31/05/2005
(Ansa) 25 dicembre 2025 - Apre a Milano il primo negozio "Buy a Baby", in cui sarà possibile per chiunque, ammesso che appartenga ai livelli 1 e 2 della scala economica sociale, acquistare il proprio "figlio" con le caratteristiche desiderate. Tra le offerte, il più caro è il bambino con gli occhi azzurri e i capelli biondi (300.000€), da cui ne discenderà un uomo (stile celtico) alto 1.90 con un quoziente intellettivo da Nobel o una donna 90-60-90 con altrettanto coeficciente d'intelligenza; mentre il bambino più economico (solo 100.000€) è con gli occhi neri, capelli neri, pelle olivastra (stile magrebino) da cui ne conseguirà un uomo di 1.75 o di 1.60 con un quoziente intellettivo medio, buono per coprire i ruoli delle posizioni sociali fondamentali (comunque sempre superiori rispetto agli esseri umani dei livelli economici inferiori al 2). Naturalmente, in base alle norme vigenti della UERE (Unione Europea dei Ricchi d'Europa), possono acquistare il Baby anche i single. Dal Vaticano, recentemente trasferitosi in Alaska, il solito insignificante monito in difesa della "bellezza naturale dell'esistenza". Comunque, a proposito di questa fastidiosa ed obsoleta istituzione arcaica, l'UERE sta varando una nuova disposizione normativa che proibirà a qualunque cristiano della setta degli "autentici" di fare sfoggio della propria condizione "religiosa". Infatti, nel caso in cui le guardie pubbliche coglieranno in flagranza di atteggiamento concreto cristiano un individuo (ad esempio nell'atto di farsi il segno della croce davanti alle rovine di una Chiesa), questo verrà immediatamente ibernato e i suoi embrioni, dopo l'opportuna selezione, saranno modificati. Solo in questo caso il germe della cristianità potrà essere cancellato dalla moderna struttura sociale globale.
postato da: WG alle ore 20:55 | Permalink | commenti (13)
categoria:
31/05/2005


Massimiliano Biondini



Giuseppe Lima



Marco Briganti


Marco Cirillo

 Chi per la Patria muor vissuto è assai; la fronda dell'allor non muore mai.
postato da: WG alle ore 18:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:attualitĂ 
31/05/2005
No comment

"Parlane bene, parlane male...purché se ne parli".

postato da: WG alle ore 16:45 | Permalink | commenti (2)
categoria:websurfing
31/05/2005


Il risultato del Referendum in Francia, che ha sancito l'impossibilità della ratifica della Costituzione della Unione Europea nel Paese transalpino, ha prodotto uno scossone politico francese e non solo, così com'era prevedibile. Innanzitutto, Raffarin ha lasciato l'incarico di primo ministro e Chirac ha scelto Dominique De Villepin (nella foto). Ora, quali sono i motivi che hanno condotto la maggioranza dell'elettorato francese a votare contro la Costituzione Europea? Ebbene, ritengo che non sia stato soltanto un mero atto di contestazione contro quel trattato ma c'è anche qualcos'altro di più profondo. In primo luogo, è stato un risultato contro l'Unione Europea, considerata una Lega Politica piuttosto che un'unione vera e propria di Stati che hanno in comune molto di più che trovarsi nello stesso continente. A mio avviso, molti cittadini degli Stati membri vedono nella UE soltanto un'istituzione messa su per scopi prettamente economici, giacché Unione Europea = Euro (la moneta). E sappiamo benissimo noi italiani quale sia il valore negativo di questa uguaglianza, considerati i tanti problemi che ha comportato l'introduzione della moneta nell'economia interna, i cui responsabili principali, tuttavia, sono i commercianti più che gli esecutivi. In secondo luogo, un fattore determinante, che ha condotto molti francesi a votare no, è l'assenza nella Costituzione Europea del riferimento alle "radici cristiane", la cui presenza non avrebbe significato senza dubbio un'adesione ufficiale della UE al Cristianesimo ma avrebbe dato atto dell'importanza fondamentale della religione cristiana nella formazione della cultura del vecchio continente. Ritengo che sia stato un grosso sbaglio e che sia stato commesso anche nella prospettiva dell'accorpamento della Turchia. In terzo luogo, vi sono stati francesi che hanno votato "non" perché lo hanno concepito come uno strumento per attaccare il Governo Francese, raggiungendo un risultato per loro positivo, considerate le dimissioni di Raffarin. Ora, le ripercussioni del voto francese si stanno avendo anche nel resto dell'Europa, attendendo con ansia il risultato dello stesso tipo di referendum in Olanda: un altro no, altamente probabile, renderebbe più aspro il dibattito politico sulla UE. Inoltre, anche in Svezia si vuole il referendum ed in Italia preme in tal senso soprattutto la Lega Nord, la quale ha cantato vittoria insieme ad altri esponenti politici rilevanti, come Francesco Cossiga ma per motivi differenti. Io ritengo che sia giusto proporre anche da noi la consultazione popolare per la ratifica della Costituzione UE, giacché non c'è alcuna differenza tra la capacità di decisione della sovranità popolare francese e quella italiana. E quale sarebbe il risultato in Italia? Beh, ritengo che vincerebbe il no, poiché gli italiani, vedendo nella Costituzione l'Unione Europea, avrebbero il modo di vendicarsi dell'Euro e del fatto che non c'è alcuna traccia del Cristianesimo nei preamboli della Carta. Tuttavia, occorre considerare che, in base alla nostra Costituzione, la ratifica di un trattato internazionale non può essere oggetto di referendum, ai sensi dell'articolo 75.

