il Corriere della Sera, invece, ha aggiornato in questo modo: "
Un portavoce governativo giapponese ha escluso che l'esperimento odierno abbia potuto rappresentare una minaccia per la sicurezza dell'arcipelago. Secondo gli osservatori è pertanto probabile che si sia trattato soprattutto di un lancio dimostrativo, mirante a sottolineare l'insoddisfazione di Pyongyang per le difficoltà nell'attuare l'accordo del 13 febbraio".

(14.27) Il servizio di Sky Tg 24



postato da: WG alle ore 11:28 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica
25/05/2007




Una cosa del genere si può attendere da un tifoso milanista, ma non da un giocatore di calcio della squadra rossonera, non da Massimo Ambrosini. Ecco la notizia, innanzitutto: "Prima immagine: il pullman scoperto svolta l'angolo, arriva a contatto col bagno di folla. Massimo Ambrosini, occhiali scuri e sciarpa rossonera sulla fronte, impugna le due aste di uno striscione. Testo: «Lo scudetto mettilo nel culo». Accanto, uno scudetto cancellato da una croce. Lo metterà via? No, lo mostra orgoglioso mentre il pullman avanza. Sarà uno sbaglio? Neanche. Il giocatore si sgola cantando quello slogan, i compagni rispondono al coro, la piazza — che non aspettava altro — esplode in un boato. [...] Nessuno sembra preoccuparsi. Lo striscione sullo scudetto dell'Inter resta bene in vista per un bel pezzo. A un certo punto qualcuno si rende conto dell'inopportunità e lo fa rimuovere".

Ebbene, lo sfottò ci sta: il calcio è anche bello per questo. Però non capisco questa ridicolizzazione del risultato raggiunto dall'Inter in vista del successo del Milan. Manca una sola giornata alla fine del campionato di calcio e la squadra nerazzurra ha 94 punti. Ha frantumato ogni record. Eppure c'è uno come Massimo Ambrosini che ha mostrato compiaciuto quello striscione volgare. Complimenti al Milan e soprattutto al calcio italiano, naturalmente: l'Italia è sul tetto del mondo, dopo il Mondiale ecco la Coppa dei Campioni. Però attenzione l'Inter ha battutto due volte il Milan in campionato. Non c'è stata storia. In classifica le due squadre sono distaccate di 33 punti (metteteci gli 8 punti di penalizzazione e la distanza rimane pur sempre imbarazzante). Non è, dunque, uno scudetto da mettere in quel posto; è un trionfo che rimarrà negli annali del calcio. C'è chi dice che l'Inter ha vinto grazie a quello che è accaduto in seguito a Calciopoli. Beh, non è stato Moratti che ha sbattuto la Juventus in serie B; non è stata l'Inter che si è comprata gli arbitri. Onore al Milan, dunque, che ha vinto la settima Coppa dei Campioni, sconfiggendo un Liverpool tosto, freddato soprattutto dal goal di spalla di Pippo Inzaghi alla fine del primo tempo. Ma onore anche all'Inter, la squadra più forte d'Italia. E Massimo Ambrosini dovrebbe chiedere scusa.

(17.41) Dal sito dell'Inter: Moratti: "Il Milan ha chiesto scusa"; Dal sito del Milan: Galliani: "Mi sembra una cosa piccolissima".

(26 maggio - 1.33): Massimo Ambrosini si è scusato attraverso una lettera pubblicata sul sito ufficiale del Milan (integralmente già pubblicata nel commento numero 19).
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categoria:calcio
24/05/2007
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categoria:comunicazioni di servizio
24/05/2007


Il Milan ha vinto la Coppa dei Campioni, sconfiggendo il Liverpool. Ed ora mi assale un dubbio, a cui pochi hanno pensato. Vi ricordate che quando vinsero i Reds, gli inglesi ebbero nell'anno successivo cinque squadre? Il Liverpool, infatti, partecipò come detentore del titolo. Ebbene, l'anno prossimo la squadra rossonera non farà i preliminari proprio per il fatto di aver vinto la Coppa dei Campioni. Pertanto: non dovrebbe partecipare alla prossima Champion's League la quinta classificata della serie A (attualmente posizione occupata da Palermo e Fiorentina)? Si dovrebbe chiarire quest'aspetto entro domenica prossima, perché di certo i rosanero ed i viola giocherebbero in maniera diversa...
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categoria:calcio