30/11/2004

Qualche settimana fa ho scritto di quel quotidiano spagnolo (As) che aveva sostenuto che il derby Messina-Palermo aveva sugli spalti molti mafiosi. Ebbene, ieri è stato il turno di un altro iberico, ma questa volta portoghese, che ha affermato qualcosa, in base a cui non posso non porlo tra le Indecenze Intellettuali. Sto parlando del tecnico del Chelshea Mourinho, il quale ha detto, al tabloid inglese Mirror: "Se ho bisogno di quattro o cinque guardie del corpo per la trasferta contro il Porto? Direi di sì. Se ti rechi a Palermo, penso che ne avresti bisogno". Ebbene, non si è fatta aspettare la replica del Presidente della società rosanero, Massimo Zamparini, il quale ha affermato che: "Sarebbe ora di finirla con i luoghi comuni che sono dettati dall'ignoranza e da forti pregiudizi. Altro che città di mafia, io ho visitato in lungo e in largo Palermo e l'ho fatto senza guardie del corpo e senza alcuna protezione. Sono stato in ogni zona, a partire dai quartieri popolari, mi sono reso conto che Palermo è una città bellissima, accogliente, calda, appassionata. Chiunque dovrebbe visitarla".

Che razza di stupido! Quanto sarebbe bella una sfida Palermo-Chelshea al Renzo Barbera, ideale per farlo sentire un cog...ne! (mi censuro da solo).


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30/11/2004
Se fossi un regista di successo, con la possibilità di avere un buon budget da un buon produttore, io farei un film biografico su Totò. Darei la parte dello storico comico napoletano ad Al Pacino, mentre sceglierei gli altri attori esclusivamente all'interno dell'ambiente cinematografico italiano. Baserei l'azione più sulla sua vita privata che su quella pubblica e, come modo narrativo, utilizzerei lo stesso Totò che racconta i momenti salienti della sua esistenza, in punto di morte, alla propria figlia. E' un peccato che ancora nessuno ci abbia mai pensato, giacché sarebbe un'ottimo successo. Naturalmente, vorrei che ne venisse fuori un film vero, e non una fiction televisiva.
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categoria:cinema
29/11/2004

La scheda:

Titolo Originale: Phone Booth Nazione: U.S.A. Anno: 2002 Genere: Thriller Regia: Joel Schumacher Cast: Colin Farrell, Forest Whitaker, Kiefer Sutherland, Katie Holmes Uscita: 27 Giugno 2003

In questo film di Schumacher, la cui prossima opera in uscita nelle sala sarà Il Fantasma dell'Opera, la tensione permane per tutta la durata dell'azione, cioé da quando il protagonista (Colin Farrell) risponde ad una telefonata da una cabina pubblica di New York City a quando termina il dramma. Ebbene, la trama è semplice: uno spavaldo pubblicitario della Grande Mela si introva inguaiato in una situazione tragica. Dopo aver risposto ad uno squillo di un telefono pubblico, non può più riattaccare la cornetta, poiché un cecchino, dall'altra parte della cornetta, gli intima di non farlo, altrimenti o ucciderà lui o altri innocenti. Non si tratta di un film d'azione ma di un thriller ben congeniato, in cui la tensione è ben strutturata, soprattutto per merito delle parole del cecchino (Kiefer Sutherland), che incutono molto timore, ogni qual volta apre bocca. Tra gli altri attori figurano Forest Whitaker (il capitano della polizia) e Katie Holmes, la Joey di Dawson's Creek, che è il casus belli del dramma soggetto di questo bel movie.

La durata del film (ottantuno minuti) è ideale per l'azione del film, poiché evita facili lungaggini e riesce a concentrare tutta la suspence che ci si aspetta. Joel Schumacher è riuscito nell'intento di non annoiare lo spettatore, che ormai si aspetta sempre da un thriller un'azione policorde, giacchè la storia si dipana in uno stesso luogo con un andamento temporale realistico. E' come se avesse deciso di rispettare le regole aristoteliche del teatro antico di unità di tempo e di spazio, proprio come facevano i tragediografi della classicità. Il risultato è stato ottimo sotto ogni punto di vista. Senza dubbio, un plauso va anche e soprattutto a Colin Farrell, che ha dato molto spessore all'uomo, costruito nell'apparenza per potere rispondere alla contemporanea società degli eccessi.