postato da: WG alle ore 16:02 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica
30/05/2005
Ecco cosa faranno i politici italiani più rilevanti e altre personalità pubbliche in occasione del prossimo referendum sulla legge 40

1) Giulio Andreotti: "Il 12 giugno mi asterrò. Il Ritorno al Far West è il vero rischio". Si astiene.
2) Francesco Cossiga: " Scelgo il non voto. E' la diga alla deriva bioetica". Si astiene.
3) Cesare Cursi (Sottosegretario alla salute): " Non voterò. Difendo la legge 40 e chiedo rispetto". Si astiene.
4) Sandra Mastella (Presidente dell'Assemblea Regionale della Campania): "Non-voto di coscienza". Si astiene.
5) Maurizio Gasparri: "Rispetto Fini ma io non voterò". Si astiene.
6) Gianfranco Fini: "Voterò 3 sì e 1 no". Voterà.
7) Mino Martinazzoli: "Non voto, oggi è più coraggioso obbedire". Si astiene.
8) Arturo Parisi (Esponente della Margherita): "Io andrò a votare". Voterà.
9) Enrico Letta (Europarlamentare della Margherita): "Non andrò a votare. Il referendum non è lo strumento giusto". Si astiene.
10) Giuliano Amato: "Andrò a votare per il referendum". Voterà.
11) Marco Follini: "Non andrò a votare". Si astiene.
12) Marcello Pera: " Non andrò a votare. I diritti non si sforbiciano". Si astiene.
13) Roberto Formigoni: "Non andrò a votare, coEcmpiendo una scelta consapevole ed efficace di difesa della dignità umana". Si astiene.
14) Jovanotti: "Andrò a votare, ma non so ancora come". Voterà.
15) Roberto Calderoli (Ministro delle Riforme): "Non andrò a votare. Le eventuali correzioni vanno fatte in Parlamento". Si astiene.
16) Fabio Proclasoni (Acli Nazionale): " Io andrò a votare". Voterà.
17) Veronica Lario (Moglie di Silvio Berlusconi): " Andrò a votare, perché non andare a votare significa non risolvere il problema". Voterà.
18) Giuseppe Vegas (Vice Ministro dell'Economia): " Io andrò a votare, anche se preferisco non dire come". Voterà.
19) Margherita Hack: " Uniti a favore del sì, contro una legge iniqua e medievale". Voterà.
20) Sabrina Ferilli: "Devono smetterla di perseguitare le donne". Voterà.
21) Monica Bellucci: "La legge 40 offende le donne. Che ne sanno i politici e i preti delle mie ovaie". Voterà.
22) Micaela Farina (Vice Presidente Nuovo Partito Socialista Italiano Roma): " Non andrò a votare, la vita umana è inviolabile". Si astiene.
23) Rosi Bindi: "Andrò a votare 4 no". Voterà.
24) Giulo Boscagli (ex sindaco di Lecco): " Io, ex embrione, non andrò a votare". Si astiene.
25) Roberto Castelli: " Io non andrò a votare". Si astiene.
26) Enrico La Loggia (Ministro per gli Affari Regionali: " Il 12 giugno farò altro". Si astiene.
27) Romano Prodi: "Mi sento figlio della Chiesa e andrò a votare". Voterà.
28) Gianluca Parrini (Consigliere Regionale della Toscana della Margherita): "Non andrò a votare". Si astiene.
29) Carlo Giovanardi: "Non andrò a votare". Si astiene.
30) Giulio Tremonti: "Io non voto. Non è materia di Referendum". Si astiene.

