31/10/2005

Nessuno ha il diritto di essere felice da solo

Noi italiani siamo fortunati, essendo liberi. Ognuno di noi è libero di dire tutto ciò che vuole senza il timore di essere impiccato; ognuno di noi è libero di credere in ciò che vuole, può anche credere a nulla: non vi sarà mai nessuno che ci potrà fare del male; ogni donna è libera di sposare l'uomo che ama e viceversa: nessuna sarà mai lapidata e nessuno sarà mai condannato a morte. In Italia i politici “si scannano” con le parole ma, eccetto qualche individuo, si uniscono quando è necessario, comprendono che vi sono vicende che presuppongono l'unità, poiché tutti abbiamo a cuore una sola parola: libertà. E noi italiani sappiamo che significa, avendo combattuto per essa nel corso di tutta quanta la nostra storia, lontana e recente. Ma vi è gente che non può essere libera, poiché vi sono governi che pensano di potere amministrare anche la stessa libertà, stabilendo cosa si può dire e cosa no, cosa si può fare e cosa no; e tra di essi vi è un governo a capo del quale un uomo limita le libertà fondamentali, urla che Israele non ha alcun diritto ad esistere: vi ricorda qualcuno? A me quell'essere vivente con i baffetti, così crudele da causare una guerra il cui sangue ancora scorre davanti ai nostri occhi: Adolf Hitler. Non so voi ma a me non piace più camminare coi paraocchi; non mi piace più pensare che conta semplicemente la serenità che sta attorno al nostro corpo; che ci piaccia o no viviamo nell'era della comunicazione, in cui non possiamo non fare i conti con ciò che apprendiamo, pur giungendo da migliaia e migliaia di chilometri di distanza dalle nostre stanze. Non riesco a non pensare a chi viene discriminato o assai peggio ucciso perché non la pensa come il potere costituito (più o meno legittimamente). Ora, c'è chi ha scritto che sono un superficiale; che dovrei conoscere prima di fare appelli; a costui rispondo: a me basta solo sapere che vi è anche un solo uomo che non può essere libero, la conoscenza può benissimo giungere a posteriori. E ho sempre creduto a questa frase: nessuno ha il diritto di essere felice da solo. Essere davvero cristiani è proprio questo: interessarsi al prossimo e non vivere senza avere negli occhi la sofferenza altrui. Dio ci ha donato la libertà, chi si crede di essere qualsiasi uomo quando vuole limitare la libertà di tantissimi altri uomini? Siamo tutti uguali: in questo dovremmo essere d'accordo tutti, credenti ed atei. E la libertà è l'ingrediente essenziale dell'uguaglianza. Se in Italia abbiamo fortunatamente smesso da tempo di combattere per ottenere la libertà, dobbiamo tuttavia avere la consapevolezza che vi sono tantissimi altri luoghi, in relazione ai quali il nostro bel paese non è che una piccola frazione di un paesello di provincia. Miriamo oltre ai nostri colli; diamo voce a coloro che stanno lottando per ciò che noi abbiamo la fortuna di avere ogni giorno (senza rendercene più conto): la libertà.

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31/10/2005

Sulla fiaccolata del 3 novembre

Anch'io vorrei essere alle 21 del prossimo 3 novembre in via Nomentana 361 a Roma davanti all'ambasciata iraniana per partecipare alla fiaccolata promossa dal quotidiano Il Foglio, ma non ci sarò in quanto, come ben sa chi mi conosce, io abito a Palermo: io sarò, tuttavia, tra i manifestanti con il cuore. Ed a proposito di ciò che avverrà fra tre giorni, mi rincresce aver saputo che Fausto Bertinotti non parteciperà, poiché è assuefatto dal tema della Palestina: il leader di Rifondazione Comunista erra incredibilmente, perché si manifesterà contro un folle che ha affermato che Israele deve scomparire dalla mappa geocrafica (e farà come lui anche Marco Rizzo dei Comunisti Italiani). Di certo avrebbe fatto meglio a decidere di partecipare almeno al sit-in organizzato dai Verdi per il 2 novembre: i membri ed i simpatizzanti del partito guidato da Alfonso Pecoraro Scanio hanno deliberato, infatti, pur dichiarandosi d'accordo con l'obiettivo della manifestazione, di protestare separatamente.

