30/04/2007
Nel blog di Diego Cammarata un certo Slovbrat ha scritto: "Scusami Walter, non vorrei sembrarti pignolo, pero’ per caso non c’e’ una legge che proibisce di pubblicare sondaggi a qualsiasi titolo nei 15 giorni precedenti le elezioni??? Ad esempio www.fascioemartello.it ha sospeso il suo sondaggio “vota la faccia da candidato” proprio per questa legge. Nella correttezza che finora ti ha contraddistinto certamente provvederai…"

Naturalmente il commento fa riferimento al sondaggio presente nella colonna di destra del blog.

Ora, nel sito postomi come esempio si legge questa motivazione alla sospensione del sondaggio: "Alla luce di quanto dispone la Delibera n. 57/07/CSP: Disposizione di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni comunali e provinciale della Regione Sicilia indette per i giorni 13 e 14 maggio 2007, art. 23, è vietato nei quindici giorni precedenti la data della votazione e fino alla chiusura delle operazioni di voto diffondere i risultati di qualunque tipo di sondaggio..." (il neretto è mio).

Ebbene, stiamo assistendo alla nascita come funghi di blog di politici, soprattutto di candidati che vogliono giustamente palesare i loro programmi. Però c'è ancora chi non sa cosa sia esattamente un blog. Partiamo dalle fondamenta, usando Wikipedia: "Il termine blog è la contrazione di web log, ovvero traccia su rete [...] Il blog permette a chiunque sia in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia. [...] È un sito (web), gestito in modo autonomo dove si tiene traccia (log) dei pensieri; quasi una sorta di diario personale. [...] Su un blog si può pubblicare quello che pare, senza infrangere le normative di legge in merito a diffamazione, copyright, ecc". (anche in questo caso il neretto ed il corsivo sono miei).

E non si può non fare riferimento al famoso disclaimer, che si legge spesso in molti blog, ad esempio qui: "Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001".

Un blogger, quindi, non è un giornalista (può capitare che le due figure coincidano, comunque); non dipende da alcun ordine o mezzo di stampa. E' libero di scrivere quello che vuole, ma è responsabile personalmente e direttamente di ciò che pubblica. Di certo non può infrangere il copyright né procurare a se stesso o ad altri un profitto economico. Però può liberamente pubblicare e proporre un sondaggio politico, anche nello stesso momento in cui si stanno svolgendo le elezioni; può scrivere di votare un partito anziché un altro, proprio com'è accaduto nel corso delle ultime elezioni nazionali; può perfino invitare ad andare a votare per un referendum (sì o no) o a rimanere a casa mentre i seggi sono aperti (com'è successo nel giorno del referendum sulla procreazione assistita). Tutto questo perché un blogger, che non sia né giornalista né politico o aspirante tale, è libero.

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30/04/2007


Domani è il Primo Maggio, la festa dei lavoratori. Così come accade col 25 Aprile, anche fra poco meno di sette ore sarà una festa spiccatamente rossa, come se i lavoratori fossero solo di sinistra. Questo perché si compie sempre questa uguaglianza: lavoro=operaio=bandiera rossa. Non è un'occasione di unità, bensì di molteplicità. (Quasi) tutti, comunque, non lavorano: sia a destra che a sinistra:sul calendario il giorno è rosso per ogni italiano. Guglielmo Epifani, segretario generale della CGIL, ai giornali ha detto che la giornata di domani sarà dedicata agli incidenti sui luoghi di lavoro. Sono d'accordo: ne accadono troppi, soprattutto per una società evoluta come la nostra. Però mi piacerebbe che nelle piazze siano proprio tutti i colori ammessi al ricordo di chi ha perso la vita a causa del lavoro, non solo il rosso. Di certo, comunque, non sto facendo riferimento al nero. Ma in Italia, si sa, l'unità si avverte solo quando un pallone è calciato da un azzurro.

P.S: Io, intanto, vi ricordo questa petizione per la difesa della dignità del giovane lavoratore.
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categoria:politica
30/04/2007
Nel forum di questo blog ho appena inaugurato un topic dedicato alla fotografia, con la speranza che possa diventare una sorta di galleria pubblica, aperta a tutti gli iscritti. Ed eccovi la prima immagine pubblicata:



Si tratta di una foto non scattata da me, ma da un mio amico a Forca d'Acero, negli Appenini, al confine tra Lazio e Abbruzzi. E' un cartellone (sgrammaticato) che si trovava in una salumeria ambulante del posto...
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29/04/2007
Uno dei punti di forza della campagna elettorale di Diego Cammarata è l'acqua presente ormai senza problemi in quasi tutta Palermo. Ed ha ragione: non è una dichiarazione astratta, un assenso propagandistico, bensì un'individuazione concreta della realtà. E l'acqua palermitana, adesso, è perfino potabile: un successo.

Ora, per chi sta leggendo questo post dal "continente", forse sta pensando che io stia esagerando. Vi racconto, allora, quello che ho vissuto personalmente qualche anno fa, all'epoca in cui, ad esempio, amministrava la città Leoluca Orlando. Ciò non significa ovviamente che fu il colpevole di quella situazione, però...

