28/02/2006
Nel post "Inconcepibili Candidature", un utente anonimo, che dice di avere un blog ma non ne riporta il link, ha pensato male di usare questo mio spazio per accusare il centrodestra, cercando la provocazione anche con l'offesa.

Ebbene, ecco il mio commento a qualche sua proposizione pubblicata:

  1. "Il parto delle liste elettorali sta per concludersi. Leggerò i nomi dei candidati con interesse. Se ci sono dei pregiudicati ne darò visibilità su questo blog per permettere a chiunque di scegliersi il pregiudicato che desidera". Perché l'utente anonimo vuole pubblicare l'elenco  dei "pregiudicati" sul mio blog e non scrivere la sua accusa in uno proprio? Dovrei esserne, forse, lusingato, in quanto pensa che usare lo spazio offerto per i commenti dei miei post sia molto frequentato. Tuttavia, così come ho spesso scritto, accetto soltanto commetti inoffensivi e che siano attinenti all'argomento trattato (salvo qualche rara eccezione). Sono stato spesso disponibile al dibattito ed alla risposta, senza volere cambiare il pensiero di nessuno, ma non posso accettare che uno debba usare letteralmente il mio blog per scrivere qualcosa a mò di spam. Quindi, se dovessi trovare un suo commento "politico" in un post in cui non ho scritto nulla di politico e se questo sia non attinente in maniera palese all'argomento trattato, allora provvederò alla cancellazione.
  2. "Alcuni segretari di partito mi hanno telefonato per chiedermi da che parte sto. Per vedere che aria tira dalle parti del blog". Pertanto, l'utente anonimo è uno che è stato cercato da alcuni segretari di partito (accipicchia) per analizzare il clima politico della blogosfera: un sociologo e scienziato della politica! Capperi! E come conseguenza di questo compito, avendo usato la congiunzione, ha scritto: "E io ho deciso finalmente di schierarmi, di dare la mia indicazione di voto: non votare nessun partito con condannati in via definitiva in lista. Per aiutare i cittadini pubblicherò l’elenco dei partiti SENZA pregiudicati nelle liste". In primo luogo, l'utente anonimo ha deciso di schierarsi soltanto dopo aver dato un'occhiata ai blog (non si spiega altrimenti l'uso della congiunzione); in secondo luogo, si è proclamato come colui che deve aiutare i cittadini (considerati implicitamente come esseri privi di capacità comunicativa e informativa) ad identificare chi è pregiudicato nell'ambiente politico (e naturalmente ciò è un fatto precipuo del centrodestra). Questa è una costante del pensiero di taluna gente (ignorante) di sinistra: la massa è stupida, bisogna aiutarla nella comprensione, arricchendola di informazioni unilaterali (Adolf Hitler la pensava anche così).
  3. "Il dipendente Casini ha dichiarato che la magistratura deve fare pulizia al suo interno, quella stessa magistratura che la pulizia la vuole fare all’interno del partito di Casini. Un partito piccolo elettoralmente, ma grande nel numero degli inquisiti". Ed ecco il motivo del primo commento dell'utente anonimo: scrivere su Totò Cuffaro. Innanzitutto "l'esperto sociologo e scienziato politico" ha dimostrato di non conoscermi, giacché ho scritto (ed il permalink se lo può cercare senza il mio aiuto) che non voterò per Cuffaro, ma non per il fatto che sia un indagato, in quanto sono assolutamente per il principio che il reo è tale solo dopo una sentenza, ma per aver attaccato, durante una puntata di Maurizio Costanzo Show di qualche anno fa, il giudice Falcone, il quale considero un eroe ed un martire. Bisogna poi chiarire all'utente anonimo che c'è una differenza tra inquisito e pregiudicato, poiché è chiaro che sia molto confuso su ciò: l'inquisito è colui che è sottoposto ad indagine per verificare se abbia conseguito un comportamento illecito o meno, il pregiudicato è colui che è stato già sanzionato. L'inquisito è un innocente (fino a prova contraria), il pregiudicato è stato dichiarato colpevole.
  4. "Invece vota per queste persone. Non ti fa schifo che in Iraq nelle prigioni le genti vengano torturate? e che ci siano anche italiani a torturarle? trovi più degno che in parlamento ci siano persone che autorizzano ciò? E non ti fa schifo che ci siano persone che abbiano chiuso gli occhi di fronte all'uso del fosforo bianco a Falluje. Cosa volevano quei civili se non "vivere semplicemente nella serenità e nella certezza di esistere senza alcun timore"?E dopo tutto ciò cosa vi aspettate? che gli iracheni vi diano il benvenuto?Vi offrino dei dolcini?Dopo che nelle prigioni gli americani struprano le donne,e usano armi non convenzioneli sulla popolazione.Ora si è sull'orlo di una guerra civile.....ecco la democrazia che abbiamo esportato. SEI PATETICO". Quest'ultima parte del primo commento è un capolavoro: innanzitutto il tono utilizzato è incoerente con la persona che vuole "permettere a chiunque" di conoscere la libertà. Se un uomo pretende di informare un altro individuo su un errore, di certo non gli si deve urlare, usando il maiuscolo, di essere "patetico", altrimenti si mostrerebbe per quello che sarebbe, cioé un superbo. E poi, cosa c'entra il patetismo con il fatto che io non la pensi politicamente come lui? Mistero. Bisogna notare, ora, la solita solfa della guerra in Iraq, come se Berlusconi avesse (fra le tantissime disgrazie che ha procurato all'intero universo) condotto alla guerra migliaia di soldati italiani contro l'esercito di un tiranno (e non dimentichiamolo mai: potreste contattare qualche curdo, se vi serve). La verità è, a tal proposito, soltanto una: i nostri soldati lì sono giunti dopo la guerra per aiutare nello ristabilimento della pace e se un sinistroide intervistasse qualche cittadino di Nassiriya, di certo comprenderebbe la qualità del lavoro di chi si trova lì con la bandiera italiana sulla divisa. La guerra civile, poi, non è certo una causa dovuta all'intervento militare di Bush ma alla libertà conseguita dal popolo iracheno. Mi spiego meglio: al tempo di Saddam Hussein c'era libertà religiosa soltanto per uno dei contendenti, mentre l'altro era oppresso; ora vi è libertà per entrambi e purtroppo stanno entrando in conflitto, poiché non sanno cosa sia la tolleranza, non essendo stata promossa dal regime dittatoriale e crudele del Raìs.
  5. All'accusa di essere un'analfabeta, mossa da un lettore lasciato sgomento dalle dichiarazioni del commentatore, l'utente anonimo ha risposto così: "Analfabeta ci sari tu. Sapete solo offendere senza portare alcuna ragione per giustificare le vostre tesi. SIETE LO SCHIFO DELL'ITALIA". Se l'ordine cronologico ha ancora un senso, non è stato lui il primo ad offendere, sostenendo che io sia "patetico"? Da notare assolutamente il fatto che gli elettori del centrodestra, che hanno permesso la maggioranza parlamentare nel 2001, siano stati definiti "lo schifo dell'Italia": ciò è incommentabile.
  6. "Ma chi ti credi di essere? Sei solo uno stolto. Tu puoi cancellare quello che vuoi se per te è questo il concetto di democrazia. Io ho un blog tutto mio ma mi piace romperti le palle.Vedere fino a dove arriva il tuo pensiero ottuso. Ti faccio vedere la realtà ma tu non la vedi". Continuano le offese dell'utente anonimo, che dice di avere un blog ma non ha il coraggio di riportarne il link. La democrazia non coincide con il permettere a chiunque di commentare in qualsiasi modo ciò che scrivo (e questa è sicuramente una concezione con cui sono d'accordo quasi tutti i blogger). E consiglio vivamente al commentatore di ripassare il significato vero (e non quello comune) del termine "democrazia", cioé una forma di governo, che non coincide con il termine "libertà", tantomeno con quella di espressione. La libertà sta nella democrazia, ma la democrazia non è necessariamente libertà: a proposito di questo, consiglio altresì la lettura di qualche libro di storia greca, a proposito delle assemblee ateniesi, in cui non si permetteva l'ingresso alle donne, agli schiavi e ai meteci. Da notare ancora una volta che l'utente anonimo si definisce implicitamente il portatore della verità assoluta, poiché mi fa "vedere la realtà".
Chiudo qui la risposta all'utente anonimo.
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28/02/2006


