
Comincio il post con il ricordare che l’Unione ha avuto il premio di maggioranza alla Camera dei Deputati, avendo ottenuto il 49,8% dei consensi (mentre alla Casa delle Libertà è andato il 49,7%), per cui, non avendo superato il 50,0%, la coalizione di sinistra-centro non sta governando per volontà della maggioranza del Paese, ma per gli effetti della legge elettorale. Nonostante ciò, il prossimo Governo di Prodi sta facendo di tutto per escludere l’altra parte d’Italia, poiché adesso punta a collocare sul Colle un altro suo esponente, magari Massimo D’Alema dei Democratici di Sinistra (in modo tale che diminuiranno i problemi del Professore e di Fassino), così da giungere a ciò che ho prospettato qui il 23 aprile. E nonostante Romano Prodi abbia affermato nella notte dello spoglio delle elezioni politiche in maniera prematura di aver vinto nettamente (ma al Senato allora c’era il vantaggio della CDL) e che avrebbe governato per tutti gli italiani, non appena vi è stata l’assegnazione della Presidenza del Senato a Marini, dopo quella di Bertinotti, ha detto “due a zero”. La maggioranza parlamentare di sinistra-centro, dunque, sta facendo di tutto per ottenere il potere nelle istituzioni fondamentali della Repubblica, spaccando ancora di più l’Italia, poiché la maggioranza dei cittadini non è di sinistra, ma è moderata. E ciò che rileva altresì è il fatto che i sindacati (soprattutto Cgil e Cisl) stanno entrando prepotentemente nel governo, invece che esserne una parte distaccata, non rispettando la libertà e l’autonomia sindacali sancite costituzionalmente dall’articolo 39.



Scusami per il disturbo , mi chiamo Ibrahim Obed , sono egiziano , ho fatto la scuola Salesiano Don Boscoal Cairo (( Egitto )), il mio lavoro e' Assisatente operativo di un'agenzia turistica in egitto si chiama Albatros Tours, e la nostra agenzia in italia e' Alba Tour ,
Vi chiedo un favore verso una persona k non sta bene in egitto, qui sto tanto male per tanti mutivi
Il piu' importante che AMO una persona si chiama Arisi Stefania , lei di Cremona
Vi chiedo per farmi visitare la famiglia di quella persona , la voglio sposare , lei e' mia vita e non posso vivere senza di lei .
Per favore fatimi questa cortesia
se potete farmela dimmilo e se vi servono qualche documenti questo e' il mio e-mail (ghandi333@yahoo.com)
Buona giornata
Ibrahim Obed
(( Ghandi ))
Cel. 002 010 45 41 963"

Chi ha gridato l'altro ieri a Roma, falsamente manifestando per la libertà, "10,100,1000 Nassiriya", è stato accontentato. Stamattina un convoglio italiano è stato centrato da una bomba e 3 nostri soldati sono stati uccisi, oltre ad uno rumeno, ed un altro è in condizioni gravissime. Appena 5 giorni fa i terroristi islamici (e non chiamiamoli resistenti, per carità) hanno fatto le prove generali: l'attentato era nell'aria. Lo scopo dei nostri soldati, che hanno dato la vita per l'ordine democratico di uno Stato a noi totalmente straniero, con l'obiettivo di consegnarlo agli iracheni, era quello precipuo di coordinare con la polizia interna l'attività di controllo della zona per assicurare alla tranquillità più possibile il popolo di quella parte dell'Iraq. L'attentato è stato anche politico, in quanto quei bastardi sanno benissimo che nel governo italiano vi sono quelli che vogliono il ritiro immediato delle nostre truppe e, avendo commesso quest'azione di subdola guerriglia (poiché non hanno il coraggio dello scontro convenzionale), hanno ottime possibilità di raggiungere il loro obiettivo, cioé allontanare le forze italiane dall'Iraq per costituire in esso un regime terroristico (ma gli americani e gli inglesi sono, per fortuna, assai rigidi). E di certo a Teheran non aspettano che questo, in modo tale da avere campo libero per diramarsi teocraticamente nella penisola arabica, dopo aver annientato Israele con l'atomica. E ritirarsi subito e non gradualmente significherebbe perdere in maniera zapaterista e vanificare il sacrificio delle nostre valorose vittime.




Domani è il 25 aprile, giorno della celebrazione della liberazione dal nazifascismo. In primo luogo, non sono d’accordo con i ragazzi di estrema destra di Forza Nuova che in molte città italiane manifestano contro la festa di domani, perché la considerano come un simbolo dell’odio anti-fascista. Ritengo, infatti, che il fascismo sia da condannare come tutte le dittature che impediscono l’esercizio della democrazia e delle libertà fondamentali e soprattutto condanno a Benito Mussolini l’alleanza militare con Adolf Hitler, il nazista che condusse il mondo poco più di 60 anni fa ad una guerra cruenta e sanguinosa e portò anche alla morte milioni di ebrei (senza dimenticare il genocidio degli zingari, dei Testimoni di Geova, degli omosessuali, dei dissidenti poltici, dei portatori di handicap fisici e psichici). Ora, il 25 aprile 1945 fu un giorno storicamente fondamentale per la nostra Repubblica, ma si dovrebbe celebrare compiutamente e non con spirito di parte. Non ci sto, infatti, a pensare alla festa di domani come una festa esclusivamente partigiana e filocomunista, perché la Resistenza è stata fatta anche da uomini che non hanno mai accolto il pensiero della falce e martello, da cristiani e da laici che hanno combattuto per la libertà e non sotto il vessillo della bandiera rossa. E’ una festa in cui bisognerebbe ricordare l’apporto fondamentale degli Alleati, specie degli Americani, poiché senza di loro la Resistenza avrebbe fatto davvero poco contro l’esercito nazista, logicamente più equipaggiato meccanicamente e strategicamente. E bisognerebbe commemorare altresì anche tutti quegli italiani morti, perché stavano dall’altra parte. Però, molti di sinistra non vogliono pensare al suddetto apporto e ritengono (mettendo al bando la verità storica) che la liberazione dal nazifascismo sia stata soltanto opera dei partigiani, sminuendo il sangue versato dai soldati degli Alleati. E’ chiaro che, in questo contesto di pensiero, la festa della liberazione è divenuta più che una celebrazione che dovrebbe unire la nazione, una commemorazione politica di parte, di colore rosso, che fa tutt’uno con il Primo Maggio, per cui chi sta a destra è messo da parte, considerato come elemento dell’altra sponda...