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categoria:cinema
29/11/2004
Domani sarà il giorno dello Sciopero Nazionale, cioé del fenomeno di moda dei sindacati, ogni qual volta un Governo, di qualsiasi colore politico, vara una finanziaria. Mi ricordo che, quando c'era nell'aria qualche sciopero ai tempi del liceo, molti di noi alunni pensavamo immediatamente al giorno di vacanza prossimo. Mi sa che questo pensiero attraversa anche la mente di molti lavoratori. Perciò, buon riposo alla maggioranza degli scioperanti di domani!
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categoria:politica
29/11/2004

Nella primavera del 2005 nascerà il nuovo PLI ( Partito Liberale Italiano)  proprio nella mia città, cioé a Palermo. La nuova realtà politica si collocherà al centrodestra, ma non sarà collegata alla Casa delle Libertà. Il Segretario Generale sarà Giuseppe Ferrante ( nella foto a sinistra), il quale ha affermato che "il nuovo PLI si vuole riprendere lo spazio occupato in maniera indebita da pezzi del centodestra e del centrosinistra".

Di certo, sarà impossibile che questo "nuovo" partito politico, già anticoalizionista nelle premesse, possa ripercorrere le vie fortunate di quella realtà politica del Novecento, la cui figura più eminente fu Giolitti, poichè i tempi sono cambiati e i sistemi politici con loro. Tuttavia, esso rappresenta una scommessa per i tanti delusi ed indecisi della politica italiana, ma ritengo che sia uno sbaglio non collocarsi nella Casa delle Libertà, poiché questa separazione non può strutturalmente portare ad alcun risultato elettorale positivo. Infatti, il nostro sistema elettorale-partitico-parlamentare è strutturato in maniera bipolare, come ben si sa. Inoltre, non giova al quadro politico italiano, già frammentario di per sé, la comparsa di nuovi partiti, poiché non fa altro che crescere l'indecisione dell'elettore e l'instabilità dell'effettività del voto.

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categoria:politica
28/11/2004
Undicesimo pareggio stagionale per l'Inter, che conclude definitivamente il campionato che conta. A dieci minuti dalla fine, la squadra di Mancini era sotto di due reti meritate, avendo giocato davvero male. Dopo la quasi certezza della sconfitta, ecco che il tecnico fa entrare Vieri e Recoba, che cambiano la partita. Soprattutto il tanto emarginato Bobo, che ha ricordato a tutti di essere uno degli attaccanti più potenti del mondo calcistico, avendo segnato, infatti, un goal davvero bello. Poi ha pareggiato l'imperatore Adriano, che oggi ha peccato di molto egoismo. Anche per quest'anno non ci sarà la gioia di lottare per la conquista dello scudetto, tuttavia sono sempre sicuro che l'Inter sia una squadra più da Coppa Campioni che da campionato, giacché dimostra sempre di non mollare e di essere difficile da battere. Infatti, è giusto anche ricordarsi che in questa stagione non c'è alcun numero, che non sia lo zero, sotto la casella delle sconfitte. Riconosco che quest'ultima proposizione sia una briciola di pane per la fame di noi tifosi interisti, ma è un buon punto di partenza per sostenere i nostri ragazzi nella conquista, seppur difficilissima, del trofeo europeo più importante. In conclusione di questo post, il mio cuore è tornato a palpitare per il bomber Vieri.
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28/11/2004

La Comunità Episcopale Italiana (CEI) ha deciso di cambiare, nel rito religioso del matrimonio, la frase "Io prendo te come sposa" con questa: "Io accolgo te come sposa". La decisione è stata presa non solo per rispettare la traduzione dal latino, ma per "un adattamento alla situazione pastorale italiana, tenendo presente le diverse situazioni di coloro che chiedono di celebrare il matrimonio cristiano".

Ebbene, il termine "preso" è stato sostituito da "accolgo", in quanto il primo dà il senso di possesso, mentre il secondo di dono. Di certo, la sostanza non cambia, facendo rimanere il matrimonio quello che è sempre stato. Comunque, ho riportato questa notizia, poiché è difficile assistere a revisioni della Chiesa, poste in essere per rispondere all'esigenze filosofiche della società moderna.