Ho assistito soltanto alla prima parte del Festival di Sanremo ed è stata sufficiente per comprendere che, se l'anno scorso almeno c'era lo spettacolo grazie a Paolo Bonolis, quest'anno non c'è né questo né la musica (fatto ormai scontato). Ed il problema della scarsità degli ascolti non sta semplicemente negli spot troppo numerosi, come ha affermato il presentatore Giorgio Panariello, ma nel motivo che non c'è nulla che possa attirare l'attenzione del telespettatore. In estrema sintesi: canzoni scadenti, presentazione imbarazzata, divertimento insufficiente. E non mi sembra che ci possa essere una possibilità di miglioramento dello spettacolo, anzi il Grande Fratello (forse la seconda migliore edizione dopo la prima) darà una dura batosta al Festival giovedì prossimo. Sono sempre più convinto dell'agonia  della manifestazione canora, che ha fatto la storia della musica italiana: tra qualche anno sparirà nei palinsesti della Rai e sarà assimilabile a Castrocaro e a simili.
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26/02/2006


Questa fotografia commentata proviene dal sito de' "Il Giulivo", dove si fa satira di destra basata sulle immagini ritoccate. E' uno scatto che rappresenta per me l'inconcepile, poiché ritengo che la maggioranza di costoro che abbia usato questo striscione o altri di simile contenuto sia favorevole ad Hamas ed ai terroristi che si fanno saltare in aria e soprattutto uccidono persone che vorrebbero semplicemente vivere nella serenità e nella certezza di esistere senza alcun timore. Ed è altrettanto inconcepibilie che  una persona d'accordo con loro sia un candidato per sedersi nel nostro Parlamento. Spero nella conferma dell'intelligenza della maggioranza degli italiani, affinché quel Caruso o quella Vladimiria Luxuria non abbiano la possibilità di infamare in maniera soprattutto folcroristica la sede in cui si legifera sulla cosa pubblica.
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categoria:politica
25/02/2006


La piccola Charlotte Wyatt non sta affatto bene. Innanzitutto, per chi non conosce la vicenda, consiglio di leggere questo mio post. Ed ecco, invece, la traduzione dell'ultimo scritto presente sul blog dedicato alla piccola inglese:

"L'infezione virale di Charlotte sta peggiorando e per mezzo di una decisione d'emergenza il giudice Hedley ha deciso che alla bambina dovrebbe essere concesso di morire. I genitori di Charlotte stanno supplicando per lei e la piccola sta combattendo per la vita. Perché a lei non può essere data la possibilità di cui ha disperatamente bisogno?"

