30/06/2005
Il prezzo del biglietto dei mezzi pubblici palermitani, la cui gestione è affidata all'azienda dell'AMATaumenterà di 5 centesimi (€ 1.05), mentre la validità scenderà di un'ora (da 120 minuti a 60 minuti). E' una notizia assai scoraggiante per chi usa gli autobus nel capoluogo siciliano, in quanto i servizi sono da sempre ridicoli e tardivi; inoltre, considerato il traffico costante nelle zone principali della città, il fatto che la durata del biglietto è stata abbassata di 60 minuti costringerà i cittadini di fornirsi di due tagliandi per non rischiare di essere multati dai controllori sempre più esagerati nelle loro operazioni, in quanto, sommando l'attesa nelle fermate ed il tempo impiegato dalla vettura nel percorso, non basterà l'obliterazione di un solo ticket. Il Consiglio Comunale, dunque, ha preso una decisione altamente impopolare, giacché ha mutato il prezzo del biglietto ma non ha fatto mai nulla per migliorare il servizio del trasporto pubblico, che risulta inadeguato per la città di Palermo in continua crescita. E come la mettiamo con i 5 centesimi in più? A Palermo è cosa nota la pigrizia dei commercianti di calcolare le differenze.

Per sottolineare l'infelicità di questa decisione, ecco i prezzi e le durate dei biglietti degli autobus delle più importanti città italiane:

 Roma (Atac)
 1€
 75 minuti
 Milano (Atm)
 1€
 75 minuti
 Torino (Gtt)
 0,90 €
 70 minuti
 Firenze (Ataf)
  1€
 60 minuti
 Genova (Amt)
 1 €
 90 minuti

Come si può notare da questa tabella il biglietto a Palermo è il più caro ed ha la durata più bassa: ciò è inaccettabile.
postato da: WG alle ore 16:41 | Permalink | commenti (4)
categoria:palermo ieri e oggi
29/06/2005

Innanzitutto la notizia:

"[...]Gli scienziati di Pittsburgh hanno preso un gruppo di cani, hanno svuotato le loro vene e hanno sostituito il sangue con una soluzione salina a 7 gradi centigradi di temperatura. In questo modo, hanno indotto negli animali uno stato di morte apparente: niente respiro, nessuna attività cardiaca, nessun segnale cerebrale. Dopo tre ore in queste condizioni, hanno ripompato il sangue nel corpo delle bestie che, stimolate con elettroshock e ossigeno per rimettere in moto cuore e polmoni, hanno ripreso a vivere, apparentemente senza alcun danno agli organi vitali.[...]I ricercatori del Safar Center conducono i loro studi per indagare la possibilità di interventi in situazioni estreme, ad esempio su persone che abbiano perso ingenti quantità di sangue. Sperimentazioni di questo genere sono viste con estremo interesse dai militari: con la tecnica di Pittsburgh si potrebbe iniettare la soluzione gelata nelle vene di soldati seriamente feriti e lasciarli inerti a lungo, in attesa di soccorsi, senza che i loro organi vitali risultino compromessi.  Ma c'è già chi teme usi meno ortodossi del sistema: qualcuno in cerca di esperienze forti potrebbe sottoporsi al trattamento per un viaggio di tre ore nell'aldilà. Per scenari fantascientifici di questo tipo, comunque, bisognerà attendere almeno fino al 2015, la data indicata dagli scienziati per l'inizio della sperimentazione sull'uomo". (L'articolo intero è presente qui).


Questi esperimenti sono indubbiamente sconvolgenti, soprattutto per lo scopo: uccidere per poi resuscitare. Pare che sia più un brutto gioco degli scienziati che una voglia di innovare la medicina. Quali potrebbero essere, infatti, le finalità di tutto questo sull'uomo? Secondo l'articolo, i militari guardano con attenzione al proseguio dello studio degli scienziati di Pittsburgh, in quanto ritengono che possa essere utile per i soldati feriti. Non riesco, tuttavia, ad immaginare un'applicazione nella vita concreta dello scopo di questi esperimenti. Secondo me, ciò che ha condotto i ricercatori del Safar Center ad uccidere i cani per poi farli tornare in vita è la pretesa di sconfiggere la morte; comunque, si tratta pur sempre di qualcosa d'indotto da una soluzione salina, che non ha nulla in comune con il vero decesso, prodotto da cause naturali o artificiali. Siamo dunque in presenza dell'ennesimo tentativo scientifico di concretizzare il leggendario mito dell'immortalità; a questo filone, ad esempio, è possibile aggiungere quella notizia comparsa qualche mese fa sulla possibilità di non far morire mai l'uomo grazie ad un chip che, trapiantato nel cervello, assimila tutti i ricordi, i quali così possono essere trasferiti in un altro cervello: come se la vita coincidesse meramente ed esclusivamente col passato. Ritornando all'esperimento sui cani, è un atto, in primo luogo, barbarico nei confronti degli stessi animali, giacché sono sempre convinto che non debba esser usato nessun essere vivente come cavia per la sperimentazione scientifica priva di effettività salutare. In secondo luogo, il fatto che nel 2015 dovrebbe partire la sperimentazione sull'uomo, implicherebbe necessariamente che debbano essere usati esseri umani per verificarne l'applicabilità e ciò è già inaccettabile nel concetto. In ultimo luogo, ritengo che sia stolto pensare che in questo modo l'uomo possa viaggiare nell'aldilà, così da avere le prove concrete sull'esistenza o meno della non nullità della morte, in quanto si tratterebbe sempre di un fenomeno indotto e poi non dobbiamo assolutamente trascurare la potenza di Dio ed il fatto che non possiamo prenderLo in giro con queste trasposizioni cinematografiche nella realtà quotidiana.
postato da: WG alle ore 09:19 | Permalink | commenti (3)
categoria:attualitĂ 
28/06/2005
"Mi dispiace, se ho sbagliato pagherò"

