Ebbene, ecco il mio commento a qualche sua proposizione pubblicata:
- "Il parto delle liste elettorali sta per concludersi. Leggerò i nomi dei candidati con interesse. Se ci sono dei pregiudicati ne darò visibilità su questo blog per permettere a chiunque di scegliersi il pregiudicato che desidera". Perché l'utente anonimo vuole pubblicare l'elenco dei "pregiudicati" sul mio blog e non scrivere la sua accusa in uno proprio? Dovrei esserne, forse, lusingato, in quanto pensa che usare lo spazio offerto per i commenti dei miei post sia molto frequentato. Tuttavia, così come ho spesso scritto, accetto soltanto commetti inoffensivi e che siano attinenti all'argomento trattato (salvo qualche rara eccezione). Sono stato spesso disponibile al dibattito ed alla risposta, senza volere cambiare il pensiero di nessuno, ma non posso accettare che uno debba usare letteralmente il mio blog per scrivere qualcosa a mò di spam. Quindi, se dovessi trovare un suo commento "politico" in un post in cui non ho scritto nulla di politico e se questo sia non attinente in maniera palese all'argomento trattato, allora provvederò alla cancellazione.
- "Alcuni segretari di partito mi hanno telefonato per chiedermi da che parte sto. Per vedere che aria tira dalle parti del blog". Pertanto, l'utente anonimo è uno che è stato cercato da alcuni segretari di partito (accipicchia) per analizzare il clima politico della blogosfera: un sociologo e scienziato della politica! Capperi! E come conseguenza di questo compito, avendo usato la congiunzione, ha scritto: "E io ho deciso finalmente di schierarmi, di dare la mia indicazione di voto: non votare nessun partito con condannati in via definitiva in lista. Per aiutare i cittadini pubblicherò l’elenco dei partiti SENZA pregiudicati nelle liste". In primo luogo, l'utente anonimo ha deciso di schierarsi soltanto dopo aver dato un'occhiata ai blog (non si spiega altrimenti l'uso della congiunzione); in secondo luogo, si è proclamato come colui che deve aiutare i cittadini (considerati implicitamente come esseri privi di capacità comunicativa e informativa) ad identificare chi è pregiudicato nell'ambiente politico (e naturalmente ciò è un fatto precipuo del centrodestra). Questa è una costante del pensiero di taluna gente (ignorante) di sinistra: la massa è stupida, bisogna aiutarla nella comprensione, arricchendola di informazioni unilaterali (Adolf Hitler la pensava anche così).
- "Il dipendente Casini ha dichiarato che la magistratura deve fare pulizia al suo interno, quella stessa magistratura che la pulizia la vuole fare all’interno del partito di Casini. Un partito piccolo elettoralmente, ma grande nel numero degli inquisiti". Ed ecco il motivo del primo commento dell'utente anonimo: scrivere su Totò Cuffaro. Innanzitutto "l'esperto sociologo e scienziato politico" ha dimostrato di non conoscermi, giacché ho scritto (ed il permalink se lo può cercare senza il mio aiuto) che non voterò per Cuffaro, ma non per il fatto che sia un indagato, in quanto sono assolutamente per il principio che il reo è tale solo dopo una sentenza, ma per aver attaccato, durante una puntata di Maurizio Costanzo Show di qualche anno fa, il giudice Falcone, il quale considero un eroe ed un martire. Bisogna poi chiarire all'utente anonimo che c'è una differenza tra inquisito e pregiudicato, poiché è chiaro che sia molto confuso su ciò: l'inquisito è colui che è sottoposto ad indagine per verificare se abbia conseguito un comportamento illecito o meno, il pregiudicato è colui che è stato già sanzionato. L'inquisito è un innocente (fino a prova contraria), il pregiudicato è stato dichiarato colpevole.
