28/02/2007

Innanzitutto, riporto l’incipit dell’articolo presente sul sito del Corriere della Sera: “Il pallottoliere sorride a Romano Prodi. Il Senato rinnova la fiducia al governo e il premier può ringraziare il santo che porta il suo nome (il 28 febbraio è San Romano di Condat), i senatori borderline (Follini, Pallaro, Rossi e Turigliatto) e quelli a vita che gli consentono di ottenere il quorum: 162 sì, 157 no”.

Non avevo dubbi: l’Unione continuerà a governare l’Italia, ma non si sa per quanto tempo ancora, se qualche anno o qualche mese. Il senatore Turigliatto, infatti, nel momento della sua dichiarazione di voto, ha sostenuto che non darà il suo consenso al governo quando si dovrà approvare il rifinanziamento della missione in Afghanistan, la Tav ed una eventuale riforma delle pensioni. Ma Prodi potrà contare d’ora in avanti su Marco Follini, entrato ufficialmente nel centrosinistra, pur dichiarando che l’Italia ha bisogno di un ponte tra destra e sinistra, facendo intendere che il suo sogno è sempre quello, cioè il centrismo. Giulio Andreotti ha deciso di non presentarsi al voto, facendolo diventare così a favore della fiducia al governo. Scelta da giustificare, seppur non condivisibile, perché intende la carica di senatore a vita non organica ai “giochi” del parlamento eletto dal popolo. Se avesse deciso di astenersi come la scorsa volta, il risultato sarebbe stato 161 a 158 e se Follini non avesse deciso per il trasformismo, allora il risultato finale sarebbe stato 160 a 159. Ecco perché il Senato rimane debole, a prescindere dalla fiducia.. Oggi, infatti, i senatori hanno votato per il mantenimento in vita del governo di Prodi. Ma quando si dovranno approvare i crucci della sinistra radicale (Tav, Afghanistan e pensioni) o lo scrupolo etico dell’ala centrista dell’Unione (i Dico), saranno nuovamente dolori per il bolognese. Bisogna solo pazientare, non avere premura.

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categoria:politica
28/02/2007


E ieri ho assistito quasi interamente alla prima puntata del Festival di Sanremo. Innanzitutto, sono stato colpito dalle lacrime di Michelle Hunziker e dal fatto che ha cantato una canzone del suo ex marito (Eros Ramazzotti), con dedica finale. A differenza delle precedenti edizioni, stavolta la partecipazione femminile non deriva da mera necessità di esporre bellezza sul palco dell'Ariston, ma dalla voglia di avere una vera conduttrice donna. Vorrei la svizzera, comunque, così com'è, cioé più cattiva. Pippo Baudo è il solito Pippo Baudo, però avrebbe potuto di meno propinare agli spettatori il rapporto tra le canzoni del festival e le suonerie dei cellulari. Ora passiamo alle canzoni. Mi è piaciuta soprattutto quella di un giovane, Stefano Centomo con Bivio: il suo crescendo non è male. Delusione per il brano del padre e del figlio, Francesco e Roby Facchinetti. Una menzione per la musica della canzone di Nada (Luna in piena), ma la sua voce mi ha spaventato. Ha ricordato Fabrizio De André, invece, la canzone dei giovani Khorakhané (La Ballata di Gino), che narra le vicende del contadino Gino, pacifista, che è stato costretto a fare la guerra, ma che avrebbe voluto sempre e soltanto occuparsi dei suoi campi. E' un brano di sinistra, non c'è che dire. Ma almeno non è il solito canto melodico sanremese. Infine, nota di demerito per l'intrusione della satira politica sul palcoscenico dell'Ariston. Non è stato soltanto fuori tema, ma anche di cattivo gusto, per entrambe le parti politiche. In un periodo delicato come quello contemporaneo, con la volontà di Baudo di essere il Gino Bartali della situazione, si sarebbe dovuto tentare di far ridere in altre maniere.


