31/01/2006


Il Ministro della Salute, Francesco Storace, ha deciso (giustamente) di firmare un decreto per regolamentare l'introduzione di farmaci dall'estero in modo tale da prevenire un uso sconsiderato della pillola Ru-486, l'alternativa farmocologica all'aborto chirurgico. Ha, inoltre, sottolineato il (triste) primato della Toscana nell'utilizzo della pillola inventata dal biologo francese Baulieu nel 1981.

Ho scritto spesso sull'argomento, per cui non stancherò il lettore con ripetizioni del mio punto di vista, rimandandolo alla categoria apposita. Comunque mi piace sottolineare l'atteggiamento di Storace, poiché non vuole passare alla storia come quel ministro che ha dato il via libera ad una pratica che faciliterebbe pericolosamente la pratica abortiva, rendendola semplice poiché basterebbe un semplicistico trattamento farmacologico, eliminando anche l'effetto deterrenza prodotto dall'intervento chirurgico. Ed in questa questione penso che sia inutile introdurre il concetto di libertà femminile, come se quest'ultima coincidesse con la licenza della donna di scherzare con la propria natura e con una concezione superficiale del valore della vita. Come spesso ho affermato, io sono contrario all'aborto "sociale", cioé quello posto in essere per rimediare all'errore dovuto ad un rapporto sessuale senza le opportune precauzioni o viziato da incidente. Ciò semplicemente poiché l'errore che ne deriva è un essere umano, una vita che ha il diritto di esistere. Mentre, ribadisco, sono favorevole all'aborto soltanto nel caso in cui sia messa in discussione l'esistenza della gestante, salvo il diritto di quest'ultima di decidere di salvare se stessa o il figlio in grembo. E non mi importa che qualcuno mi risponda, sostenendomi che la pillola si usa già da molti anni in altri paesi, come in Francia (dal 1988), poiché a me interessa soprattutto ciò che è lecito o illecito, legittimo o illegittimo nello Stato in cui vivo. In conclusione, complimenti a Storace, alle sue decisioni ed alla sua denuncia ("Sull'acquisto dei farmaci all'estero si sta cercando di aggirare le norme, come in Toscana per la Ru-486").
postato da: WG alle ore 23:41 | Permalink | commenti (14)
categoria:
30/01/2006


Questo manifesto rappresenta una sintesi del post scritto tre giorni fa, intitolato "L'immobilismo infrastrutturale promossa dal centrosinistra". Rimando, comunque, a questa pagina per visionare altri significativi manifesti di Forza Italia.
postato da: WG alle ore 19:49 | Permalink | commenti (8)
categoria:politica
30/01/2006


L'11 dicembre scorso scrissi un post ("La Politica nel Pallone"), in cui presi una posizione di distacco nei confronti della politicizzazione degli stadi, riferendomi soprattutto a Di Canio (ed alla relativa curva laziale) e a Lucarelli (ed alla relativa curva livornese). E ieri, purtroppo, è avvenuto un caso simile sempre a Roma, ma nella curva giallorossa: sono stati esposti striscioni nazisti e antisemiti, tra cui il disgustoso "Gott Mit Uns", cioé il motto che i soldati di Hitler portavano nei loro cinturoni. Ciò che risulta inconcepibile è anche il fatto che le forze dell'ordine non sono intervenute per rimuovere quelle scritte offensive e l'arbitro non ha chiesto la sospensione momentanea della partita per esortare alla soppressione, ad esempio, delle bandiere naziste. Franco Sensi, il presidente della Roma, ha semplicemente affermato che la politica non dovrebbe stare negli stadi. Non basta, però, fare i facili moralismi, bisogna agire, affinché gesti simili non avvengano in nessuno stadio. Occorrerebbe essere più rigidi e permettere che nello stadio siano accettabili soltanto striscioni attinenti alla partita ed al tifo e siano vietati ogni altro che abbia un significato diverso: non più, dunque, bandiere di partiti politici (sia di destra che di sinistra); non più striscioni che facciano riferimento ad un totalitarismo o ad un altro; non più simboli del male nazista ed antisemita. Inoltre, occorrerebbe multare in maniera pesante le società a cui appartengono le tifoserie che, durante una partita, inneggiano cori antisemiti e razzisti, oltre alla squalifica del campo, da aggravare in caso di recidività. E basta con le parole dei dirigenti calcistici, poiché bisogna agire più che polemizzare.