Ero un bambino e mi ricordo che accompagnavo ogni sera mio padre in uno dei grandi silos pieni d'acqua, collocati in zone strategiche di Palermo. Noi andavamo di solito in quello di Piazza Virgilio, nei pressi della Stazione Notabartolo. L'auto era sempre strapiena di bidoni di diversa capacità e di bottiglie. E prima di arrivare ad uno dei rubinetti del silos occorreva farsi costantemente una fila di qualche decina di minuti: io riempivo le bottiglie, mio padre i bidoni (per ovvie ragioni di tolleranza al peso). Capitava che arrivava l'acqua a casa, ma a giorni alterni e soprattutto di notte. Mia madre andava a letto presto e si alzava tardissimo, così come le altre mamme del palazzo in cui vivo, sito poco distante dal Castello della Zisa. Ma tutti ci svegliavamo perché i rumori dei motorini (quelli per il traino dell'acqua) erano assordanti, insieme a quelli delle lavatrici in funzione. E tra un balcone all'altro, inoltre, si attuavano i discorsi delle donne, farciti di preoccupazioni: Quanto durerà oggi l'acqua? Ce la faremo a lavare i vestiti?

Ebbene, con l'avvento di Diego Cammarata al Comune di Palermo è scomparso questo problema. Adesso basta aprire il rubinetto di casa mia in ogni momento della giornata per vedere scorrere l'acqua (anche troppa, visto le bollette dell'Amap). Mia madre dorme normalmente e sono finite le "passeggiate" notturne con mio padre verso i silos. E' vero che l'acqua ancora non arriva in tutta la città di Palermo, ma quasi. E' un dato di fatto, inconfutabile.
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categoria:politica, palermo ieri e oggi
29/04/2007


Oggi è il giorno della nona intervista ad un candidato delle prossime elezioni comunali palermitane. Stavolta è il turno di Davide Matranga, candidato del Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo.

1)      Se un elettore di 18 anni, quindi per la prima volta alle urne, le chiedesse il motivo fondamentale per cui ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni comunali, quale sarebbe la sua risposta?

 Il motivo fondamentale per cui mi sono candidato è uno ed uno solo: è arrivato il momento di «rompere» un sistema che spesso, nonostante gli sforzi di alcuni, vede affermarsi solo ed esclusivamente quanti riescano a rientrare nel mondo delle clientele. Io dico a tutti i giovani di 18 anni, ma non solo, che per entrare nel mondo del lavoro è giusto che tutti abbiano le stesse carte da giocare. Un diciottenne deve sapere che, per affermarsi nella vita, non deve essere solo più bravo degli altri nel numero di «conoscenze, ma deve essere più bravo degli altri nel campo in cui si vuole cimentare. È importante che tutti si calino nella cultura meritocratica che gli USA esportano a tonnellate nel nostro Paese attraverso le proprie produzioni cinematografiche: non ultimo il film di Muccino, «La ricerca della felicità», nel quale il «sogno americano» emerge con forza, il sogno che tutti possono farcela. Senza ostacoli. Basta volerlo con forza e passione.

2) E perché con il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo?

 Il Movimento di Lombardo, oggi, è una forza politica emergente che ha deciso di fare comprendere ai propri alleati l’importanza del dialogo, della coralità nella presa delle decisioni. Decisioni che vanno intraprese nell’interesse di un unico popolo, quello siciliano. Non possono esistere nella nostra terra viceré, ma devono esistere solo ed esclusivamente buoni, e perché no ottimi, amministratori che non trattino i siciliani da sudditi ma da cittadini.

3) Che cosa si deve aspettare di buono la città di Palermo, se Diego Cammarata dovesse essere rieletto sindaco?

 Diego Cammarata ha indubbiamente alle spalle la forza di un’intera coalizione che unita e decisa lo sostiene. Una coalizione che potrà garantirgli la serenità per portare avanti i buoni progetti fin qui avviati e, perché no, correggere in corso quelli che avrebbero bisogno di essere rivisti e modificati in meglio. In ogni caso penso che il gioco di squadra possa essere più utile alla città piuttosto che il semplice «assolo» di qualche «superpolitico».

4) E perché un palermitano non dovrebbe votare per Leoluca Orlando?

Il problema del non votare Orlando, a mio avviso, è solo un falso problema. Orlando è stato un buon amministratore di questa città, ma, diversamente da quanto accade per Cammarata, non ha alle spalle una coalizione unita e forte. Il problema è, a mio avviso, non votare a sinistra. La sinistra, in Sicilia, purtroppo non ha veri dirigenti politici e la modalità in cui sono state svolte le primarie ne è dimostrazione. L’indecisione dei Ds, con la scelta finale della Siragusa, è espressione chiara di un’incapacità di produrre una valida classe dirigente che sia allo stesso tempo giovane e capace. Orlando, per la sinistra, è solo un ripiego. Tanto è vero che l’ultimo sondaggio di Ekma assegna più punti all’uomo piuttosto che alla coalizione. Un uomo carismatico che si vorrebbe come trascinatore di un’intera coalizione. Chi voterà Orlando rischierà dunque di avere un sindaco di sinistra, con una giunta fatta di tecnici, ed un consiglio comunale di destra. Il che sarebbe abbastanza grave. Inoltre, è incredibile che un personaggio politico del livello di Leoluca Orlando debba essere «condannato» a ricandidarsi a sindaco della sua città perché Prodi ed il centrosinistra non hanno voluto siciliani al governo del Paese, a causa di un gioco di veti incrociati che dimostra l’immaturità della classe politica di sinistra.