(Angelo Sacco, lo sparatore di Bogogno, causa della morte di tre uomini).
postato da: WG alle ore 23:33 | Permalink | commenti (1)
categoria:attualitĂ 
28/06/2005


Stando alle motivazioni dell'Alta Corte Inglese di qualche mese fa, Charlotte dovrebbe essere morta da un pezzo, invece, come ci informa il blog dedicato al suo caso, non solo è viva ma le sue condizioni di salute sono migliorate palesemente. Dal punto di vista giuridico, una data importante sarà il prossimo 27 luglio, cioé il giorno in cui vi sarà il pronunciamento della Corte di Appello.

Affinché possiamo ripassare la vicenda della bambina inglese, ecco i link dei post che ho dedicato a Charlotte:

postato da: WG alle ore 18:58 | Permalink | commenti
categoria:
28/06/2005


Dal 30 giugno cesserà di esistere la leva obbligatoria (una delle cause del brigantaggio della fine dell'Ottocento). Tra i beneficiari di questa importante decisione ci sono anch'io e mio fratello, rispettivamente nati nel 1981 e nel 1985. Per quanto riguarda me, è un gran sospiro di sollievo, giacché non ho mai avuto alcuna voglia di dover perdere dieci mesi della mia vita in una caserma, invece di cercare immediatamente di cogliere i frutti del mio studio universitario; inoltre, non mi piaceva affatto l'idea di stare lontano dalla mia ragazza per tutto quel tempo. Quando si decise che la leva sarebbe stata obbligatoria solo per coloro i quali nati prima del 1986, pensai di essere vittima di una ingiustizia senza precedenti. Poco dopo, tuttavia, si decise che da quest'anno nessuno sarebbe stato più chiamato: devo confessarvi che, non appena ebbi notizia dell'ufficialità di questa importantissima decisione legislativa, fui tutto un giubilo.

Ma ieri mattina è accaduto qualcosa a mio fratello: due carabinieri sono giunti a casa mia e gli hanno detto che doveva seguirli per renitenza alla leva. In seguito a ciò, dopo aver esposto di essere uno studente e quindi legittimato al rinvio militare e non riuscendo a provare questo stato con la ricevuta del rinvio, in quanto smarrita, mio fratello ha ottenuto dalla scuola il certificato di frequenza, che deve assolutamente e sempre portare con sé, altrimenti, se fermato privo di ciò, rischierebbe di avere seri problemi.

Ebbene, ritengo ciò chè è accaduto a mio fratello un'incoerenza assurda con il fatto che dal 30 giugno nessuno riceverà più la celebre "cartolina". E perché mai, inoltre, dovrebbe portare con sé il certificato di frequenza, considerato che quel reato non sarà più tale fra due giorni? Putroppo per mio fratello, non sono stato presente al momento di questo "fattaccio", in quanto avrei avuto tutti i mezzi necessari per "umiliare" quella denuncia.



postato da: WG alle ore 17:46 | Permalink | commenti (3)
categoria:quotidianitĂ 
25/06/2005


In questo fine settimana non posterò, in quanto sto per partire per Gallinaro.
postato da: WG alle ore 14:15 | Permalink | commenti (2)
categoria:
25/06/2005


Questo post si aggiornerà automaticamente e quotidianamente.

postato da: WG alle ore 11:06 | Permalink | commenti (8)
categoria:
25/06/2005
Prendendo spunto dai post di Giovanni Graceffa, cittadino di Aragona, il quale denuncia la costruzione degli inceneritori in Sicilia, ho deciso di fare una ricerca a riguardo, essendo ignaro di questa situazione, soprattutto per quanto riguarda Bellolampo, cioé il luogo nei pressi di Palermo in cui si smaltiscono i rifiuti, ed ecco cosa ho trovato:

  • WWF Sicilia: "[...] Gli inceneritori costano e provocano danni alla salute dell’uomo: essi non distruggono i rifiuti, ma li moltiplicano e li riducono in cenerei e fumi: i rifiuti solidi urbani si trasformano in rifiuti dannosi per la salute dell’uomo.
    Le ceneri, la cui massa è pari ad un terzo dei rifiuti bruciati, hanno bisogno di una discarica per rifiuti pericolosi: in esse si concentrano tutti i veleni prodotti dalla combustione.[...] I gas che escono dal camino contengono: diossine, furani, idrocarburi policiclici, piombo, mercurio, cadmio, polveri fini, ecc. In un solo anno l’inceneritore di Bellolampo riverserebbe sulla città di Palermo e sulle aree limitrofe, con l’attuale dimensionamento e nel rispetto delle norme vigenti: - circa 31.000 kg/a di polveri disperse contenenti sostanze tossiche - circa 546.000 t/a di fumi immessi in atmosfera contenenti fra l’altro diossine, furani e sostanze sconosciute. [...] Ricordiamo che le diossine e i metalli pesanti non sono biodegradabili e che esse si accumulano negli organismi viventi entrando nella catena alimentare: pertanto il rispetto dei limiti imposti dalla legge alle emissioni non riduce il rischio a zero ma semplicemente lo abbassa a valori oggi tecnologicamente raggiungibili, come ammette la stessa UE nella Direttiva 76/2000, nella quale è previsto di ridurre i limiti di emissione di queste sostanze seguendo l’evoluzione tecnologica."
In base a ciò e ad altro presente in quel sito, sembrerebbe davvero preoccupante la prossima presenza dell'incerenitore a Bellolampo, in quanto comporterebbe seri danni alla salute dei cittadini, tra cui ci sono anch'io. E' anche vero che i rifiuti per essere smaltiti devono essere "annullati" ma occorerebbe trovare un modo alternativo. Stando al WWF, ad esempio, sarebbe giusto porre l'accento, ad esempio, sull'incentivazione della raccolta differenziata.

E se invece si trovasse il modo di sfruttare i rifiuti in senso energetico?

Infatti, so dell'esistenza del sistema SEED, su cui si possono ottenere informazioni grazie a questo documento in PDF. In sintesi, "l'impianto ad Elettrofusione/Elettrodisocciazione controllata risolve la fase terminale del ciclo integrato di gestione dei rifiuti con il recupero d'energia e di materiale stabile, immediatamente utilizzabile".

Nei prossimi giorni tornerò sull'argomento.
postato da: WG alle ore 10:54 | Permalink | commenti (1)
categoria:palermo ieri e oggi
25/06/2005


L'Iran ha scelto: il nuovo Presidente è Ahmadinejad, il quale ha ottenuto il 62,3% dei voti (con un affluenza alle urne del 55%). L'ex sindaco di Teheran, tra le cui decisioni c'è stata anche quella di separare per sesso l'accesso agli ascensori dei municipi, sale al potere, sconfiggendo il moderato Rafsanjani, il quale aveva promesso che, se fosse stato eletto, avrebbe condotto l'Iran alla modernità, alla distensione verso l'Occidente e all'apertura economica. La maggioranza del popolo iraniano votante, invece, ha scelto di essere governato da un ultraconservatore, che non gradisce il sistema democratico-rappresentativo. Gli Stati Uniti hanno commenato questo risultato così: "L'Iran è sfasato rispetto alla tendenza verso la libertà che anima la regione". E' vero che bisogna rispettare il principio della maggioranza e giudicare il nuovo esecutivo iraniano sulle base delle prossime politiche pubblice, comunque è altrettanto vero che, alla luce delle note caratteristiche di Ahmadinejad, il risultato del ballottaggio non è favorevole alle relazioni tra Washington e Teheran e non era da auspicarsi in relazione alla polveriera del Medio Oriente.

Per saperne di più:

postato da: WG alle ore 10:00 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica
24/06/2005


(La Sicilia è la regione italiana che presenta la maggiore percentuale di territorio a rischio desertificazione).

Ecco la definizione di desertificazione adottata dalla Convenzione dell'ONU per combattere questo fenomeno: "E' la degradazione della terra in aree aride e semi-aride, risultante da vari fattori, tra i quali le variazioni climatiche e le attività umane".
postato da: WG alle ore 20:53 | Permalink | commenti
categoria:attualitĂ 
23/06/2005
Il fenomeno del momento è www.maps.google.com, in cui è possibile osservare il mondo dal satellite.

Ebbene, i risultati sono sorpredenti, essendo riuscito a trovare il palazzo in cui vivo!
Ecco come ho fatto:

  • Dal momento che il motore di ricerca non individua Palermo, né in italiano né in inglese, ho optato per Roma.
  • Poi ho "zoommato" verso l'alto e, usando i cursori, mi sono diretto verso sud sino ad arrivare nel settore nord-occidentale della Sicilia.
  • Dopo essermi posizionato sopra Palermo, ho "zoomato" verso il basso, carcando un punto noto della città, cioé la Stazione Centrale.
  • Infine, trovato il punto di riferimento e conoscendo le strade, è stato un gioco da ragazzi arrivare nella via in cui abito.
A proposito di questo favoloso strumento, il quale pensavamo che qualche anno fa fosse solo proprio dell'intelligence militare, il Corriere della Sera ha pubblicato un interessante articolo, in cui è stato rilevato che la Casa Bianca è oscurata per sicurezza nazionale; tuttavia, in Italia è possibile osservare senza problemi, ad esempio, la Caserma De Gennaro di Forlì, la quale non risulta presente nelle carte ufficiali di Atlante Italiano.