E nel Forum c'è un sondaggio sull'indice di gradimento...
postato da: WG alle ore 10:16 | Permalink | commenti (1)
categoria:televisione
27/02/2007


Peccato. James Cameron mi stava simpatico, soprattutto perché è il regista di film splendidi, come Titanic e Terminator. Il suo documentario sull'immaginario ritrovamento della tomba di Cristo è uno squallido tentativo di partecipare al filone contemporaneo del discredito della religione cristiana.

Ora, il documentario ha la presunzione di affermare il ritrovamento di un ossario di Gesù Cristo, smentendo in questo modo il caposaldo della religione cristiana, cioé la Resurrezione. Gli archeologi, comunque, hanno già affermato che si tratta di una tesi ridicola, posta in essere solo per guadagnarci sopra. Ma non servivano certo loro per capirlo.

Questa è un'altra dimostrazione di come la società occidentale tende a trattare con superficialismo ed irriverenza il Cristianesimo, a cui si deve inconfutabilmente il pregio di aver posto le basi della nostra cultura. Realizzare, inoltre, simili schifezze contro la fede di miliardi di persone è un atto di vigliaccheria a priori. Il Cristiano, infatti, non emetterà una fatwa contro James Cameron...

P.S.: Nel forum il sondaggio: Quale dovrebbe essere la reazione della Chiesa?
postato da: WG alle ore 15:20 | Permalink | commenti (6)
categoria:cinema, religione e societĂ 
26/02/2007
Come già scritto, questo blog ha un nuovo forum, le cui sezioni sono:

  • Politica Italiana
  • Politica Internazionale
  • Letteratura
  • Cinema
  • Musica
  • La Seconda Guerra Mondiale
  • Palermo ieri e oggi
  • La Parola di Dio
  • Cristianesimo oggi
  • Inter
  • Palermo
  • Tutto il resto del calcio
  • Blogosfera
  • Websurfing
  • Ps2 World
  • Di tutto e di più
Mi piacerebbe che ogni sezione avesse un moderatore diverso e mi piacerebbe di più che la parte politica fosse moderata da due blogger di diversa concezione politica: uno della CDL ed uno dell'Unione.
Vi sono delle sezioni già assegnate ai seguenti moderatori:
  • Cangaceiro (Letteratura)
  • Robitorti (Cinema)
  • Scarface (Ps2 World): quattordicenne di Palermo, appassionato come non mai di Playstation, alla sua prima esperienza di scrittura su internet.
Aspetto candidature, dunque, per le restanti sezioni, salvo diverso aggiornamento del contenuto di questo post.
postato da: WG alle ore 21:28 | Permalink | commenti (3)
categoria:comunicazioni di servizio
26/02/2007
Il lavoro in Sicilia non c'è, manco a pagarlo con l'oro. In questo post eviterò di stillare ulteriori pensieri sul dramma della disoccupazione giovanile, ma pubblicherò alcuni semplici numeri e qualche osservazione, che derivano soprattutto dalla mera navigazione sui siti più famosi che ritengono di offrire lavoro.

Cominciamo con www.bakeka.it. Nella sezione dedicata alla città di Milano vi sono 2512 offerte di lavoro; nelle pagine di Roma 1138; in quelle di Palermo 184. Soffermandoci, poi, sulle richieste nel capoluogo siciliano, notiamo che riguardano per la maggioranza offerte di lavoro nel campo della vendita (per lo più senza nemmeno il rimborso spese) e qualcuna nel campo dei call center (soprattutto out-bound ed indirizzato alle ragazze). Si salvano solo rari annunci: un hotel, ad esempio, ricerca un portiere di notte, per il periodo tra aprile e settembre, che sa parlare in francese ed ha buona dimestichezza con il computer.

Proseguiamo con www.kijiji.it. Milano presenta 3910 offerte; Roma ne ha 1599. E Palermo 522. Le altre città siciliane non stanno meglio: Messina ha 259 offerte, Catania 375. Per quanto riguarda il tenore degli annunci, stessa situazione del sito precedente. Da segnalare le offerte ridicole, quali "cerchiamo personale da inserire nel nostro contesto lavorativo": provate a mandare una e-mail per ricevere le informazioni. E c'è anche il falso annuncio di un utente, che sostiene che i redattori del sito favoreggiano, persino, la prostituzione.