5) Quali sono i punti cardini del suo programma politico?

Innanzitutto vorrei fare una piccola premessa. Sebbene io stesso parli di «programma» nel mio sito, vorrei puntualizzare che il programma politico lo stila la coalizione, il sindaco. I consiglieri comunali vi si attengono, ma tengono per sé alcuni obiettivi da portare avanti e spingere, proponendoli ai colleghi, al sindaco ed alla sua giunta. Ad ogni modo, prima d’ogni cosa, dovrebbero essere istituiti dei punti di informazione e consulenza per tutti i palermitani che vogliano avviare un’attività e/o che vogliano conoscere opportunità e regole che stanno alla base di ogni settore. Questo per spingere al meglio i progetti di auto imprenditorialità, che possono essere uno dei motori più importanti per quanto concerne il lavoro.  Ho poi individuato altri 5 punti che ritengo fondamentali e che nell’arco della legislatura voglio spingere per quanto possibile:

a) Dare vita ad una nuova politica ambientale in città, basandola su due punti fondamentali: promozione dell’educazione ambientale nelle scuole ed attivazione di una più solerte attività di controllo del territorio con conseguente attenzione alle sanzioni amministrative da applicare agli indisciplinati

b) Avviare la nascita di nuovi centri di aggregazione e la definizione di nuovi spazi verdi. Senza trascurare alcuna zona della città.
    
c) Attuare una migliore distribuzione delle risorse economiche. Evitare dunque gli sperperi, favorendo nello stesso tempo una migliore e maggiore spesa nelle politiche sociali.

d) Trasformare il centro storico in un salotto, tirato a lustro per palermitani e turisti, dove le persone abbiano l'opportunità di passeggiare tranquillamente senza dovere temere pirati della strada o episodi di microcriminalità. E dove anche i commercianti, grazie al ritrovato piacere di uscire a fare compere, vedranno crescere le proprie attività.

                                                      

                                                e) Incrementare il turismo nella nostra città, aprendoci particolarmente a quello giovanile. Il tutto attraverso la realizzazione delle dovute condizioni perché ciò sia adeguatamente promosso.


6)      A tutti i candidati finora intervistati ho posto una domanda sui giovani lavoratori palermitani in preda ai LAP, contratto atipico che non può dare alcuna garanzia per il futuro. Come affronterebbe questo problema d’insicurezza e d’immoralità nel mondo del lavoro contemporaneo?

 Il precariato esistente andrebbe certo stabilizzato. Non va però commesso l’errore di crearne di nuovo. A mio avviso i giovani vanno tutelati maggiormente dalle Istituzioni: spingendoli a diventare imprenditori di sé stessi, aiutandoli anche economicamente, senza che però intoppi burocratici o mafie diventino ostacoli insormontabili. Il turismo, come ho detto in precedenza, è un settore che andrebbe meglio sfruttato ed i giovani, ma non solo, ne hanno le potenzialità.

7)      Qual è il principale problema irrisolto della nostra città?

 Una parola che ancora non ho sentito in campagna elettorale è Mafia.
Siamo tutti convinti che sia stata ormai sconfitta ma gli episodi di questi ultimi tempi non possono che farci stare ancor di più all’erta. La Mafia non è un problema, è una radice culturale della nostra terra che deve e che può essere estirpata.Per quanto riguarda invece problematiche più «tecniche» direi che Palermo non ha ancora la cultura della metropoli europea quando si parla di rifiuti: i nostri concittadini devono capire che la città va rispettata e tutelata, anche sotto questi punti di vista. Quanti sono i turisti che annualmente si lamentano della sporcizia delle nostre strade? Tanti.

8) Nel suo sito personale capeggia a tutto tondo il suo slogan: “Nuove idee in Comune”, individuazione concreta della voglia di rendere più giovane l’amministrazione palermitana: come si può convincere, comunque, un anziano a votare per un giovane?

Gli anziani sono la risorsa più importante di una società. Nella nostra, di società, vi è una spiccata tendenza a rappresentarli come un peso. Io dico, è giusto che si dia spazio ai giovani perché la classe politica ha sempre di bisogno di rinnovarsi, ma è probabile che gli anziani non votino i giovani per paura di essere messi da parte. Gli anziani, per esperienza e saggezza, sono il bagaglio culturale di un popolo e per questo motivo andrebbero valorizzati ed ascoltati. Ma loro devono avere il coraggio di dare fiducia ai più giovani, assumendo il fondamentale ruolo di maestri di vita, di vita anche politica.


9) Nel mio blog ho ultimamente scritto che è giunto il momento d’intitolare una strada palermitana a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia: che cosa ne pensa di questa mia iniziativa?

 Nonostante ci siano alcune ombre su Franco Franchi, per ventilate amicizie in odor di mafia, ritengo che sia giusto dare spazio a questi importanti personaggi del panorama cinematografico siciliano ma non solo.

