E' giunto il momento di rispondere dettagliatamente ai commenti ricevuti nel post precedente, dedicato
all'inchiesta su Falluja:
- Commento numero 3 di Enrico Natoli: " Mi pare che la discussione su questi episodi diverga sempre dal suo nodo centrale. Il punto è: riteniamo noi italiani, americani, ecc. di poter utilizzare qualsiasi mezzo di difesa, anche quelli che condanniamo se ad usarli sono altri? Se la risposta è sì, per la prossima guerra non ravvedo il bisogno di creare documentazioni false per giustificare un intervento armato: si va e basta, col nostro carico di fosforo e quasnt'altro. Se la risposta è no, noi che viviamo in paesi che si autodefiniscono più civili di altri dovremmo essere i primi a rifiutare con assoluta fermezza qualsiasi violazione palese dei diritti umani, anche se chi si vede violare il diritto è un figlio di puttana che ha fatto esplodere una bomba in un bar pieno di civili, per dire. Altrimenti trasformeremo il mondo in un luogo dove avrà luogo un'immensa e temo infinita faida su scala mondiale. Esportare il modello mafioso più di quello che già abbiamo fatto mi sembrerebbe troppo. Che ne pensi? PS: sono d'accordo con te che in genere questi documentari mostrano solo violazioni dei diritti civili da parte degli americani. Ma non è quello il punto centrale, mi pare. Nessuno di noi che discute su queste cose nei blog sembra ossessionato dall'americanismo o dall'antiamericanismo".
Innanzitutto, caro Enrico, ti ringrazio per il tono placido con cui hai espresso la tua argomentazione, al contrario di moltissimi che hanno prepontemente partecipato alla discussione del post, in maniera davvero irrispettosa per chi la pensa diversamente da loro. Ciò che è accaduto tra i commenti è un'ennesima dimostrazione dell'intollerabilità della diversificazione del pensiero politico di molti che si definiscono di sinistra. Ora, così come ti ho già risposto, qui ribadisco il fatto che non si può vietare ad un Paese di possedere o peggio fare uso di armi chimiche e poi si usano contro di lui per disarmarlo e punirlo. Se davvero fosse accertato che l'esercito americano abbia fatto uso di armi di quel tipo in Iraq, non sono di certo io un difensore di quella pratica. Essere filo-americani non significa accettare in toto ogni politica del governo americano od ogni aspetto della loro società e del loro ordinamento: ad esempio sono contrario al fatto che in alcuni Stati degli USA vige ancora la pena di morte. MI piace, tuttavia, riportare qui un passo del commento (numero 20) del blogger Medjugorje: " La gradezza dell'America sta nel fato che sa processare se stessa, quando sbaglia".
2. Commento numero 5 di
salvotom: "Se certe cose le fa saddam è un conto. Se le fanno gli stati uniti è un altro. E' ridocolo arrampicarsi così sugli specchi. Poi la tua teoria sull'antiamericanismo del servizio...cosa avremmo dovuto dirgli "bravi"? Chi avrebbero dovuto intervistare, bush?
Leggiti anche i documenti a corredo del servizio".
In primo luogo, ho dimenticato di segnalare nel post che c'è traccia nel servizio di Rai News 24 anche di Vittorio Agnoletto. Ebbene, non ho mai usato due pesi e due misure per interpretare due avvenimenti. Ma Saddam Hussein è stato un dittatore sanguinario, che ha violato ripetutamente i diritti inviolabili dell'uomo; Bush, invece, è il Presidente degli Stati Uniti, eletto legittimamente due volte dal popolo del Paese amministrato. Il servizio di Rai News 24 è stato palesemente anti-americano: un buon giornalista dovrebbe sempre sentire le due campane, prima di affermare ciò che di grave si ascolta, visionando l'inchiesta (unilaterale). A proposito di ciò, vi consiglio di leggere questo post del blogger Wellington.
3. Commento numero 6 di
David Brown: " Walter ma ci sei o ci fai? Che diamine ti frega se il servizio era antiamericano? come volevi che fosse? Si dovevano complimentare forse con gli Usa per l'ottimo lavoro fatto? Poi che c'entra Saddam Hussein adesso? Non si capisce dove tu voglia arrivare.. Rode che l'america che tu ami tanto usi e abbia usato gli stessi metodi del deposto dittatore? Ti farebbe più onore prendere la realtà per quella che davvero è, senza se e senza ma che in questo caso oltre ad essere inutili sfiorano il ridicolo".
Non mi sento affatto ridicolo per quanto ho scritto, e mi sento pienamente consapevole del mio filo-americanismo. Per quanto riguarda le "questioni" presenti nel commento, ho già risposto nei precedenti punti di questo post.
4. Commento numero 7 di
ilnojoso: "Si può sapere cosa c'entra l'Iraq con la lotta al terrorismo?
Non è mai stato dimostrato un nesso tra Iraq e terrorismo (non prima della guerra), anzi è notizia di questi giorni che in America esiste una specie di Ciagate2 perché la Cia falsificò le inchieste sull'Iraq arrivando alla conclusione falsa di un POSSIBILE legame con Al Quaeda... Questa guerra è stata fatta su due presupposti: - presenza di armi di distruzione di massa (falsa) - legame con Al Quaeda (falso). Che poi abbia tolto ad un Paese un dittatore, ringraziamo il cielo.... però, guarda caso, non è tra le motivazioni della guerra, ed uccidere 30.000 civili(tanti ne sono morti dal 2003), sacrificando 2.000 propri militari, per togliere un dittatore di mezzo.. beh, mi sembra un po' troppo".
