23/05/2006


23 Maggio 1992 - 23 Maggio 2006

In quel giorno persero la vita per mano mafiosa:

  • Giovanni Falcone
  • Francesca Morvillo
  • Rocco Di Cillo
  • Vito Schifani
  • Antonio Montinaro
"Un uomo fa quello che deve è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni" (J.F.Kennedy, citazione che il Giudice Falcone spesso riferiva)
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categoria:palermo ieri e oggi
22/05/2006


Secondo il Times il governo italiano ha pagato oltre 11 milioni di euro per il rilascio di Simona Pari e Simonetta Torretta  nel settembre 2004 e 6 milioni per Giuliana Sgrena (da qui).

Beh, non vedo nulla di male nel fatto che l'Italia abbia pagato il riscatto per la liberazione delle tre donne, suppur poi irriconoscenti, che sono state in mano ai terroristi. La vita, infatti, ha un valore inestimabile, per cui è giusto che si siano stati versati soldi pubblici per la loro libertà e ciò che dispiace profondamente è che non si sia potuto fare lo stesso per Enzo Baldoni e per Fabrizio Quattrocchi.
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categoria:politica
21/05/2006


Il 9 Agosto uscirà nei cinema degli Stati Uniti "World Trade Center, A true story of Courage and Survival", film diretto da Oliver Stone (a cui non si può dire di essere un regista politicamente corretto) ed interpretato da Nicolas Cage. Per guardare il trailer, cliccate qui.

Non si sa quando uscirà in Italia questo attesissimo film di Oliver Stone, che racconta dal punto di vista umano e non politico una storia vera, anzi la storia vera dell'inizio del XXI secolo. Di certo, io andrò al cinema a vederlo.


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categoria:cinema
21/05/2006


La Figc dovrebbe decidere di pressare Marcello Lippi alle dimissioni, sostituendolo il più presto possibile con Claudio Gentile, attualmente allenatore dell'under 21. L'Italia non può permettersi di partecipare al campionato del mondo con un allenatore che è sospettato di essere parte del "Sistema Moggi", perché già la nostra credibilità a livello internazionale è compromessa, ma almeno dobbiamo salvare il salvabile. Franz Beckenbauer, intanto, ha affermato che "i giocatori pagheranno sul campo lo scotto psicologico di quello che è successo, perché avranno la testa altrove". Innanzitutto, spero che la nostra Nazionale non debba pagare ciò che sta accadendo in altri livelli che non siano quelli psicologici e poi mi piace ricordare che l'Italia vinse i mondiali del 1982 in un periodo non affatto tranquillo della Serie A. Con un allenatore diverso, penso che tutti i nostri giocatori avvertirebbero di più il bisogno di dare il massimo, non solo per loro stessi, ma per tutto il calcio italiano: una vittoria o qualcosa di simile darebbe una risposta meravigliosa all'immagine giustamente terribile del pallone tricolore all'estero. Ma, ribadisco, occorre un atto di responsabilità di Lippi o della Figc, altrimenti difficilmente passeremo il primo turno.
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categoria:calcio
20/05/2006
Da oggi collaboro anche con www.famirasport.it, un nuovo portale di informazione sportiva, costituito da ragazzi che hanno voglia di cimentarsi con il giornalismo sportivo. Il mio primo articolo è qui.
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categoria:comunicazioni di servizio, calcio
20/05/2006


Ho affiancato spesso in qualche post Ahmadinejad ad Hitler ed oggi il paragone ha acquisito ancora più forza. Alcuni fuorisciti iraniani, infatti, hanno sostenuto che l'Iran "avrebbe varato una legge che obbliga i credenti di religioni diverse dalla musulmana a indossare fasce che li identifichino" (da qui). A quanto pare la legge non è ancora in vigore, perché si attende il beneplacito del rappresentante supremo dell'Iran, l'ajatollah Ali Khameini.

Ebbene, mentre gli Stati Uniti e l'Unione Europea si sono divisi sulla veridicità o meno delle intenzioni positive di Ahmadinejad nella lettera a Bush, è chiaro che lì l'intolleranza religiosa stia raggiungendo livelli preoccupanti, paragonabili a quelli che si sono raggiunti nella Germania del nazismo prima della soluzione finale. Allora il mondo intervenne troppo tardi per frenare la tirannia hitleriana e soltanto dopo una guerra mondiale ed in questo caso non si può commettere lo stesso errore, specie considerando il rischio della capacità nucleare dell'esercito del regime teocratico di Teheran. La guerra non è una strada da intraprendere perché rappresenterebbe ancora una volta il fallimento della politica, ma serve una risposta internazionale immediata, rigida e coesa.