In base a ciò mi sorgono molte domande ed "affascinanti quanto pericolose" ipotesi di ricerca, tra le quali queste:

  • Se "zoommassi" in Iraq, troverei i dettagli dei campi dei nostri soldati?
  • Ma questo ulteriore strumento di google non può essere usato dai terroristi o da altre organizzazioni criminali come mezzo di informazione per scovare obiettivi, ritenuti sconosciuti?
Intanto, io faccio qualche ricerca (divertendomi)...



postato da: WG alle ore 19:07 | Permalink | commenti (6)
categoria:websurfing
23/06/2005


Ho aperto un blog dedicato all'informazione sportiva sulla squadra di calcio della mia città. Chi volesse collaborare non deve far altro che chiedermelo!

www.blogrosanero.splinder.com


postato da: WG alle ore 15:09 | Permalink | commenti
categoria:calcio, websurfing
22/06/2005


L'Italia continentale, nei primi quindici anni dell'Ottocento, fu sotto il controllo diretto o indiretto della Francia. Ad esempio, il Regno di Napoli fu governato da due "napoleonidi", cioé prima da Giuseppe Bonaparte e poi da Gioacchino Murat, i quali promisero ai sudditi una costituzione, la quale, tuttavia, mai sarà concessa. In Sardegna ed in Sicilia, invece, resisterono i sovrani legittimi, tutelati dalla Gran Bretagna. Anno clou della vicenda italiana (ed europea) fu il 1848: vi furono moti rivoluzionari a Milano, a Napoli ed a Palermo. Nella città lombarda ricordiamo le famose "Cinque giornate", la prima delle quali avvenne il 18 marzo, allorquando si seppe che il governo Metternich fu rovesciato alla luce dell'insurrezione parigina del febbraio. I milanesi decisero di appellarsi al potere civile del municipio per contrastare quello militare dell'Impero Austriaco, le cui truppe penetrarono in Italia nel 1815. Non avendo le truppe di Radetzky rispettata la decisione della concessione della sicurezza della città al municipio, i milanesi insorsero costruendo le barricate sulle strade. A Roma si ebbe una sollevazione popolari nel 1849, la quale costrinse alla fuga Pio IX e portò alla proclamazione della Repubblica Romana con tanto di costituzione, promulgata in Campidoglio il 3 luglio, cioé quando le truppe francesi, guidate dal generale Oudinot, fecero il loro ingresso nella futura capitale del Regno d'Italia. Tuttavia, tutti moti vennero repressi duramente dal potere militare. Tra le costituzioni del 1848, soltanto una sopravvise, cioé lo Statuto Albertino, concesso da Carlo Alberto di Savoia il 4 marzo: esso sarà attivo sino al 25 giugno 1944, allorché un decreto legislativo sancì la convocazione dell'Assemblea Costituente. Tra le caratteristiche di quella carta costituzionale ricordiamone alcune:

  • Il potere esecutivo affidato al Re (articolo 5); il potere legislativo affidato al Re e alle due Camere, del Senato e dei Deputati (articolo 3); il potere giudiziario affidato ai Giudici, istituiti dal sovrano (articolo 68)
  • Il Senato era composto da membri designati dal Sovrano e non c'era alcun vincolo numerico, mentre non prevedeva norme per la composizione della Camera dei Deputati, demandate alla legge elettorale.
  • Stabilì l'italiano come lingua ufficiale dei lavori parlamentari e il tricolore con lo scudo di Savoia, cioé quello presente il 23 marzo del 1848, durante l'ingresso delle truppe sardo-piemontesi nel Lombardo-Veneto.


La prima seduta del Parlamento dell'Italia unita avvenne il 18 febbraio 1861, ed il primo a parlare fu Vittorio Emanuele II, il quale, con una legge del 17 marzo di quell'anno, si assunse il titolo di Re d'Italia. La prima capitale d'Italia fu Torino; tuttavia, una delle clausole della "Convenzione di settembre" del 1864, stipulata con la Francia era l'impegno di trasferire la capitale da Torino a Firenze entro sei mesi: appena i torinesi seppero questa notizia, vi furono proteste in tutta la città, specie a Piazza Castello. Ma, in seguito alla presa di Roma del 1870, vi fu la traslocazione della capitale (legge 3 febbraio 1871) all'attuale capoluogo laziale. Logicamente, si dovette risolvere il problema del rapporto con la Chiesa e si scelte di seguire la proposta di Ruggero Bonghi, in base a cui la si riconobbe come istituzione sociale originaria (Cavour propose che fosse considerata una società privata, mente Ricasoli un ente pubblico pienamento subordinato allo Stato). Fondamentale importanza per l'evoluzione dell'impianto italiano post-risorgimentale ebbe Francesco Crispi, il quale, tra il 1887 ed il 1891, pose in essere oltre 2500 provvedimenti amministrativi, segnando in questo modo il periodo della "seconda unificazione amministrativa". Ecco alcune decisioni del Presidente del Consiglio siciliano:

  • Istituì il Ministero delle Poste e quello del Tesoro
  • Il Suffragio amministrativo fu allargato a tutti coloro che avessero 21 anni, sapessero leggere e scrivere e pagassero 5 lire di contribuzione. Il Sindaco fu reso elettivo da parte del consiglio nei comuni con più di 10.000 abitanti e nei capoluoghi di provincia.
  • Venne istituita la sezione IV del Consiglio di Stato per la giustizia dell'amministrazione di Stato.