Passiamo a Tiscali. Cerchiamo le offerte di lavoro qualificato per la città palermitana. Il secondo annuncio della lista riguarda il famoso DHS club. Tutti quelli che cercano un impiego sul web ci sono di certo caduti dentro. Se vi capita di compilare il form relativo, vi arriverà una e-mail (e poi tante altre) in cui vi si chiederà di entrare a farte di un prestigiosissimo club di consumatori, con sicura possibilità di guadagno. Per quanto riguarda il contenuto di dignità degli altri annunci, di certo sarete bravi a comprenderlo da voi. E passiamo alla sezione inerente al lavoro generico. Ritroviamo, innanzitutto, nuovamente il DHS club. Poi molti annunci di multivello e di addetti alla vendita, il cui guadagno è regolato esclusivamente dalla proviggione. Una proposta seria sembra essere quella che permetterebbe di fare l'aiuto cuoco in un ristorante olandese. Personalmente so cucinare a malapena qualche uovo fritto. E poi da notare il luogo dove si trovano i fornelli.

E cosa offrono Infojobs e Monster? Immondizia, solo tanta immondizia.
A questo punto uno potrebbe esortare il disoccupato ricercatore senza raccomandazione di tentare di trovare qualcosa nel mondo del cartaceo. Ed a Palermo sono celeberrimi il Giornale delle Pulci ed il Giornale del Lavoro. Costano appena 2 euro cadauno e costano di una decina di pagine. Ebbene, molti li acquistano due volte alla settimana con la speranza di trovare l'annuncio della vita. Ma la speranza sbatte prepotentemente sempre contro la seconda pagina.
Rimane, dunque, il tradizionale cercare camminando per strada, entrando nei negozi, nei cantieri e nei ristoranti, chiedendo: "Cercate qualcuno?".
Vi dico la verità, ancora non sono arrivato a questo punto, eccetto quando trovo su qualche vetrina un pezzo di carta con su scritto: "Cercasi commesso (pratico)".

Che schifo...

P.S.: Vi ricordo la petizione...
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categoria:politica
26/02/2007


Giulio Andreotti darà il suo voto di fiducia al governo di Romano Prodi. La motivazione? Ecco uno stralcio fondamentale della sua intervista presente sul sito di Repubblica.

Vuol dire che voterà la fiducia?
"Sono stato lontano ma ho seguito l'andamento dei fatti. Ho letto soprattutto il nuovo programma al quale ha lavorato la maggioranza".

E qual è il suo giudizio?
"Positivo. Ho notato con piacere che certi punti non fanno più parte degli obiettivi dell'esecutivo".

Si riferisce ai Dico, al riconoscimento delle unioni civili che lei non aveva fatto mistero di non condividere affatto?
"Sì, ho visto che i matrimoni omosessuali, diciamo così, saranno accantonati. E questo è condivisibile. Dunque penso che non dovrebbero esserci difficoltà per il governo ad andare avanti".


