31/03/2005
 

Il Papa sta molto male. Secondo la Cnn è stata impartita l'estrema unzione.
Io sono in apprensione così come tutto il popolo cattolico (e non).


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categoria:attualitĂ 
31/03/2005
 L'eterno riposo dona a lei, o Signore,
e splenda ad essa la luce perpetua,
riposi in pace, Amen.

Questo blog oggi è in lutto. Riprenderò a postare da domani.




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categoria:attualitĂ 
30/03/2005
 Oggi ho ascoltato una professoressa di Economia Politica inveire per un'ora pubblicamente contro taluni studenti di Giurisprudenza, che si sono presentati a lei, nel corso della settimana trascorsa, per avere il famoso "aiutino" per essere promossi all'esame, grazie al sistema tipicamente italiano delle raccomandazioni. Durante il suo monologo giustamente irato, la docente ha affermato che è una "vergogna che questo accada nella facoltà in cui si insegna il diritto", facendo riferimento al principio dell'uguaglianza che sovrasta la legge.
Il suo coraggio è stato esaltato dal fatto che ha affermato che i raccomandabili erano probabilmente in aula in quel momento, ai quali si è indirizzata con la proclamazione dell'egualitarismo degli studenti, celebrando così il principio del merito, anziché quello "dell'amicizia rilevante", che è un germe ben più grave di ogni struttura mancante o di ogni carenza didattica, che dovrebbe essere alla base delle lotte da inserire nei programmi elettorali dei rappresentanti studenteschi, giacché la prima cosa da garantire non è un servizio che non c'è, ma il pari trattamento.
E poi ho apprezzato la professoressa che ha fatto riferimento sia all'impossibilità che una sola persona possa cambiare questo tipo di mentalità sia agli eroi palermitani, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che hanno onorato la giustizia, compiendo esclusivamente il loro dovere, cioé quello che ognuno di noi dovrebbe fare, senza aver bisogno della "buona parolina" di nessuno.
Tuttavia, c'è stato chi non ha accolto positivamente questo stupendo intervento della professoressa in questione. Infatti, mentre la donna parlava, alle mie spalle c'era chi ricalcava le sue parole in maniera ironica e durante la pausa della lezione successiva, ho avuto il dispiacere di ascoltare il racconto della vicenda reso ad una studentessa da un'altra, la quale sosteneva che la docente aveva senza dubbio esagerato, poiché non era giusto che si rendesse pubblica questa faccenda.

Non ho voluto inserire il cognome della professa siciliana, sebbene sia facilmente individuabile con una semplice ricerca, in quanto ritengo che sia già onorevole per lei la diffusione al pubblico di internet di questa sua coraggiosissima dichiarazione. Infatti, ha dimostrato un'audacia tale da farmi venire in mente il carattere duro degli uomini siciliani più autorevoli del secolo scorso, che hanno scosso, con le loro parole e le loro battaglie politiche e giuridiche, le coscienze di molti. E' risaputo che le raccomandazioni esistono in ogni settore, ma è inconcebile, ad esempio, che questo sia accaduto a tre mesi dall'esame, essendoci tutto il tempo possibile per potere studiare e passare la materia con le proprie capacità intellettive, anziché con la spinta, dovuta alla rilevanza politica di qualcuno. Ciò significa, restringendo il campo alla Facoltà di Giurisprudenza, che lì c'è qualcuno, che ha tentato di essere raccomandato alla professoressa di Economia Politica e che è stato già aiutato altre volte durante la sua carriera universitaria, rappresentando un fallimento per sé, per  il corpo docente e anche per la società, che avrà un incapace nella classe dirigente.
Infine, la rabbia di questa giovane insegnate siciliana, ritornata nella sua terra, dopo avere insegnato in un'altra regione, è la rabbia dell'uguaglianza, cioé di quel principio fondamentale di ogni società, secondo il quale ogni uomo è uguale all'altro, da cui discendono altri fondamentali principi, come quello del merito e del rispetto.
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categoria:palermo ieri e oggi
29/03/2005
  • Sono un cristiano cattolico.
  • Tendo politicamente a destra.
  • Sono filo-americano.
  • Sono contrario all'aborto, alla pena di morte e all'eutanasia, convinto del fatto che nessun essere umano può disporre della vita altrui.
  • Sono un conservatore.
  • Sono un democratico repubblicano.
  • Sono propenso alla critica politica e contrario al giudizio sociale.
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categoria:politica
29/03/2005
 E' possibile scaricare da qui un plugin per FireFox, "grazie" alla quale è possibile sapere se Terri è viva o morta.
Una volta installato, in fondo a destra del browser compare un piccolo quadrato con la parola "alive", che sta ad indicare che la donna è in vita.