A proposito della lettera di Ahmadinejad a Bush, ecco una vignetta emblematica:



Io sono pienamente d'accordo con Cox & Forkum....

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categoria:islam alla guerra
19/05/2006

Così com’è la prassi istituzionale, i Senatori a vita hanno votato la fiducia per il governo di Romano Prodi, celando ai meno esperti una verità inconfutabile. Sottraendo, infatti, il consenso di Francesco Cossiga, di Oscar Luigi Scalfaro, di Carlo Azeglio Ciampi, di Giulio Andreotti, di Rita Levi Montalcini, di Sergio Pininfarina e di Emilio Colombo, il punteggio diventa il seguente: 158 Unione e 155 Casa delle Libertà. Romano Prodi, inoltre, ha affermato che la giornata è andata benissimo, anche perché la Casa delle Libertà ha perso un voto rispetto alle elezioni del Presidente del Senato, non sapendo che il suffragio è venuto a mancare per una semplice assenza di Giovanni Pistorio, Senatore del Movimento per le Autonomie, che si è presentato con il centrodestra. Se vi fosse stata la presenza di quest’ultimo, allora la distanza reale tra le due coalizioni sarebbe stata soltanto di due, per cui è evidente ciò che già abbiamo saputo all’indomani dell’ufficialità dei risultati delle elezioni del 9 e del 10 aprile: la precarietà della maggioranza al Senato. E’ vero che, senza il voto dei Senatori a vita, medesimamente l’Unione avrebbe raggiunto il quorum per la fiducia (158 voti), ma è anche vero che l’apporto dei parlamentari, che sono lì non per volontà dell’elettorato, bensì o perché sono stati Presidenti della Repubblica (Cossiga, Scalfaro e Ciampi) o perché scelti dallo stesso (i restanti quattro), sarà determinate per il futuro della stabilità della maggioranza parlamentare, perché ricordo che in Italia entrambe le Camere hanno il medesimo valore nella funzione legislativa. E guai agli assenti!


P.S.: Non dimentichiamoci che Cossiga, Andreotti e Pininfarina di certo non voteranno sempre a favore dell'Unione...

 


 

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categoria:politica
19/05/2006



Dopo aver annunciato all'Italia un programma fatto di no (no alle truppe italiane in Iraq, no alla Legge Biagi, no alle Grandi Opere, no alla Bossi-Fini, ecc.), Romano Prodi oggi cerca di ottenere la fiducia al Senato della Repubblica, laddove i numeri contano. E di nuovo, così com'è già accaduto in occasione delle elezioni per la Presidenza di Franco Marini, si presentano problemi intestini per la coalizione dell'Unione: l'Italia dei Valori, infatti, ha minacciato il non appoggio dei propri senatori per la soppressione del Ministero degli Italiani nel Mondo, a cui avrebbero voluto a capo Leoluca Orlando (ex sindaco di Palermo, così anche da avere finalmente un siciliano al Consiglio dei Ministri). Certo che è strano che l'Unione abbia avuto la maggioranza al Senato grazie all'apporto dei senatori italiani all'estero e non abbia al contempo voluto porre in essere un Ministero per gli italiani all'estero. E' anche vero che coloro che sono stati eletti dagli italiani nel mondo sono del tutto contrari alla nomina di Leoluca Orlando. E non dimentichiamoci, inoltre, che la Rosa nel Pugno è ormai in rotta di collisione con il centrosinistra, anche perché ad Emma Bonino non piace tanto il suo Ministero senza le deleghe rilevanti, come quella del commercio con l'estero (senza dimenticarci che Marco Pannella, il leader carismatico e più rappresentativo dei radicali italiani, è rimasto fuori dal Parlamento per ragioni elettorali).

Il Professore è convinto che governerà per 5 anni ma i fatti politici sono del tutto contrari alla sua rosea (ed utopica) previsione.