Da ciò si evince che Romano Prodi sta salvando il suo governo grazie ai suoi dodici punti, togliendo (o omettendo) ciò che era proprio della prospettiva politica della sinistra radicale. Giulio Andreotti, infatti, voterà la fiducia proprio per l'assenza dei Dico ed al senato un voto in più è importante quanto il pomodoro per il ragù. Dovrebbe fare, comunque, un certo effetto ai comunisti l'aiuto che sta ricevendo il governo dell'Unione da ex democristiani. Fino a qualche giorno fa la Palermi inveiva contro Andreotti, sostenendo che voleva far cadere il governo, non essendo per niente simpatico al Vaticano. Ed ora? La si può intervistare alla luce di questa dichiarazione, per favore? Sia chiaro: non sto scrivendo contro Andreotti, verso il quale ho un profondo rispetto istituzionale. Tra l'altro, è un senatore a vita, quantunque l'Unione consideri tale carica come accorpamento naturale della maggioranza parlamentare. Ciò mi fa arrabbiare alquanto e se il centrosinistra avesse una dignità politica, allora dovrebbe basare la sua fiducia esclusivamente sulla maggioranza dei suoi senatori, escludendo Andreotti e gli altri. Ma non lo farà, perché rischierebbe la conclusione dell'agonia.
postato da: WG alle ore 14:21 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica
25/02/2007
Ho notato dalle chiavi di ricerca che molti utenti stanno giungendo in questo blog con la speranza di conoscere il modo di assistere alla notte degli Oscar direttamente sul PC. Ebbene, nel forum spiego come fare...

P.S.: Aggiornerò il topic stanotte, se vi dovessero essere problemi e nuove possibilità per assistere alla kermesse.
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categoria:cinema
25/02/2007
Pure sui Ponti!
Ed ecco il 1000° post di questo blog: un traguardo stupendo, non c'è che dire.
Fino al momento in cui scrivo quest'articolo, C'è Walter ha raccolto:

  • 89.259 pagine viste
  • 52.803 visitatori
  • Negli ultimi 30 giorni: 6.874 pagine viste, 3.891 visitatori
  • Commenti: 4854
  • Classifica Technorati: 72.969 (261 links from 51 blogs)
  • Pagerank: 4
  • Classifica Google: 1880
  • Classifica Yahoo: 1449
postato da: WG alle ore 12:15 | Permalink | commenti (1)
categoria:comunicazioni di servizio
24/02/2007


Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha respinto le dimissioni di Romano Prodi ed ha inviato il governo alla verifica parlamentare. Questa notizia non è assolutamente a sorpresa. Si sapeva. Ed è anche giustificabile il motivo. Ora, però, la destra deve rispondere e non solo nel Parlamento. Se vi sarà la fiducia e se vi sarà soprattutto grazie alla campagna acquisti di qualche senatore eletto nel centrodestra, come nel caso ufficiale di Marco Follini, ci dovrà essere una risposta dura dell’intera opposizione unita, con la speranza che l’Udc possa capire che con le divisioni non si può arrivare lontano. E ci vorrebbe un’altra grandissima manifestazione di massa, tale da portare a Roma ben più dei due milioni dello scorso due dicembre. E’ vero, così come ho anche scritto io, che la piazza non può essere per forza rilevante nell’immediato nelle decisioni governative, però rappresenta una risposta a ciò che il governo combina, qualunque sia il suo colore. E se si organizzasse una manifestazione senza precedenti nella storia della Repubblica, si potrebbe accelerare di più l’agonia dell’Unione. La CDL non può stare a guardare, soprattutto perché sa che può contare sulla maggioranza dei consensi del popolo italiano.

 

Aggiornamento, domenica 25 febbraio:

A proposito del post, ho realizzato un sondaggio sul forum di C'è Walter. Iscrivetevi e rispondete!
postato da: WG alle ore 14:31 | Permalink | commenti (7)
categoria:politica
24/02/2007