Ho deciso, intanto, di leggere un libro presente nella mia personale biblioteca da moltissimi anni: L'Iran che ho costruito di Mohammed Reza Pahlavi, edito da Dino Editori nel 1979. Nella prefazione del libro c'è un passo di una intervista dell'ultimo Scià concessa nella sua residenza provvisoria in Marocco dopo essere stato costretto ad abbandonare l'Iran proprio nel 1979, anno in cui il governo fu assunto dall'ayatollah Khomeini:

"Chi crederebbe che ho lavorato 10 ore al giorno per 37 anni, soltanto per vedere il mio paese tornare al punto dove io ho incominciato? Negli ultimi 15 anni abbiamo fatto tutto il possibile per fare uscire il nostro popolo dal medioevo. Ora il popolo iraniano è un grosso consumatore delle più avanzate tecnologie moderne. Siamo adesso pronti a rinunciare a tutto quello che abbiamo fatto insieme? Io non lo credo".

Non penso che queste parole necessitano commenti per adesso.

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categorie: politica, attualità
30/10/2005

Il progetto Iran Freedom

E' in cantiere il blog Iran Freedom, aperto a chiunque voglia darmi una mano. Ecco che cosa urge in particolare:

  1. Un banner.
  2. Un conoscitore della società iraniana.
  3. Bloggers che vadano in giro nella blogosfera iraniana per scovare gli oppositori al regime di Ahmadinejad.
Per chi volesse partecipare, scriva al più presto al mio indirizzo di posta elettronica: walter.gianno@email.it.

Aggiornamento (14:45): Ecco il link del blog (in costruzione): http://blogsforiran.blogspot.com/


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30/10/2005

Stavolta ecco il commento di un oppositore iraniano



Innanzitutto mi scuso per aver scritto che in Iran si parla l'arabo (in luogo del persiano); mi pare, tuttavia, esagerata la critica di Sherif El Sebaie, secondo cui ho peccato di rea superficialità: non credo che in Italia tutti sappiano che in Iran vi sia un'altra lingua piuttosto che l'arabo. Ora, dopo aver pubblicato ieri il commento di un sostenitore delle politiche di Ahmadinejad, è giusto che io riporti oggi quello, invece, di un oppositore, di cui purtroppo non si conosce il nome:

"We Iranian also condemn Ahamadinezhad speech and the whole Islamic regime. As an Iranian, I feel that our country has been occupied by a bunch of terrorists, murderer. Ahamdinejad is merely a stupid guy, a jackass, like the other mullahs. I am sure that, the great majority of Iranian are against him and his regime. Iranian people have boycotted the last so called "elections". Official static says that 20 million did not participate in the so called "elections", but as you know in the despotic systems no body knows, the real rate of participants, because of censorship, lack of freedom and lack of independent mass media and so forth. It is about 26 years that, the people has been terrorised by the Islamic regime inside Iran. I think the regime is not representing Iran in the United Nations and the Iran’s chair should be taken until people changes the regime, like South Africa during apartheid’s period. By the way, I would like mention that Iranian are not Arabs. This misunderstanding is due to same alphabets, but most of Iranian speaks Persian language".

Come si può notare c'è una netta differenza tra questo commento e quello scritto da Amir: qui si sostiene, ad esempio, che l'Iran è occupata da assassini, che Ahamdinejad è uno stupido, che la gran maggioranza degli iraniani è contraria al suo regime. Voglio sottolineare anche il tono placido con cui il commentatore anonimo ha sottolineato il mio errore (perdonabile) di aver confuso il persiano con l'arabo, al contrario di qualche blogger arrogante. Ritengo che queste parole possano rappresentare una base per il mio imminente progetto, cioé di un blog in cui si debbano incontrare, nelle intenzioni, i blogger italiani e iraniani (oppositori di Ahmadinejad). Vi consiglio vivamente, infine, la lettura dei commenti di persialover presenti in questo post.