10)  Infine, cosa ne pensa della blogosfera politica, soprattutto dei blogger che scrivono di politica, pur non essendo dei politici di mestiere o aspiranti tali? Ne segue qualcheduno in particolare?

Sono a favore di qualsiasi forma di espressione di pensiero. In Italia la libertà d’espressione è addirittura sancita dalla Costituzione. Internet ormai è un grande veicolo di pensieri. Allora perché no, che ciascuno abbia la possibilità di dire la sua. Niente di meglio può esistere, soprattutto se pensiamo a quei paesi dove vigono forti forme di censura.


In attesa di pubblicare altre interviste (magari a candidati delle circoscrizioni, sia di destra che di sinistra), ecco l'elenco di quelle finora già presenti nel blog:

Naturalmente anche questa intervista sarà pubblicata pure nel Forum del Blog. E vi ricordo, altresì, di votare nel box presente a destra.

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categoria:politica, palermo ieri e oggi
28/04/2007
Diego Cammarata e Leoluca Orlando al momento polemizzano sul prato del Foro Italico. Il candidato dell'Unione afferma con veemenza che l'opera è stata posta in essere da lui stesso ("il prato del Foro Italico lo avviai io, il non sindaco nei primi anni lo fece seccare"). L'attuale sindaco di Palermo, invece, afferma il contrario, rafforzando ciò con la pubblicazione sul suo sito ufficiale di foto scattate nel 2001, che segnalano il degrado di allora dello spazio oggi davvero diventato bello, non solo da guardare.

Eccovi due foto, per intenderci meglio, l'una scattata nel 2001 e l'altra dopo la conclusione dei lavori.



Ciò, però, che voglio sottolineare in questo post è il fatto che Leoluca Orlando, allorché fa riferimento a Cammarata, lo chiami sovente "non sindaco". E' una qualificazione ingiusta e pregna di maleducazione politica. E' naturalmente legittimo in campagna elettorale che un candidato non dica cosa positive dell'altro, tuttavia non si può assolutamente sostenere che Cammarata sia stato un "non sindaco". Le migliorie apportate a Palermo sono evidenti. E' chiaro che la rinascita della città non sia stata ancora completata e bisogna ancora lavorare molto. E' necessario, ad esempio, occuparsi di più dei giovani palermitani e del loro futuro (ed i miei post provocatori di qualche tempo fa facevano riferimento a questo). Però è inammissibile che Leoluca Orlando faccia riferimento al suo avversario con quella litote. Ed agli indecisi a questo punto ricordo che nel 1999 Leoluca Orlando ha abbandonato la poltrona di sindaco del capoluogo siciliano per entrare nell'Assemblea Regionale Siciliana, lasciando Palermo al commissario Serio. Prima ha abbandonato la città ed ora ci ritorna (lassa e pigghia)...
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categoria:politica, palermo ieri e oggi
28/04/2007
Non poteva mancare il sondaggio per le elezioni comunali palermitane, per quanto riguarda la scelta del sindaco. Il box è presente sulla colonna di destra del blog. Ovviamente non è un sondaggio attendibile, in quanto voteranno senza dubbio anche coloro i quali non sono di Palermo, ma è pur sempre un termometro di gradimento...
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categoria:comunicazioni di servizio
27/04/2007
Ed uno:



Annamaria Franzoni è stata condannata a 16 anni di reclusione

per aver ucciso il piccolo Samuele il 30 gennaio 2002. La madre assassina, comunque, resterà in libertà, perché bisogna aspettare la Cassazione. Nessun ordine di custodia cautelare, purtroppo. Ha ucciso suo figlio, ma può ancora godersi qualche giorno di aria fresca. E poi di certo la giustizia italiana, che fa spesso ridere dal punto di vista penale, le concederà la possibilità di uscire dal carcere dopo qualche annuccio.

E due:



Processo SME, Berlusconi è stato assolto per non aver commesso il fatto

Finalmente, dopo 11 anni di processi, almeno in questo caso giustizia è stata fatta. La procura generale milanese avrebbe voluto sbattere in galera il leader di Forza Italia per almeno cinque anni (corruzione in atti giudiziari): non ci è riuscita. Ecco il commento a caldo di Silvio Berlusconi: "Sono molto emozionato. Finalmente è stata fatta giustizia, ma che sofferenza". Romano Prodi, invece, ha risposto in questo modo: "Non ho mai commentato nessuna sentenza, ho sempre creduto nella giustizia, va bene così": va be', andiamo avanti...

E tre:



Gaspare Giudice, deputato di Forza Italia, è stato assolto dall'accusa di associazione mafiosa

Il processo cominciò nel 1999. La Camera di Consiglio è durata 25 ore. Il Pubblico Ministero avrebbe voluto mandarlo in galera per 15 anni (un anno in meno di quelli dati alla Franzoni). Ma i giudici di Palermo hanno sentenziato che il fatto non sussiste. E Gaspare Giudice dall'emozione è svenuto in aula. Ecco la dichiarazione di Renato Schifani: "Profonda felicità per Gaspare e per Forza Italia. Questa sentenza non solo restituisce a un uomo perbene e alla sua famiglia la serenità ingiustamente sconvolta, ma contribuisce a mettere ordine e ristabilire verità in un passato in cui troppi si sono spesi a provare di depotenziare Forza Italia".
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categoria:politica
27/04/2007


Anche Vittorio Filippone, candidato al Consiglio Comunale di Palermo con la lista Azzurri per Palermo, ha risposto cortesemente a qualche mia domanda. Eccole:

1) Se un elettore di 18 anni, quindi per la prima volta alle urne, le chiedesse il motivo fondamentale per cui ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni comunali, quale sarebbe la sua risposta?

