30/09/2005
Così come ho piacevolmente notato qualche minuto fa sui commenti del post: "L'offesa della Playstation alla religione cristiana", C'è Walter sarà citato nella trasmissione Parola di Blogger (ore 18) della emittente radiofonica Radio Alzo Zero, presente solo sul web.


Aggiornamento 18:27: Nella Home del sito è stato annunciato che oggi Parola di Blogger non  andrà in onda...
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categoria:websurfing
30/09/2005


La parola agli esperti:

  1. Gli impatti dei cambiamenti climatici: "Si prevede che la temperatura media della superficie terrestre possa crescere da 1,4 a 5,8°C. nel periodo 1990-2100"; "L'Italia verrebbe a trovarsi, secondo le previsioni, divisa fra due fasce climatiche ben marcate".
  2. I cambiamenti climatici: "L'invasione continua senza sosta: sono 56 le specie di pesci esotici che ormai si sono adattate nel nostro mare. Con gravi rischi per la biodiversità".
La situazione è preoccupante, così come ha annunciato anche il servizio odierno del Tg5 di qualche decina di minuti fa: il cambiamento climatico è in atto da alcuni anni e sta provocando dei mutamenti rilevantissimi, come l'aumento della numerosità degli uragani. Dobbiamo prepararci agli scenari del famoso film di Roland Emmerich del 2004?

P.S: Nella foto il cambiamento della calotta polare: a sinistra la situazione del 1999 e a destra quella del 1990.
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categoria:websurfing, attualità
30/09/2005


Non mi è piaciuta affatto la pubblicità della Playstation (per festeggiare i 10 anni della consolle di giochi più famosa del mondo): il riferimento alla corona di spine di Gesù è troppo palese. E tra i commenti disgustati voglio menzionare quello di don Sciortino, che ha affermato giustamente: "Chiunque può permettersi di fare qualsiasi cosa nei confronti della religione cattolica: se ci fosse stata un'analoga situazione che avesse coinvolto l'islam, sicuramente ci sarebbe stata una reazione veemente". Pare, tuttavia, che la Sony abbia fatto marcia indietro, giacché ha voluto che si sapesse che "Preso atto che è stato frainteso lo spirito del messaggio pubblicitario che voleva essere veicolato, l'azienda comunica peraltro che la campagna è cessata e, anche alla luce delle predette reazioni, non verrà ripresa in futuro".  Comunque rimane l'errore commesso e la considerazione che la religione cristiana stia diventando sempre più oggetto di vicende che urtano la sensibilità dei miliardi di fedeli presenti su tutto il territorio mondiale.

Per saperne di più:

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categoria:attualità
29/09/2005


Durante la partita di ieri sera dell'Inter contro il Glasgow Rangers, José Altafini ha evidenziato che nella formazione della beneamata c'era soltanto un giocatore italiano, cioé Marco Materazzi. E spesso è stato affermato ciò a proposito della squadra nerazzurra. Ma, a differenza di altri club, la scelta dell'Inter è coerente con la sua origine. Ricordo, infatti, che l'Internazionale FC, il cui primo presidente è stato il veneziano Giovanni Paramithiotti, è nata il 9 marzo del 1908 con lo scopo di dare spazio a giocatori non italiani (come il suo primo capitano, lo svizzero Hernst  Manktl) ed il nome è dunque appropriato a quella storica e fortunata scelta.