Ecco, dunque, 30 dichiarazioni di voto di personaggi, soprattutto politici. Ebbene, ora tocca a noi. Nei commenti gradirei che ogni visitatore ponesse la propria dichiarazione di voto nel seguente stile: "Nome, Cognome, (Città), Dichiarazione di Voto Breve, Voterà o Si astiene".

postato da: WG alle ore 09:26 | Permalink | commenti (18)
categoria:politica
28/05/2005







Del Piero ha ragione: la Juventus ha vinto soltanto una Coppa dei Campioni, quella del 22 maggio del 1996...

postato da: WG alle ore 16:17 | Permalink | commenti
categoria:storia
28/05/2005


(Vignetta da Affari Italiani, un canale del portale di Libero)







postato da: WG alle ore 15:42 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica
28/05/2005
Ecco i punti salienti del volantino del "Comitato per la legge 40 Scienza&Vita":

  1. Il non voto è espressamente previsto dal legislatore. Perché un referendum sia valido, si richiede la partecipazione della maggioranza degli aventi diritto. Si vuole evitare di peggiorare la legge, che è già stata espressione della sovranità popolare. Ai promotori del referendum spetta l'onere della prova: dimostrare che nel Paese esiste una maggioranza di cittadini contrari alla legge.
  2. Lo strumento del referendum è inadeguato per intervenire su questioni complesse e finisce per banalizzarle.
  3. Oggi non esiste in tutto il mondo un solo esempio di malattia guarita usando le cellule staminali estratte dall'embrione.
  4. Il Referendum vuole che alla fecondazione artificiale si possa ricorrere anche se non c'è la prova della sterilità nella coppia e senza aver prima effettuato le altre cure di cui oggi la scienza dispone.
  5. Il Referendum vuole che sia possibile la selezione degli embrioni.
  6. Il Referendum vuole che sia permesso il congelamento degli embrioni.
  7. I Promotori non dicono che la diagnosi pre-impianto comporta un'alta percentuale di errori; può mettere a rischio la sopravvivenza dell'embrione.
  8. La legge in vigore non costringe la donna a ricevere l'embrione. Si limita a dire che non è cosa giusta rifiutarlo, dopo averlo a lungo cercato e lo si è programmato valutando tutte le circostanze (consenso informato).
  9. La Fecondazione Eterologa non può essere paragonata all'adozione: questa infatti è finalizzata a dare genitori a chi non ne ha, ponendo rimedio all'abbandono di cui un bambino è vittima. La fecondazione eterologa, invece, permetterebe di generare un bambino che potrebbe essere figlio di 3 o addirittura 4 genitori.
  10. L'embrione fin dal concepimento è già un essere umano. Noi tutti infatti diciamo: "aspettiamo un bambino", anche quando l'embrione è grando quanto la punta di uno spillo.

Per tali e per altre ragioni il Comitato Scienza e Vita suggerisce di non andare a votare.



postato da: WG alle ore 15:35 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica
27/05/2005








Chi vuole segnalare altri manifesti o bottoni è necessario che inserisca l'informazione nei commenti a questo post.
postato da: WG alle ore 19:58 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica
27/05/2005
Innanzitutto, i risultati degli ultimi sondaggi proposti:

a) Cosa ne pensi del mio blog?

1) E' noioso 47%
2) E' interessante 37%
3) E' uno dei miei preferiti 11%
4) Questa è l'ultima volta che sono qui 5%

Voti espressi: 19

b) Attacco di Panico: lo conoscete o lo soffrite?

1) So di cosa si tratta ma non ne ho mai avuto uno 100%

c) Vorreste che l'Italia fosse governata da uno come Zapatero?