La caduta di Crispi aprì la "crisi di fine secolo", la quale fu risolta da Giovanni Giolitti. Ricordo, a proposito, che agli inizi del Novecento il tasso di sviluppo italiano risultò su scala mondiale solo inferioso solo a Stati Uniti e Svezia e l'espansione industriale e agricola fu impetuosa. Ma il declino si ebbe a causa della Prima Guerra Mondiale, a cui l'Italia prese parte nel 1915, conclusasi con la "vittoria mutilata". Da quella sconfitta ne derivò il Fascismo e la Dittatura di Benito Mussolini, creatore del Partito Nazionale Fascista, che nacque ufficialmente il 7 novembre 1921: il Duce d'Italia salì al potere l'anno successivo, in seguito agli eventi della Marcia su Roma. Ecco alcune delibere di quel governo, il quale cesserà di esistere nella notte del 25 luglio 1943, quando fu approvato l'ordine del giorno di Dino Grandi, il quale costerà la vita anche al genero di Mussolini, Galezzo Ciano.

  • La Legge Acerbo (2444/1923): prevedeva scrutino maggioritario di lista e collegio unico nazionale, ripartito in 16 circoscrizioni: alla lista maggioritaria , che abbia ottenuto almeno il 25% dei voti, vengono attributi i 2/3 dei seggi: 356 su 535. Il terzo residuo dei seggi viene assegnato alle minoranze ripartito con il sistema proporzionale. Tuttavia, la legge 17 maggio 1928 istituì un nuovo sistema elettorale, in base a cui il corpo elettorale doveva semplicemente ratificare o meno una lista di 400 deputati stabilita dal Gran Consiglio Fascista.
  • Il potere escutivo poteva emanare norme giuridiche (100/1926) e fu introdotta la figura del "primo ministro, segretario di stato, capo del governo". Fu istituito nel 1926 il Ministero delle Corporazioni.
  • Il podestà, nominato per cinque anni, assunse i poteri del sindaco, della giunta e del consiglio comunale, coadiuvato da una consulta municipale. Fu istituito nel 1926 un tribunale speciale per la difesa dello Stato e sempre nello stesso anno, con la legge 1848/1926 fu soppresso ogni partito e furono dichiarati decaduti i deputati "aventiniani".
  • L'11 febbraio 1929 furono firmati i Patti Lateranensi, che sopravvissero nella Costituzione della Repubblica Italiana, entrata in vigore il 1 gennaio del 1948.
  • Furono istitutiti gli attuali codici della legge, tra cui quello civile e penale; Furono create l'IMI (1931), l'IRI (1933), l'ISTAT (1926), il Poligrafico di Stato (1928), l'ACI (1926), l'Ente Protezioni Animali (1938) ed il CONI nel 1942.


Alla vigilia della liberazione, con decreto legislativo del 5 aprile 1945, fu istituita la Consulta Nazionale, costituita da 430 componenti, nominati dal governo su designazione dei maggiori partiti politici. Mentre il 2 giugno 1946 gli italiani votarono nel famoso referendum "Monarchia o Repubblica": vinse la seconda forma di governo con il 54,3%, mentre la Monarchia ebbe il 45,7%: un dato fu che la Repubblica vinse al Nord mentre la Monarchia al Sud. L'Assemblea Costituente, composta da 556 deputati, cominciò il suo lavoro il 25 giugno del 1946 e lo terminò il 31 gennaio del 1948, cioé ad un mese dall'entrata in vigore dell'attuale Costituzione Italiana.


(Per questo post mi sono servito di due libri: Storia della Democrazia in Europa di Salvo Mastellone e Lezioni di Storia delle Istituzioni Politiche di Francesco Bonini).

postato da: WG alle ore 16:48 | Permalink | commenti (1)
categoria:storia, scienza politica
22/06/2005


Il Teatro Massimo e la zona circostante.




Il Porto.



Il Teatro Politeama ed il viale della Libertà.



Il Monte Pellegrino.