Aggiornamento 12:07:  L'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro ha deciso di dare la propria fiducia al governo Prodi al Senato: "Non ce la sentiamo di assumerci la responsabilità davanti al Paese di bloccare alla nascita il governo Prodi. Tuttavia, resta il dissenso rispetto alla scelta assunta sugli italiani nel mondo". (Fabio Giambrone).
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categoria:politica
18/05/2006


Durante il discorso programmatico dell'esecutivo al Senato della Repubblica, Romano Prodi ha affermato:

  1. "Noi non condividiamo la guerra in Iraq"; "Proporremo a Parlamento il rientro dei soldati nei tempi necessari". "La guerra in Iraq è stato un errore".
  2. "Il governo è impegnanto a fare tutto quanto è in suo potere affinchè l'Europa diventi un soggetto forte e unito nello scenario internazionale. Anche per consolidare e arricchire, su un piano di mutuo rispetto e di reciproca dignità, la storica alleanza con gli Stati Uniti d'America".
Da un lato Prodi sostiene che la guerra in Iraq è stato un errore, dall'altro pretende di mantenere ottimi rapporti con gli Stati Uniti. Da un lato abbiamo il pacifismo comunista, dall'altro le posizioni moderate del centro dell'Unione. Come amalgamare l'antiamericanismo della sinistra radicale con l'americanismo della Rosa nel Pugno? Ecco il tentativo di Prodi: via i nostri soldati dall'Iraq, dove recentemente gli stessi iracheni ci hanno chiesto di restare, critica all'amministrazione di Bush, ma al contempo gli si tende la mano. Ma il Professore crede che gli Americani siano stupidi?

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categoria:politica
18/05/2006


La sinistra radicale nell'esecutivo prodiano, che rappresenta anche la maggioranza nella coalizione dell'Unione, vorrebbe abolire la parata militare del 2 giugno, festa della Repubblica. Ma il nuovo Ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha affermato: "La parata del 2 giugno non si tocca, perché è una festa popolare che la gente ama". L'esortazione dei comunisti dichiarati dell'Unione è da inquadrare nel loro esasperato pacifismo, in base al quale la pace è concepita essenzialmente come la litote "non guerra". Anche Emma Bonino, che è delusa come tutta la Rosa nel Pugno del trattamento avuto dalle decisioni prodiane, ha sostenuto di essere contraria alle suddette sparate dei comunisti: "Proprio in questo momento prendere di mira la parata sarebbe un modo inopportuno di timbrare il cartellino dell'antimilitarismo". E Marco Minniti dei Democratici di Sinistra ha ricordato che la parata è stata valorizzata dall'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

I comunisti che hanno chiesto di abolire la parata militare del 2 giugno, forse preferendo ad essa una sfilata di bandiere con l'arcobaleno ed i noglobal che fanno i girotondi, hanno dimenticato che la Repubblica Italiana non è nata a parole ma a colpi di pistola (e tantomeno il loro comunismo statalizzato nella ex Unione Sovietica). La parata militare del 2 giugno non è una dimostrazione di forza ai nemici e agli alleati, così come è proprio dei regimi autoritari, ma una commemorazione di tutti i nostri "martiri della libertà": ciò, ad esempio, avviene anche in Francia, laddove in ogni 14 luglio per celebrare la Rivoluzione Francese è posta in essere una spettacolare parata militare.

Di certo, infine, ai comunisti nostrani è gradito soltanto questo tipo di parata (cinese):





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categoria:politica
17/05/2006
Non intendo soffermarmi più di tanto sulle nomine ministeriali di Romano Prodi, il quale crede che il suo esecutivo durerà per l'intera legislatura, ma da siciliano voglio evidenziare il fatto che nessun Ministro è originario della mia terra.

Poco male, il 28 maggio prossimo la Sicilia sarà della Casa delle Libertà, così com'è sempre stato.
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categoria:politica
17/05/2006


Il Pentagono ha deciso di mostrare per intero il filmato che riguarda lo schianto del Boeing 757 contro l'edificio del Ministero della Difesa, avvenuto l'11 settembre del 2001. In questo modo ha voluto placare tutte le ipotesi stravaganti di complotto, in base alle quali un intero aereo sarebbe stato inventato di sana pianta.