Ho ritenuto da libero professionista e da padre di famiglia doveroso dare un contributo diretto affinché i miei figli domani siano orgogiosi di vivere in una città bella, efficiente, pulita e abitata da un popolo con grande senso civico.

2) E perché con Azzurri per Palermo?

La Lista P.P.I.E. Azzurri per Cammarata è una lista comporta quasi esclusivamente da persone nuove politicamente, come me; gente che vuole sostenere direttamente il sindaco Diego Cammarata ed il lavoro svolto fino ad oggi.

3) Che cosa ci dice, quindi, su Diego Cammarata e sull'avversario Leoluca Orlando?

Certamente sia l'uno che l'altro hanno scheletri nell'armadio. Ma mentre Orlando educa la gente con l'assistenzialismo e posti di lavoro peraltro spesso precari, Cammarata sta lavorando sulla città, sul centro storico, sul patrimonio artistico e culturale e sull'efficienza dei mezzi di trasporto. Questo tipo di lavoro attrae turismo e quindi permette lo sviluppo di nuove imprese e conseguentemente di nuovi posti di lavoro. C'è chi distribuisce grano e chi crea i presupposti per coltivarlo...

4) Quali sono i punti cardini del suo programma politico?

Mi piacerebbe valorizzare l'uso dei mezzi pubblici, migliorandone la qualità e la sicureza. Sto recuperando un vecchio progetto riguardante il centro storico e le attività commerciali connesse. Brevemente si tratta di permettere alla gente di usufruire delle attività commerciali durante la pausa pranzo, creando un circuito chiamato Shopping Break. Sto lavorando su un progetto che risolverebbe non pochi problemi di Palermo e dei suoi abitanti. Basta copiare ciò che di buono si fa in alcune città europee. Si parla di chiusura del centro storico con contestuale potenziamento del servizio pubblico ed aumento dei parcheggi. Tutto ciò apporterebbe grandi benefici anche dal punto di vista dell'inquinamento. Maggiori dettagi, comunque, di questo e di altro si trovano nel mio sito personale.

5) Nel suo spazio web è dato ampio spazio al problema della sicurezza nei mezzi pubblici: può spiegarci meglio la sua proposta in merito?

Si tratta di dotare gli autobus di cabine protettive, di telecamere collegate con le forze dell'ordine e di sistemi satellitari che informano i passeggeri in attesa sugli orari di arrivo e sulla disponibilità dei mezzi. Ciò perché sento spesso che la gente mi dice di aver paura di salire sugli autobus, per non parlare dei timori dei conducenti, che sovente sono malmenati da delinquenti per pochi spiccioli.

Ringraziando Vittorio Filippone per l'intervista, vi ricordo che i link delle altre interviste sono presenti in questo post.

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categoria:politica, palermo ieri e oggi
27/04/2007



La notizia, innanzitutto: "Insegnanti riluttanti a parlare della Shoah per paura di offendere gli studenti musulmani. Al punto da eliminarla dai programmi di storia per il Gcse, l’equivalente del nostro esame di maturità. Succede in Inghilterra, dove alcune scuole secondarie hanno deciso di non affrontare l’argomento per non offendere i sentimenti degli studenti di religione islamica che negano l’Olocausto...Ma non è tutto. In un’altra scuola ad essere bandito è stato invece lo studio delle Crociate, sempre per non turbare la sensibilità dei musulmani ai quali, nelle moschee, viene insegnata una versione completamente diversa di quell’evento storico".

La vignetta di Cox and Forkum è già molto esplicativa di per sè. Ciò che mi preme ribadire è l'assurdità di quanto stia accadendo in Europa (ormai EuroArabia, così come ci diceva spesso Oriana Fallaci), dove si tende a seppellire ogni radice cristiana e si assiste al rispetto assoluto nei confronti dell'Islam. Ma perché? Spesso ho scritto che ritengo che ci siano due semplici spiegazioni di fondo: la paura e gli interessi economici. Se i cristiani avessero nel loro DNA l'eliminazione dell'infedele ed avessero il controllo del petrolio, allora di certo ci sarebbe ben altro comportamento nei confronti della Croce...
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categoria:islam alla guerra, religione e societĂ 
27/04/2007


Scrivo, in primo luogo, dietro ispirazione di questo post di Lino Banfi. Considerato che siamo in periodo di campagna elettorale, chiedo agli aspiranti sindaci ed agli aspiranti candidati del comune di Palermo di proporsi anticipatamente per l'assegnazione di una strada a Franco Franchi e a Ciccio Ingrassia, i due comici palermitani che hanno fatto la storia del nostro cinema. E' giunta l'ora anche di questo tributo, no? Ho già inviato a tal proposito una e-mail a Diego Cammarata, con la speranza di ottenere una risposta a breve. Non sarebbe male intitolare ai due attori una piazza... ma basterebbe anche una via...