L'uso dello strumento bellico per eliminare il governo di Saddam Hussein è risultato eccessivo e controproducente, considerato soprattutto il dopo-guerra. Ho già scritto cosa avrei fatto io prima di attaccare militarmente l'Iraq, governata da un tiranno. Per quanto riguarda la falsità dei due presupposti, ritengo che bisogna ancora fare più chiarezza: dove sono finite tutte le armi che il Rais faceva sfilare nelle strade di Baghdad, durante le auto-celebrazioni del suo regime dittatoriale? E sembrerebbe logicamente impossibile che, visto la comunanza di obiettivi, non vi sia mai stato un legame tra Hussein e Al Qaeda.
5. Commento numero 8 di
anonimo: " aooooo, ma ti rendi conto di quello che hai detto??? ti ricordo che anche se governato da un dittatore, l'Iraq era uno stato sovrano, Fomentare la rivoluzione? ma che stai dicendo? vorresti che in tutto il mondo succedesse quello che è successo nei paesi del sudamerica? dove democrazia si scrive democraCIA, dove i dittatori come Ortega et simili furono messi al potere con le armi ed i soldi che arrivavano dalla C.I.A. Quello che hai detto è una vera bestialità contro la DEMOCRAZIA, quella vera.Quello che tu affermi è gravissimo, sei pronto a giustificare la guerra la guerra preventiva, è come dire, cheio posso ammazzare una persona solo perchè penso che lui un giorno lo potrebbe fare nei miei confronti. Tutto cio' si chiama ANARCHIA, DITTATURA,Ma stiamo scherzando? Ci manca poco che dici che se attaccano l'Iran, la Siria , ed altri paesi che gli USA dichiarano possibili cattivi, è tutto giusto e corretto. Mi sai spiegare perchè quando in africa gli UTU massacravano oltre un milione di Tutsi, agli americani ed al resto del mondo civile non gliene importava una pippa di portare la la democrazia?
Forse perchè non c'è petrolio nel loro sottosuolo? Non scordare cosa disse il presidente J.W.Bush all'indomani della strage di Nassyria, e se non lo ricordi va a leggere i giornali.Disse che a ricostruire l'Iraq sarebbero stati quei paesi che hanno partecipato con le armi alla guerra contro l'Iraq.
E non mi venire a dire che eravamo costretti a partecipare perché mebri della NATO. in quanto la nato è un patto difensivo e non offensivo,(leggere lo statuto) e l'O.N.U. ha dato il suo benestare dopo tempo che le nostre truppe erano state mandate in Iraq.
Bisogna parlare e scrivere dopo avere acceso il cervello, se non lo si è ancora capito, lo dico io. A presto".
Addirittura, in questo commento sono stato tacciato di essere anti-democratico. Non ho mai giustificato il concetto di guerra preventiva. Per quanto riguarda la situazione africana, sono d'accordo con te: sarebbe stato assai utile intervenire in moltissime occasioni, utilizzando le risorse dell'esercito dei caschi blu. Ma non si può affermare che prima in Iraq si stava meglio.
6. Commento numero 9 di
anonimo: "Mi spieghi cosa vuol dire scienziato della POLITICA? è la prima volta che sento un termine del genere, che tu fossi leggermente megalomane? in che laboratorio studi? in che laboratorio fai le tue ricerche? in quale strada vai a sentire i commenti della gente?"
Coloro i quali si laureano in Scienze Politiche (e avverrà nel giro di qualche mese), può definirsi Scienziato della Politica, secondo i decreti che orientano in tal senso. Inoltre, io incrementerò le mie conoscenze, iscrivendomi alla laurea specialistica in Studi Europei. Per quanto riguarda il laboratorio politico: tra poco ne farò parte di uno.
7. Commento numero 11 di
anonimo: "hai l'intelligenza di un chihuahua, complimenti mio imminente scienziato della politica. Ma ne ha uccisi più Bush o Saddam? Chi è che ha le armi di distruzioni di massa E LE HA USATE? Chi dovrebbe finire imputato x crimini contro l'umanità? GIUSTO, IL SERVIZIO ERA ANTIAMERICANO! VOGLIAMO LA PROPAGANDA!"
E' sempre facile offendere, stando anonimi. E' stupido sostenere che Bush abbia fatto più morti di Saddam Hussein: ho già spiegato la differenza fra i due. C'è bisogno di ricordarti le milioni di vittime della guerra decennale Iran-Iraq? C'è bisogno di ricordarti le migliaia di curdi gassati?
8. Commento numero 13 di
lucacicca: " Perché dici: "non condannerò mai gli Stati Uniti e la loro lotta contro il terrorismo di matrice islamica". Mi sembra una posizione acritica. Perché non si può dire che gli USA sbagliano, quando lo fanno. La legge è uguale per tutti".
Non credo di essere stato incoerente: non sono d'accordo, ribadisco, in toto con gli Stati Uniti.
9. Un passo del commento di
sofocrazia: " Ps: se cancelli i commenti non sei liberale come ti definisci".
Non sono un censore: ciò lo dimostra il post precedente. Cancello solo i blog eccessivamente offensivi e gratuiti (ad esempio bestemmie o ingiurie).