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categoria:quotidianità
28/11/2004

Stasera vi sarà l'attesissima partita tra Inter e Juventus. Nonostante i tanti punti di distacco, la partita ha sempre un fascino particolare e penso che la squadra del mio cuore abbia tante possibilità di non perdere l'imbattibilità, poiché ci sono tutti gli uomini necessari per dare alla "Signora" una bella lezione di bel calcio. Vincere oggi significherebbe dare una svolta psicologica al campionato italiano, che appare molto compromesso per la beneamata, avendo pareggiato dieci delle dodici gare disputate sino ad ora. Tuttavia, nessuna squadra italiana o europea ha sconfitto l'Inter e se ci fosse stata più attenzione in difesa o meno paura di essere raggiunti, la classifica sarebbe molto diversa. Ma non si può recuperare nel passato, ma solo nel futuro, magari a partire da stasera. L'impresa è impossibile, ma mai dire mai nel calcio: Barcellona docet. Incrociamo le dita...

P.S.: A breve nel Forum di questo blog ci sarà un topic, in cui potrete esprimere il vostro pronostico.

 

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27/11/2004

Ecco la scheda del film:

Anno: 2002 Nazionale: Italia Genere: Drammatico Regia: Paolo Virzì Cast: Sergio Castellitto, Margherita Buy, Alice Teghilin, Claudio Amendola, Antonio Carnevale Data di Uscita: 24 Ottobre 2003

In questo bel film di Paolo Virzì (Ovosodo), è sviluppato il tema della differenza di modus vivendi tra la periferia e la città, contrassegnata dalla dicotomia dolcezza-indifferenza. La protagonista è Caterina (Alice Teghilin) una ragazza adolescente che si trasferisce a Roma, poichè lì suo padre (Sergio Castellitto) riesce ad avere una cattedra di ragioneria. Nella classe della piccola vi sono due schieramenti, da un lato gli snob di destra e dall'altro lato i pacifisti di sinistra, con il loro abbigliamento tipico.Caterina, dapprima, viene inizializzata da Margherita, che sta a sinistra della classe, ma poi viene condotta dall'altra parte in cui primeggia la figlia di un deputato parlamentare (Claudio Amendola). Caterina, così scopre gli eccessi della città, in cui l'apparato ideologico è una finzione di per sé, poiché serve solo per creare una separazione "tanto per farla", giacché le ragazze leaders derivano entrambe da famiglie ricche ed influenti. Intanto, il padre della ragazzina è travolto dal senso del fallimento e dalla consapevolezza che nella società gli uomini sono tutti uguali, ma c'è chi è più uguale degli altri. Si fa sospendere da scuola, dopo aver sbraitato in una puntata del Maurizio Costanzo Show per il solo gusto di vivere un'attimo da protagonista e si rintana a casa, col solo scopo di aggiustare la sua moto d'infanzia. La madre di Caterina (Margherita Buy) Ã¨ una donna che appare rassegnata al tram tram quotidiano ed è molto dedita alla famiglia, sebbene anche lei soffra l'inadeguatezza dell'esistenza anonima.

A mio avviso, Caterina va in città è il più bel film di Paolo Virzì, interpretato dall'attore più bravo del cinema italiano (Sergio Castellitto), da una intensissima Margherita Buy e da una dolcissima protagonista. Ho apprezzato anche la bravura di Claudio Amendola, che ha rappresentato per bene lo stereotipo del politico che sembra interessarsi del bene comune, ma in realtà usa lo scopo della politica come un pretesto per godere del principio "Ubi Maior". Nel film ci sono due camei: uno di Michele Placido e l'altro di Roberto Benigni, che fanno la parte di loro stessi. Questo film è assolutamente da vedere, poiché Ã¨ coraggioso nello smascherare le ideologie di costume attuali e al contempo è audace nel mostrare il disagio di una famiglia normale, impossibilitata a realizzare il proprio sogno di importanza, poiché non c'è spazio nella società che conta per chi esiste senza eccessi.  