- "Invece vota per queste persone. Non ti fa schifo che in Iraq nelle prigioni le genti vengano torturate? e che ci siano anche italiani a torturarle? trovi più degno che in parlamento ci siano persone che autorizzano ciò? E non ti fa schifo che ci siano persone che abbiano chiuso gli occhi di fronte all'uso del fosforo bianco a Falluje. Cosa volevano quei civili se non "vivere semplicemente nella serenità e nella certezza di esistere senza alcun timore"?E dopo tutto ciò cosa vi aspettate? che gli iracheni vi diano il benvenuto?Vi offrino dei dolcini?Dopo che nelle prigioni gli americani struprano le donne,e usano armi non convenzioneli sulla popolazione.Ora si è sull'orlo di una guerra civile.....ecco la democrazia che abbiamo esportato. SEI PATETICO". Quest'ultima parte del primo commento è un capolavoro: innanzitutto il tono utilizzato è incoerente con la persona che vuole "permettere a chiunque" di conoscere la libertà. Se un uomo pretende di informare un altro individuo su un errore, di certo non gli si deve urlare, usando il maiuscolo, di essere "patetico", altrimenti si mostrerebbe per quello che sarebbe, cioé un superbo. E poi, cosa c'entra il patetismo con il fatto che io non la pensi politicamente come lui? Mistero. Bisogna notare, ora, la solita solfa della guerra in Iraq, come se Berlusconi avesse (fra le tantissime disgrazie che ha procurato all'intero universo) condotto alla guerra migliaia di soldati italiani contro l'esercito di un tiranno (e non dimentichiamolo mai: potreste contattare qualche curdo, se vi serve). La verità è, a tal proposito, soltanto una: i nostri soldati lì sono giunti dopo la guerra per aiutare nello ristabilimento della pace e se un sinistroide intervistasse qualche cittadino di Nassiriya, di certo comprenderebbe la qualità del lavoro di chi si trova lì con la bandiera italiana sulla divisa. La guerra civile, poi, non è certo una causa dovuta all'intervento militare di Bush ma alla libertà conseguita dal popolo iracheno. Mi spiego meglio: al tempo di Saddam Hussein c'era libertà religiosa soltanto per uno dei contendenti, mentre l'altro era oppresso; ora vi è libertà per entrambi e purtroppo stanno entrando in conflitto, poiché non sanno cosa sia la tolleranza, non essendo stata promossa dal regime dittatoriale e crudele del Raìs.
- All'accusa di essere un'analfabeta, mossa da un lettore lasciato sgomento dalle dichiarazioni del commentatore, l'utente anonimo ha risposto così: "Analfabeta ci sari tu. Sapete solo offendere senza portare alcuna ragione per giustificare le vostre tesi. SIETE LO SCHIFO DELL'ITALIA". Se l'ordine cronologico ha ancora un senso, non è stato lui il primo ad offendere, sostenendo che io sia "patetico"? Da notare assolutamente il fatto che gli elettori del centrodestra, che hanno permesso la maggioranza parlamentare nel 2001, siano stati definiti "lo schifo dell'Italia": ciò è incommentabile.
- "Ma chi ti credi di essere? Sei solo uno stolto. Tu puoi cancellare quello che vuoi se per te è questo il concetto di democrazia. Io ho un blog tutto mio ma mi piace romperti le palle.Vedere fino a dove arriva il tuo pensiero ottuso. Ti faccio vedere la realtà ma tu non la vedi". Continuano le offese dell'utente anonimo, che dice di avere un blog ma non ha il coraggio di riportarne il link. La democrazia non coincide con il permettere a chiunque di commentare in qualsiasi modo ciò che scrivo (e questa è sicuramente una concezione con cui sono d'accordo quasi tutti i blogger). E consiglio vivamente al commentatore di ripassare il significato vero (e non quello comune) del termine "democrazia", cioé una forma di governo, che non coincide con il termine "libertà", tantomeno con quella di espressione. La libertà sta nella democrazia, ma la democrazia non è necessariamente libertà: a proposito di questo, consiglio altresì la lettura di qualche libro di storia greca, a proposito delle assemblee ateniesi, in cui non si permetteva l'ingresso alle donne, agli schiavi e ai meteci. Da notare ancora una volta che l'utente anonimo si definisce implicitamente il portatore della verità assoluta, poiché mi fa "vedere la realtà".



