A che serve fare le giornate della memorie, se qualcheduno poco dopo si permette di offenderle in maniera pubblica ed impunita?
postato da: WG alle ore 15:06 | Permalink | commenti (9)
categoria:politica, calcio
29/01/2006


Luigi Del Neri non è più l'allenatore del Palermo, dopo la dura lezione impartita dal Siena al Renzo Barbera. A quanto pare, dovrebbe sedere sulla panchina della squadra rosanero Giuseppe Papadopulo (nella foto), che ha allenato l'ultima volta la Lazio. Adesso l'obiettivo del Palermo è allontanarsi dalla zona retrocessione, che si sta facendo sempre più prossima.

Ritengo la scelta di esonerare Del Neri corretta, poiché non ha saputo risolvere certe difficoltà della squadra sia in difesa che in attacco, mentre il centrocampo ha sempre avuto buoni risultati. L'allenatore friuliano è stato sempre condizionato dalla paura del licenziamento, dal sentirsi in ogni partita all'ultima spiagga ed i giocatori si sono sentiti troppo carichi di responsabilità così da non affrontare le partite con la giusta serenità, che è stata una dote fondamentale della gestione Guidolin. Anche la dirigenza rosanero ha le sue colpe, specie nella campagna acquisti estiva, poiché Caracciolo non può essere il terminale d'attacco, non avendone l'esperienza. A questo punto sarebbe preferibile sostituirlo dal primo minuto con Godeas, che offre più dinamismo al reparto d'attacco insieme allo straordinario Di Michele. Altro errore la scelta del portiere Lupatelli, che non ha mai dato segni di sicurezza, mentre si sarebbe dovuta dare fiducia ad Andujar, che ha un ottimo potenziale. Inoltre, è stata davvero gestita male la politica del calciomercato, poiché vi sono troppi giocatori che pensano di andare altrove tra pochissimi mesi: Barone (che a Controcampo domenica scorsa ha parlato da juventino più che da centrocampista rosanero a tal punto da spingermi ad inviare un SMS di protesta), Grosso (che pensa all'Inter), Barzagli e Terlizzi. Poi Santana soffre del famoso effetto mondiale degli argentini, cioé tendea togliere le gambe dai contrasti in prossimità dei mondiali, mentre encomiabili sono le partite di Mariano Gonzales, che vuole conquistarsi un posto ai campionati del mondo del prossimo giugno.
postato da: WG alle ore 12:41 | Permalink | commenti (2)
categoria:calcio
28/01/2006
Agitatore

In un paese dell'America Latina, un agitatore politico arringa la folla. "...e quando avremo fatto la rivoluzione, tutti saremo ricchi, tutti fumeremo sigari Avana, tuti gireremo in macchina con una bella bionda al fianco!". Una voce tra la folla: "Io non voglio fumare e non voglio donne bionde!". "Tu farai come tutti, se no vedrai!".

Allunaggio

Un americano è allunato. Mentre si guarda intorno, scorge due bellissimi giovani che passeggiano, teneramente abbracciati. Si avvicina. I due sono cordiali. "Sposati?" chiede l'americano. "Sì". "Avete bambini?". "No. Si guardi bene intorno. Qui ci sono solo rocce, non esiste vegetazione e quindi nemmeno la possibilità di coltivare cavoli". "Ma voi siete pur nati!", esclama perplesso l'americano. "Sì, certo. Ma noi siamo russi".