Non qualifichiamo Marco Follini come un mero traditore. Non facciamo, dunque, così come ha fatto la sinistra contro Rossi e Turigliatto. In una democrazia i parlamentari possono votare come vogliono, non hanno alcun vincolo, altrimenti saremmo in ben altra forma di governo. Ma c’è una profonda differenza tra Follini ed i due dissidenti. I secondi hanno peccato d’incoerenza politica, ma non di incoerenza ideologica. Il primo ha peccato di entrambe le cose. Rossi e Turigliatto, infatti, hanno deciso di non dare il proprio consenso alla politica estera del governo perché contrari alla guerra senza se e senza ma, non tradendo la loro base elettorale; Follini, invece, ha deciso che voterà per la fiducia a Prodi perché ha bisogno di sfogare il suo protagonismo politico e la sua voglia di centrismo. E ricordo che il leader dell’Italia di Mezzo, movimento nato in Parlamento, è stato eletto senatore da coloro che avrebbero voluto al vertice dell’esecutivo Silvio Berlusconi, quantunque abbia da troppo tempo ormai sempre dichiarato di essere contrario alla premiership del fondatore di Forza Italia. Ha tradito, pertanto, il contenuto del suo mandato elettorale. Non è traditore, dunque, nei confronti della CDL, ma è traditore (nel senso proprio del termine) nei confronti di chi lo ha votato, di chi ha messo la crocetta sul simbolo dell’Udc. Al momento in cui scrivo Giorgio Napolitano non ha ancora reso pubblico la sua decisione, ma è chiaro che rinvierà l’esecutivo alle Camere, così com’è giusto che sia. E si profila una situazione di status ante quo. Grazie anche all’apporto di Follini e di qualche senatore a vita, Romano Prodi riuscirà ad ottenere la maggioranza al Senato, ma i problemi ritorneranno, prima o poi, con buona pace della governabilità. Al prossimo passo falso, comunque, l’Unione se ne andrà a casa, e “senza passare dal Via”.

Ragazzi, bisogna avere ancora un altro po’ di pazienza.

 

Aggiornamento (11.47)

E' ufficiale, il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha rimandato il governo di Romano Prodi alle Camere. Nel forum ho realizzato un sondaggio.

 

 

postato da: WG alle ore 11:09 | Permalink | commenti (10)
categoria:politica
23/02/2007
Ed ecco il nuovo forum di questo blog, in cerca di moderatori (per avanzare la vostra candidatura basta scrivere un commento a questo post o altrove). Ecco l'indirizzo: http://www.spazioforum.it/forums/cwalter.html
postato da: WG alle ore 12:00 | Permalink | commenti
categoria:comunicazioni di servizio
23/02/2007


La notizia, innanzitutto: "Drammatico faccia a faccia con cazzotto sull'Eurostar Roma-Milano tra Ferdinando Rossi, il dissidente che ha votato contro Prodi, e il segretario del Comunisti Italiani toscano, Nino Frosini, che appena se l'è visto di fronte gli ha sferrato un pugno. Naturalmente Frosini si difende, "solo un buffetto", e a sostenere le ragioni di quel gesto estremo scende in campo anche Diliberto che dice di comprenderne nonostante tutto la rabbia".

E no! Lasciatemelo dire: solidarietà al compagno Rossi! In una democrazia un senatore può votare quello che vuole, non siamo mica in una dittatura parlamentare! Difendo Rossi non perché ha fatto affondare il governo, ma perché la libertà di manifestazione del pensiero è sacra! E poi il dissidente si è dimostrato più comunista di coloro che si spacciano di esserlo, troppo innamorato del potere. E' stato coerente.

E Diliberto? Vergognoso, come al solito. "Credo che molti italiani siano incavolati con lui e prendo atto con soddisfazione che il loro sentimento è in linea con il mio. Ma spero che questo sentimento popolare non si trasformi in gesti violenti. Insomma non voglio che Rossi sia colpito da milioni di ditate al naso. Ma forse, visto quello che ha combinato, una se la può tenere senza brontolare".

Ma davvero Napolitano può permettere anche a quest'accozzaglia di violenti comunisti di governare ancora?
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categoria:politica
23/02/2007