Per visionare il filmato, cliccare qui.
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categoria:politica
16/05/2006


Da oggi riprende, dopo due anni, la mia collaborazione con il Giornale di Sicilia, più precisamente nel settore della cronaca di Palermo. Posterò qui tutti i miei articoli che saranno pubblicati sul quotidiano.
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categoria:comunicazioni di servizio
15/05/2006


Massimo Moratti
ha confermato Roberto Mancini alla guida dell'Inter, evitando di sostituirlo con Fabio Capello: il motivo? Calciopoli, di certo. Intanto, secondo la Repubblica, altre partite sarebbero state falsate, cioé pilotate dal "sistema Moggi" e ben cinque di queste si disputarono in un'unica giornata (13 febbraio 2005):

  1. Inter-Roma 2-0
  2. Livorno-Sampdoria 1-0
  3. Reggina-Milan 0-1
  4. Fiorentina-Parma 2-1
  5. Siena-Messina 2-2
Da tifoso rosanero sono rimasto colpito soprattutto dalla presenza nella lista della partita del Palermo contro la Sampdoria della fine del campionato scorso, in cui perdemmo per 1 a 0 per colpa di un arbitraggio scandaloso che fece andare su tutte le furie il direttore tecnico, Rino Foschi. A causa di quella sconfitta il Palermo perse in maniera definitiva la sua corsa per la Champion's League.

Mi aspetto una punizione grave per i colpevoli e non potrà essere altrimenti, poiché già ciò che si sa basta e avanza, sebbene le indagini porteranno ad altre scoperte allucinanti. Occorre ricordare che c'è stato chi nel passato denunciò pubblicamente le stranezze juventine, avendo ottenuto in cambio "pomodori in faccia":

  1. Zdenek Zeman.
  2. Franco Sensi.
  3. Massimo Moratti.
  4. Ronaldo.
  5. Luis Figo.
E chi più ne ha, più ne metta...
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categoria:calcio
14/05/2006
Si commenta da sé
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categoria:calcio
14/05/2006


Ieri pomeriggio al San Paolo Palace Hotel di Palermo, Gianfranco Micciché di Forza Italia ha replicato in questo modo alla candidata alla presidenza della Regione siciliana, Rita Borsellino, sul tema della devolution:

"I 61 deputati siciliani eletti nella scorsa legislatura non hanno mai votato un provvedimento che andasse contro gli interessi della Sicilia. Chi, come la signora Borsellino, afferma il contrario, prendendo a pretesto la devolution, la fa esclusivamente per bassi interessi elettorali. Quello della devolution per la Sicilia è un falso problema. Qualcuno ricordi a Rita Borsellino che lo Statuto autonomo siciliano è molto più forte della devolution".
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categoria:politica
14/05/2006

Se fossi tifoso della Juventus, oggi non avrei voglia di festeggiare lo scudetto ed avrei soprattutto voglia che la mia squadra sia depurata, affinché io possa essere certo che sul campo la squadra bianconera vinca soltanto per i suoi meriti sportivi e non grazie ad un sistema esterno, che si può benissimo definire mafioso con tanto di cupola. In quest’ultima vigeva un governo diarchico ed il suo potere direttivo era esercitato sugli arbitri, sul giornalismo e sulle forze dell’ordine (e chi più ne ha più ne metta). E le vittime sono state non solo quelli che non hanno voluto accettare un simile sistema, come l’arbitro Paparesta recluso in uno spogliatoio per non essere stato servizievole in un match contro la Reggina, ma soprattutto i tifosi, i bambini e gli adulti. Già, siamo stati presi in giro; abbiamo speso soldi per andare allo stadio o per guardare le partite in televisione, per assistere “allo spettacolo più bello del mondo”. Ed abbiamo avuto in cambio gli ultimi campionati decisi al cellulare. Ora vogliamo il rimborso, non economico ma morale e sanzionatorio.