Cadavere

Si racconta che una notte Stalin camminasse davanti all'albergo Russian, a Mosca. A un tratto sente un tonfo. Guarda. Ai suoi piedi c'è il cadavere di un giovane uomo. Stalin alza gli occhi e vede una luce proveniente dal decimo piano. Pistola in pugno, Stalin corre di sopra. Con un calcio spalanca la porta. Nella stanza c'è un inglese. "L'ha buttato giù lei?" chiede Stalin. "No" risponde l'inglese "avevamo preso la stanza insieme. Al momento d'andare a letto io ho appeso la giacca all'attaccapanni, come si usa da noi; lui l'ha messa sulla sedia, come si usa da voi. Io ho messo i calzoni nell'armadio, come si usa da noi; lui sotto il materasso, come si usa da voi. A mezzanotte e trentacinque minuti, qualcuno ha bussato imperiosamente alla porta. Io sono andato ad aprire, come si usa da noi; lui si è buttato dalla finestra, come si usa da voi".

Coesistenza

DIscussione tra un cinese e un sovietico. Il sovietico sostiene che è possibile far coesistere pacificamente il capitalismo e il socialismo. Il cinese non è d'accordo. Il sovietico, a sostegno della propria tesi, porta il cinese allo zoo. Si ferma davanti a una gabbia dove stanno insieme un lupo e un agnello. Allo stupore del cinese, il sovietico: "Hai visto? Come sempre è questione di organizzazione. Ora ne hai le prove". "Mi sembra impossibile...un lupo e un agnello! E' incredibile! Ma come avete fatto?". "Questione di organizzazione, te lo ripeto. Basta cambiare ogni mattina l'agnello!".
postato da: WG alle ore 17:43 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica
28/01/2006
Da oggi questo blog è Pro!

Ho deciso di aumentare il passo, ottenendo più spazio e più possibilità di ampliamento di questo blog: inserirò nuovi servizi che serviranno per approfondire gli argomenti trattati. Buona Lettura!
postato da: WG alle ore 15:13 | Permalink | commenti
categoria:comunicazioni di servizio
27/01/2006


Questo blog dedica un giorno di silenzio alla memoria di tutte le vittime dei campi di sterminio nazisti.
postato da: WG alle ore 09:32 | Permalink | commenti (3)
categoria:storia
27/01/2006


Se non mi ricordo male, ho già scritto qualcosa sulla particolarità del programma di centrosinistra, cioé incentrato sul "non fare". Ho deciso, comunque, aiutandomi con l'articolo di ieri di Piero Ostellino sulla prima pagina del Corriere della Sera (cartaceo), di fare un elenco di ciò verso cui dall'altra parte si dice di no:

  • No al Tunnel della Val di Susa. Scopo dell'infrastruttura: miglioramento dei collegamenti con il resto dell'Europa.
  • No ai termovalorizzatori in Campania. Scopo dello strumento: produzione di energia dai rifiuti.
  • No al degassificatore a Brindisi. Scopo dello strumento: riportare il gas dallo stato liquido a quello gassoso. Ricordo che il gas ci arriva via mare e non atttraverso un gasdotto.
  • No alle pale eoliche a Grosseto. Scopo dello strumento: utilizzazione del vento per produrre energia.
  • No al ponte sullo stretto di Messina. Scopo dell'infrastruttura: miglioramento e velocizzazione dei collegamenti tra Sicilia e resto d'Italia; ancoramento della Sicilia all'Italia.
  • No alla variante di valico Firenze-Bologna. Scopo dell'infrastruttura: miglioramento del traffico automobilistico.
  • No alle Mose. Scopo dell'infrastruttura: costituzione di paratie mobili per bloccare il flusso delle maree in modo tale da salvare Venezia dal pericolo di sprofondare nell'acqua alta.

Questi sono solo i più importanti dei no che provengono dalle correnti inserite nel centrosinistra e ne deriva un quadro preoccupante delle intenzioni di immobilità infrastrutturale del programma di centrosinistra, poiché Romano Prodi non può evitare di perdere voti (ambientalisti), magari affermando che forse si sta un pò esagerando nel negare assolutamente uno sviluppo al territorio italiano. Chi è per il no, e chi prende a botte gli ufficiali dell'ordine per difendere la propria negazione nei confronti di qualcuna delle suddette infrastrutture, è implicitamente ed esplicitamente propenso all'immobilità dell'Italia, alla negazione della rilevanza del valore della comunicazione commerciale. Ribadisco, sempre: come si può volere essere governati da chi non dice nulla su questa sfilza di no? Il 9 aprile sapremo, dunque, se la maggioranza degli italiani vuole l'immobilismo infrastrutturale (e la mobilità verso gli eccessi dei valori fondamentali), oppure la mobilità infrastrutturale (e la conservazione dei valori precipui della comunità sociale).
postato da: WG alle ore 08:42 | Permalink | commenti (8)
categoria:politica
26/01/2006
E' attivo il Forum Iran Freedom: iscrivetevi in massa!
postato da: WG alle ore 19:36 | Permalink | commenti
categoria:
26/01/2006