1) Assolutamente sì 69%
2) Assolutamente no 31%

d) Napoleone: un tiranno o un grande uomo politico?

1) Uno dei più grandi uomini politici della Storia Mondiale 55%
2) Senza dubbio un tiranno 45%

e) Di quale vita vorreste che si facesse un film?

1) Totò 62%
2) Alberto Sordi 8%
2) Ronald Reagan 8%
2) Omar Sivori 8%
2) Sandro Pertini 8%
2) Marlon Brando 8%

Ed ora i nuovi sondaggi, validi sino al 14 giugno:

1) Referendum legge 40: il vostro voto
2) Chi vorreste a capo dell'Unione, al posto di Romano Prodi?
3) Chi vorreste a capo della CDL, al posto di Silvio Berlusconi?
4) Chi vorreste a capo di Alleanza Nazionale, al posto di Gianfranco Fini?

Per votare basta cliccare qui.

postato da: WG alle ore 19:48 | Permalink | commenti
categoria:
27/05/2005
Devo puntualizzare alcuni aspetti di questo Blog. Innanzitutto, è ottimizzato con Mozilla, così come il Forum, in cui è possibile scrivere anche senza registrazione. Eccetto per un utente, è possibile per chiunque commentare, dai blogger di Splinder ai visitatori che vogliono rimanere anonimi. Tuttavia, cancellerò qualsiasi commento gratuitamente offensivo. E' presente il servizio di Vote Caster (che sarà aggiornato tra poco), cioé sondaggi multipli soprattutto su avvenimenti dell'attualità. Infine, ricordo il Free Link, in cui chiunque può inserire l'indirizzo del proprio weblog o del proprio sito preferito.
postato da: WG alle ore 18:40 | Permalink | commenti (1)
categoria:
27/05/2005


Così com'è evidente, io sono un ragazzo di destra. Sono stato iscritto ad Alleanza Nazione per quasi due anni, dalla fine del 2002 all'inizio del 2004, ma poi ho deciso di abbandonare quel partito con cui ho smesso di rispecchiarmi. Il motivo? Non apprezzai che nel circolo in cui ero iscritto c'era gente che palesava l'antisemitismo. Vi sono stati tentativi di riconciliazione ma sono falliti. Tuttavia, sono convinto che l'antisemitismo in AN sia un elemento rarissimo, presente per lo più in qualche ragazzaccio ignorante e del tutto assente nella classe dirigente del Partito. Dopo questa personale scissione, mi sono avvicinato a Forza Italia, cioé a quella organizzazione politica che si situa nel centro-destra, e ritengo di aver fatto momentaneamente la scelta giusta. Naturalmente, continuo a dare un'occhiata agli ambienti di Alleanza Nazionale, periferici e centrali, e mi accorgo sovente che non c'è più l'unitarietà che ha distinto gli anni iniziali del partito di Gianfranco Fini. Ad esempio, per quanto riguarda il referendum del 15 giugno prossimo, non riesco a concepire la scelta del Vice Presidente del Consiglio di schierarsi con coloro i quali vogliono che siano abrogate talune parti della legge 40, che Fini stesso ha votato e fatto votare un anno fa. Essendo il leader dello schieramento più importante della destra italiana, non può appellarsi al fatto che si tratti di un referendum etico, per cui il partito non può avere un fronte comune ma deve esortare gli iscritti alla piena libertà di coscienza e di voto. Facendo in questo modo ha creato uno scossone nell'elettorato che spero non abbia conseguenze l'anno prossimo. Infatti, come può un cattolico di destra votare per un partito, il cui leader è andato a votare in un referendum che si pone agli antipodi della coscienza cristiana? In un periodo politico in cui si parla di "suicidi", come quello di Francesco Rutelli, che ha fatto emergere le divisioni all'interno del centro-sinistra, anche Fini ne ha commesso uno, le cui ripercussioni saranno avvertibili. Antonio Socci, a proposito di questo fatto, ha scritto "Adesso Fini vada a cercare i voti fra l'elettorato di Rifondazione Comunista e del partito radicale". Ritengo che abbia ragione.
postato da: WG alle ore 18:11 | Permalink | commenti (5)
categoria:politica
26/05/2005