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categoria:calcio
13/05/2006


Il tifoso dovrebbere chiedere il risarcimento del danno a tutte le persone (giuridiche e fisiche) coinvolte nello scandalo delle intercettazioni e del calcio-scommesse. Ecco le mie impressioni sottoforma di proposizioni:

  • La Juventus merita almeno la retrocessione in serie B ed il ritiro dello scudetto che sta per vincere e di quello dell'anno scorso. Luciano Moggi e Antonio Giraudo hanno leso la dignità dell'appassionato di calcio, hanno offeso tutti i tifosi: dal bambino all'adulto. Hanno falsato gli ultimi campionati di calcio, prendendoci per i fondelli, poiché noi ci siamo emozionati di fronte ad una Serie A decisa non sul campo. La squadra di Torino, più Meretrice che Signora, merita una punizione esemplare, proprio come quella che toccò al Milan nella stagione 1979-1980: la retrocessione e sarebbe corretto che i bianconeri cominciassero dalla C-2. Adesso si comprende davvero il fatto perché la Juventus ha vinto negli ultimi anni quasi sempre in Italia, mentre all'estero non ha confermato mai di essere la più forte, tranne nel 1996, allorché vinse la finale di Coppa dei Campioni ai rigori contro l'Ajax: e in quel match giocarono atleti che sono stati recentementi accusati di far uso di sostanze stupefacenti (uno di loro è stato perfino arrestato per traffico di droga) e su molti di loro è spesso caduto il sospetto del doping. La Juventus rappresenta il marcio del calcio moderno: è il sintomo e la conseguenza. I suoi tifosi hanno il diritto di amare una squadra pulita, che vinca per i meriti sul campo e non per le pressioni decise al telefono.
  • Se a Gianluigi Buffon, portiere della Juventus, dovesse essere confermata l'accusa di aver partecipato ad un giro di scommesse, meriterebbe la stessa punizione inflitta a Paolo Rossi nel 1980: squalifica di due anni ed impossibilità a partecipare all'imminente Campionato del Mondo in Germania. Per evitargli una giusta figuraccia, forse penseranno bene di non portare il portiere della Juventus ai mondiali con la scusa della caviglia malconcia.
  • Tutti gli arbitri ed i guardalinee coinvolti nella vicenda devono essere espulsi dalla loro Lega di appartenenza. De Sanctis non deve partecipare ai mondiali, perché la sua presenza rappresenterebbe una ulteriore perdita di credibilità dei nostri direttori di gara nei campi internazionali più importanti del calcio.
  • Il Milan, la Fiorentina e la Lazio, se dovessero essere confermate le accuse a loro carico, dovrebbero essere parimenti sanzionate in relazione all'entità dei loro fatti commessi. Retrocessione o forte penalizzazione nel prossimo campionato di calcio. In caso di prima sanzione, dovrebbe essere ritenuta valida la seguente classifica finale di questa stagione, che si ultimerà domani: 1) Inter; 2) Roma; 3) Chievo; 4) Palermo.
Ciò che si evince da tutto questo schifo è, ribadisco, l'offesa al tifoso di calcio ed allo sport più bello del mondo. Che sia tabula rasa, per favore.
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categoria:calcio
12/05/2006


Il calcio di casa nostra è nuovamente nella bufera (più rovinosa delle altre volte), e questa volta sta colpendo soprattutto la Signora, cioé la squadra che ha da sempre diviso il tifo italiano in due (juventini ed antijuventini). Ma altre tre società sono sotto indagine: Milan, Fiorentina e Lazio. Non voglio per adesso commentare analiticamente il fatto, poiché attendo più sviluppi della vicenda, però mi urge sottolineare che le due formazioni che fanno palpitare il mio cuore, cioé l'Inter ed il Palermo, sono fuori da ogni inchiesta, sebbene stiamo assistendo ad un accertamento di un male che colpisce l'intero calcio italiano. E voglio soprattutto riferirmi alla beneamata, così tanto criticata e derisa ma capace di vincere per due anni lo stesso trofeo (la Coppa Italia): l'Inter non ha mai ricevuto aiuti decisivi o in mala fede, anzi ha soprattutto ottenuto torti, putacaso spesso inversamente proporzionali ad alcuni successi della Juventus. Faccio riferimento non solo al celebre "errore" di Ceccarini nell'aprile del 1998, che negò un calcio di rigore validissimo a Ronaldo e nella medesima azione di gioco lo diede ad Alessandro Del Piero, ma anche al tanto triste 5 maggio del 2002, domenica in cui l'Inter perse incredibilmente lo scudetto a Roma contro la Lazio. A questo punto chi mi può assicurare che in quell'anno la Juventus non ebbe gli aiuti necessari per farle avere un punto in meno della squadra nerazzurra alla vigilia dell'ultima giornata?
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categoria:calcio
12/05/2006


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categoria:comunicazioni di servizio