Romano Prodi ha implicitamente optato per il premierato forte, bocciato dal referendum del 25 giugno dell’anno scorso. Il punto 12 del suo diktat senza se e senza ma, infatti, prevede che: “In coerenza con tale principio, per assicurare piena efficacia all'azione di governo, al presidente del Consiglio è riconosciuta l'autorità di esprimere in maniera unitaria la posizione del governo stesso in caso di contrasto”. Cioè, ad esempio, se Boselli è favorevole all’innalzamento dell’età pensionabile (punto 8), mentre la Palermi è contraria, allora sarà Prodi a decidere, con buona pace di tutti. Non sono contrario in linea di principio all’assunzione di più potere decisionale nelle mani del Capo dell’esecutivo, però ciò dimostra ancora una volta che, in primo luogo, non capisco perché il centrosinistra abbia negli scorsi anni attaccato Berlusconi per la sua volontà di realizzare una simile situazione; in secondo luogo, non comprendo perché il centrosinistra ha voluto bocciare in toto il referendum del 25 giugno del 2006; in terzo luogo, dimostra che all’interno dell’esecutivo le divisioni sono così forti che Prodi ha voluto mettere su carta la facoltà di mettere le mani avanti. C’è da sottolineare, comunque, che il punto 12 è rilevante all’interno dell’esecutivo, ma non può esserlo all’interno del Senato della Repubblica, perché lì Prodi non può decidere alcunché, ma sperare che i dissidenti siano sempre desiderosi di restare attaccati alle loro poltrone, pur sacrificando il loro impianto ideologico. A tal proposito, Rossi e Turigliatto, espulsi dai rispettivi partiti, continueranno naturalmente la loro attività politica al Senato e non hanno più il vincolo di dovere sempre dire sì ai partiti dell’attuale maggioranza di centrosinistra. Cambiando punto, andiamo in uno che non c’è: non si è fatto alcun riferimento ai Dico. E voglio essere “cattivo”: Romano Prodi ha deciso in tal senso perché sa che al Senato non passerebbero mai. Già, vi immaginate un Andreotti che voti in favore delle coppie omosessuali? Di certo, no. Poi c’è il punto 3: “Rapida attuazione del piano infrastrutturale e in particolare ai corridoi europei (compresa la Torino-Lione). Impegno sulla mobilità sostenibile”. Ci sarà da ridere. Entro settembre l’UE vuole sapere se l’Italia vorrà la fare la Tav, ricevendo gli incentivi del caso. Altrimenti, si farà, ma lasciando fuori l’Italia. Riusciranno a mettersi d’accordo? I Verdi la finiranno di individuare impatti ambientali dovunque? Ho i miei fortissimi dubbi.

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categoria:politica
22/02/2007


Qualcuno sa che faccia ha il lavoro? Qualcuno sa dove possiamo trovarlo? Qualcuno sa quale sia il giusto percorso che possa portare un giovane siciliano, senza possibilità di essere raccomandato, a scovarlo? Sia chiaro: non ci illudiamo mica che, una volta trovato, siamo capaci di convincerlo a darci una mano. Giammai! Non siamo così matti! Ma che scherziamo? Vogliamo solo provare il piacere di vederlo in faccia, guardarlo negli occhi ed avere la straordinaria possibilità di chiedergli: ma che ti abbiamo fatto di male noi poveri siciliani?