Ieri sera ho tifato Liverpool e dopo il decisivo errore di Shevchenko ho esultato. Essendo interista, non esiste alcuna forma di ipocrisia patriottica, poiché questo sentimento non c´entra nulla col calcio, riferendosi a ben altro. Se al posto del Milan, vi fosse stata l´Inter, sono certo che il novantanove per cento dei tifosi rossoneri avrebbero tifato per la squadra inglese. Naturalmente, i tifosi della Signora non sono stati affatto delusi della sconfitta del Diavolo, in quanto così il loro trionfo in campionato non è stato affatto oscurato dalla coppa più prestigiosa del mondo, preclusa a loro proprio dalla nuova squadra campione del vecchio continente. E logicamente i sostenitori della Juventus, se ieri avesse giocato la Beneamata e avesse perso, avrebbero organizzato una festosa processione in piazza Duomo, cosa che è accaduta all´inverso la sera del 20 maggio del 1998, in cui il Real Madrid, con goal di Mijatovic, sconfisse la  squadra che vinse il campionato con gli aiuti di Ceccarini e compagnia bella. Così è, anche se non vi pare...
postato da: WG alle ore 17:05 | Permalink | commenti (3)
categoria:attualitĂ 
25/05/2005



Essendo il rapimento di Clementina Cantoni non avvenuto in Iraq, non ha lo stesso posto mediatico che hanno avuto, ad esempio, le due Simone. Il motivo? Senza dubbio è assai rilevante il fatto che la ragazza è stata sequestrata in Afghanistan, cioé lontana dai fragori dei girotondi e dalle strumentalizzazioni degli arcobaleni. Inoltre è stata vittima di un azione turpe perpetrata da criminali, anziché dai terroristi islamici, noti da qualche parte come "legittimi guerriglieri organizzati per cacciare gli oppressori dall'Iraq". Comunque, questi temi sono stati affrontati nell'articolo che ho pubblicato precedentemente a questo.

Termino questo posto con un urlo: "LIBERATELA!"

postato da: WG alle ore 18:52 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica
25/05/2005