Dal sito della Repubblica.


postato da: WG alle ore 13:45 | Permalink | commenti (2)
categoria:palermo ieri e oggi
22/06/2005


"Nairobi- Una bambina etiope rapita per essere ceduta in sposa è stata salvata da un gruppo di leoni. L'episodio, che ha il sapore di una fiaba antica, secondo quanto riferisce il sito online della Bbc citando fonti della polizia, è avvenuto in un'area rurale del sud ovest dell'Etiopia. La piccola, appena dodicenne, era stata prelevata mentre tornava a casa dalla scuola e quindi tenuta segregata in una capanna per una settimana. Dopo di che i rapitori, essendo la polizia sulle loro tracce, hanno deciso di spostarla. Ma, strada facendo, si sono imbattuti in tre leoni che li hanno messi in fuga, e che si sono quindi accucciati a far da guardia alla bimba, in lacrime. Senza farle neanche un graffio. Poi, all'avvicinarsi della pattuglia di polizia si sono allontanati silenziosi, riguadagnando il folto della foresta. Come se ci avessero fatto un regalo", ha dichiarato il sergente Wondmu Wedai, della polizia di Bita Genet che dirigeva le ricerche. Il sequestro era avvenuto all'inizio di giugno. Quella di rapire bimbe appena adolescenti è una pratica tragica, quanto relativamente comune nelle zone rurali etiopiche, per obbligare le fanciulle a matrimoni molto precoci.  L'unica spiegazione che si riesce a dare all'azione dei leoni, già definita dalle genti del posto "miracolosa", è che essi si siano comportati così poiché il pianto della fanciulla ha ricordato loro quello dei cuccioli". (da www.corriere.it)

Questa non è naturalmente una vicenda rara, giacché spesso abbiamo letto storie di animali che salvano l'uomo. Ad esempio, sempre a Nairobi è accaduto recentemente che una cagnetta randagio, chiamata poi Mkombozi "la salvatrice", ha salvato una bambina (Angel) abbandonata in una busta di plastica in una foresta nei dintorni della capitale della Kenya. Pare che "l'animale abbia trascinato Angel per una strada trafficata fino alla campagna, nella periferia di Nairobi, dove si trovava la sua cucciolata". Angel, poi, è stata ritrovata nel mezzo della cucciolata da alcuni bambini, che hanno udito la piccola piangere. (da www.animalieanimali.it). E, andando a Richland (Washington), come non ricordare l'episodio del cane Faith, che, addestrata a chiamare il 911, ha telefonato il numero delle emergenze americano, salvando così la sua padrona, caduta dalla sedia a rotelle in seguito ad un attacco di epilessia. Ovviamente, potrei pubblicare tantissimi altri casi in cui gli animali salvano la vita, che non riguardano soltanto i cani ma mi fermo qui, poiché tutto questo basta per riflettere sugli animali e sul loro rapporto con l'essere umano. Dal punto di vista religioso, secondo la Genesi, (la quale occorre leggerla in chiave allegorica), gli animali sono stati creati prima dell'uomo e alcuni di essi per rendere servizi proprio al soggetto attivo del creato, personificato in Adamo: in fondo, se ci pensiamo su, l'importanza di alcuni animali è notevole, prendendo in considerazione l'agricoltura e l'allevamento: prima della Rivoluzione Industriale, animali come il bue, la mucca o l'asino rappresentavano dei beni inestimabili e, andando ancora più indietro nel tempo, prendendo come esempio l'Atene del legislatore Solone, possedere un cavallo significava ascendere socialmente e avere due buoi faceva la differenza tra zeugiti e teti. Ma gli animali, logicamente, non sono importanti solo dal punto di vista del sostegno (e del sostentamento), ma anche da quello della compagnia: basta pensare ai cani e ai gatti, i primi dei quali sono araldicamente definiti come "fedeli"; io ho in casa una cagnetta, presa dal canile municipale, la quale, essendo alquanto vispa, dimostra il suo affetto e la sua cura in tanti modi. E chi ha un cane in casa sa che è molto tenero, ad esempio, osservare il proprio animale che scondinzola o che si distende per avere le "coccole". In base a ciò, essendo proprio all'inizio del periodo in cui gli abbandoni crescono esponenzialmente, cresce il mio disprezzo per coloro i quali, pur di trascorrere qualche giorno in un villaggio turistico, abbandonano il loro cane in strada, pur consapevoli che la morte di esso può sopraggiungere presto, essendo abituato ad un determinato stile di vita e, soprattutto, essendo logorato dal dispiacere. Avete mai fatto caso agli occhi di un cane abbandonato, rinchiuso in una gabbia di un canile?: sono lucidi e trasmettono una tristezza ineffabile. Inoltre, sempre a proposito del mio amore per gli animali, provo altro disprezzo per coloro i quali sperimentano sugli animali anche per testare il livello di sopportabilità di un cosmetico, e le storie, come quella dei leoni che hanno salvato la piccola keyniana, devono fare riflettere anche in tal senso.
postato da: WG alle ore 12:50 | Permalink | commenti (2)
categoria:attualitĂ 
21/06/2005
Questo filmato, la cui durata è di 18 minuti e 32 secondi, racconta un aborto utilizzando lo strumento dell'ecografia, il quale dà di norma la possibilità ai genitori di vedere per la prima volta il loro piccolo. Ciò che è descritto è sconvolgente, in quanto ci mette a contatto visivo con l'aborto dal punto di vista della vittima. Tra gli aspetti del video, quello più triste è osservare la bocca del bambino, la quale, dentro al ventre materno, si apre, urlando silenziosamente il proprio dolore. Mi ero promesso di non raccontarvi più i dolori del mondo in questa maniera, infatti ho cancellato le fotografie sulle conseguenze dell'aborto forzato praticato in Cina; tuttavia, ho deciso di proporvi questo video, giacché lo ritengo utile per "arricchire" il contenuto del termine "aborto".
Mi fermo qui con le parole, consigliando la visione di questo video a tutti i visitatori.


postato da: WG alle ore 16:55 | Permalink | commenti (17)
categoria:
21/06/2005


Da Tgcom: "Nell'aprile dello scorso anno era deceduta Rosemarie Voser, 57 anni, una paziente che aveva subito un trapianto di cuore con un organo appartenente a un gruppo sanguigno sbagliato. Sembrava un tragico errore, ma ora si scopre che il trapianto sbagliato sarebbe stato eseguito per esperimento".