Le elezioni palestinesi sono terminate con la vittoria di Hamas, che ufficialmente hanno spesso dichiarato di voler distruggere Israele, sebbene abbiano attualmente accettato una tregua. Si tratta di una notizia scioccante: tutti i governi occidentali hanno espresso il loro disagio e sgomento, mentre sono esultanti a Teheran. Adesso si apre un dilemma di notevole rilevanza anche e soprattutto per la sicurezza internazionale: si può rispettare il principio che sta alla base della democrazia, cioé che bisogna non prendere nessuna decisione straordinaria che si opponga alla volontà del popolo, in quanto elettore? La maggioranza dei palestinesi ha scelto Hamas e non Fatah, che invece si proponeva di negoziare con Israele, per creare lo stato della Palestina senza ricorrere alla lotta armata. Ed un altro dato di fatto, di certo il più rilevante, è che Hamas è una pericolosissima organizzazione terroristica. Israele ora si trova ancora di più nei guai e non occorre, per carità, alcuna attenuazione degli allarmismi, poiché l'attualità è troppo chiara per essere alterata. Oggi è stato collocato un nuovo e chiarificatore tassello di un mosaico dalle tinte cupissime: la pace sembra ormai essere destinata ad essere quasi sicuramente un obiettivo da perseguire senza ipocrisie, senza arcobaleni e girotondi.
postato da: WG alle ore 16:09 | Permalink | commenti (1)
categoria:
25/01/2006


Nel centrosinistra vi è malcontento per la presenza assidua di Silvio Berlusconi in alcuni programmi televisivi d’intrattenimento, tuttavia l’attuale (e spero futuro) Presidente del Consiglio sta saggiamente adottando una strategia politica attinente alla campagna elettorale. Il leader indiscusso di Forza Italia, nonché della Casa delle Libertà, è consapevole, infatti, della mediatizzazione politica, cioè della necessità politica dell’uso dei mass media per produrre comunicazione politica interna ed esterna. Il consenso non si ottiene più in piazza attraverso i comizi elettorali stile Don Camillo e Peppone, bensì attraverso gli show televisivi: siamo, dunque, in una sistema politico in cui è mutato lo spazio per la comunicazione politica. E Silvio Berlusconi sa questo, mentre Romano Prodi sembra ancora troppo legato alla politica della voce, anziché delle immagini. Il candidato a premier del centrosinistra, infatti, preferisce la radio alla televisione: ieri è stato ai microfoni di Viva Radio2, programma presentato da Fiorello. C’è chi ritiene, come Claudio Martelli, che l’assenza da giudicare negativamente di Prodi dalla televisione sia dovuta ad una o più delle seguenti ipotesi: 1) a troppe beghe da risolvere; 2) non ha un programma semplice e confermativo da presentare televisivamente all’opinione pubblica italiana; 3) attende il logorio dell’avversario, magari sperando in qualche grossolano errore. Inoltre, Romano Prodi non si può definire un politico propenso alla mediatizzazione, poiché non ha un carisma tale da attirare su di sé l’attenzione anche di coloro che masticano poco di politica, mentre sono mediatici politici come Francesco Rutelli, che sta cercando di seguire le orme del Presidente del Consiglio, avendo partecipato anche lui, ad esempio, ad una puntata del Processo di Aldo Biscardi. In conclusione, è giusto ricordare che questo gioco mediatico-politico cesserà con lo scioglimento delle Camere, poiché inizieranno i termini della par condicio: a causa di ciò i politici interverranno soltanto nelle trasmissioni a carattere politico, mentre non potranno più partecipare a programmi d’intrattenimento affinché si possa garantire l’imparzialità.
postato da: WG alle ore 18:45 | Permalink | commenti (5)
categoria:politica
24/01/2006