Da
www.dsmilano.it

" ROMA - Non è il momento di chiedere a che ora, e dove, e quando, ci sarà un corteo per invocare la liberazione di Clementina, perché i grandi capi del movimento pacifista italiano non sanno cosa risponderti, perché allargano le braccia e scuotono la testa: perché non hanno organizzato ancora niente, nemmeno un sit-in, nemmeno una fiaccolata. Per Giuliana Sgrena e per le due Simone, la mobilitazione, la macchina della solidarietà si scatenò, invece, nel volgere di poche ore. «E' vero: stavolta siamo in ritardo, tutto il movimento pacifista e il centrosinistra è in ritardo e questo nostro comportamento è francamente inaccettabile»: il verde Paolo Cento non si nasconde e allora gli si può chiedere se, per caso, su Clementina Cantoni, su questa ragazza milanese di 32 anni, stia pesando il tesserino che portava in tasca, il tesserino di Care International, che la colloca nel grande mondo del volontariato mondiale ma un po' distante dal giro dei pacifisti italiani.
«Non v'è dubbio che con Giuliana Sgrena - ammette Paolo Cento - pesò subito molto la sua appartenenza al manifesto e quanto poi alle due Simone, certo, tutti conoscevamo bene "Un ponte per...", l'organizzazione cui appartenevano: ma, più in generale, in quei casi tutto scattò immediatamente anche perché parlavamo di Iraq, di una guerra che conoscevamo, mentre qui siamo costretti a tornare di colpo in Afghanistan, in uno scenario tragico che, colpevolmente, avevamo dimenticato».
La situazione è questa: Clementina, qui in Italia, è un po’ sola. Se ne sono accorti anche nella redazione del manifesto , se ne è accorto il direttore, Gabriele Polo: «Per usare una metafora: Giuliana ebbe la fortuna di avere una bella e importante famiglia alle spalle, la nostra, la famiglia del manifesto . Ebbene, ecco: noi siamo pronti ad adottare anche Clementina. Prometto che ci impegneremo a colmare subito questo innegabile, evidente ritardo di solidarietà».
Così anche oggi il manifesto sarà in edicola dedicando ampi spazi al rapimento di Clementina e fornendo quelle dosi di passione, quel genere di informazioni capaci di «ridare forza» al movimento pacifista.
«Stanco. Molto stanco. Tremendamente stanco»: sono le parole di Francesco Caruso, il leader dei Disobbedienti napoletani, che per una volta non trova frasi a effetto: «Purtroppo, ci sembra inutile convocare l'ennesima manifestazione. Purtroppo, ci siamo convinti che o ritiriamo le nostre truppe dai vari scenari di guerra, oppure il nostro destino di Paese complice è segnato».
Sono discorsi pieni di amarezza, che lasciano Clementina sola e nelle mani dei suoi rapitori. Per questo Titti Di Salvo, la responsabile delle relazioni internazionali della Cgil, ha scritto un comunicato «pressoché identico a quello che diffondemmo in occasione dei rapimenti delle due Simone e di Giuliana Sgrena». Un invito, una preoccupazione. «L'invito, ai nostri delegati, è di mobilitarsi... La preoccupazione è che il movimento pacifista si faccia trovare distratto...».
Una preoccupazione più che legittima, dice il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, perché tutta la sinistra, tutto il mondo pacifista è distratto davanti al rapimento di Clementina Cantoni. «E una spiegazione, purtroppo, c'è...». Qual è, sindaco? «La ripetizione degli eventi, lentamente, genera assuefazione».
Assuefazione. «Sì, può essere una buona spiegazione...». Enrico Deaglio, il direttore di Diario , torna alle ore, ai giorni in cui rapirono Enzo Baldoni, che con Diario collaborava, e «sono ore e giorni identici a quelli patiti per Giuliana e per le due Simone. E sì, è vero: siamo come tutti assaliti da una spossatezza, da questo senso di dramma infinito e no, non credo conti, spero non conti il fatto che Clementina non sia legata a organizzazioni italiane».
«E poi...». Quello di Marina Sereni, responsabile esteri dei Ds, è quasi un sospiro. «E poi, purtroppo, la vicenda afghana è meno leggibile politicamente di quella irachena».
Tutti in imbarazzo. Tutti con la speranza di non sentirsi fare questa domanda: insomma, a che ora, e dove, e quando avete organizzato il primo corteo per Clementina? (Fabrizio Roncone)"


Ho deciso di riportare quest'articolo per il tema raccontato che non ha bisogno di ulteriori commenti.

postato da: WG alle ore 18:39 | Permalink | commenti
categoria:quotidianitĂ 
24/05/2005
Come potete notare, nella colonna di sinistra è apparso un nuovo bottone, mentre poco più un basso c'è un referer. Ora, naturalmente chi viene qui non paga nulla né chi clicca in quel bottone o in quel link, ma io ci guadagno qualche centesimo. Cioé, una volta raggiunti i 100 euro, avrò un bonifico bancario sul mio conto corrente di questa somma. Buona idea, no? Ed è sempre meglio di niente...

L'ispirazione di questa trovata è giunta dal blog "Seconda Stella a Destra".


postato da: WG alle ore 19:19 | Permalink | commenti (3)
categoria:websurfing
24/05/2005
Fecondazione assistita: I MOTIVI DELLA ASTENSIONE DAL VOTO
SOSTENIAMO LA LEGGE 40 CONTRO UN REFERENDUM ABROGATIVO SBAGLIATO E INUTILE

Infatti
Quesito numero 1
“Permettere la ricerca scientifica sull’embrione per curare malattie quali Alzheimer, Parkinson, sclerosi, diabete, cardiopatie, tumori”
Non siamo d’accordo perché:
-la legge 40 non vieta la libertà di ricerca ma tutela la integrità del concepito
inoltre
-non è accettabile che la ricerca scientifica usi esseri umani a scopo di ricerca con il pretesto di un solo ipotetico beneficio per altri esseri umani
-programmare la soppressione di una vita per salvarne un’altra non è ragionevole: contraddice lo scopo della ricerca stessa
-oggi non esistono protocolli clinici sull’uso di cellule staminali embrionali (provocano gravi effetti collaterali a partire dal loro importante effetto rigenerativo - quali i tumori - in animali da esperimento)
-esistono già applicazioni terapeutiche di cellule staminali adulte per la loro caratteristica riparativa (da cordone ombelicale e tessuti adulti), dunque perché utilizzare cellule staminali embrionali?
-c’è il rischio che degli embrioni si faccia commercio, si operino manipolazioni illimitate, si creino mostri
-ci sono in gioco fortissimi interessi economici soprattutto nei Paesi in cui questi esperimenti sono permessi