P.S.: a) La scena che vi propongo, intitolata su youtube con La Guardia Notturna, è tratta da un film di cui non riesco a trovare il titolo. Sembra che la voce di Lino Banfi sia stata doppiata; b) Nel Forum un sondaggio sul film più bello interpretato dai comici palermitani ed in più due siti da visitare...
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categoria:cinema, palermo ieri e oggi
26/04/2007
Alessandra MinutellaEd è finalmente arrivato il turno della prima intervista ad una candidata: si tratta di Alessandra Minutella di Alleanza Nazionale.

  1. Se un elettore di 18 anni, per la prima volta al voto,  le chiedesse di spiegargli il motivo della sua candidatura al Comune di Palermo, che cosa gli risponderebbe?
Gli direi che il suo voto è il più importante per me, quello che ha un valore assoluto, perché significa che gli ho ispirato fiducia col mio programma e le mie idee e che la mia candidatura nasce dalla voglia di dare una risposta proprio ai bisogni dei più giovani giacché so benissimo quali sono le difficoltà che si possono incontrare sia nello studio, sia nel mondo del lavoro.

       2. Quali sono i punti fondamentali del suo programma politico?

Il mio impegno politico nasce dall'esigenza di dare risposte ai cittadini per risolvere almeno questi quattro problemi: dare un'occupazione stabile a tutti, creare gli strumenti legislativi per incentivarne la formazione e lo sviluppo, rendere Palermo una città sicura, riconescere l'alto valore della famiglia e creare strutture (asili nido) che possano aiutare le giovani coppie ad allevare i loro figli.

      3. Che cosa rappresenta per lei Alleanza Nazionale?

Alleanza Nazionale è per me il partito della serietà, della convinzione nei propri ideali, ma ancor di più, è sempre stato il partito che ho votato sin dalla mia prima votazione. E' anche il partito che ha sempre sostenuto, e la mia candidatura ne è una prova, che si debba dare spazio in politica ai giovani ed alle donne.

    4. Perché un palermitano dovrebbe votare per Diego Cammarata e non per Leoluca Orlando?

Un voto dato a Leoluca Orlando rappresenta più l'esigenza malinconica di ritrovare il passato che non piuttosto la convinzione che quell'amministrazione comunale abbia fatto più di quella attuale. Un voto per Diego Cammarata rappresenta, al contrario, la prosecuzione di un lavoro già iniziato di cambiamento e valorizzazione della città che non è mai stata così aperta ai cittadini sia per quanto riguarda gli spazi verdi, sia per la fruibilità del mare, sia per gli impegni culturali.

5. 
Molti giovani palermitani lavorano regolati da contratti LAP, come quelli impiegati nei piccoli call center, dove sono esposti ad un enorme carico di stress in cambio d’instabilità e d’incertezza: come si può dare speranza al loro futuro prossimo?

La mia convinzione è che bisogna creare, anche attraverso provvedimenti legislativi, un aiuto sociale, per tutti quei giovani che svolgono un lavoro a tempo determinato, che supporti il giovane nei periodi che intercorrono tra un lavoro ed un altro. Penso, però, che tale esigenza venga avvertita non solo a Palermo, ma anche in tutto il resto d'Italia e, pertanto, si dovrebbe sollecitare il governo nazionale ad intervenire con strumenti adeguati atti a risolvere il problema.

6.
Sul suo sito si legge che: “Ho sempre sentito fare tante promesse in campagna elettorale, poi sempre disattese; pertanto, io non vi dirò cosa intendo fare se dovessi essere eletta, ma desidero che siate voi a dirmi cosa volete che io faccia per Palermo”: ora, quali strumenti ha intenzione di utilizzare per mettere in pratica questo particolare rapporto con la cittadinanza palermitana?

Credo molto nel rapporto diretto coi cittadini e per questo utilizzerò tutti i mezzi a mia disposizione. Tutti potranno contattarmi in qualsiasi momento, sia telefonicamente, sia mediante un'e-mail, o inviandomi una lettera o un commento sul sito. A tutti verrà data una risposta e conoscere le loro esigenze mi servirà per dare una visuale più concreta ed efficace alla mia azione politica.

7. Quali sono i tre problemi irrisolti della nostra città? E cosa proporrebbe per almeno ridurli?
  • Il traffico, e l'inquinamento atmosferico conseguente, è sicuramente un problema che si potrebbe risolvere col potenziamento dei mezzi pubblici che dovrebbero essere più frequenti.
  • La delinquenza esistente in città per la quale è necessaria maggiore presenza dello Stato sul territorio.
  • L'occupazione continua ad essere un grave problema che, però, grazie agli interventi dell'amministrazione comunale si è già tentato di risolvere e penso che si debba proseguire nella direzione di ridurre il lavoro precario a favore di un lavoro a tempo indeterminato.
8. Secondo gli ultimi sondaggi, come quello di Demopolis, la CDL sarebbe nettamente sopra all'Unione, ma Orlando avrebbe un piccolo vantaggio su Cammarata: come si spiega questa situazione?