Aggiornamento (13:48): Ecco un commento del Dr. Ramin Etebar: " Dear friend, I have spread your message through the internet via e-mail. Here is my blog: http://freeiranians.blogspot.com/ and my web site: http://iraneman.net/. I would like to thank you on behalf of the Iranian bloggers for your support".

postato da: WG alle ore 09:52 | link | commenti (3) | commenti (3)
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29/10/2005

Nuovo Blog su Gallinaro

Il mio blog su Gallinaro sbarca sulla piattaforma di Splinder. Ecco il nuovo indirizzo: www.gallinaro.splinder.com!
postato da: WG alle ore 15:15 | link | commenti | commenti
categorie: websurfing
29/10/2005

Il Commento di Amir che appoggia Ahmadinejad



Mentre l'Iran si è premurata di far sapere che non attaccherà Israele, ieri ho ricevuto un commento da un blogger iraniano favorevole alla politica del governo di Teheran, che riporto qui:

"Dear Mr. Walter Giannò
I am writing this to you in the response to your recent comment on my site, dated Oct 26th 2005 post. I understand the fact that you are looking for Iranian people to support your cause against our president Mr. Mahmood Ahmadinejad, but it seems to me that you came to the wrong person. I personally support our president and stand by him on his remarks about the oppressive Israeli regime. I my self a Muslim-Jewish my self have voted for the man in office and I personally believe that he is the only brave voice in our unjust world that can bring attention to terror and killing that goes on everyday, while people like you and me are sleeping in our houses.
Mr. Gianno, I don’t want to enter into a political debate with you but if you like I will invite you to record your statement (mp3 format) and send it to me via email and I will attach your comment to my weekly podcast and air it in the coming weeks.
Thanks for visiting
Sincerely
Amir H. R. "

E' giusto, innanzitutto, che io vi dica che ieri sono andato alla ricerca di blog iraniani che si oppongono ad Ahmadinejad e ho lasciato un messaggio anche a quei blog scritti in lingua araba con lo scopo di realizzare un blogroll che li possa unire in un'unica grande voce sensibilizzante. Sapevo che avrei potuto sbagliare, come nel caso di Amir, ma non ho alcuna conoscenza della lingua araba. Ora, non voglio entrare in polemica con il blogger iraniano, di cui non mi ricordo nemmeno quale sia il link, ma è giusto evidenziare il suo commento, ponendo in grassetto il fatto che lui crede che in Israele vi sia un regime oppressivo e che Ahmadinejad sia l'unica voce coraggiosa in un mondo ingiusto. Con queste sue parole Amir mi ha esortato ancora di più a compiere l'idea proposta ieri, che sarà realizzata nel corso della prossima settimana. Ritengo, infatti, di realizzare un blog, con la collaborazione di coloro i quali ne vogliono far parte, in cui porre in evidenza i blogger iraniani contrari al governo teocratico di Teheran, spingendoli a partecipare attivamente. Vi terrò informati.
postato da: WG alle ore 12:04 | link | commenti (10) | commenti (10)
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28/10/2005

Il problema degli stadi



Sottolineando il numero sempre più decrescente delle presenze degli spettatori allo stadio, è stato detto da qualche parte che il calcio in Italia stia meno emozionando la gente: niente di più sbagliato. Da quando vi sono le telecamere che trasmettono le partite in diretta, le quali si possono vedere comodamente nelle proprie case, standosene seduti sul divano o magari accucciati sotto le coperte dei propri letti, io ritengo che la passione per il pallone sia aumentata, poiché vi è la possibilità di seguire la propria squadra non più immaginando le azioni per mezzo dei commenti della mitica trasmissione radiofonica "Tutto il calcio minuto per minuto", bensì guardandole: ciò di sicuro ha portato più tifosi al calcio. Ed inoltre il problema degli stadi va ricercato negli stadi stessi: prendiamo in considerazione, ad esempio, il brutto Stadio Delle Alpi di Torino, in cui gli spettatori sono costretti a guardare la partita coi binocoli, o sforzando la propria vista con buona pace dei propri occhi: è logico che il tifoso granata o bianconero preferisca guardare i propri beneamini davanti alla televisione, piuttosto che sugli spalti, essendovi decisamente e ovviamente una visione migliore. Stesso discorso Galliani ha fatto per San Siro, mentre devo affermare che a Palermo non vi sono né problemi di diminuzione delle presenze degli spettatori né di logistica dell'impianto del Renzo Barbera, in cui è possibile assistere ottimamente alle partite, anche standosene ottimamente seduti nell'ultima fila di una delle due curve (così come ho sempre fatto). Come, dunque, risolvere il problema degli stadi? Innanzitutto occorre abbassare il prezzo dei biglietti (ma anche in questo caso a Palermo il problema non sussiste) e poi, in alcuni casi, rifarne dei nuovi o ristrutturarne dei vecchi (mi riferisco al leggendario Filadelfia dei torinesi).
postato da: WG alle ore 18:00 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: calcio
28/10/2005