Preghiamo per lei. In questo momento non voglio assolutamente approfondire la condotta disumana del giudice inglese.
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23/02/2006

Palermo,

molti tuoi figli giovani ed onesti, privati della speranza di non essere costretti a sopravvivere, ti ritengono una magra madre che non si cura affatto di loro, poiché si sentono abbandonati, lasciati a sé stessi, quindi prelibate prede di lupi che bramano nutrirsi con ingordigia. Ed io sono ormai d’accordo con loro, sebbene io abbia la speranza che tu possa annullare i tuoi errori, se lo vuoi. Ora, che hai mai fatto per tentare almeno di esaudire i nostri desideri di uguaglianza, di realizzare quei sogni che, per i figli di altre grasse madri, sono paghette? Secondo noi tu non hai attualmente il coraggio di alzare nemmeno un dito per la nostra difesa. E queste parole rappresentano uno stato d’accusa che ti sbatto in faccia per denunciare la tua incapacità materna. Commetti, infatti, troppi errori. Per cominciare non sei una moglie fedele, ma ti comporti da meretrice soltanto per il gusto di esserlo, poiché non vuoi nemmeno in cambio un po’ di denaro non dignitoso per acquistare del cibo anche scaduto per i tuoi tantissimi figli affamati. Infatti, vi è qualche sfortunata donna che offre il proprio corpo e dunque la propria dignità per portare qualcosa alle proprie creature, mentre tu sei una semplice sgualdrina. Ed il tuo "cliente-amante" preferito, poiché sa che cosa vuole una donna egoista e materiale, si fa chiamare Cosa Nostra, che ha il desiderio di stabilire una relazione durevole con te, facendosi bello anche con qualcuno di noi più debole e facilmente ingannabile, dando qualche vermiglio spicciolo in cambio della loro anima. E non sono mai riuscito a comprendere il motivo per cui tu spesso finisci a letto con quel mostro infernale, pur sapendo che da te vuole soltanto il sangue dei tuoi figli. Di conseguenza, come posso perdonarti l’aver permesso a quel vampiro di aver sottratto alla vita due nostri adesso amatissimi fratelli, di cui ci siamo ricordati la loro passione per la nostra liberta colpevolmente troppo tardi? Non riesci ad accorgerti, essendo tu ormai incapace di intendere ma non di volere, della sua infinita cattiveria e le conseguenze della sua e della tua condotta le paghiamo anche nell’impossibilità di avere veri amici, ma soltanto cugini, poiché siamo guardati con sospetto e con arroganza. Ma noi, giovani ed onesti, non abbiamo nulla a che fare con la vostra scabrosa relazione, poiché siamo figli di ben altro padre. Tuttavia non abbiamo la capacità e la forza di condurre alla comprensione di ciò coloro che non sono nostri cugini. E ne consegue una chiusura a riccio, giacché abbiamo purtroppo maturato l’idea dell’inutilità dell’azione chiarificatrice e difensiva. E questo ci porta ad essere eccessivamente vittimisti, ma non è assolutamente colpa nostra. Che c’entriamo, infatti, noi giovani ed onesti, che siamo più di quelli che gli altri immaginano, con gli errori commessi da qualche pecora nera, bastardo nato da uno dei tuoi tanti amplessi con quel mostro malefico? Nulla, eppure ne siamo condizionati da molti punti di vista, come quello doloroso del lavoro. Ad esempio qualche figlio ricco delle solite grasse madri che parlano la tua stessa lingua non ha il coraggio di giungere da te per chiederti anche un piccolissimo spazio che possa non solo ed ovviamente saziare di più la sua ingordigia, ma anche riempire qualche minuzioso buco dei nostri stomachi multiforati. Soltanto pochi hanno sfidato il pregiudizio ma una esigua parte di loro è riuscita nell’intento, anche perché vi è qualche nostro fratello che non ha affatto la dote dell’ospitalità, avendo paura che il dissimile proveniente da lontano sia un pericolo concreto per il suo portafoglio, togliendo clienti alla sua attività microcosmica. Sei attualmente, dunque, un fallimento come madre e attraverso la tua consapevole cecità artificiale non vuoi vedere il tuo cattivo amante che ha anche e spesso trattenuto in molti anni passati rapporti con altre madri, specie con la governatrice centripeta, da cui ha avuto figli, grandi e disonesti, dominati dall’interesse egotista, peggiorando conseguentemente le nostre già difficili esistenze, sfruttando la loro forza di incredibile potenza, derivante dalla commistione di crudeltà e legittimità. Vi sono stati molti che hanno cercato di farti cambiare idea a proposito di ciò con lo scopo di allontanarti dal fomentatore del vero male nelle nostre interazioni all’interno del sistema in cui agiamo. Ti ricordo due esempi, l’uno opposto all’altro. Il primo si chiamava Leonardo Sciascia, un nostro amatissimo fratello che decise di scrivere racconti per tutto il pubblico possibile con lo scopo di evidenziare quel legame insulso e se potessi ti costringerei almeno a leggere "il giorno della civetta". Il secondo, invece, si chiamava Salvatore Giuliano, uno che non viveva proprio nella nostra casa, ma in quella di un’altra molto piccola e magra madre, Montelepre. Ha cercato di convincerti ad allontanarti in maniera netta da ogni contatto con il rapporto tra Cosa Nostra e Roma, spigendoti piuttosto prossima ad un altro uomo, distante un Oceano. Ma ha sbagliato ed ha colpevolmente esagerato, poiché ha scelto i mezzi a volte troppo simili a quelli del tuo sporchissimo amante preferito. Comunque non ti sto dicendo che sarebbe meglio che tu decidessi di non essere più governata da quella Signora, o governandoti da sola o facendoti governare da altro, poiché ti ho pur sempre ricordato un fatto che accadeva qualche anno fa. Oggi puoi anche fidarti di qualche figlio di quella madre centripeta, che tende anche ad essere centrifuga, poiché molti di loro sanno che non c’è alcun premio, alcuna carica positivamente etica nel fare affari con quello che finisce troppo spesso sotto le tue coperte. E a causa di ciò, il tuo abituale cliente-amante è costretto a nascondersi, a non far parlare più di se come prima, ma è assai presente. Ma la tua colpa non sta soltanto nel decidere di donare il tuo corpo soltanto a Cosa Nostra, bensì anche a non rimproverare quei nostri fratelli che ci sfruttano, mossi dal fatto che sanno che ci offrono quello che non possiamo rifiutare, non essendoci altro. Questi ci conducono spesso a svolgere lavoretti pagati sommersamente o sfruttano il nuovo contratto in una maniera troppo indegna e con ciò che ci danno non ci possiamo permettere ciò che i figli di altre madri hanno con estrema facilità e naturalezza. E non serve ribellarci, poiché non siamo uniti: se uno alza la voce, c’è un altro che si starà zitto per prendere il suo posto. E sbaglia grandemente qualcuno che sta in altre case a pensare che la colpa sia nella nostra incapacità a rischiare e nella nostra ricerca del posto fisso, quello grazie al quale siamo certi alla fine del mese di avere quel denaro che ci permette di vincere la sopravvivenza. Noi vogliamo lavorare ma pretendiamo certezze e tutele. Ti odiamo, dunque, ma ti amiamo allo stesso tempo: sei sempre nostra madre (bellissima) ed abbiamo sempre la speranza, anche se ridotta al lumicino, che tu possa di nuovo innamorarti di noi in maniera compiuta ed altruistica. Se vuoi il nostro abbraccio, tendici semplicemente le tue mani.