Penso che tale situazione sia legata alla nostalgia di molti elettori che hanno dimenticato ciò che l'amministrazione comunale di Orlando non ha fatto a suo tempo e ricordano solo la "figura di Orlando". Credo, comunque, che il sindaco Cammarata recupererà questo piccolo gap con la forza datagli dai fatti compiuti e non dalle parole.

9. Una domanda siciliana: lei è con o contro il Ponte di Messina? E perché?

Sono naturalmente favorevole al Ponte di Messina; avrebbe creato un'occasione di sviluppo dell'occupazione, un'attrattiva turistica e sicuramente avrebbe accorciato le distanze e favorito gli scambi commerciali tra la Sicilia ed il resto d'Italia, anzi d'Europa.

10. Che cosa ne pensa della blogosfera politica, cioè dei blogger non politici che scrivono di politica, come il mio? E ne segue qualcheduno in particolare?

Sono interessata ai vari siti che pubblicano articoli politici e non ed in ogni caso a tutto ciò che viene creato da altri giovani come me che sviluppano con entusiasmo le loro capacità e la loro fantasia. Seguo un pò tutto ciò che viene pubblicanto online.


In attesa di altre interviste, ecco la lista di quelle finora pubblicate, in ordine cronologico:


P.S.: Tutte le interviste sono anche pubblicate nel Forum di questo blog, nella sezione apposita...
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categoria:politica, palermo ieri e oggi
26/04/2007


Non sto seguendo la corsa per l'Eliseo tra Ségolène Royal e Nicolas Sarkozy e non patteggio per nessuno dei due, in quanto non bisogna mai fare l'errore di ritenere affini in tutti gli Stati le categorie di destra e sinistra. Però oggi voglio riportare questa risposta di Ségolène, durante un'intervista rilasciata al Corriere della Sera:

Domanda: Di fronte al genocidio in Darfur c'è chi, come Bernard-Henri Lévy, propone di boicottare l'Olimpiade di Pechino per costringere la Cina ad abbandonare la difesa del Sudan in sede Onu. Che pensa del boicottaggio dei Giochi?

Risposta: Bisogna arrivare a minacciare i Giochi olimpici. Non escludo un boicottaggio delle Olimpiadi del 2008, perché occorre utilizzare tutti i mezzi a disposizione. Non è perché ci sono giacimenti di petrolio in Sudan che si può lasciare compiere questo genocidio abominevole. La comunità internazionale è restata troppo a lungo indifferente, oggi occorre realmente agire. Cominciando dalla creazione di corridoi umanitari.

Non posso, quindi, non essere contento di questa risposta data da Ségolène Royal. In questo blog, facendo riferimento al calpestamento continuo dei diritti in Cina, ho fatto esortato spesso alla necessità morale di boicottare le Olimpiadi di Pechino, ma non ho mai trovato alcun riscontro né dal mondo politico né dalla blogosfera. Ma ora ecco spuntare questa minaccia francese, soprattutto alla luce del comportamento cinese nei riguardi del Sudan, in cui è in atto un genocidio spaventoso, troppo spesso messo ai margini dell'informazione di massa (ed a proposito vi ricordo questo blog).
Brava Ségolène!

Tutto questo è un esempio della differenza fra la sinistra francese e quella italiana. Romano Prodi non potrebbe mai arrivare a minacciare il boicottaggio alle olimpiadi di Pechino. Figuriamoci... La Cina in Italia si permette persino di dare lezioni comportamentali alle nostre forze dell'ordine.

P.S.: Nel Forum il sondaggio sulle elezioni presidenziali francesi...



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categoria:politica
25/04/2007


Qualcuno dei lettori più accaniti di questo blog si ricorderà di certo della piccola Charlotte Wyatt. Per rinfrescare la memoria, comunque, consiglio la lettura dei miei post a lei dedicati presenti nella categoria eutanasia e di quest'articolo del febbraio del 2006.

Ebbene, due giorni fa ho chiesto notizie sulla sua salute attuale ed ecco la risposta che ho ricevuto: "Healthwise Charlotte is doing very well, and getting much stronger. She is still in foster care, and the social services are not allowing Darren to see her much, but every visit is something to be grateful for".

Per chi non mastica l'inglese, in sintesi, Charlotte sta meglio, ma i servizi sociali non permettono al padre (Darren) di vederla spesso...

Resta il fatto, comunque, che la bimba inglese doveva essere morta da più di un anno, secondo il parere di allora dei medici del St. Mary's Hospital di Portsmouth.

Invece Charlotte vive...
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categoria:
25/04/2007


E ritorniamo con le interviste ai candidati. Oggi è il turno di Andrea Tomasello, candidato al Consiglio Comunale di Palermo per conto di Autonomia e Libertà, lista collegata al Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo.

1.                  Se un elettore di 18 anni, per la prima volta al voto,  le chiedesse di spiegargli il motivo della sua candidatura al Consiglio Comunale, che cosa gli risponderebbe?

 Io sin da quando avevo 18 anni ovvero dalla mia prima volta al voto, ho sempre pensato di dedicarmi alla politica attiva, e così non ho mai abbandonato l’idea, collaborando con personaggi affermati in politica per poter apprendere quanto più possibile, e crescere di conseguenza e dedicarmi ai bisogni della gente. Ritengo che adesso sia arrivato il momento di attivarmi in prima persona, al fine di essere sempre più efficiente nei confronti del cittadino.