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22/02/2007


Facciamo il punto della situazione, ad un’ora dall’inizio delle consultazioni del Presidente della Repubblica ed alla luce delle reazioni ascoltate in televisione ieri sera a Ballarò, Matrix e Porta a Porta. Innanzitutto, che accadrà? Molto probabilmente dovremo rassegnarci alla tirannia della maggioranza, salvo che Napolitano non dia ulteriore prova della sua saggezza politica. Sarà chiesto a Romano Prodi di ripresentarsi alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica per verificare la presenza effettiva della maggioranza parlamentare dell’Unione. E’ vero che il dimesso Premier ha affermato che accetterà l’incarico solo se ha carta bianca, ma agli esseri umani piace il potere, anche nel caso della precarietà dell’esecutivo del centrosinistra, troppo poliforme ed eterogeneo da potere sopravvivere fino al 2011. Se dovesse rimanere al potere Romano Prodi con l’attuale maggioranza, sarebbe davvero un accanimento terapeutico ed i problemi si ripresenterebbero allorché si dovranno discutere i temi fondamentali non ancora presi in considerazione dal governo, quali il rifinanziamento della missione in Afghanistan, le pensioni, i Dico, la Tav, ecc. Per quanto riguarda il primo tema, stando alle dichiarazioni di voto di ieri mattina al Senato, alcuni parlamentari non dovrebbero votare la fiducia, in primis Mauro Bulgarella, che si è autosospeso dai Verdi pur di dare il proprio no. Ma il centrosinistra è convinto che possa già da oggi scoppiare l’amore tra le loro fila, quantunque già Antonio Di Pietro, da Bruno Vespa, ha affermato che non si può continuare a governare con le parti troppo distanti tra loro e senza l’effettività di un’adesione concreta al programma proposto agli elettori l’anno scorso. E l’Italia dei Valori non è un partito di poco conto, soprattutto nella logica dei piccoli numeri del Senato. I DS, comunque, vogliono far finta di nulla, vogliono prendere in giro gli italiani, che desiderano le elezioni più o meno anticipate. Ma la frittata è stata fatta. L’Italia ha perso la credibilità all’estero, perché un governo che perde in politica estera è un governo che si cosparge di ridicolo davanti agli occhi della politica internazionale, perché incapace di rapportarsi politicamente col resto del mondo. Ma ai comunisti non interessa questo, anzi non volevano che questo, perché sono contrari ad ogni patto internazionale, sono nemici della Nato, degli Stati Uniti d’America e di chi più ne ha più ne metta. E ieri Giordano, presente sia a Ballarò che a Porta Porta, ha dimostrato non solo di essere incavolato come un leone che non mangia da un mese, ma anche e soprattutto di essere incapace di rispondere davvero ai problemi dell’esecutivo prodiano, essendosi limitato a dire che Romano deve continuare a stare al suo posto, che l’importante è non permettere agli altri di sedersi sulla sua poltrona. E ciò non è affatto piaciuto, tra l’altro, a Di Pietro, che ha dimostrato di essere un uomo politico genuino, che sa mettersi in discussione senza alcun timore reverenziale nei confronti di chicchessia. Se Prodi dovesse tornare al governo, e non sarebbe un bis, in quanto non ci sarebbe un rimpasto dell’attuale maggioranza, sarebbe solo una squallida attuazione di ricopertura delle cariche del potere a tutti i costi. Ma l’esecutivo dell’Unione, così com’è, è destinato a rimorire tra un altro piccolo lasso di tempo, con buona pace della credibilità della politica italiana. E più decideranno di andare avanti e più gli elettori moderati del centrosinistra si staccheranno da loro. Giorgio Napolitano, comunque, potrebbe decidere di affidare il governo ai tecnici così da traghettare l’Italia a nuove elezioni il più presto possibile, magari rivedendo la legge elettorale, schifata dall’Unione ma che gli ha permesso di salire al potere, pur con quasi 25.000 voti in più alla Camera e con 200.000 voti in meno al Senato. Oppure si potrebbe subito votare, magari nella prossima settimana, giacché tutto è stato già preparato per allestire le elezioni amministrative. Ma le ultime due ipotesi sono per una vera democrazia. Ed essendo la maggioranza parlamentare italiana alla mercé della sinistra radicale, e sotto il ricatto del comunismo più intransigente, siamo destinati a Romano Prodi, all’Unione, che ha già nel nome la sua prima contraddizione. E la CDL? Se questo dovesse avvenire, Silvio Berlusconi e gli altri dovrebbero senza dubbio rimboccarsi le maniche e preparare la più grande mobilitazione di massa della storia della Repubblica. Perché l’Italia deve dimostrare al mondo di essere contraria alla tirannia della maggioranza.