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categoria:palermo ieri e oggi
20/02/2006


Innanzitutto facciamo un po’ di (tragica) cronaca. In Nigeria cresce l'odio anticristiano: è stato ucciso anche un sacerdote, padre Michael Ejere. Sono state bruciate fino a questo momento 11 chiese. In Pakistan si saccheggiano i luoghi di culto cristiani, anche perché è stata diffusa la voce che un ragazzo cristiano avrebbe profanato il Corano. In Turchia (che qualcuno vuole che entri nell'Unione Europea) è stata chiusa la Chiesa di Santa Maria di Trebisonda, cioè quella in cui è stato ucciso Don Andrea Santoro. In Libia, durante i funerali delle 11 vittime degli scontri di Bengasi, vi sono state altre situazioni di tensione. Mentre in Italia Romano Prodi dà la colpa a Berlusconi (reo di tutti i mali del mondo), il Vaticano ha finalmente alzato la voce, (per bocca del vescovo Rino Fisichella, rettore dell'Università Lateranense) affermando che: "Non è in gioco soltanto la sorte delle minoranze cristiane che vivono nel mondo musulmano, ma la libertà d'ognuno, i suoi modi di esercizio e la civiltà dei rapporti internazionali. Di fronte a questa posta in gioco non è accettabile l'attuale silenzio degli Stati e degli organismi internazionali: tocca a loro dare concretezza al principio di reciprocità. Che cosa stanno facendo la Lega Araba, l'Unione Europea, le Nazioni Unite?".


In questa situazione estremamente grave per la sicurezza mondiale, analizzata in maniera superficiale e pregiudizievolmente unilaterale dalla sinistra italiana, tutto sembra meramente stato causato dalle vignette su Maometto e dalla maglietta di Calderoli. Che stucchevole analisi semplicistica ed idiota dei fatti! Come ha affermato il direttore del giornale indipendente This Day di Lagos, Eniola Bello, nel precipuo caso nigeriano, "i musulmani fomentano i disordini per dimostrare che i cristiani non sono in grado di governare il Paese. Dunque il potere deve ritornare agli uomini dell'Islam. E le prossime elezioni sono alle porte". Come si può, dunque, pensare che le violente manifestazioni islamiche contro anche l'inviolabilità delle sedi diplomatiche siano soltanto prodotte da 12 raffigurazioni "comiche" di Maometto o dalla t-shirt di un ex Ministro della Repubblica Italiana? Questi due casus belli non sono che pretesti usati dagli estremisti islamici per fomentare la piazza contro la cultura occidentale e cristiana e contro i relativi governi. E gli estremisti islamici sono più forti laddove sono a capo del governo. In Libia, come ho già scritto, non è logicamente pensabile ad una manifestazione contro un'ambasciata italiana senza il beneplacito dell'amministrazione politica: lì non si muove foglia se non lo ordina Gheddaffi. E sono d'accordo con Emma Bonino che ha affermato: "Il rammarico di Gheddafi per i sanguinosi episodi suona un pochino in malafede, per non parlare della sospensione del ministro degli Interni. Come dice Magdi Allam, il presidente del Parlamento di Tripoli ha soffiato sul fuoco da subito, e la Libia non dimentichiamo è stata il primo Paese a chiudere l'ambasciata in Danimarca... Insomma tanti segni premonitori di voler cavalcare la situazione post vignette". Silvio Berlusconi, leader del partito di cui faccio idealmente parte, si è subito premurato a chiedere le dimissioni di Calderoli (giuste per ragionevolezza politica) e a chiedere scusa a Gheddaffi: ma di che? Per una maglietta con una vignetta fatta vedere durante una trasmissione trasmessa in una televisione italiana? Si è chiesto scusa ad un capo di uno Stato che è stato responsabile di attentati che hanno provocato centinaia di morti e ciò si è fatto soltanto per mere ragioni economiche ed energetiche, poiché se Calderoli non se ne fosse andato, si sarebbe senza dubbio rischiata la chiusura dei gasdotti in una situazione di per sé già drammatica. E' vero che il gesto di Berlusconi rientra anche nella ragionevolezza politica, ma è anche vero che bisogna stare attenti a non "calare troppo le braghe". A mio avviso è scandaloso il silenzio di una larga parte del mondo politico, ad esempio, per il massacro cristiano di gravità ascendente che si sta verificando in Nigeria: dove sono le condanne? Dove sono le intimidazioni contro un governo nigeriano che non sta facendo nulla per evitare in maniera dura quello che sta accadendo? Lì gente che ha solo la colpa di credere in Gesù Cristo sta morendo: è inammissibile! Perché non dovere appellarci al principio universale della reciprocità? Perché bisogna chiedere scusa a loro ed invece non si chiede scusa per le stragi attuali? Noi cristiani in tutto questo siamo lasciati umanamente soli a noi stessi ed indifesi: che interessa a quelli della sinistra se è impossibile professare il nostro credo nella penisola arabica? Che interessa a Gianfranco Fini, che ieri è entrato scalzo in una Moschea nel territorio italiano (mentre in molti Paesi, usando come fonte il Corano, non è possibile ergere un luogo di culto diverso da quello islamico), che i cristiani sono massacrati nello stesso momento in cui sto scrivendo? E quant'è stata patetica la manifestazione di ieri pro Palestina, in cui si è organizzato un corteo per un governo in cui il leader (di Hamas) ha sostenuto che non vi sarà alcuna diminuzione dell'intensità della lotta contro Israele? E si è sentito qualche stupido inneggiare in favore di coloro che hanno ucciso i carabinieri italiani a Nassiriya. E a quella manifestazione hanno partecipato deputati comunisti del Parlamento: Oliviero Diliberto e Marco Rizzo che meriterebbero la ineleggibilità. Ritornando all’esponente del Carroccio, Roberto Calderoli, pur avendolo criticato per il suo gesto troppo eccessivo e non conforme alla carica istituzionale che occupava, è stato giudicato più di quello che è effettivamente stato: il leghista non è stato colui che ha provocato i disordini, bensì la miccia di una bomba costruita a priori, e le sue dimissioni dovevano essere chieste non per l’assalto (premeditato) al consolato italiano a Bengasi, piuttosto per il fatto che un Ministro della Repubblica Italiana deve proporsi al pubblico con la dignità propria della carica, senza slacciarsi una camicia per far vedere la t-shirt. Ma, come ho già scritto, Berlusconi si è comportato in questo modo per ragioni economiche ed energetiche e la sua frase “gli scontri di Bengasi sono stati provocati da un atto di leggerezza del nostro ministro” non ha tenuto conto del fatto che il console italiano a Bengasi aveva già da qualche giorno (cioè prima della maglietta di Calderoli) manifestato pubblicamente la sua preoccupazione per la crescita della tensione anti-italiana. Questa proposizione machiavellica (nel senso più alto e dignitoso dell’aggettivo) non deve però essere seguita da altre che potrebbero rinchiudere nei cassetti della storia della filosofia politica il principio della reciprocità. Stiamo attenti, cioè, a non concedere troppo per non avere nulla o l’opposto in cambio.