2.                  Quali sono i punti fondamentali del suo programma politico?

 I punti fondamentali del mio programma sono:

1) sicurezza 2) il sociale 3) politiche anziani 4) sanità 5) sport, per maggiori approfondimenti visita il mio sito

3.                 
Perché ha scelto di candidarsi con Autonomia e Libertà?

 Perché  supporta la mia ideologia e i punti salienti del mio programma.

4.                  Perché il palermitano dovrebbe votare per Diego Cammarata? E perché non dovrebbe farlo per Leoluca Orlando?

Perché Diego Cammarata ha già dimostrato ai Palermitani di essere una persona efficiente, ha saputo dare un volto nuovo ridisegnandolo nei diversi e tanti punti, creando nuove risorse occupazionali

5.                  Molti giovani palermitani lavorano regolati da contratti LAP, come quelli impiegati nei call center, dove sono esposti ad un enorme carico di stress in cambio d’instabilità e d’incertezza: come si può dare speranza al loro futuro prossimo?

 Non voglio fare demagogia, questo purtroppo non è un problema che può affrontare un singolo consigliere Comunale, ma con l’investitura della politica tutta senza distinzione di schieramenti politici, affrontare il problema dell’instabilità e della precarietà dei giovani, sicuramente mi adopererò per supportare proposte valide per risolvere tali problemi.

6.              Quali sono i tre principali problemi irrisolti della nostra città?

  Lavoro, sicurezza, sociale

7.                 
Se dovesse essere eletto, quale sarebbe la sua prima battaglia in ordine cronologico?

Mi adopererò affinché possa disporre delle strutture sequestrate alla criminalità organizzata al fine di  adibirle a strutture d'accoglienza per tutti gli anziani non abbienti, autosufficenti e non.

 8.                  Le chiedo di commentare questa recente notizia di cronaca: A Termini Imerese, in provincia di Palermo, l'albero che era stato piantato in onore di Peppino Impastato in un'aiuola comunale, è stato sradicato e poi appoggiato su un muro, dove è stato poi scritto "Viva la Mafia".

 Nello  sperare che sia stata soltanto una bravata, è comunque un atto gravissimo ed ignobile, cosa ancor maggiore e da non sottovalutare, se fosse accertato, invece, che sia stata un’intimidazione intenzionale.


9.    Lei è un candidato giovane, alla sua prima esperienza nella politica che conta; come lei, altri giovani, di ogni colore, stanno vivendo la sua stessa avventura, in una città che spesso appare troppo restia nei confronti della novità: cosa si potrebbe fare per cambiare questa mentalità?

 Pur essendo un candidato giovane spero di poter raccogliere la fiducia e il supporto di molta altra gente perchè chi mi conosce già sa, che pur non avendo mai ricoperto una carica elettiva non mi sono mai risparmiato per risolvere i problemi che mi sono stati presentati.

10.             
Infine, una domanda sul rapporto tra politica ed internet: che cosa ne pensa dei blog dei politici e dei blog degli utenti comune che si interessano di politica?

 Sin da quando ho presentato la mia candidatura ho pensato di far conoscere il mio programma anche attraverso i  nuovi mezzi di informazione, quindi mi sono rivolto ad un amico per realizzare il sito che vi invito a visionare. Frequento blog informativi politici, perché credo che la politica deve essere seguita in prima persona e non bisogna mai sottrarsi al rapporto diretto con la gente per ascoltare i loro problemi e le loro proposte.


Ringrazio Andrea Tomasello per avermi rilasciato queste risposte.

Per conoscere i link delle alte interviste finora pubblicate, cliccate qui.

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categoria:politica, palermo ieri e oggi
25/04/2007
L'avventura al Chi Vuol Essere Milionario non è finita. Tornerò negli studi della Endemol il 2 di maggio. Vi racconterò tutto, non preoccupatevi...
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categoria:comunicazioni di servizio
20/04/2007
Questo blog rimarrà non aggiornato dalle 18 di oggi alla notte del 24 aprile. Sarò via anche per questo importante motivo. Arrivederci a tutti i lettori ed ai visitatori occasionali...

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categoria:comunicazioni di servizio
20/04/2007


Ed eccovi in esclusiva un'altra intervista di un candidato alle imminenti elezioni comunali di Palermo. Oggi è il turno di Giovanni Coniglio della Lista Vizzini per Palermo.

1) Se un elettore di 18 anni, quindi per la prima volta alle urne, le chiedesse il motivo fondamentale per cui ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni comunali, quale sarebbe la sua risposta?

Penso che Palermo…possiamo viverla e vorrei che questa mia consapevolezza…non convinzione…sottolineo…diventasse una consapevolezza dei palermitani, soprattutto dei giovani, che rappresentano la Palermo di oggi e di domani. Palermo ha troppe potenzialità non sfruttate…che dobbiamo valorizzare.

2) E perché con la lista per Palermo del senatore Carlo Vizzini?

Perché credo in lui e nel suo modo di far politica…e ne condivido gli ideali. In lui è evidente il grande amore per