Quesito numero 2
“Permettere la creazione di più di tre embrioni, la possibilità di non trasferirli tutti in utero e la crioconservazione degli embrioni non impiantati in utero“
Non siamo d’accordo perchè:
-l’impianto di più di 3 embrioni non aumenta le possibilità di una nascita; oggi la tendenza è quella di impiantare un solo embrione
inoltre
-uno dei maggiori rischi nell’impianto di più di 3 embrioni è la aumentata incidenza di gravidanze gemellari o multigemellari
-la crioconservazione ha minor efficacia circa l’attecchimento della gravidanza e pone il problema del destino degli embrioni congelati (morte, abbandono, ricerca)

Quesito numero 3
“Abrogazione totale dell’articolo 1 per eliminare i diritti dell’embrione che non avrebbe diritti equivalenti ai diritti delle persone già nate”
Non siamo d’accordo perché:
-il principio che di fatto viene introdotto, in nome della salute e del benessere, sancisce una vera propria e arbitraria discriminazione tra gli esseri umani in base ai tempi del loro sviluppo (così un embrione vale meno di un feto, un feto meno di un bambino, un bambino meno di un adulto), capovolgendo l'imperativo morale che impone, invece, la massima tutela e il massimo rispetto di coloro che non sono nelle condizioni per difendere e manifestare la loro intrinseca dignità"
inoltre nessuno può negare che
-l’embrione è già essere umano sin dal momento della fecondazione
-la scienza infatti dimostra che "Il piano corporeo dei mammiferi inizia ad essere posto dal momento del concepimento"
-una volta che il processo è iniziato, non c'è nessuna parte del processo di sviluppo che sia più importante di un'altra; tutte sono parti di un processo continuo, e, se ogni stadio non ha luogo normalmente, al tempo giusto e nella corretta sequenza, lo sviluppo ulteriore cessa"
-l’evidenza incontrovertibile è che agli inizi dell’esistenza ognuno di noi è stato un embrione

Quesito numero 4
“Permettere l’utilizzo di ovuli o spermatozoi di un donatore esterno alla coppia”
Non siamo d’accordo perché comporta:
-il dissolvimento del concetto di famiglia
inoltre
-problemi circa l’identità e la propria origine nel bambino: chi sono? da dove vengo? a chi appartengo?
-rischi di patologia genetica e di patologia trasmessa dal donatore
-problemi sempre più gravi e complessi di rapporto prevedibili in quanto sono attualmente state approvate in alcuni Paesi Europei nuove leggi che eliminano l’anonimato del donatore e approvano il diritto del bambino a conoscere il padre genetico una volta raggiunta la maggiore età

© Gruppo Legge 40 / 2004 MEDICINA E PERSONA
postato da: WG alle ore 12:16 | Permalink | commenti (12)
categoria:politica
24/05/2005