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categoria:islam alla guerra
19/02/2006


Nel giorno del mio 25° compleanno riporto un pensiero di Tommaso Moro, che faccio mio:

Signore, dammi la forza di cambiare le cose che posso modificare e la pazienza di accettare quelle che non posso cambiare.
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categoria:quotidianità
18/02/2006
Roberto Calderoli si è dimesso dalla carica di Ministro delle Riforme Istituzionali: è avvenuto, dunque, ciò che si chiedeva. Ma vorrei fare alcune mie precise e sintetiche considerazioni:

  1. Ho condannato il gesto di Roberto Calderoli poiché copriva una carica istituzionale e non per la maglietta in sé. Se fosse stato un semplice deputato politico, non avrei avuto nulla da ridire, in quanto ognuno di noi è libero (a volte purtroppo) di indossare ciò che vuole. Basta farsi un giro per le strade di ogni centro cittadino il sabato pomeriggio per accorgersi che vi sono magliette ben più oscene e fastidiose (anche contrarie ai valori fondamentali della religione cristiana).
  2. Non bisogna assolutamente fermarsi a Roberto Calderoli ma bisogna chiedere anche le scuse ufficiali al governo libico incapace di assicurare la sicurezza ai nostri rappresentanti diplomatici. E' stata la loro polizia (colpevolmente minoritaria rispetto alla mole dei manifestanti) a sparare e ad uccidere (e non la maglietta dell'ex Ministro).
  3. Bisogna evitare ogni pretesto istituzionale che possa fomentare l'assurda ira di qualche musulmano (non per timore ma per ragionevolezza politica).
  4. Bisogna condannare apertamente ogni manifestazione violenta contro ogni ambasciata o consolato europeo: la rappresentanza diplomatica è laicamente sacra.
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categoria:politica, islam alla guerra
18/02/2006


E' stato interessante e piacevole poco fa leggere l'articolo di Magdi Allam intitolato "Ghedaffi, la miccia e il pretesto", poiché ha sostenuto in maniera più approfondita ciò che io ho scritto in modo assai sintetico ieri notte. E riporto qui le proposizioni più rilevanti delle parole scritte dal giornalista:

  1. "E' stato un attacco preannunciato contro il nostro consolato a Bengasi. Erano giorni che Gheddafi aizzava la piazza contro Calderoli colpevole di aver promosso una «nuova crociata contro l'Islam». Ma anche contro l'Italia perché «non vuole chiudere con il passato fascista». Il governo Berlusconi era al corrente dei seri rischi a cui andava incontro. Eppure il ministro leghista si è prestato ad innescare la miccia che ha dato fuoco alle polveri, rifiutandosi di recedere dall' ostentazione delle magliette con le vignette su Maometto ritenute blasfeme. Ed ora che si fa la conta dei morti e dei feriti, le responsabilità sono chiare".
  2. "Chi è stato in Libia sa bene che nessuno si sognerebbe mai di sfilare in corteo e tantomeno di attaccare una sede diplomatica se non glielo ordina il regime".
  3. "Ma l’esplosione di violenza era già stata decisa. Gheddafi attendeva solo il pretesto. Calderoli glielo ha offerto".