Senza dubbio, è una operazione di cattivo gusto.
Tuttavia, avrò profonda tristezza quando quella parola che adesso leggo sarà diversa, sperando che sia solo una "trovata" di un insensibile.








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categoria:websurfing
29/03/2005
 Dal sito del Giornale di Sicilia:

"Esaurite tutte le possibilità legali per salvare Terri Schiavo, la famiglia si è rassegnata alla morte della donna, alla quale oggi è stata impartita l'estrema unzione. Nonostante l'appello di Bob e Mary Schindler perchè le persone che si erano radunate per vegliare di fronte alla clinica tornassero alle proprie case, a decine ieri hanno partecipato alla messa celebrata sul prato del nosocomio. Per lo stato di disidratazione della donna, padre Thadeusz Malanowski, il sacerdote che le ha dato l'ultima comunione, non ha potuto poggiarle sulle labbra neppure un pezzetto di ostia, ma si è limitato a versarle una goccia di vino.
La settimana scorsa 35 persone sono state arrestate mentre cercavano di portare acqua alla donna, senza cibo nè liquidi da 10 giorni".

Quindi, ormai manca poco alla morte, sotto tortura, di Terri, che è riuscita, comunque, a resistere più di dieci giorni al fatto di non essere né nutrita né dissetata. Comunque, non catalogatemi il suo caso con la parola "eutanasia". Infatti, non è una "morte dolce" quella che è causata dal non mangiare e dal non bere, ammesso che ci sia una fine di esistenza che possa essere definita tale.
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categoria:attualitĂ 
28/03/2005
 Quando l'anno scorso stavo avendo la possibilità di vedere al cinema The Passion of the Christ, diretto da Mel Gibson, avevo la certezza che quel film sarebbe divenuto l'emblema del cattolicesimo attuale, in quanto stava riuscendo a trasmettere la sofferenza di Gesù, ispirata dai messaggi di Anna Katharina Emmerick, che sarà beatificata il prossimo 3 ottobre. Poco dopo sono riuscito ad averne una copia per poterlo ammirare, soffrendo, tra le mura della mia stanza, e da allora lo avrò visto più di sei volte, l'ultima ieri sera. Questo perché considero questo stupendo e storico lungometraggio una forma di preghiera silenziosa ed intima, giacché è una condivisione, attraverso la forte arma dell'immagine, del dolore patito da Nostro Signore sulla Croce, simbolo della Cristianità. E non c'è mai una visione in cui io non provi qualcosa di diverso dalla precedente, perché riesce sempre ad ispirarmi un pensiero o a rispondere ad una domanda. Il fatto che sia stato escluso dalle più importanti nomination degli ultimi oscar mi ha deluso, in quanto non penso, ad esempio, che The Aviator di Scorsese sia più bello artisticamente di quello di Gibson, ma non mi ha affatto generato "ira", perché lo scopo di The Passion non era quello di essere riconosciuto dall'Accademia di Los Angeles, ma di fare rumore all'interno delle coscienze cristiane di tutto il mondo. Comunque, nel sito Passion for Fairness è possibile firmare una petizione contro questa scelta.
E' vero che non si tratta di un'opera teologicamente perfetta, ma lo è artisticamente ed emotivamente, ed è soprattutto cattolica, poiché è dolcemente posto in scena il rapporto tra Maria e Suo figlio, posto sul livello umano.

Ecco una lista di siti che trattano del film di Mel Gibson:

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categoria:cinema, websurfing
27/03/2005
V
 


Stamattina sono tornato "bambino", visitando questo sito: thevisitors.info

Naturalmente, in primo luogo, ho scaricato la sigla TV, che mi ha messo i brividi come allora.

Ho letto sulla guida di Sky di questo mese che la serie sarà ritrasmessa su Canal Jimmy, il venerdì sera alle 21. Ne sono davvero entusiasta. Sarà bello rivedere Diana che mangia i topi e i suoi litigi con Lydia, o i modi di ribellione della Resistenza, capeggiata da Donovan e Parrish.

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categoria:websurfing
27/03/2005
 Tristemente c'è chi già sta facendo un bilancio del pontificato di Papa Wojtyla. Tra di loro c'è un tal Hans Kung che ha scritto questo.
In estrema sintesi, il teologo cattolico tedesco ha sostenuto che il Santo Padre ha fallito, predicando il dialogo, ma isolando la Chiesa. E dimostra ciò con l'argomentazione di undici contraddizioni. La difesa è stata presa da Vittorio Messori, il biografo del pontefice, che ha fieramente affermato che il Papa ha salvato la Chiesa, impedendo che i cattolici si perdessero nella diaspora dei protestanti.