Questa notizia proviene dalla tanta ammirata Svizzera, in cui un medico di fama internazionale, Marko Turina (nella foto), ha deliberatamente provocato la morte di una paziente, trapiantando un cuore con un gruppo sanguigno diverso da quello della vittima inconsapevole. Il motivo? Il medico ha fatto un esperimento. Naturalmente questo è un crimine effimero, il quale sarà giustamente punito, tuttavia ne emerge una breve considerazione sulla differenza tra libertà e licenza della ricerca medico-scientifica, esasperando quest'evento. Il chirurgo svizzero ha sacrificato una vita per sperimentare qualcosa, la cui entità dovrebbe avere il carattere della positività, pur lasciando alle spalle uno dei caratteri fondamentali della ricerca scientifica, l'appoggio sulla "letteratura precedente", cioé sull'esperienza di chi precede. Diceva Newton che occorre mettersi sulle spalle dei giganti per vedere più lontano: ciò non è stato fatto da questo medico svizzero, il quale ha consapevolmente approfittato di una vita, togliendone il valore inviolabile. Sta proprio qui la differenza tra licenza e libertà scientifica, la prima di cui è da condannare e la seconda da salvaguardare: la Scienza non può fare esperimenti su nessuna forma di natura umana o animale vivente, poiché non può deliberatamente mettere in rischio la vita della "cavia", nemmeno nella prospettiva di salvare un milione di persone, sconfiggendo definitivamente una malattia.

Chi volesse approfondire la notizia, ecco i link:

postato da: WG alle ore 15:03 | Permalink | commenti (1)
categoria:attualitĂ 
20/06/2005


Innanzitutto la scheda:

Titolo Originale: House of Wax Regia: Jaume Collet-Serra Cast: Elisha Cuthbert, Chad Michael Murray, Brain Van Holt, Paris Hilton, Jared Padalecki, Joh n Abrahms, Robert Richard

E' un remake di un film del 1953, diretto da André De Toth. Per quanto riguarda la trama, ecco poche righe prese dalla scheda di yahoo: "Un gruppo di ragazzi diretto ad una partita di football, si imbatte in due fratelli squilibrati che gestiscono un museo delle cere le cui attrazioni sono composte dai corpi degli sfortunati visitatori..."

Il genere del film è un horror-splatter (vi sono certe scene in cui mi sono "schifiato"), con un cast troppo giovane per essere giudicato, tra cui "spicca" la celebre Paris Hilton, soltanto perché è l'unica davvero nota a qualcuno del pubblico italiano. Imbarazzante la stupidità del fidanzato (Jared Padalecki) della protagonista (Elisha Cuthbert): accetta i passaggi dagli sconosciuti in un luogo deserto; dopo aver visto un letto vuoto con accanto attrezzi da macellaio, invece di fuggire (considerando che la sua ragazza era rimasta fuori dalla casa), si diverte a giocare con essi: ho provato un certo sollievo nel momento in cui è stato "preparato", poiché era troppo stolto. Si capisce immediatamente chi saranno i sopravvissuti, considerati i primi piani, mentre non ci sono momenti di paura ma solo di sdegno per i modi con cui vengono fatti i fuori i 4/6 dei ragazzi, tre dei quali in pochi minuti di distanza l'uno dall'altro. I cattivi sono due ex gemelli siamesi, il più brutto dei quali assomiglia palesemente a Renato Zero, da cui il truccatore ha senza dubbio preso l'ispirazione. "Logicamente", dopo lo stucchevole happy end, il film si conclude con l'arrivo dello sceriffo, dopo che in una città "scomparsa dalle mappe" erano diventate statue cira un centinaio di persone. E c'è pericolo di sequel...

Sito ufficiale (ben fatto): www.lamascheradicera.it
postato da: WG alle ore 15:50 | Permalink | commenti (5)
categoria:cinema
20/06/2005
"Era sicuro di essere stato promosso e aveva già festeggiato con gli amici. Ma non è andata come immaginava e così, una volta scoperto di essere stato bocciato, ha tentato il suicidio. Ora un 17enne di Roma è in gravi condizioni al Policlinico di Tor Vergata. L'episodio arriva a soli quattro giorni dalla morte di un altro studente di Marsala, colpito da malore dopo aver scoperto di essere stato respinto". (da www.corriere.it)

Daniele ed il ragazzo romano hanno più di un'analogia, seppur il primo sia morto per un infarto ed il secondo abbia tentato il suicidio (la cui speranza è che abbia fallito nel suo triste obiettivo). Entrambi sono vittime della superficialità del corpo dei docenti delle loro classi scolastiche, incapace di gestire la bocciatura, la quale è vista come una punizione più che un mancato raggiungimento, a volte ingiusto, degli scopi della formazione di un dato anno scolastico. Inoltre, il fatto che entrambi erano certi di essere stati promossi, per cui sono andati a scuola per leggere la parola "ammesso" accanto al loro nome, è un'altra chiara dimostrazione di come gli insegnanti abbiano errato in maniera colposa.