Ora chi ha acceso la miccia deve necessariamente allontanarsi dall'amministrazione dello Stato soprattutto per ragionevolezza politica ma non è ammissibile che si possa manifestare violentemente contro la nostra sede diplomatica senza che sia difesa da chi dovrebbe garantire l'ordine nel Paese in cui si trova. Il nostro Governo, oltre a prendersela con Calderoli, deve assolutamente chiedere spiegazioni ufficiali sull'assenza di sicurezza per il nostro consolato al governo della Libia: se non dovesse esserci una risposta soddisfacente, allora dovrebbe chiudere immediatamente ogni relazione anche economica con l'esecutivo di Gheddaffi, il quale non è mai stato un pezzo di pane (ricordiamoci, ad esempio, l'attentato a Lockerbie). Non è giusto, dunque, concentrare l'attenzione soltanto su Calderoli (la miccia) ma occorre analizzare rigidamente e politicamente la Libia (il pretesto).
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categoria:islam alla guerra
17/02/2006


Condanno sia il ministro Calderoli che non si è comportato da ministro, avendo deciso di mostrare in televisione la maglietta con le vignette satiriche su Maometto, sia la folla iraconda in Libia davanti al nostro consolato a Bengasi. E' stato giusto che Silvio Berlusconi abbia chiesto le dimissioni di Calderoli per il principio generale che non bisogna offendere a livello istituzionale (e non solo) qualsiasi credo religioso ma ciò non significa che bisogna giustificare l'ennesima manifestazione violenta islamica. Sottolineando quest'ultimo aspetto come è stato possibile che migliaia di persona si siano riunite beffando la polizia in uno Stato in cui la libertà di associazione non è di certo garantita? Bisogna cominciare seriamente a pensare che queste manifestazioni non provengono affatto dal basso ma sono fomentate ed organizzate dalle lobby più intransigenti del mondo islamico che approfittano di ogni esagerazione, come quella (inappropriata) di Calderoli, per scatenare la gente musulmana così come sta avvenendo a Bengasi.
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categoria:politica, islam alla guerra
17/02/2006
Non vi sono parole che possano al meglio sottolineare lo sdegno per la sentenza della Cassazione di oggi, in base alla quale "è meno grave la violenza sessuale su una minorenne - anche se si tratta di una ragazzina di appena quattordici anni - se la vittima ha già avuto rapporti sessuali. Perché è lecito ritenere che siano più lievi i danni che la violenza sessuale provoca in chi ha già avuto rapporti, con altri uomini, rispetto a chi non ne avuti affatto".

Beh, la "giustizia" sta dando i numeri. Appena qualche giorno fa la terza corte d'Assise d'appello di Milano ha assolto dall'accusa di terrorismo tre integralisti islamici, affermando in estrema sintesi che il kamikaze non è punibile se si fa saltare in aria con l'obiettivo di colpire soldati, a prescindere dai "danni collaterali". Ed oggi la scandolosa sentenza della Cassazione, secondo cui la gravità dello stupro deriva dal fatto che la vittima sia vergine o meno. Queste due sentenze bastano per affermare che il sistema della giustizia italiana sia ridicolo oltre che pericoloso per la sicurezza di ognuno di noi. Invece di adottare norme più severe contro coloro i quali stuprano (competenza parlamentare), si opta per mitigare l'entità delle loro sanzioni penali (competenza anche giurisdizionale): adesso un maniaco sessuale può selezionare la vittima, scegliendo quella che gli permetterebbe un trattamento più favorevole davanti al giudice in caso di arresto.

E no! Per costoro ci vuole la castrazione chimica! Vergogna!
postato da: WG alle ore 19:20 | Permalink | commenti (4)
categoria:attualità
17/02/2006


In Somalia si sta letteralmente morendo di sete (leggete qui). E' noto che i bambini hanno cominciato a bere la loro urina mentre molta gente è costretta a percorrere 70 km a piedi per trovare un pò d'acqua. Si tratta di una situazione inaccettabile, poiché è davvero assurdo che non si stia facendo nulla per evitare che la tragedia somala possa aumentare di intensità. Ieri ho appreso la notizia al Tg5 ma nel servizio è stato raccontato soltanto il fatto, mentre non è stato detto nulla a proposito degli aiuti umanitari. Non penso che ci vorrebbe chissà quale sforzo per portare dell'acqua a quella popolazione, almeno fino a quando lì non torni a piovere con insistenza, cioé a partire dal mese di aprile. L'acqua è più che un diritto per ogni essere umano, poiché è fonte di vita e rabbrividisco all'idea che nel 2006 vi possa essere migliaia di gente che muoia di sete e per di più non soccorsa in maniera capillare. Alla luce delle immagini che ho visto provo perfino imbarazzo a bere un solo sorso d'acqua, poiché io ne posso bere quanto ne voglio mentre lì ogni uomo al massimo può bere tre bicchieri d'acqua al giorno. Naturalmente è noto che nel cosiddetto Terzo Mondo la vita è mera sopravvivenza e non si è mai fatto abbastanza per dare anche il minimo giovamento alla popolazione sofferente ed è altrettanto noto che questo post possa risultare come la solita "lavata di faccia" di uno che sta bene, ma è anche vero che questa mia piccolissima ed irrilevante denuncia è un modo per sfuggire al silenzio e all'egoismo della nostra società.
postato da: WG alle ore 09:05 | Permalink | commenti
categoria:attualità
16/02/2006


Penso che io non sia il solo che abbia pensato di guadagnare qualche centesimo di euro con internet e convinto di questo oggi vi propongo un sito che vi accredita sul vostro conto PayPal o sul vostro conto corrente bancario una somma corrispondente al tempo che siete connessi su Internet. Si tratta di Eurobarre.Com: è un sito francese ed è assai semplice da gestire. In estrema sintesi scaricando un programma (gratuito ed immune da virus) ogni qual volta navigate su internet (a prescindere dalla pagina visitata e dall'attività svolta) al di sopra del vostro browser vi appare un banner entro il quale scorrono informazioni pubblicitarie multilingue. Naturalmente vi è anche il modo per conoscere in tempo reale l'ammontare dei vostri crediti che saranno poi convertiti in euro: Eurobarre.Com paga una volta raggiunti i 15 euro e per viaggiatori come me che stanno molte ore davanti al Pc non è affatto un'ardua impresa. E' possibile naturalmente interrompere la visualizzazione del banner in qualsiasi momento ed è altrettanto possibile selezionare alcuni ottimi giochi in flash il cui lo scopo è quello di superare i record degli altri utenti registrati. Al momento in cui sto scrivendo questo post su Eurobarre.Com si sono iscritti 383.324 utenti, 1.187 in media al giorno: numeri che sottolineano l'autenticità dell'iniziativa pubblicitaria di questo sito francese. Infine, se uno di voi, una volta iscritto, invita un altro a farlo, raddoppia la propria retribuzione; se ne invita dieci, il guadagno sarà moltiplicato per dieci e così via.