Ormai è chiara la situazione di tensione politica fra il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ed il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi. Quest'ultimo ha sostenuto che sia possibile uno slittamento della data delle elezioni, dal 9 aprile (domenica della palme) a maggio, ed il primo ha risposto, minacciando lo scioglimento delle Camere fra soltanto 5 giorni. C'è da dire, in primo luogo, che il Presidente della Repubblica ha il diritto costituzionale dalla sua, in quanto è soltanto lui che ha il potere di decidere per "mandare a casa" il Parlamento. E' facolta del Governo, invece, stabilire le date per le elezioni, sentendo il parere di ogni gruppo politico rappresentato nelle 2 Camere. Siamo, dunque, in pieno conflitto istituzionale. Comprendo le ragioni di Silvio Berlusconi, poiché vuole un pò più di tempo per l'approvazione della legge Pecorella e comprendo anche quelle di Ciampi, che vuole che quella proposta non diventi legge. Sembra che ormai non si può più tornare indietro: la Casa delle Libertà ha concesso Ciampi al centrosinistra, una certezza che Pier Ferdinando Casini avrebbe voluto evitare. Vincere le elezioni politiche nazionali sarà ancora più difficile ma non è impossibile, poiché dall'altra parte non stanno affatto meglio.
postato da: WG alle ore 09:12 | Permalink | commenti (6)
categoria:politica
23/01/2006


Ne approfitto per ricordarvi il blog Iran Freedom; ricerco, inoltre, un collaboratore, che deve avere un account su Blogger. Per chi volesse partecipare direttamente alle pubblicazioni, può scrivere al mio indirizzo di casella elettronica: walter.gianno@email.it. Fornirò tutte le informazioni e le direttive necessarie.
postato da: WG alle ore 12:25 | Permalink | commenti
categoria:
22/01/2006


Innanzitutto, la notizia: "PARIGI - Hanno dato esito negativo i test effettuati su una giovane francese che era stata ricoverata in ospedale a Montpellier al suo ritorno da un soggiorno in Turchia. Lo si è appreso da fonti ospedaliere e dal ministero della sanità. La paziente, che presenta sintomi influenzali accompagnati da difficoltà respiratorie, rientra da un viaggio nella regione di Tarsus (centro-sud dell’Anatolia), una provincia che non rientra nell’elenco di quelle colpite dall’influenza aviaria, dove avrebbe visto uccelli morti. E' stata messa in isolamento e sotto trattamento antivirale. Un primo test generico anti-influenzale si era rivelato negativo" (fonte: Corriere Della Sera).

Faccio in questo caso lo stesso discorso che ho proposto nel post degli italiani rapiti nello Yemen: perché andare laddove si può rischiare di prendersi il virus dell'aviaria? perché dovere rischiare di fare del male a se stessi e di conseguenza agli altri? Casi come quelli della giovane francese devono condurre alla riflessione soprattutto gli organi competenti, quali il Ministero della Salute. Si dovrebbero prendere delle precauzioni, anche drastiche, che non siano semplicemente delle indicazioni da fornire agli italiani che hanno deciso di partire ugualmente per la Turchia. Questa volta, infatti, siamo stati fortunati, poiché gli esami hanno appurato che la ragazza francese non si è presa l'H5N1 ma sono certo che prima o poi vi sarà un vero allarme. Dal momento, dunque, che c'è chi non sa rinunciare al viaggio di piacere in Turchia, anziché decidere per località diverse e sane, si dovrebbe porre in essere un decreto che ammonisce i cittadini italiani a recarsi nei luoghi a rischio e che obbliga i turisti che provengono da quelle parti di sottoporsi immediatamente ad esami, non appena rigiunti nel nostro territorio. Ribadisco la mia convinzione che prevenire è meglio che curare.
postato da: WG alle ore 21:25 | Permalink | commenti (1)
categoria:attualitĂ 
21/01/2006