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21/02/2007
Il Quirinale ha comunicato che Romano Prodi si è dimesso
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categoria:
21/02/2007


Il Ministro per le Infrastrutture (ancora per poco) Antonio Di Pietro ha annuciato pubblicamente che: "Prodi sta salendo al Quirinale a rimettere il mandato".
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categoria:politica
21/02/2007

Noi blogger di destra siamo in visibilio, per notarlo basta farsi un giro su Tocqueville. Non vi sono post di analisi politica, bensì di gioia, come se oggi avessimo vinto per la seconda volta nel giro di sette mesi la Coppa del Mondo. Ed anch’io ho gioito, così come si può notare dai due post precedenti. Alle diciannove Romano Prodi incontrerà Giorgio Napolitano per riferire ufficialmente su quanto è accaduto al Senato della Repubblica. Tutti ora si domandano: Cosa succederà? Su Rainews 24, schifosamente di parte, si dice praticamente che non accadrà nulla di nuovo. E sulla stessa riga c’è Franco Giordano, segretario del PRC. Ed Oliviero Diliberto ha sostenuto: “Giusto convocare subito il Consiglio dei ministri ed è necessario rinsaldare la coalizione. Criminale sarebbe riconsegnare il Paese alle destre o procedere verso ipotesi che tradirebbero il mandato elettorale, tipo larghe intese o ipotesi neocentriste. E' necessario un dibattito parlamentare e un rinnovato voto di fiducia per andare avanti”. Da questo e da molto altro si evince che l’Italia sta percorrendo oggi un pericolo serio, un pericolo comunista, perché se davvero non dovesse accadere nulla, la Democrazia in Italia subirebbe un gravissimo colpo e ci ritroveremmo ad essere amministrati da un Regime Autoritario. Non sto affatto esagerando e ritengo che sia pleonastico riportare i motivi di quanto ho appena affermato. Adesso dobbiamo avere la speranza che tutto si risolva nella maniera più democratica possibile. E’ vero, come ha giustamente sottolineato Francesco Cossiga, che costituzionalmente il voto di oggi potrebbe non porre in essere una crisi parlamentare, però non bisogna sminuire la dichiarazione di ieri di Massimo D’Alema, che non può non rassegnare le proprie dimissioni da Ministro degli Esteri.  E poi la politica estera non è una questione da poco all’interno di un governo, anzi è una delle colonne portanti di ogni sistema politico. A quelli di sinistra, comunque, non piacerà l’idea di dovere abbandonare in così poco tempo il sogno di governare l’Italia per colpa di Kabul, così come ha da pochissimo sottolineato Beppe Grillo nel suo blog. Ma a nessun italiano, amante della democrazia, può piacere di essere governati da Romano Prodi, capo di un esecutivo senza maggioranza al Senato, che ha la stessa valenza qualitativa della Camera. Ora, se si dovesse giungere al peggio, nel senso che se tutto dovesse continuare come se nulla fosse accaduto, allora si rischierebbe grosso e molto di più dell’incremento delle tensioni politiche. Si rischierebbe il disordine sociale. E come si potrebbe, infatti, non difendere la democrazia? Come si potrebbe non chiedere a Prodi e al suo governo di andarsene immediatamente a casa, alzando fortemente la voce? Altro che manifestazione del 2 dicembre. Io difenderò la democrazia. E voi? Ora mi auguro che la CDL non faccia meri calcoli politici, nel senso che non deve pensare che sia meglio continuare così, a causa dei problemi intestini. Non si deve avere, dunque, paura di andare alle urne. La Democrazia si basa, infatti, sul principio della maggioranza. La CDL non sta governando il Paese per poco meno di 25.000 voti. Adesso l’Unione non può più governare il Paese per due senatori. Questa si chiama Democrazia. Il resto è Tirannia della Maggioranza, che si combatte e si affronta con coraggio e audacia.

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21/02/2007


(Dal sito di Forza Italia)
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21/02/2007


Dalla Repubblica: "La votazione al Senato sulla mozione favorevole al governo, proposta da Anna Finocchiaro, non ottiene la maggioranza dei voti: il quorum era 160, i favorevoli sono stati 158. I contrari 136, gli astenuti (che in Senato sono considerati alla stregua di voti contrari) 24. I presenti erano 319".

PRODI A CASA! A CASA! A CASA!


Per questioni di euforia, non scriverò altro finché non terminerò di festeggiare.

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categoria:politica