Beh, io vi ho informati...
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categoria:websurfing
15/02/2006


Nel post "Il Virus dell'aviaria in Sicilia", prendendo a caso un commento, il blogger liberodivolare ha scritto: "Se mangi il pollo al massimo ti può venire un mal di pancia se non è cotto bene. Il contatto deve avvenire col pollo ammalato e vivo ma, in questo caso, il pollo infetterà prima chi lo nutre e lo alleva così che non giungerà mai sulla tavola del consumatore. Più pericolo c'è per chi, per mangiar sano, alleva polli nel giardino o sul terrazzo di casa".

Il fatto che io abbia deciso di non mangiare più pollo va inquadrato non solo nella mera proposizione cautelativa "prevenire è meglio che curare" ma anche nel non prendere assolutamente alla leggera il virus H5N1. So benissimo che il rischio di contagiarmi mangiando un pollo arrosto sia praticamente nullo ma è anche vero che la comunità scientifica pone l'accento non tanto su questo tipo di contagio ma su quello uomo-uomo che potrebbe provocarsi dal mutamento del virus. E la superficialità con cui qualcuno prende in considerazione questa vicenza è anche una forma celata di timore. Nonostante quanto si possa scrivere sull'influenza aviaria, l'allarme è scattato in molte zone d'Europa (Germania, Romania, Repubblica Ceca, Grecia) ed in Sicilia e in Calabra sono stati sequestrati dai Nas più di 80.000 polli, una cifra davvero incredibile che causerà ancora di più un tracollo economico nel settore precipuo dell'allevamento e della vendita del pollame. Ed a proposito dell'aspetto economico si calcola che abbiano già perso il lavoro più di 30.000 persone ed il danno è stimato al ritmo di 25-30 milioni di euro a settimana: si tratta di una crisi economica destinata ad aumentare la sua intensità. A tavola, dunque, non c'è davvero alcun rischio ma il pericolo proviene da ben altro.
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categoria:attualità
13/02/2006


Romano Prodi
ha affermato che la TAV "si fa, punto e basta". Ma Fausto Bertinotti ha risposto: "Si rispetti quello che c'è scritto".

Su queste due affermazioni è possibile evidenziare che:

  • Nel programma dell'Unione non c'è alcun riferimento alla TAV dalla Val di Susa a Trieste, quindi non c'è coerenza tra quanto è stato scritto e quanto si farà, per cui comincia a perdere di valore il lavoro programmatico del centrosinistra (qui do ragione a Bertinotti).
  • Si sta ripresentando uno degli aspetti che ha già fatto cadere il precedente governo di Romano Prodi, vale a dire l'incompatibilità di vedute tra il leader dell'Unione e Rifondazione Comunista. E' una causa di non stabilità che avrà logiche ripercussioni sulla politica esecutiva, nel caso in cui disgraziatamente il centrosinistra dovesse raggiungere la maggioranza nel prossimo Parlamento.
Inoltre:

  • Come si possono contemperare gli interessi comunisti con quelli radicali?
  • Come si possono accontentare allo stesso tempo Clemente Mastella e Fausto Bertinotti?
  • L'elettorato di centrosinistra cristiano come può accettare che Vladimir Luxuria possa essere uno/a che possa esercitare la carica di rappresentante parlamentare? E come si può accettare che possa sedersi in un seggio il no global Francesco Caruso, capace di affermare che l'appello di Ciampi alla pace olimpica deve essere considerato un brusio?
Vi sono altri interrogativi attinenti alla composizione eterogenea, poliforme e disordinata dell'Unione, in cui gli interessi delle componenti si trovano in posizioni anche così opposte da essere impossibili da conciliare con la temperanza. E sicuramente molti di questi andranno nelle prime pagine dei prossimi giornali da qui al giorno delle elezioni, così come sta accadendo proprio oggi.
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categoria:politica
11/02/2006


La notizia è sconvolgente: nella mia terra sono stati trovati morti due cigni reali migrati dalla Russia con il virus H5N1, cioé quello fatale per l'uomo. La notizia del risultato dell'analisi è stata data alle 11.13 e l'assessore regionale alla sanità, Giovanni Pistorio, ha affermato che  "gli animali sono stati rimossi prima ancora di qualsiasi contatto umano".

A prescindere dalle rassicurazioni di Pistorio, oggi è il giorno del primo caso di influenza aviaria in Italia e si tratta proprio della tipologia che mette in pericolo la salute umana. Ed il fatto che l'H5N1 sia giunto da noi per una semplice migrazione di uccelli, soprattutto nella zona del ragusano, ci avverte che non sono bastati tutti i mezzi necessari per evitare che questo avvenisse, in quanto non si può proibire agli uccelli di volare e di spostarsi da una zona all'altra. Ho scritto spesso sull'argomento, speculando soprattutto sul concetto del "prevenire è meglio che curare", informandovi sulla mia decisione di togliere dai miei pasti, ad esempio, il pollo: alcuni hanno posto l'attenzione sulla mia esagerazione o sull'ineluttabilità dell'influenza aviaria, ma è pur sempre un modo per non prendere questa vicenda con superficialità.
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categoria:attualità
11/02/2006


Ancora una volta all'estero bollano la squadra di calcio rosanero come rappresentativa di una città mafiosa: è accaduto nel sito ufficiale dello Slavia Praga, la prossima avversaria del Palermo in Coppa Uefa. Il sito ufficiale del club del capoluogo siciliano ha commentato in questo modo: "ll Palermo ritiene che tale riferimento, oltre che di pessimo gusto, sia assolutamente fuori luogo ed antistorico e pertanto invierà una nota ufficiale di protesta allo Slavia Praga e all’Ambasciatore Italiano a Praga ma si augura, come in occasione della gara esterna contro i ciprioti dell’Anorthosis Famagusta in cui si era verificato un episodio simile, che il risultato del campo dia ragione ai rosanero".