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categoria:cinema
26/11/2004

Leggere il blog di Dhimmi Watch è un'esperienza da fare, poiché le informazioni che possiamo reperire sull'Islam sono così interessanti e al contempo incredibilmente dolorose, che non possiamo non riflettere circa la "Religione" di Maometto. Ad esempio, cliccando qui, sarete impressionati dal racconto della morte di un ragazzino iraniano di quattordici anni, a causa di 85 frustate, poiché colpevole di aver mangiato qualcosa durante il ramadan.

In un commento, un visitatore ha scritto: " Islam is the devil's religion. Really. It is ".

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categoria:websurfing
26/11/2004

Innanzitutto, il Collegio San Rocco è la sede della Facoltà di Scienze Politiche di Palermo, di cui sono uno studente. Ebbene, è accaduto, a livello politico, qualcosa che lascia molto sgomenti. Per descrivere questo fatto, userò le stesse parole dell'autore, presenti nel sito, dedicato alla Facoltà, di cui è webmaster.

"Lunedì 15 novembre, assieme alla convocazione per il Consiglio degli Sudenti indetta per l’indomani, 16 novembre, ho ricevuto un prospetto con il conteggio delle presenze/assenze di ciascuno dei 36 componenti, nel quale si legge:

“In ottemperanza a quanto prescritto dall’art. 19 del Regolamento degli Studenti………… i seguenti rappresentanti sono da considerarsi decaduti:

- Altieri Dario, Arcobasso Alessandro, Farbo Davide, perché assenti senza giustificazione per tre volte consecutive;
- Altadonna Salvatore, perché assente alla maggioranza delle sedute durante il periodo di un semestre...â€


Ieri, venerdì 19 novembre, il Rettore si apprestava a firmare un provvedimento in base al quale tutti i Consiglieri che si erano assentati non erano da considerarsi decaduti ad accezione di Alessandro Arcobasso.

Giova evidenziare che la mia lettera (prot. 71542) con la quale comunico che due assenze sono da ascrivere rispettivamente ad attività di esame (allegando copia del libretto universitario) ed a malattia (allegando copia del certificato medico inviato all’azienda per la quale lavoro, redatto perciò su apposito modulo INPS a lettura ottica e, quindi, impossibile da falsificare) non è stata tenuta in alcuna considerazione dal Rettore perché, a suo dire:

- le assenze andavano giustificate prima che si verificassero

- aveva bisogno di dare un segnale forte all’esterno.

Alle mie eccezioni sulla legittimità del provvedimento perché:

- il Regolamento prevede l’istituto della giustificazione che, in quanto tale, non può che essere posteriori ai fatti (per quanto mi riguarda, il 27 settembre ed il 02 ottobre);

- nei confronti degli altri colleghi, la giustificazione, (susseguente al prospetto del 15 novembre) per assenze che in un caso datavano 18 – 23 marzo e 28 aprile, e quindi abbondantemente a posteriori, sono state accolte evidenziando una disparità di trattamento con il sottoscritto;

- tutto il modo di procedere (stante le informazioni in mio possesso secondo le quali il primo dei non eletti al CdS per la facoltà di Scienze Politiche ha esplicitamente chiesto una verifica delle mie assenze) faceva pensare alla costruzione di un percorso teso ad avvantaggiarlo artificiosamente.

Lo stesso Rettore mi ha così risposto:

“ Lei faccia ricorso e, se vince, io la reintegro “

Lascio a Voi colleghi le considerazioni che si possono fare sull’accaduto e sulla frase finale.

In attesa della notifica del Decreto rettoriale sulla decadenza, per il proseguo di questa disputa, mi piace ricordare a me stesso che l’art 3 della nostra Costituzione, al primo comma, recita:

-Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche , di condizioni personali e sociali-.â€