Personalmente, dunque, non mi scandalizzerei nemmeno se nell'Inter giocassero 11 stranieri, altrimenti non saremmo "internazionali".
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categoria:calcio, storia
28/09/2005
Facendo un giro su internet a proposito della Ru486, mi sono tristemente imbattuto in una frase della dottoressa Elizabeth Aubény, Presidente dell'Associazione francese per la contraccezione, che fu tra le prime a sperimentare la pillola in Francia. Ella ha, infatti, affermato: "Da noi usiamo la pillola RU486 secondo protocolli prestabiliti dal 1992 e oltre un milione di donne ha effettuato l’aborto medico". In neretto ho sottolineato ciò che mi ha fatto tremare: secondo questa donna, ammettendo che ad ogni pillola sia derivato un reale aborto, in appena 13 anni si sarebbe usata la Ru486 in 1.000.000 di casi, vale a dire non hanno avuto la possibilità di vivere un numero di esseri umani quasi pari alla popolazione della città in cui vivo! Il fatto che ciò lo abbia sostenuto la Presidente di una Associazione in difesa della contraccezione è un chiaro esempio di quale sia la reale destinazione e motivazione ideologica di questo farmaco: in Francia, dunque, si usa la Ru486 come se fosse la pillola del giorno dopo od un preservativo: è incredibile che non si riesca a comprendere la differenza di questi "strumenti" ed il modo superficiale in cui si facciano certe affermazioni. Ciò che bisogna impedire, se proprio non si dovesse riuscire nel proibire la sperimentazione e successivamente la diffusione di questa pillola (che renderebbe l'aborto troppo facile), è la classificazione della Ru486 nella tipologia dei contraccettivi, in modo tale da non permettere che milioni di vite anche in Italia siano uccise dal nascere in seguito agli errori grossolani e superficiali di due giovani che non danno alcuna rilevanza né all'atto in sé né al "fattore rischio".
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27/09/2005


Da una accesa discussione telefonica con la mia stupenda ragazza, fomentata dal post  "Quale bellezza?", ci siamo chiesti chi siano più intelligenti: gli uomini o le donne? E' una questione che ha una risposta soggettiva, oppure la differenza di sesso può essere rilevante ai fini della capacità intellettiva? Io ho sempre avuto la sensazione che siano più razionali coloro che stanno nell'altra metà del cielo, mentre ritengo che noi uomini siamo molto più istintivi. Naturalmente il mio pensiero non è frutto di una ricerca sociologica quantitativa, ma deriva piuttosto dalla mia esperienza personale e dall'osservazione degli altri e anche dai luoghi comuni (i quali sono sempre portatori di un tot di verità). Ad esempio, sono certo che Margherita sia molto più intelligente di me, poiché vi sono state tante occasioni in cui lei si è dimostrata tale al contrario di me. Andando dal particolare all'universale, sembrerebbe opportuno sottolineare che l'intelligenza non abbia sesso, nel senso che la capacità intellettiva dovrebbe derivare essenzialmente dal sistema di apprendimento storico-sociale. Dal punto di vista fisico, tuttavia, è risaputo che il cervello della donna e dell'uomo siano differenti per fattori genetici, ormonali e asimmetrie strutturali: ma possono essere questi aspetti determinanti nella distribuzione dell'intelligenza? Sarebbe interessante, a tal proposito, un esperimento che abbia questo disegno di ricerca: due campioni probalistici (n) di una popolazione (N) di una città, in cui sia nota assolutamente l'ampiezza di N in modo tale che n sia realmente rappresentativo anche attraverso la ponderazione con la distribuzione del peso; inoltre, il campionamento dovrebbe avvenire in maniera stratisficata, distiguendo N prima in due gruppi in base alla variabile nominale del sesso, e poi in quattro gruppi in base alla variabile ordinale del titolo di studio (licenza elementare, media, diploma, laurea); successivamente occorrerebbe prelevare da ogni strato in maniera assolutamente casuale un'unità campionaria in modo tale da creare il campione rappresentativo globale stratitificato; poi bisognerebbe sottoporre al campione un questionario standardizzato di cultura generale a risposta chiusa ed infine occorrerebbe analizzare le informazioni codificandole in una matrice dei dati e studiare le relazioni intercorrenti tra le variabili e i casi. Il risultato non sarebbe attendibile, ma altamente interessante...


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categoria:quotidianità
27/09/2005
Questo è un periodo di esami che, per quanto mi riguarda, culminerà con la giornata di domani, in cui dovrò sostenere l'esame di Metodologia e Tecnica della Ricerca Sociale (infatti sto per cominciare il ripasso totale). Ed a proposito di materie, ho appena creato un blog dedicato all'Economia Politica con lo scopo di essere un quaderno pubblico che raccoglierà tutte le informazioni utili per passare una delle materie più difficili del mio corso di laurea: ecco il link.

In bocca al lupo...
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categoria:websurfing, scienza politica
26/09/2005
Questo è un blog personale, nel senso che posso scrivere su tutto quello che voglio; ho quasi sempre prediletto, tuttavia, l'argomentazione politica, poiché ad essa io riporto tutto ciò che di collettivo accade nel mondo: ritengo, infatti, che la parola politica stia a significare anche "interessamento privato alle cose pubbliche". Sono stati, dunque, rarissimi i casi in cui io vi abbia espresso opinioni circa la quotidianità nella sua dimensione privata, poiché penso che vi siano cose che devono necessariamente stare nell'ambito del rapporto diretto o all'interno del loro fomentatore. E' chiaro che mi sarebbe piaciuto istintivamente anche scrivervi, ad esempio, sull'Amore (per Margherita) o su altre situazioni che sono direttamente connesse alla mia esistenza, in quanto "so di avere tra le mani una penna che vola", nel senso che tende ad essere libera di rendere concreto il mio pensiero senza alcun bisogno di codifica. Ma è anche vero che sono geloso di ciò che di bello mi appartiene, poiché è e deve essere soltanto mio (eccetto Gallinaro). Però stasera ho deciso di regalarvi la caratteristica fondamentale del mio modus vivendi, che cerco sempre di mettere in pratica, sebbene a volte sia difficile: la richiesta. Proprio così, cerco sempre di mettere alla base della mia vita il chiedere ciò che voglio ottenere e,soprattutto, il discernimento affinché io possa scegliere il miglior modo possibile con cui io debba chiedere affinché io possa ottenere quello a cui aspiro. E', infatti, la domanda l'unico modo, ad esempio, per esaudire un desiderio di qualsiasi specie o per raggiungere un scopo tendende a sé o agli altri: se non chiedessi, non potrei mai raggiungere gli obiettivi. Ciò che ho appena scritto sembra altamente triviale, ma quanti di voi concretamente chiedono? quanti tra voi possono affermare a se stessi di trovare sempre il miglior modo per ottenere qualcosa? In fondo a volte l'errore deriva dal cattivo modo con cui chiediamo o dal fatto di chiedere non cosa realmente vogliamo ma ciò che riteniamo essere la cosa più gradita in un ventaglio di cose tutte lontane da ciò che davvero desideriamo. Esempio: ho la passione della scrittura, per cui quasi tre anni fa decisi di iniziare l'avventura giornalistica; ebbene, pur di non avere un giorno un rimpianto, sono andato a chiedere direttamente nella sede del Giornale di Sicilia e ho fatto in modo di essere ricevuto da un redattore. Dopo tre mesi da quella richiesta entrai nei ranghi della cronaca di Palermo ma li dovetti abbandonare soltanto qualche centinaia di giorni dopo per un motivo che non sto qui a scrivervi. In poche parole, ho avuto un desiderio particolare per cui ho deciso di chiedere direttamente alla fonte del mio obiettivo, senza pensare che stavo provando qualcosa di difficilissimo (è come se un aspirante attore decidesse di andare a Los Angeles e di farsi ricevere da Steven Spielberg). E' questo, ora, che vorrò insegnare ai miei figli: per ottenere qualcosa bisogna chiedere.


P.S.: Buonanotte, Principessa...Sto meglio...
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categoria:quotidianità
23/09/2005


Stasera parto per Gallinaro; questo blog, pertanto, non sarà aggiornato fino a lunedì.
Buon fine settimana...
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categoria:quotidianità
23/09/2005


Come volevasi dimostrare, il presidente della regione del Piemonte, Mercedes Bresso (centrosinistra), ha deciso di voler disobbedire alla decisione di un ministro del governo italiano, volendo ricorrere al Tar per non essere stata avvertita in maniera ufficiale dal provvedimento di sospensione della sperimentazione della Ru486. La donna, comunque, non si sta opponendo per questa motivazione di forma, ma solo perché è contraria alla decisione di Francesco Storace, in quanto cozza con le sue idee. E non è così che un presidente della regione deve operare, ma deve rispettare i dettami dell'orientamento politico-amministrativo del governo centrale, così com'è previsto implicitamente dal nostro sistema. Anche i sindacati, inoltre, si sono immischiati in questa faccenda, andando al di là del loro compito, cioé difendere i diritti del lavoratore nel rapporto con il datore di lavoro: non dovrebbero ufficializzare una loro posizione in un campo in cui non c'entrano nulla.  (Il link dell'articolo di riferimento)

P.S.: In Francia da dicembre i ginecologi possono prescrivere la Ru486 alle pazienti che ne faranno richiesta...
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categoria:politica
22/09/2005


La Miss Italia 2005, Edelfa Chiara Masciotta, rappresenta la bellezza femminile del nostro Paese? La mia risposta è assolutamente no. Dovendo dare un giustizio ristretto alle due finaliste, io avrei votato per  la siciliana Anna Munafò, oggettivamente più bella della vincitrice. Ma a questo punto mi sorge un dubbio: c'è differenza tra il canone di bellezza femminile dal punto di vista del genere dell'osservatore? Può darsi che la donna concepisca la bellezza in maniera diversa da quella concepita dall'uomo? Mi spiego meglio: io ritengo che, se avesse votato soltanto il genere maschile, avrebbe vinto la siciliana, mentre, per effetto della presenza del voto femminile (di numero assai maggiore rispetto a quello del nostro sesso), ha trionfato la piemontese. Anche il "Guardian" sottolinea questa strana tendenza : le donne tendono ad avere un corpo "maschile" (a proposito vi consiglio di leggere l'articolo di riferimento). A chi la colpa di tutto ciò? Beh, elenco alcune possibili variabili indipendenti (ordinate non in senso gerarchico):

  1. L'esasperazione della ricerca della parità.
  2. Le sfilate di moda con ragazze troppo magre e prive di forme.
  3. La diffusione (stupida) della proposizione: "magro è bello, grasso è brutto".
Ma può essere anche colpa dei maschi? Beh, non penso proprio, in quanto ritengo che noi uomini siamo tutti d'accordo sul fatto che una donna bella non sia certo quella stile Kate Moss (a cui appartiene la nuova Miss Italia), ma quella stile Monica Bellucci o Sabrina Ferilli (a cui si avvicina la seconda classificata).

P.S.: Nella foto un esempio di vera bellezza (d'altri tempi)...
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categoria:attualità, quotidianità
22/09/2005


Il Ministro della Salute, Francesco Storace, ha deciso di sospendere la sperimentazione della  RU486, cominciata all'inizio del mese di settembre presso l'ospedale Sant'Anna di Torino, in quanto sono emerse alcune irregolarità. Tra le motivazioni vi è anche la rilevazione del caso di "una paziente che ha avuto una espulsione parziale, con seguito emorragico, fuori dall'ospedale" (il link dell'articolo). Ora, seppur vi è una differenza di fondo tra la Ru486 e la cosiddetta pillola del giorno dopo, il congresso nazionale della Società italiana di Ginecologia e Ostetricia (che si sta svolgendo in questi giorni a Bologna) ha allertato sul fatto che la seconda ormai sta diventanto "il contraccettivo del sabato sera" per le under-18 italiane (link). E' facile desumere anche da ciò che la Ru486 possa essere usata in maniera troppo semplicistica: non si gioca con l'esistenza umana, da "un errore" può nascere una nuova vita.

Sull'argomento ho già scritto:

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21/09/2005


Adesso è Rita, dopo Katrina, la nuova minaccia naturale per gli Stati Uniti D'America: in questo momento è di forza cinque (l'intensità massima). Il Presidente Bush ha detto al popolo che sarà interessato dai venti che supereranno i 250 km/h: "Pronti al peggio, andate via".  Adesso non bisogna fare gli stessi errori commessi a New Orleans e dintorni: tutti devono lasciare le zone a rischio; le autorità devono fare in modo che nessuno rimanga in balia della forza catastrofica di Rita.

Il mondo sta cambiando ed è superficiale sostenere il contrario: dallo Tsunami agli Uragani frequenti, passando per i terremoti che avvengono nei territori di cui si diceva esserne immuni. Tutto questo è frutto soltanto di un caso? Io, uomo che non capisce nulla di fisica, temo che siano in atto rilevanti cambiamenti naturali. Un possibile esempio: su Marte è stato rilevato che il clima sta diventando sempre più caldo (i ghiacci dei poli si stanno sciogliendo) e che si sta svolgendo un'intensa attività sismica. Ed ecco, infine, come termina l'articolo della Repubblica a riguardo: "I dati potrebbero però essere una conferma di quanto vanno sostenendo da tempo alcuni scienziati convinti che i cambiamenti climatici in corso sulla Terra siano dovuti solo in minima parte alle attività umane mentre la vera causa sarebbe da ricercare nei cicli delle fasi solari. Una teoria di cui due fisici russi, Galina Mashnich e Vladimir Bashkirtsev, sono talmente convinti da aver scommesso con il climatologo inglese James Annan diecimila dollari sul fatto che nel giro di dieci anni le temperature sul nostro pianeta ricominceranno a calare di pari passo con le mutazioni nell'attività solare".
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categoria:attualità
20/09/2005


Charlotte Wyatt
sta così bene che a dicembre potrà festeggiare il Natale a casa sua. Qualche mese fa i medici del St Mary's Hospital di Portsmouth, essendo stati certi della inevitabile morte della bambina, avevano chiesto ad un tribunale il permesso di lasciarla morire, interrompendo la rianimazione nel caso in cui Charlotte avesse avuto l'ennesima crisi respiratoria; ma la loro logica scientifica ha fallito sicché si sono dovuti ricredere, affermando che le condizioni della bambina sono adesso "significativamente migliorate".

Ripercorriamo le tappe di questa vicenda con i link di tutti i miei post:

  1. Differenze di giudizio
  2. Il Blog su Charlotte Wyatt
  3. Charlotte sul Corriere e sulla Nazione
  4. Se fosse tua figlia? (Da leggere i commentI)
  5. Charlotte deve vivere
  6. Il Banner
  7. Cosa possiamo fare?
  8. L'osservazione di David Field
  9. Richiesta d'aiuto
  10. Gli ultimi sviluppi sulla vicenda
  11. La Polizia investiga
  12. In attesa del 23 giugno
  13. Charlotte sta meglio
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20/09/2005
Dopo l'atteso successo del primo post di ieri dedicato al mondo dei cartoni animati degli anni ottanta, oggi parliamo di una mitica serie dedicata al mondo del calcio.

1) Holly e Benjy (Titolo originale: Capitan Tsubasa): Questo leggendario cartone animato è nato nel 1981 dalla matita di Yoichi Takahashi ed è entrato nell'immaginario collettivo dei maschetti appassionati del pallone, tra cui ritengo che non ci sia nessuno che, durante una partitella a calcio con gli amici, almeno in una volta non si sia immaginato forte come l'attaccante Holly (al cui confronto l'imperatore Adriano diventa un dilettante del Vodafone Cervia) o come il portiere Benjy (molto più forte di Zenga e Schmeichel messi assieme). Ora, su questa serie potrei scrivere un libro intero ma qui devo essere necessariamente sintetico. C'è da scrivere, in primo luogo, che anche in questo caso siamo di fronte ad un protagonista con una famiglia non unita, in quanto il padre di Holly è un ufficiale della marina sempre impegnato nella sua nave, mentre non mi ricordo di avere mai "conosciuto" i genitori di Benjy. E il bisogno di una figura paterna nell'attaccante è così forte che sembra volerla cogliere in Roberto Cedinio, da cui Holly vuole assolutamente andare anche per giocare nel campionato brasiliano. L'avversario per antonomasia dei nostri eroi è il fortissimo Mark Lenders, capitano della Mappet (mentre la squadra dell'attacante prima sarà quella della Niupi e successivamente quella della Newteam, laddove giocherà insieme a Benjy ed a Tom Becker, un centrocampista che ridicolizzerebbe Ronaldinho). Ma i due nostri eroi incontreranno nella loro strada altri campioni, come i gemelli Derrik della squadra Hot Dog, i cui goal erano un insulto alle leggi gravitazionali, o come Schneider della nazionale giovanile tedesca (una sorta di Klinsmann con le gambe di Pelé). Tra le caratteristiche principali (e bizarre) del cartone animato ricordiamo: a) la lunghezza infinita dei campi da gioco (per andare da una porta all'altra in una stessa partita occorrevano due puntate); b) i tanti flashback (che allungavano ancora di più i match); c) gli effetti fantascientifici del pallone una volta calciato dai giocatori (dietro ai quali comparivano le sagome di animali come il falco o la tigre); d) la curva dei tifosi guidati da una bambina terribile (ed innamorata folle di Holly). E tra le azioni calcistiche come non ricordare il pallone calciato contemporaneamente da Holly e da Tom (impossibile da simulare altrimenti si correrebbe il rischio della rottura di tibia e perone per ovvio cozzare dei piedi)? Infine vi lascio con la formazione della nazionale giovanile del Giappone:

  1. Benjy
  2. Bruce (autore in una partita di due autogoal contrari ad ogni legge fisica)
  3. Ed
  4. Danny
  5. Derrick I
  6. Derrick II
  7. Yuma
  8. Jiulian Ross
  9. Mark Lenders
  10. Holly
  11. Tom Becker
Altro che Brasile!

Vi consiglio questo sito.
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categoria:quotidianità
19/09/2005


Ritornando sul tema del virus H5N1, sottovalutato da alcuni bloggers che hanno commentato il mio post del 16 settembre, il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Jong-Wook Lee, ha esortato tutti i Paesi membri a prepararsi alla pandemia di influenza aviaria, ritenuta ormai inevitabile: "E' chiaro che prima o poi arriverà una pandemia, ci sono tutte le condizioni. Il problema, ora, è individuare il prima possibile il suo inizio. E per far questo è necessaria la collaborazione tra Stati, privati e comunità internazionale".

Sto seguendo ormai con attenzione questa vicenza, la quale, secondo gli esperti, può provocare centinaia di migliaia di morti: il problema consiste nel fatto che il virus H5N1 sta rapidamente procedendo verso la possibilità di contagio tra uomo e uomo (così com'è riportato, ad esempio, nell'articolo del Corriere della Sera). Come tutti, anch'io spero logicamente che gli scienziati possano trovare al più presto una soluzione che immunizzi il nostro organismo dall'influenza avaria, ma mi accorgo che questo delicato tema è trattato con troppa superficialità come se si voglia stemperare il timore con il parlarne poco o in maniera semplicistica. Naturalmente l'obiettivo primario di questa tattica dell'informazione è evitare l'allarmismo (il che è anche giusto) ma non si può fare a meno di considerare le parole spaventate degli scienziati, a cui credo.
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categoria:attualità
19/09/2005
Quelli della mia generazione (1981 e dintorni), prima di andare a scuola con il "grembiulino" o nel primo pomeriggio con una fetta di pane con nutella da divorare, hanno assistito a cartoni animati totalmente diversi da quelli contemporanei, sebbene in qualche caso la televisione nostalgica ne rispolveri qualcheduno dei vecchi tempi. Ora, volendo ricordare cosa solevamo guardare con passione partecipativa, ecco un elenco delle storie (soprattutto giapponesi) che hanno "segnato le nostre vite".

1) Là sui monti con Annette (Titolo originale: Watashi no Annette): Questo cartone animato è datato 1983, diretto da Kouzu Kusuba e disegnato da Kenji Yoshida e racconta le vicessitudini di una bambina (Annette) di una piccola cittadina svizzera, Rossinière. Ora notiamo subito in questo caso una delle variabili fondamentali delle storie animate della nostra epoca: la disgregazione familiare (naturale o artificiale); la madre di Annette (Francine), infatti, muore nella notte di Natale a causa delle instabili condizioni del suo cuore aggravate dalla gravidanza, da cui è nato Dany. Ma le tragedie a casa di Annette non terminano qui, in quanto il fratellino, a causa di Lucien (un ragazzino del posto che sarà traumatizzato per sempre dall'accaduto), cade da un burrone e perde l'uso delle gambe. Tra le scene madri come non ricordare quella in cui Annette distrugge l'arca di legno costruita con tanto amore da Lucien? E quanti di noi hanno detestato la piccola bambina svizzera per questo? E quanti di noi avrebbero picchiato con le randellate Dany quando si cacciava nei guai, per cui era sempre incolpato il solito Lucien?

2) 
Belle e Sebastien (Titolo originale: Meiken Joly): Questa serie giapponese è datata 1980, ma apparsa in Italia per la prima volta nell'aprile del 1981, diretta da Kenji Hayakawan e l'animazione è di Noboyuki Kitajama (lo stesso di Hello Spank!), mentre i protagonisti sono un bambino francese (Sebastien) ed un Pastore dei Pirenei (Belle). In questo cartone animato notiamo, innanzitutto, che Sebastien vive in un piccolo villaggio presso la casa del nonno finché un giorno non decide di abbandonare quel luogo per accompagnare Belle dalla sua mamma, in viaggio col circo con cui lavora, anche perché il bel Pastore dei Pirenei, che viveva randagiamente, è accusato ingiustamente di aver aggredito una persona e, pertanto, è inseguito dalla polizia (cattiva) che vuole assolutamente catturarlo (per conoscere le trame di tutti gli episodi di questo cartone animato consiglio di cliccare qui). Ora, penso che la prima cosa che viene in mente di Belle e Sebastien è il ritornello della sigla: Canta con noi (trrr), meglio che puoi (trrr), canta insieme a noi viva viva i nostri eroi, viva Belle e Sebastien. Naturalmente l'elemento dinamico attorno al quale si dipana tutta quanta la vicenda è l'amicizia reciproca e necessaria tra i due eroi e la simpatia emanata dal cane che un pò tutti avremmo voluto avere nelle nostre case ma resta il fatto che anche in questo caso dobbiamo menzionare l'elemento della disgregazione familiare: Sebastien, infatti, vive dal nonno e addirittura fugge dal piccolo villaggio dei Pirenei per unire Belle con la propria madre, costretta a vagare per la Francia e per la Spagna dal Circo a cui appartiene. E vi ricordate i nomi dei due farabutti irriconoscenti che abbiamo detestato? Ma penso di sì: Mendoza e Nunyez, i quali, pur salvati dai nostri eroi da un branco di lupi, hanno pensato bene di voler catturare Belle per ricavare qualche soldo. Per concludere, questo cartone animato è tratto da un romanzo di Cécile Aubry e gli episodi realizzati sono stati 64.

3) Pollon (Titolo originale: Ochamegami Monogatari Colocolo Polon): Questo fortunatissimo e celeberrimo cartone animato è datato 1982 ed è stato il nostro primo approccio con la mitologia greca ma soprattutto con il sesso. Dal primo episodio, infatti, non solo abbiamo imparato tutti i protagonisti dell'Olimpo: Apollo, Icaro, Dafne, Narciso, Eros, Zeus, Cassandra, Atena, ecc..., ma anche abbiamo assistito alle scorribande erotiche degli dei e delle dee (con tanto di bava alla bocca sulle labbra di Zeus e con la nudità infantile di Eros). La protagonista è, per l'appunto, Pollon, cioé l'unica figlia di Apollo (uno che di lavorare - portare a spasso il carro del sole - non ne vuole sapere neanche a bere), nipote di Zeus ed Era (coppia sempre sull'orlo di una crisi di nervi per via dei tentativi di cornificazione del primo). Tra gli episodi da leggenda ricordo piacevolmente il numero 17, le profezie di Cassandra, in cui il divertimento è stato davvero ai massimi livelli. Ed anche in questo caso è indimenticabile la sigla: Pollon, Pollon combinaguai, su nell'Olimpo felice tu stai... (per ascoltare il midi cliccate qui).
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categoria:quotidianità
19/09/2005

Dalla seconda serata di Miss Italia (qualche minuto visto per caso):

Carlo Conti: "Qual  il suo film preferito?".

Concorrente:"Kill Bill".

Carlo Conti: "Lo racconti".

Concorrente: "Non l'ho mai visto".

No comment.

 

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categoria:attualità
16/09/2005

Volete che Tamara telefoni al cellulare di un vostro amico, dicendo: "Sette giorni"? Cliccate qui.

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categoria:cinema, websurfing
16/09/2005

"Sedici milioni di infetti, due milioni di ricoveri, 150 mila morti solo in Italia: è la previsione degli esperti per la prossima annunciata pandemia di influenza, quella che potrebbe essere innescata dall’ormai noto virus dei polli H5N1, isolato per la prima volta a Hong Kong nel 1997. Una previsione basata su modelli statistici, che prendono in considerazione le passate epidemie influenzali, l’asiatica del 1958 e l’Hong Kong del 1967, soprattutto." (dal sito del Corriere della Sera).

Questa è la previsione degli esperti europei di influenza che si sono riuniti nell'isola di Malta. E a proposito di questa faccenda (apocalittica) consiglio anche la lettura dell'intervista del Corriere della Sera al professore Giovanni Rezza dell'Istituto superiore della sanità.

Intanto il nostro Governo ha approvato il decreto legge per il rischio epidemia e Silvio Berlusconi, al termine del consiglio dei ministri, ha affermato:"Abbiamo approvato il decreto sull'influenza aviaria, con misure per prepararci all'eventuale influenza. Il virus è un pericolo per tutti i paesi del mondo, ogni paese deve attrezzarsi.  L'Italia ha ricevuto l'apprezzamento dai vertici dell'Oms per le misure che sta assumendo. Su questo, siamo in testa nel mondo".

E a proposito dei vaccini, Francesco Storace ha riferito che sono state previste le risorse finanziare per gli acquisti di un numero enorme di vaccini, intorno ai 35 milioni di unità (ma non basterebbe per tutta quanta la popolazione italiana poiché siamo in poco più di 56 milioni). Il vaccino, inoltre, ancora non esiste (anche se si ritiene che sia sul punto di esserci).

Non bisogna fare allarmismi ma il rischio è serio e concreto; i nostri polli sono attualmente al sicuro dal virus H5N1, ma penso di optare d'ora in poi per altre carni (prevenire è meglio che curare).

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categoria:attualitÃ