Visitando oggi la pre-home del sito della squadra della Repubblica Ceca, non c'è più traccia dell'immagine-insulto, ma rimane naturalmente la stucchevole offesa e vi sarà più gusto nello sconfiggere lo Slavia Praga. Sarebbe straordinario vincere quest'anno la competizione europea, ma sarà assai difficile: sarebbe un risultato che andrebbe oltre al significato sportivo.
postato da: WG alle ore 11:14 | Permalink | commenti (2)
categoria:calcio
10/02/2006
Sebbene io sia a conoscenza del fatto da moltissimo tempo, ho deciso di pubblicare il mio rammarico per l'inattività sopraggiunta del sito del Giornale Di Sicilia, poiché era un punto di riferimento per conoscere qualche notizia sulla mia città via internet. E' vero che sul web è leggibile il sito del quotidiano La Sicilia, ma per un palermitano non è la stessa cosa. Mi piacerebbe conoscere le ragioni della decisione di non portare più il giornale più letto nel capoluogo siciliano: motivi economici? Non credo, in quanto mantenere un sito non è affatto dispendioso. Risorse umani mancanti? Nemmeno. Impossibile confrontarsi con la concorrenza del Corriere della Sera e della Repubblica? Nanche, in quanto il Giornale di Sicilia avrebbe dovuto concentrarsi soprattutto sull'informazione isolana...
postato da: WG alle ore 14:55 | Permalink | commenti
categoria:websurfing
10/02/2006
L'Unione ha deciso: "proporrà il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di una unione di fatto non è dirimente il genere dei conviventi né il loro orientamento sessuale". La Rosa nel Pugno di Emma Bonino non ha gradito ed è scappata dal tavolo programmatico: era scontato che accadesse, i radicali non c'entrano nulla coi comunisti (né con la destra). Ritornando al fatto principale, se l'Unione dovesse vincere improbabilmente le elezioni politiche del 9 aprile, allora lo Stato riconoscerebbe "diritti, prerogative e facoltà" anche agli omosessuali. Ebbene, devo confessarvi che sono contento del fatto che abbiano raggiunto un accordo in tal senso, in quanto hanno messo la parola fine alla loro possibilità di vittoria: l'Italia non è la Spagna. E non è difficile comprendere quest'affermazione, giacché basta tener presente come sia strutturata, ad esempio, la scala dei valori della società italiana del Sud, dove la famiglia (quella naturale) sta al primo posto ed è un'istituzione fondamentale e fortissima. Inoltre, non bisogna sottovalutare la potenza della Chiesa (ricordandoci com'è andato il referendum sulla procreazione assistita) la quale di certo esorterà implicitamente (ed anche esplicitamente) i propri fedeli a non votare per una coalizione che in caso di successo vuole garantire "diritti, prerogative e facoltà" agli omosessuali. E poi ricordiamoci che l'Italia ha una popolazione a maggioranza anziana, a cui è inutile cercare di cambiare il volto al testo, magari sostenendo che il matrimonio sia salvo: alla gente semplice basterà sapere che due uomini possono essere riconosciuti dallo Stato come coppia a tutti gli effetti. Quindi, se ci pensiamo bene, io non ho affatto torto nell'esser lieto d'avere appreso la notizia dell'accordo dell'Unione sui Pacs: è un tema sui cui si deve insistere nella campagna elettorale per stravincere le elezioni politiche. Sto per andare a letto, dunque, assai sereno per le sorti d'Italia. 
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categoria:politica
09/02/2006


Domani sera vi sarà la cerimonia d'inaugurazione dei giochi olimpici invernali di Torino. Sebbene io non sia un appassionato degli sport sulla neve, per ovvie ragioni di collocazione geografica, riconosco logicamente l'importanza dell'evento anche sotto il profilo economico. So, inoltre, che si tratta di un evento ad alto rischio per la sicurezza, ma non avrei mai immaginato che bisogna soprattutto difendersi dai no global, piuttosto che dai terroristi. Da questa considerazione è conseguente ritenere come sia scandaloso che Rifondazione Comunista abbia scelto di candidare Francesco Caruso affinché questo ragazzino estremista possa avere un seggio al parlamento nazionale. Il capo dei no global del sud è non conforme all'istituzione rappresentativa italiana, poiché, ad esempio, è riuscito a difendere Hamas, affermando di non giudicarli e che "il kamikaze è una forma di disperazione sociale". Quindi posso sostenere che Caruso stia con i terroristi che causano morte innocente, piuttosto che appartenere alla parte in cui si condanna ogni attentato a qualsiasi esistenza umana. E' senza dubbio il comunista della peggiore specie e mi rammarica pensare che Fausto Bertinotti, uno che stimo nonostante l'opposta posizione ideologico-politica alla mia, lo abbia voluto a sé soltanto per avere qualche voto in più. E la presenza di Caruso nella lista di Rifondazione Comunista sta creando ulteriori malumori nel centro sinistra: Mastella (che c'entra all'Unione come la bufera di neve a Palermo, tanto per restare in tema olimpionico) ha affermato che Caruso è utile solo per far perdere voti alla coalizione, cioé sostiene il contrario dell'obiettivo del partito di Bertinotti. Se fossi un elettore del centrosinistra, protesterei vivamente contro la candidatura dell'esponente direttivo dei no global, poiché offende l'intero sistema politico italiano. E non voglio scrivere inoltre su Vladimir Luxuria...
postato da: WG alle ore 09:03 | Permalink | commenti (31)
categoria:politica