Orbene, quello che provoca fastidio è, in primo luogo, la superficialità con cui il Rettore ha gestito questa vicenda, giacché davanti ai fatti di esplicita violazione della parità di trattamento, ha saputo soltanto sostenere l'importanza (relativa) del ricorso. In secondo luogo, emerge dalle giustificazioni di Arcobasso una nota sostanziale da non poter non prendere in considerazione: l'assenza per potere usufruire del diritto allo studio che, in quanto tale, dovrebbe essere inviolabile. Eppure, lo hanno cacciato dal Consiglio dei Studenti, laddove egli ne ha fatto parte, poiché è stato eletto democraticamente dagli studenti. Che cosa c'è sotto questa scelta dei 36 componenti del Cds? Ritengo che ci sia un fattore politico determinante alla base di ciò, in quanto nella nostra Facoltà di Scienze Politiche il colore predominante è il Rosso, mentre gli altri sono ritenuti marginali, a volte censurati attraverso operazioni di oblio coattivo. Infatti, ad esempio, c'è un box auto-gestito, che è in mano ad un collettivo di sinistra, mentre se chi sta a destra vuole appendere un volantino su qualche argomento, questo viene tosto strappato e messo in comunione con i rifiuti. Pertanto, nei miei momenti di attività effettiva da corrente studente al Collegio San Rocco, ho sempre avuto la sensazione (esatta) che la Facoltà fosse priva dell'avalutatività webberiana, cioé la caratteristica fondamentale di chi dovrebbe essere uno scienziato della politica, ma fosse indirizzata politicamente verso il centro-sinistra. Ciò, potete ben capire, è inammissibile. Può darsi anche che alla base della cacciata di Arcobasso vi sia un sentimento di antipatia nei confronti del suo sito, che ha ottimi risultati di visita ed ha un forum che si è sempre contraddistinto per il fatto di non avere "peli sulla lingua". Comunque, alle 9 di questa mattina da Piazza Politeama è partito un corteo studentesco per esprimere il disappunto verso il Rettore, "verso chi dirige e gioca con l'università che noi finanziamo attraverso le sempre più pesanti tasse universitarie". Purtroppo, non sono tra quelli che stanno marciando per la protesta, poiché ho incombenti necessità lavorative, ma naturalmente appoggio tutti i miei colleghi che hanno deciso di alzare la voce.

































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categoria:politica
25/11/2004

"Un rinoceronte su un ramo...sfida la gravità e dà un senso alla sua vita"

Stavo facendo un test comico on line, finché non sono arrivato ad una domanda che chiedeva di completare la prima frase. Ebbene ho scelto quell'altra frase, per il semplice fatto che l'ho trovata troppo divertente. E' senza dubbio sciocca, ma un pò di humour fa sempre bene...

 

 

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categoria:quotidianità
24/11/2004

Scheda:

Nazione: Italia Anno: 2002 Regia: Sergio Rubini Cast: Sergio Rubini, Valentina Cervi, Violante Placido, Michele Venitucci. Uscita (cinema): 11 Aprile 2003

Questo film, presentato al Festival di Venezia del 2002, ha protagoniste Teresa (Valentina Cervi) e Maddalena (Violante Placido), entrambe innamorate di Tonino (Michele Venitucci), il cui cuore è indirizzato alla seconda, sebbene stava per sposare la prima per convenienza. Per tramare la sua vendetta, Teresa coinvolge una fattucchiera ed il figlio, un barbiere (Sergio Rubini), avido di tanto denaro.  

Il film, ambientato nella Puglia di Rubini, è molto divertente, poiché Ã¨ ben espresso lo spirito meridionale, con le sue caratteristiche folcloristiche. Infatti, vi sono molti temi comuni delle commedie, dall'amore romantico corrisposto a quello tormentato di colei che è stata rifiutata, dalla superstizione al bigottismo. Tra le due donne protagoniste, mi è piaciuta più Valentina Cervi che Violante Placido, poiché la prima ha saputo per bene esprimere l'isteria della cattiva non corrisposta e la dolcezza della buona amata, mentre la seconda si è trovata più a suo agio con la seconda, mentre non Ã¨ riuscita a non essere dolce, interpretando la prima. E non sono stato contento di Michele Venitucci, poiché è stato spesso con un'unica faccia addosso; al suo posto avrei visto perfetto Stefano Accorsi. Irresistibile il barbiere, interpretato da Sergio Rubini, che, a mio avviso, si è confermato anche come un buon regista, oltre che come un ottimo attore. Ma non è questa una novità.

Consiglio questo film a coloro i quali vogliono trascorrere due ore senza impegni né pretese ma con la voglia di divertirsi con una commedia italiana priva di demenzialità e pregna di comicità intelligente.

