Innanzitutto, il Collegio San Rocco è la sede della Facoltà di Scienze Politiche di Palermo, di cui sono uno studente. Ebbene, è accaduto, a livello politico, qualcosa che lascia molto sgomenti. Per descrivere questo fatto, userò le stesse parole dell'autore, presenti nel sito, dedicato alla Facoltà , di cui è webmaster.
"Lunedì 15 novembre, assieme alla convocazione per il Consiglio degli Sudenti indetta per l’indomani, 16 novembre, ho ricevuto un prospetto con il conteggio delle presenze/assenze di ciascuno dei 36 componenti, nel quale si legge:
“In ottemperanza a quanto prescritto dall’art. 19 del Regolamento degli Studenti………… i seguenti rappresentanti sono da considerarsi decaduti:
- Altieri Dario, Arcobasso Alessandro, Farbo Davide, perché assenti senza giustificazione per tre volte consecutive;
- Altadonna Salvatore, perché assente alla maggioranza delle sedute durante il periodo di un semestre...â€
Ieri, venerdì 19 novembre, il Rettore si apprestava a firmare un provvedimento in base al quale tutti i Consiglieri che si erano assentati non erano da considerarsi decaduti ad accezione di Alessandro Arcobasso.
Giova evidenziare che la mia lettera (prot. 71542) con la quale comunico che due assenze sono da ascrivere rispettivamente ad attività di esame (allegando copia del libretto universitario) ed a malattia (allegando copia del certificato medico inviato all’azienda per la quale lavoro, redatto perciò su apposito modulo INPS a lettura ottica e, quindi, impossibile da falsificare) non è stata tenuta in alcuna considerazione dal Rettore perché, a suo dire:
- le assenze andavano giustificate prima che si verificassero
- aveva bisogno di dare un segnale forte all’esterno.
Alle mie eccezioni sulla legittimità del provvedimento perché:
- il Regolamento prevede l’istituto della giustificazione che, in quanto tale, non può che essere posteriori ai fatti (per quanto mi riguarda, il 27 settembre ed il 02 ottobre);
- nei confronti degli altri colleghi, la giustificazione, (susseguente al prospetto del 15 novembre) per assenze che in un caso datavano 18 – 23 marzo e 28 aprile, e quindi abbondantemente a posteriori, sono state accolte evidenziando una disparità di trattamento con il sottoscritto;
- tutto il modo di procedere (stante le informazioni in mio possesso secondo le quali il primo dei non eletti al CdS per la facoltà di Scienze Politiche ha esplicitamente chiesto una verifica delle mie assenze) faceva pensare alla costruzione di un percorso teso ad avvantaggiarlo artificiosamente.
Lo stesso Rettore mi ha così risposto:
“ Lei faccia ricorso e, se vince, io la reintegro “
Lascio a Voi colleghi le considerazioni che si possono fare sull’accaduto e sulla frase finale.
In attesa della notifica del Decreto rettoriale sulla decadenza, per il proseguo di questa disputa, mi piace ricordare a me stesso che l’art 3 della nostra Costituzione, al primo comma, recita:
-Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche , di condizioni personali e sociali-.â€
Orbene, quello che provoca fastidio è, in primo luogo, la superficialità con cui il Rettore ha gestito questa vicenda, giacché davanti ai fatti di esplicita violazione della parità di trattamento, ha saputo soltanto sostenere l'importanza (relativa) del ricorso. In secondo luogo, emerge dalle giustificazioni di Arcobasso una nota sostanziale da non poter non prendere in considerazione: l'assenza per potere usufruire del diritto allo studio che, in quanto tale, dovrebbe essere inviolabile. Eppure, lo hanno cacciato dal Consiglio dei Studenti, laddove egli ne ha fatto parte, poiché è stato eletto democraticamente dagli studenti. Che cosa c'è sotto questa scelta dei 36 componenti del Cds? Ritengo che ci sia un fattore politico determinante alla base di ciò, in quanto nella nostra Facoltà di Scienze Politiche il colore predominante è il Rosso, mentre gli altri sono ritenuti marginali, a volte censurati attraverso operazioni di oblio coattivo. Infatti, ad esempio, c'è un box auto-gestito, che è in mano ad un collettivo di sinistra, mentre se chi sta a destra vuole appendere un volantino su qualche argomento, questo viene tosto strappato e messo in comunione con i rifiuti. Pertanto, nei miei momenti di attività effettiva da corrente studente al Collegio San Rocco, ho sempre avuto la sensazione (esatta) che la Facoltà fosse priva dell'avalutatività webberiana, cioé la caratteristica fondamentale di chi dovrebbe essere uno scienziato della politica, ma fosse indirizzata politicamente verso il centro-sinistra. Ciò, potete ben capire, è inammissibile. Può darsi anche che alla base della cacciata di Arcobasso vi sia un sentimento di antipatia nei confronti del suo sito, che ha ottimi risultati di visita ed ha un forum che si è sempre contraddistinto per il fatto di non avere "peli sulla lingua". Comunque, alle 9 di questa mattina da Piazza Politeama è partito un corteo studentesco per esprimere il disappunto verso il Rettore, "verso chi dirige e gioca con l'università che noi finanziamo attraverso le sempre più pesanti tasse universitarie". Purtroppo, non sono tra quelli che stanno marciando per la protesta, poiché ho incombenti necessità lavorative, ma naturalmente appoggio tutti i miei colleghi che hanno deciso di alzare la voce.