Leggere il documento di Kung è stato come se qualcuno avesse offeso pesantemente colei che amo. Infatti, ogni sua parola mi ha fatto male al cuore, sebbene io sia certo che il suo pensiero è errato. Ed è stato un toccasana, invece, "immergermi" nell'articolo difensivo di Messori, che ha saputo ottimamente rispondere alla critica malsana del tedesco.


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categoria:attualitĂ 
26/03/2005
 E trascorsa poco più di una settimana da quando i giudici ed il marito hanno deciso che Terri Schiavo morisse di sete e di fame. I medici hanno detto, qualche giorno fa, che avrebbe resistito tra i sette e i quattordici giorni. Ancora oggi la donna è viva, seppur il respiro diventa sempre più flebile. C´è stato chi ha sostenuto che l´americana possa avere uno stato di coscienza minima. Se così fosse, significherebbe che sa benissimo cosa sta per avvenire e che nessuno sta facendo qualcosa per evitare che quello accada. C´è gente, che si permette di giudicare e di appoggiare idealmente e concretamente la decisione di condanna a morte di una donna, sebbene i suoi genitori e sua sorella vogliano che possa vivere, che ritengono che sia giusto che smetta di esistere, in quanto la sua vita è diventata priva di valore, perché incapace di fare ciò che un uomo normalmente fa. C´è gente che sostiene che tenerla in vita è un accanimento terapeutico, perché senza la macchina sarebbe già morta, affermando altresì che non si sta facendo la volontà di Dio, dimenticandosi l´onnipotenza del Creatore, capace di condurla a sé in ogni momento. C´è gente che, pur manifestando politicamente contro la guerra in Iraq, dimenticandosi colpevolmente delle altre, non mosse dagli Stati Uniti, è convinta che la morte sia l´unica possibilità per Terri, soltanto perché un essere umano ha affermato che un giorno non precisato quella donna manifestò il suo appoggio (verbale) per l´eutanasia. A tutti loro vorrei chiedere: Perché volete che muoia? Qual valore etico assume la fine della sua esistenza? Perché appoggiate nella sua decisione il marito di Terri e non quella dei suoi genitori e della sua sorella, che non vogliono assolutamente che la loro cara debba andarsene fisicamente per tutta quanta la vita terrena? Inoltre, se la donna o l´uomo che amate, se uno dei vostri genitori, se uno dei vostri figli, fosse nella stessa condizione di Terri, cioè avesse la capacità di guardarvi negli occhi, avreste il coraggio e la pretesa di decidere che le sue palpebre si debbano chiudere in maniera definitiva?
Comunque, nutro la speranza, per moltissimi priva di valore, che Terri possa resistere più di due settimane, dando così a molti chiara dimostrazione della sua volontà ad esistere.
 
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26/03/2005
 Ieri a Roma è avvenuta la prima Via Crucis senza il Papa, costretto, a causa delle sue preoccupanti condizioni fisiche, a non partecipare attivamente ad alcuna manifestazione pubblica. Il Santo Padre sta vivendo nel profondo dolore fisico e, visto la sua spiccata propensione al rapporto diretto coi fedeli, nel suo intenso dispiacere spirituale. E questa una delle tre passioni pubbliche che, oltre al Capo della Chiesa, è propria anche di una donna semplice, Terri Schiavo, e di un principe, Ranieri di Montecarlo. Perciò, stanno patendo una sofferenza immane tre persone di calibro sociale diverso, che hanno in comune l´essere Figli di Dio e, senza dubbio, Gesù sta accanto a loro.
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25/03/2005
 Ormai è stato smentito il ritrovamento di Denise Pipitone a Milano. Il fatto che tutti i telegiornali e giornali on line abbiano affermato giubilanti, prima delle analisi del caso, che la bambina "forse" sarebbe stata ritrovata, mi lascia molto perplesso circa questo modo di trasmettere false speranze senza giustificate certezze. A mio avviso, i carabinieri del Ris avrebbero dovuto tenere nascosta l'evoluzione delle indagini o i telegiornali avrebbero dovuto conservare la notizia per il tempo degl'accertamenti, per poi renderla pubblica o in senso positivo (come tutti speravamo) o in senso negativo (così com'è accaduto).
In questo modo si fa del male gratuito ai genitori della piccolina siciliana, comunque la madre era molto prudente, come se già avesse la consapevolezza che quella non fosse sua figlia.