Ora, la bocciatura non è logicamente un evento tragico, seppur arreca dispiacere ma non tanto in relazione a sé stessi ma in relazione agli altri: i pensieri che ne derivano sono fomentati dall'imbarazzo e dalla paura di affrontare i genitori. E di chi è la colpa di questi assilli? Credo che sia da trovare, come ho scritto all'inizio, nell'incapacità dei docenti di saper gestire psicologicamente gli alunni; molti tendono soltanto al rispetto dei loro programmi scolastici, senza curarsi dell'umanità degli allievi, i quali non sono mezzi ma i fini dell'insegnamento. E' anche per questo che sono convinto che ogni insegnante, prima di essere abilitato alla formazione di una classe di allievi, debba essere "trattato psicologicamente" per sondare la sua capacità interagente; inoltre, sarebbe giusto che agli insegnanti si facesse una sorta di corso di psicoterapia per imparare i modi per affrontare al meglio situazioni come le bocciature, anche se ormai sono più rare (e perciò più devastanti). Non ho scritto che gli insegnanti di Daniele o del ragazzo romano debbano essere sollevati dal loro incarico, essendo manifestazioni individuali di un sistema che generalmente non va, ma che, invece di preoccuparci dei modi, a volte protestando, in cui debba essere organizzato il sistema scolastico, l'interesse dovrebbe andare alla formazione "psicosociale" degli insegnanti, poiché sono loro i responsabili della crescita di un ragazzo, sia dal punto di vista culturale che (soprattutto) da quello sociale e psicologico.


P.S.: Anch'io sono stato bocciato.

postato da: WG alle ore 12:50 | Permalink | commenti (10)
categoria:attualitĂ 
19/06/2005


Da Tgcom: "Ci sono almeno 200mila persone in piazza a Madrid per dire no al progetto di legge socialista che autorizza il matrimonio gay. Il corteo, organizzato dal Forum della Famiglia, è appoggiato dalla chiesa cattolica e dal Partito Popolare. "Matrimonio vuol dire uomo e donna" e "Zapatero ha madre e padre, perché io no" sono alcuni dei cartelli che si vedono in mezzo ai manifestanti in marcia nella capitale.[...]Sabato la Federazione degli omosessuali aveva tenuto una piccola celebrazione in favore dell'uguaglianza contro la discriminazione davanti al monumento alla costituzione spagnola. Ed aveva annunciato che la contromanifestazione sarà la "giornata dell'orgoglio gay" che si svolgerà il 2 luglio prossimo a Madrid".


Ed eccola la Spagna che i giornali pensavano scomparsa: quella cristiana o laica di cultura cristiana, in manifestazione per difendere la famiglia naturale. Certo è che se qualche anno fa qualcuno avesse detto ad un altro: "Un giorno si andrà sulle piazze per difendere l'istituto della famiglia", sarebbe stato scambiato per pazzo. E che fanno i gay? Annunciano una contromanifestazione, un nuovo gay pride per il 2 luglio prossimo. Io mi sono chiesto tantissime cose in merito all'argomento: attualmente, dal punto di vista giuridico, non c'è una limitazione delle libertà di un individuo per la propria tendenza sessuale, poiché in ogni costituzione che si rispetti è proibita ogni discriminazione del genere. Tuttavia, gli omosessuali, non contenti, avidi di essere esageratamente equiparati agli eterosessuali, pretendono diritti che cozzano palesemente con la natura: avere una famiglia, il cui istituto vecchio quasi quanto l'uomo, è in stretta relazione con la coppia uomo-donna e con l'educazione ed il mantenimento del figlio generato, nonché essere il perno nucleare e fondamentale della società. E' assurdo che un omosessuale debba pretendere, ad esempio, di "avere un figlio", magari con l'eterologa (nel caso di coppie lesbiche) o con l'adozione (nel caso di unioni gay): un bambino non può essere cresciuto in maniera contraria all'andamento relazionale della società e naturalmente avrebbe una interpretazione della realtà così diversa da poi renderlo incapace di interagire al meglio con la struttura sociale. Inoltre, perché si ostinano ad essere "sposati"?: il matrimonio è un termine che non può essere accostato alla loro relazione. Potrei capire che chiedono un contratto che li tuteli l'uno verso l'altro, come quello che regola la convivenza, ma non uno che abbia anche un preciso connotato sociale. Se fossi stato in Spagna, sarei stato in mezzo a quella folla.

postato da: WG alle ore 09:19 | Permalink | commenti (37)
categoria:politica