Si dice che sia stato il caso ad aver messo a ballottaggio un sardo, Danilo Dettori, ed uno che è stato rapito dall'Anonima Sequestra Sarda, Augusto De Megni (vincitore già deciso?). Ma qualcosa mi puzza su quanto è avvenuto nella prima serata del GF6. Di certo si tratta di un accostamento infelice e non soltanto per la scontata sconfitta del ragazzo della Sardegna, poiché il secondo è un "famoso". E' giustificata, infatti, l'amarezza di Danilo, che ha affermato: " Non è piaciuto a me come sono andate le cose ieri sera, ma soprattutto non è piaciuto ai miei compaesani e a tutta la Sardegna. L'associazione di un concorrente sardo con un ex sequestrato dall'Anonima Sarda è stata un brutto colpo per una regione che è cambiata e che è stufa di essere identificata come la regione dei banditi". Si tratta, comunque, di un "gioco", al cui vincitore andranno 1 milione di euro, come se indovinasse tutte le domande del famoso gioco di Gerry Scotti ma almeno lì ci vuole la conoscenza (escatologica) di molte cose.
postato da: WG alle ore 11:55 | Permalink | commenti (7)
categoria:attualitĂ 
20/01/2006


Valori e Futuro è il sito ufficiale di un'associazione fondata dal Principe Emanuele Filiberto di Savoia, nata a Venezia, "a carattere culturale, che persegue lo scopo di promuovere i valori di Libertà e Democrazia, indissolubilmente legati all'identità e alla memoria storica". I valori dell'associazione sono:
  • La Patria
  • La Memoria Storica
  • La Libertà
  • La Democrazia
  • La Famiglia
  • La Religione Cristiana
  • La Tolleranza
  • L'Onore
  • La Lealtà
  • Il Rispetto del Prossimo
  • La Tradizione
  • La Solidarietà
  • La Cultura
  • L'Innovazione
Quest'associazione non è, dunque, politica. Il Principe, tuttavia, si è "offerto" per la prossima campagna elettorale, poiché sostiene di avere una notorietà al 90%, un bacino elettorale potenziale del 9% degli italiani disposti a seguirlo, se fondasse un partito. E si è offerto sia a Berlusconi che a Prodi, nonostante abbia dichiarato di avere una maggiore affinità con la destra, come si può notare anche dal primo posto del valore patriottico dell'associazione e dall'importanza fondamentale della religione cristiana. Si è dichiarato, inoltre, essere contrario ai Pacs. L'offerta a Prodi, quindi, mi sembra solo di facciata, poiché vi è troppa incongruenza tra Filiberto di Savoia e la coalizione di centrosinistra: come si potrebbe immaginare, infatti, un membro di casa Savoia ed un comunista che siano d'accordo su uno stesso programma da presentare agli italiani? Ritengo, invece, che possa tornare utile alla Casa delle Libertà, purché non sia usato "come uno specchietto per le allodole", constatando che abbia la seria volontà di proporsi in politica con l'obiettivo del perseguimento del bene comune dell'Italia.

Se fossi in Berlusconi, ci farei un lesto "pensierino" e non penso che gli altri leader possano essere contrari ad un'eventuale politicizzazione del movimento di Emanuele Filiberto.
postato da: WG alle ore 16:57 | Permalink | commenti (8)
categoria:politica
19/01/2006


Davvero spassosa la home del sito ufficiale di Forza Italia, così come sono davvero stucchevoli i cartelloni pubblicitari dei DS, che si sostengono portatori di un miglioramento "incredibile" della nostra Italia, concepita come un paese allo sfracello.
postato da: WG alle ore 23:45 | Permalink | commenti
categoria:politica
19/01/2006


Ieri notte su Rai3 ho guardato il documentario di "La Storia Siamo Noi" dedicato al rapimento di Augusto De Megni. Poco fa ho scoperto che il protagonista di quella vicenda sarà uno dei concorrenti della sesta edizione del Grande Fratello, che partira tra poco: coincidenza?
postato da: WG alle ore 19:47 | Permalink | commenti (1)
categoria:attualitĂ 
19/01/2006