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25/03/2005
 

Dal sito del Corriere della Sera: "Una bambina, che si sospetta possa essere Denise Pipitone, la piccola scomparsa il primo settembre scorso a Mazara del Vallo, è stata rintracciata nel milanese e su di lei i carabinieri stanno facendo accertamenti, insieme al Ris. La bimba era insieme a due nomadi".

A Sky Tg 24 hanno affermato qualche secondo fa che i primi risultati degli accertamenti sono stati negativi. Non è la bella notizia che ci attendevamo, purtroppo.

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categoria:attualitĂ 
23/03/2005
 Nel 1981, alla vigilia del referendum sull'aborto, Norberto Bobbio concluse l'intervista di Giulio Nascimbeni del Corriere della Sera con le seguenti parole: "Vorrei chiedere quale sorpresa ci può essere nel fatto che un laico consideri valido in senso assoluto, come imperativo categorico, il "non uccidere". E mi stupisco a mia volta che i laici  lascino ai credenti il privilegio e l'onore di affermare che non si deve uccidere".


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categoria:attualitĂ 
23/03/2005
 
Ieri sera ho deciso di pubblicare il giuramento d´Ippocrate, nella sua versione originale, in quanto ho voluto porre in evidenza come sia chiaro che la concezione della medicina stia cambiando, alla luce del caso di Terri Schiavo. C´è stato chi ha lamentato, tra le altre cose, che quelle parole di quell´illustre uomo dell´antica grecia siano superate, non sapendo che nella versione moderna, il medico giura di "non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente". Da ciò è chiaro che almeno in senso etico ci dovrebbe essere un rifiuto categorico della pratica dell´eutanasia. Ora, seppur avendo già scritto in un recente post sui motivi per cui sono contro la cosiddetta "morte dolce", desidero riproporli, in maniera tale da essere più preciso nelle argomentazioni, analizzando innanzitutto la questione sotto due aspetti, l´uno giuridico, l´altro etico-religioso.
 
L´aspetto giuridico:
 
Prendiamo in esame l´articolo 32 della Costituzione Italiana, in base a cui: " La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell´individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite ai indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". Ora, ai sensi del secondo comma, possiamo immediatamente escludere l´applicazione dell´eutanasia nel sistema medico italiano, in quanto occorre una "disposizione di legge" che la preveda. Inoltre, considerato il comma successivo, bisogna altresì rispettare la "persona umana", cioè tutelare i diritti inviolabili dell´uomo, tra cui vi è quello alla vita. Passando al diritto penale, l´eutanasia è una forma di omicidio, sia nel caso in cui è praticato senza il consenso del paziente sia in quello in cui è presente una manifestazione di volontà dichiarata, sia scritta che orale. Infatti, per quanto riguarda il primo aspetto, occorre far riferimento all´articolo 575 codice penale, ai sensi del quale "chiunque cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno"; mentre per il secondo aspetto, è rilevante l´articolo 580, in base a cui l´eutanasia si configura come "suicidio assistito". In sintesi, un individuo è libero di togliersi la vita, ma è perseguito penalmente chiunque assista quel soggetto nella sua azione. Infine, spostando il baricentro dell´analisi al diritto comunitario, è giusto prendere brevemente in esame la Carta dei Diritti Fondamentali dell´Uomo di Nizza, stillata nel 2000, in cui l´articolo 2 del Capo I, intitolato alla dignità, afferma che: "Ogni individuo ha diritto alla vita", per cui l´eutanasia è uno strumento medico che viola questa disposizione normativa.
 
L´aspetto religioso:
 
Per un cristiano, l´omicidio è inammissibile, considerato il quinto comandamento che impera di "Non Uccidere", presente nel Vecchio Testamento, inoltre la Parola di Gesù Cristo è contraria compiutamente al dolore inflitto. C´è chi ha sostenuto che, dal momento che Terri Schiavo è in vita grazie ad una macchina, dovrebbe essere morta per Dio, perché naturalmente ciò sarebbe già avvenuto. Questa è una giustificazione panteistica, in quanto l´Altissimo è assimilato alla Natura, mentre è creatore di essa. Inoltre, non è  un pleonasmo la vita di questa sua figlia, la cui decisione per farla vivere o meno non può dipendere da un altro uomo. Poi, Dio, essendo onnipotente, avrebbe potuto portarla con sé anche in questo suo stato. Quindi, coloro i quali hanno posto questa giustificazione per appoggiare l´eutanasia hanno peccato di panteismo e di limitazione del potere divino.
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22/03/2005
 Giuro ad Apollo medico, Asclepio, Igea e Panacea, prendendo come testimone tutti gli dei e le dee, di tenere fede secondo il mio potere e il mio giudizio a questo impegno: giuro di onorare come onoro i miei genitori colui che mi ha insegnato l'arte della medicina  e di dividere con lui il mio sostentamento e di soddisfare i suoi bisogni, se egli ne avrà necessità;
  • di considerare i suoi figli come fratelli, e se vogliono imparare quest'arte, di insegnarla a loro senza salario nè contratto;
  • di comunicare i precetti generali, le nozioni orali e tutto il resto della dottrina ai miei figli, ai figli del mio maestro e ai discepoli ingaggiati ed impegnati con giuramento secondo la legge medica, ma a nessun altro 
  • - Applicherò il regime dietetico a vantaggio dei malati, secondo il mio potere e il mio giudizio, li difenderò contro ogni cosa nociva ed ingiusta.