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categoria:cinema
24/11/2004

Nei Grandi Magazzini di Londra non si venderanno più le videocassette, ritenute obsolete. Quindi, lì anche quelle piccole scatole vanno in pensione, così come è stato per i giradischi, le macchine per scrivere e la macchina fotografica a rullino. Ormai, il DVD impera ed io sono uno tra quei miliardi che vuole questo, considerando la qualità e la quantità abbondante in un disco. Infatti, il mio ultimo VHS risale a quasi due anni fa, mentre il mio ultimo DVD risale a cinque giorni or sono. Di certo, il Video-Registratore è ancora presente nel mio personalissimo scaffale tecnologico, in cui agiscono soprattutto il decoder ed il lettore-dvd, ma tra poco dovrà necessariamente fare spazio ad un personal-video-recorder, che mi permetterà una registrazione senza precedenti nella storia della tecnologia umana. Ma non ho ancora deciso quale sarà la sorte finale dell'indistruttibile DAEWOO, la cui longevità spaventerebbe persino una tartaruga. Sono certo solo del fatto che non sarà offerto a qualche mercato occasionale dell'antiquariato elettronico. In base a tutto questo, sorge un imperativo categorico fondamentale: ma che fine faranno tutti quei bei film in videocassetta, da Titanic a Nuovo Cinema Paradiso, da Spider Man a Moulin Rouge, da Salvate il Soldato Ryan a Tutti pazzi per Mary, che affollano ordinatamente due scaffali della mia video-teca? I have a dream... Lì passero in DVD, in una operazione che richiederà "piccioli", sudore e l'ultima impresa colossale del mio video-registratore, prima che questo vada nella Storia, non senza un tributo dignitoso.

Della serie: Gianni! Benvenuto nell'era dell'ottimismo!

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categoria:quotidianità
23/11/2004

Ho attivato un sondaggio nel Forum di questo Blog su una tematica politico-religiosa molto importante ed attuale. Il titolo del sondaggio Ã¨ "Crocifisso sì, Crocifisso no".                    

Cliccate qui o il bottone del Forum e dite la vostra a riguardo!

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23/11/2004

La scheda:

Titolo Originale: The Emperor's Club. Nazione: USA. Anno: 2002. Regia: Michael Hoffman Cast: Kevin Kline, Steven Culp, Embeth Davidtz, Patrick Dempsey, Emilie Hirsch. Uscita: 26 Settembre 2003

Il film racconta la storia di un Professore di Storia Greca e Romana (Kevin Kline, Un pesce di nome Wanda), la cui attività è stravolta da un ragazzino ribelle e viziato. Alla base del lungometraggio di Hoffman c'è il messaggio dell'importanza dell'insegnamento, seppur rimane al di qua della Storia con la "S" maiuscola. Nonostante la stupenda interpretazione del protagonista e il personaggio del ribelle, che rimane tale anche da adulto, il film non mi ha convito molto. Comunque, ho subito il "trauma dello spettatore" quando si scopre che il ragazzino che aveva barato nel Torneo di Giulio Cesare (serie di domande sull'antica Roma fatte ai tre più bravi dell'Istituto in materia), lo aveva rifatto da grande, nonostante avesse dichiarato prima che voleva recuperare la propria dignità intellettuale, riorganizzando, a tal fine, il gioco, il quale, poi, si è mostrato essere un pretesto elettorale.

Della serie: Molto rumore per nulla.

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categoria:cinema
21/11/2004
Il 15 aprile del 1967 muore Antonio De Curtis, alias Totò, l'attore comico più straordinario del cinema mondiale, insieme a Charlie Chaplin. Al suo funerale tutta Napoli si strinse dolorosamente attorno al suo comico. Nella piazza, in cui si trova la Basilica del Carmine Maggiore, dove fu celebrato il funerale, vi erano più di centomila persone. Un altro celebre attore napoletano, Nino Taranto, fece l'orazione funebre:

"Amico mio questo non e' un monologo ,ma un dialogo perche' sono certo che mi senti e mi rispondi.La tua voce e' nel mio cuore, nel cuore di questa Napoli che e' venuta a salutarti, a dirti grazie perche' l'hai onorata. Perche' non l'hai dimenticata mai,perchè sei riuscito dal palcoscenico della tua vita a scrollarle di dosso quella cappa di malinconia che l'avvolge. Tu amico hai fatto sorridere la tua città, sei stato grande, le hai dato la gioia, la felicità, l'allegria di un'ora, di un giorno, tutte cose di cui Napoli ha tanto bisogno. I tuoi napoletani,il tuo pubblico e' qui. Ha voluto che il suo Toto' facesse a Napoli l'ultimo "esaurito" della sua carriera e tu, tu maestro del buonumore, questa volta ci stai facendo piangere tutti. Addio Toto', addio amico mio. Napoli, questa tua Napoli affranta dal dolore vuole farti sapere che sei stato uno dei suoi figli migliori e non ti scordera' mai. Addio amico mio, addio Toto'."