Message for Iranians Bloggers



If you want to raise yours voice against the oppressive politics of Mahmoud Ahmadinejad, you can use an imminent blogroll: you have to write a comment here with the link of your blog. I can assure you a lot of italian bloggers will publish this instrument of freedom. I'm waiting for you!


postato da: WG alle ore 14:10 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: websurfing
28/10/2005

Pubblicizziamo i blog iraniani!



Tutto il mondo, eccetto quello arabo, ha manifestato il proprio sgomento di fronte alle parole del presidente della Repubblica teocratica iraniana, che risponde al nome di Ahmadinejad, il quale ha affermato che “Israele deve essere cancellato dalla carta geografica”. Quella frase già suonerebbe davvero disgustosa nelle labbra di una semplice persona, ma assume un connotato davvero spaventoso in quelle di chi orienta le politiche governative in uno Stato in cui esiste un programma nucleare affidato all’esercito. Si potrebbero scrivere tantissime cose negative sull’Iran, sulle limitazioni delle libertà fondamentali, sulla repressione dei movimenti giovanili contrari all’assetto teocratico dello Stato, ma basta già semplicemente quella proposizione (che ci ricorda un certo Adolf Hitler) per allarmarci sulle intenzioni potenziali del paese militarmente più pericoloso del Medio Oriente. Che fare? C’è chi ha chiesto di espellere la delegazione iraniana dall’Onu: atto doveroso per il semplice fatto che quell’organizzazione nacque per assicurare la pace. Ma può bastare? Di certo no, poichè Ahmadinejad continuerebbe la sua campagna intimidatoria con il palese intento di essere il centro focale dell’estremismo politico islamico nell’area. E non sarebbe nemmeno utile isolare politicamente l’Iran, poichè si avrebbe l’effetto contrario, cioè attirare là quella gente che vede nell’occidente un nemico acerrimo della cultura islamica. E allora? Ritengo che sarebbe, ad esempio ed innanzitutto, utile sostenere le idee represse degli oppositori interni al regime di Teheran, muovendo l’opinione pubblica dall’esterno, cioè non dando possibilità alle autorità governative di chiudere le bocche di coloro i quali non accettano di essere governati radicalmente. E nel nostro piccolo? Dovremmo dar voce ai tanti blog dei ragazzi iraniani contrari ad Ahmadinejad, linkandoli e costruendo un aggregatore ad hoc. Chi sta con me e chi mi aiuta?

postato da: WG alle ore 12:28 | link | commenti (11) | commenti (11)
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27/10/2005

How much is your blog worth?



Quanto vale il vostro blog? Il mio per ora esattamente 35.001, 48 dollari!

Per conoscere il valore del vostro, cliccate qui!

P.S.: Se vi fosse un acquirente tra voi, io sarei disposto a cedere il tutto...

postato da: WG alle ore 19:59 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: websurfing
27/10/2005

Top Ten Cinema



Essendo in difetto di ispirazione ma volendo tenere aggiornato parimenti il blog, ho deciso di pubblicare la mia top ten inerente al cinema:

  1. La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana, Italia 2003, con Luigi Lo Cascio.
  2. Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, Italia 1989, con Philippe Noiret.
  3. Schindler's List di Steven Spielberg, Stati Uniti 1993, con Liam Neeson.
  4. La Vita è Bella di Roberto Benigli, Italia 1997, con Roberto Benigni.
  5. Il Giovane Mussolini di Gianluigi Calderone, Italia 1993, con Antonio Banderas.
  6. Full Metal Jacket di Stanley Kubrick, Stati Uniti, 1987, con Matthew Modine.
  7. The Passion di Mel Gibson, Stati Uniti 2004, con Jim Caviezel.
  8. Ben Hur di William Wyler, Stati Uniti 1959, con Charlton Heston.
  9. Il Gladiatore di Ridley Scott, Stati Uniti 2000, con Russel Crowe.
  10. Totò, Peppino e i Fuorilegge di Camillo Matrocinque, Italia 1956, con Totò e Peppino.
postato da: WG alle ore 17:28 | link | commenti | commenti
categorie: cinema
24/10/2005