    - Non darò, chiunque me lo chieda, un farmaco omicida, né prenderò iniziativa di simile suggerimento, né darò ad alcuna donna un pessario abortivo.

    Con la castità e la santità salvaguarderò la mia vita e la mia professione. Non opererò gli affetti da calcoli e lascerò questa pratica a professionisti". 

    "In qualunque casa io entri sarà per utilità dei malati, evitando ogni atto di volontaria corruzione, e soprattutto di sedurre le donne, i ragazzi, liberi e schiavi.

    Le cose che nell'esercizio della mia professione o al di fuori di essa potrò vedere o dire sulla vita degli uomini e che non devono essere divulgate le tacerò, ritenendole come un segreto.

    Se tengo fede sino in fondo a questo giuramento e lo onoro, mi sia concesso godere dei frutti della vita e di quest'arte, onorato per sempre da tutti gli uomini e se lo violo e lo spergiuro che mi accada tutto il contrario".


    Di tutto questo, voglio che l'attenzione sia rivolta soprattutto su una frase:" Non darò, chiunque me lo chieda, un farmaco omicida, né prenderò iniziativa di simile suggerimento, né daro ad alcuna donna un pessario abortivo".


    La saggezza è una dote degli antichi...


    postato da: WG alle ore 20:53 | Permalink | commenti (2)
    categoria:attualitĂ 
    22/03/2005
     ROMA - Il Consiglio di Stato, rovesciando il verdetto del Tar del Lazio, ha accolto il ricorso di Alessandra Mussolini contro l'esclusione della sua lista Alternativa sociale dalle elezioni regionali del Lazio. (Fonte: Corriere Della Sera).

    Buon Appetito, Storace...




    postato da: WG alle ore 18:57 | Permalink | commenti (2)
    categoria:politica
    22/03/2005
     


    BLOGS FOR TERRI

    Serving, protecting, defending.

    postato da: WG alle ore 13:52 | Permalink | commenti
    categoria:websurfing, attualitĂ 
    22/03/2005


    Il giudice federale James Whittemore ha deciso: Terri Schiavo morirà di fame e di sete.


    postato da: WG alle ore 13:41 | Permalink | commenti (7)
    categoria:attualitĂ 
    21/03/2005
     Ieri il Presidente degli Stati Uniti, George Bush, ha posto la firma in una legge approvata dalla Camera per salvare Terri Schiavo, una donna di 41 anni che da 15 vive nello stato vegetativo. Tutto è cominciato quando il marito ha chiesto che le venisse staccata la spina, mentre la famiglia di lei non ne vuole sapere di commettere questo fatto.

    Io sono contrario all'eutanasia, perché la considero una forma di omicidio, giacché è sempre un altro uomo che provoca la morte di un altro, togliendo la possibilità a quest'ultimo, in questo caso, di respirare. Inoltre, si può anche sostenere la tesi che questo fatto, che è un reato, non è sostenuto dal consenso del soggetto, in quanto non lo può manifestare, non avendo le capacità naturali per porlo in essere, in base a cui è giusto rimandare al diritto inviolabile alla vita e alla sua relativa tutela. A questo punto c'è qualche familiare che potrebbe metterla sul sentimentalismo, ponendomi al centro della riflessione la vera difficoltà psico-fisica dei familiari in questo caso, ma a loro non posso che rispondere che nessuno ha il diritto di impedire ad un altro essere umano che viva. Infine, sono contrario a questa forma di omicidio, in alcuni paesi legale, anche per una motivazione religiosa, poiché la vita è un dono di Dio e l'essere umano non può, in nome del Rispetto e del Timore, avere la pretesa di decidere sul fatto che il prossimo non debba usufruire di questo regalo o meno.
    postato da: WG alle ore 10:37 | Permalink | commenti (19)
    categoria:attualitĂ