Tuttavia, più commovente del testo scritto è l'audio con la voce di Nino Taranto, in quel triste giorno di Aprile di trentasette anni fa. Per ascoltarlo cliccate qui



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categoria:cinema
21/11/2004

Naturalmente mi accade di girare i blog degli altri, poiché mi affascina conoscere i pensieri degli altri, che non pretendono altro che condividere qualunque cosa passa per la mente. E avviene qualche volta di incontrare weblogger che usano un italiano non perfetto. E non mi sto riferendo ad errori di sintassi e/o grammaticali, di cui anch'io sono un gustosissimo fattore, ma al fatto che c'è chi scrive con lo stesso linguaggio che si usa per scrivere un SMS. Ora, io ritengo quel linguaggio un modo per abbreviare il messaggio, poiché tutti sappiamo che i caratteri da utilizzare per la composizione di un SMS sono contati. Ma in un Blog non c'è alcuna necessità di abbreviazione. Non vorrei che quello scrivere rappresentasse per alcuni la normalità, altrimenti povero italiano!

P.S.: nn sn un prof d italiano; cmq mi piace scrivere bn.

 

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categoria:quotidianità
21/11/2004

Cliccando qui, leggerete il messagio del fallimento economico di un'azienda italiana: VolareWeb, "low cost made in Italy".

 

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categoria:websurfing
21/11/2004

Per una partita di Coppa Italia, snobbata dalla quasi totalità dei club italiani, uno stadio pieno è una eccezzionalità su cui riflettere. Per cui tralascio il fatto che il Milan ha vinto 2 a 1 e mi concentro sulla folta presenza negli spalti. Allora, in questi giorni il Corriere dello Sport sta svolgendo un'inchiesta sul calo degli spettatori negli stadi italiani e sta cercando d'individuare le cause di questo problema: prezzi d'ingresso alti e la pay tv in primis. Io ritengo che sia più il primo che il secondo un motivo della questione, giacché, ad esempio, in Inghilterra gli stadi sono sempre pieni e lì c'è anche la trasmissione delle partite in diretta televisiva. A proposito, il presidente del Messina, Franza, intervistato sulla carenza degli spettatori per la partita della Nazionale contro la Finlandia, ha affermato che il biglietto, nonostante sia stato ridotto, era sempre caro per un abitante della città dello stretto.

Tuttavia, come mai Palermo non ha di questi problemi? Perché ogni qual volta la squadra rosanero affronta un'altra compagine, lo stadio è sempre pieno, a prescindere che la squadra avversaria sia il Livorno o il Milan? Innanzitutto, il numero degli abbonati di quest'anno sono stati numerosissimi, capaci di riempire lo stadio in ogni occasione. Inoltre, il numero dei posti dati ai tifosi delle squadre avversarie è abbastanza alto, poiché a loro è dedicato la metà della parte inferiore di una curva, per cui spesso c'è un vuoto in quella zona dello stadio. Allora, il palermitano ha i soldi? Oppure, la passione è più forte del sacrificio economico? Naturalmente, la risposta è nella seconda domanda.

Ciò che ne deriva da ciò che il Presidente del Palermo, Massimo Zamparini, ha fatto un grosso affare, giacché sta guadagnando molto con la realtà rosanero, sebbene adesso abbia la responsabilità di creare una squadra competitiva, cioé senza un Santoni che respinga malissimo il tiro di Seedorf, causando di fatto la sconfitta interna e l'eliminazione dalla Coppa Italia, nonostante ci sia da giocare la gara di ritorno a San Siro. Siamo a metà classifica, ma la città di Palermo si merita la Coppa dei Campioni...

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