Io mi asterrò
dal referendum del prossimo 15 giugno, giacché sulla vita non si vota. Innanzitutto, è sbagliato sostenere che non partecipare politicamente alla prossima consultazione elettorale sia una forma di violazione del diritto di voto, in quanto è configurato come tale. Ho già scritto sul fatto che l'astensionismo è una forma di partecipazione politica: http://www.waltergianno.splinder.com/post/4645412. Ed è errato epistemologicamente sostenere il contrario. Leggendo qua e là nella blogosfera ho trovato questo sito: www.iocimettolafaccia.ilcannocchiale.it, in cui dei normali cittadini fanno le loro personali e fotografiche dichiarazioni di voto in favore dell'abrogazione della legge 40 sulla procreazione assistita. E vi sono alcune affermazioni da cui partire per imbastire riflessioni. Ad esempio, un certo Luigi Galli ha scritto: " Vado a votare 4 sì perché 1000 parlamentari non possono decidere sulla vita altrui". Ebbene, questo signore non sa che, andando a votare, commette lo stesso errore che addebita ai parlamentari? Infatti, il referendum del 15 giugno è una consultazione popolare che ha come oggetto l'esistenza. Lorenzo&Virginia hanno voluto che si sappia che loro andranno a votare perché vogliono l'Italia più laica: cioé, il motivo per cui opteranno per il sì è l'andare meramente contro la decisione della Chiesa d'invitare i suoi fedeli all'astensionismo, perché conforme al messaggio evangelico. Ora, la Chiesa ha il dovere morale e strutturale di esortare i fedeli a non andare a votare, poiché è la custode istituzionale della Parola di Cristo, in base alla quale la vita è di derivazione divina e soltanto Dio ha la facoltà di decidere su di essa. Quindi, ai sensi della fede cristiana, un fedele non può decidere sulla vita altrui. Naturalmente, molti cristiani autentici avrebbero deciso di astenersi anche senza l'intervento della Chiesa. Una certa Augusta è imputabile di violazione dell'articolo 16 dello Statuto dei Lavoratori, in quanto ha scritto che: " mi  sono impegnata coi miei collaboratori a regalare 1/2 giornata di ferie per ogni tessera elettorale, di parenti e amici, che mi porteranno timbrata". Innanzitutto, se una persona è un collaboratore, giuridicamente parlando, non ha bisogno del permesso di chicchessia per avere mezza giornata di ferie. Inoltre, è una chiara violazione di una norma fondamentale della legge 300/1970, la quale dice: " è vietata la concessione di trattamenti economici di maggior favore aventi carattere discriminatorio a mente dell'articolo 15". Comunque, ci sarebbe ancora molto da scrivere sulle motivazioni del voto delle persone presenti in quel blog sulla piattaforma del Cannocchiale.
postato da: WG alle ore 11:33 | Permalink | commenti (5)
categoria:politica
23/05/2005
Nel compito scritto di sociologia generale, valido come esame universitario presso la Facoltà di Scienze Politiche di Palermo, c'era la seguente questione, da rispondere nei limiti delle cinque righe: "Illustrare brevementi il significato di valore d'uso e valore di scambio". Ebbene, nonostante un passo su quest'argomento è presente nelle dispense ufficiali della materia, io ho deliberatamente evitato di studiarlo, in quanto pensavo che non ci fosse alcuna attinenza con la disciplina oggetto dell'esame. Tuttavia, ho pensato in maniera errata, in quanto il professorre ha deciso di inserirla tra le 8 domande del compito. Secondo me, è stata una scelta sbagliata. Secondo voi? Intanto, io rischio di non essere ammesso alla prova di Metodologia della Ricerca Sociale a causa di Marx e sono stati molti che hanno lasciato vuoto quello spazio...

P.S.: Non sto discutendo assolutamente l'attinenza del pensiero di Marx nell'ambito sociologico, ma solo la questione del valore d'uso e del valore di scambio...


postato da: WG alle ore 19:29 | Permalink | commenti (1)
categoria:
23/05/2005

Avevo poco più di undici anni e stavo guardando la televisione in compagnia di mia nonna. Ad un tratto, sullo schermo appare una scritta: "Attentato a Palermo". Non conoscevo Giovanni Falcone, considerata la mia giovane età, ma mi ricordo di averlo incrociato per strada. Io ero appoggiato sul vetro di posteriore dell'automobile di mio padre, guardando fuori. Ad un tratto, durante la fermata per il rosso di un semaforo, la sua auto si affianca e il giudice Falcone aveva il volto appoggiato sul vetro, così come il mio e ha incrociato i miei occhi per qualche secondo, fino a quando è comparso il verde.



Il giudice ha frequentato lo stesso liceo classico che mi ha dato la gioia di apprendere: l'Umberto I. Ho scoperto questo leggendo "Cose di Cosa Nostra", in cui Falcone racconta a Marcelle Padovani le vicende più importanti delle sue indagini contro la Mafia. Per me è un onore, così come lo è essere palermitano. Infatti, quello che lui ha fatto, insieme a Paolo Borsellino, è stato ridare valore positivo ai cittadini di questa città, che un tempo era palesemente cattiva, in cui la sicurezza era solo una parola del vocabolario. Grazie Giudice!



Walter non dimentica!


 

 
postato da: WG alle ore 08:03 | Permalink | commenti (7)
categoria:palermo ieri e oggi