Il Primato di Banderas



Ieri, guardando la prima puntata del Giovane Mussolini su Rai Click, ho riflettuto sul fatto che Antonio Banderas ha un primato invidiabile: ha interpretato sia il Duce (nel 1993), che il Che (in Evita nel 1996); due personaggi, cioé, che si trovano all'opposto degli schieramenti ideali della politica. C'è da ricordare, comunque, che Mussolini da giovane aveva qualcosa di non insignificante in comune con Che Guevara: il socialismo, ma questa è un'altra storia.
postato da: WG alle ore 18:14 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: cinema
23/10/2005

Forza Palermo!



Mancano poco meno di dieci minuti all'inizio della partita della squadra RosaNero, che se la vedrà col Milan. Per guardare la partita via internet occorre seguire questi due passi:

  1. Scaricare PPlive
  2. Cliccare qui
Da coolstreaming.it
postato da: WG alle ore 14:47 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: calcio, websurfing
22/10/2005

Ancora su Rockpolitik



Vi ricordate Stasera pago io di Fiorello? Spettacolo in prima serata dell'artista siciliano che, senza parlare di politica, senza essere mai fazioso, ha divertito milioni di telespettatori? La sua media share è stata sensazionale: 34,05% nella prima edizione e 38,50% nella seconda del 2002. E come non ricordare lo spettacolo di Roberto Benigni del 23 dicembre del 2002, il cui titolo fu L'ultimo del Paradiso! In quella stupenda serata, il mitico toscanaccio (di sinistra) ha commentato egregiamente l'ultimo canto della terza cantica della Divina Commedia davanti a oltre 12 milioni di telespettatori: non ha avuto bisogno di ballerine, di ospiti, né tantomeno di scherzare sulla politica. Questi due spettacoli, come alcuni altri, sono distanti anni luce dal Rockpolitik di Adriano Celentano, uno show messo su per fare implicita campagna elettorale in favore dell'Unione, gettando inutile fango sul centrodestra nella televisione che dovrebbe offrire servizio pubblico. E tra le cose dette faziosamente dal molleggiato vi è stata anche quella inerente alla classifica della libertà stampa, interpretata in maniera giusta da Uriele nel commento numero 6 del post precedente, di cui riporto una parte: " Ho trovato l'indice e... nell'ultimo anno il grado di libertà è aumentato! Non sto scherzando: Qui ci sono le classifiche dal 2002 al 2005. Di fianco c'è un indice numerico che indica la libertà di stampa di un paese. Più basso è meglio è. Nel 2002 eravamo il peggior paese europeo (40°posto) con un indice di 11; nel 2003 eravamo al 53°, ma il nostro indice era salito a 9.75; nel 2004 il primato: 39°posto con un indice di 9.0. E quest hanno? Quest'anno siamo 42°, ma con 8.67!".

E' stato detto che occorrerebbe una puntata riparatrice dello spettacolo di Celentano; beh, ritengo che sia opportuno piuttosto che il cantante milanese abbandoni il campo della politica e si dedichi a fare intrattenimento, ma purtroppo dubito che ne sia capace: spero che mi possa smentire.
postato da: WG alle ore 11:20 | link | commenti (25) | commenti (25)
categorie: attualità
21/10/2005

Buon Compleanno Charlotte!



Da Charlotte Wyatt:

"A day we had been waiting for throughout the long hard year--the order was lifted!
You were born for life, and though it was hard for them to see that sometimes, you kept on fighting for your chance. The odds were stacked against you, but you did not give up. This is a very happy day for our family, as the dark shadow that stayed over you for the last year has been removed. The sentence-- that your life was not worth living-- has been voided, and you have the same right to live as any other little girl in England!"

Poco da aggiungere, poiché ho già tanto scritto su questa storia. E' giusto oggi farle gli auguri per un compleanno non solito: secondo i medici, infatti, la piccola Charlotte doveva essere morta da un pezzo: invece è viva e sta meglio.
postato da: WG alle ore 14:09 | link | commenti (11) | commenti (11)
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