Cosa vuoi fare da grande? Questa è la domanda più posta ai giovani (soprattutto ai bambini) e spesso è stata fatta anche a me. Nel corso della mia vita ho “cambiato” molte volte mestiere: mi ricordo di quando dicevo alla gente che avrei voluto essere, una volta cresciuto, un astronauta, poi un geografo, un medico, un avvocato, ecc. Adesso mi trovo, spero, nell’ultimo anno universitario, quello in cui dovrei laurearmi in Scienze Politiche. Seppur è mia intenzione di specializzarmi in Studi Europei, è giunto il momento di concretizzare una risposta per quella domanda, soprattutto in vista di qualcosa che qualche anno fa era un sogno ma che ormai è un progetto da realizzare entro il più breve tempo possibile: il matrimonio. Essendomi affidato compiutamente alla volontà di Cristo, fiducioso altresì dei miei mezzi, aspetto con impazienza ciò che mi serba il futuro prossimo. Ho ancora dei sogni professionali, com’è giusto che sia ad un mese di distanza dal compimento dei 25 anni, ma il mio obiettivo è quello di fare qualcosa che possa realizzarmi in quanto cristiano, cioè perseguendo il bene comune, cercando di vincere le disuguaglianze, anteponendo il mio interesse individuale a quello collettivo. Ho voglia, inoltre, di dedicarmi all’Amore, così come insegnatoci dalla Parola di Gesù: costruire una famiglia, basandola sui valori che hanno fatto grande la nostra cultura; avere cura di colei che amo e di coloro che deriveranno dal nostro amore, educandoli al rispetto del prossimo, all’umiltà ed alla carità. Ho voglia, altresì, di contribuire nel mio piccolo a qualcosa di grande: non mi piacerebbe allontanarmi dai miei impegni di cittadino del mondo e cristiano allo stesso tempo; non mi piacerebbe rinchiudermi in un microcosmo murato, senza portare il mio sguardo a tutto quello che accade aldilà della prospettiva. Già, sogno in grande ma ho avuto come dono la passione civile, cioè l’interessarmi a ciò che non mi riguarda direttamente: in fondo, ritengo, che un cristiano autentico debba mirare alla piena armonia sintetica di opera comunitaria e preghiera collettiva, poiché Gesù ci vuole tendenti alla facoltà unitiva. Così come quasi tutti i ragazzi della mia età, ho voglia, dunque, di fare qualcosa per il mondo, quantunque possa essere minuscola, purché sia rilevante ed utile. Cosa voglio fare da grande, quindi? Voglio essere il miglior cristiano possibile, affinché io possa sentirmi in pace con me stesso e con Lui, affinché io possa avere meno rimorsi di coscienza possibili, affinché io possa tendere verso Dio con l’animo, seppur timoroso, più conforme e più propenso al messaggio dell’Amore Universale ed Assoluto.

postato da: WG alle ore 15:31 | Permalink | commenti (7)
categoria:quotidianitĂ 
18/01/2006
"LONDRA - Un ragazzo che mangiava solo patate fritte, toast imburrati e occasionalmente fagioli in scatola, è morto di malnutrizione a soli 20 anni.
A causa della sua dieta, si era ammalato di cirrosi epatica, di epatite autoimmune - una malattia in cui il sistema immunitario attacca le cellule del fegato - ed il suo sangue era diventato così fluido che era in costante pericolo di emorragie. Scott Martin - questo il nome del ragazzo che per anni non ha mai variato la sua dieta - ha cominciato a stare male un anno fa, quando gli è stata diagnosticata la cirrosi". (fonte: www.ansa.it)

Ho appreso questa notizia poco fa alla radio e la mia prima emozione è stata di rabbia, perché non si può morire in questo modo. E soprattutto ho pensato alla negligenza dei genitori, giacché Scott Martin cominciò a mangiare in questo modo da bambino. Come mai non sono riusciti a far cambiare idea al ragazzo? Se fossi stato un suo genitore, avrei optato, ad esempio, per la linea dura: lo avrei confinato in casa ed avrei allontanato dalla credenza gli alimenti della sua dieta e gli avrei proibito, anche fisicamente, di andare da Mc Donald's per nutrirsi con le patatine fritte. La fame, poi, avrebbe fatto il resto. Ma forse ci hanno tentato...


postato da: WG alle ore 08:59 | Permalink | commenti (2)
categoria: