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1) Holly e Benjy (Titolo originale: Capitan Tsubasa): Questo leggendario cartone animato è nato nel 1981 dalla matita di Yoichi Takahashi ed è entrato nell'immaginario collettivo dei maschetti appassionati del pallone, tra cui ritengo che non ci sia nessuno che, durante una partitella a calcio con gli amici, almeno in una volta non si sia immaginato forte come l'attaccante Holly (al cui confronto l'imperatore Adriano diventa un dilettante del Vodafone Cervia) o come il portiere Benjy (molto più forte di Zenga e Schmeichel messi assieme). Ora, su questa serie potrei scrivere un libro intero ma qui devo essere necessariamente sintetico. C'è da scrivere, in primo luogo, che anche in questo caso siamo di fronte ad un protagonista con una famiglia non unita, in quanto il padre di Holly è un ufficiale della marina sempre impegnato nella sua nave, mentre non mi ricordo di avere mai "conosciuto" i genitori di Benjy. E il bisogno di una figura paterna nell'attaccante è così forte che sembra volerla cogliere in Roberto Cedinio, da cui Holly vuole assolutamente andare anche per giocare nel campionato brasiliano. L'avversario per antonomasia dei nostri eroi è il fortissimo Mark Lenders, capitano della Mappet (mentre la squadra dell'attacante prima sarà quella della Niupi e successivamente quella della Newteam, laddove giocherà insieme a Benjy ed a Tom Becker, un centrocampista che ridicolizzerebbe Ronaldinho). Ma i due nostri eroi incontreranno nella loro strada altri campioni, come i gemelli Derrik della squadra Hot Dog, i cui goal erano un insulto alle leggi gravitazionali, o come Schneider della nazionale giovanile tedesca (una sorta di Klinsmann con le gambe di Pelé). Tra le caratteristiche principali (e bizarre) del cartone animato ricordiamo: a) la lunghezza infinita dei campi da gioco (per andare da una porta all'altra in una stessa partita occorrevano due puntate); b) i tanti flashback (che allungavano ancora di più i match); c) gli effetti fantascientifici del pallone una volta calciato dai giocatori (dietro ai quali comparivano le sagome di animali come il falco o la tigre); d) la curva dei tifosi guidati da una bambina terribile (ed innamorata folle di Holly). E tra le azioni calcistiche come non ricordare il pallone calciato contemporaneamente da Holly e da Tom (impossibile da simulare altrimenti si correrebbe il rischio della rottura di tibia e perone per ovvio cozzare dei piedi)? Infine vi lascio con la formazione della nazionale giovanile del Giappone:
1) Là sui monti con Annette (Titolo originale: Watashi no Annette): Questo cartone animato è datato 1983, diretto da Kouzu Kusuba e disegnato da Kenji Yoshida e racconta le vicessitudini di una bambina (Annette) di una piccola cittadina svizzera, Rossinière. Ora notiamo subito in questo caso una delle variabili fondamentali delle storie animate della nostra epoca: la disgregazione familiare (naturale o artificiale); la madre di Annette (Francine), infatti, muore nella notte di Natale a causa delle instabili condizioni del suo cuore aggravate dalla gravidanza, da cui è nato Dany. Ma le tragedie a casa di Annette non terminano qui, in quanto il fratellino, a causa di Lucien (un ragazzino del posto che sarà traumatizzato per sempre dall'accaduto), cade da un burrone e perde l'uso delle gambe. Tra le scene madri come non ricordare quella in cui Annette distrugge l'arca di legno costruita con tanto amore da Lucien? E quanti di noi hanno detestato la piccola bambina svizzera per questo? E quanti di noi avrebbero picchiato con le randellate Dany quando si cacciava nei guai, per cui era sempre incolpato il solito Lucien?
2) Belle e Sebastien (Titolo originale: Meiken Joly): Questa serie giapponese è datata 1980, ma apparsa in Italia per la prima volta nell'aprile del 1981, diretta da Kenji Hayakawan e l'animazione è di Noboyuki Kitajama (lo stesso di Hello Spank!), mentre i protagonisti sono un bambino francese (Sebastien) ed un Pastore dei Pirenei (Belle). In questo cartone animato notiamo, innanzitutto, che Sebastien vive in un piccolo villaggio presso la casa del nonno finché un giorno non decide di abbandonare quel luogo per accompagnare Belle dalla sua mamma, in viaggio col circo con cui lavora, anche perché il bel Pastore dei Pirenei, che viveva randagiamente, è accusato ingiustamente di aver aggredito una persona e, pertanto, è inseguito dalla polizia (cattiva) che vuole assolutamente catturarlo (per conoscere le trame di tutti gli episodi di questo cartone animato consiglio di cliccare qui). Ora, penso che la prima cosa che viene in mente di Belle e Sebastien è il ritornello della sigla: Canta con noi (trrr), meglio che puoi (trrr), canta insieme a noi viva viva i nostri eroi, viva Belle e Sebastien. Naturalmente l'elemento dinamico attorno al quale si dipana tutta quanta la vicenda è l'amicizia reciproca e necessaria tra i due eroi e la simpatia emanata dal cane che un pò tutti avremmo voluto avere nelle nostre case ma resta il fatto che anche in questo caso dobbiamo menzionare l'elemento della disgregazione familiare: Sebastien, infatti, vive dal nonno e addirittura fugge dal piccolo villaggio dei Pirenei per unire Belle con la propria madre, costretta a vagare per la Francia e per la Spagna dal Circo a cui appartiene. E vi ricordate i nomi dei due farabutti irriconoscenti che abbiamo detestato? Ma penso di sì: Mendoza e Nunyez, i quali, pur salvati dai nostri eroi da un branco di lupi, hanno pensato bene di voler catturare Belle per ricavare qualche soldo. Per concludere, questo cartone animato è tratto da un romanzo di Cécile Aubry e gli episodi realizzati sono stati 64.
3) Pollon (Titolo originale: Ochamegami Monogatari Colocolo Polon): Questo fortunatissimo e celeberrimo cartone animato è datato 1982 ed è stato il nostro primo approccio con la mitologia greca ma soprattutto con il sesso. Dal primo episodio, infatti, non solo abbiamo imparato tutti i protagonisti dell'Olimpo: Apollo, Icaro, Dafne, Narciso, Eros, Zeus, Cassandra, Atena, ecc..., ma anche abbiamo assistito alle scorribande erotiche degli dei e delle dee (con tanto di bava alla bocca sulle labbra di Zeus e con la nudità infantile di Eros). La protagonista è, per l'appunto, Pollon, cioé l'unica figlia di Apollo (uno che di lavorare - portare a spasso il carro del sole - non ne vuole sapere neanche a bere), nipote di Zeus ed Era (coppia sempre sull'orlo di una crisi di nervi per via dei tentativi di cornificazione del primo). Tra gli episodi da leggenda ricordo piacevolmente il numero 17, le profezie di Cassandra, in cui il divertimento è stato davvero ai massimi livelli. Ed anche in questo caso è indimenticabile la sigla: Pollon, Pollon combinaguai, su nell'Olimpo felice tu stai... (per ascoltare il midi cliccate qui).

Dalla seconda serata di Miss Italia (qualche minuto visto per caso):
Carlo Conti: "Qual il suo film preferito?".
Concorrente:"Kill Bill".
Carlo Conti: "Lo racconti".
Concorrente: "Non l'ho mai visto".
No comment.

Volete che Tamara telefoni al cellulare di un vostro amico, dicendo: "Sette giorni"? Cliccate qui.

"Sedici milioni di infetti, due milioni di ricoveri, 150 mila morti solo in Italia: è la previsione degli esperti per la prossima annunciata pandemia di influenza, quella che potrebbe essere innescata dall’ormai noto virus dei polli H5N1, isolato per la prima volta a Hong Kong nel 1997. Una previsione basata su modelli statistici, che prendono in considerazione le passate epidemie influenzali, l’asiatica del 1958 e l’Hong Kong del 1967, soprattutto." (dal sito del Corriere della Sera).
Questa è la previsione degli esperti europei di influenza che si sono riuniti nell'isola di Malta. E a proposito di questa faccenda (apocalittica) consiglio anche la lettura dell'intervista del Corriere della Sera al professore Giovanni Rezza dell'Istituto superiore della sanità.
Intanto il nostro Governo ha approvato il decreto legge per il rischio epidemia e Silvio Berlusconi, al termine del consiglio dei ministri, ha affermato:"Abbiamo approvato il decreto sull'influenza aviaria, con misure per prepararci all'eventuale influenza. Il virus è un pericolo per tutti i paesi del mondo, ogni paese deve attrezzarsi. L'Italia ha ricevuto l'apprezzamento dai vertici dell'Oms per le misure che sta assumendo. Su questo, siamo in testa nel mondo".
E a proposito dei vaccini, Francesco Storace ha riferito che sono state previste le risorse finanziare per gli acquisti di un numero enorme di vaccini, intorno ai 35 milioni di unità (ma non basterebbe per tutta quanta la popolazione italiana poiché siamo in poco più di 56 milioni). Il vaccino, inoltre, ancora non esiste (anche se si ritiene che sia sul punto di esserci).
Non bisogna fare allarmismi ma il rischio è serio e concreto; i nostri polli sono attualmente al sicuro dal virus H5N1, ma penso di optare d'ora in poi per altre carni (prevenire è meglio che curare).